“ZERO TITULI”….

“ZERO TITULI”….

In verità trovo Giuseppe Conte, presidente dimissionario dell’attuale governo,  un uomo molto dialogante con la stampa, non si fa mai negare un’intervista e riflettendoci su mi son chiesto : perché mai è così prodigo di dichiarazioni ? Infatti non ha un partito di riferimento, né è stato nominato leader del movimento 5stelle e non è neanche un deputato o senatore né mai ha avuto incarichi politici. Ragionando su questa curiosa situazione  allora mi son chiesto il perché di tanta di voglia dell’ex presidente di interloquire con chiunque gli capiti a tiro e perché mai si dà quel tono di professore  anche quando non viene richiesto ? E mi è tornato alla mente il ricordo dell’ex allenatore dell’Inter, José Mourinho,  rammento di lui con divertimento la sua famosa battuta, rimasta storica, per indicare a chi boriosamente vendeva chiacchiere ma  che nella realtà non aveva vinto niente, lui li sfotteva dicendogli : “Zero tituli”..Una battuta  certamente ma che nella realtà ha e trova la sua giusta collocazione, infatti non comprendo perché un signore, Giuseppe Conte, messo da due contraenti per vigilare su un contratto redatto tra le parti  si sia poi arrogato il diritto di escluderne furbamente  uno… cioè la Lega. Infatti nel momento in cui uno dei due contraenti ha manifestato il poco gradimento al suo operato egli si sarebbe dovuto dimettere e dar la possibilità ai due contraenti di trovarsi un altro “garante della correttezza”. Optando in modo diverso abbiamo nei fatti che un uomo qualunque, non votato da neanche un italiano abbia mandato a casa un contraente che nel suo insieme rappresenta un terzo dell’elettorato italiano. Qui non è questione di simpatia o antipatia ma si torna alla battuta del Mourinho e cioè : zero tituli ha vinto su quello che aveva il 34% di tituli…e vi pare corretto tutto questo ? Già perché ora potremo riavere un Zero tituli bis… è paradossale vero ? Ma è così che funziona la politica in Italia…sono i media e stampa che decidono e non gli elettori. 25082019

…. by… manliominicucci.myblog.it

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Salvini non si arrende, Conte gioca sulla pelle M5s

Messaggi con Di Maio e contatti Lega-5s. Bene le parole di Dibba

Italian Prime Minister Giuseppe Conte (C) is flanked by Deputy Prime Ministers Matteo Salvini (L) and Luigi Di Maio (R) as he addresses to the Senate about the government crisis, in Rome, Italy, 20 August 2019. ANSA/ ETTORE FERRARI

Redazione ANSA

25 agosto 2019

“No, non è chiusa”. Matteo Salvini non si lascia scoraggiare neanche dalle parole tombali di Giuseppe Conte sull’alleanza M5s-Lega. Finché a dire che è finita non è Luigi Di Maio – e il capo M5s ancora non l’ha detto – la speranza di un ritorno di fiamma con i Cinque stelle è un tentativo che la Lega persegue a tutti i livelli. Salvini e Di Maio tornano a sentirsi via whatsapp in giornata. L’offerta sul tavolo, anche se finora non dichiarata, è la premiership al capo pentastellato. Remano contro tanti fattori e lo stop di Conte tra le fila della Lega non viene reputato il più preoccupante: pesa di più la spinta verso il Pd di Grillo e dei gruppi M5s. “Le parole di Conte ‘semplicemente’ sembrano avvalorare il sospetto che dietro il preaccordo con Renzi ci sia il premier. Basta mettere insieme un po’ di pezzi. L’asse fiorentino sembra avere fatto il suo corso, sulla pelle dei Cinque stelle”. E’ questo il ragionamento con cui vengono liquidate, ai piani alti della Lega, le parole di Conte da Biarritz, con allusione ai trascorsi del presidente del Consiglio come professore a Firenze (conosceva già Maria Elena Boschi, si ricorda). La tesi ricorrente, nei ragionamenti leghisti, è che Conte stia facendo una partita personale, da candidato premier in pectore del M5s in caso di elezioni. La scommessa è che Di Maio, come altri ministri e dirigenti M5s, scelga di giocare un’altra partita. Salvini è rimasto a Roma per giocarsela fino in fondo: “Mai arrendersi, mai!”, scrive in serata sui social, allegando la foto di un tramonto. La risposta a Renzi che lo definiva “quasi ko”.

Tutto si consumerà, è la convinzione condivisa con Di Maio, in 48 ore. I due vicepremier, nonostante le scorie della rottura traumatica, hanno ripreso a scriversi. Ma i contatti si sarebbero intensificati nelle ultime ore “a tutti i livelli”: tra ministri gialli e verdi, sottosegretari, dirigenti dei gruppi parlamentari. Dal Pd, ma anche dalle fila del M5s, c’è chi sostiene che “l’80% dei parlamentari vuole il governo con i Dem”. Ma i salviniani non si danno per vinti: anche Davide Casaleggio, dice qualcuno, propende per un governo con la Lega. Il leghista Lorenzo Fontana, entrando a casa di Salvini in serata con una vaschetta di gelato, assicura che anche Alessandro Di Battista nell’estremo tentativo di M5s e Lega è un alleato. Fontana si spinge anche a non escludere un bis con Conte premier. Ma è a Di Maio che l’offerta di Palazzo Chigi, per ora non in pubblico ma solo per le vie riservate, è stata presentata.

 

“ZERO TITULI”….ultima modifica: 2019-08-25T13:27:51+02:00da manlio22ldc
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