ADORATORI O FEDELI…DEI PARTIGIANI ?

ADORATORI O FEDELI…DEI PARTIGIANI ?
Oggi è il 25 Aprile, data importante per la libertà e democrazia in Italia, infatti oggi ricorre l’anniversario del giorno della liberazione dell’invasore di lingua germanica che aveva preso il potere militare nel nostro paese dopo l’armistizio e resa pattuito con le forze anglo-americane nell’8 settembre 1943. Il giorno viene sempre ricordato con enfasi dai politici e ne capisco anche il motivo, ma un giorno di festa non deve essere un’opportunità per rifare sempre i soliti discorsi, noiosi e stucchevoli, con le classiche pantomime da sceneggiate teatrali , vedere gente che nulla ha avuto a che fare con la resistenza o combattuto per la libertà occupare posti di pubblica visibilità al fine di strumentalizzare le cerimonie per un certo colore politico francamente mi irrita un po’, vedere gente che non ha più di 90 anni atteggiarsi ad eroi della resistenza fa un po’ ridere specie se dopo si scopre che quei signori prendono anche soldi dallo stato e perché mai poi…? E’ ovvio che la resistenza sia stata pilotata per tanti anni per profitti vari ma dobbiamo anche ricordarci che la libertà individuale, di stampa, di parola e di pensiero va difesa strenuamente sempre e a tutti i costi. Tuttavia devo dire che come al solito tra il predicare e razzolare c’è sempre molta differenza infatti oggi, a distanza di 74 anni, quella libertà conquistata col sangue l’abbiamo persa unitamente ai nostri costumi, abitudini e fede. Ascoltare oggi il nostro “amato presidente della repubblica” , link sottostante, Sergio Mattarella è stato un piacere, solo che non ho per niente riscontrato la stessa veemenza spontaneità e sincerità di espressione in altro contesto, dove la stessa franchezza andava rimarcata tenendo conto delle tradizioni religiose di casa nostra, un  contesto diverso ma identico nei valori, mi riferisco alla strage di cristiani nelle chiese dello Sri Lanka ad opera dei terroristi islamici nel giorno della Pasqua cristiana, ebbene nell’occasione della strage il suo messaggio è stato il seguente : << «Ho appreso con sdegno e profonda tristezza la notizia dell’efferato attentato che nelle ultime ore ha insanguinato lo Sri Lanka, causando numerosissime vittime anche tra “fedeli inermi” riuniti per celebrare la Pasqua >>. Fedeli inermi…e che diavolo significa ? Perché non ha usato lo stesso tono e chiarezza come nell’occasione della strage di musulmani nella Nuova Zelanda ad opera di un folle che comunque non è un cristiano ? Vi rammento quel che disse nell’occasione il nostro presidente : <<  Alcuni forsennati hanno sparato uccidendo decine di persone inermi di religione islamica che stavano pregando in una moschea >>.  Mi verrebbe da dire : cogli le differenze. Quindi la riflessione che mi viene spontanea, ragionando sui tre diversi episodi che lo vedono primo attore verbale, è partorita dall’ovvietà della logica e cioè : sparare a zero sul fascismo è facile come sparare a zero sui nazisti è ancora più facile, ma perché sparare a zero contro un folle è facile mentre sparare a zero contro dei terroristi islamici diventa difficile ? Perché i fedeli di fede musulmana vengono citati con chiarezza mentre quelli cristiani semplicemente “ fedeli  della Pasqua” ? Ho l’impressione che questo non sia frutto della casualità o di banale dimenticanza, credo siano affermazioni gravi e studiate a tavolino, devo quindi dedurre che i cristiani non sono ben visti dal nostro amato presidente ?  Due pesi e due misure ? Non lo so, io mi attengo tassativamente alle dichiarazioni ufficiali e quello che ho letto e leggo sono di una gravità senza precedenti nella storia italiana, e allora che diavolo lo festeggiamo a fare il 25 Aprile se le bugie dell’informazione e i ragionamenti di mero interesse politico opprimono la verità esattamente come fa un regime dittatoriale ? E che diavolo di differenza c’è tra il 1944 e il 2019 ? E’ quindi il caso di continuare a festeggiare ? Non lo so se le mie riflessioni sono corrette, però …le conclusioni del pensiero mi portano qui, non so voi, ma a me i conti non tornano…e  vedo molta confusione… Per concludere, comunque sia, in attesa di lumi e chiarezza, buon 25 Aprile a tutti i …“fedeli dei partigiani”….o li devo chiamare …“adoratori dei partigiani “…? 25042019

…by…manliominicucci.myblog.it

25 aprile, le celebrazioni. Mattarella: “No al baratto della libertà con la promessa dell’ordine”

Il presidente della Repubblica a Vittorio Veneto dopo aver deposto una corona all’Altare della Patria a Roma

Redazione ANSA

25 aprile 2019

“La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva”. E’ un passaggio dell’intervento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Vittorio Veneto.

Nel ventennio fascista, prosegue Mattarella, “non era permesso avere un pensiero autonomo, si doveva soltanto credere. Credere, in modo acritico e assoluto, alle parole d’ordine del regime, alle sue menzogne, alla sua pervasiva propaganda. Bisognava poi obbedire, anche agli ordini più insensati o crudeli. Ordini che impartivano di odiare: gli ebrei, i dissidenti, i Paesi stranieri. L’ossessione del nemico, sempre e dovunque, la stolta convinzione che tutto si potesse risolvere con l’uso della violenza”.

“Molti italiani maturarono la consapevolezza che il riscatto nazionale sarebbe passato attraverso una ferma e fiera rivolta, innanzitutto morale, contro il nazifascismo. Nacque così, anche in Italia, il movimento della Resistenza”, ricorda Mattarella.

“Festeggiare il 25 aprile – giorno anche di San Marco – significa celebrare il ritorno dell’Italia alla libertà e alla democrazia, dopo vent’anni di dittatura, di privazione delle libertà fondamentali, di oppressione e di persecuzioni. Significa ricordare la fine di una guerra ingiusta, tragicamente combattuta a fianco di Hitler. Una guerra scatenata per affermare tirannide, volontà di dominio, superiorità della razza, sterminio sistematico”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di Vittorio Veneto.

25 aprile, fiaccolata a Torino

Stamattina Mattarella ha deposto una corona di alloro all’Altare della Patria, dando così inizio alle celebrazioni ufficiali del 25 aprile, la 74esima Festa nazionale della Liberazione dal nazifascismo. Presenti il premier Giuseppe Conte, la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, le alte cariche dello Stato, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

In omaggio alle vittime della strage nazista il premier Giuseppe Conte si è recato invece nel sacrario Fosse Ardeatine, con la ministra Trenta e la sindaca Raggi. “Anche se questo è un luogo di dolore, oggi è un giorno di festa, non facciamo polemiche”, ha detto Conte.

Circa duemila partecipanti sono attesi al corteo dell’Anpi che sfilerà sempre a Roma, da largo Benedetto Bompiani a piazzale Ostiense, mentre in mille dovrebbero partecipare alla manifestazione antifascista da piazza delle Camelie a villa Gordiani.

Milano alle 14:30 partirà il tradizionale corteo, da Porta Venezia a piazza Duomo. Per tutta la mattina si svolgeranno commemorazioni in vari punti della città da parte delle istituzioni e dell’Anpi. Tra le iniziative indipendenti, dalle 18 è previsto anche un ‘concertone antifascista’.

“Celebriamo la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. La nostra democrazia è fondata sulla libertà, sui diritti e sull’antifascismo: non dobbiamo mai dimenticarlo. Bisogna contrastare ogni tentativo di cancellare la nostra storia e ogni forma di violenza e di discriminazione”, ha scritto su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Il nostro secondo Risorgimento”, così il presidente della Repubblica ha definito ieri la Festa della Liberazione, facendo appello a “non riscrivere la storia”.

“Non è solo la festa dei comunisti: mi aspetto rispetto”, ha detto Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno non sarà alle celebrazioni del 25 aprile ma oggi e domani sarà in visita in Sicilia. I ministri Di Maio, Costa, Bonafede e Grillo saranno ad Assisi e dopo la celebrazioni a Santa Maria degli Angeli visiteranno il Sacro convento. Il loro arrivo alle Basilica di san Francesco è previsto intorno alle 16,30.

 

ADORATORI O FEDELI…DEI PARTIGIANI ?ultima modifica: 2019-04-25T15:20:56+02:00da manlio22ldc
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