L’AVVOCATO… DEL DIAVOLO…E DEL PD !

L’AVVOCATO… DEL DIAVOLO…E DEL PD !

Carissimo avvocato del popolo…Giuseppe Conte, rammenta quando diceva che  “la mia esperienza finirà con il governo Lega-M5S” ? Curioso, invece lei oggi è ancora qui e si trova a dar nuovamente …”le carte”…in un nuovo governo ma di colore diverso, però questa volta nel suo primo discorso al parlamento ha voluto fare il professore ricordandoci che la nostra costituzione non è…” carta straccia”,  e quindi il popolo sovrano, come recita l’art.1, suo malgrado deve accettare lei come presidente del consiglio, patetico, perché lei non ha ricevuto 1 voto da nessuno, quindi in questo caso, lei come la considera la costituzione all’articolo citato?  E’ chiaro che per ovvia convenienza ora…. la costituzione è carta straccia…Oggi l’abbiamo ascoltata, un po’noiosamente e a volte con irritazione, sì….perché lei un bugiardo della peggior specie e nel suo chilometrico discorso ha sputato letteralmente veleno su quello precedente che risale ad appena al mese scorso. Lei mi ricorda tanto un signore che molti anni fa, per la modica somma di trenta denari, tradì i suoi ideali e il suo maestro rinnegando tutto quello che aveva fatto. Esattamente come lei, e lo ravviso nel suo cambiamento, una personalità molto ambigua per quanto emerso oggi, un radicale mutamento non giustificato e allora ci spieghi la “magica mutazione”,…prima parlava da  sovranista oggi da perfetto leninista… non si sente un po’ ridicolo ? E chi se lo immaginava così il professorino, nel 2018 ha detto e giurato le stesse cose che oggi spudoratamente ha smentito, dimostrando nei fatti che al suo primo discorso mentiva mentre ci sorrideva con il “volto del diavolo”…e sì, perché mentiva e sapeva di farlo, e lo ha fatto solo per mera opportunità personale e di potere. Non entro nel merito delle decisioni passate sulla rottura di governo dell’ex ministro Salvini, però c’è da dire che il suo atteggiamento di apparente tradimento con la Merkel  è un episodio di estrema gravità, certo che lo è, in fin dei conti lui era sempre un ministro della repubblica italiana e…del suo governo, ma se lei si sente gratificato cambiando le carte …faccia pure ma gli epiteti e i pomodori dal popolo se li prenderà sicuramente , è solo questione di giorni.  In aula parlamentare ascoltando la sua esposizione fiume riguardo al programma futuro  del suo neo governo mi son chiesto se saranno sufficienti quattro legislature per la loro messa in pratica, troppa carne al fuoco e intanto carne non ce ne..…già… perché il testo letto, è stato da lei redatto forse in un momento di profonda crisi esistenziale … evidentemente … perché fondamentalmente fa acqua da tutte le parti, infatti dà  l’impressione di  una vagonata di sogni e promesse vane che non si vedranno mai realizzate. Un esempio su tutti, si prospetta l’asilo nido a costo zero per i più abbienti, benissimo, è come dire che tutti i migranti che arriveranno da noi nei prossimi mesi beneficeranno delle nuove agevolazioni, perché sicuramente ci saranno i paletti che privilegeranno le famiglie  senza reddito… Poi sull’immigrazione altra confusione, in definitiva si vuol cambiare rotta annullando i due decreti e l’obiettivo è cercare di convincere gli altri stati europei ad accoglierli… forzosamente… . “Caro signor presidente” ma lei si fa o ci crede davvero ? Poi chiede più elasticità nei conti pubblici magari superando i limiti imposti da Bruxelles, quel limite del 3%  che è motivo di perenni liti con tutti i governi precedenti e non contenti… “noi chiediamo più Europa”…e già…vogliamo più poveri visto che i sei milioni già presenti forse …non bastano… . Ecco giungo alla conclusione, lui dovrebbe essere giudicato per il reato di altro tradimento per la questione Merkel  e non ricevere un premio come il successivo mandato per formare un nuovo governo. Altro che l’avvocato del popolo, lui ha svolto un lavoro di fine diabolico e metterci dentro il governo l’estrema sinistra è stata “l’opera sua… infernale”. …10092019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Governo: fiducia della Camera a Conte con 343 sì, 263 no e 3 astenuti

Il premier: soddisfatto del risultato. Di Maio: è l’ora del coraggio. Zingaretti: verso un’Italia giusta

 

Italian premier Giuseppe Conte after his address to the Lower House ahead of a confidence vote, in Rome, Italy, 09 September 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

 

09 settembre 2019

La Camera dei deputati ha approvato la fiducia al governo Conte bis con 343 sì e 263 no. Gli astenuti sono stati 3.

“Sono soddisfatto del risultato”. Così il premier Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio, commenta con i cronisti il voto di fiducia dell’Aula.

“Bene la fiducia alla Camera. Massimo sostegno alle parole del presidente Conte. M5S ha idee chiare: lavoro, imprese, ambiente, scuola, famiglia sono priorità. Ma anche taglio parlamentari e revoca concessioni autostradali. È il momento di correre, è il momento del coraggio. Ci siamo!”. Lo twitta il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la fiducia alla Camera del governo Conte bis.

“Bene il Presidente Conte e la fiducia alla Camera. Un altro passo in avanti per cambiare l’Italia e renderla più verde, giusta e competitiva”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti dopo il voto di fiducia al governo alla Camera.

 GUARDA LE FOTOConte in Aula alla Camera – LA FOTODIRETTA

 

IL PROGRAMMA DEL GOVERNO

“L’epocale fenomeno migratorio – ha detto Conte – va gestito con rigore e responsabilità, perseguendo una politica modulata su più livelli, basata su un approccio non più emergenziale, bensì strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un’organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone, ma che si dimostri capace di affrontare più efficacemente i temi dell’integrazione, per coloro che hanno diritto a rimanere e dei rimpatri, per coloro che non lo hanno”.

Durante l’intervento dai banchi della Lega e di FdI si sono alzati cori: ‘Bibbiano, Bibbiano’. Applausi ironici e ‘Buu’ durante diversi passaggi del discorso oltre che il coro: ‘Elezioni, elezioni‘ e quello: ‘Poltrone’.

Ancora tensione anche dopo il discorso di Conte, durante la discussione generale con un deputato di FdI espulso dall’Aula.

Un passaggio dell’intervento di Conte è stato dedicato alla questione concessioni autostradali. “Renderemo più efficiente e razionale – ha detto il premier –  il sistema delle concessioni operando una progressiva e inesorabile revisione di tutto il sistema. Quanto al tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, porteremo a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell’interesse pubblico e la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria”.

“Prima di avviare le mie comunicazioni in quest’Aula – ha esordito – concedetemi innanzitutto di rivolgere un saluto e un ringraziamento al presidente della Repubblica il quale anche in queste ultime fasi determinanti per la vita della Repubblica esercitando con scrupolo le sue prerogative istituzionali ha guidato con equilibrio e saggezza ed è stato riferimento imprescindibile per tutti”. “Questo progetto politico – ha detto il premier – segna l’inizio di una nuova, che confidiamo risolutiva, stagione riformatrice”. “E’ necessario – ha detto Conte – recuperare “sobrietà e rigore affinché i nostri cittadini possano vedere con rinnovata fiducia nelle istituzioni“.

“Come dimostra la sensibile riduzione dei tassi rispetto ai livelli dello scorso ottobre, i mercati finanziari stanno investendo con fiducia sulla nuova fase che l’Italia sta attraversando. La diminuzione della spesa per interessi pagati sul nostro debito pubblico – ha detto – è una vera e propria “riforma strutturale”, perché ci permette di allentare quello che è stato il maggior freno alla crescita del nostro Paese negli ultimi decenni”.

“Io e tutti i miei ministri – ha promesso – prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee. “Come ha detto Saragat – ha citato Conte – fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano“.

“Ho sempre inteso – ha puntualizzato Conte – il mio ruolo come servizio al Paese e nell’esercitare il mio servizio ho cercato di guardare sempre al bene comune senza lasciare che prevaricassero interessi di parte“, ha aggiunto il presidente del Consiglio.  “Il programma che mi accingo a illustrare – ha spiegato Conte – non è un mero elenco di proposte eterogenee, nè una sommatoria dei programmi delle diverse forze politiche della maggioranza. al contrario è sintesi programmatica, un progetto del Paese a favore dei cittadini.  È un programma che ha l’ambizione di costruire la società in cui vogliamo vivere noi stessi che abbiamo un po’ di anni sulle spalle ma che vogliamo consegnare ai nostri figli e nipoti nella consapevolezza che il patto politico e sociale che proponiamo si prospetta necessariamente per essere sostenibile in una dimensione intergenerazionale”.

“All’interno di questi valori, in questa cornice di riferimento costituzionalmente caratterizzata, si ascrive la nostra azione riformatrice, racchiusa in un programma, del quale sarò il garante e il primo responsabile e che cercherò di tratteggiare – nelle sue linee essenziali – in questo mio intervento”.

“Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne”, ha promesso il premier.

Manifestazione di FdI e Lega davanti a Montecitorio durante il discorso di Conte.

 

L’AVVOCATO… DEL DIAVOLO…E DEL PD !ultima modifica: 2019-09-10T19:54:36+02:00da manlio22ldc
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