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E BASTA PICCHIARE SUI POLIZIOTTI !

0208220 PALERMO

E BASTA PICCHIARE SUI POLIZIOTTI !

Potrebbe anche essere vero che uno degli agenti abbia colpito uno dei due ladri con dei calci però, processare ogni volta gli agenti di polizia durante il loro lavoro e metterli continuamente sulla brace mi pare più che eccessivo e inutile. Sparare sempre su delle persone che in fin dei conti svolgono un lavoro delicato e proteggono la collettività è deleterio per lo svolgimento del loro lavoro stesso soprattutto sotto il profilo psicologico.  Bisogna anche comprendere che in determinati  momenti di tensione, quale l’arresto forzoso del delinquente che reagisce con violenza,  devono pur usare le maniere forti per farli desistere alla reazione violenta e renderli inermi. Da quanto leggo nell’articolo, mi pare che la frattura e i trenta giorni di prognosi li abbia “avuti in dono il povero poliziotto” e se ha reagito malamente credo sia più che comprensibile. Il punto è che oramai le forze dell’ordine sono nell’occhio del ciclone mediatico per ogni situazione tanto che arriveranno al punto che per  arrestare un delinquente bisognerà farlo … con le “preghiere” o avere il consenso firmato.  Siamo tutti buoni in Italia, con chi ci scanna, con chi ci stupra le donne e ce le violenta  e ora, dobbiamo essere anche radical chic durante le fasi violente di arresto dei delinquenti ?  E facciamola finita, non lo so, ma se questi sono i presupposti mi chiedo a cosa serva la polizia visto che ogni volta che succede un piccolo incidente viene messa sott’accusa, se i delinquenti se ne fossero rimasti a casa loro questo non sarebbe accaduto… o no ?

26092020…by… manliominicucci.myblog.it

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Calci durante l’arresto: aperta indagine su tre poliziotti

0208220 PALERMO

A Milano è stata aperta un’inchiesta su tre poliziotti: un video mostrerebbe uno degli agenti prendere a calci un arrestato

Tre poliziotti sono indagati per un arresto compiuto a Milano il 15 settembre, come riporta Repubblica. Un agente è stato ripreso dalla finestra di un palazzo di via Maghera mentre prende a calci uno dei due fermati per una rapina in una gioielleria. Il video, pubblicato in esclusiva dal sito Fanpage.it, mostrerebbe il poliziotto sferrare dei colpi su uno dei due fermati che viene bloccato a terra da altri due colleghi.

Calci durante l’arresto, indagati tre poliziotti: l’inchiesta

Dalle indagini del pm Giovanni Tarzia e del procuratore aggiunto Laura Pedio è stato aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di lesioni pluriaggravate.

Oltre al video pubblicato dalla redazione di Fanpage, gli inquirenti stanno acquisendo le altre immagini immortalate dalle telecamere di sorveglianza della zona, per ricostruire con esattezza la tutta la vicenda, dall’inseguimento all’arresto.Tutti elementi che saranno utili per il procedimento parallelo sui due arrestati, pregiudicati di 44 e 46 anni, accusati di furto e resistenza.

“Mi sono venuti addosso e uno mi ha colpito con calci e pugni. Non è vero che ho reagito, forse (l’agente, ndr) si è rotto la tibia scendendo dalla macchina e urtando lo scooter” ha detto uno dei due fermati al giudice per le indagini preliminari, che ha comunque convalidato l’arresto per entrambi.

Calci durante l’arresto, indagati tre poliziotti: la ricostruzione

Secondo la ricostruzione degli agenti alle 4.10 del mattino una volante in perlustrazione aveva sorpreso un uomo che cercava di scassinare con un flessibile la saracinesca di una gioielleria in via Marghera, mentre un altro in scooter lo attendeva in mezzo alla strada.

Dopo un lungo inseguimento ad alta velocità il motorino avrebbe urtato il marciapiede scaraventando a terra i due fuggitivi.

Sarebbe a quel punto che uno dei poliziotti, immobilizzati i pregiudicati, avrebbe cominciato a inveire e a tirare calci e pugni su uno dei due, mentre dai palazzi veniva ripresa la scena.

“Per tentare di sfuggire all’arresto i due si dimenavano con calci e pugni verso gli agenti e ne scaturiva una violenta colluttazione”, hanno scritto gli agenti nel loro rapporto. Due di loro sono rimasti feriti nella mischia, uno ha rimediato 30 giorni di prognosi per una frattura alla rotula, dieci giorni per un altro agente a causa di una lesione alla mano. Gli arrestati invece hanno riportato cinque giorni di prognosi ciascuno.

 

 

LA FOLLIA NON HA LIMITI !

Police officers march through Jefferson Square Park in downtown Louisville, Kentucky, on September 23, 2020, as protestors react after a judge announced the charges brought by a grand jury against Detective Brett Hankison, one of three police officers involved in the fatal shooting of Breonna Taylor in March. - Hankison was charged today, September 23, with three counts of "wanton endangerment" in connection with the shooting of  Taylor, a 26-year-old black woman whose name has become a rallying cry for the Black Lives Matter movement. (Photo by Jeff Dean / AFP)

LA FOLLIA NON HA LIMITI !

Oddio, questa proprio non l’ho capita, cioè, un povera donna, che riposa nel suo letto, ignara del perché degli agenti di polizia fanno irruzione nella sua camera da letto, ne diventa l’obiettivo e l’oggetto di tre proiettili esplosi dalls pistola di un agente e muore senza saperne il perché… Incredibilmente morta per non aver commesso nessun reato. Fin qui la singolare questione di un vero e proprio omicidio, ma la cosa assume un aspetto davvero terrificante quando iI gran giurì, che deve giudicare il poliziotto colpevole dell’omicidio della donna, scrive una sentenza di assoluzione, quindi, tutti i poliziotti la fanno franca sebbene siano stati riconosciuti solamente colpevoli di …”stupidità”. Cioè, adesso la stupidità è un’attenuante così determinante da escludere ed annullare il reato di omicidio volontario ? Siamo al paradosso, però questa incredibile sentenza del gran giurì americano non la mando giù così senza pormi un quesito importante : ma siamo proprio sicuri che la sentenza non sia stata pilotata al fine di far insorgere la popolazione di colore nero contro la locale polizia e mettere in difficoltà l’attuale presidente Trump alle prossime elezioni di novembre ? E già, perché ora sicuramente parenti ed amici insorgeranno contro una chiara sentenza di assoluzione per dei criminali. Io li chiamo così chi spara contro una persona distesa su di un letto, salvo che la vittima non fosse armata e quindi rappresentasse un pericolo giustamente neutralizzato, ma è andata così ? E ovvio che ora la città di Louisville passerà giorni brutti e all’insegna della violenza. Sarà che io ci vedo il male in questa vicenda allucinante ma non la mando giù la sentenza e secondo me è volutamente premeditata. 24092020

…by… manliominicucci.myblog.it

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Breonna Taylor: violenta rivolta a Louisville, spari contro gli agenti, 2 feriti

Dopo la decisione del gran giurì su Breonna Taylor

Police officers march through Jefferson Square Park in downtown Louisville, Kentucky, on September 23, 2020, as protestors react after a judge announced the charges brought by a grand jury against Detective Brett Hankison, one of three police officers involved in the fatal shooting of Breonna Taylor in March. - Hankison was charged today, September 23, with three counts of "wanton endangerment" in connection with the shooting of  Taylor, a 26-year-old black woman whose name has become a rallying cry for the Black Lives Matter movement. (Photo by Jeff Dean / AFP)

Le proteste in Kentucky © ANSA/AFP

Redazione ANSANEW YORK

24 settembre 2020

Scontri fra i manifestanti e la polizia a Louisville, in Kentucky, dopo la decisione del gran giurì su Breonna Taylor, l’afroamericana uccisa dalla polizia. I manifestanti chiedono giustizia dopo che il poliziotto che ha sparato e ucciso Taylor è stato accusato di condotta negligente e pericolosa ma nessuno dei tre poliziotti è stato incriminato per la morte della ragazza, uccisa da diversi colpi di pistola mentre era nel suo letto. I poliziotti erano intervenuti nel corso di un’operazione antidroga, ma nell’appartamento non è stato trovato nulla. Due agenti sono rimasti feriti colpiti da colpi di arma da fuoco.

Due agenti feriti, fermata una persona – Sono feriti ma non in condizioni critiche i due agenti feriti da colpi di arma da fuoco a Louisville, in Kentucky, nel corso delle manifestazioni per Breonna Taylor, l’afroamericana uccisa dalla polizia. Lo conferma la polizia di Louisville, sottolineando che uno degli agenti è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Un sospettato di aver aperto il fuoco è stato fermato.

 

L’INGORDIGIA NON HA CONFINI NE’ LIMITI !

10082020 Parlamento

L’INGORDIGIA NON HA CONFINI NE’ LIMITI !

Ma dico poco onorevoli deputati del parlamento italiano, con quale coraggio e come si può pensare di approfittare di un misero contributo di seicento euro, in tempi di lockdown  e di blocco totale dell’economia nazionale, mentre il popolo è alla fame ? Un opportunismo a danno poi di chi ne ha veramente bisogno per mangiare tutti i giorni, come tutti i piccoli commercianti, gli ambulanti e artigiani e tutte le aziende di servizi che nel giro di una settimana hanno dovuto abbassare le saracinesche o chiudere gli uffici e non incassare più il becco di un quattrino. “Cari squalificati poco onorevoli deputati del parlamento italiano”, ma non vi vergognate di questa infamia perpetrata a danno di chi è in difficoltà economica e non può mangiare o pagare il fitto di casa ? Cos’è, 13 mila euro al mese sono pochi e vi servivano i 600 euro per uno spritz ? Allora, pare siano tre deputati della Lega, uno di Italia Viva e il terzo… e già proprio del M5S, non so se la squadra dei cinque è composta in questo modo tuttavia non pongo il distinguo politico, potrebbero anche essere di un solo partito ma a me, tutti e cinque mi fanno rivoltare lo stomaco ed indurmi al peggior vomito. Mentre io, come partita Iva, “aspetto e spero che già l’ora s’avvicini “… per il bonus a fondo perduto, consto che siamo al 10.08.2020 e non l’ho ancora ricevuto, e oggi apprendo che cinque signori, poco onorevoli, hanno beccato tremila euro di bonus del mese di marzo al quale, ne sono convinto, si sono poi aggiunti altri tremila per quello del mese di Aprile 2020. E’ questo il nostro parlamento che io da una vita voglio cancellare dalla costituzione ? E’ questo il modus operandi dei deputati che io voglio spedire senza ritorno al mondo del lavoro ? Ma che cultura è questa ? Uno che prende 10 volte lo stipendio medio di un operaio, 20 volte la pensione minima della maggior parte degli italiani poi… si approfitta senza pudore e ritegno del contributo di solidarietà “de li m…… vostri” ? Dovete immediatamente rassegnare le dimissioni ed andar via a lavorare e dovete farlo subito, ed invito, tutti i leader dei partiti citati a far pulizia e buttar/li fuori dal  partito in maniera immediata. E’ estremamente grave quello che è accaduto, attenzione non è cosa da poco, soprattutto perché questi “cinque poco onorevoli”… sparano cazzate da sera a mattino in TV a difesa del popolo e il pomeriggio studiano come fregare lo stato ! Che schifo ! 09082020

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10082020 Parlamento

Furbetti a Montecitorio 5 deputati hanno chiesto il bonus Inps da 600 euro. Fico: “Si scusino e restituiscano” “Evidentemente non gli bastavano i quasi 13 mila euro netti di stipendio al mese” commenta Luigi Di Maio, che ne chiede le dimissioni. Zingaretti: “Posso dire che è una vergogna?”. Per Salvini, vergognose richiesta e decreto che lo ha permesso. FdI attacca: “Governo di inetti”, Forza Italia chiede che i cinque “escano allo scoperto”. Si tratterebbe di 3 deputati della Lega, uno M5S e uno di Italia Viva Tweet 09 agosto 2020 “È una vergogna che cinque parlamentari  abbiano usufruito del bonus per le partite Iva. Questi deputati  chiedano scusa e restituiscano quanto percepito. È una questione di  dignità e di opportunità. Perché, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici. È  necessario ricordarlo sempre”. Così il presidente della Camera  Roberto Fico, rispetto al caso dei cinque deputati che avrebbero  intascato il bonus partite Iva da 600 euro. Al presidente della Camera ha fatto eco Luigi Di Maio, che ne chiede le dimissioni. “Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. È vergognoso. È davvero indecente” scrive il ministro su Fb.   “I nomi di queste 5 persone sono coperti dalla legge sulla privacy. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto. Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore”, aggiunge specificando che “non importa di quale forza politica” siano.  “La richiesta del bonus di 600 euro, previsto per gli autonomi e le partite Iva, avanzata da cinque deputati è davvero inqualificabile. Spero che restituiscano subito i soldi o che il Presidente Roberto Fico trovi immediatamente la maniera per porre rimedio a questa ingiustizia, che è uno schiaffo enorme nei confronti di chi ha realmente bisogno, specie dopo l’emergenza sanitaria” dichiara il vice presidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo. “Posso dire che è una vera vergogna?” scrive su Facebook Nicola Zingaretti. “Che un parlamentare chieda i 600 euro destinati alle Partite Iva in difficoltà è una vergogna. Che un decreto del governo lo permetta è una vergogna. Che l’Inps (che non ha ancora pagato la cassa integrazione a migliaia di lavoratori) abbia dato quei soldi è una vergogna. In qualunque Paese al mondo, tutti costoro si dimetterebbero” dice Matteo Salvini. Il leader della Lega aggiunge poi: “Chiunque siano, immediata sospensione”. Reazioni da Forza Italia. “Molti di noi, nei mesi dell’emergenza e non solo, hanno destinato in tutto o in parte l’indennità di parlamentare in favore di chi era in difficoltà o lottava in prima linea. Accanto a noi c’era invece qualcuno che senza alcun rispetto ha intascato il bonus. Per dissipare qualsiasi dubbio sarebbe il caso che chi ha usufruito del bonus esca volontariamente allo scoperto e spieghi se, magari e auspicabilmente, si è trattato di un errore dovuto allo zelo di un consulente. Non c’è alcun segreto da proteggere né alcuna privacy da tutelare nell’attività di un parlamentare: tutto deve avvenire alla luce del sole. Chi ha intascato spieghi, restituisca (se non l’ha già fatto) e si chiuda al più presto questa tristissima pagina” scrive in una nota il deputato e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mule’. E da Fratelli d’Italia. “Parrebbe che 5 parlamentari abbiano  chiesto il bonus Inps Partita Iva da 600 euro. Riprova di 2 cose: 1.  Ci sono dei pidocchiosi nel Palazzo. 2. Siamo governati da degli  incompetenti che scrivono norme che consentono questi sprechi. Un governo di inetti continua a distribuire bonus a pioggia senza alcun  buonsenso. Il bonus P. IVA non prevede limite di fatturato e neppure  limite di reddito da altre fonti. E quindi sì, secondo la legge scritta dal Pd e dal M5S hanno diritto al bonus 600 euro pure i  plurimilionari e i parlamentari. Questo lo scandalo vero” scrive  su Facebook il senatore Giovanbattista Fazzolari. Giorgia Meloni, a caccia dei deputati, lancia l’hashtag ‘Bonus Inps io no’:  “Che squallore! Gli italiani sono in ginocchio e qualcuno nel Palazzo si preoccupa solo di arraffare sempre di più. Ma questo scandalo mette in evidenza anche una vergogna che Fratelli d’Italia ha più volte denunciato: il Governo, incredibilmente, non ha previsto alcun tetto di fatturato e di reddito per il bonus P.IVA, col risultato che ne ha diritto pure chi fattura milioni o ha altre importanti fonti di reddito” dichiara la leader di FdI. Sarebbero 3 deputati della Lega, uno del Movimento 5 Stelle e uno di Italia Viva, secondo quanto riporta Repubblica, i parlamentari che avrebbero fatto richiesta del bonus

ENGLISH

GLUTENESS HAS NO BORDERS OR LIMITS!

But I say few honorable deputies of the Italian parliament, with what courage and how can you think of taking advantage of a paltry contribution of six hundred euros, in times of lockdown and total blockade of the national economy, while the people are starving? An opportunism to the detriment of those who really need it to eat every day, like all small traders, street vendors and artisans and all service companies that within a week had to lower their shutters or close their offices and not. collect more the bill than a penny. “Dear disqualified little honorable deputies of the Italian parliament”, but are you not ashamed of this infamy perpetrated to the detriment of those in economic difficulty and cannot eat or pay the rent? What is it, 13,000 euros a month are few and you needed 600 euros for a spritz? So, it seems they are three deputies of the League, one from Italia Viva and the third … and already from the M5S, I don’t know if the team of five is composed in this way, however I do not set the political distinction, they could also be from a single party but to me, all five make me turn my stomach and induce the worst vomiting. While I, as a VAT number, “I wait and hope that the time is already approaching” … for the non-repayable bonus, I know that we are at 10.08.2020 and I have not yet received it, and today I learn that five gentlemen, not very honorable, they got three thousand euros in the bonus of the month of March to which, I am convinced, they were then added another three thousand for that of the month of April 2020. Is this our parliament that I have been wanting to cancel from the constitution for a lifetime? Is this the modus operandi of the deputies that I want to send without returning to the world of work? But what culture is this? Someone who takes 10 times the average salary of a worker, 20 times the minimum pension of most Italians then … he takes advantage without shame and restraint of the solidarity contribution “de li m … … your”? You must resign immediately and go away to work and you must do so immediately, and I invite all the leaders of the parties mentioned to clean up and throw them out of the party immediately. What happened is extremely serious, attention is not a trivial matter, especially because these “five not so honorable” … they shoot bullshit from evening to morning on TV in defense of the people and in the afternoon they study how to cheat the state! How disgusting ! 09082020

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.10082020 Parlamento

Cunning in Montecitorio 5 deputies asked for the € 600 INPS bonus. Fico: “They apologize and give back” “Obviously the almost 13 thousand euros net salary per month was not enough”, comments Luigi Di Maio, who asks for his resignation. Zingaretti: “Can I say it’s a shame?”. For Salvini, a shameful request and decree that allowed it. FdI attacks: “Government of inept”, Forza Italia asks that the five “come out into the open”. It would be 3 deputies of the League, one M5S and one from Italia Viva Tweet 09 August 2020 “It is a shame that five parliamentarians have taken advantage of the VAT bonus. These deputies apologize and return what was received. It is a question of dignity and of opportunity. Because, as representatives of the people, we have moral obligations, beyond legal ones. It is necessary to always remember this “. Thus the President of the Chamber Roberto Fico, compared to the case of the five deputies who would have pocketed the VAT bonus of 600 euros. Luigi Di Maio echoed the president of the Chamber, asking for his resignation. “Obviously, the almost 13 thousand euros net salary per month was not enough for him, all the benefits and privileges they already enjoy were not enough. It is shameful. It is truly indecent” writes the minister on Fb. “The names of these 5 people are covered by the privacy law. Well, then let them have the courage to come out. They apologize to the Italians, return the money and resign, if they still have a shred of money left in their bodies. modesty “, he adds, specifying that” it doesn’t matter which political force “they are. “The request for the bonus of 600 euros, provided for the self-employed and VAT numbers, made by five deputies is truly unspeakable. I hope they will immediately return the money or that President Roberto Fico will immediately find a way to remedy this injustice, which it is a huge slap in the face of those who really need it, especially after the health emergency “declared Michele Bordo, vice president of the Pd Group in the Chamber. “Can I say it’s a real shame?” Nicola Zingaretti writes on Facebook. “It is a shame that a parliamentarian asks for the 600 euros destined for VAT numbers in difficulty. It is a shame that a government decree allows it, that INPS, which has not yet paid the layoffs to thousands of workers, has given that money is a shame

LA TRILOGIA DEL TERRORE !

epa07634480 A general view on buildings in the Kazakh capital of Nur-Sultan (formerly known as Astana), Kazakhstan, 08 June 2019. The city, known earlier as Tselinograd, was an agricultural province in the steppe where the former Soviet Union government tried to grow record grain harvests. The former Soviet republic of Kazakhstan chose former Tselinograd as the place for its capital, named it Astana and rebuilt it in an ultra-modern style. In 2019 Astana was renamed in honor of the first President of Kazakhstan Nursultan Nazarbayev.  EPA/IGOR KOVALENKO

LA TRILOGIA DEL TERRORE !

La spagnola, la famosa epidemia di cento anni fa che ha provocato la morte di oltre 50 milioni di esseri umani l’abbiamo vissuta, per fortuna, solo attraverso i libri di storia o dai racconti dei nonni che hanno vissuto in quel periodo storico. A differenza di oggi è chiaro che i sistemi di protezione individuale sono diversi e più sicuri ma, c’è un elemento che non ha storia e non ha tempo e sebbene passino i millenni non si modifica ed è perfettamente identica nel tempo. Parlo della paura, ve ne sono diversi tipi come le varie fobie, quella per le malattie assume un aspetto ancor più devastante sino a farlo in alcuni una vera e propria condizione di malattia mentale come l’ipocondria, mentre nei soggetti normali può diventare col tempo terrore. La paura ci ha attanagliati per secoli, tra guerre e violenza fisica ci sono le malattie virali o batteriche in genere, queste inizialmente fanno poca paura sino a quando non si scoprono letali ed allora il caos mentale si fa padrone della persona e la semplice paura cresce in modo esponenziale sino a farlo diventare terrore. C’è da aggiungere che la paura è parte integrante del  DNA dell’essere umano che viene tramandato da sempre, paure ed angosce sono parte integrante dell’essere umano e nulla si può fare né si deve per modificare quelli che sono i basilari componenti emotivi dell’uomo . Questo è il motivo fondamentale che inducono intere popolazione a temere prima e poi ad aver paura dell’ignoto, il Covid 19 oggi sta terrorizzando tutto il continente americano e parte di quello asiatico, sono numeri impressionanti cui noi europei non prestiamo la necessaria attenzione e timore ad un probabile ritorno di contagi in numero spaventoso in Italia. Ma non c’è solo il Covid 19, ci sono anche altri due problemi in Asia centrale e di non piccola portata, come scritto giorni fa, in Mongolia e in Cina ci sono evidenti tracce di peste bubbonica con decessi accertati causati dalla peste nera, la Russia ha preso le sue contromisure sanitarie e speriamo in bene. Si pensava che il fenomeno bubbonico, già presente in alcune zone del globo fosse una cosa a parte e tenuto sotto controllo ma oggi, apprendiamo che vi è un nuovo focolaio epidemico, questa volta trattasi di un virus assolutamente sconosciuto alla scienza, ha colpito il Kazakistan e dal lontano gennaio 2020 ha già provocato il decesso di ben 1.772 persone e obiettivamente questi non sono numeri da sottovalutare, anche perché trattandosi di un virus sconosciuto è bene che resti dov’è attualmente e non esca fuori dai confini del paese asiatico. E’ ovvio che ora aumenterà nel mondo la paura, tra Covid 19, peste nera e virus ignoto letale è chiaro che la gente ora si farà prendere dal timore di essere contagiata con le conseguenze del caso. Legittimo timore, ed allora restiamo con le mascherine di protezione al volto e mani sempre lavate, ma al di là della prevenzione qui le cose sono alquanto misteriose, non vorrei che dietro questi due nuove fonti di contagio si celi qualche maledetto virus da laboratorio, sicuro, perché mentre per la peste, sappiamo bene l’origine e cause “naturali”, dipese da pulci infettate da roditori, per il Covid 19 e per questo nuovo virus, sconosciuto nella storia della scienza medica, non vi sono evidenti tracce e quindi … da dove arrivano ? Dallo spazio o da qualche laboratorio terrestre ? Pare ci vogliano far terrorizzare seguendo i criteri delle trilogie dei film, un po’ alla volta e il terrore è in tutte le case e la gente si comporterà come scolaretti della prima elementare. 10072020

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Kazakistan: Cina mette in guardia, ‘polmonite sconosciuta’

Nuova malattia sarebbe più mortale del coronavirus

 

epa07634480 A general view on buildings in the Kazakh capital of Nur-Sultan (formerly known as Astana), Kazakhstan, 08 June 2019. The city, known earlier as Tselinograd, was an agricultural province in the steppe where the former Soviet Union government tried to grow record grain harvests. The former Soviet republic of Kazakhstan chose former Tselinograd as the place for its capital, named it Astana and rebuilt it in an ultra-modern style. In 2019 Astana was renamed in honor of the first President of Kazakhstan Nursultan Nazarbayev.  EPA/IGOR KOVALENKO

Redazione ANSAROMA

10 luglio 202010:20NEWS

 

(ANSA) – ROMA, 10 LUG – Una nuova “polmonite sconosciuta”, potenzialmente più mortale del coronavirus, ha ucciso oltre 1.700 persone finora quest’anno in Kazakistan e il numero di casi sta aumentando in modo significativo da metà giugno in tutto il Paese: lo ha reso noto l’ambasciata cinese in Kazakistan in una comunicazione diffusa ieri ai propri cittadini.
“Il dipartimento della Sanità del Kazakistan ed altre agenzie stanno eseguendo ricerche comparative e non hanno definito la natura del virus della polmonite”, si legge nella comunicazione, secondo quanto riporta la Cnn. In alcune aree del Paese, prosegue la nota, le autorità segnalano centinaia di nuovi casi al giorno.
I principali focolai sono concentrati finora nelle regioni di Atyrau, Aktobe e Shymkent, che nel complesso registrano quasi 500 nuovi casi e oltre 30 pazienti in condizioni critiche.
Sempre secondo l’ambasciata, la malattia ha provocato 1.772 morti dall’inizio dell’anno – inclusi cittadini cinesi – di cui 628 solo il mese scorso.
“La malattia è molto più mortale del Covid-19”, sottolinea il comunicato. Secondo l’agenzia di stampa del Kazakistan, Kazinform, il numero di casi nella capitale Nursultan

 

IL VIRUS ? È ANCHE PER I FEDELI !

epa08462245 A handout photo made available by the Iranian supreme leader office shows Iranian supreme leader Ayatollah Ali Khamenei addressing nation in a live TV speech on the occasion of 31st death anniversary of late Iranian supreme leader Ayatollah Ruhollah Khomeini, in Tehran, Iran, 03 Jun 2020. Reports state the annual ceremony on Khomeini's death anniversary was canceled at the mausoleum of Imam Khomeini in southern Tehran due to the outbreak of the coronavirus.  EPA/KHAMENEI OFFICE HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

IL VIRUS ? È ANCHE PER I FEDELI !

Questa è davvero divertente e voglio raccontarvela, pensate che quando in Italia, nel mese di marzo scorso, dilagò il coronavirus, mietendo vittime a raffica, tanti migranti, di religione islamica, presenti sul nostro territorio, ebbero a dire, orgogliosamente, che il virus era la maledizione di Allah che incombeva e colpiva tutti gli infedeli occidentali e pertanto loro non sarebbero stati mai infettati, deduco in quanto fedeli islamici, e quindi il contagio non lo temevano, infatti in quel periodo i migranti clandestini giravano per le nostre città senza le dovute protezioni e con tanta arroganza. Questa errata convinzione nasceva dal fatto che i paesi musulmani, di Asia ed Africa, non erano in quel momento nella stretta epidemica del virus e miracolosamente esclusi. Poi, le cose son cambiate, i paesi musulmani si sono contagiati e di brutto, e ironia della sorte esattamente come quelli degli … infedeli, lì si sono registrati i morti a migliaia e dopo di ciò il discorso religioso è stato messo da parte da Imam e ayatollah e archiviate tutte le balle “sulla maledizione di Allah”. Tra i paesi più colpiti c’è proprio l’immenso Iran, la sua popolazione sta pagando un prezzo altissimo, sia in termini di contagiati che di malati che in decessi, e considerando le scarse capacità sanitarie chissà che cosa si troveranno di fronte nei prossimi mesi … non oso pensare. Finalmente dopo tanta sofferenza e demagogia anche il capo spirituale islamico della repubblica iraniana parla del virus con altro piglio, non si pronuncia più con i soliti astrusi concetti religiosi, né tantomeno cita più gli infedeli e si occupa solo del tremendo virus, della sua natura scientifica e di quanto sia pericoloso nell’immediato futuro. Certamente piacevole quanto singolare la sua presa di distanza sugli effetti molto poco religiosi del virus, evidentemente i tanti morti iraniani gli hanno fatto comprendere che il virus non ha una religione né un colore politico né è particolarmente letale solo per … gli infedeli . E va be’ … come soleva dire uno storico greco gli stolti si trovano spesso ai posti di comando del potere senza sapere come. Quella del virus religioso francamente è una di quelle cose che non si possono sentire però … non tutti siamo capaci di discernere le questioni ideologiche o religiose dalla vita pratica e reale … specie poi nei fedeli islamici che credono ciecamente e senza discutere qualunque cosa dica un imam, comunque, la retromarcia dell’ayatollah Khamenei è una marcia indietro positiva e molto utile a livello sanitario e ciò consentirà loro di evitare un incremento esponenziale dei contagiati. 27062020.

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Coronavirus: Khamenei, stiamo sottovalutando aumento casi

‘Protocolli sicurezza poco osservati, anche economia a rischio’

epa08462245 A handout photo made available by the Iranian supreme leader office shows Iranian supreme leader Ayatollah Ali Khamenei addressing nation in a live TV speech on the occasion of 31st death anniversary of late Iranian supreme leader Ayatollah Ruhollah Khomeini, in Tehran, Iran, 03 Jun 2020. Reports state the annual ceremony on Khomeini's death anniversary was canceled at the mausoleum of Imam Khomeini in southern Tehran due to the outbreak of the coronavirus.  EPA/KHAMENEI OFFICE HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

 

Redazione ANSATEHERAN

27 giugno 2020

(ANSA) – TEHERAN, 27 GIU – La Guida Suprema dell’Iran, ayatollah Ali Khamenei ha messo in guardia dal nuovo aumento dei casi di coronavirus, a due mesi dallo sblocco delle restrizioni.
“E’ corretto dire che qualcosa debba essere fatto per evitare problemi economici provocati dall’epidemia, ma in caso di negligenza e di una significativa crescita dell’epidemia, aumenterebbero anche i problemi economici”, ha dello Khamenei in un incontro con funzionari giudiziari. “All’inizio dell’epidemia, gli sforzi degli operatori sanitari e delle persone hanno garantito un contenimento del virus, ma attualmente i protocolli sono in gran parte ignorati dai funzionari e dalle persone”, ha rilevato.
Khamenei ha avvertito che “la pandemia non è ancora finita e tutti dovrebbero prendere sul serio il problema e osservare i protocolli per ridurre l’onere per gli operatori sanitari”. In Iran oggi sono stati superati i 220.000 contagi accertati.
(ANSA).
 

Cessione del credito pro-soluto

La nostra missione

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Oggetto : BUONE NOTIZIE…!

Cessione del credito pro-soluto

 

Buongiorno  “ Signor Imprenditore ” ;

Certo che oggi avere un’attività imprenditoriale comporta tanti sacrifici e tanti rischi, il lavoro non conosce orari rigidi ma molto flessibili, a volte si è costretti a lavorare anche nei giorni festivi quando le necessità incombono a discapito della tranquillità familiare.

Oltre i sacrifici poi ci sono i rischi, dovuti soprattutto ai mancati pagamenti delle forniture o ai servizi offerti che poi si trasformano in insolvenze vere e proprie, oggi la situazione è ancor più marcata per il difficile momento di crisi economica che attraversa il paese e sempre più capita che il proprio credito non lo si riesca a recuperare nonostante il tentativo di recupero bonario o giudiziale.

Spesso oltre la perdita del proprio denaro si aggiunge anche la beffa giudiziale, tanti soldi spesi per niente, senza evidenti benefici  immediati ma solo pochi e dopo lunghi anni di imprecazioni e irritazioni.

Oggi la soluzione legale e fiscale a questo problema c’è e si chiama :

Cessione del credito pro-soluto.

La procedura consiste nel cedere il proprio credito alla Zero Crediti, IVA compresa,  la quale, ricevuta la documentazione tutta,  attestante il credito vantato e la regolarità del credito stesso, rilascia regolare certificazione ai fini della immediata detrazione nella dichiarazione dei redditi dell’anno in corso, in quanto la certificazione viene considerata dal fisco :

Componente negativo di reddito interamente deducibile.

Se ha evidenti problemi collegati a crediti insoluti vecchi, anche oltre i dieci anni, e quanto sopra esposto è di suo interesse, ci invii una mail, corredata dei suoi dati, noi la contatteremo per concordare un appuntamento presso i suoi uffici con il nostro consulente di zona, da cui potrà  ottenere le necessarie ed opportune delucidazioni relative alla intera e semplice procedura ed alla sua completa  assistenza .

Restando in attesa di un “Suo cenno”… porgiamo cordiali saluti.

 

Zero Crediti Group

Recupero Crediti Commerciali

Informazioni commerciali

Cessione del credito pro-soluto

Via Mazzini  5

74123  TARANTO

Mobile : 3286558612

Mail P.E.C. :  zerocrediti@legalmail.it

Mail :   zerocrediti@virgilio.it

 

 

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La nostra missione

 

È IL NUOVO PREMIO NOBELLO ?

08072020 Arcuri

È IL NUOVO PREMIO NOBELLO ?

Lui, forse sarà il prossimo “premio nobello” per la medicina ? Forse, sta di fatto che lui, un bel giorno, durante il caos infernale epidemico che vagava come uno spettro all’interno della protezione civile e tra il tanto da fare per cercare di approvvigionare il paese di dispositivi di protezione individuale in un momento di relax che fa ? Va in un tabaccaio del centro di Roma ed entrato, forse per degli acquisti personali, vede sul banco vendita delle mascherine anti contagio, lo racconta con aria soddisfatta e con tanta goduria durante la trasmissione di Rai 3 di oggi nella puntata di “Mezz’ora in più” della Lucia Annunziata, omettendo di dirci il giorno e di quale mese e a quale anno si riferisce l’episodio … già, perché ad oggi la farmacia dove mi servo, non ha ancora disponibili dette mascherine, dispositivi che dovevano essere già presenti sul mercato nazionale dal lontano mese di marzo 2020. Ricordo che alla sua prima apparizione in TV, dopo la nomina come commissario nella protezione civile, ebbe a dire che le mascherine sarebbero state disponibili dal venerdì successivo … ovviamente senza specificarne la data, poi ancora un altro venerdì e poi un altro martedì ancora, sino ad oggi che dopo tante bugie l’ha sparata veramente grossa, già … perché sono convinto che nessun tabaccaio le abbia, semplicemente perché non le vedo sui banchi dei rivenditori né su quelli delle farmacie e quindi nei fatti sono convinto che abbia cercato di farsi propaganda e invertire le pessime opinioni su di lui viste ed accertate le sue precedenti scarse qualità di commissario addetto agli acquisti. Ora il prodigo ciarlatano, sempre nella trasmissione dell’Annunziata, dichiara che sino a quando non avremo un vaccino l’emergenza coronavirus sarà sempre presente, come a voler dire che questo governo, fatto di incapaci ed incompetenti, ha in animo di governare col pugno di ferro il paese con dei decreti del presidente del consiglio per anni e nei fatti portarlo sistematicamente al disastro completo. La sanità in Italia ha smesso di funzionare per tutti e a questi non mi pare che sembrino interessati al problema reale. Ora il “grande esperto virologo ed epidemiologo” dice che dovremo aspettare il vaccino e sulla base di cosa lo dice ? Lui è un semplice incaricato di fare acquisti di materiale sanitario e non di formulare previsioni in materia scientifica, ma siamo al ridicolo, ora anche chi acquista la carta igienica si sente in diritto di atteggiarsi a premio Nobel per la medicina … Che ci vogliamo fare, tutti in Italia si sentono re quando occupano una poltrona … qualunque essa sia … sì, anche quando sono seduti sul cesso. 07062020

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Coronavirus: Arcuri, app Immuni scaricata da 2 milioni italiani

Il commissario: ‘L’emergenza finisce solo con il vaccino’

 

08072020 Arcuri

Redazione ANSAROMA

07 giugno 2020 18:09

“Non dobbiamo credere che questa emergenza sia finita: l’emergenza finirà solo quando verrà scoperto il vaccino e quando sarà prodotto in maniera sufficiente per rendere immuni tutti i cittadini che devono esserlo”. Così il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha risposto a ‘1/2 ora in più’ su Rai3 a chi gli chiedeva se fossimo fuori dall’emergenza. In questi mesi, ha aggiunto, “gli italiani sono stati straordinari e con i loro comportamenti hanno permesso di uscire dal lockdown e di iniziare una nuova fase. Ora dobbiamo continuare ad essere responsabili capendo che ci è richiesta la stessa responsabilità che avevamo nel passato”. Ma ci sarà un ritorno del virus? “Ci sarà una recrudescenza – ha risposto Arcuri – se non ci comportiamo responsabilmente. Se invece lo saremo potrà esserci una qualche ulteriore recrudescenza, ma sarà contenuta”

Arcuri, app scaricata da 2 milioni italiani – La app Immuni per il contact tracing, che domani inizierà a funzionare in via sperimentale in 4 regioni, “è stata scaricata da 2 milioni di italiani”, ha detto Arcuri. “E’ una app molto utili e il tracciamento è una componente essenziale per questa fase” ha aggiunto il commissario dicendosi non preoccupato del fatto che ogni regione sta realizzando una propria App. “Quando studiavo mi dicevano che la moneta buona scaccia quella cattiva – ha detto – e sono sicuro che Immuni sarà la più utile per le esigenze”

Accelerare su ‘caccia’ a asintomatici  – “Bisognerebbe cominciare a dare la caccia agli asintomatici con una strategia nazionale, che in una fase come questa sono più importanti di chi il virus ce l’ha”. Lo ha detto Arcuri ribadendo che ad oggi l’Italia è in grado di effettuare 92mila tamponi al giorno a fronte di una capacità, nell’ultimo mese, di 62mila al giorno. “I test molecolari sono l’unica vera componente per dire se c’è contagio o pure no e su questo bisognerebbe fare la caccia agli asintomatici – ha ribadito – Oggi su questo siamo meno impreparati di come eravamo a marzo, dunque dobbiamo preparaci e in questa fase accelerare”. Arcuri ha poi sottolineato che è necessario “far pagare i test sierologici un prezzo accettabile”.

 

 

IL COMPAGNO CON 245 MILIONI DI DOLLARI !

07062020 BENIGNI

IL COMPAGNO CON 245 MILIONI DI DOLLARI !

Dai principi fondamentali e basilari  del comunismo di Karl Marx e Friedrich Engels emerge che :  “il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato, cioè di quella classe della società che trae il suo sostentamento soltanto ed unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale”. Quindi stante l’ideologia completa di questi due signori di due secoli fa abbiamo che il capitalismo deve solamente assicurare il lavoro al proletariato e non essere fonte di ricchezza personale perché in definitiva tutti devono essere sulla stessa linea di  … povertà, lavorare per vivere e vivere per lavorare, chiaro modello di ideologia comunista. Un modello di idee e propositi campati in aria e nei fatti semplicemente fallimentari e ciò non lo dico io ma lo dice la storia di tutti i paesi dell’est Europa, della vecchia URSS e della stessa Cina, che paradossalmente si comporta come il peggior paese capitalista negli affari e nel contempo sfrutta e schiavizza la sua classe lavoratrice, infatti in Cina ci sono piccole fasce di benestanti assoluti e un’enorme fascia di poveri disgraziati, sfruttati e sottopagati. Quindi su una cosa siamo tutti d’accordo, il capitalismo e il comunismo cozzano e non si sopportano, o meglio lo sono solo a livello teorico perché poi nella pratica le cose cambiano, come al solito i soldi prima di tutto, quindi i comunisti che odiano il capitalismo diventano capitalisti “controvoglia” che odiano i capitalisti altrui, questo lo è  almeno a livello ufficiale e cioè quando vanno dinanzi ai media e non esternano la loro ricchezza e l’amore per “l’odiato danaro” ma si comportano da perfetti radical chic della sinistra comunista proletaria. Presa per il fondello in grande stile ? E’ ovvio, fa comodo essere di sinistra nel 2020 e soprattutto non lo si dice che si è capitalisti come fa un certo signore, sì quello della foto, ebbene il signore ha un patrimonio personale di ben 245 milioni di dollari però è … comunista, sì, si dichiara comunista, odia la destra e i capitalisti come Berlusconi ma i 245 milioni di dollari se li tiene stretti …  stretti e lui e non li distribuisce, come dovrebbe da buon compagno, tra i poveri compagni proletari disoccupati o in cassa integrazione. Quindi lui li “utilizza gli scemi compagni proletari” per la sua becera propaganda politica artistica però i soldi se li tieni eccome, tanto che spesso, prima del lockdown, era solito vederlo in Via Montenapoleone a Milano a fare shopping nei lussuosissimi locali,  e soggiornare abitualmente a Milano negli “ostelli comunisti a  5 stelle lusso” dove la camera, mediamente parte dal costo pari all’intero contributo ricevuto dagli italiani per il mese di marzo 2020 … e per finire  a somme più elevate che non intendo citare altrimenti v’incazzate di brutto. Voi direte, lui se li è guadagnati ed è giusto che li spenda come vuole, giustissimo però, però non venire in TV a farmi le prediche sul comunismo o altre cazzate varie perché i principi del comunismo sono totalmente diversi dal tuo “modus vivendi” e allora, non cavalcare l’onda della strumentalizzazione politica perché “sei uno stronzo all’infinito” che predichi comunismo, solidarietà e uguaglianza ma poi ti comporti come il peggior capitalista disgustoso, avaro e cinico. In questi tre mesi non ho sentito né visto parlare di lui, sparito dalla scena, né riscontrati contributi ai “poveri compagni comunisti”, meglio tenerli in saccoccia quei 10 o 15 milioni di euro altrimenti il patrimonio d’indebolisce, e chissenefrega dei problemi degli altri , vero Pinocchio ? 245 milioni son proprio tanti, ed ha anche il coraggio di dichiararsi un comunista “ compagno anticapitalista”, per come la vedo io è solo un maledetto volpone che ha saputo soffiare sulla stupidità del PCI prima e PD dopo per far una carretta di soldi. Almeno mostra un po’ di dignità  e nega di esserlo un compagno …  di mero interesse !  06062020

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17/05/2020 – Dall’Italia

Roberto Benigni uno degli attori più ricchi al mondo

07062020 BENIGNI

L’attore- regista- sceneggiatore italiano ha un patrimonio netto stimato di 245 milioni di dollari. Deve la sua fortuna a investimenti azionari intelligenti, consistenti proprietà immobiliari, ma sopratutto ai suoi grandi successi cinematografici al fianco dei produttori Mario e Vittorio Cecchi Gori, pensiamo a film come : Johnny Stecchino, Il Mostro ed il suo capolavoro che gli è valso l’Oscar La vita è bella. Roberto è senza ombra di dubbio uno dei più ricchi attori del mondo ed è davvero incredibile pensare a quanta strada ha percorso il grande comico e showman toscano.

 

ALLA FACCIA DI IPPOCRATE…!

21052020 Burioni

ALLA FACCIA DI IPPOCRATE…!

E arrivò il giorno della bufera…quel giorno è oggi, un giorno tanto auspicato da tutti gli onesti, spazzati tanti dubbi, sospetti e domande sui virologi ed epidemiologi di ogni angolo della terra, “il ciclone onestà” ha colpito tutti gli imbroglioni, truffaldini e venditori di fumo…Dagli ”abbracciamoci i cinesi e andiamo a mangiare nei loro ristoranti” sino alla pantomima di sconsigliare l’uso delle mascherine è stato tutt’uno, ora ci troviamo esattamente all’opposto di quanto i professionisti della bugia e delle menzogne ci hanno propinato per tutto il mese di gennaio e febbraio 2020… Ciarlatani allo stato puro che ancora oggi, pur di far soldi, vanno in Tv, profumatamente pagati, a sparare cazzate ad oltranza, prima ci dicevano che il virus non sarebbe arrivato da noi, poi ci hanno raccontato che si trattava di un banale raffreddore e ora ci dicono che il plasma come terapia risolutiva non è un rimedio ottimale per combattere il coronavirus, in quanto poco affidabile e funzionante, nonostante un certo dott. De Donno, primario del reparto di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma dell’ospedale di Mantova, abbia salvato la vita a diversi pazienti affetti da coronavirus. Il punto credo stia proprio nel costo del plasma e sulla sua facile reperibilità, soluzioni “non comode e piacevoli” ad alcune case farmaceutiche, al ministero della salute e a qualche senatore PD che preferisce evitarlo il dott. de Donno. anziché omaggiarlo per il suo operato.… il Veneto ne ha accumulato enormi quantitativi e la Lombardia lo segue a ruota mente le altre regioni nicchiano e si lasciano convincere del contrario dai ….ciarlatani come Burioni, ospite, quasi fisso, del programma del compagno milionario Fabio Fazio nella sua trasmissione superpagata dai contribuenti italiani e che tra l’altro non mi ha mai visto spettatore. Ora siamo alla resa dei conti, il Codacons chiede lumi sui soldi pubblici spesi per Burioni e tutti gli altri professionisti dello schermo apparsi sulle reti pubbliche, partendo dalla virologa Ilaria Capua e dal suo collega Fabrizio Pregliasco, onnipresenti in tutte le reti Tv, e la meravigliosa “non con ma per “ Maria Rita Gismondo dell’ospedale Sacco di Milano, lei  il 22 Marzo si rimangiò tutto lo schifo che aveva vomitato precedentemente a fine gennaio 2020 sul virus e sulla sua inefficacia…e “ci rideva in faccia” perché la gente era terrorizzata, amante anche lei del video, apparsa da sconosciuta in TV, sparita per la figura di merda e ora miracolosamente riapparsa e venerata…come una santa… Tutti prendono soldi, tutti hanno gli agenti che trattano per loro gli affari esattamente come i grandi artisti e calciatori, tutti hanno un cachet ben definito, e tutti  sono magnifici professionisti che hanno sacrificato la loro vita per il …bene…comune…dei soldi…alla faccia di Ippocrate… ma non hanno nulla in comune col dott. De Donno di Mantova… al quale bisogna solo rivolgergli un grazie di cuore…20052020

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Burioni sotto attacco: Codacons chiede esposto per compensi e conflitto di interessi a Che tempo che fa

21052020 Burioni

Dopo l’inchiesta di Panorama che ha svelato i presunti compensi di Roberto Burioni e Ilaria Capua, spesso in tv per i loro consulti da virologi, nella vicenda interviene anche il Codacons

17 maggio 2020

 

Vaccino Covid-19, cinque sperimentazioni in gara. Pronto in autunno?

Dopo l’inchiesta di Panorama che alcuni giorni fa, come QuiFinanza vi ha raccontato, ha svelato i compensi, o presunti tali, di Roberto Burioni e Ilaria Capua, spesso in tv per i loro consulti da virologi, nella vicenda interviene anche il Codacons.

Un “business” in Rai?

Il settimanale ha contattato gli agenti dei due medici e, fingendosi una società privata interessata a un loro intervento televisivo, ha chiesto a quanto ammontasse il cachet. Passi quanto chiedono i due esperti per interventi “privati”, ma ciò che non è proprio andato giù al Codacons è il “business” (questo il termine usato) che Burioni avrebbe messo in piedi in Rai, servizio pubblico.

Sulla presenza praticamente fissa di Burioni nella trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa” per parlare del Coronavirus e degli sviluppi dell’emergenza sanitaria in corso, il Codacons aveva annunciato nei giorni scorsi un esposto alla Corte dei Conti per verificare i compensi del noto virologo.

Bufera sui compensi

“Già da tempo Burioni è oggetto di numerose critiche e viene da più parti accusato di eccessivo protagonismo mediatico” scrive il Codacons in una nota. “Vogliamo tuttavia capire quanto costa il virologo ai cittadini italiani, considerata la sua presenza fissa a ‘Che tempo che fa’, costosissimo programma Rai già oggetto di indagini da parte della magistratura contabile”.

L’inchiesta di Panorama, dice l’associazione dei consumatori, “svela infatti un vero e proprio business che vedrebbe coinvolto il virologo e altri suoi colleghi, i quali chiederebbero cachet in denaro per le partecipazioni, anche di pochissimi minuti, alle varie trasmissioni televisive”.

Anche se l’inchiesta rivela che Ilaria Capua chiede 2mila euro più Iva per un intervento su La7 di 10 minuti, non è stato possibile ricavare una cifra per Burioni.

Presunto conflitto di interessi

Il Codacons ha sollevato anche una questione di conflitto di interessi. Burioni infatti ha creato la Pomona ricerca Srl, che nella sua attività di ricerca intrattiene rapporti di lavoro con grandi multinazionali di farmaci e vaccini. La sua presenza fissa su Rai 2 sarebbe di fatto una pubblicità a vantaggio dei brevetti depositati dallo stesso Burioni tramite il lavoro di Pomona.

Il programma di Fabio Fazio “è finanziato dai cittadini attraverso il canone Rai, e gli utenti hanno tutto il diritto di sapere quanto la rete versa a Roberto Burioni per la sua presenza in trasmissione – prosegue il Codacons -. Per tale motivo presentiamo un esposto alla Corte dei Conti, affinché avvii una indagine sulla vicenda e verifichi la congruità dei compensi riconosciuti da Fazio a Burioni, nell’ottica di una totale trasparenza ai fini di possibili danni sul fronte erariale”.

La replica di Burioni

Burioni ha risposto agli attacchi con un tweet bollandoli come “fake news che mi riguardano”: “Io sono stato unicamente ospite di Fabio Fazio la domenica dalle 21 alle 23. In quell’orario solitamente non sono in università, ma a casa con la mia famiglia”, ha spiegato il professore, titolare della cattedra di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

 

IL MILIONE…DI LAMORGESE…

18042020 nave ong

IL MILIONE…DI LAMORGESE…

Ovviamente non mi riferisco al famoso Milione di Marco Polo, ma ai soldoni che  ci vogliono per pagare il traghetto nel quale sono stati trasbordati 156 richiedenti asilo dalla nave ONG tedesca e che non “avrebbero nessun diritto” a restare nelle acque territoriali italiane in quanto i nostri porti non sono sicuri. Alla faccia della legge mi vien da dire… il ministro degli interni Lamorgese e il governo, tutto e nessuno escluso, si sono sentiti in diritto di violare le disposizioni in materia  nonostante lo stato di emergenza sanitario decretato lo scorso 31 gennaio, proprio dal governo stesso, provvedimento che nei fatti chiude i porti italiani ma… solo agli italiani a quanto pare…sino al 31 luglio 2020, bello il gioco di parole vero ? E già, il punto è sempre quello, tutti si professano liberi e democratici ma nei fatti si comportano come dittatori comunisti che muovono le cose a loro piacimento. Il nuovo decreto c’è e  va  rispettato rigorosamente, ma solo noi italiani dobbiamo osservarlo con rigore ? Oppure in questo particolare momento ci sono soggetti esclusi dal decreto e  che godono di particolari benefici a noi ignoti ? Come per esempio ci son migranti che possono girare liberamente nelle città a spacciare droga oppure a riunirsi con tanta altra gente e senza nessuna precauzione e in violazione al decreto del dpcm del 04.03.2020 ? Evidentemente deve essere così…perché io non posso uscire di casa, neanche per lavoro, altrimenti sono 555 euro di multa, non posso andar a trovare i miei cari altrimenti sono 555 euro di multa, e se devo andar in qualche posto lo devo scrivere su una disgustosa autocertificazione in una vergognosa limitazione della libertà… altrimenti sono 555 euro di multa. Qui vorrei porre un quesito ai radical chic e buonisti di sempre, Papa compreso : ma chi sono i poveri disgraziati in questo momento ? Sono io che aspetto l’elemosina di 600 schifosi euro, ad oggi non li ho ancora ricevuti, per poter mangiare o è un signore che arrivato da dove non so viene accolto in pompa magna, sistemato a bordo di una nave traghetto, messo in quarantena ove poter godere di vitto, alloggio e assistenza medica con relativo tampone ? Chi sono i poveri disgraziati, i milioni di italiani che non hanno visto un tampone dal 21 di febbraio ad oggi e visti cancellati tutti gli esami strumentali specialistici, visite comprese ? E che mi dite  dei contagiati dal virus “abbandonati in casa” a smaltire la malattia  senza poter ricevere uno schifosissimo tampone per una necessaria verifica mentre il clandestino lo ha ? E come mai ora si cercano gli hotel per far soggiornare i clandestini mentre ai nostri anziani e a tanta gente italiana non è stata data la stessa possibilità ? Chi sono quindi i poveri disgraziati, noi o loro ? Già è sempre così da una decina d’anni a questa parte, quando si tratta di migranti abbiamo sempre corsie preferenziali o altro e persino la legge va a farsi benedire…e non la si rispetta. Ora, chi pagherà il milione del noleggio della nave della Tirrenia ? Da dove prenderanno i soldi per pagarla ? Pensateci un po’, la referente è…sempre lei…guarda caso… la ministro De Micheli, in arte la “maga di via delle Botteghe Oscure” sì, colei che all’indomani del terremoto, in Italia centrale, i soldi raccolti dagli sms degli italiani, 33 milioni di euro per la precisone, li alienò per costruire una… pista ciclabile…anziché costruire le case dei terremoti… Sicuramente la protezione civile pagherà il conto del noleggio e del vitto dei 156 a bordo della nave traghetto e lo farà  mentre a Palermo, Catania ed in altre città siciliane e del sud si fa la fame e si corre il rischio di vedere i carrelli dei supermarket colmi di viveri correre per tutte le vie della città e i poliziotti corrergli dietro come nel film “Guardie e ladri”. In ultimo mi sorge un dubbio, ma se i porti sono chiusi e accogliendo di fatto nelle nostre acque territoriali dei clandestini e fornendo loro un’accoglienza non è un grave reato ? Quindi ora ci deve essere una denuncia contro la ministro Lamorgese o per lei la violazione è legittima ? 17042020

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La nave quarantena per migranti potrebbe costare un milione

Secondo La Verità, l’imbarcazione potrebbe avere un costo di quasi 1 milione ogni 15 giorni. Ma le navi potrebbero non bastare: “Il governo cerca alberghi per l’accoglienza degli immigrati”

18042020 nave ong

Francesca Bernasconi – Mer, 15/04/2020 –

migranti in isolamento su una nave. È questa l’ultima idea per mettere in quarantena chi sbarca nel nostro Paese con mezzi propri o con l’aiuto delle Ong.

Ma il prezzo per mantenere le imbarcazioni potrebbe essere molto alto. La Verità, infatti, ha stimato una spesa di circa 1 milione di euro per due settimane, per un traghetto.

A preoccupare, in queste ore, è la Alan Kurdi, nave dell’ong tedesca Sea Eye, che ha soccorso oltre 150 persone. Sia i migranti che i membri dell’equipaggio potrebbero essere ospitati su un traghetto italiano. Secondo quanto ha riferito il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che per primo ha lanciato la proposta di una quarantena sulla nave, la compagnia Gnv avrebbe messo a disposizione la motonave Azzurra, dotata di protocollo sanitario per l’assistenza di eventuali casi da Covid-19 a bordo: “Basta solo sottoscrivere il contratto– incalzava Musumeci-È compito del governo nazionale“.

L’ipotesi della quarantena in mare era stata confermata anche dal ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, che aveva specificato come la vicenda dell’Alan Kurdi avrebbe portato “nelle prossime ore a prendere una nave passeggeri sulla quale far passare la quarantena sia all’equipaggio della Alan Kurdi sia ai 159 migranti che sono a bordo“. E aveva precisato: “Esiste un punto di organizzazione sanitaria rispetto al quale in questo momento di emergenza l’Italia sta facendo il massimo, ma di più non può fare. Poi esiste il governo e l’Italia che accoglie e comunque non si gira mai dall’altra parte“.

Sulla vicenda è intervenuto anche il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa di ieri sera, precisando che “siamo in fase di valutazione“. “L’utilizzo di una specifica nave è ancora al vaglio del soggetto attuatore”, ha detto, indicando il capo dipartimento per le libertà civili e immigrazione, Michele Di Bari, che è al lavoro per “individuare le soluzioni sia per quanto riguarda le quarantene sulle navi sia per trovare dei luoghi” ai accoglienza.

A sostenere che “il governo italiano ha finalmente accolto la proposta, che in tanti abbiamo rivolto, per mettere in quarantena i migranti su una nave al largo delle coste siciliane” è stato, invece, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Possono così essere messi in sicurezza siciliani e migranti con una nave al largo del porto di Trapani dove vi sono i migranti salvati dalla nave Alan Kurdi- ha aggiunto il primo cittadino- È un atto di umanità e di rispetto delle convenzioni internazionali, in un tempo di emergenza nel quale è forte l’esigenza di rispettare il diritto alla vita alla salute di tutti“.

I migranti dell’Alan Kurdi, quindi, potrebbero essere trasferiti sul traghetto Azzurra, una nave che può ospitare fino a 2.180 persona, dispondendo si 518 cabine e 24 suites. Ma, secondo un’indagine effettuata dalla Verità, il costo del mantenimento non sarebbe basso. La compagnia Gnv non avrebbe risposto alle richieste dei giornalisti del quotidiano, che avrebbero però chiesto il parere di alcuni esperti. Secondo quanto riferito, ogni giorno le spese relative alla nave potrebbero venire a costare tra i 60 e gli 85mila euro, inclusi i pasti per gli ospiti. Se fosse vero, si tratterebbe di quasi 1 milione di euro, per le due settimane di quarantena richieste.

Ma le navi potrebbero non bastare. Per questo, il Viminale starebbe cercando anche degli alberghi. “Continuare a permettere a queste persone di sbarcare in Italia mi sembra molto grave per la situazione di sanità pubblica– ha commentato il leader della Lega, Matteo SalviniIl governo non riesce a mandare sufficienti mascherine alle Regioni e rimborsi ad aziende, famiglie e lavoratori ma cerca alberghi per l’accoglienza degli immigrati in Sicilia. Il business dell’immigrazione è ripreso a tutta forza, anche a discapito della ripresa turistica“.