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E POI ..SI LAMENTANO..!

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E POI ..SI LAMENTANO..!

Certo, è ovvio se poi i cittadini svedesi, stanchi dei soprusi che subiscono ogni giorno, vanno a votare numerosi e compatti l’opposizione populista e sovranista nessuno abbia a lamentarsi o a sorprendersi. Il sistema civilissimo degli svedesi dell’accoglienza e dell’integrazione a quanto pare si è rivelato fallimentare e senza nessun senso e mi chiedo perché si ostinano a continuare a farsi male giocando a fare i civilissimi sulla pelle delle donne. Sono veramente cocciuti e autolesionisti sino al punto da non capire che non punire adeguatamente uno stupro da parte di due immigrati…sia un invito ed uno sprono all’emulazione… ma è pazzesco…altro che giudici, quelli sono solo ideologie politiche messe in pratica… Non li capisco, ma credo che se si continuerà col principio del perdono a tutti i costi e in tutti i casi presto o tardi al governo ci andranno… i nipotini di Hitler. Il sistema svedese purtroppo fa acqua da tutte le parti perché non si vuol capire che chi arriva lì non è…”svedese”, ma parliamo di persone abituate ad altri stili di vita e con concetti culturali e religiosi distanti anni luce dalla cultura svedese. Ma perché la classe dirigenziale politica non si fa analizzare da dei buoni psichiatri al fine di far comprendere loro che chi non è in grado di assicurare un briciolo di sicurezza ai suoi cittadini inermi non deve essere in grado di occupare posti di responsabilità governativa. Come si fa ad essere caritatevoli davanti a tanta violenza gratuita ? Non sono ovviamente per pene dure da ergastolo ma ritengo che certi elementi debbano essere rieducati in centri di detenzione adeguati, per fargli intraprendere un percorso di assoluta civiltà e rispetto per il genere femminile e non approfittare di loro solo perché più deboli…No.. non ci sto … dinanzi a stupri e violenze ingiustificate ma motivate solo dalla prepotenza… non ci sto…e aggiungo che, una volta scontata la pena… biglietto di sola andata per casa sua. Troppo comodo rovinare la vita ad una donna e poi cavarsela solo grazie all’alto livello di civiltà del paese in cui si è ospiti o richiedenti asilo…22122019

…by… manliominicucci.myblog.it

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08:32 21.12.2019

Due immigrati eritrei hanno picchiato e stuprato una ragazza e, nonostante la condanna di cinque anni e la multa salata, potranno restare in Svezia.

svezia

Il tribunale di Stoccolma (Svezia) ha avuto “pietà” e si è rifiutato di espellere due rifugiati dall’Eritrea che hanno violentato e picchiato una residente locale. Lo riporta il quotidiano Aftonbladet.

Il crimine è avvenuto a settembre a Stoccolma. Una donna ha incontrato degli uomini di notte e gli ha portati a casa. Poche ore dopo, ha chiamato la polizia, sostenendo che l’hanno picchiata e maltrattata. Il tribunale, dopo aver ascoltato la vittima e aver studiato il fascicolo, ha stabilito che i migranti hanno picchiato la donna per diverse ore, anche con un coltello, e l’hanno violentata. Di conseguenza, gli uomini sono stati condannati a cinque anni di prigione e a una multa di 140 mila corone svedesi (circa 1 milione di euro).

Durante la sessione del tribunale, il pubblico ministero ha richiesto la deportazione dei criminali, ma il giudice ha rifiutato di prendere una decisione appropriata, dal momento che gli uomini in patria avrebbero potuto subire una violazione dei loro diritti. Il fatto è che hanno lasciato l’Eritrea illegalmente per sfuggire al servizio militare. La corte ha ritenuto che dopo il ritorno in Africa avrebbero potuto essere puniti, perseguiti o arruolati nell’esercito, il che equivale al lavoro forzato.

 

LA COMICA STORIA DELLE BANCHE…

BPBARI

LA COMICA STORIA DELLE BANCHE…

A fine della scorsa settimana, prima dell’ennesimo scandalo bancario tutto italiano, il presidente del Consiglio attuale,  “eccellentissimo Prof. Avv. Conte”, ebbe ad esternare la sua soddisfazione sullo stato di salute delle banche italiane lanciando ai mercati borsistici, ancora aperti, segnali positivi.  Ovviamente le sue affermazioni in merito al buon andamento bancario metteva in luce la capacità di controllo e vigilanza della Banca d’Italia e l’ottimo lavoro svolto dai ministri delle finanze del suo primo e secondo governo, in particolar modo quello attuale del PD… sì mi riferisco al ministro che ha pagato il conto del “Papete” senza mai dirci come lo ha pagato e con quali soldi. Tutto questo accadeva appena venerdì scorso, poi la bomba, la Banca popolare di Bari viene commissariata dalla Banca d’Italia per gravi inadempienze nei bilanci e perdite sul patrimonio. In definitiva, per i meno esperti del settore finanziario e bancario spiego meglio la questione : i dirigenti bancari della popolare di Bari nel 2014, pressati dall’allora governo PD-Renzi sono intervenuti massicciamente con tanti bei soldoni per salvare un’altra banca, la Tercas di Teramo, ora facente parte del gruppo Banca Popolare di Bari, operazione fatta nel silenzio mediatico… ovviamente e per favorire, presumo, gli amici della giunta regionale di sinistra e dell’allora sindaco di Bari …Michele Emiliano. Seconda sciagura, causata dal concedere facili prestiti a soggetti a rischio insolvenza e che già in fase di erogazione si sapeva che alcuni di loro non sarebbero stati  in grado di assolvere alla restituzione del prestito ricevuto. È chiaro che se tu presti denaro che non ti viene restituito la logico è che prima o poi affonderai. Ora il punto è che io e gli italiani pretendiamo di sapere con trasparenza e chiarezza a chi sono andati i finanziamenti,  perché io credo,  a voi è già noto e lo sapete bene che penso sempre a male e faccio peccato, ma tante volte ci azzecco,  che molti di questi soldi siano andati a finanziare, attraverso giri viziosi,  le campagne elettorali degli uomini di punta del PD pugliese.  Il sospetto è  decisamente forte in quanto la banca barese era già nell’occhio del ciclone dal lontano 2010, anno in cui c’era in regione la giunta Vendola, e nonostante tutti gli allarmi lanciati dalla Banca d’Italia è quanto mai singolare che nel 2014 si sia chiesto proprio alla popolare di Bari d’intervenire per salvare un’altra banca . Ma che roba è questa, un’anomalia che va avanti da ben nove anni sostenuta dai governi PD ed ora dal sig. Conte, il nuovo suddito fedele di casa PD, non dimentichiamo che solo pochi giorni fa predicava il falso per nascondere le bugie finanziarie di tanti anni. Ora ci vogliono 900 milioni per sanare la situazione, soldi nostri che si aggiungono ai 5 miliardi di MPS  e al miliardo per Banca Veneta, fatemi capire, perché io devo pagare un azionista o uno dei tanti clienti della banca in questione che ha acquistato un’obbligazione al rendimento del 6,5%  quando nella media non superano il 3% ?  In definitiva acquisti di azioni e obbligazioni senza nessun rischio alcuno…. visto che ora dovrei pagare io per la banca . Ma insomma, fateci capire, se un imprenditore chiude  e fallisce lo stato fa qualcosa per lui ? Assolutamente niente, e allora è forse fondato il sospetto che con i soldi delle banche  si finanziano le campagne elettorali in modo truffaldino e si concedono ai dirigenti stipendi e contratti da favola e dulcis in fundo… io …”devo sempre pagare ” ? Avete capito male, prima di uscire anche un centesimo voglio sapere e conoscere i bilanci e i nomi dei beneficiari dei finanziamenti tutti e nessuno escluso e non vi aggrappate alla legge sulla privacy perché se si mettono soldi pubblici abbiamo il diritto di sapere. Troppo comodo seppellire le ruberie a danno dei cittadini in questo modo. Per prima cosa pretendo le dimissioni del “bugiardo del popolo” in arte Conte, poi quelle di Visco, il presidente della “Buca d’Italia” visto che fa acqua da tutte le parti tanto da sembrare la “banca della mafia” più che una Banca nazionale, e in più chiedo una commissione parlamentare che indaghi sull’ennesimo “fotti-fotti” italiano. Voglio i nomi dei beneficiari, perché nelle ultime amministrative baresi noi di Ldc ci volevamo essere ma non avendo soldi a sufficienza per partecipare alla costosissima campagna elettorale degli avversari politici scesi in campo, abbiamo desistito, ed ora  dopo il compra –compra di voti …vedo la banca Popolare di Bari in ‘default”… credo sia legittimo avere dei dubbi e sospetti. Come hanno fatto a spendere tanti soldi gli altri candidati e dove li hanno presi ? Siamo alle solite,  l’equazione di sempre : “si finanzia la  politica per poi essere finanziati dalla politica”…e l’Italia gira così da anni…da sempre. E io devo dare 900 milioni di euro ad una banca di truffaldini quando un residente pugliese deve attendere un anno per una visita specialistica o per un esame strumentale ? Ma andate affanculo tutti…ne ho le scatole piene di voi…di ladri e delinquenti. Io non do neanche un centesimo, andate a prenderli da chi li ha rubati e poi, non venitemi a raccontare che i vertici politici baresi e regionali non ne erano a conoscenza… 16122019

…by… manliominicucci.myblog.it

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Banca Popolare di Bari, cdm per il salvataggio. il premier Conte aveva detto: “Al momento non c’è necessità di intervenire”

Il cda convocato da Bankitalia

BPBARI

Un consiglio dei ministri con all’ordine del giorno la questione della Banca Popolare di Bari è atteso nella serata di venerdì, secondo quanto si apprende da fonti a conoscenza del dossier.

La convocazione della riunione fa presumere l’adozione di provvedimenti straordinari sull’istituto di credito pugliese, in gravi difficoltà da mesi e con un’esigenza di maxi ricapitalizzazione. La banca nei giorni scorsi ha confermato una richiesta d’aiuto al fondo interbancario e l’avvio di un dialogo con il mediocredito centrale per una partnership.

La giornata: il premier aveva escluso interventi

“Il governo sta pensando di ricorrere a un decreto legge per mettere a punto la cornice normativa del salvataggio. Al momento non c’è nessuna necessità di intervenire con nessuna banca”. Lo aveva detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine dell’Eurosummit, rispondendo a una domanda su un possibile salvataggio della Banca Popolare di Bari.

Era stata diffusa giovedì 12 la notizia secondo la quale il governo sta pensando di ricorrere a un decreto legge per mettere a punto la cornice normativa del salvataggio. Per realizzare il quale è necessario, tra l’altro, ricapitalizzare in quanto la controllata di Invitalia non dispone dei mezzi necessari per intervenire. Tra i nodi da sciogliere c’è quello degli incentivi fiscali alle aggregazioni delle banche del Sud: potrebbero valere oltre 300 milioni di patrimonio ma c’è il rischio concreto che la Ue li consideri aiuti di Stato.

La Popolare di Bari, nel frattempo, ha chiesto i danni a quei dirigenti che, a suo dire, hanno contribuito al dissesto della banca, attorno alla quale il sistema bancario e il governo stanno mettendo a punto un cordone sanitario che scongiuri la liquidazione.

Intanto, nel pomeriggio di venerdì 13 dicembre, il cda della Popolare è stato convocato in Banca d’Italia per comunicazioni di vigilanza. La Banca sta cercando di definire un piano industriale e patrimoniale con l’assistenza di un primario advisor. Piano che, tuttavia, secondo quanto trapelato da fonti finanziarie, non sarebbe ancora completato. Secondo indiscrezioni la banca ha un fabbisogno di capitale di un miliardo.

L’istituto pugliese ha confermato nei giorni scorsi di avere avviato interlocuzioni con il Mediocredito Centrale e ha richiesto l’aiuto del Fondo interbancario di tutela dei depositi che potrà tuttavia deliberare solo dopo aver ricevuto un piano industriale dettagliato, come è avvenuto nel caso di Carige. La banca che giovedì 12 in cda ha avviato un’azione di responsabilità verso l’ex amministratore delegato Giorgio Papa e verso due ex dirigenti, tra i quali Gianluca Jacobini, uno dei figli dell’ex presidente Marco Jacobini, ha comunicato le dimissioni di un consigliere, Francesco Ago, per motivi personali.

CIAO…CIAO AL…. BELLO ..PRETE PARTIGIANO..

lapide-dedicata-alle-vittime-dei-partigiani-comunisti

CIAO…CIAO AL…. BELLO ..PRETE PARTIGIANO..

Verso la fine dell’ultima guerra nel nostro paese, le forze partigiane comuniste scatenarono un’offensiva violenta e inconcepibile contro degli altri italiani, a torto o a ragione furono presi di mira tutti i fascisti in camicia nera e tutti coloro erano legati al fascismo, in quella che doveva essere una pulizia etnica politica non vennero risparmiati neanche gli appartenenti alla chiesa cristiana cattolica. L’odio per i cristiani era palese quanto ingiustificato e oltre che andare a “caccia di fascisti” i partigiani solevano dedicarsi anche alla proficua caccia dei sacerdoti cristiani in veste nera e dei suoi collaboratori. Forse ai tanti, l’abito talare di colore nero indossato dai sacerdoti, rappresentava il fascismo perché l’odio dei comunisti verso la cristianità era identico a quello verso il fascismo, un odio cosi intenso da non far distinzioni tra loro e quindi, a scanso di equivoci andava bene difendere la ideologia atea anche infliggendo la morte a dei sacerdoti unitamente a quella dei fascisti.  La storia la scrive chi vince, ed è così, e la cosa inaudita è che per mano dei “partigiani comunisti” si registrano massacri e assassinii ingiustificati, una vera e propria resa dei conti anche con la Santa sede. Nella rossa Emilia Romagna c’è stato uno stermino incomprensibile di vite umane, assommano a 93 i sacerdoti eliminati dai partigiani, durante e dopo la guerra, e non mi risulta che a queste vittime, colpevoli soltanto di essere fedeli servitori del Crocefisso, siano state scolpite lastre di marmo in ricordo mentre, a don Elio Monari, fucilato nel 1944 dalla polizia speciale fascista, è stata conferita persino la medaglia d’oro oltre che intestate vie e scuole. Eppure in quella regione si verificò una vera e propria strage di sacerdoti, volutamente dimenticata e celata nell’oblio delle falsità dell’Anpi e dei suoi partigiani, li voglio brevemente ricordare e rendere onore alla loro memoria: Don Giuseppe Guicciardi, parroco di Mocogno, ucciso il 10 giugno 1945, Don Luigi Lenzini, parroco di Crocette di Pavullo, ucciso la notte del 21 luglio 1945, Don Giuseppe Preci, parroco di Montalto di Zocca, ucciso il 24 maggio 1945; Don Francesco Venturelli, parroco di Fossoli, ucciso il 15 gennaio 1946, Don Ernesto Talè, parroco di Castelluccio Formiche, ucciso insieme alla sorella l’11 dicembre 1944, Don Giuseppe Preci, il 24 maggio 1945, a Montalto di Zocca una scarica di mitra alle spalle… lo fulminò…, Don Giuseppe Tarozzi, parroco di Riolo, prelevato la notte del 26 maggio 1945 e fatto sparire, non si trovò più neanche il corpo in quanto bruciato in un forno da pane in una casa colonica, non so se il forno era… a gas o a legna, Don Umberto Pessina, parroco di San Martino di Correggio, ucciso l’8 giugno 1946 e del povero ragazzo Rolando Rivi, seminarista, di Piane di Monchio, di quattordici anni, prelevato la mattina del 10 aprile 1945 da una squadra di partigiani comunisti e assassinato due giorni dopo perché indossava… l’abito talare. I suoi uccisori, identificati, vennero condannati a ventitré anni di carcere come dei veri e propri criminali e delinquenti. Ora caro… “parroco buonista e partigiano”, adesso che ti ho raccontato un po’ la storia dei partigiani, quella vera e non quella taroccata e trasformata dai libri di testo, adesso che sai delle loro malefatte verso noi cristiani, ti chiedo se ti va di cantare ancora “O bella ciao”, a fine celebrazione di una santa messa in una chiesa le cui pareti grondano di sangue cristiano ? Come fai ad avere ammirazione verso una canzone che ha rappresentato il peggior anti cristianesimo del XX° secolo in tutta la sfera comunista ? Fai dormire e pregare gli islamici nella nostra chiesa cristiana che definisci di …”tua proprietà” mentre ti rammento, che lì sei solo un ospite temporaneo. Dimmi caro falso prete, che gli diciamo a tutte i sacerdoti da me elencati e vittime dei padri di quella canzone ?  Sei orgoglioso di averla cantata o sei solidale con i partigiani e quindi orgoglioso della morte dei tuoi fratelli cristiani ? Te lo chiedo perché vorrei capirlo. L’unica cosa che resta da dire…è che sei pietoso e disgustoso, aver trasformato la chiesa cristiana in un centro sociale fa di te certamente un vero fedele di Satana. 25112019

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Don Biancalani mantiene la promessa, in chiesa si canta “Bella Ciao”

Come annunciato nei giorni scorsi, alla fine della messa di oggi il parroco di Vicofaro ha intonato “Bella Ciao” insieme ad un gruppetto di fedeli, nonostante il biasimo della diocesi pistoiese. Salvini: “Roba da matti”

bella ciao

Federico Garau – Dom, 24/11/2019 – 16:17

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Don Massimo Biancalani, discusso parroco di Vicofaro (Pistoia), mantiene la promessa fatta alcuni giorni fa e, al termine della messa di questa domenica mattina, canta “Bella Ciao” in chiesa insieme ad uno sparuto gruppo di fedeli.

Un forte messaggio che, ancora una volta, chiarisce la posizione del religioso. Del resto Don Biancalani non ha mai fatto mistero del proprio pensiero. Malgrado le rimostranze di un nutrito numero di parrocchiani, non ha esitato a trasformare i locali della chiesa in un centro d’accoglienza per stranieri. Poco importa che i residenti di Ramini, stanchi della situazione che si è venuta a creare, abbiano addirittura richiesto la sua rimozione dal ruolo di parroco.

Giovedì scorso, dopo avere mostrato entusiasmo per il neo-nato movimento delle “Sardine”, Biancalani ha subito voluto seguire la corrente.“Anche Vicofaro non si lega. Nessun dialogo con chi fomenta odio”, ha infatti affermato con orgoglio sulla propria pagina Facebook, per poi promettere: “Al termine della Messa la domenica canteremo ‘Bella Ciao'”.

Una dichiarazione che, questa volta, non è piaciuta neppure alla diocesi pistoiese dato che, a breve distanza del post di Biancalani, era arrivata la risposta della Curia.

 “Bella Ciao” cantata in chiesa dopo la messa: don Biancalani mantiene la promessa

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“In chiesa nelle celebrazioni liturgiche non si possono eseguire canti inadeguati alla liturgia, come del resto il buon senso dovrebbe già far capire”, si legge nella nota rilasciata dalla diocesi e riportata da “La Nazione”. “Alla manifestazione pubblica di una posizione non corretta in campo ecclesiale purtroppo non si può che rispondere con un’altra pubblica e netta presa di posizione di biasimo nei confronti di un comportamento provocatorio assolutamente inopportuno e oltretutto controproducente, che arriva dopo ripetuti richiami a una maggiore attenzione all’uso dei social. Le manifestazioni o le prese di posizione personali richiedono altri contesti e altri luoghi”.

Un chiaro messaggio, bellamente ignorato. Questa mattina, al termine della funzione, Don Biancalani ha lasciato l’altare per avvicinarsi ad un gruppetto di fedeli. Sorrisi e cellulari alla mano, i cori di “Bella Ciao” hanno riempito la chiesa, come promesso.

“Buona domenica a tutti”, ha poi augurato il parroco, rivolgendosi al giornalista de “Il Tirreno“. “Noi facciamo questo per loro. Sono tanti ed è una situazione drammatica”, ha precisato, riferendosi agli extracomunitari ospitati dalla sua parrocchia.

“I cristiani sono partigiani della Giutsizia, dell’amore e della solidarietà”, ha infine dichiarato, come riportato da “La Nazione”.

Ricordate il prete toscano che vorrebbe portare tutta l’Africa in Italia? Oggi concertino “sardinante” di “Bella Ciao”… a Messa! Tra un po’ lo vedremo a Sanremo! (Roba da matti!)”, ha commentato Salvini sulle proprie pagine social.

 

“NAZINORSTAND”…!

epa02392958 Journalists examine a flag showing a swastika, which is displayed during the preview to the exhibition 'Hitler and the Germans. Nation and Crime' at the German Historical Museum in Berlin, Germany, 14 October 2010. The exhibition opens 15 October 2010 and  runs until 06 February 2011.  EPA/STEPHANIE PILICK

“NAZINORSTAND”…!

Dresda, citta della Germania orientale, sino a 30 anni fa era nota come la Germania dell’est in acronimo DDR, tradotto in italiano significa repubblica democratica tedesca, quanto ci fosse di democratico in una dittatura comunista sarebbe proprio bello saperlo, tuttavia vedo che hanno imparato poco dalla dittatura se oggi, dopo giusti 30 anni, stanno affrontando il problema nazismo e affondando nel ridicolo, un fenomeno estinto nel 1945 e che sembra essere tornato in ”auge” sul suolo tedesco grazie proprio alla loro stupidità. Non intendo soffermarmi sul nazismo e sulle sue ideologie, la storia ha già detto tutto ed io non ho nulla da aggiungere in merito, intendo solo occuparmi e cercare di comprendere del perché il fenomeno nazismo sta dilagando in Germania in modo impressionante, un ritorno inaspettato e preoccupante per le democrazie nel modo in cui sta emergendo, mi viene il dubbio che il nazismo forse era sopito per questioni di opportunità ma evidentemente sempre vivo nei cuori germanici oppure la gente vede nel nazismo l’unica via di fuga al massacro della società moderna tedesca del 2019.  Già, perché Dresda non è un’isola sfortunata, un caso isolato, ma ora rientra nella consuetudine, infatti tutte le città tedesche ora vivono lo stesso problema del nazismo crescente e dilagante, è da qui che bisogna partire per ricercarne le cause senza adottare slogan di circostanza o di coniarne di nuovi o di inondarci con lavaggi di cervello mediatici. L’ultima  vittoria di un movimento di  destra alle ultime elezioni regionali tenutesi il 20 di ottobre u.s. ha di fatto sancito lo spostamento dell’elettorato tedesco verso destra in modo chiaro ed inequivocabile ed emarginando sempre più quello di sinistra. L’analisi va fatta in questa direzione ed allora, sommando le componenti viene fuori che il popolo tedesco è insoddisfatto e “incavolato nero”… molto incavolato e si è avvicinato in termini di numeri molto a quello italiano, ricordo che la destra rappresenta oltre il 50% dell’elettorato, quindi non è un caso che i due elettorati, molto distanti in km, si siano allineati sulla stessa frequenza politica  e questo sta ad indicare che il fenomeno dell’immigrazione clandestina che ha determinato violenza, stupri e delinquenza comune non piace e non va bene e la gente è stufa, quindi non vuole accogliere più migranti, che per loro rappresentano una minaccia nazionale, il popolo tedesco non vuole più gli islamici sul proprio suolo nazionale perché li ritiene una minaccia alle fondamenta cristiane e pretende un’Europa più vicina alle esigenze dei cittadini e non delle lobby. E’ notizia di oggi il “rimpatrio via aerea” di tanti migranti partiti dal suolo tedesco alla volta di …quello Italiano…e questo la dice lunga sulle reale situazione migratoria di quel paese e cioè, la Merkel non è più in grado di reggere l’urto del malcontento popolare.  Ora proclamare uno stato d’emergenza  contro il nazismo che diavolo significa ? Che da domani la polizia di Dresda sparerà a vista a chi porta la camicia bruna o ha indosso i segni delle croci uncinate ? Oppure a tutti verranno fatti degli elettroshock per cancellare l’ideologia nazista ? Queste sono le cazzate che fa la sinistra, crede che terrorizzare il popolo con slogan e comunicati mediatici serva a risolvere il problema e magari sollevare le masse contro i neo nazisti per cercare di …”eliminarli fisicamente”. In definitiva, siccome c’è lo stato d’emergenza tutti devono diventare comunisti, come 30 anni fa e ritornare alla DDR….dove una dittatura può imporre il silenzio con la forza della legge ai neo nazisti …Secondo il mio modesto parere siamo di fronte a dei veri idioti che porteranno il paese veramente al nazismo e alla guerra civile se continuano ad urlare al lupo…al lupo…senza comprenderne le cause…quelle vere e non ideologiche. Era morto e lo hanno fatto rinascere…la comunicazione nel 2019 è un tantino diversa dal 1930…oggi il mondo sa e si viene a conoscenza di tutto e la gente, non ci crederete, ragiona con il proprio cervello. I problemi si affrontano con la logica delle cose e non con gli slogan dei deficienti e il nazismo lo si combatte solo risolvendo i problemi del paese assicurandogli democrazia e libertà, lavoro e sicurezza…. esattamente come 20 anni fa .  04112019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

 

Dresda si proclama in ‘stato d’emergenza nazismo’

Delibera shock del consiglio comunale, la Cdu non la vota

 

epa02392958 Journalists examine a flag showing a swastika, which is displayed during the preview to the exhibition 'Hitler and the Germans. Nation and Crime' at the German Historical Museum in Berlin, Germany, 14 October 2010. The exhibition opens 15 October 2010 and runs until 06 February 2011. EPA/STEPHANIE PILICK

Redazione ANSA

02 novembre 2019

Uno “stato d’emergenza nazismo” è stato proclamato a maggioranza dal Consiglio comunale di Dresda con una delibera criticata come meramente simbolica e lessicalmente sbagliata dal partito cristiano-democratico (Cdu), che non l’ha votata. Lo riferisce l’agenzia Dpa. La risoluzione della città capoluogo della Sassonia motiva il ‘Nazinotstand’ con il fatto che “atteggiamenti e azioni antidemocratici, anti-pluralisti, contrari all’umanità e di estrema destra che arrivano fino alla violenza vengono apertamente alla luce a Dresda in maniera sempre più forte”.

La città della ex Ddr si impegna perciò a rafforzare la quotidiana cultura democratica e a proteggere meglio minoranze e vittime di violenza di destra. L’atto è stato votato da Verdi, post-comunisti (Linke), Liberali (Fdp) e socialdemocratici (Spd) mentre a parlare di “mera politica dei simboli” ed “errore linguistico” è stato il partito cristiano-democratico (Cdu) di Angela Merkel.

 

QUATTRO AMICI AL …BILLIONAIRE..

grillo figlio

QUATTRO AMICI AL …BILLIONAIRE..

Evidentemente gli insegnamenti della storia e del passato non servono a niente, quel che si legge in questo nuovo episodio di “presunto stupro” è  qualcosa di sconcertante,  non lo so se è una violenza di gruppo con stupro annesso oppure trattasi di un  rapporto sessuale multiplo, lo stabiliranno i giudici, tuttavia è comunque una vicenda di disumana appartenenza alla immoralità che mette in luce e in risalto la pessima educazione ricevuta dai quattro rampolli della società radical chic, sembra di rivedere uno spezzone del film Arancia Meccanica degli anni ’70, in quel film, “dei bravi ragazzi” ne combinavano di tutti i colori dalle violenze gratuite agli stupri, cerco di immedesimarmi nel padre di quella ragazza e posso capire quanto lui possa essere turbato perché, veder violentata una figlia, magari anche consenziente nel rapporto sessuale con i quattro ragazzi, è  qualcosa di orribile che tocca il profondo dell’animo suscitando rabbia e immenso dolore per un qualcosa di inaccettabile.  La logica del ragionamento mi porta a due possibili situazioni, la prima che vede la poverina come l’allegra facile donnina di turno che si lascia incantare dalla sirene del lusso e  quindi decide di intrattenere rapporti sessuali con quattro ragazzi contemporaneamente per ottenere qualcosa, e qui nasce la prima domanda, e perché mai con quattro nello stesso momento ? E’ forse una squillo, oppure voleva gratificare il ricco figlio di papà di turno ? Ipotesi n.2, la più credibile , e secondo me è così, che lei sia lasciata andare perché l’avranno fatta bere e oltre al bere sicuramente le avranno messo dentro un drink qualcosina che chiaramente le ha offuscato la capacità di intendere e di opporsi, e sì…perché rapportarsi sessualmente con quattro uomini non credo sia facile per una ragazza di poche esperienze sessuali. Dalla squallida vicenda emerge  qualcosa di molto allarmante e preoccupante che deve  inquietare tutti e dieci i genitori di quei ragazzi, soprattutto dei maschietti. Quello che è accaduto, anche se consenzienti tutti e cinque, è la dimostrazione del fallimento educativo e morale dei nostri ragazzi, qualunque sia l’esito delle indagini la nostra società ha fallito e dalle passate tragiche esperienze di Pamela Matropietro e di Desiree Mariottini a Roma sembra non aver lasciato tracce negli insegnamenti della diffidenza . Forse la colpa è dei loro genitori che consentono ai loro figli di avere quello che loro non riescono a focalizzare e cioè che la ricchezza non deve essere un sistema per avere tutto e subito e  qui credo che il signor Beppe Grillo abbia sbagliato ad educare il proprio ragazzo, troppo lusso e troppi soldi tutti in una volta confondono la debole psicologia dei giovani, troppo immaturi per comprenderne il vero significato e l’uso della ricchezza. Sì, la nostra società “costruisce” mostri senza cuori il cui fine è solo quello di ottenere vizi e privilegi in quantità industriale perché sono proprio gli adulti che mettono in mostra sempre il lato peggiore di sé. Io non intendo colpevolizzare dei ragazzini ma mi scaglio contro i loro genitori, tutti e nessuno escluso perché non hanno fatto il loro “buon lavoro” genitoriale lasciando ai giovani inesperti la possibilità di…sbagliare…Non si mandano i propri figli nei lussuosi locali e nelle rinomate spiagge, non si fanno vivere nelle ville hollywoodiane senza far capir loro l’importanza di quello che si è creato e come gestire le ricchezze nell’umiltà…quotidiana… già ma di che cavolo sto parlando…. che se neanche i genitori interessati alla vicenda forse comprendono il termine …”umiltà”. Va bene, anzi no… va male, un’altra ragazza ora vive un dramma e noi dobbiamo stare attenti a non parlare del figlio di Grillo…i media sono sensibili con gli uomini di potere…specie in questo momento…sarà così…ma li vedo ridicoli e patetici. 10092019

…by…manliominicucci.myblog.it

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L’accusa al figlio di Grillo: “Stuprata mentre la mia amica dormiva”

La denuncia di una studentessa universitaria: “Erano in tre a violentarmi”

Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2019 alle 12:01

Articolo “Il figlio di Beppe Grillo indagato per violenza sessuale”

grillo figlio

Ciro Grillo, figlio di Beppe (Ansa)

Milano, 8 settembre 2019 – Un video fatto con un cellulare quella notte, ed ora sequestrato, alcune immagini riprese da una telecamera nella villa di Porto Cervo, in Costa Smeralda e, soprattutto, le testimonianze. Dei quattro accusati, tutti giovani rampolli della Genova bene e della ragazza che li accusa, una studentessa milanese di buona famiglia che a luglio ha superato la maturità. Si concentra su questi elementi l’inchiesta che la procura di Tempio Pausania sta portando avanti dal giorno che la studentessa, insieme alla sua famiglia, ha varcato a fine luglio la soglia della caserma dei carabinieri di Milano per denunciare di essere stata stuprata.

E di esserlo stata, più volte, a turno, da tre dei quattro senza riuscire a reagire, a difendersi e a fuggire. Tra loro anche Ciro Grillo, il figlio 19enne di Beppe. Una indagine delicata che carabinieri e procura stanno effettuando per capire quale delle due verità, quella dell’accusa di stupro di gruppo, o quella del rapporto consenziente, sia la verità processuale. E proprio per colmare qualsiasi dubbio o lacuna nelle dichiarazione dei cinque giovani già in possesso degli inquirenti, sarà necessario ascoltare anche l’amica della studentessa che quella notte era con lei.

Sia in discoteca sia dopo nella villa di Porto Cervo, dove dopo altri fiumi di alcol, si sarebbe consumato lo stupro di gruppo.Secondo il racconto della studentessa milanese, raccolto dai carabinieri in modalità protetta, la sua amica in quelle ore drammatiche si era addormentata.

A dimostrazione di quanto la tutela dei giovani coinvolti nella vicenda sia alta, nessuno ha scelto di parlare. La giovane e i suoi genitori non hanno “commenti da fare” sulla vicenda in quanto “i fatti sono ancora al vaglio della Procura a cui si affidano affinché compia gli accertamenti con la massima serenità”, spiega oggi il loro legale Laura Panciroli.

La ragazza lo scorso 26 luglio ha denunciato ai carabinieri di Milano, città dove abita e dove era rientrata sotto choc dalla Sardegna, l’aggressione e lo stupro di gruppo di cui, come ha messo a verbale, è stata vittima 10 giorni prima.

Secondo il racconto dalla giovane, la violenza di gruppo risale allo scorso 16 luglio dopo una serata trascorsa con i quattro al Billionaire e proseguita nel residence in Costa Smeralda dove era stata invitata con l’amica per una spaghettata.

Gli indagati, oltre a Ciro Grillo, sono Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria e Edoardo Capitta, tutti tra i 18 e i 20 anni, i quali, tramite i loro legali, si difendono sostenendo che i rapporti sono stati consenzienti. Non così per la studentessa milanese che, sempre a luglio, si è recata anche al centro Soccorso violenza sessuale della clinica Mangiagalli dove è stata visitata dalle psicologhe.

 

 

 

 

MANGIATORI DI MERDA …?

dibattista

MANGIATORI DI MERDA …? 

Ciao ” carissimo Alessandro “, certo… nella tua breve vita politica di fesserie e “merdate”.. ne hai dette tante, come quando volevi trattare con lo stato islamico terrorista in Siria, l’Isis, i responsabili di migliaia di decapitazione di gente innocente, ricordi le continue ingiurie ed offese a Berlusconi e al PD ? Com’è che lo chiamavi ? Il cavaliere del bunga bunga…se non ricordo male …lo chiamavi così.. già, erano tempi diversi dove nel movimento si rispettava e regnava lo slogan : onestà… onestà.. Tempi andati e lontani anni luce.. Ma ricordo molto bene, a supporto c’è il link postato, che hai anche detto che se il M5S, un ipotetico giorno avrebbe mai partecipato alla formazione e guida di un governo col PD tu avresti lasciato il movimento. Non lo so perché lo hai detto forse la cialtroneria è un argomento ben distinto nel vostro statuto che cambiate ogni sei mesi, già, esattamente come il tuo padrone, mastro-cialtrone Grillo, che ridicolosamente ha costruito il movimento proprio in funzione anti PD…e ora ..smerdandosi …ci fa inciuci. Non sono grillino, né lo ero prima né lo sono ora ma comunque vi rispettavo, sì il rispetto c’era, in quanto sino alla elezione a sindaco di Roma della Raggi eravate correnti, ma da quella elezione ad oggi siete diventati solo dei volgari ciarlatani opportunisti alla continua ricerca di posti e poltrone e dell’agognato potere. Quindi caro Alessandro mi aspetto che ora tu mantenga la parola data e detta e vada via dal movimento. ..o anche tu ti smerdi da solo e ti rimangi la merda che hai gettato per anni sul PD come lo ha già fatto nei giorni scorsi, provocandosi un’ indigestione di merda, il tuo amico Gigino Di Maio ? E comunque, tengo ad informarti che se non vai via non sei il solo a fare una “figura di merda”…non preoccuparti, perché ebbene che tu sappia che il movimento tutto è nella merda e alle prime elezioni non vi voteranno neanche i vostri parenti. In ultimo passa dall’edicola più vicina e acquista l’album delle figurine di merda della edizioni Merdini e attaccaci su tutte le belle figurine che state collezionando. Attendo tue ! 08092019 … by… manliominicucci.myblog.it

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ALESSANDRO DI BATTISTAGOVERNO M5S – PDM5SPD
ALESSANDRO DI BATTISTAGOVERNO M5S – PDM5SPD

Quando Di Battista disse: «Se M5S farà alleanze con chi ha distrutto l’Italialascerò movimento» – Video. 4 Settembre 2019 –  Quando Di Battista disse: «Se M5S farà alleanze con chi ha distrutto l’Italia, lascerò movimento» – Di Battista nel 2017: “Se M5s fa alleanze con chi ha distrutto il Paese, io lascio Movimento”

Era il novembre del 2017 quando Alessandro Di Battista assicurava che “se M5S farà alleanze con i partiti che hanno distrutto l’Italia, lascerò il Movimento″. Una frase che oggi stona alla luce dell’accordo raggiunto tra il M5s proprio con il Pd spesso attaccato da Di Battista – Video di di Francesco Gilioli

 

Di Battista disse: «Se M5S farà alleanze con chi ha distrutto l’Italia, lascerò movimento» – 

dibattista

4 SETTEMBRE 2019 – 10:41

di Redazione

Il potrebbe restare fuori dalla squadra di governo per le sue posizioni critiche. E che ne sarà del libro su Bibbiano?

Nelle ultime ore per Alessandro Di Battista si era parlato anche di un ministero all’interno del governo giallorosso. dopo l’era Di Maio, ruolo che invece oggi sembra, visto il consenso popolare nei sondaggi e il ruolo istituzionale, alla portata del premier incaricato Giuseppe Conte, è stato quantomeno dubbioso sull’alleanza con il Partito Democratico.

Poche ore prima della votazione sulla piattaforma Rousseau, infatti, Di Battista era andato all’attacco: «È davvero paradossale il fatto che quelli del PD considerino “ultimatum” idee e soluzioni sacrosante per il benessere collettivo. Oltretutto nei 20 punti presentati ieri ci sono quelle riforme che il PD e i suoi derivati hanno promesso per 20 anni senza mai realizzarle preferendo cedere agli ultimatum (quelli veri) di Berlusconi»

Insomma, una riedizione del Pd come

come la naturale guida della forza politica dopo l’era Di Maio, ruolo che invece oggi sembra, visto il consenso popolare nei sondaggi e il ruolo istituzionale, alla portata del premier incaricato Giuseppe Conte, è stato quantomeno dubbioso sull’alleanza con il Partito Democratico.

Poche ore prima della votazione sulla piattaforma Rousseau, infatti, Di Battista era andato all’attacco: «È davvero paradossale il fatto che quelli del PD considerino “ultimatum” idee e soluzioni sacrosante per il benessere collettivo. Oltretutto nei 20 punti presentati ieri ci sono quelle riforme che il PD e i suoi derivati hanno promesso per 20 anni senza mai realizzarle preferendo cedere agli ultimatum (quelli veri) di Berlusconi»

per «un doveroso approfondimento» sullo scandalo. Non è dato sapere se il progetto editoriale andrà, oggi, in porto. Sembra in ogni caso da escludere che Di Battista sia intenzionato ad abbandonare il Movimento.

 

L’UOMO DELLA …FORESTA… !

L’UOMO DELLA …FORESTA… !

Ecco un uomo lodevole ed ammirevole…da premio Nobel, uno che finalmente non perde il tempo dietro ideologie e utopie campate in aria, lui purtroppo non ha i riflettori puntati dei media come certi personaggi resi famosi dai loro accoliti che s’ingrassano con i proventi pubblicitari e quelli dei libri venduti, testi farlocchi farciti di concetti fasulli che innescano il terrore mediatico del clima.. no.. no ..lui anziché dire spegniamo i frigoriferi o altre balle del genere ha pensato bene di fare e lavorare …già lui…lavora e si prodiga a cominciare a risolvere il problema Africa e la sua perenne siccità, che non è cosa di oggi né di 100 anni fa, ma perché la deforestazione ha colpito quella fascia di Africa in modo irreparabile migliaia di anni fa e lui…. partendo proprio da casa sua e con il semplice aiuto di organizzazioni, quelle vere e responsabili, e del suo popolo ha fatto si che si  piantassero ben 350 milioni di alberi in un  solo giorno, non è cosa semplice né qualcosa che deve passare inosservata nel silenzio mediatico ma è un’operazione eccezionale di incremento forestale senza precedenti in Africa, straordinaria e meravigliosa iniziativa,  con la fantastica prospettiva e obiettivo di vederne piantati  ancora degli altri nell’immediato futuro sino ad arrivare al fatidico numero di  4 miliardi di alberi piantati, un numero colossale che sorpassa notevolmente e surclassa gli appena 66 milioni di alberi piantati in India nel 2017. Questa è davvero un’opera colossale a tutela dell’ambiente e del territorio non solo etiope mondiale, la forestazione va sostenuta e incrementata con risorse anche economiche da tutti i paesi del mondo specie nella fascia sud sahariana dove l’erosione del territorio è sempre più marcata . Certo, creare un “secondo polmone verde” naturale  in Africa  che produca ossigeno puro è un’autentica manna dal cielo.  Sì, perché attraverso il processo della “fotosintesi” si ricava  ossigeno  sprigionato  dai miliardi di alberi viventi che garantiscono  il riciclo naturale e depurazione della aria attraverso le sue foglie, questi sono elementi fondamentali per il benessere del pianeta e va proprio contro l’effetto serra e gli agenti inquinanti. E’  questo è il modo più intelligente per difendere la natura e l’ambiente e non vendendo.. “balle utopiche”… in giro per le TV del mondo…cara mia piaccola Greta, piantare alberi non è solo far ripulire l’aria ma è anche un modo per far rifiorire le economie africane, si possono legare centinaia di migliaia di attività nel mondo dell’agricoltura e del legno non facendo scappare i giovani verso l’Europa ma affidando loro dei lavori e il proprio destino…in casa propria . Quello che sta facendo il presidente dell’Etiopia è qualcosa di grandioso, d’immenso che va al di la delle solite strumentalizzazioni sul clima e sulla politica dei tanti “verdi e ambientalisti” in Europa. Già…nessuno ci aveva mai pensato ad una implementazione del parco forestale in Africa, ridicolo vero ? Eppure questa è la soluzione iniziale, poi col tempo magari riuscire a convertire il tutto con energia pulita eliminando del tutto i combustibili fossili, ma lo si deve fare gradualmente e non dall’oggi al domani perché ciò è impossibile. Questo ed è l’unico modo  ed intelligente per trattare l’argomento clima e cambiare pagina . 31072019

…by…manliominicucci.myblog.it

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In Etiopia piantati più di 350 milioni di alberi in un giorno

ALBERI

Il record del Paese Africano, festeggiato dal governo sui social, per l’iniziativa “Green Legacy”. Una campagna per riforestare il territorio e combattere il climate change

di MATTEO MARINI

L’Etiopia ha annunciato di aver piantato più di 350 milioni di alberi in meno di un giorno nell’ambito dell’iniziativa “Green legacy” per ricreare il patrimonio forestale perduto di uno degli stati più aridi del continente africano e contro il climate change. Secondo i numeri diffusi dalle autorità, dopo sei ore erano stati piantati oltre 100 milioni di alberi, triplicati dopo 12 ore, stabilendo, a quanto pare, un record mondiale, strappando il primato da Guinness all’India che, nel 2017, aveva piantato 66 milioni di alberi nello stesso arco di tempo.

La mobilitazione sui social

L’invito a partecipare all’iniziativa era stato divulgato dallo stesso capo del governo Abiy Ahmed, 43 anni, primo ministro dal 2018, e rilanciato dai suoi ministri della Salute Amir Aman e dell’Innovazione e tecnologia Getahun Mekuria. Vi hanno partecipato anche enti come l’ambasciata britannica ad Addis Abeba, condividendo le foto del proprio personale al lavoro con vanghe e palette, lo stesso ha fatto la compagnia aerea Ethiopian airlines e la missione dell’Unione europea nel Paese ma, soprattutto, hanno dato il loro contributo milioni di cittadini ai quali sono state distribuite le piante. Sono circa 107 milioni gli etiopi, significa che sarebbero stati piantati, solo ieri 29 luglio, più di tre alberi pro capite (bambini e neonati compresi).

In serata è arrivato il tweet trionfante di Abiy Ahmed: “353,633,660 piantine piantate in 12 ore. Questi sono gli Etiopi”. L’obiettivo era 200 milioni, il risultato ha superato di gran lunga le attese. Anche se i numeri non hanno mancato di sollevare perplessità, perché difficili da verificare.

Quattro miliardi di alberi

L’obiettivo per il 2019 è quello di piantare quattro miliardi di alberi (40 pro capite). Secondo il ministro dell’Agricoltura, al 24 giugno il conto era arrivato già a 2,6 miliardi in uno Stato che, a quanto risulta dai dati forniti da Farm Africa, organizzazione che si occupa delle gestione del verde in Etiopia, dalla fine del diciannovesimo secolo è passato dal 30 per cento del territorio coperto da foreste ad appena il 4 per cento. Una deforestazione mossa principalmente dalla ricerca di territori da coltivare. L’80% della popolazione vive infatti in territori rurali e una percentuale ancora maggiore si mantiene proprio grazie all’agricoltura.

Il verde contro il climate change

I cambiamenti climatici, il riscaldamento globale e la desertificazione che minaccia molti territori dell’Africa rischiano quindi di colpire anche e soprattutto i contadini etiopi. Se il trend non sarà invertito, infatti, nei prossimi decenni milioni di migranti climatici saranno costretti emigrare per cercare un futuro migliore dove le condizioni climatiche lo permetteranno. L’iniziativa “Green legacy” si inserisce dunque anche in questo sforzo di contenere i gas serra nell’atmosfera.

Un recente studio pubblicato su Science da ricercatori svizzeri ha infatti individuato in questa tecnica la soluzione più efficace per combattere il riscaldamento globale. Ma ce ne vorrebbero un bel po’, mille miliardi, su una superficie grande quanto gli Stati Uniti (da ricavare soprattutto in Russia e negli stessi Usa). Una foresta capace di immagazzinare due terzi delle emissioni dall’epoca della Rivoluzione industriale.
 

Approfondimento

Il Brasile prepara un altro sacco dell’Amazzonia

di DANIELE MASTROGIACOMO

E sono proprio mille miliardi di alberi l’obiettivo dichiarato della ”Trillion tree campaign”, iniziativa nata sotto l’egida dell’Onu e poi presa in carico dalla fondazione Plant for the planet, che mira a sensibilizzare i Paesi affinché portino avanti campagne a questo scopo. Finora il conteggio è arrivato a 13,6 miliardi, il traguardo è ancora lontano e chissà quanto efficace, visto che il più grande polmone della Terra, l’Amazzonia, ha ricominciato a perdere pezzi sotto l’accetta del presidente Bolsonaro.

OMICIDO CON…L’INGANNO ?

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OMICIDO CON…L’INGANNO ?

Dopo il barbaro assassinio del carabiniere napoletano  a Roma, i media hanno subito diffuso la notizia che i responsabili erano due immigrati nord africani, bene, tuttavia come si faceva sapere e cosa ha convinto il collega carabiniere sopravvissuto a dichiarare che sono nord africani ? Due bianchi americani, quelli presi ed accusati, non si possono confondere con due migranti i cui tratti somatici e colorazione di colore bianco abbronzato della carnagione e caratteristica dei popoli di quell’area. Oltre i media, la provenienza dei due è stata riferita dal padre del carabiniere superstite, intervistato ieri pomeriggio su radio1, nel programma della Emanuela Falcetti. Nello stesso programma, si apprende anche  la descrizione accurata e dettagliata, di un graduato dei carabinieri, in merito alla trappola tesa ai due ipotetici migranti ladroni dello zainetto su segnalazione della vittima del furto . E’ incredibile e difficile capire che tipologia di appostamenti siano stati preparati visto che l’omicida ha avuto tutto il tempo di sferrare otto fendenti di cui uno alla schiena e riuscire a scappare indisturbato, una pianificazione del tutto inconcepibile. Come mai la “rete non si è chiusa tempestivamente “ e non c’è stato l’immediato intervento di altri colleghi a supporto dello sfortunato ? Perché nonostante sia stato organizzato tutto con scrupolosità la trappola per prendere i due ladri non è scattata e non sono riusciti ad evitare la morte del giovane collega e impedire la fuga del criminale, forse si è sottovalutato l’incontro con i due ladroni oppure qualcosa si è inceppato nel funzionamento ?  Nella giornata di ieri, i Tg televisivi ci raccontano che non trattasi di due migranti gli ipotetici criminali ma sarebbero degli studenti di una scuola americana presente a Roma. Al nuovo aggiornamento ecco compiersi il miracolo della comunicazione … diffusa la novella ecco “spuntar fuori dalle fogne tutti i parlamentari e radical chic”, dove prima si erano rintanati nel silenzio, loro ora, pronti ad urlare che gli assassini non sono migranti ma due studenti americani in vacanza…forse in vacanza, sicuramente lussuosa, lo sono… come se essere due americani riportasse in vita il carabiniere morto.. non si smette mai di strumentalizzare neanche dinanzi alla morte. Un paio di ore dopo vi è la secca e pronta smentita da parte dei responsabili della scuola americana stessa sulla loro appartenenza. Poi ci hanno raccontato, con viva soddisfazione, che alcuni migranti del posto… avrebbero segnalato alle forze di polizia dove si fossero rifugiati i criminali, infatti li hanno trovati in lussuoso hotel da 150 euro a notte…non c’è che dire, i due rampolli diciannovenni sono proprio ricconi e pieni di soldi. Beccati nella loro camera, e dopo una veloce perquisizione  hanno rinvenuto l’arma del delitto mentre lo zainetto rubato è stato recuperato vicino all’hotel. A tarda ora poi c’è stata la confessione dell’omicida. Tutto chiaro e secondo logica tutto chiuso, un banale atto di cronaca nera ..e dovrebbe finire qui.  Mica tanto però… la questione presenta aspetti molto poco trasparenti e illogici, anzi direi proprio che è simile ad un puzzle di migliaia di tesserine. Infatti mi son chiesto perché un pusher che rifila aspirina a due …”allocchi” resta ancora in zona sapendo di essere facilmente rintracciabile? Ed allora, perché i due giovani che gli hanno rubato lo zainetto e non lo hanno costretto con la forza o “a suon di coltellate”.. alla restituzione del denaro ? Già, curioso e singolare che un pusher chiami i carabinieri in suo soccorso per recuperare lo zainetto…derubato…con la certezza di ricevere una condanna per spaccio,  è ridicolo….in certe situazioni ci si rivolge ai…”fornitori” per risolvere quelle questioni e non certamente alla polizia. Che conteneva lo zainetto, e perché l’oggetto della contesa è stato cestinato nella zona e facilmente ritrovabile ?  E poi, perché un assassino nasconde l’arma del proprio delitto nella sua camera sapendo che in una eventuale e banale perquisizione l’avrebbero ritrovata ?  Perché il ragazzo ha colpito con otto coltellate di cui uno alla schiena secondo un “modus operandi vicino ai terroristi islamici” ? In ultimo, perché mai dei migranti, sicuramente spacciatori, visto che sostavano in quella zona e a quell’ora, invece di andare a dormire perché il giorno appresso è lavorativo,  hanno indicato con certezza i due giovani criminali e il luogo dove alloggiavano ? Erano forse  a conoscenza delle loro responsabilità nell’omicidio del carabiniere ? E se sì, come facevano a saperlo ? Qui ci sono due vie di riflessione, o ci troviamo di fronte a qualcosa di losco legato a mafie o cartelli di droga oppure siamo di fronte a qualche cellula terroristica. Troppi soldi per due appena maggiorenni e troppa crudeltà e abitudine alla violenza si intravedono in questa sciagura. No…il ragionamento non quadra e non ha una logica, non credo alle banalità delle cose, qui ci sono tante aspetti che sono state occultati e volutamente nascosti, e la verità forse non la sapremo mai…. ma farmelo passare per qualcosa di banale no…è un’offesa all’intelligenza….27072019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Carabiniere ucciso a Roma, c’è la confessione. Trovata l’arma

Chiarita la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte del carabiniere Mario Cerciello Rega

Confessa uno dei fermati per l’omicidio del carabiniere

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L’uomo che nella giornata di ieri ha ferito mortalmente con otto coltellate il carabiniere Mario Cerciello Rega è stat

Come riporta “Ansa”, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, l’autore materiale del ferimento sarebbe il 19enne Lee Elder Finnegan. Interrogati a lungo in caserma dai Carabinieri, sotto la direzione dei magistrati della Procura di Roma, i due giovani americani fermati nella giornata di ieri, lo stesso Lee Elder Finnegan di 19 anni e Gabriel Christian Natale Hjorth di 18 anni, entrambi californiani e in vacanza nella Capitale, avrebbero ammesso le proprie responsabilità davanti “a prove schiaccianti“.

Nella stanza dell’albergo dove erano stati rintracciati i due ragazzi americani, è stato ritrovato un coltello di notevoli dimensioni sporco di sangue, nascosto dietro a un pannello del soffitto. Trovati anche i vestiti indossati durante l’aggressione. Nella notte i carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito nei confronti dei due giovani americani un decreto di fermo emesso dalla locale Procura di Roma per omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione.

Carabiniere ucciso a Roma: la dinamica dei fatti

Chiarita anche la dinamica dell’intera vicenda che ha portato alla morte del carabiniere Rega a Roma. Stando alla ricostruzione riportata da “Ansa”, i due giovani americani, in cerca di droga a Trastevere, avrebbero acquistato una sostanza, poi rivelatasi semplice aspirina. A quel punto, i due avrebbero rubato la borsa del pusher, contenente il suo cellulare. L’uomo avrebbe quindi contattato i due, chiamando il suo numero di telefono, per avere indietro la borsa. Il pusher, poi, avrebbe telefonato al 112 per comunicare di essere stato scippato e per avvertire le forze dell’ordine dell’accordo raggiunto con i due americani.

A questo punto, all’orario stabilito, i due carabinieri (in borghese) si sono recati in via Pietro Cossa. Lì hanno incontrato i due ragazzi con i quali è scoppiata una violenta colluttazione, durante la quale il vicebrigadiere è stato colpito con otto coltellate risultate poi fatali.

Carabiniere ucciso a Roma, fissati i funerali

I funerali di Mario Cerciello Rega saranno celebrati lunedì 29 luglio, alle ore 12, a Somma Vesuviana nella chiesa di Santa Croce in via Santa Maria del Pozzo 114. Si tratta della stessa chiesa dove, circa un mese e mezzo fa, il carabiniere si era sposato. Lo sfogo della moglie di Rega: “Lui era la mia gioia, era il mio tutto. Non è giusto. Senza di lui, io non ce la faccio”.

Carabiniere ucciso a Roma, le reazioni di colleghi e politici

La morte del vice brigadiere ha provocato diverse reazioni. Sia colleghi che esponenti del mondo della politica, ma anche semplici cittadini, hanno voluto rendere omaggio al carabiniere Rega. Alcuni biglietti e cartelli sono stati depositati davanti alla stazione dei Carabinieri di piazza Farnese a Roma, dove lui prestava servizio. Tra le scritte: “Eroe della patria, giustizia per Mario”, “I cittadini hanno fiducia nei carabinieri”, “Un uomo di Stato non può morire cosí. Meno politica, meno chiacchiere e più Carabinieri”.

Non sono mancate, però, le polemiche: la vicenda del carabiniere ucciso a Roma, infatti, ha dato il “la” anche a uno scontro tra Rita Dalla Chiesa e Roberto Saviano.

“IL BAMBINO…E LE 72 VERGINI”

“IL BAMBINO…E LE 72 VERGINI”

Quando si cerca di dialogare di argomenti religiosi tanti preferiscono evitare di farlo, un po’ perché per alcuni è un discorso che non suscita interesse forse perché non credono nell’esistenza di una divinità superiore all’uomo, loro si chiamano atei e fin qui il ragionamento ha una sua logica, non ha senso discutere su questioni nelle quali non si ripone nessuna credenza. Poi ci sono le persone di fede, loro credono nell’esistenza di un “essere superiore” che tutti chiamiamo Dio o in altro modo, si cerca in tutti i modi di diffondere le sue parole e indicazioni dettate a personaggi particolari il cui fine “sarebbe” quello di promuovere una vita comune pacifica e serena, di pace e di amore tra gli uomini, questi si chiamano fedeli  è qui il discorso religioso si fa un po’ complesso, indecifrabile per certi versi, discutibile in alcune letture di testi sacri, singolare per il suo modo d’interpretazione delle sacre scritture legate alle diverse teologie . Il distinguo è d’obbligo e importante perché se un ateo commette un gesto folle o un efferato crimine, non lo fa certamente in nome di una fede religiosa, forse per una vendetta personale o forse per fede politica ma certamente in violazione alle leggi dell’uomo e se ..beccato dalla polizia poi sarà giudicato da un apposito tribunale secondo le leggi dell’uomo. Altra storia però se è un fedele, di una religione qualsiasi, a commettere un efferato crimine, come ad esempio le stragi di esseri umani con esplosivi o armi da fuoco, allora lui ne è doppiamente colpevole, in primis verso il Dio della religione in cui crede e poi verso lo stato in cui vive e infranto le sue leggi. E’ questo è il drammatico punto di partenza di un ragionamento senza logica che inizia da una convinzione e finisce sempre nella morte di qualcuno che non c’entra nulla, e cosa più raccapricciante è che questi massacri si accettano e si tollerano nel silenzio assoluto di tanti  paesi occidentali. Un esempio concreto ci arriva dai musulmani, estremisti o meno, che si fanno esplodere in nome di Allah, tutti condannano.. ma poi tutti accettano di tollerare che l’islam stesso proliferi in occidente perché ci piace convincerci che non sono tutti uguali…è davvero strana come teoria visto che loro li considerano dei martiri…. E’ certamente un paradosso incomprensibile, un po’ come dire che l’Olocausto degli ebrei, negli anni della II guerra mondiale, non sia stato un crimine perché trattasi di ebrei e il mondo deve tollerarlo perché non tutti i tedeschi sono nazisti…è esattamente la stessa cosa ma a tanti ….non piace. Oggi oltre questa strage del link postato in concomitanza in un altro attentato, per motivi religiosi, si son registrati almeno 26 persone uccise, all’attentato è seguito anche una sparatoria nell’hotel  della città di Kismayo  nel sud della Somalia. Non è una novità, di attentati siamo pieni sino ai capelli e quindi necessita fermarsi un attimo e ragionare sul fatto che non è un caso isolato farsi saltare in aria con dell’esplosivo in mezzo a della gente innocente. Andiamo al dunque, la religione nel mirino della mia constatazione e analisi ha un nome ben preciso:  “religione islamica”. Ovvio che il primo pensiero va sulla prima vittima dell’attentato stesso, come si può pensare di riempire di esplosivo un bambino di appena 13 anni, farlo andare in mezzo a della gente festosa per poi farli saltare in aria e il tutto.. per amore di Allah..! Come fanno i loro genitori ad accettare che un bambino possa farsi saltare in aria per una strana idea di amore verso quel Dio e nella speranza di conquistarsi il paradiso e meritarsi le 72 vergini  quando a 13 anni ancora non si è maturi sessualmente e non si sa bene ancora come avere un buon rapporto sessuale ? E’ chiaro che la condizione del cervello di questi fedeli trovino livelli altissimi di manipolazione e questo è ancor più terrificante perché allora…. tutti sono probabili candidati …“al martirio”, dai bimbi sino agli adulti, però…però.. stranamente non vedo mai “martiri anziani”.. e non credo che dipenda solo da un’ipotetica disfunzione erettile la loro assenza, anzi, a quale pensionato non piacerebbe avere 72 belle e giovani donne vergini da manipolare ? Forse, ma credo che sia così , gli anziani…forse hanno capito che una volta saltati in aria sono semplicemente morti, morti e punto.. e che le 72 vergini forse …non ci stanno…ad aspettarlo…. 15072019 …

by…manliominicucci.myblog.it

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Afghanistan: kamikaze bambino a una festa

AFI

Nella provincia orientale di Nangarhar, 6 morti e 40 feriti

Redazione ANSAROMA

12 luglio 2019

Almeno sei persone sono state uccise e 40 ferite in un attentato suicida in una festa di matrimonio compiuto oggi in Afghanistan da un “bambino”. Lo hanno detto al sito della Bbc in persiano fonti della provincia orientale di Nangarhar, dove è avvenuto l’attacco. Secondo fonti di polizia, l’attentatore aveva 13 anni.
Le forze speciali afgane hanno fatto irruzione in una clinica nella provincia afgana di Wardak nella notte fra l’otto e il nove luglio ed hanno giustiziato quattro civili: lo denuncia oggi Human Rights Watch (Hrw), esortando le autorità del Paese ad avviare un’indagine approfondita per individuare e punire i responsabili. Testimoni oculari hanno raccontato a Hrw che le forze di sicurezza sono entrate nella clinica nel distretto di Day Mirdad hanno ucciso un assistente ed anno legato il personale e familiari dei pazienti. Il commando ha poi interrogato quattro persone – il direttore della clinica, una guardia, un assistente e un altro dipendente. Tutti tranne il direttore sono stati poi uccisi a colpi di arma da fuoco.

RUSSI ? NO… PARLIAMO DI BAMBINI

RUSSI ? NO… PARLIAMO DI BAMBINI

Quindi è proprio come pensavo e scritto nel mio precedente articolo denuncia del 09.07 u.s. ( Silenzi…Non di Renato Zero ), Bibbiano non è un caso isolato e a quanto pare i miei dubbi e sospetti sulla “compra vendita legale di bambini” tolti con l’inganno ai genitori trovano un fondo di amara e tragica verità e una conferma nella nuova inchiesta che si sta sviluppando e si allarga a macchia d’olio, ora ad essere colpito è anche il comune di Castelnovo ne’ Monti . Ora sono più che mai convinto che quello delle “Casa famiglia” e dei psicologi a loro collegati sono parte di un business di portata epocale finalizzato a favorire le adozioni ad amici e parenti dei potenti, qui siamo ritornati negli anni ’40 quando si toglievano i bimbi ai genitori ebrei per gli esperimenti scientifici dei nazisti che li deturpavano o li sminuzzavano, all’inizio a Bibbiano si parlava anche di torture verso i poveri bambini. E i media e politici che hanno fatto in tutto questo tempo ? Niente, come al solito, volutamente si è ridotto il caso a semplici… “chiacchierate” non comprese, poi si è parlato di equivoci poi si è tentato di mettere il bavaglio su tutta la questione, ora preferiscono spostare l’attenzione su una storia che al momento non si regge in piedi, quella delle probabili tangenti russe, che non interessa nessuno ma solo i politici di sinistra che strumentalizzando il caso chiedono una commissione parlamentare sperando di far cadere il governo in corso. D’accordo, ci può anche stare una richiesta di chiarimenti, non vedo nulla di male ma perché mai questi signori, poco onorevoli, omettono e trascurano il caso di Bibbiano e non chiedono una commissione parlamentare anche per questo gravissimo episodio di fatti già accertati e per tutti i gravi danni arrecati ai genitori ma soprattutto a dei piccoli cittadini italiani ? Già….il punto è sempre quello, quando di mezzo ci sono esponenti della sinistra o del PD tutto si mette a tacere e guarda caso, quando si dice il caso, anche questo comune è vicino all’aria di sinistra, infatti buona parte della giunta attuale è parte dello zoccolo duro della vecchia amministrazione. E’ chiaro che le responsabilità vanno accertate ma sospettare o pensare che nella rossa Emilia Romagna dal lontano 1946 forse esiste un sistema o più sistemi del genere è …terrificante…necessita con urgenza capire se è un sistema vecchio di anni e collaudato oppure sono episodi casuali creati e gestiti con arte criminosa da alcuni esponenti senza scrupoli. Rammento a tutti che ancora ad oggi non ci sono state date le risposte ai “prelievi forzosi dei bimbi dalle loro famiglie”, ebbene che il governo intervenga….. il popolo lo chiede e lo esige ! 15072019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Emilia Romagna: affidi illeciti, nuovo caso a Castelnuovo Monti

BIMBI

14 Luglio 2019

Emilia Romagna: affidi illeciti, nuovo caso a Castelnuovo Monti. Nell’inchiesta Angeli e Demoni potrebbe essere coinvolto, dopo quello di Bibbiano, un nuovo caso a Castelnuovo Monti.

Continuano ad emergere nuove storie coinvolte nella vicenda degli affidi illeciti in Emilia Romagna. Un’inchiesta nella quale sarebbero rimaste coinvolte nei giorni scorsi 18 persone tra le quali medici, assistenti sociali, politici, psicologi, psicoterapeuti che alteravano documenti e manipolavano i ricordi dei minori al fine di condizionare le procedure di affido. Un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro, volto a sottrarre i minori alle famiglie per darli in affido retribuito a conoscenti. Nei giorni scorsi, tra i nomi degli indagati, è emerso anche quello di Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano.

Affidi illeciti: un nuovo caso potrebbe essere quello avvenuto a Castelnuovo Monti

Un nuovo caso che potrebbe essere coinvolto nell’inchiesta è avvenuto a Castelnuovo Monti. Ad un padre, di nome Stefano, sono stati infatti sottratti i suoi tre figli, in quanto l’uomo è stato in primo momento definito dagli psicologi dei servizi sociali della sua città un pazzo. Una diagnosi che si dimostrerà però nel corso del tempo priva di fondamento. Il calvario di Stefano ha inizio quando avviene la separazione dalla moglie, che minaccia di sottrargli i propri figli. E’ a questo punto che l’uomo viene sottoposto ad una serie di esami dai quali risulta inadeguato a crescere i bambini. Viene così inviato a curarsi in un centro di salute mentale per quelli che vengono definiti i suoi gravi problemi mentali. L’uomo però non si arrende e decide di parlare con i servizi sociali portando con sé il referto medico che certificava la sua ottima salute mentale, registrando la conversazione avvenuta con loro. Dalle registrazioni si percepisce la difficoltà per gli psicologi di sostenere la pazzia dell’uomo al fine di sottrargli i bambini. E’ a quel punto quindi che una nuova sentenza cambia tutto, poiché il giudice stabilisce che Stefano è assolutamente in grado di intendere e di volere, come invece non era sembrato fino a poco prima. Subito dopo l’uomo riceve una querela per diffamazione dagli operatori e dal sindaco di Castelnuovo Monti. Da Bibbiano a Castelnuovo la vicenda degli affidi illeciti continua ad essere sotto la lente di ingrandimento della magistratura che dovrà far chiarezza sul caso nelle prossime ore.