Il CALCIO… NEL PALLONE ?

24032021 CALCIO

Il CALCIO… NEL PALLONE ?

Il calcio è in seria crisi e rischia di brutto, tutto ha avuto inizio dalla famosa sentenza Bosman del 1995. Bene, da quel momento con la libera circolazione dei giocatori in Europa si è infranta una regola fondamentale del gioco del pallone… il calcio cambiò immediatamente in modo repentino e da allora non è stato più possibile per le piccole società competere con le grandi. Sul campo è dal lontano 1990 ad oggi che i campionati di seria A sono stati vinti a raffica solo da tre squadre, Juventus, Milan e Inter e appena uno scudetto ciascuno per la Lazio e Roma. 31 anni di assenza delle “piccole società”  avrebbero dovuto far riflettere la Figc sul modello “spendi e vinci sicuro” e invece, si è voluti continuare ciecamente nella corsa frenetica del “chi più ha più spende e più vince” e col risultato di riempire di soldi i giocatori e farli vivere nel lusso estremo e far fallire tantissime società.  Alcune società di calcio, quelle più importanti in Europa, sono da considerarsi come vere e proprie aziende di produzione e addirittura alcune di loro sono anche quotate nella borsa finanziaria e i ricchi proprietari, ovviamente, nel calcio hanno evidenti interessi di immagine e tornaconto finanziario se investono centinaia di milioni pur acquistare delle società.  Io sono tra quelli che ha sempre criticato l’allargamento al numero di stranieri nelle squadre di calcio italiane, sono tanti e troppo costosi e in più guadagnano cifre stratosferiche o meglio… una barca di soldi… e questo impedisce ai nostri ragazzi di dar la scalata alle serie superiori come accadeva 40/50 anni fa. Pensate che negli incontri calcistici tradizionali del campionato di oggi, molte volte non si registra in campo neanche la presenza di un calciatore italiano e questo sta a dirci che il calcio, quello di lusso, non è per tutti ma solo per i ricchi e per quelli che possono investire centinaia di milioni o miliardi di euro in una società. Basta vedere chi sono i proprietari dei più grandi club del mondo ! Quindi solo ora ci si rende conto che il calcio nel tempo sarebbe stato uno sport esclusivo solo per chi ha la capacità di spendere tanto denaro ? Ovviamente chi investe ha il sacrosanto diritto e dovere di far quadrare i conti a fine stagione e le chiacchiere non contano nei bilanci. E’ scontato che una partita tra il Milan e il Crotone interessi solo i tifosi delle due squadre ma se giochi un Barcellona-Inter o un Real Madrid-Juventus le cose cambiano sotto tutti gli aspetti economici… partendo proprio dai diritti televisivi che sono la fetta più importante e che coinvolge milioni di spettatori nel mondo. Mi dispiace per l’Uefa e la Figc, ma credo che la superlega, oggi bocciata, sia stato solo il primo tentativo per qualcosa di diverso… domani forse ci sarà una competizione similare e necessaria, perché  in questa epoca purtroppo i soldi comandano e sono loro che decidono. L’inutile presa di posizione ideologica di oggi della Uefa porterà in futuro solo caos nei campionati nazionali… ed è un evento molto probabile, anche perché non hanno ancora capito che “i soldi nei fatti li portano e li procurano le società”.  Sarei del parere che realizzare una superlega sotto la supervisione dell’ Uefa stessa sarebbe stata una mossa intelligente e così si prenderebbe atto che il calcio è in continua evoluzione e andrà sempre più verso il business puro e semplice anche perché indietro non si può tornare, n’è tantomeno è pensabile di proporre la riduzione degli stipendi a dei giocatori abituati a guadagni di milioni di dollari o di euro, assurdità senza confini in quanto tutto i migliori giocatori, italiani e stranieri, partirebbero per gli Usa, la Cina e i paesi arabi a giocare e… profumatamente pagati con la prospettiva che il calcio in Europa si disintegrerebbe nel volgere di qualche anno. Intanto consto che la storia non ha insegnato nulla ai dirigenti del la Figc… quando si cambiano le regole per dar sfogo e vittoria alle ideologie i risultati sono sempre disastrosi. Quindi ora che facciamo ? Rivogliamo il calcio nazional popolare degli anni ’30/40 con stipendi da operai e biglietto della curva a 1 euro ? Quando nel 1952, Jeppson Hasse, attaccante svedese, venne ceduto dall’Atalanta al Napoli per la “modica somma di 105 milioni delle vecchie lire”… una cifra spropositata per l’epoca ma che non impedì il cambio evolutivo del calcio allora tutti  applaudirono al business e la F.I.G.C. compresa ne era felicissima, mentre all’estero i giocatori avevano stipendi molto moderati o addirittura avevano altri lavori in parallelo all’attività sportiva. Allora Achille Lauro rappresentava il meglio degli imprenditori italiani e pensava già al calcio del futuro e allora non cerano le Tv… guardare al futuro è imperioso !

23042021 ….by…  … https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

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 CAOS SUPERLEGA, IL COMUNICATO UFFICIALE : “CI FERMIAMO E RIMODELLIAMO IL PROGETTO”

24032021 CALCIO

del 21 aprile 2021 alle 02:10

 

È stato diffuso poco fa un nuovo comunicato ufficiale da parte dei club rimasti nella Superlega: “La Super League Europea è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Proponiamo un nuovo concorso europeo perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta è finalizzata a consentire allo sport di evolversi generando risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, anche aiutando a superare le difficoltà finanziarie incontrate dall’intera comunità calcistica a causa della pandemia. Fornirebbe anche pagamenti di solidarietà materialmente migliorati a tutte le parti interessate del calcio. Nonostante l’annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale per proteggere la Super League da azioni di terze parti. Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica”.

 

ENGLISH

 

FOOTBALL … IN THE BALL?

Football is in serious crisis and risks bad, it all began with the famous Bosman ruling in 1995. Well, since that moment with the free movement of players in Europe, a fundamental rule of the game of ball has been broken … football it immediately changed abruptly and since then it has no longer been possible for small companies to compete with the big ones. On the pitch it is from 1990 to today that the Serie A championships have been won in a burst by only three teams, Juventus, Milan and Inter and just one Scudetto each for Lazio and Rome. 31 years of absence of “small companies” should have made the FIGC reflect on the “spend and win safe” model and instead, we wanted to continue blindly in the frenetic race of “who has more spends and more wins” and with the result of filling of money the players and make them live in extreme luxury and bankrupt many companies. Some football clubs, the most important in Europe, are to be considered as real production companies and even some of them are also listed on the stock exchange and the wealthy owners, of course, in football have obvious interests in image and financial gain if they invest. hundreds of millions to buy companies. I am among those who have always criticized the enlargement of the number of foreigners in Italian football teams, they are many and too expensive and in addition they earn stratospheric figures or rather … a boat of money … and this prevents our boys to climb to the higher series as it happened 40/50 years ago. Do you think that in the traditional football matches of today’s championship, many times there is not even the presence of an Italian footballer on the pitch and this tells us that football, the luxury one, is not for everyone but only for the rich and for those who can invest hundreds of millions or billions of euros in a company. Just see who the owners of the biggest clubs in the world are! So only now do we realize that over time football would have been an exclusive sport only for those who have the ability to spend a lot of money? Obviously, those who invest have the sacrosanct right and duty to make ends meet at the end of the season and gossip does not count in the budgets. It is assumed that a match between Milan and Crotone only interests the fans of the two teams but if you play a Barcelona-Inter or a Real Madrid-Juventus, things change in all economic aspects … starting from the television rights that are the most important slice involving millions of spectators around the world. I’m sorry for Uefa and the FIGC, but I believe that the super league, rejected today, was only the first attempt for something different … tomorrow maybe there will be a similar and necessary competition, because in this era, unfortunately, money rules and they are the ones who decide. Uefa’s useless ideological stance today will bring only chaos in the national championships in the future … and it is a very probable event, also because they have not yet understood that “the money is actually brought and provided by clubs”. I would be of the opinion that creating a super league under the supervision of UEFA itself would have been a smart move and so it would be acknowledged that football is constantly evolving and will go more and more towards pure and simple business also because there is no going back, n ‘Nor is it conceivable to propose the reduction of salaries to players accustomed to earnings of millions of dollars or euros, nonsense without borders as all the best players, Italian and foreign, would leave for the USA, China and Arab countries to playing and … handsomely paid with the prospect that football in Europe would disintegrate within a few years. Meanwhile, I realize that history has taught nothing to the FIGC leaders … when the rules are changed to give vent and victory to ideologies, the results are always disastrous. So what do we do now? Do we want the popular national football of the 1930s / 40s back with workers’ wages and 1 euro ticket for the curve? When in 1952, Jeppson Hasse, a Swedish striker, was sold by Atalanta to Napoli for the “modest sum of 105 million of the old lire” … a disproportionate figure for the time but which did not prevent the evolutionary change of football then all applauded the business and the FIGC including, she was delighted, while abroad the players had very moderate salaries or even had other jobs in parallel with sporting activity. Then Achille Lauro represented the best of Italian entrepreneurs and was already thinking about the football of the future and then there were no TVs … looking to the future is imperative! 23042021 …. by … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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CAOS SUPERLEGA, THE OFFICIAL RELEASE: “WE STOP AND REMODEL THE PROJECT”

24032021 CALCIO

of 21 April 2021 at 02:10

A new official statement from the remaining clubs in the Super League was released a little while ago: “The European Super League is convinced that the current status quo of European football must change. We are proposing a new European competition because the existing system does not work. Our proposal is aimed at allowing sport to evolve by generating resources and stability for the entire football pyramid, also helping to overcome the financial difficulties faced by the entire football community due to the pandemic. It would also provide materially enhanced solidarity payments to all football stakeholders. Despite the announced exit of the English clubs, forced to take such decisions due to the pressure exerted on them, we are convinced that our proposal is fully aligned with European law and regulations as was demonstrated today by a court decision to protect the Super League from third-party actions. Given the current circumstances, we will reconsider the most appropriate steps to reshape the project, always having in mind our goals to offer fans the best possible experience while improving solidarity payments for the entire football community. ”

 

FRANCAISE

 

FOOTBALL … DANS LA BALLE?

Le football est en crise grave et risque mal, tout a commencé avec le fameux arrêt Bosman en 1995. Eh bien, depuis ce moment avec la libre circulation des joueurs en Europe, une règle fondamentale du jeu de balle a été enfreinte … le football c’est a immédiatement changé brusquement et depuis lors, il n’est plus possible pour les petites entreprises de rivaliser avec les grandes. Sur le terrain, c’est de 1990 à aujourd’hui que les championnats de Serie A ont été remportés par rafales par seulement trois équipes, la Juventus, Milan et l’Inter et un seul championnat chacune pour la Lazio et Rome. 31 ans d’absence de «petites entreprises» auraient dû faire réfléchir la FIGC sur le modèle «dépenser et gagner en toute sécurité» et à la place, nous voulions continuer aveuglément dans la course effrénée de «qui a plus de dépenses et plus de victoires» et avec le résultat d’argent les joueurs et les faire vivre dans un luxe extrême et mettre en faillite de nombreuses entreprises. Certains clubs de football, les plus importants d’Europe, sont à considérer comme de véritables sociétés de production et même certains d’entre eux sont également cotés en bourse et les riches propriétaires, bien sûr, dans le football ont des intérêts évidents dans l’image et le gain financier s’ils investir des centaines de millions pour acheter des entreprises. Je fais partie de ceux qui ont toujours critiqué l’augmentation du nombre d’étrangers dans les équipes de football italiennes, ils sont nombreux et trop chers et en plus ils gagnent des chiffres stratosphériques ou plutôt … un bateau d’argent … et cela empêche nos garçons grimper dans les ligues supérieures comme cela s’est produit il y a 40/50 ans. Pensez-vous que dans les matchs de football traditionnels du championnat d’aujourd’hui, souvent il n’y a même pas la présence d’un footballeur italien sur le terrain et cela nous dit que le football, le luxe, n’est pas pour tout le monde mais seulement pour les riches et pour ceux qui peuvent investir des centaines de millions ou des milliards d’euros dans une entreprise. Voyez qui sont les propriétaires des plus grands clubs du monde! Alors seulement maintenant, réalisons-nous qu’au fil du temps, le football aurait été un sport exclusif uniquement pour ceux qui ont la capacité de dépenser beaucoup d’argent? Évidemment, ceux qui investissent ont le sacro-saint droit et le devoir de joindre les deux bouts à la fin de la saison et les ragots ne comptent pas dans les budgets. On suppose qu’un match entre Milan et Crotone n’intéresse que les fans des deux équipes mais si vous jouez un Barcelona-Inter ou un Real Madrid-Juventus, les choses changent dans tous les aspects économiques … à partir des droits de télévision que sont les tranche la plus importante impliquant des millions de spectateurs à travers le monde. Je suis désolé pour l’UEFA et la FIGC, mais je crois que la super ligue, rejetée aujourd’hui, n’était que la première tentative de quelque chose de différent … demain peut-être qu’il y aura une compétition similaire et nécessaire, car à cette époque, malheureusement, l’argent règle et ce sont eux qui décident. La position idéologique inutile de l’UEFA aujourd’hui n’apportera que le chaos dans les championnats nationaux à l’avenir … et c’est un événement très probable, également parce qu’ils n’ont pas encore compris que «l’argent est effectivement apporté et fourni par les clubs». Je serais d’avis que la création d’une super ligue sous la supervision de l’UEFA elle-même aurait été une décision intelligente et il serait donc reconnu que le football évolue constamment et ira de plus en plus vers des affaires pures et simples aussi parce qu’il n’y a pas Il n’est pas non plus envisageable de proposer la réduction des salaires aux joueurs habitués à des gains de millions de dollars ou d’euros, un non-sens sans frontières comme tous les meilleurs joueurs, italiens et étrangers, partiraient aux USA, en Chine et dans les pays arabes pour jouer et … généreusement payé avec la perspective que le football en Europe se désintègre en quelques années. En attendant, je sais que l’histoire n’a rien appris aux dirigeants de la FIGC … quand les règles sont modifiées pour donner libre cours et victoire aux idéologies, les résultats sont toujours désastreux. Donc que faisons-nous maintenant? Voulons-nous le retour du football national populaire des années 30/40 avec les salaires des travailleurs et un ticket à 1 euro pour la courbe? Lorsqu’en 1952, Jeppson Hasse, un attaquant suédois, fut vendu par Atalanta à Napoli pour la “modique somme de 105 millions de lires anciennes” … un chiffre disproportionné pour l’époque mais qui n’empêcha pas alors le changement évolutif du football. tous ont applaudi l’entreprise et la FIGC y compris, elle était ravie, alors qu’à l’étranger les joueurs avaient des salaires très modérés ou même avaient d’autres emplois en parallèle avec l’activité sportive. Puis Achille Lauro représentait le meilleur des entrepreneurs italiens et pensait déjà au football du futur et puis il n’y avait pas de télé … regarder vers l’avenir est impératif! 23042021 …. par … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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CAOS SUPERLEGA, LE COMMUNIQUÉ OFFICIEL: “NOUS ARRÊTONS ET REMODELONS LE PROJET”

24032021 CALCIO

du 21 avril 2021 à 02:10

Une nouvelle déclaration officielle des clubs restants de la Super League a été publiée il y a peu de temps: «La Super League européenne est convaincue que le statu quo actuel du football européen doit changer. Nous proposons un nouveau concours européen car le système existant ne fonctionne pas. Notre proposition vise à permettre au sport d’évoluer en générant des ressources et de la stabilité pour l’ensemble de la pyramide du football, en aidant également à surmonter les difficultés financières rencontrées par l’ensemble de la communauté du football en raison de la pandémie. Il fournirait également des paiements de solidarité sensiblement améliorés à tous les acteurs du football. Malgré le départ annoncé des clubs anglais, contraints de prendre de telles décisions en raison de la pression exercée sur eux, nous sommes convaincus que notre proposition est pleinement alignée sur le droit et la réglementation européens comme l’a démontré aujourd’hui une décision de justice visant à protéger la Super League de actions de tiers. Dans les circonstances actuelles, nous reconsidérerons les étapes les plus appropriées pour remodeler le projet, en gardant toujours à l’esprit nos objectifs d’offrir aux supporters la meilleure expérience possible tout en améliorant les paiements de solidarité pour l’ensemble de la communauté du football. ”

 

 

 

Il CALCIO… NEL PALLONE ?ultima modifica: 2021-04-23T15:41:13+02:00da manlio22ldc
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