BOLLETTINO DI …GUERRA AL 12.2018 !

BOLLETTINO DI …GUERRA AL 12.2018 !

Purtroppo oggi e nuovamente ci tocca assistere ad altra morte di un tifoso di calcio, inconcepibile, è forse questo il modo d’esempio per i ragazzi che entrano nel mondo del calcio ? Fermiamoci tutti un attimo a riflettere su quello che è accaduto ieri a Milano, facciamolo  partendo però da una data storica e significativa che possa illuminarvi nella riflessione :  28.10.1979, stadio Olimpico di Roma, lui si chiamava Vincenzo Paparelli, tifoso della Lazio, era seduto in Curva nord in attesa del derby Roma- Lazio, nell’attesa … consumava un panino… venne raggiunto da un razzo di segnalazione, lanciato dalla curva opposta, e colpito in un occhio, subito dopo muore lasciando due figli e una moglie nella totale  disperazione. Finisce qui la storia …no, anzi si continua… 30.09.1984, Marco Fonghessi tifoso del Milan muore accoltellato, l’anno dopo , 29.05.1985 Bruxelles, 39 italiani perdono la vita nello stadio in attesa della finale di Champions tra la Juve e il Liverpool, 09.10.1988, Nazareno Filippini 32 anni, tifoso dell’Ascoli muore per le ferite riportate, 04.06.1989 Antonio De Falchi 18 anni, tifoso della Roma, muore per arresto cardiaco mentre era in fuga ..per la salvezza.., 18.06.1989, Ivan Dell’Oglio 14 anni, non muore ma rimane sfregiato a vita a seguito di una bomba Molotov lanciatagli contro, 10.01.1993. Celestino Colombi di anni 42, muore stroncato da un infarto durante una carica della polizia, 30.011994 Salvatore Moschella 22 anni,  muore nel tentativo di fuga per non essere linciato gettandosi dal treno in corsa, 20.01.1995 Vincenzo Spagnolo 18 anni, tifoso milanista, muore dopo essere stato accoltellato, 01.02.1998 Fabio Di Maio 32 anni, muore per arresto cardiaco nel tentativo di sedare gli animi dopo la partita Treviso –Cagliari, “non ha importanza per quale squadra facesse il tifo”, 24.05.1999. Vincenzo Lioni, 15 anni, Ciro Alfieri 15 anni, Simone Vitale 21 anni, Giuseppe Diodato 23 anni, quattro tifosi della salernitana periscono in un rogo provocato da loro stessi, 17.06.2001 Antonino Currò 24 anni, viene colpito da una bomba carta e dopo qualche giorno muore, 20.09. 2003, Sergio Ercolano, 20 anni, tifoso del Napoli, muore precipitando nel vuoto durante gli scontri tra tifosi e polizia, 02.022007, Filippo Raciti ispettore di polizia,  muore a seguito di scontri scoppiati, al di fuori dallo stadio «Massimino» tra i tifosi etnei e le forze dell’ordine, 11.11.2007, Gabriele Sandri, 28 anni, muore nella stazione di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo, sull’autostrada A1 per via di un proiettile, 25.06 2014 -Ciro Esposito, 31anni, tifoso del Napoli, muore dopo 50 giorni di agonia a seguito del ferimento con un colpo di pistola in occasione della finale di Coppa Italia del 3 maggio precedente. Questo è il bollettino aggiornato, nonostante DASPO e altre fesserie del genere, ora vorrei proprio capire cos’è il calcio e la sua vera funzione, è forse una fucina di delinquenti o altro ? Io nel calcio ci sono stato e lo conosco molto bene dal suo interno, troppi soldi e troppi interessi e non questo non va bene con il calcio e non andrà mai dalla parte del vero e semplice sport amatoriale. Abbassate i costi dei biglietti e degli stipendi ai calciatori e personale tutto, rinvigorite i settori giovani e dilettantistici e forse,  si ritornerà all’antico…forse, auspico, non moriranno più ragazzi….27122018

…by…manliominicuccii.myblog.it.

Tragedia San Siro: “Fermate la serie A”. Chi era il tifoso morto

Le alte cariche riflettono se fermare il campionato.

Serie A in stato di choc dopo la morte di Daniele Belardinelli, il 35enne tifoso interista rimasto ucciso negli scontri prima di Inter-Napoli dopo essere stato investito da un suv.

SI VALUTA LO STOP DEL CAMPIONATO

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al Messaggero valuta la sospensione del campionato: “Sospendere il campionato? Non lo so, ancora la notizia è troppo fresca. E’ una riflessione da fare. Ora dobbiamo riflettere un attimo e coordinarci. Qui c’è un problema di ordine pubblico e come tale va gestito, anche il fatto di giocare o meno”.

“Questo clima non è il mio. Qui serve qualcosa di molto radicale perché in campo e fuori in questo weekend che doveva essere di festa ho visto e sentito cose inaccettabili per me, per il mio modo di essere e fare il presidente della Figc. E qui non parlo solo di politica sportiva, qui parlo di soluzione radicale. Io sono preoccupato per questo clima surreale. Non sono uno psicologo, ma che alcuni giocatori fossero supernervosi era di tutta evidenza a San Siro. Ora rifletto, perché quanto capitato fuori è troppo grave, sentiremo Ministero e Coni e poi decideremo”.

Il presidente della Corte Sportiva d’Appello della FIGC Piero Sandulli propone lo stop a Radio CRC:“Bisognerebbe fermare un po’ tutto e riflettere. Non è possibile pensare che un gioco al quale bisognerebbe portare la famiglia per avere uno svago, divenga una specie di guerra. Non riesco a capire con quale criterio vengano fatti questi insulti. Questo non è un pensiero, questa è gente che lì non può stare. La polizia doveva intervenire anche con l’uso della forza? Questo attiene alla giustizia statale che ha dei daspo, che vengono assegnati e probabilmente bisogna farne un uso più diffuso”.

CHI ERA BELARDINELLI

Belardinelli era un capo ultras dei Blood Honour di Varese e campione MMA di scherma corta. Nel varesino era conosciuto per i suoi successi con la Fight Accademy di Morazzone. Campione nel 2015 in tutte le specialità di gara, “coltello”, “giacca e coltello” e “capraia”, Belardinelli era socio di una ditta di pavimentisti e piastrellisti con sede nel Canton Ticino.

Così lo zio a Sportmediaset: “Amava il calcio, ma non ne parlavamo molto perché io tifo Juventus e lui tifava Inter, non so cosa dire, era un ragazzo solare. Ci incontravamo ogni tanto perché tutti e due lavoravamo nell’edilizia non so cosa sia successo, ho saputo la notizia dal telegiornale”.

BOLLETTINO DI …GUERRA AL 12.2018 !ultima modifica: 2018-12-27T15:58:55+01:00da manlio22ldc
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