UN VIRUS SILENTE CHE NON TURBA !

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UN VIRUS SILENTE CHE NON TURBA !

Ci risiamo, ancora una volta, e grazie alla polizia postale, si è stroncata l’attività di elementi senza anima e dignità… e pudore verso i nostri ragazzi, grazie al loro prezioso lavoro investigativo è emerso un nuovo episodio del film “pedofilia a tutti i costi “ ! Oggi, dopo accurate indagini, sono state eseguite 11 perquisizioni in 6 regioni e 13 persone sono state denunciate, loro  dovranno rispondere del delitto di pedopornografia, le accuse son ben precise: divulgazione, cessione e detenzione di “ingente quantità” di immagini video e foto pedopornografiche di minori anche di 13 anni.  Quel che mi rammarica e mi rattrista, sicuramente troverò conforto in voi, è la specifica del notevole quantitativo di materiale sequestrato dagli agenti della polizia postale, un enorme numero di foto e video che deve farci riflettere molto attentamente sulla questione pedofilia e non essere per nulla superficiali, quindi nei fatti queste “bestie sataniche” hanno una facilità sorprendente nel rifornirsi di materiale pedopornografico che lascia interdetto chiunque abbia una minima razionalità di disamina, vi è forse una rete silente in rete che fa girare milioni di foto e chissà quanti video di minori in rete ? Propendo per questa soluzione ed allora la domanda sospettosa mi viene spontanea :  e chi è che posta in rete quel materiale ?  Sono parenti dei minori, amici o semplicemente dei pedofili che acquistano il materiale dai minori stessi al costo una ricarica telefonica o per dieci ero cash ? La scoperta, e non è la prima volta, di tanto materiale a loro disposizione mi sconcerta… un’organizzazione quasi di stampo militare, dove la reperibilità di foto e video non viene mai messa in discussione e messa a disposizione degli adepti alla “setta pedofilia”. E la mia maggiore rabbia è che oggi di questa ennesimo colpo al clan dei pedofili… non ne ho sentito parlare, né in Tv né nei tanti Tg che ascolto da mattina a sera sia alla radio che in Tv… niente di niente, come se la pedofilia non interessasse a nessuno e fosse divenuta un argomento del quale meglio non parlarne forse perché metterebbe in crisi qualcosa o qualcuno in particolare, restando fedele al concetto menefreghista che i figli degli altri non contano mai e allora… chissenefrega ! Un fenomeno diventato negli anni  una vera e propria piaga sociale che non si vuol affrontare in modo energico e convincente e in tal proposito mi chiedo : perché non lo si combatte anche per la via mediatica e politica nelle opportune sedi ? Si parla di unioni civili, di diritti dei migranti ma non si parla mai del diritto alla integrità fisica dei minori e alla loro tutela sulla rete internet, né si combattono adeguatamente i pedofili con leggi severe e punizioni esemplari, poi, quando ascoltiamo di qualche ragazzo che ci racconta di essere stato vittima della pedofilia per anni, allora ci indigniamo per trenta secondi e poi…. ci giriamo dall’altra parte come se la questione non ci riguardasse più perché quello non è… figlio nostro . Più volte, mio malgrado, nei mesi scorsi mi sono occupato di simili episodi criminosi che vedono i minori come vittime predestinate, e quel che oggi mi preoccupa  e mi inquieta è il silenzio assordante dei media e dei politici che invece dovrebbero prendere in mano la questione, sollevare il livello di guardia e sollecitare i genitori e gli insegnanti ad un maggiore controllo affinché i loro figli siano adeguatamente protetti. Loro sono facilmente adescabili, non comprendono il pericolo di essere manipolati da gente senza scrupoli che farebbero carte false per avere la loro foto in nudità o desiderare un rapporto sessuale con loro. Lo so che nel nostro paese i matrimoni con le bambine sono una drammatica  realtà nascosta, tuttavia ciò non toglie che anche quelli li considero veri e propri gesti di pura pedofilia da censurare senza nessuna remore. I ragazzi devono essere liberi di vivere la loro vita lontano dai malati di mente e di sesso e tocca a noi adulti… proteggerli !  23102020

…by. . manliominicucci.myblog.it 

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Maxi operazione contro la pedopornografia: 13 persone nei guai, sette regioni coinvolte

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Le regioni coinvolte sono Campania, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte e Veneto. Le indagini sono ancora in corso

Redazione

23 ottobre 2020 09:21

 

Una maxi operazione partita dal Friuli Venezia Giulia si è estesa a sette regioni accusandodi detenzione di materiale pedopornografico ben 13 persone.

E’ questo un primo bilancio dell’attività di indagine condotta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazionidel Friuli Venezia Giulia coordinata dal Servizio della Polizia Postale di Roma sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trieste che nella mattinata del 20 ottobre scorso ha fatto partire perquisizioni e sequestri in Campania, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte e Veneto. Le indagini sono  attualmente in corso e non è escluso che possano coinvolgere altre persone.

L’indagine

Sono stati gli investigatori della Polizia Postale di Udine a rilevare un sito contenente immagini illecite dal contenuto sessualmente esplicito di giovani adolescenti coinvolti in atti sessuali e in altri casi in pose erotiche senza veli. Sul sito erano presenti commenti in lingua italiana con reindirizzamenti in altri spazi web contenenti materiale illecito. Da altre chat analizzate sono emersi commenti all’interno di comunità virtuali sui files pedopornografici che coinvolgevano ragazze molto giovani anche tredicenni. In particolare sono state rilevate richieste da parte di alcuni utenti della rete di informazioni sulle ragazze, dalla nazionalità all’età, dal nome alla visione di atti sessuali.

I provider negli Stati Uniti

Sono state poi individuate pagine del servizio di pagamento digitale e trasferimento di denaro  e alcuni forum con discussioni sulla Bibbia 3.0, un insieme catalogato di immagini e video a carattere sia pornografico che pedopornografico di cui gli internauti dietro pagamento richiedevano lo scaricamento digitale. Da qui infine la richiesta di una rogatoria internazionale da parte del C.N.C.P.O. del Servizio Polizia Postale alle autorità giudiziarie statunitensi (in questo caso i provider avevano sede lì), e alla visione di centinaia di transazioni finanziarie dei conti PayPal, si riusciva ad individuare sia il gestore del sito che alcuni utenti che avevano richiesto e ottenuto il materiale pedopornografico.

Il sequestro

Gli investigatori hanno sequestrato nove smartphone, un tablet, sette hard disk, tre personal computer, alcune pendrive e account mail dei diversi soggetti coinvolti. Chiesta l’età delle persone coinvolte, la Polizia Postale ha riferito di non poter rilasciare informazioni aggiuntive limitandosi ad un “da giovani a maturi”.


 

UN VIRUS SILENTE CHE NON TURBA !ultima modifica: 2020-10-24T14:00:59+02:00da manlio22ldc
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