Archivio mensile: novembre 2020

“WOMEN LIVES MATTER” !

26112020 FEMMINICIDIO

“WOMEN LIVES MATTER” !

Il 25 Novembre  è quel meraviglioso giorno dedicato alle donne, ricordo che lo scorso anno , proprio in questo particolare ricorrenza un caro amico mi rivolse una domanda alquanto singolare, lui, incuriosito, voleva sapere perché mai ero cosi determinato a difendere le donne e in particolar modo le giovani donne, posto il quesito gli risposi : “amo le donne e le difendo perché sono figlio di … una donna” ! Mi guardò compiaciuto… e chinando il capo mi salutò e andò via con l’espressione incerta marcata sul viso, quella di chi rifletteva sul momento… Inutile che stia a ripetermi per l’ennesima volta, loro sono il fulcro della vita umana e senza di loro la vita stessa non esisterebbe, questo è l’esatto pensiero esternato lo scorso anno a coronamento di un anno di denunce di stupri, massacri a danno del sesso debole,  di crimini perpetrati tra le mura domestiche, di  efferati omicidi nei luoghi pubblici o peggio nelle chiese per mano di folli o terroristi islamici. Già, perché oggi non è solo la giornata riservata e dedicata solo alle donne sposate, ma è anche, e soprattutto, la giornata contro la violenza di tutte le donne del mondo… bambine comprese, e sinceramente duole profondamente ascoltare in Tv che bisogna combattere a tutti i costi la violenza domestica, far pressioni sui mariti o fidanzati  in tutti modi affinché imparino a non essere più violenti e a rispettare la loro partner. Bene, anzi benissimo, però… chiedo, ma per le donne in giovane età che non hanno né mariti né fidanzati ma sono costrette, da evidenti circostanze di carattere religioso o da usanze tribali, ad averlo quel marito violento e stupratore… sì parlo proprio di quella violenza che non viene mai menzionata in questo giorno, per loro che si fa ? Ascolto tutti indistintamente a prodigarsi e a consigliare soluzioni possibili e alternative varie alla violenza, pareri ed opinioni che sono giuste e le condivido ma perché non si adoperano con lo stesso criterio e forza di combattere i violenti per le bambine e le giovani donne di tutto il mondo ?  Noi italiani guardiamo solo nell’orticello di casa nostra  e solo in questo giorno… e magari ci indigniamo se una povera donna , madre di tre figli, viene scannata barbaramente nel suo letto di casa oppure se una donna matura decide di avere una relazione con un giovane uomo e poi ne rimane accoltellata e buttata tra gli scogli del mare come un sacchetto di plastica, sono fatti che devono indurci a comprendere sino in fondo quanto sia labile la mente umana nel rapporto con le donne e quanto sono fragili gli uomini quando perdono la sicurezza della proprietà del “corpo di una donna “… eterno oggetto del desiderio maschile. Oggi la giornata è iniziata proprio male ed è continuata male, perché mi sarebbe tanto piaciuto che nel giorno della donna tutti i media si fossero ricordati che anche le donne che hanno diritto alla vita  e il titolo di questo articolo è eloquente e la dice lunga, sì…”women lives matter” interamente dedicato alle donne e portato in omaggio a tutte le vittime della follia omicida di genere, nella speranza che tutti riflettano, anche perché, forse… in questo momento mentre scrivo, ci potrebbero essere altre identiche situazioni di donne al limite della vita com’è accaduto oggi a Catanzaro e Padova. Le bambine sono anche donne, le ragazze sono donne, le spose e le fidanzate sono donne come lo sono le mamme e le nonne, ed allora cari maschietti tutti, per piacere… non ammazzate le vostre mogli, fidanzate, madri o nonne per una dose di coca o per stupida gelosia… perché qualunque donna è patrimonio dell’umanità e voi… non avete nessun diritto ad intaccarlo né di privare della vita un corpo femminile. Questo messaggio è destinato non solo agli uomini folli che uccidono le proprie donne ma è indirizzato in particolar modo a quegli uomini che non sono per niente folli, anzi… sono perfettamente sani ma che  osservano certi dettami e usanze rivoltanti. Concludo con l’auspicio che il prossimo 25 novembre 2021 la mia potrà essere una narrazione diversa da questa di oggi… lo spero, ma non credo che cambierà qualcosa.  25112020

…by… manliominicucci.myblog.it

 

 

CRONACA

25/11/2020 08:58 CET | Aggiornato 8 ore fa

Catanzaro e Padova, altri due femminicidi nel giorno contro la violenza sulle donne

Un marito ha ucciso la moglie con una coltellata a Cadoneghe. Il corpo senza vita di una donna è stato ritrovato occultato tra gli scogli a Stalettì

  • 26112020 FEMMINICIDIO

ARTEM_FURMAN VIA GETTY IMAGES

Un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie con una coltellata al petto, ferendola da parte a parte. L’omicidio è avvenuto a Cadoneghe, in provincia di Padova, proprio nel giorno contro la violenza sulle donne.L’omicida si chiama Jennati Abdefettah, ha 40 anni, è marocchino e fa il magazziniere. I tre figli che abitavano con la coppia sono stati affidati a un’amica della madre che abitava vicino a loro. A chiamare i carabinieri è stato proprio l’omicida nella notte.
La donna è stata trovata distesa nel suo letto. In passato sembra che lei avesse denunciato il suo comportamento violento, ma poi aveva ritrattato. Sul posto i carabinieri del nucleo investigativo, il pm di turno Marco Brusegan, il medico legale Antonello Cirnelli. In Calabria si indaga in queste ore su un altro femminicidio. Una donna di 51 anni è stata uccisa con numerose coltellate a Stalettì, sulla costa ionica catanzarese. Un uomo è stato sottoposto a fermo del pm perché ritenuto l’autore dell’omicidio. Si tratta di un 36enne di Badolato che, secondo le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato aveva una relazione extraconiugale con la donna. Il movente del delitto, secondo i primi accertamenti, è di natura passionale. Il corpo è stato trovato nella tarda serata di ieri dai carabinieri della Compagnia di Soverato occultato tra gli scogli. Da un primo esame esterno è emerso che è stato raggiunto da numerosi fendenti, utilizzando verosimilmente un coltello dalla lama lunga. La donna, secondo la testimonianza dei familiari, era irreperibile dalle precedenti 24 ore.

 

 

IL PAESE DI … PULCINELLA

25112020 Joshua Wong

IL PAESE DI … PULCINELLA

Che strano paese è diventato il nostro, amante degli stranieri e smemorato con i connazionali, premuroso ed accorto con i figli stranieri della sinistra ideologica e incurante dei figli stranieri non comunisti e in più menefreghista in tutti i sensi con i figli degli italiani, ma andiamo per ordine e comprendiamo cosa realmente accade quando si tratta di lottare per la libertà e democrazia ” di comodo” e si calpestano i veri diritti… Allora, se sei un uomo che orbita nell’oscuro mondo della sinistra e vieni incarcerato nel paese d’origine, come per esempio l’egiziano Patrick George Zaki, arrestato e incarcerato all’arrivo in Egitto per motivi legati a proteste sgradite al regime egiziano allora il discorso si fa serio in Italia,  la comunità italiana è solidale e compatta e in tal senso subito si promuove persino una campagna di liberazione del soggetto a livello mondiale… una roba eccezionale, da urlo ! Tutti gli italiani diventano attivisti e tutti si mobilitano per ottenere la  liberazione del povero Zaki ingiustamente detenuto in Egitto, una prigionia non motivata e se vogliamo anche farlocca, infatti  non la condivido perché ritengo un sacrosanto diritto democratico protestare contro chi vuol “ammazzare e reprimere la libertà” con la forza del potere. Quindi dall’ateneo bolognese, passando per Milano e Roma con il supporto straordinario dei media e dei politici della sinistra tutta… si sono levati cori assordanti finalizzati a far pressioni sul governo egiziano affinché Patrick George Zaki venisse rilasciato il prima possibile o gli venisse concesso almeno di scontare la …”detenzione preventiva presso il suo domicilio”. Richiesta di nobile solidarietà umana e democratica e di straordinaria umanità… ma tutto questo solo perché Zaki è un “figlio della sinistra politica italiana”… perché se si fosse trattato di un soggetto politico diverso statene certi che non ci sarebbe stata nessuna mobilitazione e nessuna risonanza mediatica fragorosa e  la prova del nove ve lo do in appresso. Lui è  Joshua Wong, leader della protesta di Hong Kong contro il regime cinese, ricordo agli smemorati che la Cina adotta il sistema ideologico comunista e al potere c’è un presidente non eletto democraticamente ma che viene nominato da …un’assemblea del popolo di …comunisti iscritti al partito.. le deduzioni le lascio a voi. Penso sia tutto chiaro ed è scontato che il regime comunista cinese del presidente Xi-Jinping non sia meno opprimente di quello del presidente egiziano attualmente in carica Abedel Fattah al-Sisi  . Lui è in carcere come Zaki, in attesa della sentenza, come Zaki, e  tra qualche giorno affronterà insieme ad altri tanti “antirivoluzionari” un processo politico contro la libertà di espressione e del libero pensiero e contro la democrazia… sentenza già scritta secondo me ! Ci trovate qualcosa di diverso tra i due soggetti ? Apparentemente sono simili le storie ma nei fatti sono completamente all’opposto… voi, avete mai visto o sentito una “schifosissima mobilitazione” per Joshua ? I media, i politici della sinistra, i vari atenei si sono mai indignati per la carcerazione di Joshua o si sono inchinati in segno di solidarietà ?  No… eppure lui sta in galera esattamente come…  Zaki o è diversa la detenzione in Cina, più soft e simile ad un villaggio estivo di vacanza ?  Tutto questo perché Joshua combatte il comunismo e lotta per la libertà e la democrazia e in Italia chi combatte contro la sinistra non ha nessuna attenzione e nessun diritto anzi… è meglio che stia in galera e non rompa !. Concludo chiedendovi, ma voi avete visto le stesse mobilitazioni e manifestazioni, come quelle  dedicate a Zaki, per fa pressioni sul governo libico affinché  i 18 pescatori di Mazara del Vallo  vengano rilasciati il prima possibile o gli venisse concesso almeno di scontare la …”detenzione preventiva presso il loro domicilio ? Questo è il nostro paese, se voi lo ritenete serio non siete in linea col mio pensiero se invece pensate che sia più vicino a Pulcinella allora siete con me.  241112020

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25112020 Joshua Wong

IL CAIRO

Egitto, l’Italia chiede il rilascio di Zaky e dei rappresentati della ong

24 Novembre 2020

25112020 PATRICK ZACKY

Il ricercatore egiziano Patrick George Zaky

L’Italia continua a seguire con la massima attenzione la vicenda legata agli arresti dei tre rappresentanti di Eipr, la ong per la quale lavorava Patrick Zaky. Domenica – si apprende da fonti della Farnesina – l’ambasciatore Cantini ha avuto un colloquio con l’Assistant Foreign Minister egiziano per i Diritti Umani, ambasciator Gamaleddin.

In tale occasione, il rappresentante diplomatico italiano ha manifestato la forte preoccupazione per l’inasprimento della repressione nei confronti della società civile e per la situazione dei diritti umani in Egitto, ribadendo al contempo la richiesta di un pronto rilascio dei tre attivisti e di Patrick Zaky.

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Il colloquio dell’ambasciatore Cantini si è tenuto a seguito della richiesta di incontro espressa anche da altri Paesi europei al ministero degli Esteri egiziano già nelle fasi immediatamente successive agli arresti degli attivisti di Eipr. Tale iniziativa fa seguito ad una serie di démarches ufficiali già svolte, tra cui il passo nei confronti dell’ambasciatore egiziano a Roma e l’invio, assieme ad altri partner internazionali, di una lettera al ministro degli Esteri Sameh Shoukry.

Infine, si apprende dalle stesse fonti, in occasione dell’interrogatorio del direttore esecutivo di Eipr, Abdel Razek, un gruppo di rappresentanti diplomatici si è recato nei pressi della Procura per la Sicurezza dello Stato egiziana al Cairo per incontrare i familiari dei detenuti, gli attivisti e i loro avvocati, portare loro la vicinanza e la concreta solidarietà delle istituzioni e segnalare la costante attenzione al caso. Erano presenti, oltre all’Italia, anche funzionari di Canada, Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Spagna, Germania, Francia e Svizzera.

 

GEORGE SOROS… MA LUI CHI E’ ?

24112020 george soros

GEORGE SOROS… MA LUI CHI E’ ?

“A rieccolo”… il magnate simbolo degli scandali politici mondiali, lui è la piovra dai mille tentacoli che manovra i vari governi del mondo e lo fa a suo piacimento, lui… muove le navi ONG nel Mediterraneo, lui decide come deve essere gestita l’immigrazione e quali sono le regole da stabilire…  lucra su tutto e decide, sempre lui,  quale sarà il nuovo ordine mondiale, in passato, nientepopodimeno che  l’ex presidente americano Obama, avrebbe personalmente ordinato all’FBI di indagare su una certa persona proprio su indicazione di George Soros. Lui è potente, studia crimini e distrugge nell’ombra e nel silenzio mediatico… esattamente come il malefico Satana .E’ sconvolgente quanto terrificante constatare che nel 2020 si debba sentir parlare ancora di lui… ma in questa occasione ne parlo molto volentieri perché a quanto pare il “bravo magnate parente stretto di Satana” è finito agli arresti per le “solite accuse di brogli elettorali”, quindi Trump avrebbe perfettamente ragione quando dice di aver vinto le elezioni americane, se le cose stanno proprio così,  perché nei fatti se ci sono stati dei brogli il risultato ovviamente si capovolgerà suo favore e Joe Biden resta al palo, e non è detto che lui possa anche passare un brutto quarto d’ora. Lui o figlio di Satana, come preferite, è l’uomo che gettò sul lastrico la Banca d’Inghilterra, era il 16 settembre 1992, guadagnando in solo giorno un miliardo di dollari, giorno infausto non solo per gli inglesi ma soprattutto per noi italiani… e già… perché nello stesso giorno, la stesa operazione fu condotta in Italia che “vendendo lire allo scoperto” contribuì a causare una perdita valutaria di ben 48 miliardi di dollari e le conseguenze di ciò per noi furono devastanti tanto che la nostra cara ed amata lira perse di valore del 30% e  la drammatica uscita dal sistema monetario europeo,” brutta botta” e per rientrarvi, l’anno successivo, il governo Ciampi fu costretto a varare una delle più gravose manovre finanziarie della storia, una manovra lacrime e sangue di ben 93 miliardi di lire e tra le tante misure adottate, fece per la prima volta la comparsa dell’imposta sulla casa, la famosa ICI meglio nota oggi come IMU. Quindi cari proprietari di appartamenti, ville e locali commerciali e industriali ora sapete bene che ringraziare quando versate all’erario  la “gabella immobiliare”. E non finisce qui per l’amico satanico  della Bonini Emma ( per gli amici pompa di bicicletta)… già, lei è una sua carissima amica e la finanzia economicamente nella politica nazionale ed europea, specie in quella immigratoria… già, i migranti li vuole lui e paga profumatamente le ONG per questo ma nessuno ha il coraggio mediatico di affrontare l’argomento, la pena è l’esclusione dal mondo televisivo e letterario e la disoccupazione a vita. E c’è tanta gente della sinistra che ancora oggi, evidentemente beccano soldi, che in Tv lo difendono a spada tratta, specie quelli di LeU, ma intanto gli italiani rispetto all1992 sono più poveri ed affamati e molto più incazzati… ed hanno meno prospettive di una vita serena e tanti vanno via a tentar fortuna in altri paesi esteri. “Ringraziatelo per tutto quello che ha dato all’Italia” e che Dio lo chiami a sé il più presto possibile, perché lui non è una persona normale ma è il male fatto uomo. 23112020

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23/11/2020

George Soros ARRESTATO per interferenza elettorale, in custodia federale

24112020 george soros

Articolo originale (lingua inglese)conservativebeaver

conservativebeaver_skphjv  23 novembre 2020

24112020 documento inglese

 

PHILADELPHIA – George Soros è stato arrestato e attualmente è in custodia federale a Philadelphia. Secondo un atto d’accusa recentemente aperto nel distretto occidentale della Pennsylvania, Soros ha commesso una serie di gravi crimini prima delle elezioni statunitensi.

L’accusa si concentra solo sull’attività criminale a cui Soros ha partecipato prima delle elezioni, come frode telematica, furto di identità e danni ai computer.

L’FBI ha dichiarato che l’accusa sarà probabilmente aggiornata per riflettere le accuse di interferenza elettorale in relazione al voto del dominion, una volta che l’intera scala delle operazioni di Soros sarà nota. Soros è attualmente interrogato dall’FBI.

È anche degno di nota il fatto che il giudice abbia vietato la pubblicazione all’arresto di Soros, tuttavia, quelle leggi non si applicano ai media canadesi, come il conservatore Beaver.

Rebel News – un rinomato media alternativo – aveva già riferito in precedenza sul collegamento tra George Soros, la Tides Foundation e Dominion Voting.

Secondo il giornalista Keean Bexte ,

Dominion Voting è stato criticato dopo che le loro macchine per la tabulazione dei voti hanno creato uno swing di 6.000 voti in una singola contea dello stato del Michigan. Le stesse macchine e software sono stati utilizzati in  ogni singola contea della Georgia  e in molti altri stati altalenanti che hanno appena inviato i loro voti elettorali a Joe Biden (per ora).

Bexte ha fornito prove che suggeriscono che George Soros potrebbe aver avuto un ruolo più importante nelle elezioni di quanto si pensasse in precedenza.

Dominion, il server che ha spostato i voti da Trump a Biden, condivide gli uffici con delle Ong finanziate da Soros. Ora stanno rimuovendo ogni traccia della loro presenza da quella sede. Se le elezioni sono state “regolari”, perché Dominion si nasconde? Il deep state sa che Trump ha le prove della loro frode. Trump sta per dare il colpo di grazia al deep state (Fonte del commento “Il Milione).

L’FBI ha confermato di essere a conoscenza delle operazioni di Soros in Canada e di aver eseguito un mandato di perquisizione sulla casa e gli uffici di Soros a Toronto.  Alcuni hanno ipotizzato che Soros possa aver truccato le recenti elezioni canadesi a favore di Trudeau.

 

 

 

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GAY –LESBICHE-TRANS QUAL E’ LA PROVA ?

23112020 GAY DI SINISTRA

GAY –LESBICHE-TRANS  QUAL E’  LA PROVA ?

C’è chi come papa Bergoglio che si preoccupa, in tempo di Covid 19 e con le chiese vuote, di modificare la millenaria preghiera del “Padre Nostro” e lo farà da lunedì prossimo, quale sia la necessità in questo momento di vita drammatica della cristianità è davvero qualcosa d’incomprensibile, anziché domandarsi del perché i fedeli cristiani stanno abbondando le chiese e allontanandosi dalla cristianità in numero sempre più considerevole lui pensa alle innovazioni… è tutto da interpretare questo signore. Poi oltre il papa, dal singolare comportamento, ci sono delle persone, politici che contano in materia legislativa, che per folle sottomissione alla propria ideologia intendono modificare e distruggere le fondamenta di uno stato libero e democratico e cristiano… e lo fanno in tempo di lockdown e di crisi esistenziale del popolo italiano, furbamente per impedirne di fatto che i media pongano i riflettori sulla questione ed evitare le logiche proteste vibranti contro certe decisioni assurde e prive di raziocinio. Concedere l’ingresso gratuito, perché così diventerà, a chiunque decida di dichiararsi ai confini terrestri del nostro paese gay, lesbiche e trans, significa regalargli un biglietto di libero e gratuito ingresso, con permanenza a vita nel nostro paese, a gente che in realtà non lo è ma saranno solo opportunisti vestiti da bugiardi e falsità d’ogni genere.  Già questo è inaccettabile, perché da domani ci troveremo riversati sulle nostre coste milioni di falsi gay, lesbiche e trans provenienti da ogni angolo del mondo senza avere la minima idea di dove allocarli e come accoglierli in un contesto sociale che già è al limite di una… guerra civile. Pazzi scatenati da rinchiudere in manicomio che si permettono di legiferare senza senno… scelte assurde che privilegeranno tutti i delinquenti e terroristi e spacciatori del mondo… e chi desidera venire da noi ci verrà gratuitamente e in numero infinito, perché nel mondo ci sono centinaia di milioni di individui pronti a partire  per venire in Europa e statene certi che se anche tanti non rimarranno nel nostro paese diventeremo come una enorme crocevia stradale che smisterà i migranti gay in ogni anglo d’Europa, una volta arrivati nei paesi europei accadrà che quasi tutti verranno respinti al mittente, e quindi, cioè noi italiani non i parlamentari della sinistra e i radical chic, ce li dobbiamo sopportare e mantenere e  vederli crescere. Però in tutta questa caotica voglia di gay a tutti i costi, mi chiedo : come faranno gli addetti all’immigrazione a verificare il loro vero stato di omosessualità ? Forse misureranno la circonferenza dell’ano oppure pretenderanno di vederlo all’opera mentre esegue un fellatio ? E’ curiosa la questione però… va capito bene come fare ad individuarli ed essere certi del loro stato sessuale ! Per i trans esigeranno di vederli nudi con gli attributi maschili e le tette al vento ? E per le lesbiche come fare ? E già… la cosa è più complicata per le gentili donne e forse… come prova pratica vorranno vedere un reciproco cunnilinguo in tempo reale o forse le prove saranno valide in dei video preregistrati nei quali si riscontra realmente lo stato sessuale di queste persone ? Quindi noi stiamo per immettere nel circuito di una società, con radici cristiani, una indefinita cifra di persone che della famiglia tradizionale non se ne fregano un tubo. Questo è il futuro del nostro paese ? E io che sono normale devo continuare a sentirmi normale o devo vergognarmi di esserlo ? La cosa più ridicola in tutto questo è che una delle due signore promotrici, Laura Boldrini, l’altra è Barbara Pollastrini, deputata del  Pd, che ha presentato l’emendamento, poi approvato, è la stessa persona che promuove l’ingresso della religione islamica in Italia e il paradosso consiste nel fatto che per gli islamici quelle persone devono essere “abbattute perché blasfeme”.  Lo scrivo per far comprendere in quale situazione ci troviamo con questi assurdi individui. Non lo so come andrà a finire, ma credo che per l’Italia ci sarà… un futuro molto oscuro.  22112020

…by… manliominicucci.myblog.it

La sinistra cancella i rimpatri. Chi dice di essere gay resta

23112020 GAY DI SINISTRA

Sì all’emendamento che lascia in Italia chi può essere perseguitato. Insorge la Meloni: “Cancellati i confini”

Chiara Giannini – Sab, 21/11/2020 –

L’ideologia della sinistra riempirà l’Italia di migranti che chiederanno di rimanere per motivi di orientamento sessuale.

La nuova follia della maggioranza è passata ieri per la Commissione Affari Costituzionali, dove le deputate Pd Laura Boldrini e Barbara Pollastrini hanno presentato un emendamento, poi approvato, all’articolo 19, comma 1 del testo unico sull’immigrazione in cui al divieto di espulsione o respingimento di uno straniero «verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi» anche di sesso, hanno chiesto di aggiungere «orientamento sessuale, identità di genere».

Per loro un atto dovuto «perché gli omosessuali, le lesbiche e i transessuali sono persone che se rimandate indietro rischiano di finire in carcere o di essere condannate alla pena di morte». Il deputato leghista Gianni Tonelli è sceso sul piede di guerra: «Si tratta di una norma pleonastica e ridondante. Mi chiedo come una commissione di valutazione potrà verificare, visto che hanno specificato anche questo, se una persona ha o meno certi orientamenti sessuali. La sottoporranno a prova pratica? La verità è che questo significa voler mettere un bollino ideologico su tutto il provvedimento». E prosegue: «Questa mossa ha il pregio di mettere in luce la malefatta: porti aperti e chiunque potrà rimanere in Italia per qualsiasi motivo». Anche la leader di FdI, Giorgia Meloni, chiarisce: «Perché la sinistra, invece di continuare a nascondersi, non dichiara apertamente il suo obiettivo presentando un emendamento più chiaro: I confini italiani sono aboliti?». E il capogruppo di Fdi alla Camera Francesco Lollobrigida: «La sinistra favorisce l’invasione di clandestini».

 

“OMINICCHIO”… SCAGLI LA PRIMA PIETRA !

22112020 morra

“OMINICCHIO”… SCAGLI LA PRIMA PIETRA !

“Quando infuria la battaglia il più dritto se la squaglia”… antico proverbio popolare che in modo molto eloquente stava ad indicare la furbizia dei vigliacchi e dei codardi incapaci di affrontare il nemico. Quanto di questo proverbio purtroppo lo ravviso nel comportamento di un signore… forse signore è una parola grossa, forse… sarebbe più opportuno additarlo come un “ominicchio”, nomignolo adeguato trattandosi di personaggio politico in teoria anti mafioso , ho utilizzato il termine tanto caro ai mafiosi perché lui è il… Presidente della Commissione Antimafia, mica il qualunque della situazione, lui dovrebbe essere il prode coraggioso che in ogni momento dovrebbe combattere il nemico comune e assicurare trasparenza e sicurezza al popolo italiano e invece, utilizza tutto il suo potere istituzionale per far becera politica e lo fa offendendo ed infangando la memoria di una degna persona, onesta ed integerrima, parlo della defunta presidente Jole Santelli, e di concerto offendere l’intero popolo della Calabria. Che la Santelli fosse seriamente ammalata era già noto a tutti ma ciò non vuol dire che una persona deve morire prima ancora… di morire… e se la coalizione di centro destra l’ha candidata alla presidenza della regione Calabria avrà avuto le sue buone ragioni, anche perché quella regione, negli ultimi vent’anni, ha visto succedersi amministrazioni di sinistra e di centro destra quindi la scelta della Santelli evidentemente non sarà stata casuale ma fortemente politica. E’ proprio una volgarità inaccettabile e furi luogo che il presidente della commissione antimafia abbia esternato in modo irriguardoso nei confronti di una… recente defunta, già, perché il punto di domanda è proprio questo : ma qual era la necessità di offendere una deceduta da poco più di un mese ? E la ciliegina sulla torta di colore marrone l’abbiamo avuta nella vicenda Domenico Tallini, l’ex presidente del consiglio regionale calabrese, arrestato per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ha avuto parole di condanna e disprezzo verso coloro i quali  lo hanno votato dichiarando quanto segue :  “Domenico Tallini è stato il più votato nel collegio di Catanzaro, se non il più votato in Calabria. È la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita”. Quindi in base alle sue affermazioni il popolo calabrese si è meritato un colluso con la mafia, al momento questa è l’accusa, e allora chiedo proprio al “meraviglioso e lungimirante presidente”, e visto che il Tallini, forse… è colluso con la mafia, perché non è intervenuto precedentemente a proibirne la sua candidatura alla regione come ebbe a fare la precedente presidente della commissione Rosy Bindi in analoga situazione quando stilò una “lista di incandidabili meglio noti come impresentabili” ? Come vede lei non è proprio colui che può permettersi di scagliare la pietra sulla Calabria perché di colpe ne ha tante ed ora anche gravi e le ricordo che la precedente amministrazione era di sinistra, parte politica con la quale condividete il governo. Quindi, se uno più uno mi da due allora cosa dobbiamo dire noi che non abbiamo votato il M5S ? Rammento a tutti che alle politiche del 2018 il M5S del presidente Morra prese dagli italiani, che credevano in loro nella lotta al PD , quelli di Bibbiano per intenderci, la bellezza di quasi 11 milioni di voti, milioni di persone tradite perché ora ci governate e ci dividete le merende con quelli di Bibbiano o ve lo siete dimenticati ? Allora, se ragiono in analogo modo, devo affermare che i voti dati a voi  “sono la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita” ? L’equazione si pone con questo dato di riferimento e allora … vada via e si dimetta… anche perché i casini stanno aumentando e persino la figlia del generale Alberto dalla Chiesa, lo ha fatto oggi, ha esternato contro la grillina Carla Ruocco, “eroicamente scesa in campo in difesa dell’amico Morra”, ma è stata subito stoppata  con un’affermazione sconcertante, lo è perché detta proprio dalla figlia di un vero combattente alla mafia emorto ammazzato : “offese gravi provate a tacere una volta tanto”. Non c’è altro da aggiungere, però se questi sono i nostri governanti… c’è poco da sperare. 211112020

…by… manliominicucci.myblog.it     

 

 

Nicola Morra: “Se dai fastidio alla mafia vieni infangato”. Le opposizioni: “Si dimetta”

21 nov 2020 – 15:01

22112020 morra

sDopo la polemica per le parole sui calabresi e su Jole Santelli, il presidente della Commissione Antimafia torna a far discutere per alcune frasi dette durante la trasmissione televisiva Omnibus su La7: “Quel che è accaduto ieri è un episodio all’interno di una strategia”. La Lega e Fratelli d’Italia per protesta si ritirano dalla Commissione: “Non parteciperemo ai prossimi lavori e ai suoi comitati”

Prosegue la polemica per le parole del presidente della commissione Antimafia Nicola Morra su Jole Santelli e i cittadini calabresi. Intervenuto a Omnibus su La7, dopo aver detto che non intende dimettersi dal suo ruolo nella Commissione Antimafia, ha aggiunto: “Quando dai fastidio alla mafia vieni infangato”, lasciando intendere che ai suoi danni è in atto una strategia per delegittimarlo. Lega e Fratelli d’Italia annunciano lo sciopero in Commissione. E c’è chi chiede le dimissioni. “Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. #MorraDimettiti”, ha scritto tra gli altri Mara Carfagna su Twitter.

Morra: “Una strategia contro di me

“Dimettermi da presidente della Commissione Antimafia? Piacerebbe a tanti ma io credo che anche quello che è accaduto ieri sia un episodio all’interno di una strategia, perché quando dai fastidio a Cosa Nostra, la mafia e la ‘ndrangheta, come ci hanno insegnato, allora bisogna sporcare, infangare e delegittimare”, ha detto Morra.

Lega: “Non parteciperemo ai prossimi lavori in Commissione”

Intanto, in una lettera inviata a Morra e ai presidenti di Camera e Senato, la Lega fa sapere che “non parteciperà ai prossimi lavori in Commissione Antimafia e ai suoi comitati”. La protesta è stata annunciata dai parlamentari leghisti componenti della Commissione: Gianluca Cantalamessa, Pasquale Pepe, Lina Lunesu, Enrico Montani, Francesco Urraro, Erik Pretto, Luca Paolini, Andrea Dara e Gianni Tonelli.

Anche Fratelli d’Italia annuncia il ritiro dalla Commissione

Poco dopo si unisce alla protesta anche il partito di Giorgia Meloni. “Fratelli d’Italia ha deciso che non parteciperà più ad alcuna riunione della Commissione parlamentare antimafia per protestare contro le mancate dimissioni del presidente Morra. Per questa ragione torniamo a chiedere le immediate dimissioni di Morra e, fino a quando non ci saranno, FdI rimarrà fuori dalla Commissione”, fanno sapere i componenti per FdI della commissione parlamentare Antimafia, il capogruppo in commissione Senatore Antonio Iannone, il segretario dell’ufficio di Presidenza della commissione, Wanda Ferro, e il capogruppo al Senato Senatore Luca Ciriani.

Tajani: “Continua a offendere la memoria di Jole Santelli”

Morra: “Malattia Santelli era nota, Calabria ha i politici che merita”

 

All’attacco anche Forza Italia. “Il presidente dell’Antimafia non può occupare l’incarico – ha detto il vicepresidente Antonio Tajani su Twitter -. Continua a offendere la memoria di Jole Santelli e quella di tutti i malati che non dovrebbero svolgere ruoli elettivi. Ogni essere umano è indispensabile alla società!”. Poi ancora Mara Carfagna: “Basta Nicola Morra, ad un certo punto bisognerebbe avere il buon gusto di tacere ed andare a casa”.

Gasparri: “Morra deve andare via”

“Vedo che Morra è ancora presidente della Commissione Antimafia .Non può più svolgere quella funzione. Non ne ha la dignità, travolto dalle sue deliranti affermazioni. Peraltro non le prime sconcertanti – ha attaccato il senatore Maurizio Gasparri -. Lo hanno sconfessato tutti. Morra deve andare via. Ha offeso Jole Santelli, la Calabria, i malati, tutti gli italiani”.

Il caso da cui è scoppiata la polemica

Arrestato Tallini, presidente Consiglio regionale della Calabria

Morra si è espresso molto duramente dopo l’arresto di Domenico Tallini per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, attaccando il politico ma anche chi lo aveva votato: “Domenico Tallini è stato il più votato nel collegio di Catanzaro, se non il più votato in Calabria. È la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita”. E poi ha tirato in ballo Jole Santelli: “Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria, Jole Santelli, fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perchè sei grande e grosso”.

 

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GRETA… VANESSA… SILVIA = € 14 MILIONI

21112020 Vanessa e Greta

GRETA… VANESSA… SILVIA = € 14 MILIONI

Tutto ha inizio nel lontano 2014, loro sono due ragazzine italiane, due cooperanti giovanissime ed inesperte, ed è proprio la loro inesperienza che le mette nei guai e le porta tragicamente, ovvia conclusione aggiungo, ad essere rapite in terra siriana e niente di meno ché proprio dai terroristi dello stato islamico, meglio noto come ISIS… rapite all’inizio del mese di agosto e fatte sparire, esattamente come padre dall’Oglio, scomparso, sempre in Siria, l’anno prima mentre si trovava a Raqqa, e del quale nel 2014 non si avevano ancora sue notizie né si sapeva più nulla e quindi la scomparsa del sacerdote doveva rappresentare un campanello d’allarme anche per le autorità italiane e impedire di fatto la partenza a due “ragazzine dallo scarso senso di responsabilità”. Quindi in piena e rovinosa guerra in Siria ed Iraq, che andava avanti dal 2011, e nonostante i crimini dello stato islamico noti in tutto il mondo… le due gloriose cooperanti partono per l’avventura della vita, dimenticando molto colpevolmente di essere occidentali, cristiane ma soprattutto infedeli ed andare in una terra dove ci sono diverse fazioni in guerra che si scannano tra di loro e tra cui una di questa è una fazione particolarmente violenta che abitualmente, per motivi legati alla loro fede, tagliano le teste agli infedeli senza discutere più di tanto o forse pensavano di andare in soggiorno vacanza a Rimini ? Con tutti questi presupposti direi che è una follia andarci ma soprattutto sono i genitori delle due incoscienti i veri responsabili, tanto che ci sarebbe da “prenderli a bastonate per la loro idiozia”, non si mandano nell’inferno siriano due povere ragazzine illuse da un cliché di vita occidentale e si spediscono in un ambiente ricolmo di morti e sangue e nel quale non sanno neanche se potranno mettere in pratica ciò che desiderano fare. Tra l’altro il rapimento delle due italiane è una dimostrazione e testimonianza della eccessiva pericolosità della zona  che segue la diffusione di un atroce video che mostra la “solita decapitazione”, nell’occasione quella del giornalista americano Jim Foley ad opera dei  soliti jihadisti dello Stato islamico. Subito dopo il rapimento, questa è l’ipotesi più terrificante e temuta, è che le due ragazze avessero subito la stessa sorte per mano dei terroristi islamici dell’ISIS, il sospetto ci arrivò direttamente dal Guardian, quotidiano britannico, che senza fare il nome delle due cooperanti lasciò intendere che quella stessa sorte sarebbe potuta essere drammatica realtà. Dopo averle viste vestite con abiti integrali mussulmani, più vicino a degli enormi sacchetti neri della pattumiera, e con in mano un foglietto che ritraeva la data di quel giorno… si sono prestate, involontariamente o no non si sa, a sceneggiate e pantomime create  al solo fine di impietosire il popolo italiano e far pagare al governo italiano di Renzi, all’epoca presidente del consiglio, il congruo riscatto chiesto. E’ così fu !  Tutto finì d’incanto… come per magia e grazie ai magnifici e magici 11 milioni di dollari, riscatto pagato ai terroristi islamici dai contribuenti italiani, i quali, con tutti quei soldi continuarono a decapitare gli infedeli… mentre le “due bambine cresciute” ritornarono a casa.  Già a nessuno piace sentirlo dire ma è così che le cose funzionano in tempo di guerra, i soldi servono per comprare le armi e qualunque mezzo è lecito… sono gli altri che devono evitare di diventarne “il mezzo” e quando il cervello non funziona bene, allora deve intervenire il governo ed evitare che queste situazioni possano accadere e ripetersi e degenerare come Silvia Romano e altri 4 milioni persi. Che in questa storia la Turchia sia parte integrante del rapimento questo è fuori discussione, si sapeva già da tempo che Erdogan faceva affari con i terroristi dell’ISIS e noi occidentali lo abbiamo permesso senza dire nulla, tanto che oggi il sultano di Ankara ha messo in libertà proprio il rapitore delle due ragazzine alla faccia dell’Italia, e noi italiani abbiamo buttato 10 milioni di euro per accontentare i capricci di due bambine mentalmente non cresciute mentre c’erano imprenditori che si suicidavano per la disperazione di una crisi devastante, ricordo a tutti i suicidi degli anni 2014/2015… la sinistra ha sempre agito così, non è una novità, dare agli altri e togliere agli italiani per loro è la priorità.  20112020

…by… manliominicucci.myblog.it  

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Siria: Ong, liberato il sequestratore di Greta e Vanessa

‘Aveva rapito le due volontarie italiane tra 2014 e 2015’

21112020 Vanessa e Greta

Redazione ANSA

20 novembre 2020

(ANSAmed) – BEIRUT, 20 NOV – Le autorità turche hanno liberato nelle ultime ore un capo milizia siriano indicato come uno dei sequestratori delle due volontarie italiane, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rapite nel nord-ovest della Siria tra il luglio 2014 e gennaio del 2015. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui Hussam Atrash è stato rilasciato da un non meglio precisato carcere turco. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui Hussam Atrash è stato rilasciato da un non meglio precisato carcere turco.
Atrash era stato incarcerato nel febbraio 2019 nella città turca frontaliera di Reyhanli perché accusato di aver avuto un ruolo di spicco nel rapimento delle due italiane e di averle “vendute” a miliziani qaidisti nella regione siriana di Idlib.
Secondo fonti siriane, per la liberazione di Greta e Vanessa, all’epoca ventenni, è stato pagato un riscatto di 11 milioni di dollari, cinque dei quali sono finiti nelle tasche di Atrash.

SE LO BRUCIATE NON E’ REATO !

20112020 CORANO BRUCIATO

SE LO BRUCIATE NON E’ REATO !

Bruciare un libro, per quanto antipatico possa essere è sempre una cosa spiacevole tuttavia, resta un diritto indiscutibile rovinarlo, farlo a pezzi o addirittura bruciarlo se l’acquirente del libro decide di farlo per motivi personali evidentemente riconducibili ad una forma di protesta o di rabbia verso l’autore del libro andato in fumo e nessuno può impedirlo. E’ un sacrosanto diritto della libertà individuale sancito da tutte le costituzioni occidentali e democratiche ed esercitarlo, quel diritto, non può essere considerato un crimine né può esserne impedita la volontà del proprietario di dar fuoco ad un libro… ovviamente se fatto in luogo pubblico si va incontro a sanzioni di carattere economico… una bella multa, perché si sporca, ma la questione finisce lì… Capisco la rabbia dei fedeli del libro bruciato, nella fattispecie trattasi del Corano, libro sacro ai fedeli mussulmani, però… mi piace ripetere le frasi coniate proprio dai musulmani stessi quando si parla dei diritti negati ai cristiani in terra islamica : “in quegli stati non c’è la democrazia ma sono stati islamici dove vige la sharia, la legge islamica, e pertanto gli infedeli non devono permettersi di infrangere detta legge né di offenderla né essere blasfemi. Bene cari signori islamici, lo sappiamo come funzionano le leggi nei vostri paesi… però, voi che vivete in occidente,  tra i quali c’è anche la Svezia, ebbene che sappiate che in questi stati c’è la democrazia e la libertà individuale che significa che ognuno può fare ciò che vuole sino a quando non lede la libertà altrui e pertanto, ognuno può bruciare quel che desidera e che gli piace e può farlo perché è un insindacabile diritto del cittadino, cari islamici, dovete sapere, se la cosa non vi è nota, che quella è una legge costituzionale e va rispettata rigorosamente da tutti… e alla lettera, anche da quelli che si sentono offesi e non apprezzano la bruciatura del loro libro sacro, certamente da fastidio ma le democrazie occidentali sono fatte così  e se non le gradite… potete sempre tornarvene nei vostri meravigliosi paesi da “mille e una notte ! Chiarita l’annosa questione andiamo al punto più importante e cioè che secondo un Pubblico ministero svedese, l’atto di dar fuoco ad una copia del Corano, accaduto nella scorsa estate a Malmö, non “costituisce istigazione contro un gruppo etnico”, dichiarazione di importanza storica perché a seguito delle sue affermazioni non verrà dato corso all’indagine preliminare sulla questione, quindi capitolo chiuso e si possono bruciare tutti i libri antipatici. Nella questione “bruciatura coranica” il procuratore della Camera Sofia Syren ha testualmente detto : <<non è possibile provare che un crimine sia stato commesso, “bruciare una copia del  Corano di per sé non è illegale”>>. Fantastico… questo è l’inizio della presa di distanza dall’avanzata islamica in Svezia, i diritti democratici e liberali e la costituzione stessa sono stati difesi ed è una vittoria per la Svezia perché si inizia a ragionare sulla necessità di valutare l’integrazione mussulmana nella società svedese che da anni si vede sottomessa all’islam, martoriata da conflitti di bande delinquenziali tra le quali ci sono proprio molte  di origine religiosa e dall’insorgere prepotente della religione islamica nelle leggi dello stato. Certo ora assisteremo alla solita e violenta reazione dei fedeli islamici che vorranno farci capire, sicuramente con il terrore, che il Corano non si tocca, né lo si brucia né lo si può offendere impunemente e credo che non aspetteremo più di tanto per assistere ai primi attentati terroristici. Mi sbaglio a pensarla così ? Lo spero… vivamente ! 19112020

…by… manliominicucci.myblog.it

 

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“Impossibile provare il crimine”: L’accusa svedese decide che bruciare il Corano non è illegale

20112020 CORANO BRUCIATO

21:50 17.11.2020

All’inizio di quest’anno, il video di un corano incendiato a Malmö, in Svezia, dai membri del partito ‘Linea Dura’ danese, aveva scatenato violente rivolte islamiche, che hanno portato a dozzine di arresti e diverse condanne. A quell’episodio erano poi succeduti diversi altri atti emulativi simili.

Secondo il Pubblico ministero svedese l’atto del dare fuoco ad una copia del Corano, verificatosi lo scorso agosto, non costituisce istigazione contro un gruppo etnico e non verrà per tanto dato decorso all’indagine preliminare sulla questione.

“Non è possibile provare che un crimine sia stato commesso – bruciare un Corano di per sé non è illegale”, ha detto all’emittente nazionale SVT il procuratore della Camera Sofia Syrén.

Secondo lei, la valutazione si è basata sulle informazioni dei testimoni e sui video dalla scena. Mentre i media svedesi e la maggior parte dei politici hanno condannato in maniera equivoca l’incendio del Corano come una provocazione, l’accusa non ha trovato motivi legali per sporgere denuncia.

“Abbiamo esaminato cosa stesse succedendo nel contesto, come le persone si esprimessero e così via”, ha detto Syrén. “Dal materiale risulta che vi sono state persone che si sono espresse in un modo che può essere giudicato come istigazione contro i gruppi etnici, ma queste non possono essere identificate”, ha sottolineato.

All’inizio di quest’anno, il leader del partito danese ‘Linea Dura’, Rasmus Paludan, si era impegnato a bruciare un Corano nella città svedese di Malmö, ma gli era stato negato l’ingresso nonostante fosse cittadino svedese. Tuttavia, i suoi compagni di partito, hanno continuato a realizzare i suoi piani, pubblicando in seguito un video dell’evento su Internet. Ciò ha scatenato violente rivolte islamiche nell’enclave etnica di Rosengård, dove sono stati usati fuochi d’artificio, auto bruciate e musulmani riottosi hanno colpito la polizia con pietre. Successivamente sono state effettuate dozzine di arresti e sei persone sono state accusate di disordini violenti.

“Potrebbe essere rilevante perseguire di più. In totale, ci sono circa 20 sospetti”, ha detto a SVT il procuratore della camera Tomas Olvmyr, sottolineando che circa 300 persone avevano partecipato alle rivolte a Rosengård.

L’incendio di Malmö è stato seguito da simili azioni in altre città svedesi, nessuna delle quali ha portato a processi.

La scorsa settimana, cinque membri danesi di Linea Dura, sospettati di aver complottato per provocare i musulmani bruciando un Corano a Molenbeek, un distretto di Bruxelles con una grande popolazione marocchina, sono stati arrestati e costretti a lasciare il Belgio.

La notizia è stata accolta da Sammy Mahdi, segretario di Stato belga per l’asilo e la migrazione, che ha definito gli uomini una “seria minaccia all’ordine pubblico”. “Nella nostra società, che è già molto polarizzata, non abbiamo bisogno di persone che vengono a diffondere odio”, ha detto Mahdi.

Lo stesso Paludan fu arrestato nella vicina Francia e anche espulso. All’inizio dell’autunno è stato arrestato ed espulso dalla Germania, i cui servizi di sicurezza lo hanno etichettato come un “predicatore di odio”.

Fondata dall’avvocato Rasmus Paludan nel 2017, il partito Hard Line, Linea Dura, è anti-islam e anti-immigrazione. Ha guadagnato fama e notorietà, prima in Danimarca e poi nei paesi vicini, principalmente attraverso manifestazioni contro l’Islam nelle enclave dei migranti successivamente rilasciate come video.

Durante tali manifestazioni, il Corano, fulcro dell’Islam, viene spesso bruciato o altrimenti deturpato, il che viene celebrato come un atto di libertà di parola dal partito stesso. Tuttavia, a causa di numerose minacce e tentativi di omicidio, Paludan vive sotto la protezione della polizia 24 ore su 24.

Il partito si definisce etno-nazionalista e sostiene la deportazione dei musulmani e degli immigrati non bianchi. Nel 2019 è quasi arrivato ad ottenere una rappresentanza al Parlamento danese, sorprendendo molti analisti.

 

“I PARACULI” !

19112020 COMMISSIONE

“I PARACULI” !

A.D. 1943, l’8 di settembre, quando venne firmato l’armistizio con i futuri alleati, le orde germaniche calarono in Italia con l’unica missione di devastare il nostro paese, ridurlo in poltiglia e soprattutto rubarsi le immense ricchezze italiane artistiche, e uniche al mondo, da portarsi in Germania è così fu… dei veri ladri che sotto il vestito da militari in guerra intendevano depredare il nostro paese senza limiti, visto anche che noi italiani non si era in grado di opporsi in quanto oramai sfinito da una guerra che non voleva più. Poi la guerra è finita ma l’ingordigia dei tedeschi, belgi, lussemburghesi, olandesi e francesi è rimasta sempre viva e d’attualità, non ci sono riusciti con le cattive maniere e adesso ci provano col sistema più intelligente che ci sia, ridurre alla fame il popolo e costringerlo a vendere i “gioielli di famiglia” e poi si passerà alle opere d’arte… è solo questione di tempo ma tutto procede secondo i loro piani, l’Italia è stata invasa dai migranti, la disoccupazione cresce a dismisura quanto la povertà, le aziende produttrici più importanti spostano le loro sedi nei paesi fiscali come l’Olanda, il Lussemburgo e la Gran Bretagna ma di soldi ne incassano, e anche tanti in Italia e le tasse le pagano ai paesi che io definisco criminali oppure scappano dall’Italia come la Whirlpool e Arcelor Mittal, cito solo le più note. Già… perché se l’unione europea che in teoria dovrebbe avere una linea comune in tutte le tematiche perché allora in campo fiscale le cose vanno diversamente e all’opposto ma sempre, guarda il caso strano, a danno dell’Italia ? Eppure noi versiamo 12 e più miliardi all’anno alla U.E. per riceverne in cambio, sempre ogni anno, 9,5 con una disavanzo a nostro sfavore di 2,5 miliardi l’anno, magari qualche anno nel passato siamo anche arrivati oltre i tre miliardi e facendo un veloce conto dei nostri 20 anni in Europa… pensate, noi “abbiamo regalato all’unione europea qualcosa come oltre 50 miliardi”… già, 50 miliardi di euro che non sono noccioline e in questo momento come si concretizza l’aiuto della disgustosa U.E ? Con la “presa per il culo più diplomatica ed elegante” che la storia annovererà, infatti, la presidente Ursula Von der Leyen ci ha annunciato pomposamente e disgustosamente, in TV felice e contenta, che la UE è con noi ed è ritornata… ritornata  e che… significa ? E allora ci spieghi dov’era prima e dov’è stata sino ad oggi, perché quello che ci dà, ovviamente a titolo di prestito SURE, sono solo  6,5 miliardi  merdosi per sostenere il lavoro. Sì cari amici…ci prestano 6,5 miliardi che ovviamente dovremo restituire con i dovuti interessi negli anni a seguire, soldi che in pratica servono per pagare la cassa integrazione e gli stipendi dei dipendenti pubblici, un’elemosina che serve solamente a far guadagnare consensi elettorali alla sinistra politica italiana… Ora, sarà che io vedo sempre le cose da un’altra ottica ma non vi sembra che i governi dei sopracitati paesi stiano mettendo in pratica la terribile teoria dei tedeschi del 1943 ? Ricordo a tutti che nel 1796 anche i francesi, scesi in Italia per conquistarci, operarono con lo stesso modo truffaldino e cioè, rubavano i beni tutti nelle nostre case e palazzi per poi rivenderceli a prezzi esagerati e il bello era che si ergevano pure a paladini e difensori dell’Italia… esattamente“ come i paraculi della commissione europea”. Non so se ho ben inquadrato la situazione vergognosa ed inaccettabile di questa unione europea però, in un momento del genere, così drammatico in tutti i sensi, oggi lo ha pubblicamente ammesso anche il presidente Conte del totale fallimento dell’operato del governo in campo economico… tralasciamo il rovinoso discorso della sanità, ne parleremo in seguito, è  proprio necessario quanto opportuno parlare di prestiti ? Non sarebbe stato più logico mettere subito “20 o 30 miliardi a fondo perduto” per salvare le centinaia di miglia di commercianti, artigiani e imprenditori d’ogni genere e conseguentemente salvare milioni di posti di lavoro e il PIL nazionale ? Quello che sta accadendo nel 2020 è il replay del 9 settembre 1943, e resto convinto che prima usciremo dall’unione europea e prima ci salveremo altrimenti… ci toccherà affondare e sottometterci al potere del danaro che arriverà sempre dall’Europa a quelle condizioni e forse… anche da i paesi arabi. 18112020

…by… manliominicucci.myblog.it  

Cassa integrazione: all’Italia altri 6,5 miliardi Ue da Sure

19112020 COMMISSIONE

La Commissione Europea ha versato altri 14 mld di euro a 9 Stati membri dell’Ue, la seconda rata dei prestiti previsti dal programma Sure. Di questi, 6,5 mld di euro vanno all’Italia.

17 Novembre 2020

L’Italia riceverà oggi altri 6,5 miliardi di euro sotto forma di prestiti dal programma europeo Sure per finanziare le cig nazionali durante la pandemia. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

La Commissione Europea ha quindi versato altri 14 mld di euro a 9 Stati membri dell’Ue, la seconda rata dei prestiti previsti dal programma Sure. Di questi, 6,5 mld di euro vanno all’Italia e 4 mld alla Spagna.

Il programma Sure, è uno dei tre pilastri varati dall’Unione europea prima del Recovery Fund per contrastare gli effetti della crisi causata dal coronavirus. I fondi servono per finanziare l’aumento della spesa pubblica per difendere l’occupazione nella crisi provocata dalla pandemia di Covid-19.

“Europa e Italia sono impegnate al massimo per proteggere i posti di lavoro e aiutare le lavoratrici e i lavoratori più colpiti dalla pandemia”, afferma in un tweet il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

“Con il fondo Sure proteggiamo le nostre imprese e i nostri lavoratori. Insieme ce la facciamo. L’Europa e’ la nostra comunita’ di destino”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Affari Europei, Vincenzo Amendola, commentando il post con il quale la presidente della Commissione Europea.

 

IO PUO’… TU NON PUOI !

18112020 PAKISTAN PROTESTE

IO PUO’… TU NON PUOI !

Passata è la strage di Parigi  e odo musulmani urlare in terra pakistana… ecco che tornati sulla via ripetono i loro versetti di protesta contro i… eh già, questo sarebbe proprio carino cercare di capire contro chi protestano le migliaia di  manifestanti islamici per le vie della città  di Karachi, nota città  del Pakistan. Attenzione, la loro rabbia è alquanto singolare, non protestano perché vogliono i mostri “terroristi decapitatisti “  responsabili delle stragi di Parigi e Vienna incarcerati a vita o puniti con la morte in quanto colpevoli di crimini contro l’umanità,  decapitare degli innocenti a quel modo io lo considero un crimine, ma loro non vogliono la testa dei “terroristi decapitatisti”… ma quella del presidente francese  Macron e dei francesi tutti e nessuno escluso, tanto che la fine della pacifica protesta ha visto concretizzarsi l’epilogo sperato dai manifestanti musulmani e cioè, l’interruzione dei rapporti diplomatici e commerciali tra i due paesi. Però dico ai “cari amici pakistani”, guardate che tutta l’Europa difenderà il presidente francese quindi, interrompete le relazioni diplomatiche con tutto l’occidente e così il problema, in futuro, sarà risolto. Solo che gli “amici musulmani pakistani”, ed è da capire sino in fondo, hanno uno strano modo di giudicare certe azioni offensive o meno, infatti, quando si disegnano vignette satiriche su Gesù Cristo, come Maometto, allora la sensibilità non è la stessa, e non si sentono offesi anzi li vedo molto divertiti… loro non protestano pubblicamente per le vie quando nei paesi islamici, come nello stesso Pakistan, le chiese dei cristiani vengono bruciate, con fedeli annessi, e le statue della cristianità vengono distrutte con un odio inenarrabile… non mi sembra che si siano mai indignati a tal punto da arrivare ad allontanare ambasciatori o consoli arabi o africani dei paesi musulmani coinvolti laddove si sono verificate le stragi di cristiani, e neanche li ho mai veduti manifestare per le vie di Karachi o Islamabad quando le ragazze cristiane pachistane vengono rapite e violentate, convertite all’islam e poi date in moglie, contro la volontà stessa della donna, ad un islamico loro connazionale magari di 30 anni più grande. Quindi loro hanno del rispetto una personalissima e  stranissima concezione, ovvero, io ti posso offendere quanto voglio, e magari anche decapitarti e nessuno deve risentirsi o protestare e sentirsi offeso, e quel che accade in occidente per mano dei “terroristi decapitatisti” non è affar loro perché l’islam, è una religione di pace mentre quelli sono terroristi di religione…islamica, vien da ridere se non ci fossero le teste mozzate e migliaia di persone ammazzate di mezzo, è un “po’ assai molto confusa la loro teoria sul rispetto”. Andiamo avanti, però… se l’occidentale rispetta la propria costituzione e i suoi sani principi democratici che ledono il solo prestigio del loro profeta allora non va bene e tutti devono pagarne il conto e anche con la… testa, se invece viene ridicolizzato il Gesù Cristo allora la cosa è insignificante. Il governo pakistano ha dimostrato di essere debole e soprattutto di essere un governo teocratico al pari dell’Iran e questo rappresenta un vero problema per il futuro della politica mondiale, anche perché quei signori, dall’animo “buono e sensibile”, hanno anche numerose bombe nucleari nei loro arsenali militari e non vorrei che per timore delle loro armi l’occidente piegasse ancora il capo all’arroganza islamica come fa dinanzi al dittatore nord coreano. Innanzitutto smettessero di farli entrare in Europa visto che sono così permalosi e molto pericolosi e poi, iniziamo a ragionarci sul come convivere a livello internazionale in chiave pacifica. Come potete intuire il problema, che da anni sollevo alle attenzioni della politica estera europea, è serio e va affrontato nelle sedi parlamentari e iniziare a prendere le distanze da chi vuole imporre la propria volontà con la forza della paura e bloccare l’immigrazione di matrice religiosa islamica oramai incontenibile.

17112020 …by… manliominicucci.myblog.it

Il Pakistan espellerà l’ambasciatore francese per le vignette su Maometto

18112020 PAKISTAN PROTESTE

Le proteste contro la Francia a Karachi, in Pakistan (reuters)

Accettate le richieste dei manifestanti fondamentalisti, il provvedimento scatterà entro tre mesi

16 NOVEMBRE 2020 1 MINUTI DI LETTURA

“Il Pakistan espellerà l’ambasciatore francese entro due o tre mesi, non nominerà un suo ambasciatore in Francia e boicotterà tutti i prodotti francesi”. E’ quanto stabilisce l’accordo firmato dal premier Imran Khan e dai ministri dell’Interno e degli Affari religiosi, accordo raggiunto dal governo con i leader del movimento fondamentalista islamico Tehreek-i-Labbaikh (Tlp) che da due giorni ha mobilitato migliaia di manifestanti in un sit-in per protestare contro la decisione del governo francese di pubblicare le vignette sul profeta Maometto.