MADRE NATURA NON PERDONA !

01122020 bitti alluvione

MADRE NATURA NON PERDONA !

Non rammento neanche più quanti siano i disastri ambientali e terremoti in Italia sin da quando ero ragazzino ad oggi, dal tremendo terremoto dell’Irpinia del  novembre 1980 sino all’ultimo tragico alluvione che ha colpito il piccolo comune di Bitti nella provincia di Nuoro. Tanti morti e feriti e tanta disperazione,  immani distruzioni e devastazioni dei centri abitati che avvengono solo perché noi uomini, presuntuosi e arroganti, crediamo di poter sfidare madre natura e modificare il corso degli eventi atmosferici. Ma non è così purtroppo, la pioggia che scende su di noi reclama il suo percorso e gli ostacoli innaturali posti dalla demenza umana non fanno altro che favorire l’ingolfamento e l’impedimento alla defluizione delle masse d’acqua che si formano proprio grazie alla stupide deviazioni causate dalla costruzione di parapetti ai cigli delle strade montane e alla mancanza di costante pulizia degli alvei dei fiumi . In sintesi i veri problemi son questi e non madre natura, non intendo soffermarmi sull’aumento della temperatura globale ma piuttosto intendo rimarcare che le piogge torrenziali non sono cose di oggi, lo erano anche nel passato e per quel che ricordo sono fenomeni ricorrenti che appartengono sia alla storia antica del nostro paese sia che a quella più recente. Non c’è anno e mesi di ottobre e novembre che in Italia non si registri un alluvione con morti, fateci caso oppure consultate gli apposti testi sugli eventi metereologici… i terremoti lasciamoli perdere perché quelli non sono opere distruttive totalmente addebitabili agli uomini anche se, c’è da dire che noi ci costruiamo le case anche in zone sismiche e non le costruiamo secondo criterio… E’ chiaro che se noi edifichiamo case, villette e opere murarie ai margini dei fiumi o deviamo i corsi naturali dei torrenti per favorire l’urbanizzazione o la costruzione di villaggi turistici è normale che quando ci si trovi ad affrontare il problema della pioggia torrenziale bisogna aspettarsi il disastro ma allora, perché non porre attenzione prima magari abbattendo qualche muretto di recinzione che non doveva essere costruito o se non addirittura le tante costruzioni abusive che resistono alla legge grazie alle varie sanatorie e condoni ? Poi ci piangiamo i morti… ce li piangiamo con quella ipocrisia che è proprio dell’essere umano falso e sinistro… e ce la prendiamo con l’inquinamento… spiace ma son cose diverse, inutile serrare le fila sull’inquinamento atmosferico con divieti e multe mentre poi trascuriamo le necessità della terra e non permettiamo all’acqua di venir giù secondo il divino criterio, quando il ciclo ha  inizio lo si deve completare e quando ci si “pongono ostacoli al suo cammino” allora non meravigliamoci se l’acqua ricolma di fango e detriti arriva sino al secondo piano di un’abitazione. E’ la pessima abitudine di noi italiani che denuncio da 40 anni, quello di continuare a credere che la natura la si possa modificare  gestire a proprio piacimento e oltre i disastri naturali, contribuiamo anche ad avvelenare il sottosuolo dove vivono i nostri figli, e lo facciamo in malo modo seppellendoci rifiuti tossici chimici e contaminati e portatori di …tumori ! Spiace dirlo a tutti… ma non è così… lei si ribella facilmente e quando decide di riprendersi ciò che è suo lo fa senza chiederci il permesso e ci fa tanto male, già, noi… piangiamo i tantissimi morti e questa è solo colpa nostra e di quella politica degli interessi che è onnipresente in tutti i comuni italiani. Curiosamente ora a Bitti arrivano 40 milioni di euro… perdonate, ma mi sembra proprio la solita barzelletta ripetuta negli anni… già, lo è perché se l’almeno venti milioni dei 40 promessi si fossero spesi prima per riordinare e riassestare il territorio oggi ne avremmo risparmiati altri venti e tre vite umane non le avremmo perse e avremmo avuto una alluvione in meno e tante case in piedi e asciutte. Questa di Bitti è la solita tragedia all’italiana… bla bla bla… ma la gente ad ottobre e novembre di ogni anno continua a morire sempre ed ora, purtroppo, anche ai cittadini di Bitti toccherà passare il Natale nei container o nelle tende ! Spero che il governo regionale trovi loro una soluzione valida e alternativa alle tende .  30112020

…by… manliominicucci.myblog.it

 

Alluvione di Bitti, la Procura apre
un’inchiesta per disastro colposo

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“Dobbiamo capire le dinamiche di quello che è successo”, ha detto la procuratrice di Nuoro. Solinas: “Allerta tempestiva”

La procuratrice di Nuoro Patrizia Castaldini ha aperto un’inchiesta per disastro colposo per l’alluvione di Bitti costata la vita a tre persone.

Lo ha confermato lei stessa, oggi in visita per un sopralluogo con il sostituto Giorgio Bocciarelli, all’uscita dalla riunione del Centro operativo comunale (Coc), alla quale erano presenti il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi e il sindaco del paese Giuseppe Ciccolini.

“Adesso si tratterà di capire le dinamiche di quello che è successo – ha detto la procuratrice -. Lo capiremo grazie al sopralluogo e all’analisi dei punti che chiariranno i vari passaggi. Per il momento siamo ancora nella fase iniziale”.

SOLINAS: “ALLERTA TEMPESTIVA” – Proprio stamattina il governatore Christian Solinas è intervenuto in Aula ricostruendo le ore precedenti al disastro: “In questa tragedia – ha detto dopo il minuto di silenzio chiesto dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais – il sistema di Protezione civile regionale è riuscito tempestivamente a dare l’allerta con 48 ore di anticipo consentendo ai sindaci di adottare ordinanze per la chiusura di scuole e attività commerciali, per la pulizia di alvei e foci fondamentale per favorire il rapido deflusso delle acque”.

“La Regione – ha aggiunto – ha messo in campo tutte le proprie forze: mezzi di ogni genere, centinaia di uomini della Protezione civile, del Corpo forestale, dell’Agenzia Forestas, riuscendo ad agire per tempo”.

FONDI DALLA REGIONE – Quanto ai fondi, verranno messi a disposizione quaranta milioni di euro per “un ristoro immediato alle famiglie colpite, così da consentire di riutilizzare le abitazioni”.

“Oggi – ha spiegato Solinas – proponiamo un emendamento all’assestamento di bilancio che stanzia 40 milioni di euro per arrivare il più presto possibile a ripristinare la normalità”. “Abbiamo anche chiesto al Governo una corsia preferenziale per questi interventi – ha sottolineato – perché l’intera partita della mitigazione del dissesto idrogeologico soffre un rallentamento burocratico, c’è comunque piena collaborazione Stato-Regione, abbiamo dispiegato tutte le forze possibili in campo per ripristinare subito il sistema viario e i sistemi delle reti di comuni.

Ieri il governatore ha fatto un sopralluogo a Bitti assieme al capo della Protezione civile Angelo Borrelli: “Ho trovato una comunità forte che nonostante la disgrazia vuole mettersi in piedi”. Sono ore di intenso lavoro, ha continuato, e “tutto questo accade mentre è già in atto l’emergenza Covid-19, tanto che nell’evacuazione di alcune località abbiamo dovuto allestire palestre separate per chi si trovava in isolamento domiciliare per la positività al Covid-19”.

CALVISI: “FAREMO LA NOSTRA PARTE” – “La bomba d’acqua caduta su Bitti due giorni fa è molto più importante rispetto a quella caduta durante il Ciclone Cleopatra nel 2013. Adesso si lavora per l’emergenza e per il ripristino della viabilità, poi si deve pensare alla ricostruzione durante la quale il Governo farà la sua parte”.

Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi: “A Bitti c’è un problema idrogeologico e uno idraulico e bisogna fare un intervento strutturale che consenta di prevenire situazioni come quella che stiamo vedendo: ho appreso stamattina che sono scesi a valle 50 volte i detriti franati dalle montagne nel Ciclone Cleopatra. Durante quell’evento – ha concluso il sottosegretario – erano arrivati 20 milioni di euro ma è chiaro che adesso bisogna mettere in campo molte più risorse”.

 

 

MADRE NATURA NON PERDONA !ultima modifica: 2020-11-30T21:27:05+01:00da manlio22ldc
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