IL PRETE IN TENTAZIONE……

IL PRETE IN TENTAZIONE……

Egregio signor  Vescovo Borghetti, lei è davvero ammirevole ed  encomiabile per la sua opera di sostegno morale  e religioso nei confronti di un fratello che si è fatto tentare da Satana e dal peccato, vista dall’ottica del cristiano qualunque sono davvero convinto che sia davvero significativa ..ma…ma .attenzione Sua Eccellenza, la pecorella smarrita non è una qualunque pecorella,  ma è un….pastore, molto particolare  e per giunta è sacerdote, infatti  il soggetto in questione e meritevole della sua attenzione, nella nostra dottrina religiosa  dovrebbe essere il pastore che vigila e protegge il suo gregge, ma nel momento in cui “il pastore” assume  sostanze stupefacenti  e  gli si annebbia la mente si allontana velocemente… da Dio e dagli uomini e non è più in grado  assolvere il compito e dovere pastorale assegnato .  Ci spieghi signor Vescovo che senso ha tenere ancora nell’ordine sacerdotale un soggetto del genere e non provvedere immediatamente al suo allontanamento e sostituzione con altro degno prelato  ? Il tossico religioso non è certamente un fulgido esempio di amore e correttezza …anzi tutt’altro.. è vero che nel percorso della vita ci si può “indurre dalle tentazioni”, assolutamente sì,  sbagliare è umano,  ma resta un fatto indiscutibile che  è anche qualcosa d’inspiegabile e vergognoso, ovvero il trapasso al male di questo sacerdote, perché sicuramente,  per potersi procurare la “polverina” avrà incaricato qualcuno, a lui molto vicino e certamente discreto, e in cambio il “fedele servitore”.. cosa riceveva ?  Dubbio amletico.. è ovvio che lui abbia creato i presupposti per l’attività omertosa nella chiesa locale, sistema tanto caro ai mafiosi e camorristi.  La prima cosa da fare, signor Vescovo e spogliarlo subito e allontanarlo dalla sua parrocchia, via l’abito talare e magari si mettesse in pratica il suo senso di solidarietà cristiana e il suo desiderio di aiuto, magari rivolgendosi ad  una bella comunità per disintossicarlo, ammesso che ci riesca, ma è importante che stia lontano dai minori, io non lo vorrei vicino ad un mio figlio, perché un soggetto così fragile è facilmente manovrabile da individui senza scrupoli. Ci faccia sapere qualcosa signor Vescovo…grazie a nome dei cristiani.. e tante belle cose a lei e famiglia..09092019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Prete in gita con ragazzi assume droga

Vescovo, sta seguendo piano recupero,nessun danno a minori

Un altare per due vescovi quello della celebrazione odierna per la domenica delle palme nella cattedrale di San Michele ad Albenga (Savona) per il vescovo di Albenga e Imperia, Mario Oliveri, e il coadiutore, Guglielmo Borghetti, 29 marzo 2015. Il rito è stato celebrato da Oliveri e dopo la lettura del Vangelo é stata letta la Bolla Papale da parte di don Bruno Scarpino, vicario del tribunale ecclesiastico, con la quale si dà mandato a Borghetti di operare nella diocesi. ANSA/ GIO' BARBERA

Redazione ANSA

IMPERIA 09 settembre 2019

 

Un prete è stato sospeso dagli incarichi pastorali dopo che a giugno ha avuto un malore per avere assunto droga, mentre era in gita a Cremona con alcuni studenti della scuola media statale Ollandini di Alassio (Savona), dove stava facendo una supplenza di un paio di settimane. Il sacerdote ora segue un programma terapeutico e riabilitativo.

“La vicenda è stata affrontata con tempestività. Non ci sono stati o danni a terzi, soprattutto ai minori – ha spiegato all’ANSA il vescovo di Albenga-Imperia Giacomo Borghetti -. Il soggetto è stato ripreso da me, abbiamo parlato e ovviamente abbiamo concordato un piano terapeutico e di recupero e devo dire che è molto collaborativo”.

Protagonista della vicenda è stato un prete di Alassio. E’ stato soccorso dopo il malore, finendo in ospedale, proprio dagli studenti che stava accompagnando in gita nella città del torrone e sui quali avrebbe dovuto vigilare. Il caso era rimasto riservato fino ad oggi, quando lo ‘scandalo’ ha iniziato a circolare ed è stato interpellato lo stesso vescovo per chiarire come siano andati i fatti. Monsignor Borghetti ha confermato che, comunque, il sacerdote è stato temporaneamente sospeso dagli impegni pastorali. “Abbiamo concordato un piano terapeutico e di recupero – ha ribadito -. Mi sono stupito, che notizie del genere, escano soltanto ora”.

Quanto all’evento in sé, il vescovo preferisce parlare di malore conseguente l’assunzione di sostanza stupefacente, più che di overdose. “Il termine overdose ha un significato clinico ben preciso – sottolinea del resto Borghetti -. Quella del malore è la versione più vicina alla verità”. Se il sacerdote alla fine sarà o meno sospeso definitivamente dal proprio mandato pastorale “dipenderà dall’esito di questo percorso di recupero – ha anche spiegato il vescovo -. Lui, comunque, mi sembra collaborativo, si è reso conto di aver commesso un errore. E’ come una persona che, saputo di aver contratto la polmonite, accetta di andare in ospedale, ed ora è convalescente”.

 

IL PRETE IN TENTAZIONE……ultima modifica: 2019-09-09T21:00:30+02:00da manlio22ldc
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