E’ NERO ? NO… ALLORA SILENZIO ASSOLUTO !

07122021 DAVIDE GIRI

E’ NERO ? NO… ALLORA SILENZIO ASSOLUTO !

Come tanti miei lettori sanno benissimo che solitamente  attendo almeno un paio di giorni per commentare le notizie di drammi particolari che colpiscono la gente innocente e rispettosa del prossimo, questa volta purtroppo  il dramma di cui parlare ci tocca tutti da vicino… Già, Davide Giri era un nostro figlio che si trovava negli USA per continuare i suoi studi di specializzazione, era un affermatissimo ingegnere informatico, lui ha perso la vita per mano di un giovanissimo razzista nero che l’ha ucciso motivato solo dall’odio razziale e poi, non contento di averne ammazzato uno ne ha  ferito un altro, italiano pure lui, che si è salvato solo perché è stato in grado di difendersi dall’aggressione a colpi di calci… altrimenti i morti sarebbero stati due. Già, che strano… noi siamo abituati solo a scandalizzarci quando il morto è di colore nero o del migrante in mare ed evochiamo il razzismo anche quando non c’è…  così giusto per far rumore… a molti piace l’autolesionismo anche perché serve a coprire e nascondere i sensi di colpa della nuova generazione… che in verità colpe proprio non ne hanno… vabbè, il mondo è strano e curioso e tante volte è davvero incomprensibile, poi curiosamente  quando tocca morire ad un bianco per mano di un nero razzista allora cala il silenzio e tutti scappano a nascondersi nelle fogne… Già qui  va tutto bene e nessuno s’indigna per la morte di un ragazzo di 30 anni, nessun vip o politico o radical chic che si sia inginocchiato per onorarlo… non ho visto niente del genere in Tv in questi due giorni, nei campi di calcio o di basket o di rugby nessuno degli atleti, ad inizio partita, si è inchinato per onorare la memoria di Davide Giri né per condannare il suo assassino né il crescente razzismo contro i bianchi.  Domanda di circostanza : ma se un bianco o un nero perde la vita da un nauseante criminale razzista non è la stessa cosa o è differente ?  Già non riesco a capire la cosiddetta “società civile” che si muove in massa solo per determinate questioni che a dirla proprio tante volte sono fuori luogo perché se in qualche stato degli USA c’è qualche forma di razzismo in Europa questo fenomeno non esiste e chi afferma il contrario è solo uno che ha voglia di creare divisioni. Ovviamente qualcuno potrà pensare che sia solo io ad aver il coraggio di denunciare e scrivere di questi abomini ed invece no cari amici, perché ad allinearsi sulla mia protesta, seppur in tono minore e  molto più diplomatico di me, vi è  Francesco Facchinetti figlio di Roby, celebre conduttore televisivo e artista del mondo dello spettacolo, lui a differenza di altri si è indignato del silenzio calato sulla morte di Davide e scrive su Twitter:  “Strano che per un ragazzo BIANCO e ITALIANO ucciso a caso da un delinquente a NewYork nessuno abbia voglia di scendere in piazza. Nessun influencer mobilitato. Nulla di nulla. Forse perché non fa like? Forse perché non fa notizia? Che profonda tristezza…”. La riflessione non riguarda soltanto il composito emisfero degli influencer, ma pure una più generale opera di sensibilizzazione sul tema. La famosa società di chi sta sul pezzo. Un atteggiamento che risulta utile per gli episodi di violenza ma che, in questa circostanza, ha fatto rumore per il silenzio”. Bene il sasso è stato lanciato nello stagno della comunicazione e vedremo nei prossimi giorni quali saranno le reazioni e le… ferite astratte di chi è stato centrato in pieno.  Oltre che complimentarmi con il bravissimo e simpaticissimo Francesco per le sue esternazioni non ho nulla da aggiungere ad una denuncia che fa davvero tanto rumore… e sì,  perché questa è l’ennesima “figura di merda e meschina” di quella parte di “società incivile… altro che civile”… composta dai “nuclei armati di parole opportunistiche televisive” dei  radical chic e di quei politici senza dignità ed amore per gli italiani, la cui faccia affonda sempre più nelle loro stesse feci ed urine della vergogna… Chiudiamo l’argomento Francesco e riflettiamo su questo ennesimo dolorosissimo omicidio e violenza dilagante che sta investendo tutta la società del XXI secolo, il razzismo all’incontrario si sta facendo strada nella grande comunità statunitense, in Europa i minorenni emulano quelli americani e assistiamo ad un continuo crescendo di una violenza minorile inaudita associata alla delinquenza comune, noi stiamo pagando il conto di tanti anni di ipocrisia e di ideologismi senza senso “lanciati al vento come peti “ ed ora se ne pagano le conseguenze, i razzismi crescono perché sono stati alimentati dalle cazzate che si sono sparate in Tv e dalle tante statue del passato abbattute per riequilibrare la … storia, come se alle nuove leve fosse stato affidato, da qualche dio dell’Olimpo, il gravoso compito di rendere giustizia del passato nel presente. Già l’albero delle idiozie è stato piantato ed ora… vedo che sta  dando i suoi frutti idioti in giro per il mondo. 06122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

 

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Il vergognoso silenzio sull’italiano ammazzato a New York

07122021 DAVIDE GIRI

Gli influencer, noti per scegliere con cura le loro battaglie, per lo più tacciono sul caso di Davide Giri, ucciso a New York da un esponente di una banda. Le prime ricostruzioni parlano di un “fanatico razzista che odia i bianchi”. Questo è il profilo che circola su Vincent Pinkney, il responsabile dell’omicidio. La stessa persona che la stessa notte ha ferito Roberto Malaspina, un altro studente italiano della Columbia University. Un italiano morto ed uno miracolato o quasi: questo è il bollettino dei primi giorni dicembrini della Grande mela. Eppure, gli opinion maker, persino quelli che hanno contatti quotidiani con il mondo americano e newyorchese, tendono a dribblare la questione o comunque a non occuparsene con la consueta intensità.

di Francesco Boezi

Lo ha notato Francesco Facchinetti, che su Twitter ha scritto quanto segue: “Strano che per un ragazzo BIANCO e ITALIANO ucciso a caso da un delinquente a NewYork nessuno abbia voglia di scendere in piazza. Nessun influencer mobilitato. Nulla di nulla. Forse perché non fa like? Forse perché non fa notizia? Che profonda tristezza…”. La riflessione non riguarda soltanto il composito emisfero degli influencer, ma pure una più generale opera di sensibilizzazione sul tema. La famosa società di chi sta sul pezzo. Un atteggiamento che risulta utile per gli episodi di violenza ma che, in questa circostanza, ha fatto rumore per il silenzio.

Non tutti gli utenti che commentano il cinguettio di Facchinetti concordano, ma più di qualcuno sì: “Esattamente!!! La cosa non fa notizia, quindi non si scomoda nessuno, non si inginocchia nessuno, non protesta nessuno!!! I veri fomentatori del razzismo sono proprio quelli che sottolineano le morti a seconda del colore della pelle, ma una morte è una morte sempre!”, ha scritto uno. E un altro: “Forse non appartiene alla narrazione del politicamente corretto. Quindi nessuna genuflessione in pubblico”. Vero: niente inginocchiatoi ed inginocchiamenti istituzionali.

Se esiste una cosiddetta narrativa dominate, esistono pure cause per cui ci si mobilita con maggiore facilità. E forse il caso di Davide Giri non rientra in questo novero. Vale sia per i sensibilizzatori perpetui sia per gli animatori del web. Non è un influencer ma qualche parola di peso l’ha pronunciata monsignor Marco Brunetti, che è il vescovo di Alba, la città d’origine del ragazzo italiano morto ammazzato: “Nel visitare la famiglia di Davide, papà, mamma fratello e sorella – ha fatto presente il vescovo, così come ripercorso dalla Lapresse – , ho potuto esprimere la vicinanza mia personale e della comunità cristiana albese e ho condiviso il dolore di una famiglia affranta per l’accaduto ma piena di speranza cristiana”, E ancora: “I genitori – ha fatto presente il consacrato – mi hanno detto: ‘Davide era molto di più di quello che i giornali hanno scritto, veramente onorava il quarto comandamento, onora il padre e la madre, e aveva un grande senso della famiglia”.

Davide Giri era noto in zona pure per il suo impegno parrocchiale. Ma forse il tipo esistenziale presentato non si presta troppo bene alla narrativa dei fautori del politicamente corretto: non sappiamo e, al limite, possiamo solo sospettare. Sarebbe quasi inutile procedere con la lista di chi non si è speso: è deducibile. Si tratta di chi sembra sempre avere qualcosa da dire e che fatalmente, questa volta, opta per le divagazioni. La scena è ormai un classico. Un episodio di cronaca sconvolge il dibattito dei media. Gli influencer entrano a gamba tesa, costruiscono le loro certezze. A ragione o a torto: fanno opinione. E le acque si muovono in direzione di questa o di quella consapevolezza. Questa volta no.

Restano scolpite le parole di un vescovo che non può contare sui “big like”, la presa di posizione di Facchinetti sulla mancata mobilitazione e poco più.

 

ENGLISH

IS IT BLACK? NO … THEN ABSOLUTE SILENCE!

As many of my readers know very well that I usually wait at least a couple of days to comment on the news of particular dramas that affect innocent and respectful people, this time unfortunately the drama to talk about affects us all closely … Yes, Davide Giri was our son who was in the USA to continue his specialization studies, he was a very successful computer engineer, he lost his life at the hands of a very young black racist who killed him motivated only by racial hatred and then, not happy to have killed one, he wounded another, Italian too, who was saved only because he was able to defend himself from the attack with kicks … otherwise the dead would have been two. Yes, how strange … we are only used to being scandalized when the dead is black or the migrant at sea and we evoke racism even when there is not … so just to make noise … many like it ‘self-harm also because it serves to cover and hide the guilt feelings of the new generation … which in truth have no faults … oh well, the world is strange and curious and many times it is really incomprehensible, then curiously when you have to die to a white man at the hands of a racist black then silence falls and everyone runs away to hide in the sewers … Here everything is fine and no one is indignant at the death of a 30-year-old boy, no VIPs or politicians or radical chic that he knelt down to honor him … I have not seen anything like that on TV in these two days, in the football or basketball or rugby fields none of the athletes, at the beginning of the game, bowed to honor the memory of Davide Giri neither to condemn his killer nor the growing racism c ontro whites. Question of circumstance: but if a white or a black loses his life from a nauseating racist criminal is not the same thing or is it different? I already can’t understand the so-called “civil society” that moves en masse only for certain issues which, to say it, are often misplaced because if in some US state there is some form of racism in Europe this phenomenon does not exist and whoever says otherwise is just someone who wants to create divisions. Obviously someone may think that it is only me who has the courage to denounce and write about these abominations and instead no dear friends, because to align with my protest, albeit in a lower tone and much more diplomatic than me, there is Francesco Facchinetti son of Roby , a famous TV presenter and artist from the entertainment world, unlike others he was indignant at the silence that fell on Davide’s death and writes on Twitter: “Strange that for a WHITE and ITALIAN boy killed at random by a delinquent in New York no one has desire to take to the streets. No influencers mobilized. Nothing at all. Maybe because it doesn’t like it? Maybe because it doesn’t make the news? What a deep sadness… “. The reflection does not only concern the composite hemisphere of the influencers, but also a more general work of raising awareness on the issue. The famous company of those on the piece. An attitude that is useful for episodes of violence but which, in this circumstance, made noise for the silence ”. Well the stone was thrown into the pond of communication and we will see in the coming days what the reactions and … abstract wounds of those who have been hit in full will be. In addition to congratulating the very good and very nice Francesco for his utterances, I have nothing to add to a complaint that really makes a lot of noise … and yes, because this is yet another “shitty and mean figure” of that part of ” uncivilized society … other than civil “… composed of the” nuclei armed with opportunistic television words “of radical chic and those politicians without dignity and love for the Italians, whose face sinks more and more into their own feces and urine of the shame … Let’s close the topic Francesco and reflect on this umpteenth painful murder and rampant violence that is sweeping the whole of 21st century society, the reverse racism is making its way into the large American community, in Europe minors emulate the Americans and we are witnessing a continuous growth of unprecedented juvenile violence associated with common delinquency, we are paying the bill for many years of hypocrisy and ideologisms without if nso “thrown to the wind like farting” and now the consequences are being paid, racisms are growing because they have been fueled by the bullshit that has been shot on TV and by the many statues of the past demolished to rebalance the … history, as if to the new leve had been entrusted, by some god of Olympus, with the onerous task of doing justice to the past in the present. Already the tree of nonsense has been planted and now … I see that it is bearing its idiotic fruits around the world. 06122021. ..by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

 

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The shameful silence on the Italian killed in New York

07122021 DAVIDE GIRI

Influencers, known for choosing their battles carefully, are mostly silent on the case of Davide Giri, killed in New York by a member of a gang. The first reconstructions speak of a “racist fanatic who hates whites”. This is the profile circulating about Vincent Pinkney, who was responsible for the murder. The same person who injured Roberto Malaspina, another Italian Columbia University student, the same night. One dead Italian and one almost miraculous: this is the bulletin for the first days of December in the Big Apple. Yet opinion makers, even those who have daily contact with the American and New York world, tend to dribble the issue or at least not deal with it with the usual intensity.

by Francesco Boezi

Francesco Facchinetti noted this, who wrote the following on Twitter: “Strange that for a WHITE and ITALIAN boy killed at random by a delinquent in New York nobody wants to take to the streets. No influencers mobilized. Nothing at all. Maybe because not Does it like? Maybe because it’s not making the news? What a deep sadness… “. The reflection does not only concern the composite hemisphere of the influencers, but also a more general work of raising awareness on the issue. The famous company of those on the piece. An attitude that is useful for episodes of violence but which, in this circumstance, made noise for silence.

Not all users who comment on Facchinetti’s twittering agree, but more than a few do: “Exactly !!! This is not news, so nobody bothered, nobody kneels, nobody protests !!! racism are precisely those that emphasize deaths according to the color of the skin, but a death is always a death! “, wrote one. And another: “Maybe it doesn’t belong to the politically correct narrative. So no genuflection in public.” True: no institutional kneelers and kneelers.

If there is a so-called dominated narrative, there are also causes for which it is more easily mobilized. And perhaps the case of Davide Giri does not fall into this category. It applies to both perpetual sensitizers and web animators. He is not an influencer but a few words of weight have been uttered by Monsignor Marco Brunetti, who is the bishop of Alba, the hometown of the murdered Italian boy: “In visiting Davide’s family, father, mother, brother and sister – the bishop pointed out, as recalled by Lapresse -, I was able to express my personal closeness and that of the Christian community of Alba and I shared the pain of a family afflicted by what had happened but full of Christian hope “, And again:” I parents – the consecrated person pointed out – told me: ‘David was much more than what the newspapers wrote, he truly honored the fourth commandment, honors his father and mother, and had a great sense of family “.

Davide Giri was also known in the area for his parish commitment. But perhaps the existential type presented does not lend itself too well to the narrative of the proponents of the politically correct: we do not know and, in the limit, we can only suspect. It would be almost useless to proceed with the list of those who did not spend: it is deductible. It is about those who always seem to have something to say and who, this time, inevitably opt for digressions. The scene is now a classic. A news episode upsets the media debate. Influencers come in with a straight leg, build their certainties. Rightly or wrongly: they make an opinion. And the waters move in the direction of this or that awareness. Not this time.

The words of a bishop who cannot count on “big likes”, Facchinetti’s stance on non-mobilization and little more remain engraved.

 

 

FRENCH

 

C’EST NOIR ? NON… ALORS SILENCE ABSOLU !

Comme beaucoup de mes lecteurs savent très bien que j’attends généralement au moins quelques jours pour commenter l’actualité de drames particuliers qui affectent des personnes innocentes et respectueuses, cette fois malheureusement, le drame dont il faut parler nous affecte tous de près … Oui, Davide Giri était notre fils qui était aux USA pour poursuivre ses études de spécialisation, c’était un ingénieur en informatique très réussi, il a perdu la vie aux mains d’un très jeune raciste noir qui l’a tué motivé uniquement par la haine raciale et ensuite, pas content pour en avoir tué un, il en a blessé un autre, italien aussi, qui n’a été sauvé que parce qu’il a pu se défendre de l’attaque à coups de pied… sinon les morts auraient été deux. Oui, comme c’est étrange… on n’a l’habitude d’être scandalisé que lorsque le mort est noir ou le migrant en mer et on évoque le racisme même quand il n’y en a pas… alors juste pour faire du bruit… beaucoup aiment ça ‘auto- mal aussi parce qu’il sert à couvrir et cacher les sentiments de culpabilité de la nouvelle génération… qui en vérité n’ont aucun défaut… eh bien, le monde est étrange et curieux et plusieurs fois c’est vraiment incompréhensible, alors curieusement quand on mourir à un blanc aux mains d’un noir raciste puis le silence tombe et tout le monde s’enfuit se cacher dans les égouts… Ici tout va bien et personne ne s’indigne de la mort d’un garçon de 30 ans, non VIP ou politiciens ou radical chic qu’il s’est agenouillé pour lui rendre hommage… Je n’ai rien vu de tel à la télé ces deux jours, sur les terrains de foot ou de basket ou de rugby aucun des sportifs, au début du match, s’inclina pour honorer la mémoire de Davide Giri ni pour condamner son assassin ni le racisme croissant c ontro blancs. Question de circonstance : mais si un blanc ou un noir perd la vie d’un criminel raciste nauséabond ce n’est pas la même chose ou est-ce différent ? Je ne comprends déjà pas la soi-disant “société civile” qui ne bouge en masse que pour certaines questions qui, pour le dire, sont souvent déplacées car si dans certains états américains il y a une forme de racisme en Europe ce phénomène n’existe pas et celui qui dit le contraire n’est que quelqu’un qui veut créer des divisions. Évidemment quelqu’un peut penser que c’est seulement moi qui ai le courage de dénoncer et d’écrire sur ces abominations et à la place pas de chers amis, car pour s’aligner sur ma protestation, bien que sur un ton plus bas et beaucoup plus diplomatique que moi, il y a Francesco Facchinetti fils de Roby, un célèbre présentateur de télévision et artiste du monde du divertissement, contrairement à d’autres, il s’est indigné du silence qui est tombé sur la mort de Davide et écrit sur Twitter : “C’est étrange pour un garçon BLANC et ITALIEN tué au hasard par un délinquant à New York personne n’a envie de descendre dans la rue. Aucun influenceur mobilisé. Rien du tout. Peut-être parce qu’il n’aime pas ça ? Peut-être parce que ça ne fait pas l’actualité ? Quelle profonde tristesse… ». La réflexion ne concerne pas seulement l’hémisphère composite des influenceurs, mais aussi un travail plus général de sensibilisation à la question. La célèbre compagnie de ceux sur la pièce. Une attitude qui sert aux épisodes de violence mais qui, en cette circonstance, a fait du bruit pour le silence ». Eh bien la pierre a été jetée dans la mare de la communication et nous verrons dans les prochains jours quelles seront les réactions et… les blessures abstraites de ceux qui ont été touchés de plein fouet. En plus de féliciter le très bon et très gentil Francesco pour ses propos, je n’ai rien à ajouter à une plainte qui fait vraiment beaucoup de bruit… et oui, car c’est encore une autre “chiffre merdique et méchante” de cette partie de la ” société non civilisée… autre que civile “… composée des ” noyaux armés de paroles télévisées opportunistes ” du chic radical et de ces politiciens sans dignité et sans amour pour les Italiens, dont le visage s’enfonce de plus en plus dans leurs propres excréments et l’urine de la honte… Clôturons le sujet Francesco et réfléchissons à cet énième meurtre douloureux et violence endémique qui balaie toute la société du 21ème siècle, le racisme à l’envers fait son chemin dans la grande communauté américaine, en Europe les mineurs imitent le Américains et nous assistons à une croissance continue de la violence juvénile sans précédent associée à la délinquance commune, nous payons la facture de nombreuses années d’hypocrisie et d’idéologismes sans si nso ” jeté au vent comme péter ” et maintenant les conséquences s’en payent, les racismes se multiplient car ils ont été alimentés par les conneries qui ont été tournées à la télé et par les nombreuses statues du passé démolies pour rééquilibrer la… histoire , comme si quelque dieu de l’Olympe avait confié au nouveau niveau la lourde tâche de rendre justice au passé dans le présent. Déjà l’arbre du non-sens a été planté et maintenant… je vois qu’il porte ses fruits idiots dans le monde entier. 061220201. ..par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

 

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Le silence honteux sur l’Italien tué à New York

07122021 DAVIDE GIRI

Les influenceurs, connus pour choisir leurs combats avec soin, sont pour la plupart silencieux sur le cas de Davide Giri, tué à New York par un membre d’un gang. Les premières reconstitutions parlent d’un « fanatique raciste qui déteste les blancs ». C’est le profil qui circule au sujet de Vincent Pinkney, qui était responsable du meurtre. La même personne qui a blessé Roberto Malaspina, un autre étudiant de l’Université italienne de Columbia, la même nuit. Un Italien mort et un presque miraculeux : c’est le bulletin des premiers jours de décembre dans la Grosse Pomme. Pourtant, les faiseurs d’opinion, même ceux qui ont des contacts quotidiens avec le monde américain et new-yorkais, ont tendance à dribbler le sujet ou du moins à ne pas le traiter avec l’intensité habituelle.

par Francesco Boezi

Francesco Facchinetti l’a noté, qui a écrit ce qui suit sur Twitter : “C’est étrange que pour un garçon BLANC et ITALIEN tué au hasard par un délinquant à New York, personne ne veuille descendre dans la rue. Aucun influenceur ne s’est mobilisé. Rien du tout. Peut-être parce que non. comme ça ? Peut-être parce que ça ne fait pas l’actualité ? Quelle profonde tristesse… “. La réflexion ne concerne pas seulement l’hémisphère composite des influenceurs, mais aussi un travail plus général de sensibilisation à la question. La célèbre compagnie de ceux sur la pièce. Une attitude qui sert aux épisodes de violence mais qui, en cette circonstance, fait du bruit pour le silence.

Tous les utilisateurs qui commentent le twitter de Facchinetti ne sont pas d’accord, mais plus d’un sont d’accord : “Exactement !!! Ce n’est pas une nouvelle, donc personne ne s’en soucie, personne ne s’agenouille, personne ne proteste !!! le racisme est justement celui qui accentue les morts selon la couleur de la peau, mais une mort est toujours une mort !”, a écrit l’un. Et un autre : “Peut-être que ça n’appartient pas au récit politiquement correct. Donc pas de génuflexion en public.” Vrai : pas d’agenouilleurs et d’agenouilleurs institutionnels.

S’il y a un récit dit dominé, il y a aussi des causes pour lesquelles il se mobilise plus facilement. Et peut-être que le cas de Davide Giri ne rentre pas dans cette catégorie. Elle s’applique aussi bien aux sensibilisateurs perpétuels qu’aux animateurs web. Il n’est pas un influenceur mais quelques mots de poids ont été prononcés par Monseigneur Marco Brunetti, qui est l’évêque d’Alba, la ville natale du garçon italien assassiné : « Lors de la visite de la famille de Davide, père, mère, frère et sœur – l’évêque souligné, comme le rappelle Lapresse -, j’ai pu exprimer ma proximité personnelle et celle de la communauté chrétienne d’Alba et j’ai partagé la douleur d’une famille dévastée par ce qui s’était passé mais pleine d’espérance chrétienne », Et encore : « Je les parents – a souligné la personne consacrée – m’ont dit : ” David était bien plus que ce que les journaux écrivaient, il a vraiment honoré le quatrième commandement, honore son père et sa mère, et avait un grand sens de la famille “.

Davide Giri était aussi connu dans la région pour son engagement paroissial. Mais peut-être que le type existentiel présenté ne se prête pas trop au récit des tenants du politiquement correct : on ne sait pas et, à la limite, on ne peut que soupçonner. Il serait presque inutile de procéder à la liste de ceux qui n’ont pas dépensé : elle est déductible. Il s’agit de ceux qui semblent toujours avoir quelque chose à dire et qui, cette fois, optent inévitablement pour les digressions. La scène est désormais un classique. Un épisode d’actualité bouleverse le débat médiatique. Les influenceurs arrivent la jambe droite, construisent leurs certitudes. A tort ou à raison : ils se font une opinion. Et les eaux se déplacent dans la direction de telle ou telle conscience. Pas cette fois.

Les propos d’un évêque qui ne peut compter sur les « big likes », la position de Facchinetti sur la non-mobilisation et peu plus restent gravés.

E’ NERO ? NO… ALLORA SILENZIO ASSOLUTO !ultima modifica: 2021-12-06T21:28:52+01:00da manlio22ldc
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