PUGNI DURI E PORTI CHIUSI …

PUGNI DURI E PORTI CHIUSI  …

Migranti, nuovi clamorosi e contraddittori giri di vite in  Francia e Germania, sì…cari amici, sono esattamente gli stessi attori che hanno sottoscritto l’accordo di Malta, nel settembre scorso, col nostro governo per la distribuzione ed accoglienza dei migranti che arrivano e sbarcano a Malta o in Italia. “Avanti tutta…anzi…indietro tutta”.. con le pagliacciate ideologiche e vediamo cosa succede nel dettaglio con le inedite novelle che ci giungono da Berlino e Parigi. In Francia, attenzione ora, “il parlamento ha approvato una legge che fissa quote per i migranti economici”…, ridicolo…ora li chiamano economici e non più migranti dal sogno di una vita migliore infranto su uno scoglio o su un gommone affondato…no…no…ora il libro Cuore non c’è più…perché i migranti che “scappano dalla fame”… non sono più desiderati. Quanto sono ipocriti questi signori politici, falsi buoni ma tanto radical chic…, adesso pensano che cambiando i toni e le parole credono di poter risolvere i problemi dell’immigrazione dimenticando che ce ne sono di milioni in casa pronti alla guerriglia se necessario…La realtà è dura, solo ora nel  novembre 2019 si stanno accorgendo dell’errore fatto aprendo all’immigrazione in modo incontrollato e cercano di porre rimedio come possono, ma devono fare tanti conti, il primo con i propri elettori pro immigrati incavolati per questo modo di parlare e fare, infatti, lo ritengo un concreto modo furbesco per limitare l’immigrazione, in più, sta destando polemiche alle forze politiche della sinistra e fa crescere paurosamente nel governo il terrore di consegnare il paese nelle mani della destra della Le Pen. Questa è l’aria che tira in Francia ed ora vediamo che succede in Germania: La polizia tedesca dovrà  effettuare più controlli ai confini per fermare i… “migranti clandestini”… che vogliono tentare di entrare nel Paese violando le regole sull’immigrazione. Ad annunciare la chiusura delle frontiere è il ministro dell’Interno, Horst  Seehofer…quindi nella pratica possiamo dire che in Germania vige la dura legge dei “pugni duri e porti chiusi”. Attenzione però, fateci caso al cambio di toni e parole, prima di oggi in Europa e in Italia, il termine clandestino era bandito dal linguaggio del “politicamente corretto ” specie nel nostro paese ,ed era sempre associato al razzismo e sovranismo, per anni TV e giornali ci hanno bombardato con slogan del tipo:   quelli non sono clandestini ma gente che scappa dalla guerra e dalla fame…e ora ? Signori testa di…., ora i migranti  sono ritornati ad essere clandestini ? E voi cari signori di Berlino e Parigi siete diventati improvvisamente fascisti…razzisti …sovranisti e populisti o semplicemente, come penso io, degli sporchi opportunisti clown della politica che cambiano verso perché sentono odore di rivoluzione  ? Sono anni che predico che questa immigrazione selvaggia sarebbe stata la fine dell’occidente ma tanti governi non vogliono ascoltare le ragioni della logica e ora, spiegateci, come mai questo cambio di passo ? 07112019

…by…manliominicucci.myblog.it

……

Pugno duro di Berlino sui migranti (ma da noi pretende i porti aperti)

Berlino annuncia che intensificherà i controlli anti-immigrazione a tutti i propri confini per fermare i migranti che vogliono tentare di entrare in Germania illegalmenteAurora Vigne – Mer, 06/11/2019 – 15:29

PUGNETTE

La Germania annuncia (di nuovo) il pugno duro sui migranti che cercano di attraversare il confine.

La polizia federale tedesca ha infatti ricevuto ordine di effettuare più controlli ai confini per fermare i clandestini che vogliono tentare di entrare nel Paese violando le regole sull’immigrazione. Ad annunciare la chiusura delle frontiere è il ministro dell’Interno, Horst Seehofer: “La polizia federale condurrà controlli flessibili a tutte le frontiere tedesche”, ha detto.

La notizia arriva proprio dopo che il Conte Bis ha riaperto i porti, innescando di nuovo le partenze verso le coste italiane. Ma soprattutto, la mossa di Berlino conferma la fregatura dell’accordo di Malta sulla redistribuzione degli immigrati (leggi qui). Proprio in queste ore, infatti, il quotidiano tedesco Berliner Sonntagsblatt fa sapere che l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (Bfv, ossia i servizi segreti interni tedeschi) respinge sempre più richieste di asilo avanzate dai migranti sbarcati in Italia e a Malta dopo essere stati soccorsi nel Mediterraneo centrale.

Tra aprile e ottobre scorso, su 323 profughi interrogati dal BfV nei centri di accoglienza in Italia e a Malta, 47 casi hanno sollevato problemi di sicurezza che hanno portato alla bocciatura della richiesta di asilo. Se si fa poi un confronto tra marzo 2018 e l’aprile scorso, gli interrogatori sono stati 324, con appena 10 casi in cui sono emerse questioni di sicurezza che hanno condotto al respingimento della domanda di protezione internazionale. Il BfV svolge indagini preliminari sui richiedenti asilo al fine di valutare la sussistenza di possibili rischi di spionaggio o estremismo nel quadro dell’autorizzazione di sicurezza, “obbligatoria, prerequisito per l’avvio di una procedura di protezione internazionale”, controlli che a quanto si apprende per una questione di sicurezza finiscono molto spesso in respingimenti.

Per Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, la stretta ai controlli sui confini tedeschi “significa una sospensione del trattato di Schengen”. L’esponente leghista ricorda poi che la Francia ha da tempo ripristinato i controlli alle frontiere e proprio in questi giorni ha annunciato nuove misure restrittive. “Dunque Parigi e Berlino possono chiudere i propri confini per fermare i clandestini ma se a farlo, fino a qualche mese fa, era l’Italia con il ministro Salvini partivano subito le critiche e ci definivano inumani? Alla faccia della coerenza, due pesi e due misure a seconda della convenienza”, attacca Calderoli.

“Così adesso tutti hanno le frontiere blindate, Austria, Slovenia, la Svizzera extraUE, tutti… tranne l’Italia del porte aperte e dei porti aperti“.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, sempre commentando la stretta sull’immigrazione di Francia e Germania, attacca il governo giallorosso: “Complimenti al governo sbarchi, tasse e manette! In meno di tre mesi di porti aperti ha moltiplicato gli arrivi. Ora si fa umiliare da Parigi e Berlino”. E poi si chiede: “Conte-Di Maio-Renzi sono complici o incapaci?”

PUGNI DURI E PORTI CHIUSI …ultima modifica: 2019-11-08T15:34:24+01:00da manlio22ldc
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento