INDIFFERENZA O SISTEMA ?

12012021 bruciato vivo

INDIFFERENZA O SISTEMA ?

Il 2021 è arrivato … tutti auspicavano un anno diverso da quello terribile appena trascorso ma purtroppo le cose non è che siano cambiate in meglio anzi, non sembra proprio essere iniziato nel verso giusto, si è ritornati agli identici episodi di qualche anno addietro quando i suicidi di imprenditori in difficoltà economica erano diventati “una folle e sconsiderata moda” per risolvere le questioni debitorie con i creditori e azzerare tutte le cartelle del fisco. Si continua a non voler capire che la situazione per l’imprenditoria è drammatica e il mio più grande timore e che quello che è successo in Italia sotto il governo Renzi, tra il  2015 e il 2016, si possa ripetere ed emulare, già, perché per tanti over 50 e 60, in questo momento, non c’è nessun spiraglio di possibilità di un lavoro dipendente né la   convenienza per avviare un’attività imprenditoriale visto che quelle che già ci sono stanno chiudendo. La gente è disperata e il governo e soprattutto l’Unione Europea fanno “gli indifferenti” al dramma che si sta vivendo, i piccoli e medi imprenditori italiani “stanno alla canna del gas”, tempo 5 o 6 mesi e poi vedrete quanti di loro salteranno, vuoi perché la vaccinazione è lenta e il virus non sembra voler rallentare la sua corsa e per conseguenza di ciò ci vedremo una primavera ed estate molto probabilmente identica a quella passata con bilanci deficitari in ogni azienda . La gente è logorata dalla difficolta di vivere la giornata in modo normale e rilassata, si è sempre sotto stress e alla fine cedono, ha ceduto il povero clochard a Milano, lui sì è dato fuoco nel suo posto dove viveva proprio ieri… nel sottopasso vicino alla stazione centrale della città, unico intento era quello di morire, un extracomunitario ingannato e illuso dalle promesse dei buonisti e radical chic di un a vita migliore in Italia… già, ora finalmente dorme in letto comodo nella… terapia intensiva dell’ospedale Fatebenefratelli  e il pasto, ora  gli viene assicurato al tepore dei riscaldamenti… L’Europa fa finta di non esserci e fa l’indifferente, il comune di Milano vuole altri migranti e il governo Conte… non pervenuto. Sì, il primo tentativo di suicidio è finito così, ancora ieri, nella città di Napoli un noto fotografo, Umberto Sbrescia di anni 66, si è tolto la vita semplicemente perché era indebitato sino al collo e non ha ricevuto aiuti da nessuno, poi in Tv si parla di difendere la vita a tutti i costi, che balle colorate… non v’è nulla di strano sapendo che da ben un anno nessuno lavora più e porta soldi a casa, nessuno meglio di me sa cosa significhi non incassare soldi e a quante difficoltà si va incontro proprio per la carenza di guadagni e non mi sorprende più di tanto che il poveretto abbia deciso di farla finita, anche perché per lui il futuro si sarebbe rappresentato solo da continue amarezze, brutte figure, delusioni varie e scarsa considerazione nella famiglia e poi… quella vergogna tra gli amici per la sopravvenuta indigenza. E il governo di Conte e la bellissima commissione europea che fanno ? “Una cippa di niente”, il governo in risposta ai problemi dei cittadini ed imprenditori si preoccupa di spedire 50 milioni di cartelle esattoriali per il pagamento delle stesse a gente che non potrà onorarle e che forse come probabile risultato procurerà qualche altro suicidio, perché magari alcuni di loro non reggeranno  il disagio della situazione a livello psicologico. A volte non ci si preoccupa della salute mentale del cittadino, è una cosa di cui nessun amministratore politico si rende conto quanto sia sottile la linea tra lo stress infinito da situazioni del genere e il rischio di suicido, già… perché viene visto come unica soluzione alternativa e risolutiva. I danni che vengono arrecati alla gente dovrebbero essere concetto di preoccupazione per la UE e per i governi nazionali… dovrebbero… ma la realtà e che tutti giocano a fare “gli indifferenti al problema”. E quanto sia labile il confine tra la vita e la morte in termini psicologici ce lo dice la morte di un affermato e stimato medico e dirigente di Cosenza, Lucio Marrocco di anni 56, troppe responsabilità per lui e troppo carico di lavoro in ambiente dove si opera al limite dell’incredibile e della fatiscenza… e qui il vero responsabile è il ministro della salute, amorevolmente chiamato “ il topo”, perché ha la passione di nascondersi o camminare raso al muro… per evitare di rispondere alle domande insidiose.  Come si può dire che siamo un paese civile e antifascista laddove ancora è presente e funzionante proprio una costruzione ospedaliera del periodo fascista mussoliniano risalente al 1940 ? Ma non ci avevano raccontato che il fascismo non aveva fatto niente ? Quindi la famosa Unione Europea, che “io adoro”… ma che dal 2002 ci taglia gli ospedali e ci obbliga ai tagli alla sanità immagino che ora sarà contenta della morte suicida di un medico… forse così pensa di aver risparmiato uno… “stipendio”. Due morti e un ferito in gravi condizioni sono il bilancio di tre gironi dell’anno nuovo, la stampa e Tv come al solito non ne parlano esattamente come nell’anno 2015… nessuno deve sapere le malefatte di questo governo e soprattutto della commissione europea, “che io adoro”, mi chiedo : visto che ci amano, perché non versano domattina gli 80 miliardi a fondo perduto che dovremmo ricevere a fine anno e salvare milioni di imprenditori  ?  Sicuramente al fotografo di Napoli… non gliene frega più una cippa di quando ce li danno i soldi, che poi curiosamente, sono i nostri soldi stessi versati in 18 anni e che una parte di essi ci viene restituita, con i dovuti interessi, col sistema “recovery truffan”, né tantomeno potranno servire a tutti gli imprenditori che la loro azienda la chiuderanno prima dell’estate. Continuate a parlare di Trump e delle famose “puttanate di Giovanni”… noto personaggio fiabesco famoso per le cazzate che sparava… esattamente come fanno i nostri politici… più solidarietà, più ponti e più accoglienza per farli poi accomodare nel sottopasso di Milano per la gioia del sindaco Sala.

11012021…by… manliominicucci.myblog.it

Si dà fuoco in strada: clochard in ospedale

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Ustioni su tutto il corpo ma non è in pericolo di vita. I testimoni alla polizia:. ha tentato di suicidarsi

Pubblicato il 11 gennaio 2021

Il dramma nella notte tra sabato e domenica in via Sammartini. Ipotesi gesto volontario

Dramma nella notte tra sabato e domenica a Milano, dove un uomo – si tratterebbe di un clochard che era senza documenti – è stato trovato in strada con ustioni gravi su tutto il corpo. L’allarme è scattato alle 4 in punto, quando alcuni testimoni hanno chiesto aiuto al 112.

Sul posto, in via Sammartini, la strada alle spalle della Stazione centrale che corre parallela ai binari dei treni, sono intervenuti gli equipaggi di un’ambulanza e un’auto medica, i vigili del fuoco e gli agenti della Questura.

Stando a quanto riferito dai soccorritori, la vittima presentava ustioni serie su gran parte del corpo: è stata medicata in strada e poi trasferita al pronto soccorso del Fatebenefratelli in prognosi riservata, anche se non dovrebbe essere in pericolo di vita.

I poliziotti hanno ascoltato alcuni testimoni e sembra – dalle prime ricostruzioni – che si sia trattato di un gesto volontario. L’uomo – dall’apparente età di circa 40 anni, anche se con sé non aveva nulla che potesse identificarlo – si sarebbe dato fuoco da solo dopo essersi cosparso di benzina. Il lavoro degli agenti prosegue ora per chiarire i motivi alla base di quello che ha tutti i contorni di un tentato suicidio.

Lo scorso lunedì una tragedia simile era avvenuta a Rescaldina, nel Milanese. Lì, un uomo di 46 anni si era cosparso di benzina e aveva appiccato le fiamme all’interno di un cortile di via Campi, davanti agli occhi di sua madre. Il 46enne, soccorso dal 118, era morto durante il trasporto in elicottero verso l’ospedale.

INDIFFERENZA O SISTEMA ?ultima modifica: 2021-01-11T21:34:09+01:00da manlio22ldc
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