“NEL MONDO DI SOPRA” !

“NEL MONDO DI SOPRA” !

Chi lo avrebbe mai detto che Roma Capitale sarebbe tornata al centro delle attenzioni nazionali per l’ennesimo fatto di cronaca nerissima…Oggetto degli attenti sguardi della Guardia di Finanza e dei magistrati romani questa volta  sono alcuni pubblici ufficiali del Comune, alcuni esponenti di un’associazione sindacale di categoria e un gruppo di imprenditori, i cui nomi per il momento non sono stati resi pubblici, che hanno formato un bel gruppetto di delinquenti che operavano in perfetto stile camorristico, che con sistemi di chiara appartenenza alle organizzazioni malavitose estorcevano denaro, a dei poveri disgraziati, per una semplice bancarella, è roba da non crederci ma è  la drammatica realtà romana, basti pensare che per una semplice bancarella, e quindi per poter lavorare, bisognava pagare profumatamente e… pagare anche sino a d € 60.000… all’anno di pizzo, cioè €  5.000 al mese… boh ! I fatti sono chiari, limpidi e indiscutibili, per ottenere permessi e licenze dal comune di Roma o per un posto da ambulante o una bancarella… sicuramente l’unica via d’accesso possibile per ottenerlo è la tangente, fatto gravissimo che accade proprio nel cuore delle istituzioni del comune romano e sotto gli occhi addormentati del suo sindaco. Francamente è vomitevole constatare che nella capitale d’Italia e nelle istituzioni locali la moralità, l’onestà e la lealtà sono argomenti astrusi e inesistenti e purtroppo, neanche più ricercati e lasciati dormire nel dimenticatoio. E’ raccapricciante pensare che il famoso scandalo “Mafia Capitale” di qualche anno addietro, meglio noto come “Quelli del mondo mezzo”, pare non abbia fatto scuola né insegnato nulla ai dirigenti del comune romano e all’assessore di pertinenza, siamo quindi di fronte ad una incapacità collettiva o siamo di fronte a qualcos’altro che al momento ignoriamo o forse quelli del mondo di sotto sono andati in quello di sopra ? Visti i risultati credo proprio di sì, e considerato anche quello che sta accadendo in ambito regionale con lo scandalo delle mascherine credo che non sia proprio un altro caso isolato ma penso più ad un sistema ben oleato dove, sia all’interno del comune che nella regione laziale, il male business è consuetudine, dopo i 46 milioni spariti per le mascherine ora si aggiunge anche questa grana, evidentemente i governi giallo rosso servono più ai mafiosi che agli onesti cittadini romani. Indi porgo ancora il mio ”sguardo” sui media…nessun cenno degno di nota, nessuna argomentazione specifica e ovviamente non si parlano dei 46 milioni di Zingaretti né degli inciuci e tangenti comunali come si dovrebbe ma, si è ampiamente parlato di un signore che faceva parte della vecchia amministrazione Alemanno, andato via nel 2013 e che nulla ha a che fare oggi con la politica… Solito sistema per mettere in azione il sillogismo di sinistra, ennesimo schifo di una Tv di regime, perché ora il  comune appartiene ad altra forza politica e la precedente amministrazione, era di sinistra, poi abbattuta dal clamorosi retroscena di 26 consiglieri che lo fecero dimettere per la questione degli scontrini… poi, per la cronaca, nel 2019 Marino è stato assolto in Cassazione. E’ il solito modo farsesco delle narrazioni mediatiche il cui obiettivo è sempre quello di far apparire cattiva la politica di destra anche quando, come nel caso delle bancarelle e di Mafia capitale, loro non c’entrano nulla. In ultimo, un ultimo saluto a Don Roberto Malgesini “ucciso come un cane” da un fedele islamico “pazzo” e un ringraziamento a tutte le autorità presenti al rito funebre, si ringraziano… “il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del consiglio Giuseppe Conte, e Zingaretti e il PD tutto”. Ma Don Roberto non era come… Willy  ? 21092020

…by… manliominicucci.mybolg.it

Roma, terremoto nel settore del commercio ambulante: 18 arresti

Coinvolti pubblici ufficiali del Comune e noti imprenditori del settore: le accuse variano dalla corruzione all’estorsione

25092020 Roma bancarelle

23 settembre 2020

 

È un vero e proprio terremoto quello che si è scatenato nel settore del commercio ambulante a Roma. L’Operazione Monsone, coordinata dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale della Capitale ha infatti portato all’esecuzione di diciotto misure cautelari e sequestri di beni per circa un milione di euro. L’organizzazione criminale, secondo le indagini, era gestita da pubblici ufficiali del Comune oltre che da alcuni esponenti di un’associazione sindacale di categoria e da un gruppo di imprenditori. Il sindacato Ana, attraverso le parole del vicepresidente Angelo Pavoncello a margine di un evento svolto proprio a Roma, ha preso le distanze dalle possibili “mele marce”, assicurando che i personaggi coinvolti non fanno parte del sindacato.

Il ‘racket delle bancarelle’: le accuse

Le parti, secondo quanto emerso dalle indagini, avevano messo in piedi un sistema di corruzione ed estorsione nel commercio ambulante. Gli indagati sono accusati di illecito arricchimento attraverso autorizzazioni amministrative per l’esercizio di attività commerciali su aree pubbliche.

Il sistema, secondo gli inquirenti, gestiva numerose postazioni nel settore delle bancarelle, avvalendosi di condotte intimidatorieminacce e violenze per ottenere indebite somme di denaro.

Pavoncello (sindacato ambulanti): “Arrivate voci su ricatti ma non ne sapevamo nulla”

Il vicepresidente del sindacato Ana (Associazione nazionale ambulanti) Angelo Pavoncello ha immediatamente preso le distanze dagli episodi criminosi rilevati dalle indagini. “I personaggi coinvolti non fanno parte di noi, se ci sono mele marce vanno condannate – ha dichiarato -. Non conoscendo gli atti, noi a priori non condanniamo nessuno. Abbiamo saputo dai giornali quello che è successo, noi come sindacato siamo estranei totalmente. “Questa è una inchiesta nata tre anni fa – ha poi aggiunto Pavoncello -. Ne abbiamo sentito parlare, sarebbe falso dire il contrario ma non ne sapevamo nulla. Se gli ambulanti se si fossero rivolti a noi li avremmo accompagnati a fare denuncia. La preghiera che facciamo è di non generalizzare perché l’indagine riguarda figure che con noi non c’entrano nulla”.

“NEL MONDO DI SOPRA” !ultima modifica: 2020-09-24T17:34:08+02:00da manlio22ldc
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