QUAL’E’ L’ESEMPIO CORRETTO ?

QUAL’E’ L’ESEMPIO CORRETTO ?

Il consigliere dei Verdi della Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli, posta sul social il video di un bimbo, presumibilmente napoletano, che canta la canzone di un noto cantante neomelodico partenopeo, non cito il nome per ovvi motivi, il bimbo a conclusione della esibizione canora  spara un colpo in aria con il suo fucile mitragliatore che non si è capito bene se sia un giocattolo o un’arma vera. Il consigliere regionale Borrelli definisce le immagini “sintomatiche di un profondo disagio sociale” e, per questo motivo, invoca l’immediato intervento dei servizi sociali. Giusta osservazione e giusta richiesta, le armi in mano ai bambini non ci devono stare e se si utilizzano solo per giocare, va fatto nel contesto del semplice gioco senza esaltare l’arma di per se. E’ una pessima abitudine e cattivo insegnamento armare le mani di un bimbo anche per un semplice e banale video da postare, infatti è lì che nasce la cultura della violenza, oggi lo si fa per gioco domani lo si fa per altri motivi, ritengo giusta la richiesta d’intervento dei servizi sociali, è meglio prevenire che cercare di curare l’’irrimediabile. Quindi apprezzo notevolmente l’opera del politico di turno, …però, spiace dover constatare che come al solito si fanno due pesi e due misure, già, quando si tratta di italiani, o come in questo caso di bambini, tutti pronti ad urlare indignati allo scandalo e richiamare l’attenzione delle istituzioni, dei media, dei radical chic e stampa su un episodio, sicuramente di cattivo gusto ma soprattutto di cattivo esempio, mentre quando non fa comodo e non serve alle campagne elettorali o di sensibilizzazione alle immigrazioni allora tutto si mette a tacere è lo schifo e i cattivi esempi non centrano più niente. E allora andiamo al punto, lo scorso anno per mesi ha girato in rete il video di un bambino, di fede musulmana, che brandisce un coltello, vero e non finto, nell’intento di tagliare la gola di una finta pecorella di stoffa, intorno al piccolo ci sono i suoi genitori, amici e altri bimbi che assistono divertiti alla sceneggiata del taglio della gola del finto animale. Non è un gioco quello fatto dal bambino ma è ripercorrere un passaggio della “festa del sacrifico” che avviene ogni anno e nell’occasione vengono sgozzati tutti i veri animali per la pace e la felicità dei musulmani, nessuno, dico nessuno si è levato indignato, ne consiglieri né deputati né sindaci…nessuno. .è tutto ok.. La festa in arabo, “halal”, è un vero e proprio rito previsto dal corano e che si ripete oramai in Italia da anni come la nostra Pasqua o Natale, il  ripetersi della tradizione musulmana avviene nel silenzio assordante degli animalisti, delle nostre istituzioni, dei servizi sanitari e con il compiacimento di tutte le amministrazioni comunali dove avvengono “i sacrifici pubblici”, sì, perché il tutto avviene in luogo aperto al pubblico. Ora mi chiedo : come mai ci si sorprende di un video, tutto sommato ridicolo e stupido evocando immediati provvedimenti e poi si tace dinanzi a tanta violenza  inaudita e schifo inenarrabile ? Un coltello brandito da un bimbo, nel tentativo di sgozzare un finto animale, evidentemente impressiona meno di un colpo di fucile, giocattolo o vero che sia, sparato in aria e senza che nessuno, animale o uomo, venga colpito ? Non riesco più a capire il senso dei ragionamenti e della logica in questo paese, ci si solleva e si indigna solo quando alcuni argomenti eclatanti toccano gli italiani ma ci si inchina e si zittisce dinanzi ad altri eventi di peggiore qualità come l’uccisione, anche ipotetica, di un essere vivente fatta in quel modo ?  Le due cose non possono essere paragonate però lo scandalo lo si solleva solo per una canzone napoletana anche se con un finale molto poco simpatico, …  mentre per gli stranieri c’è sempre comprensione e tolleranza…. Ma che razza di paese è diventato il nostro ?  04012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Bimbo armato canta canzone neomelodica

Video virale, oltre 120mila visualizzazioni. “É disagio sociale”

(ANSA) – NAPOLI, 4 GEN – Ha superato le 120mila visualizzazioni e sta destando scalpore e disapprovazione il video postato su Facebook dove un bambino di circa 10 anni intona una canzone neomelodica impugnando una pistola, forse vera, con la quale alla fine esplode un colpo. Il brano è intitolato “Senza Libertà” ed è dedicato, come dice il ragazzino prima di iniziare a cantare, a una persona che, forse, è stata privata della libertà, come i carcerati. A rendere noto il post, diventato subito virale, è stato il consigliere dei Verdi della Regione Campania Francesco Emilio Borrelli. La canzone è di un noto cantante neomelodico partenopeo, che ha migliaia e migliaia di fan non solo in Campania. Il bimbo, subito dopo avere finito di cantare, spara un colpo in aria. Borrelli definisce le immagini “sintomatiche di un profondo disagio sociale” e, per questo motivo, invoca l’immediato intervento dei servizi sociali. (ANSA).

QUAL’E’ L’ESEMPIO CORRETTO ?ultima modifica: 2019-01-04T19:35:00+01:00da manlio22ldc
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