UNA MOSSA ELETTORALE CHE … PUZZA !

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UNA MOSSA ELETTORALE CHE … PUZZA !

Cioè, in termini tecnici elettorali la Raggi sarebbe già a casa perché avrebbe già concluso il suo mandato, invece è ancora in poltrona solo e grazie alla pandemia. Mi chiedo come mai il sindaco della città capitale d’Italia abbia ignorato che il virus delle pandemie mutano e si trasformano velocemente diventando poi particolarmente aggressivi laddove vi sono ambienti e luoghi malsani e e nelle comunità poco accorti alla igiene personale, come i tanti migranti e barboni della città che vivono in quei ambienti soprattutto e in presenza di eccessivi rifiuti di origine alimentare che ricordo, che con l’aumento della temperature estive tendono a fermentare ed a rilasciare nell’aria circostante quel fetore proprio dei rifiuti in decomposizione. È chiaro quanto scontato che l’umido e non riciclabile costituisca un ipotetico vettore di malattie e  i tanti virologi, all’indomani dello scoppio del Covid 19, si  sono adoperati, perché  preoccupati, a convincerci e ad obbligarci a igienizzare continuamente le mani ogniqualvolta si entrava fisicamente in un luogo pubblico oppure, quando si toccava qualcosa che ipoteticamente era stato già maneggiato da precedenti soggetti. Vi è quindi la necessità in tempi normali e specialmente in periodo di crisi epidemica avere un ambiente pulito, igienizzato e le vie pubbliche libere dai rifiuti umidi che sono una sorta di attrazione irresistibile per ratti, scarafaggi e blatte, cinghiali, volatili come gabbiani, colombi e piccioni e un luogo di ritrovo di cani randagi… oltre che  diventare un pericoloso vettore di malattie per i cittadini di Roma. Per cinque anni la città ha vissuto “sotto la spada di Damocle”  dell’aria maleodorante con l’ovvio rischio di contrarre delle malattie della cute o peggio ancora quelle di origine animale da morsi o quant’altro. Questo è stato il quadro per ben 5 lunghi anni e i responsabili sono solo due : Raggi e Zingaretti ! Io non c’entro niente sia ben chiaro… però dico la mia,  guardo le facce di bronzo dell’assessore regionale Valeriano e quella della sindaco della città che ci vengono a dire, in stile governo nord coreano, che il problema rifiuti sino a dicembre 2021 è risolto. Già, sino a due mesi dopo le elezioni attraverso accordi e pagamenti a privati… ovviamente con i soldi dei romani , loro si preoccuperanno di gestire le tonnellate e tonnellate di rifiuti prodotti dalla città… va bene, e dopo ? Di chi sarà il problema ?  Toni trionfalistici che hanno in sapore di vera e propria beffa e sicuramente irriteranno i cittadini che le tasse sui rifiuti le pagano ma non hanno la necessaria pulizia. È sempre la solita solfa… date in pasto alle galline del granoturco dopo averle spennate e sfruttate. In ultimo… una domanda ed una riflessione : ma se la Virginia Raggi fosse stata la sindaco di New York o di Londra, secondo voi… in che stato sarebbero ora quelle città ? Penso e credo che al suo insediamento, lei doveva ” dotare Roma di tutti gli impianti necessari a renderla autosufficiente nella gestione dell’intero ciclo dei rifiuti”… era un suo preciso dovere ed obbligo politico e morale ed ora rivuole anche essere rieletta… che coraggio  ! 15062021 https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

Rifiuti, Valeriani: “Fino a dicembre individuati i siti per evitare l’emergenza a Roma”

In via di definizione accordi con impianti presenti in Abruzzo, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Lombardia per un totale di oltre 36.000 tonnellate di scarti fino dicembre 2021

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Comunicato Stampa – 14 Giugno 2021 –

Roma – “Questo pomeriggio si è svolta una riunione tecnica in Regione con l’azienda Ama e la società E. Giovi sul conferimento dei rifiuti trattati nell’impianto di Malagrotta. Dall’incontro sono emerse soluzioni positive con cui scongiurare il rischio di emergenze ambientali nella città di Roma. La società E. Giovi, che lavora circa 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno, ha infatti individuato alcuni operatori in altre regioni italiane in cui smaltire i rifiuti trattati. In particolare, sono in via di definizione accordi con impianti presenti in Abruzzo, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Lombardia per un totale di oltre 36.000 tonnellate di scarti da luglio a dicembre 2021” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

“Come abbiamo detto sin dall’inizio, si tratta di contratti stipulati fra operatori privati per il conferimento di rifiuti urbani trattati, che non necessitano di intese preliminari tra le Regioni interessate. Questo non ha comunque lasciato indifferente l’Amministrazione regionale, che come ha sempre fatto negli ultimi tre anni, anche questa volta ha supportato con impegno e lealtà istituzionale Comuni e operatori del settore per l’individuazione di queste soluzioni.

Per il trattamento e lo smaltimento, invece, la Regione Lazio ha già sottoscritto intese con l’Abruzzo per 70.000 tonnellate e con la Toscana per 13.500 tonnellate, mentre si sta attivando anche un altro accordo con la Campania per 20.000 tonnellate di rifiuti di Roma, sempre nel periodo luglio-dicembre 2021”.

“Queste misure – conclude l’assessore Valeriani – consentiranno di mettere in sicurezza la città di Roma per i prossimi sei mesi, mentre solo per le prossime due settimane sarà necessario intervenire con una nuova ordinanza, che permetta di conferire i rifiuti trattati da E. Giovi nella discarica di Viterbo solo per 15 giorni, in attesa che vengano perfezionati i contratti fra la società di Malagrotta e i vari impianti di smaltimento individuati nelle altre regioni italiane. Questa soluzione, però, non esime il Campidoglio e la Città metropolitana dall’obbligo di indicare un sito dove realizzare una discarica di servizio per il Comune capitolino e un’altra per gli altri 120 comuni del territorio provinciale. Continuiamo a credere, infatti, che questo tempo vada assolutamente utilizzato per dotare Roma di tutti gli impianti necessari a renderla autosufficiente nella gestione dell’intero ciclo dei rifiuti. Anche perché queste soluzioni richiedono dei rilevanti costi aggiuntivi, che verranno sostenuti interamente da Ama, vale a dire che saranno a carico dei cittadini romani attraverso il pagamento della Tari”.

 

ENGLISH

AN ELECTORAL MOVE THAT … STINKS!

That is, in electoral technical terms the Raggi would already be at home because she would have already concluded her mandate, but she is still in the chair alone and thanks to the pandemic. I wonder why the mayor of the capital city of Italy has ignored that the virus of pandemics changes and transforms quickly, becoming particularly aggressive where there are unhealthy environments and places and in communities who are not careful about personal hygiene, such as the many migrants and homeless people. of the city living in those environments especially and in the presence of excessive food waste that I remember, which with the increase in summer temperatures tend to ferment and release that stench of decomposing waste into the surrounding air. It is clear how much it is taken for granted that wet and non-recyclable is a hypothetical vector of diseases and the many virologists, in the aftermath of the outbreak of Covid 19, have worked, because they are worried, to convince us and to force us to continuously sanitize our hands every time we enter physically in a public place or, when touching something that hypothetically had already been handled by previous subjects. There is therefore a need in normal times and especially in a period of epidemic crisis to have a clean, sanitized environment and public roads free from wet waste which are a sort of irresistible attraction for rats, cockroaches and cockroaches, wild boars, birds such as gulls, pigeons. and pigeons and a meeting place for stray dogs … as well as becoming a dangerous vector of disease for the citizens of Rome. For five years the city lived “under the sword of Damocles” in the foul-smelling air with the obvious risk of contracting skin diseases or worse still those of animal origin from bites or whatever. This has been the picture for 5 long years and only two are responsible: Raggi and Zingaretti! I have nothing to do with it, let’s be clear … but I have my say, I look at the bronze faces of the regional councilor Valeriano and that of the mayor of the city who come to tell us, in North Korean government style, that the problem refuses until in December 2021 it is resolved. Yes, up to two months after the elections through agreements and payments to private individuals … obviously with the money of the Romans, they will worry about managing the tons and tons of waste produced by the city … okay, and after? Whose problem will it be? Triumphalistic tones that have the flavor of a real joke and will certainly irritate the citizens who pay the taxes on waste but do not have the necessary cleaning. It’s always the same old story … feed the corn chickens after plucking and exploiting them. Finally … a question and a reflection: but if Virginia Raggi had been the mayor of New York or London, in your opinion … in what state would those cities now be? I think and believe that when she took office, she had to “equip Rome with all the facilities necessary to make it self-sufficient in the management of the entire waste cycle” … it was her specific political and moral duty and obligation and now she also wants to be re-elected. .. what courage! 15062021 https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

Waste, Valeriani: “Until December identified the sites to avoid the emergency in Rome”

Agreements are being defined with plants in Abruzzo, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia and Lombardy for a total of over 36,000 tons of waste until December 2021

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Press Release – June 14, 2021

Rome – “This afternoon a technical meeting was held in the Region with the Ama company and the E. Giovi company on the delivery of waste treated at the Malagrotta plant. Positive solutions emerged from the meeting with which to avert the risk of environmental emergencies in the city of Rome. The E. Giovi company, which processes around 1,200 tons of waste per day, has in fact identified some operators in other Italian regions in which to dispose of treated waste. In particular, agreements are being defined with plants in Abruzzo, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia and Lombardy for a total of over 36,000 tons of waste from July to December 2021 “declares Massimiliano Valeriani, Councilor for the Waste Cycle of the Region Lazio.

“As we have said from the beginning, these are contracts entered into between private operators for the delivery of treated municipal waste, which do not require preliminary agreements between the Regions concerned. However, this did not leave the regional administration indifferent, which, as it has always done in the last three years, once again supported municipalities and sector operators with commitment and institutional loyalty in identifying these solutions.

For treatment and disposal, however, the Lazio Region has already signed agreements with Abruzzo for 70,000 tons ate and with Tuscany for 13,500 tons, while another agreement is also being activated with Campania for 20,000 tons of Rome waste, again in the period July-December 2021 “.

“These measures – concludes the commissioner Valeriani – will make it possible to secure the city of Rome for the next six months, while only for the next two weeks it will be necessary to intervene with a new ordinance, which will allow the waste treated by E. Giovi in the Viterbo landfill for only 15 days, pending the finalization of the contracts between the Malagrotta company and the various disposal plants identified in the other Italian regions. This solution, however, does not exempt the Capitol and the Metropolitan City from the obligation to indicate a site where to build a service landfill for the Capitoline Municipality and another for the other 120 municipalities of the provincial territory. We continue to believe, in fact, that this time must absolutely be used to equip Rome with all the facilities necessary to make it self-sufficient in managing the entire waste cycle. Also because these solutions require significant additional costs, which will be borne entirely by Ama, ie they will be borne by Roman citizens through the payment of the Tari ”.

 

FRANCAISE

 

UN MOUVEMENT ÉLECTORAL QUI… PUE !

C’est-à-dire qu’en termes techniques électoraux, Raggi serait déjà chez elle car elle aurait déjà terminé son mandat, au lieu de cela, elle est toujours seule au fauteuil et grâce à la pandémie. Je me demande pourquoi le maire de la capitale italienne a ignoré que le virus pandémique mute et se transforme rapidement, devenant particulièrement agressif là où il y a des environnements et des lieux insalubres et dans des communautés qui ne font pas attention à l’hygiène personnelle, comme les nombreux migrants et sans-abri les gens de la ville vivant dans ces environnements en particulier et en présence de déchets alimentaires excessifs dont je me souviens, qui avec l’augmentation des températures estivales ont tendance à fermenter et à libérer cette odeur de déchets en décomposition dans l’air ambiant. On voit combien il va de soi que l’humide et le non recyclable est un hypothétique vecteur de maladies et les nombreux virologues, au lendemain de l’épidémie de Covid 19, ont travaillé, car inquiets, pour nous convaincre et nous forcer de se désinfecter en permanence les mains chaque fois que nous entrons physiquement dans un lieu public ou, en touchant quelque chose qui, par hypothèse, avait déjà été manipulé par des sujets précédents. Il y a donc un besoin en temps normal et surtout en période de crise épidémique d’avoir un environnement propre et aseptisé et des voies publiques exemptes de déchets humides qui sont une sorte d’attraction irrésistible pour les rats, les cafards et cafards, les sangliers, les oiseaux goélands, pigeons et pigeons et un lieu de rencontre pour les chiens errants … ainsi que devenir un vecteur dangereux de maladie pour les citoyens de Rome. Pendant cinq ans, la ville a vécu “sous l’épée de Damoclès” dans l’air puant avec le risque évident de contracter des maladies de peau ou pire encore celles d’origine animale par morsure ou autre. C’est la photo depuis 5 longues années et seuls deux en sont responsables : Raggi et Zingaretti ! Je n’ai rien à voir là-dedans, soyons clair… mais j’ai mon mot à dire, je regarde les visages de bronze du conseiller régional Valeriano et celui du maire de la ville qui viennent nous le dire, à la manière du gouvernement nord-coréen , que le problème refuse jusqu’à ce qu’en décembre 2021 il soit résolu. Oui, jusqu’à deux mois après les élections par le biais d’accords et de versements aux particuliers… évidemment avec l’argent des Romains, ils se soucieront de gérer les tonnes et les tonnes de déchets produits par la ville… d’accord, et après ? À qui sera le problème ? Des tons triomphaux qui ont le goût d’une vraie blague et vont certainement irriter les citoyens qui paient les taxes sur les déchets mais n’ont pas le ménage nécessaire. C’est toujours la même vieille histoire… nourrir les poulets de maïs après les avoir cueillis et exploités. Enfin… une question et une réflexion : mais si Virginia Raggi avait été maire de New York ou de Londres, à votre avis… dans quel état seraient ces villes maintenant ? Je pense et je crois que lorsqu’elle a pris ses fonctions, elle a dû “doter Rome de toutes les installations nécessaires pour la rendre autonome dans la gestion de l’ensemble du cycle des déchets” … c’était son devoir et son obligation politique et morale et maintenant elle veut aussi être réélue… quel courage ! 15062021 https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

Déchets, Valeriani : “Jusqu’en décembre a identifié les sites pour éviter l’urgence à Rome”

Des accords sont en cours de définition avec des usines des Abruzzes, des Marches, des Pouilles, du Frioul-Vénétie Julienne et de la Lombardie pour un total de plus de 36 000 tonnes de déchets jusqu’en décembre 2021

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Communiqué de presse – 14 juin 2021 –

Rome – “Cet après-midi une réunion technique s’est tenue dans la Région avec la société Ama et la société E. Giovi sur la livraison des déchets traités à l’usine de Malagrotta. Des solutions positives ont émergé de la réunion pour éviter le risque d’urgences environnementales dans la ville de Rome. L’entreprise E. Giovi, qui traite environ 1 200 tonnes de déchets par jour, a en effet identifié quelques opérateurs dans d’autres régions italiennes pour y déposer les déchets traités. En particulier, des accords sont en cours de définition avec des usines des Abruzzes, des Marches, des Pouilles, du Frioul-Vénétie Julienne et de la Lombardie pour un total de plus de 36 000 tonnes de déchets de juillet à décembre 2021 », déclare Massimiliano Valeriani, conseiller pour le cycle des déchets de la région Latium.

« Comme nous l’avons dit depuis le début, il s’agit de contrats conclus entre opérateurs privés pour la livraison de déchets municipaux traités, qui ne nécessitent pas d’accords préalables entre les Régions concernées. Cela n’a cependant pas laissé indifférente l’administration régionale qui, comme elle l’a toujours fait depuis trois ans, a de nouveau accompagné les communes et les opérateurs du secteur avec engagement et loyauté institutionnelle dans l’identification de ces solutions.

Pour le traitement et l’élimination, cependant, la région du Latium a déjà signé des accords avec les Abruzzes pour 70 000 tonnes mangé et avec la Toscane pour 13 500 tonnes, tandis qu’un autre accord est également en cours d’activation avec la Campanie pour 20 000 tonnes de déchets de Rome, toujours dans la période juillet-décembre 2021 “.

“Ces mesures – conclut le commissaire Valeriani – permettront de sécuriser la ville de Rome pour les six prochains mois, alors que seulement pour les deux prochaines semaines il faudra intervenir avec une nouvelle ordonnance, qui permet l’élimination des déchets traités par E. Giovi dans la décharge de Viterbo pendant seulement 15 jours, en attendant la finalisation des contrats entre la société Malagrotta et les différentes stations d’élimination identifiées dans les autres régions italiennes. Cette solution ne dispense cependant pas le Capitole et la Ville métropolitaine de l’obligation d’indiquer un site où construire une décharge de service pour la municipalité du Capitole et un autre pour les 120 autres municipalités du territoire provincial. Nous continuons de croire, en effet, que ce temps doit absolument être utilisé pour doter Rome de toutes les installations nécessaires pour la rendre autonome dans la gestion de l’ensemble du cycle des déchets. Aussi parce que ces solutions nécessitent des coûts supplémentaires importants, qui seront entièrement supportés par Ama, c’est-à-dire qu’ils seront supportés par les citoyens romains à travers le paiement du Tari ».

 

UNA MOSSA ELETTORALE CHE … PUZZA !ultima modifica: 2021-06-15T22:25:55+02:00da manlio22ldc
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