” PAEDOPHILIA EST “

” PAEDOPHILIA EST “

Nell’antica Roma imperiale era uno “sport raffinato e alquanto diffuso”, avere il “paggetto sessuale al seguito”,  prima di ceto elevato poi dedicato agli schiavi, averlo era, come diciamo noi ora,  “trend”,  poi nel tempo questa orrenda tradizione culturale dei ricchi e potenti si è cancellata dalla vita quotidiana e per fortuna direi. Purtroppo il fenomeno, sebbene combattuto negli anni, non è scomparso del tutto, è logicamente illegale nei paesi occidentali ma paradossalmente è perfettamente legale nei paesi di religione islamica , illegale ma  attuata e praticata, col consenso popolare, nei paesi asiatici di area indiana, poi ci sono le tradizioni culturali, tipo quelle dei gruppi etnici cui fanno capo i rom e sinti e in ultimo, cosa di non poco conto i ” malati di mente ” che trovano particolarmente attraenti ed irresistibili sessualmente… dei bambini. Non intendo discutere la patologia psichiatrica di certe bestie, non è mio compito né voglio entrarci nel merito, liquido la cosa velocemente considerandoli solo dei malati. L’ampia descrizione dei rapporti sessuali con i bambini nel tempo e in certe aree geografiche si rende necessaria al fine di comprendere al meglio le varie tematiche altrimenti si fa confusione. In primis vorrei proprio capire perché certe religioni e tradizioni culturali tollerano ed accettano determinate condizioni aberranti, quindi cosa devo pensare : che chi svolge queste opere per fede o cultura sono anch’essi dei malati o persone sane e ligie dei dettami religiosi concessi ? Certo, non riesco proprio a trovare le differenze, se quelli che violentano i bambini sono dei malati di mente allora lo sono anche quelli che lo tollerano e lo permettono legalmente …o no…? Ma la cosa più orribile in tutto questo sono i media, andrebbero censurati in toto per gravi colpe e responsabilità nell’informazione pubblica, infatti loro raccontano ciò che fa comodo e omettono quello che una parte politica considera lesivo alle sue politiche. Andiamo agli ennesimi volgari scandali meditaci italiani,  abbiamo due casi di stupro a minori, il primo si svolge in ambiente familiare Rom a Napoli e il secondo si perpetra a danno di una bambina di tre anni, figlia di coppia nigeriana di colore, lo stupro avviene per mano di un loro connazionale e nella casa dove la bambina vive. Sicuramente tanti non sanno niente dei due stupri perché le TV tutte, evidentemente, sono obbligate dai loro direttori di rete a tacere su episodi che riguardano i rom e gli stranieri presenti sul nostro territorio ma con lo stesso cinismo non lesinano a “sparare a vista sui sacerdoti cattolici” che si sono macchiati del reato di pedofilia. Giusto “metterli alla berlina” ma perché mettere in risalto solo i peccatori e rei della chiesa cristiana ? Perché lo stupro del nigeriano o del rom è diverso ? Ecco, siamo al solito tentativo, fallito per mia mano, di nascondere la verità e l’informazione al popolo italiano e dire che poi chiamano populisti, sovranisti e fascisti quelli che vogliono un’informazione trasparente.. effettivamente viene da ridere. Non tanto ridicola è invece la questione degli stupri alle due bimbe, in particolare quello di stile africano, troppe incongruenze e troppi se e ma ..e tantissima confusione, io… una mia figlia di tre anni non la lascio sola con uno che nella propria fede prevede il rapporto sessuale anche con bambine di tre anni e se ciò accade e perché si è consenzienti … almeno io la penso così…non so voi.. . In ultimo, proprio nel rispetto della trasparenza,  l’articolo di mio pugno oggi lo posterò sui due link dei stupri appena citati.… 17042019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

Brescia, orrore del clandestino: violenta una bimba di 3 anni

brescia

La vittima presentava perdite di sangue: gli abusi in casa della famiglia. Poi il nigeriano aggredisce pure i carabinieri

Mer, 10/04/2019

Un autentico orrore quello avvenuto all’interno di un’abitazione di Brescia, dove la figlia di 3 anni di una coppia di nigeriani è stata violentata da un connazionale, amico della famiglia.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il gravissimo episodio si è verificato lo scorso sabato. Il nigeriano, che si era recato nell’appartamento per fare visita ad un parente della bambina, ha approfittato della situazione per trascorrere parecchio tempo da solo con la piccola. In quelle ore è purtroppo avvenuta la violenza.

È stato il pianto della bambina a richiamare l’attenzione del padre che, insospettito dal comportamento della figlia, ha deciso di portarla in un’altra stanza e di tenerla lontana dall’ospite. L’abuso, tuttavia, era ormai già stato commesso e, qualche ora più tardi, è stata la mamma della piccola a comprendere la gravità della situazione. Mentre aiutava la bambina a cambiarsi per andare a dormire, si è infatti resa conto della presenza di evidenti tracce ematiche sulla biancheria e sulle parti intime della figlia la quale, fra l’altro, lamentava anche dolore durante la minzione.

Immediata la chiamata alle forze dell’ordine, accorse prontamente sul posto.

 Brescia, clandestino nigeriano stupra bimba di 3 anni: arrestato

I carabinieri hanno provveduto a chiamare un’ambulanza, affinché la vittima venisse trasportata al pronto soccorso pediatrico degli Spedali Civili di Brescia, per poi ascoltare il racconto dei genitori.

Questi ultimi hanno subito fatto il nome del nigeriano, riferendo ai militari quanto accaduto nel pomeriggio. Gli uomini dell’Arma si sono pertanto attivati per rintracciare l’orco, che aveva trovato rifugio all’interno dell’abitazione di sua sorella, sito nella zona di Franciacorta.

Raggiunto dai carabinieri, il nigeriano ha opposto una strenua resistenza all’arresto, reso ancor più furioso dai fumi dell’alcol. Dopo una violenta colluttazione, durante la quale alcuni militari sono stati colpiti da calci e pugni, lo straniero è stato immobilizzato ed ammanettato.

Condotto negli uffici della caserma per le pratiche di identificazione, il soggetto è risultato essere un 22enne clandestino. Accusato di violenza sessuale su minore, si trova ora dietro le sbarre della casa circondariale di Canton Mombello. Una misura cautelare convalidata dal gip.

I medici hanno poi confermato l’abuso, in quanto i genitali della piccola presentavano evidenti traumi, segno inequivocabile dell’avvenuta violenza.

 

” PAEDOPHILIA EST “ultima modifica: 2019-04-17T15:31:04+02:00da manlio22ldc
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