LA PACE CI SARA’… SOLO SE LA SI VUOLE !

26072021 palestina in guerra

LA PACE CI SARA’… SOLO SE LA SI VUOLE !

Certo è che l’immagine di tanti bambini in compagnia di uomini mascherati armati e con fasce sul capo riconducibili alla jihad non è certamente un modello educativo di un paese che vuol tornare alla normalità e alla ricostruzione dopo l’ultima guerra con Israele, né tantomeno è quello di educare i bambini ad una vita ricca di armi e guerra e violenza ma abituarli allo studio e ai giochi della loro età, come accade in ogni paese del mondo indipendentemente dalla religione dominante. Il problema di fondo, quando si affronta la questione palestinese, è sempre e solo la jihad, la lotta armata islamica per la liberazione della Palestina con Gerusalemme capitale, e finché esisterà lo stato di Israele la minaccia della guerra verso gli ebrei sarà sempre una maledetta realtà, oggi tocca agli adulti e giovani del 2021 e domani toccherà ai ragazzi e bambini del 2021, è un po’ come il gioco di un ingranaggio che gira senza fine all’infinito…  Dopo un ventennio si ripartirà dalle nuove generazioni e si darà vita alla nuova jihad senza mai arrivare alla fine o alla conclusione di qualcosa, questo è il destino segnato dei ragazzi di oggi… Non tocca a me decidere se è giusto o sbagliato la divisone di quei territori però, se accettiamo le risoluzioni ONU in tutte le questioni dobbiamo anche accettare che gli ebrei vivano in uno stato tutto loro con i palestinesi vicini di casa, il punto fondamentale è che proprio i palestinesi stessi non vogliono accettare la pacifica convivenza e questo è e sarà sempre motivo ideologico di scontri armati perenni, infatti oggi loro vivono solo nella speranza di distruggere Israele e per arrivare a questa determinazione devono necessariamente formare ed indottrinare mentalmente i ragazzi sino a farli diventare nuovi e convinti jihadisti che poi magari… si immoleranno per la causa perché convinti di far cosa giusta. Di soldi per la ricostruzione i palestinesi ne hanno ricevuti tanti ma invece di costruire case, scuole e ospedali che ne hanno fatto degli aiuti ricevuti ? Nei territori non sembra si stia avviando la ricostruzione sperata, tutto è come prima mentre l’unica cosa che aumentano e si sviluppano in modo esponenziale sono i campi di addestramento alle armi e alla guerriglia, ovviamente sostenuti economicamente dai fondi internazionali ricevuti in dono per la ricostruzione e dai sostegni dei ricchi paesi del golfo Persico. Concetti fondamentali dei jihadisti il cui fine unico sarà sempre quello di uccidere ogni ebreo possibile. Una cosa è certa, tra 20 anni noi ci troveremo ad affrontare lo stesso problema di 30 anni fa e assisteremo, in quell’arco di tempo, a chissà quante altre guerre con tanti morti e distruzioni… già, perché se i palestinesi pensano di aver ragione anche gli israeliani pensano di averla e quindi il problema atavico si trascinerà all’infinito e senza mai una soluzione. Intanto chi ci va di mezzo sono i bambini e le donne… innocenti che non meritano di morire per una contrapposizione religiosa, se l’islam è davvero una religione di pace ed amore, così dicono loro, sarebbe ora che lo dimostrassero sotterrando l’ascia di guerra e non lanciando più missili contro Israele, così facendo la pace sarebbe una certezza. Ma il punto di domanda, la cui risposta è già chiara per chi conosce l’islam, è  che loro accetteranno di vivere pacificamente con l’odiato nemico coranico ? La risposta è ovvia, non ci sarà mai pace finche l’ultimo ebreo non sarà andato via dalla Palestina tutta e noi occidentali, spettatori curiosi ci divideremo sempre in pro palestinesi e pro israeliani senza riuscire a capire che il vero problema è il pensiero coranico  incompatibile con quello degli ebrei e cristiani… e il tempo scorrerà sino a quando non ci sarà lo scontro finale con la distruzione di uno dei due coabitanti quella porzione di medio oriente. 25072021 …by… … https://manliominicucci.myblog.it/     https://vk.com/id529229155

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I campi estivi del jihad palestinese

 26072021 palestina in guerra

di Khaled Abu Toameh
23 luglio 2021

Traduzioni di Angelita La Spada

  • Mentre la comunità internazionale si adopera per aiutare i residenti della Striscia di Gaza dopo la recente guerra tra Hamas e Israele (…) la JIP utilizza il proprio budget per addestrare i bambini a diventare soldati nella guerra per distruggere Israele.
  • La Jihad Islamica Palestinese conferma che (…) i palestinesi “stanno preparando la cosiddetta generazione della liberazione alla battaglia della ‘grande liberazione’ di questa terra benedetta”.
  • Hanno fondi sufficienti per avviare campi di lavaggio del cervello e per indottrinare i propri figli, ma non sono disposti a investire nella ricostruzione di case che sono state distrutte o danneggiate durante l’ultima guerra tra Hamas e Israele.
  • Per Hamas e la JIP, l’ambizione di distruggere Israele è evidentemente più forte del desiderio di proteggere la vita dei propri figli e di allevarli per farli diventare, ad esempio, medici o ingegneri. I bambini che ora stanno seguendo l’addestramento militare nella Striscia di Gaza presto faranno la loro comparsa come uomini mascherati nei gruppi armati di Hamas e della JIP.
  • Questo è di cattivo auspicio per i discorsi dell’amministrazione Biden sulla “soluzione a due Stati” e sulla necessità di rilanciare il processo di pace tra Israele e i palestinesi.
Hamas ha invitato i palestinesi della Striscia di Gaza a iscrivere i loro figli ai campi militari estivi. “I campi mirano ad accendere la fiamma del jihad nella generazione della liberazione, a instillare i valori islamici e a preparare il prossimo esercito trionfante per la liberazione della Palestina”, ha affermato Hamas in una nota. Nella foto: uomini armati mascherati delle Brigate Izaddin al-Qassam di Hamas iscrivono i bambini ai loro campi estivi, il 14 giugno 2021, a Gaza City. (Foto di Mahmud Hams/AFP via Getty Images)

Mentre la comunità internazionale si adopera per aiutare i residenti della Striscia di Gaza dopo la recente guerra tra Hamas e Israele, i leader dei palestinesi sono impegnati a preparare la prossima generazione a più odio e violenza.

I due maggiori gruppi palestinesi che controllano la Striscia di Gaza, Hamas e la Jihad Islamica palestinese (PIJ), hanno di recente lanciato campagne per reclutare migliaia di bambini e di adolescenti palestinesi nei propri campi estivi.

Alle giovani reclute non verrà insegnato a nuotare o a giocare a calcio. Non faranno parte dei boy scout palestinesi.

Piuttosto, l’obiettivo dei campi, secondo Hamas e la JIP, è “accendere la fiamma del jihad [guerra santa] tra la generazione della liberazione, instillare i valori islamici e preparare il prossimo esercito trionfante per la liberazione della Palestina”.

I campi, gestiti dalle ali armate di Hamas e della PIJ, dalle Brigate Izaddin al-Qassam e dalle Brigate Al-Quds sono tenuti all’insegna di “Spada di Gerusalemme” e “Avanguardie della Liberazione”.

“Spada di Gerusalemme” è il nome scelto da Hamas per riferirsi ai combattimenti del mese scorso con Israele, durante i quali dalla Striscia di Gaza sono stati lanciati più di 4 mila razzi e missili contro Israele. “Avanguardie della Liberazione” è un termine usato dai gruppi palestinesi per indicare il loro desiderio di “liberare tutta la Palestina”, dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo, un eufemismo che sta per l’eliminazione di Israele.

I campi di Hamas e della JIP “sono finalizzati ad addestrare i ragazzi a sparare e ad acquisire competenze militari e di sicurezza”, secondo quanto riferito dalla Striscia di Gaza. “Mirano anche a sollevare il loro morale e a prepararli per il prossimo scontro [con Israele] che potrebbe essere vicino”.

Ahmad al-Ra’i, un portavoce della JIP, ha affermato che i campi estivi “mirano a consolidare la presenza della causa palestinese nelle menti e nei cuori dei giovani palestinesi e a rafforzare i risultati della battaglia della Spada di Gerusalemme nella loro menti come un ruolo importante nella storia del conflitto”.

I campi, ha aggiunto al-Ra’i, “mirano anche a consolidare l’amore e lo spirito di jihad e di resistenza tra il popolo palestinese, soprattutto tra i giovani”.

Ra’i ha rilevato che il suo gruppo ha puntato un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni con l’obiettivo di farli partecipare ai suoi campi estivi e ha dichiarato che uno dei motivi per cui il suo gruppo stava reclutando minori palestinesi era perché Israele li stava già prendendo di mira “esponendoli alla cultura occidentale”.

Ra’i ha inoltre rivelato che migliaia di giovani palestinesi “si sono radunati per iscriversi ai campi”.

I campi trasmettono diversi messaggi, ha detto il portavoce della JIP. “In particolare, che la Jihad Islamica Palestinese conferma che le sue dita sono ancora sul grilletto” e che i palestinesi “stanno preparando la cosiddetta generazione della liberazione alla battaglia della ‘grande liberazione’ di questa terra benedetta”. I campi, ha aggiunto, inviano anche un messaggio ad arabi e musulmani che “la fiamma del conflitto [con Israele] viene mantenuta accesa”.

Al- Ra’i ha consigliato a Israele di prestare attenzione ai campi estivi perché “daranno vita a una generazione che libererà la Palestina”.

Hamas, da parte sua, ha annunciato che l’iscrizione ai suoi campi estivi è iniziata il 14 giugno e si rivolge non solo agli scolari, ma anche agli studenti universitari e agli adulti.

Hamas ha invitato i palestinesi a iscriversi ai campi in varie moschee nella Striscia di Gaza. “I campi mirano ad accendere la fiamma della jihad nella generazione della liberazione, a instillare i valori islamici e a preparare il prossimo esercito trionfante per la liberazione della Palestina”, ha affermato l’organizzazione islamica in una nota.

Negli ultimi giorni, su varie piattaforme di social media sono apparsi video di uomini armati di Hamas mascherati che invitavano i palestinesi in una moschea a mandare i loro figli nei campi estivi. Le foto di dozzine di bambini palestinesi in fila per iscriversi ai campi di Hamas e della JIP sono apparse anche su vari media palestinesi.

Il reclutamento di migliaia di bambini palestinesi nei campi estivi di Hamas e della JIP sta avvenendo mentre le Nazioni Unite e altri mediatori fanno la spola tra Israele e la Striscia di Gaza nel tentativo di raggiungere un accordo sulla ricostruzione dell’enclave costiera governata da Hamas.

I leader di Hamas e della JIP, sostenuti dall’Iran, sperano che gli sforzi di mediazione portino alla ripresa degli aiuti internazionali alla Striscia di Gaza, compresa la ricostruzione di molte case che sono state distrutte durante l’ultimo round di combattimenti con Israele.

Invece di investire i loro soldi nello sforzo di ricostruzione, Hamas e la JIP stanno utilizzando i loro budget per addestrare i bambini a diventare soldati nella guerra per distruggere Israele. Hanno fondi sufficienti per avviare campi di lavaggio del cervello e per indottrinare i propri figli, ma non sono disposti a investire nella ricostruzione di case che sono state distrutte o danneggiate durante l’ultima guerra tra Hamas e Israele.

Per Hamas e la JIP, l’ambizione di distruggere Israele è evidentemente più forte del desiderio di proteggere la vita dei propri figli e di allevarli per farli diventare, ad esempio, medici o ingegneri. I bambini che ora stanno seguendo l’addestramento militare nella Striscia di Gaza presto faranno la loro comparsa come uomini mascherati nei gruppi armati di Hamas e della JIP.

In modo preoccupante, questo assurdo sfruttamento dei bambini e il loro reclutamento come combattenti viene completamente ignorato dalla comunità internazionale, compresi i mediatori che stanno negoziando con Hamas e la JIP per mantenere il cessate il fuoco raggiunto con Israele dopo i combattimenti del mese scorso.

Secondo l’UNICEF, noto anche come Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, “il reclutamento e l’utilizzo di bambini da parte delle forze armate è una grave violazione dei diritti dell’infanzia e del diritto umanitario internazionale”. Resta ora da vedere se l’UNICEF e altre organizzazioni internazionali per i diritti umani troveranno i mezzi per chiamare a raccolta i gruppi palestinesi per questa forma di sfruttamento minorile. Non farlo significherebbe soltanto che Hamas e la JIP preserveranno nei loro sforzi di mobilitare i bambini come soldati.

Il silenzio della comunità internazionale su questo mostruoso abuso sui minori porterà una nuova generazione di jihadisti palestinesi ad unirsi alla guerra contro Israele. Questo è di cattivo auspicio per i discorsi dell’amministrazione Biden sulla “soluzione a due Stati” e sulla necessità di rilanciare il processo di pace tra Israele e i palestinesi.

 

 

ENGLISH

PEACE WILL BE THERE … ONLY IF YOU WANT IT!

What is certain is that the image of so many children in the company of masked armed men with bands on their heads attributable to jihad is certainly not an educational model of a country that wants to return to normalcy and reconstruction after the last war with Israel, much less is to educate children to a life full of weapons and war and violence but to accustom them to study and games of their age, as happens in every country in the world regardless of the dominant religion. The basic problem, when addressing the Palestinian question, is always and only jihad, the Islamic armed struggle for the liberation of Palestine with Jerusalem as its capital, and as long as the state of Israel exists the threat of war against the Jews will always be a cursed reality, today it is up to the adults and young people of 2021 and tomorrow it will be up to the children of 2021, it is a bit like the game of a gear that turns endlessly to infinity … After twenty years it will start again with the new generations and will give life to the new jihad without ever reaching the end or the conclusion of something, this is the doom of today’s kids … It is not up to me to decide if the division of those territories is right or wrong, however, if we accept the UN resolutions in all matters we must also accept that the Jews live in a state of their own with the Palestinian neighbors, the fundamental point is that the Palestinians themselves do not want to accept the peaceful convi vence and this is and will always be the ideological reason for perennial armed clashes, in fact today they live only in the hope of destroying Israel and to reach this determination they must necessarily train and mentally indoctrinate the boys until they become new and convinced jihadists who then maybe. .. they will sacrifice themselves for the cause because they believe they are doing the right thing. The Palestinians have received a lot of money for the reconstruction, but instead of building houses, schools and hospitals, what have they made of the aid received? The hoped-for reconstruction does not seem to be starting in the territories, everything is as before while the only thing that is increasing and developing exponentially are the training camps for weapons and guerrilla warfare, obviously financially supported by the international funds received as a gift for the reconstruction and the support of the rich countries of the Persian Gulf. Fundamental concepts of the jihadists whose sole purpose will always be to kill every possible Jew. One thing is certain, in 20 years we will find ourselves facing the same problem as 30 years ago and we will see, in that period of time, who knows how many other wars with so many deaths and destruction … yes, because if the Palestinians think even the Israelis think they are right and therefore the atavistic problem will drag on indefinitely and without ever a solution. Meanwhile, those who get involved are the children and the innocent women who do not deserve to die for religious opposition, if Islam is really a religion of peace and love, so they say, it is time for them to prove it by burying the hatchet and no longer launching missiles at Israel, in doing so, peace would be a certainty. But the question mark, the answer to which is already clear for those who know Islam, is that they will accept to live peacefully with the hated Koranic enemy? The answer is obvious, there will never be peace until the last Jew has left all of Palestine and we Westerners, curious spectators, will always divide into pro Palestinians and pro Israelis without being able to understand that the real problem is incompatible Koranic thinking. with that of the Jews and Christians … and time will pass until there is the final confrontation with the destruction of one of the two cohabitants that portion of the Middle East. 25072021 … by … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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The summer camps of the Palestinian jihad

26072021 palestina in guerra

by Khaled Abu Toameh

July 23, 2021

Translations by Angelita La Spada

As the international community works to help residents of the Gaza Strip after the recent war between Hamas and Israel (…) the JIP uses its budget to train children to become soldiers in the war to destroy Israel.

Palestinian Islamic Jihad confirms that (…) Palestinians “are preparing the so-called liberation generation for the battle of the ‘great liberation’ of this blessed land”.

They have sufficient funds to start brainwashing camps and to indoctrinate their children, but are unwilling to invest in rebuilding homes that were destroyed or damaged during the latest war between Hamas and Israel.

For Hamas and the JIP, the ambition to destroy Israel is evidently stronger than the desire to protect the lives of their children and raise them to become, for example, doctors or engineers. The children ini who are now following military training in the Gaza Strip will soon make their appearance as masked men in the armed groups of Hamas and the JIP.

This bodes badly for the Biden administration’s speeches on the “two-state solution” and the need to relaunch the peace process between Israel and the Palestinians.

 

Hamas has called on Palestinians from the Gaza Strip to enroll their children in summer military camps. “The camps aim to ignite the flame of jihad in the generation of liberation, instill Islamic values and prepare the next triumphant army for the liberation of Palestine,” Hamas said in a statement. Pictured: Masked gunmen from Hamas’ Izaddin al-Qassam Brigades enroll children in their summer camps on June 14, 2021, in Gaza City. (Photo by Mahmud Hams / AFP via Getty Images)

As the international community works to help residents of the Gaza Strip after the recent war between Hamas and Israel, Palestinian leaders are committed to preparing the next generation for more hatred and violence.

The two largest Palestinian groups that control the Gaza Strip, Hamas and Palestinian Islamic Jihad (PIJ), have recently launched campaigns to recruit thousands of Palestinian children and adolescents to their summer camps.

Young recruits will not be taught to swim or play soccer. They will not be part of the Palestinian Boy Scouts.

Rather, the goal of the camps, according to Hamas and the JIP, is to “ignite the flame of jihad [holy war] between the liberation generation, instill Islamic values and prepare the next triumphant army for the liberation of Palestine.”

The camps, managed by the armed wings of Hamas and the PIJ, by the Izaddin al-Qassam Brigades and the Al-Quds Brigades, are held under the banner of “Sword of Jerusalem” and “Liberation Vanguards”.

“Sword of Jerusalem” is the name chosen by Hamas to refer to last month’s fighting with Israel, during which more than 4,000 rockets and missiles were fired at Israel from the Gaza Strip. “Vanguards of Liberation” is a term used by Palestinian groups to indicate their desire to “liberate all of Palestine”, from the Jordan River to the Mediterranean Sea, a euphemism that stands for the elimination of Israel.

The Hamas and JIP camps “are aimed at training children to shoot and acquire military and security skills”, according to reports from the Gaza Strip. “They also aim to raise their morale and prepare them for the next confrontation [with Israel] that may be near.”

Ahmad al-Ra’i, a spokesman for the JIP, said the summer camps “aim to consolidate the presence of the Palestinian cause in the minds and hearts of Palestinian youth and strengthen the results of the Battle of the Jerusalem Sword in their minds as a important role in the history of the conflict “.

The camps, added al-Ra’i, “also aim to consolidate the love and spirit of jihad and resistance among the Palestinian people, especially among the young”.

Ra’i found that his group targeted a group of boys aged 14-17 with the aim of having them participate in his summer camps and stated that one of the reasons his group was recruiting minors Palestinians was because Israel was already targeting them by “exposing them to Western culture.”

Ra’i also revealed that thousands of Palestinian youth “gathered to register for the camps.”

The camps broadcast several messages, the JIP spokesperson said. “In particular, that Palestinian Islamic Jihad confirms that its fingers are still on the trigger” and that the Palestinians “are preparing the so-called liberation generation for the battle of the ‘great liberation’ of this blessed land.” The camps, he added, also send a message to Arabs and Muslims that “the flame of conflict [with Israel] is being kept alight.”

Al-Ra’i advised Israel to pay attention to summer camps because “they will give birth to a generation that will liberate Palestine”.

Hamas, for its part, has announced that enrollment in its summer camps began on June 14 and is aimed not only at schoolchildren, but also university students and adults.

Hamas has called on Palestinians to register for camps in various mosques in the Gaza Strip. “The camps aim to ignite the flame of jihad in the generation of liberation, instill Islamic values and prepare the next triumphant army for the liberation of Palestine,” the Islamic organization said in a statement.

In recent days, videos of masked Hamas gunmen have appeared on various social media platforms inviting Palestinians to a mosque to send their children to summer camps. Photos of dozens of Palestinian children lined up for enrolling in Hamas and JIP camps also appeared in various Palestinian media.

The recruitment of thousands of Palestinian children in Hamas and JIP summer camps is taking place as the United Nations and other mediators shuttle between Israel and the Gaza Strip in an effort to reach an agreement on the reconstruction of the Hamas-ruled coastal enclave.

Iranian-backed Hamas and JIP leaders hope that mediation efforts will lead to the resumption of international aid to the Gaza Strip, including the rebuilding of many homes that were destroyed during the latest round of fighting with Israel.

Instead of investing their money in the reconstruction effort, Hamas and the JIP are using their budgets to train children to become soldiers in the war to destroy Israel. They have sufficient funds to start brainwashing camps and to indoctrinate their children, but they are unwilling to invest in rebuilding homes that were destroyed or damaged during the latest war between Hamas and Israel.

For Hamas and the JIP, the ambition to destroy Israel is evidently stronger than the desire to protect the lives of their children and to raise them to become, for example, doctors or engineers. The children who are now undergoing military training in the Gaza Strip will soon appear as masked men in the armed groups of Hamas and the JIP.

Worryingly, this absurd exploitation of children and their recruitment as fighters is being completely ignored by the international community, including mediators who are negotiating with Hamas and the JIP to maintain the ceasefire reached with Israel after last month’s fighting.

According to UNICEF, also known as the United Nations Children’s Fund, “the recruitment and use of children by the armed forces is a serious violation of children’s rights and international humanitarian law.” It now remains to be seen whether UNICEF and other international human rights organizations will find the means to rally Palestinian groups for this form of child exploitation. Not doing so would only mean that Hamas and the JIP will preserve in their efforts to mobilize children as soldiers.

The silence of the international community on this monstrous child abuse will lead a new generation of Palestinian jihadists to join the war against Israel. This bodes ill for the Biden administration’s speeches on the “two-state solution” and the need to relaunch the peace process between Israel and the Palestinians.

FRANCAISE

LA PAIX SERA LÀ… UNIQUEMENT SI VOUS LA VOULEZ !

Ce qui est sûr, c’est que l’image de tant d’enfants en compagnie d’hommes armés masqués avec des bandeaux sur la tête attribuable au jihad n’est certainement pas un modèle éducatif d’un pays qui veut revenir à la normalité et à la reconstruction après la dernière guerre avec Israël, beaucoup moins est d’éduquer les enfants à une vie pleine d’armes, de guerre et de violence que de les habituer à l’étude et aux jeux de leur âge, comme cela arrive dans tous les pays du monde, quelle que soit la religion dominante. Le problème fondamental, lorsqu’on aborde la question palestinienne, est toujours et uniquement le jihad, la lutte armée islamique pour la libération de la Palestine avec Jérusalem pour capitale, et tant que l’État d’Israël existera, la menace de guerre contre les Juifs la réalité, aujourd’hui c’est aux adultes et aux jeunes de 2021 et demain ce sera aux enfants de 2021, c’est un peu comme le jeu d’un engrenage qui tourne sans fin vers l’infini… Après vingt ans ça recommencera avec les nouvelles générations et donnera vie au nouveau djihad sans jamais arriver à la fin ou à la conclusion de quelque chose, c’est le destin des gosses d’aujourd’hui… Ce n’est pas à moi de décider si la division de ces territoires est bonne ou mauvaise, cependant, si nous acceptons les résolutions de l’ONU dans tous les domaines, nous devons également accepter que les Juifs vivent dans un état à part avec les voisins palestiniens, le point fondamental est que les Palestiniens eux-mêmes ne veulent pas accepter le convive pacifique et cela est et sera toujours la raison idéologique des affrontements armés éternels, en fait ils ne vivent aujourd’hui que dans l’espoir de détruire Israël et pour parvenir à cette détermination, ils doivent nécessairement former et endoctriner mentalement les garçons jusqu’à ce qu’ils deviennent des djihadistes nouveaux et convaincus qui alors peut-être… ils se sacrifieront pour la cause parce qu’ils croient qu’ils font la bonne chose. Les Palestiniens ont reçu beaucoup d’argent pour la reconstruction, mais au lieu de construire des maisons, des écoles et des hôpitaux, qu’ont-ils fait de l’aide qu’ils ont reçue ? La reconstruction espérée ne semble pas commencer dans les territoires, tout est comme avant alors que la seule chose qui augmente et se développe de façon exponentielle sont les camps d’entraînement aux armes et à la guérilla, évidemment soutenus financièrement par des fonds internationaux reçus en cadeau pour la reconstruction et le soutien des pays riches du golfe Persique. Concepts fondamentaux des djihadistes dont le seul but sera toujours de tuer tous les juifs possibles. Une chose est sûre, dans 20 ans nous nous retrouverons face au même problème qu’il y a 30 ans et nous verrons, dans ce laps de temps, qui sait combien d’autres guerres avec autant de morts et de destructions… oui, car si les Palestiniens pensent que même les Israéliens pensent qu’ils ont raison et donc le problème atavique s’éternisera indéfiniment et sans jamais une solution. Pendant ce temps, ceux qui sont impliqués sont des enfants et des femmes… innocents qui ne méritent pas de mourir pour l’opposition religieuse, si l’Islam est vraiment une religion de paix et d’amour, disent-ils, il est temps pour eux de le prouver en enterrant le hache de guerre et ne plus lancer de missiles sur Israël, ce faisant, la paix serait une certitude. Mais le point d’interrogation, dont la réponse est déjà claire pour ceux qui connaissent l’islam, est-ce qu’ils accepteront de vivre en paix avec l’ennemi coranique détesté ? La réponse est évidente, il n’y aura jamais de paix tant que le dernier juif n’aura pas quitté toute la Palestine et nous autres Occidentaux, spectateurs curieux, nous diviserons toujours en pro Palestiniens et pro Israéliens sans pouvoir comprendre que le vrai problème est incompatible avec la pensée coranique. celle des Juifs et des Chrétiens… et le temps passera jusqu’à ce qu’il y ait la confrontation finale avec la destruction de l’un des deux cohabitants de cette partie du Moyen-Orient. 25072021 … par … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Les camps d’été du djihad palestinien

26072021 palestina in guerra

par Khaled Abu Toameh

23 juillet 2021

Traductions par Angelita La Spada

Alors que la communauté internationale travaille pour aider les habitants de la bande de Gaza après la récente guerre entre le Hamas et Israël (…) le JIP utilise son budget pour former des enfants à devenir soldats dans la guerre pour détruire Israël.

Le Jihad Islamique Palestinien confirme que (…) Les Palestiniens “préparent la génération dite de libération à la bataille de la ‘grande libération’ de cette terre bénie”.

Ils disposent de fonds suffisants pour lancer des camps de lavage de cerveau et endoctriner leurs enfants, mais ne sont pas disposés à investir dans la reconstruction de maisons détruites ou endommagées lors de la dernière guerre entre le Hamas et Israël.

Pour le Hamas et le JIP, l’ambition de détruire Israël est évidemment plus forte que le désir de protéger la vie de leurs enfants et de les élever pour devenir, par exemple, médecins ou ingénieurs. Les enfants ini qui suivent actuellement un entraînement militaire dans la bande de Gaza feront bientôt leur apparition en tant qu’hommes masqués dans les groupes armés du Hamas et du JIP.

 Cela augure mal des discours de l’administration Biden sur la « solution à deux États » et la nécessité de relancer le processus de paix entre Israël et les Palestiniens.

 

Le Hamas a appelé les Palestiniens de la bande de Gaza à inscrire leurs enfants dans des camps militaires d’été. “Les camps visent à allumer la flamme du djihad dans la génération de la libération, à inculquer les valeurs islamiques et à préparer la prochaine armée triomphante pour la libération de la Palestine”, a déclaré le Hamas dans un communiqué. Sur la photo : des hommes armés masqués des brigades Izaddin al-Qassam du Hamas enrôlent des enfants dans leurs camps d’été le 14 juin 2021, dans la ville de Gaza. (Photo de Mahmud Hams / AFP via Getty Images)

Alors que la communauté internationale s’efforce d’aider les habitants de la bande de Gaza après la récente guerre entre le Hamas et Israël, les dirigeants palestiniens se sont engagés à préparer la prochaine génération à plus de haine et de violence.

Les deux plus grands groupes palestiniens qui contrôlent la bande de Gaza, le Hamas et le Jihad islamique palestinien (JIP), ont récemment lancé des campagnes pour recruter des milliers d’enfants et d’adolescents palestiniens dans leurs camps d’été.

Les jeunes recrues n’apprendront pas à nager ou à jouer au football. Ils ne feront pas partie des Boy Scouts palestiniens.

Au contraire, le but des camps, selon le Hamas et le JIP, est d'”allumer la flamme du jihad [guerre sainte] entre la génération de la libération, inculquer les valeurs islamiques et préparer la prochaine armée triomphante pour la libération de la Palestine”.

Les camps, dirigés par les branches armées du Hamas et du JIP, les Brigades Izaddin al-Qassam et les Brigades Al-Quds sont détenus sous la bannière de “Jerusalem Sword” et “Liberation Vanguards”.

« L’épée de Jérusalem » est le nom choisi par le Hamas pour faire référence aux combats du mois dernier avec Israël, au cours desquels plus de 4 000 roquettes et missiles ont été tirés sur Israël depuis la bande de Gaza. “Avant-gardes de la libération” est un terme utilisé par les groupes palestiniens pour indiquer leur désir de “libérer toute la Palestine”, du Jourdain à la mer Méditerranée, un euphémisme pour l’élimination d’Israël.

Les camps du Hamas et du JIP « visent à entraîner les enfants à tirer et à acquérir des compétences militaires et de sécurité », selon des informations en provenance de la bande de Gaza. « Ils visent également à remonter leur moral et à les préparer à la prochaine confrontation [avec Israël] qui pourrait être proche. »

Ahmad al-Ra’i, un porte-parole du JIP, a déclaré que les camps d’été « visent à consolider la présence de la cause palestinienne dans l’esprit et le cœur des jeunes Palestiniens et à renforcer les résultats de la bataille de l’épée de Jérusalem dans leur esprit comme un rôle important dans l’histoire du conflit ».

Les camps, a ajouté al-Ra’i, “visent également à consolider l’amour et l’esprit du jihad et de la résistance parmi le peuple palestinien, en particulier parmi les jeunes”.

Ra’i a découvert que son groupe ciblait un groupe de garçons âgés de 14 à 17 ans dans le but de les faire participer à ses camps d’été et a déclaré que l’une des raisons pour lesquelles son groupe recrutait des Palestiniens mineurs était qu’Israël les ciblait déjà en « exposant à la culture occidentale.”

Ra’i a également révélé que des milliers de jeunes Palestiniens « se sont rassemblés pour s’inscrire dans les camps ».

Les camps ont diffusé plusieurs messages, a déclaré le porte-parole du JIP. “En particulier, que le Jihad Islamique Palestinien confirme que ses doigts sont toujours sur la gâchette” et que les Palestiniens “préparent la génération dite de libération à la bataille de la ‘grande libération’ de cette terre bénie”. Les camps, a-t-il ajouté, envoient également un message aux Arabes et aux musulmans que “la flamme du conflit [avec Israël] est maintenue allumée”.

Al-Ra’i a conseillé à Israël de prêter attention aux camps d’été car « ils donneront naissance à une génération qui libérera la Palestine ».

Le Hamas, pour sa part, a annoncé que les inscriptions à ses camps d’été ont commencé le 14 juin et s’adressent non seulement aux écoliers, mais aussi aux étudiants universitaires et aux adultes.

Le Hamas a appelé les Palestiniens à s’inscrire dans des camps dans diverses mosquées de la bande de Gaza. “Les camps visent à allumer la flamme du djihad dans la génération de la libération, à inculquer les valeurs islamiques et à préparer la prochaine armée triomphante pour la libération de la Palestine”, a déclaré l’organisation islamique dans un communiqué.

Ces derniers jours, des vidéos d’hommes armés masqués du Hamas sont apparues sur diverses plateformes de médias sociaux invitant les Palestiniens dans une mosquée à envoyer leurs enfants dans des camps d’été. Des photos de dizaines d’enfants palestiniens alignés pour l’enrôlement dans les camps du Hamas et du JIP sont également apparus dans divers médias palestiniens.

Le recrutement de milliers d’enfants palestiniens dans les camps d’été du Hamas et du JIP a lieu alors que les Nations Unies et d’autres médiateurs font la navette entre Israël et la bande de Gaza dans le but de parvenir à un accord sur la reconstruction de l’enclave côtière dirigée par le Hamas.

Les dirigeants du Hamas et du JIP soutenus par l’Iran espèrent que les efforts de médiation conduiront à la reprise de l’aide internationale à la bande de Gaza, y compris la reconstruction de nombreuses maisons détruites lors de la dernière série de combats avec Israël.

Au lieu d’investir leur argent dans l’effort de reconstruction, le Hamas et le JIP utilisent leurs budgets pour former des enfants à devenir des soldats dans la guerre pour détruire Israël. Ils ont suffisamment de fonds pour lancer des camps de lavage de cerveau et pour endoctriner leurs enfants, mais ils ne sont pas disposés à investir dans la reconstruction de maisons détruites ou endommagées lors de la dernière guerre entre le Hamas et Israël.

Pour le Hamas et le JIP, l’ambition de détruire Israël est évidemment plus forte que le désir de protéger la vie de leurs enfants et de les élever pour qu’ils deviennent, par exemple, médecins ou ingénieurs. Les enfants qui suivent actuellement un entraînement militaire dans la bande de Gaza apparaîtront bientôt comme des hommes masqués dans les groupes armés du Hamas et du JIP.

De manière inquiétante, cette exploitation absurde des enfants et leur recrutement comme combattants sont complètement ignorés par la communauté internationale, y compris les médiateurs qui négocient avec le Hamas et le JIP pour maintenir le cessez-le-feu conclu avec Israël après les combats du mois dernier.

Selon l’UNICEF, également connu sous le nom de Fonds des Nations Unies pour l’enfance, « le recrutement et l’utilisation d’enfants par les forces armées constituent une grave violation des droits de l’enfant et du droit international humanitaire ». Reste maintenant à savoir si l’UNICEF et d’autres organisations internationales de défense des droits humains trouveront les moyens de rallier les groupes palestiniens à cette forme d’exploitation des enfants. Ne pas le faire signifierait seulement que le Hamas et le JIP maintiendront leurs efforts pour mobiliser les enfants en tant que soldats.

Le silence de la communauté internationale sur cette monstrueuse maltraitance d’enfants conduira une nouvelle génération de djihadistes palestiniens à rejoindre la guerre contre Israël. Cela augure mal pour les discours de l’administration Biden sur la « solution à deux États » et la nécessité de relancer le processus de paix entre Israël et les Palestiniens.

 

LA PACE CI SARA’… SOLO SE LA SI VUOLE !ultima modifica: 2021-07-25T21:01:31+02:00da manlio22ldc
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