BENTORNATO… OBAMA !

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BENTORNATO… OBAMA !

“Oh-oh… mi è semblato di vedele un bombardamento” ! Sicuramente i meno giovani ricorderanno con simpatia il canarino Titti e il gatto Silvestro di qualche anno fa,  personaggi animati e compagni dei pomeriggi televisivi… già, quella è la frase famosa e diventata storica che pronunciava il canarino alla vista e sospetto di probabili guai chiamati Silvestro…  il cui vero obiettivo del gatto era sempre quello di… mangiarselo tutto in una volta per poi apparire buono alla vista della sua padrona. In verità la frase corretta è : “Oh-oh… mi è semblato di vedele un gatto”, da me modificata per descrivere  la nuova circostanza bombardiera molto anomala e prepotente del “buon Biden”.  Infatti il gesto militare, dopo ben 4 anni di pace assoluta con l’amministrazione Trump, ora diventa inspiegabile a livello diplomatico e che assume un tono estremamente pericoloso a livello militare, già… perché con questo bombardamento gli americani vogliono far sapere ai cinesi e russi che gli Usa ci sono nella zona del medio oriente e con loro devono fare i conti. Brutta situazione perché la Siria, nonostante le simpatie o antipatie o da qualunque punto di vista ideologico la si  voglia vedere, resta un paese sovrano e un bombardamento militare è sempre una violazione alla sovranità nazionale del paese siriano. Almeno questa, nelle intenzioni, dovrebbe essere la regola principale del rispetto delle norme internazionali ma che nei fatti tutti dimenticano, i russi sono in Siria perché inviatati dal legittimo governo siriano, invito che non è andato giù a Obama, vero artefice e padrone della crisi medio orientale. Ora finalmente, dopo 4 anni di pace, si torna all’antico  e si ritorna a parlare di bombe, ne hanno lanciate 7 da 227 kg di esplosivo ciascuna e motivate come azione difensiva, 22 persone morte, ovviamente i media si sono preoccupati di farci sapere che i morti sono dei terribili miliziani sciiti iraniani, responsabili di lanci di missili contro l’ambasciata americana in Iraq giorni fa… evidentemente li hanno visionati uno per uno e non ci sono civili…  e che il “bel bombardamento aereo è stato effettuato non come un’azione destabilizzante di Trump”… Ma che diavolo centra Trump ? Allora, volete spiegarci cosa centra  Trump con il lancio di 1.589 kg. di esplosivo ? Se Biden vuol far guerra non v’è bisogno di giustificarla trascinando dietro proprio uno che la guerra l’aveva rifiutata perché pare patetico.  Quindi bentornato erede di Obama, dopo solo 37 giorni assistiamo al primo bombardamento aereo, liti con Cina e Russia ed Iran e ora sembra anche che l’ira di Biden si levi anche contro l’Arabia Saudita nella questione Kashoggi, il giornalista arabo ucciso in Turchia e le cui accuse vanno nella direzione dal principe ereditario saudita. Confesso che il giorno in cui si è insediato Biden, ho avuto un funesto presentimento, e dopo appena un mese e mezzo gli Usa vedono il primo bombardamento, la borsa che cala e perde, e la pandemia non smette di crescere anzi dal giorno del suo insediamento i morti sono aumentai di… ben 100mila e più unità. “Oh-oh, mi è  semblato di vedele Obama… vestito da Biden” , infatti le cose, rispetto all’era Trump, sono cambiate tantissime in appena 37 giorni, si ripercorrono strade già percosse… i media tacciano e non parlano più dei morti di Covid19 come facevano prima con Trump addossandogli le responsabilità di dette morti, le guerre stanno ripartendo, la criminalità  va alla grande e il caos è dietro l’angolo e tutti sono felici… sia negli Usa che nel mondo europeo. Sarà che mi sbagli… ma ho il sospetto che Biden sia più simile al cattivo gatto Silvestro che al poverino e buono… Titti, sebbene i media ce lo facciano passare per… “SANTO SUBITO” !

26022021 …by…manliominicuccI.myblog.it

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Siria. Raid Usa contro miliziani filo Iran: 22 morti. È il primo dell’era Biden

Redazione  venerdì 26 febbraio 2021

Il bombardamento contro una struttura delle milizie nella zona sul confine con l’Iraq. È la risposta ad attacchi missilistici contro le forze americane avvenuti nel vicino Kurdistan iracheno

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Ansa

Gli Stati Uniti hanno compiuto un raid aereo, il primo da quando si è insediato il presidente Joe Biden, contro una struttura legata a una milizia filo iraniana in Siria, dopo tre attacchi missilistici contro le forze americane in Iraq. Il raid è avvenuto nella zona orientale, al confine con l’Iraq. Sarebbero rimasti uccisi 22 miliziani, secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Si tratta della prima operazione militare dell’amministrazione Biden, a 37 giorni dal suo insediamento.

Gli attacchi sono stati compiuti nella notte nel distretto frontaliero siriano di Abukamal, nella regione di Dayr az-Zawr. In questa zona, secondo analisti locali, l’Iran ha da anni stabilito tramite milizie irachene una roccaforte di controllo lungo il corridoio di terra che va dall’altopiano iranico al Mediterraneo passando per Siria e Libano.

Dopo il raid, la Cina ha chiesto il rispetto della sovranità della Siria e di evitare “nuove complicazioni” nel Paese mediorientale. Pechino, ha scandito il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, “chiede a tutte le parti interessate di rispettare la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale della Siria”. Il governo siriano ha condannato “con forza” “il vile attacco americano”. In un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco, si afferma che l’attacco statunitense, il primo è un “segnale negativo”, “in contrasto con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite” e che “porterà a un inasprimento della tensione nella regione”.

Il Pentagono: reazione ai missili contro i militari Usa

Il Pentagono spiega che il raid, sferrato dopo aver consultato gli alleati, è in risposta all’attacco missilistico in Iraq dello scorso 15 febbraio nel quale ha perso la vita un contractor civile e sono rimasti feriti militari statunitensi e di altre forze della coalizione. “I raid hanno distrutto diverse strutture al confine, utilizzate da una serie di milizie filo iraniane”, precisa il portavoce del Pentagono John Kirby. “Invia un messaggio inequivocabile: il presidente Biden agirà per proteggere il personale della coalizione americana. Allo stesso tempo – rimarca Kirby – abbiamo agito in modo deliberato puntando a calmare la situazione sia nella Siria orientale sia in Iraq”. Washington aveva condannato l’attacco dello scorso 15 febbraio contro la base statunitense nel Kurdistan iracheno, ma senza accusare nessuno e affidandosi all’Iraq per l’inchiesta. I missili erano stati lanciati da un’area a sud di Erbil, vicino al confine con la provincia di Kirkuk ed erano stati rivendicati da un gruppo sciita che si fa chiamare Awliyaa al-Dam, o Guardiani del Sangue. L’Iran nega di avere legami con queste milizie. Poi la scorsa settimana un missile è stato lanciato nella Zona Verde di Baghdad, che ospita le ambasciate, compresa quella americana. Non ci sono state vittime. La Casa Bianca non ha accusato alcun gruppo specifico ma ha fatto sapere di ritenere l’Iran responsabile delle azioni dei suoi ‘delegati”. Molti di questi attacchi, “sono stati portati avanti con armi prodotte o fornite dall’Iran”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. Teheran sta facendo pressioni su Washington affinché ritorni nell’intesa sul nucleare iraniano del 2015. Biden ha aperto al negoziato. Ma la strada appare in salita.

 

BENTORNATO… OBAMA !ultima modifica: 2021-02-26T21:38:50+01:00da manlio22ldc
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