VIETATO AI MINORI DI … 7ANNI !

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VIETATO AI MINORI DI … 7ANNI !

Ora si è proprio toccato il fondo del baratro nel quale ci siamo buttati, dopo l’abbattimento delle statue dei personaggi del passato che riconducevano, per un verso o per un altro, al razzismo ora niente viene risparmiato, tutto quello che appartiene alla storia reale o virtuale incredibilmente è diventato oggetto di epurazione dopo una sommaria valutazione considerata sempre e comunque razziale che lascia basiti, sembra sia stata attivata la mannaia della censura in modo sconsiderato…  quindi qualunque parola, scritto, film e video del XX secolo e di quello attuale sono improvvisamente diventati icone razziste da abbattere ad ogni costo in modo tale da consegnare alle prossime generazioni un mondo fatto di parole corrette, video e film dove ogni scena sarà attentamente valutata ed eventualmente censurata, dove capire se bisognerà ancora produrre film o libri… Eh già, perché poi ci saranno delle domande a cui rispondere se si pongono e si creano certi presupposti, immagino ad un libro di Salgari, quello di Sandokan, e mi pongo il quesito se dovrà essere bruciato perché i contenuti mettono in risalto ed evidenziano la cattiveria dell’impero britannico che la vede dominatrice e oppressore del popolo delle isole del Borneo… evidentemente di dovrà leggerlo in chiave di lettura razzista. O immaginiamo ai tanti romanzi e libri di storia nei quali per esigenza di narrazione emergono “involontariamente concetti  e parole” che oggi avrebbero un significato nuovo e diverso e vengono definite semplicisticamente razzista o discriminatori e quindi vengono considerati poco educativi per i nostri bimbi e ragazzi. E’ un “modus pensandi” che altera i veri valori della vita perché un conto è cercare di eliminare il fenomeno razzismo dagli stadi e dalla vita sociale e un altro conto è condizionare un cartone animato o un film dove i personaggi devono essere sempre bilanciati nei colori o nella forma degli occhi, quindi, se io produttore cinematografico privilegio per i miei film una coppia di qualunque colore quello è indicato come forma di razzismo verso i bianchi o neri o verso gli orientali… ma dove diavolo vogliono arrivare questi signori a farci ragionare come dicono loro e a farci piacere quel che vogliono ? Io sono cresciuto con i cartoni animati e film di Walt Disney, mi han fatto bene e non provo odio o invidia per nessuno, anzi mi ha sempre messo di buon umore senza far caso alle fesserie elencate sul formato degli occhi e del colore…… il cartone animato ha un solo fine, quello di far divertire i bimbi al di là dei concetti banali del politicamente corretto o se leggo un libro dove viene descritto che una donna di colore è picchiata dal suo fidanzato bianco poi alla fine mi verrà l’amletico dubbio, ovvero se quello l’ha picchiata per razzismo o per semplice gelosia ? Equivoci che in apparenza potranno sembrare poco rilevante e magari soddisfano certi criteri che non condivido ma poi, nella vita pratica come si potrà coordinare lo stravolgimento della storia e della cultura di 2000 anni in funzione di questa ventata di innovazione ideologica tanto desiderata ? E poi, i musei e le opere del passato saranno distrutte oppure la costruzione di importanti resti del passato, edificati con le braccia di schiavi sfruttati, saranno mantenuti in piedi ? Quindi due pesi e due misure, abbattiamo quel che ci conviene per soddisfare la sete di giustizia nel ritardo storico e modifichiamo il presente eliminando quel che non ci piace per la pace dei proseliti della nuova ideologia che pervade inconsciamente la mente dell’uomo. Ora siamo entrati nel mondo dei bambini… mi sembra proprio ridicolo una roba del genere e poi… in fondo, cosa vogliamo togliere ai cartoni animati ? Forse cambiare colore agli animali ed eliminare il nero oppure vogliamo che siano Tom e Jerry ad inseguire il gatto Silvestro ? Molto significativa è una frase dell’articolo postato che riporto integralmente e che condivido appieno : “Cancellarli, fingendo che non siano mai esistiti, che non ci sia stato un prima e un dopo, una cultura strettamente connessa al sostrato storico e sociale della quale è stata figlia, è quanto di più pericoloso ci possa essere”.  26012021…by… manliominicucci.myblog.it

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Disney plus censura Dumbo e Peter Pan: contenuti razzisti

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Disney plus cancella dalla sezione bambini Dumbo, Gli Aristogatti e Peter Pan perchè colpevoli di diffondere messaggi “dannosi e denigratori”.

di L.L. – 26 Gennaio 2021 – 13:07

Disney plus prosegue la sua campagna di ‘cancel culture’ e censura tre pietre miliari tra i film d’animazione: “Dumbo”, “Gli Aristogatti” e “Peter Pan”.

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Cosa hanno fatto di male e cosa accomuna Romeo e Duchessa, l’elefantino dagli occhi dolci e il leader dell’Isola che non c’è?

Per il colosso Disney plus, da tempo impegnato in una sorta di personalissimo revisionismo storico, i tre cartoni animati diffondono messaggi sbagliati e “stereotipi dannosi”.

Per questo, il colosso ha cancellato tre dei film più iconici di sempre dalla sezione per bambini di Disney + lasciandoli, con avvertenze e vietati ai minori di 7 anni, nella sezione per adulti.

Nella versione disponibile nella sezione per adulti c’è una nota introduttiva che spiega come i programmi “includono rappresentazioni negative e/o denigrano popolazione e culture” e quindi “piuttosto che rimuovere questi contenuti, vogliamo riconoscerne l’impatto dannoso, imparare da esso e stimolare il dibattito per creare insieme un futuro più inclusivo”. 

Perchè Disney plus ha “bannato” Dumbo, Peter Pan e Gli Aristogatti?

La “cancel culture” che ha alimentato diverse polemiche sui social e così definita dai più scettici, che ne contestano le scelte “falsamente moraliste”, è iniziata nel 2019.

Il primo film a finire sotto la scure del proibizionismo targato Disney plus  è stato “Lilli e il Vagabondo”. Nello specifico vennero cancellati dalle scene del remake i due mici Si e Am, “troppo stereotipati” e “offensivi per il pubblico asiatico”.

Ad essere incriminata, nel caso degli “Aristogatti“, la scena in cui compare il gatto Shun Nonu, che sunava il pianoforte e una batteria fatta di pentole. Con gli occhi a mandorla, i denti spioventi e le bacchette, “bannato” perchè indurrebbe a una forma di “Discriminazione razziale nei confronti degli asiatici”.

“Dumbo” invece vengono contestati i versi di una canzone, a quanto pare irrispettosi verso gli schiavi afroamericani che lavoravano nelle piantagioni.

“E quando poi veniamo pagati, buttiamo via tutti i nostri sogni”, cantavano gli amici alati dell’elefantino, demonizzati dal politically correct al punto da essere stati presi come esempio dannoso per i più piccoli.

“Peter Pan” invece è diventato razzista, dal momento che avrebbe denigrato i nativi americani chiamando i membri della propria tribù Giglio Tigrato “pellirosse”, un titolo considerato offensivo.

“Cancellarli, fingendo che non siano mai esistiti, che non ci sia stato un prima e un dopo, una cultura strettamente connessa al sostrato storico e sociale della quale è stata figlia, è quanto di più pericoloso ci possa essere”, si legge su Vanity Fair.

“Perché l’uomo del domani è la risultante di quanto successo ieri, e la storia, per poter svolgere il proprio ruolo ed essere maestra, ha un bisogno disperato delle proprie dimensioni temporali”.

 

 

 

 

VIETATO AI MINORI DI … 7ANNI !ultima modifica: 2021-01-26T23:02:28+01:00da manlio22ldc
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