Autore archivio: manlio22ldc

FERMATE LE… “TERRORISTE FEMMINISTE”

FERMATE LE… “TERRORISTE FEMMINISTE”
La donna è al centro del mondo, così mi pare che dicano e recitino i religiosi di pace ed amore musulmani nei paesi di fede islamica, infatti, riscontro in queste affermazioni religiose ….un fondo di verità, già, lì le donne sono sempre al centro del mondo, ma di quale.. gli islamici non ce lo dicono mai, infatti la festa della donna non viene festeggiata nei paesi islamici e questo nessun giornalista o i tanti benpensanti radical chic occidentali lo evidenziano… già… meglio non parlare delle donne oppresse dai dettami religiosi, meglio tenerle recluse nei loro indumenti a copertura totale, perché così almeno si riescono a reprimere anche i sentimenti di protesta e di ribellione, davvero un abbigliamento utile per tutti gli usi, non c’è che dire. Detto del continuo e volgare silenzio, anche in questa circostanza è calato il silenzio mediatico, nessuno ne ha parlato e nessuno ha detto niente in favore di donne che intendevano festeggiare l’8 Marzo nel centro di Istanbul e far vedere a tutta la Turchia che le donne hanno un ruolo importante nella società e soprattutto “contano”… infatti ora …contano le manganellate che hanno ricevuto dalla polizia turca e senza capirne il perché. Ma quale pericolo può rappresentare per la comunità turca una pacifica manifestazione femminile ? Già.. è proprio difficile capire quale siano i veri motivi…forse perché alla donna islamica non è concesso il diritto di festeggiare una festa al femminile ..forse offende il Corano…forse… ma se così non fosse allora caro presidente Erdogan spiega al mondo intero perché hai fatto picchiare dalla tua polizia delle donne innocenti ? Sono forse delle ” femministe terroriste” ? Lo so che nessuno mi risponderà e sicuramente tanti mi ignoreranno però io porto a conoscenza del mondo intero lo schifo di quel che accade in certi paesi apparentemente rispettosi del genere femminile. In ultimo faccio i “sgraditi complimenti” alle “piccole donnine piemontesi” che si sono riunite per protestare a favore del ….. TAV… però, che gran peccato aver perso l’occasione per solidarizzare con “le sorelle turche”.. che figurone avreste fatto innanzi al mondo intero…e invece schifo assoluto….già… forse…loro…le donne turche… non portano….voti e poltrone…”Piccole donne piemontesi”…che protestano per un qualcosa che forse non conoscono bene e pilotate da alcuni partiti e tacciono sulle manganellate turche, non vi vergognate un po’ …? Che pena che fate….10032019

…by…manliominicucci.myblog.it

8 marzo 201921:00

Turchia, cariche polizia e lacrimogeni a corteo donne per lʼ8 Marzo

Turchia, cariche polizia e lacrimogeni a corteo donne per l'8 Marzo

Momenti di tensione alla manifestazione delle donne per l’8 Marzo a Istanbul. La polizia turca, schierata in assetto antisommossa, ha respinto sul centralissimo viale Istiklal il corteo, diretto verso piazza Taksim. Gli agenti sono intervenuti con diverse cariche e hanno anche usato gas lacrimogeni.

 

EMMENTHAL AL NUOVO SAPORE DI …”VOMITO”…

Bambole impiccate

EMMENTHAL AL NUOVO SAPORE DI …”VOMITO”…

Salve a tutti cari amici, oggi non commenterò, com’è mia consuetudine, un fatto di cronaca recente o di attualità ma intendo narrarvi una di quelle storie, allucinante, incredibile ma vera, che solo ad ascoltarla ti lascia col fiato sospeso ed interdetto nel proferire commenti, incapace di reagire o provare una delle tante emozioni di disprezzo che solitamente ci prendono per via dell’eccessiva cattiveria di un racconto horror. Trattasi dello spaccato di vita di alcuni bambini in età…da asilo, un periodo vissuto nell’assoluta durezza, nella violenza fisica e psicologica che hanno segnato la loro vita di quel tanto che oggi, nel 2019, sono evidenti i segni ereditati da questo crimine efferato per il quale, la carnefice e tutti coloro i quali sapevano non hanno pagato, detto o fatto niente per impedire che si perpetrasse negli anni, nei fatti non hanno neanche pagato il giusto prezzo alla giustizia. Ma andiamo con ordine e cominciamo dall’inizio, siamo nell’anno del signore 1977, presso un asilo comunale di Cisternino (BR- ITALY) c’è una maestra, lei si chiama “Matrèpalmà (nome di fantasia)”, insegna ai bambini la vita in uno strano modo, forse come lei lo ha imparato dai suoi maestri dell’asilo …satanico, o forse è amica di Satana stesso, forse ne condivide il sangue addirittura, lo penso, perché quello che sto per raccontarvi ha un chiaro nesso con la peggior cattiveria mai vista negli anni, sì, …una cattiveria diabolica oserei dire. In quella piccola aula, di pochi metri quadri, ci sono ovviamente tanti bimbi, maschietti e femminucce tra i 4 e 5 anni, a loro tocca subire ogni sorta di angherie, una pressione psicologica continua fatta di minacce e terrore quotidiano che va oltre ogni limite della perfidia. La “brava maestra” era solita minacciare i bimbi di “legarli ad un albero nella foresta nera” se avessero raccontato quel che accadeva all’interno dell’aula-lager, un drammatico ricordo che ancora oggi, nel 2019, pervade la psicologia e la tranquillità di una persona adulta, il suo nome è Sonia (nome di fantasia), ecco quello che lei sentiva ripetersi quotidianamente, poi oltre il solito schiaffetto giornaliero, durante le ore trascorse insieme anziché essere ore di divertimento, apprendimento e giochi vari erano ore all’insegna del terrore con racconti da “fiabe dell’horror”. Il picco della sua diabolicità lo raggiungeva all’ora di pranzo, già… il pasto di mensa è un momento importante, il menù certamente semplice,  nel quali era solito trovarci il formaggio, in particolare l’Emmenthal, ovviamente quello che costa meno, …ovviamente.. che però, a quanto pare, alla piccola Sonia proprio non piaceva e per detto formaggio aveva un’avversione totale, forse perché intollerante o forse perché il particolare gusto la nauseava, ma sta di fatto che puntualmente appena mangiato sistematicamente lo rimetteva. Una bimba di quattro anni che rimette in un contesto scolastico e di fronte alla sua quotidiana carnefice non è piacevole ma imbarazzante, né si può pensare che lei mai si sarebbe sognata di essere capricciosa tale da urtare la suscettibilità ..”del mostro”, anzi, al contrario, a 4 anni si è timorosi e paurosi anche del soffio del vento. Il seguito del vomito ha il solito epilogo, già collaudato per la “divina figlia di Satana”, invece di affrontare il problema e cercare di risolverlo brillantamene cosa faceva ? Senza nessuna remore e pietà, ricordo a tutti che sto parlando di una bimba di 4 anni, la obbligava a rimangiare  il formaggio Emmenthal appena vomitato precedentemente, e questo episodio si è ripetuto per ben tre volte. Qui scattava la molla obbligatoria della omertà, infatti tutti i bimbi erano costretti al silenzio e chi “sgarrava”, raccontando in famiglia quel che accadeva all’interno dell’aula, si vedeva i propri familiari uccisi mentre loro sarebbero stati “legati ad un albero” ….esattamente come i bambolotti della foto postata. Quel che accade in aula deve restare all’interno di questa aula amava ripetere con “garbo terroristico” la “santa donna”. Il premio Nobel per l’educazione la maestra l’ha ottenuto quando ha schiaffeggiato la povera Sonia perché rea di aver fatto il disegno di un giorno al mercato anziché di un giorno di pioggia, già, evidentemente… il sole proprio non le garbava alla “dolce maestra”, lei.. tanto si irritò e la rimproverò a tal punto che alla fine la piccola Sonia per la paura si urinò tra le mutandine, facendola colare tra le sue piccole gambine e non finisce qui, dopo la vergogna della “pipì addosso” la piccolina venne anche debitamente rimproverata dai suoi genitori. Oggi Sonia è adulta, mi racconta e mi confessa che tanti suoi coetanei  e compagni di quell’aula, del 1977 e 1978, che hanno avuto la sfortuna di avere quella maestra …sono diventati… balbuzienti, strano.. davvero strano.. non credo che la città di Cisternino abbia la facile propensione alle balbuzie, penso invece che la devastazione psicologica messa in atto da quella criminale abbia prodotto danni permanenti sui quei ragazzi ora adulti, e credo che per “la sua opera” meritasse un giusto premio “la ottima maestra”, ovvero : la galera. Ciao Sonia, forse tu giustizia, quella vera, non l’avrai mai…forse… però come vedi qualcuno te ne vuol dare un po’, così, giusto perché non la si può far passare liscia ad una criminale, e il ridicolo è che la “brava Matrèpalmà” ha lavorato in quell’asilo per anni, indisturbata e protetta dalle varie giunte e consigli  comunali che si sono succeduti negli anni. Cari sindaci tutti, presenti e passati, non ho idea se voi eravate a conoscenza di questi gravissimi episodi, però vi chiedo :  voi ai vostri figli fareste mangiare “l’Emmenthal al vomito” ? Forse …no…non credo ..però Sonia l’ha mangiato ed oggi sta pagando ancora perché lei vive prigioniera ed ostaggio del suo passato, come purtroppo tanti altri adulti che non conosco.  Ciao Sonia.. come vedi ho mantenuto la mia promessa…ora tutto il mondo sa ..di te… 09032019

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Bambolotto legato

Bambole impiccate

UN 8 MARZO DA …OSPEDALE..!

UN 8 MARZO DA …OSPEDALE..!

Davvero strana e curiosa la vita, a volte persino beffarda….pensate, giusto stamane porgevo a tutte le donne del mondo il mio più cordiale augurio per la splendida giornata riservata alle donne, in occidente, come tutti sappiamo, da decenni  è consuetudine festeggiarlo in diversi modi, chi cena con le amiche, chi lo festeggia in modo singolare ea volte anche discutibili, forse in alcune occasioni anche un po’ ose’…ma quel conta è festeggiarlo, il mondo va così, quindi inutile polemizzare per il modo in cui una donna decide di voler festeggiare la ricorrenza, ognuno lo fa come si sente e desidera. Torniamo un attimo a quel fatidico giorno da ricordare, alla immane tragedia e ricostruiamo i fatti accaduti,  quel giorno, era il 25 di marzo del 1911 e non il famoso giorno “8 di Marzo” come tanti erroneamente credono, perirono, 123 donne e 23 uomini, in totale 146 persone, arse vive nell’incendio di una azienda tessile, la “Triangle Waist Company” di New York, dove trovavano lavoro circa 500 donne ed un centinaio di uomini, loro lavoravano x 60 ore settimanali  e senza nessun diritto e in condizioni inaccettabili, ed erano ricorrenti in quel tempo gli scioperi per ottenere dei diritti sacrosanti. Infatti dopo quella strage l’opinione pubblica si sollevò e il mondo del lavoro cambiò radicalmente. Questo è il vero ricorso storico, quindi c’è chi lo festeggia con spumante e vino c’è chi invece non lo vede come un giorno di festa ma come un giorno di lutto e per solidarietà o per motivi ideologici, sono contrarie a festeggiarlo e lo ricordano come “il giorno della memoria della morte di tante donne”, poi, bisogna anche dire, purtroppo, che ci sono donne che vorrebbero festeggiarlo ma non possono farlo perché indigenti e serenamente se ne restano a casa in famiglia. Questa è vera libertà di opinione e di scelte, e non condivido il parere di chi polemizza con chi ha voglia di trasgredire un giorno dell’anno, ognuno ha il diritto di vederla come vuole… poi fa anche bene alla salute, fisica e  mentale,  fa piacere essere totalmente liberi di manifestare il proprio pensiero e anche… la propria trasgressione tra tante amiche…credo che vada bene lo stesso. Però, come sempre accade c’è qualcuno che rovina proprio la festosa giornata, evidentemente il particolare giorno non ha fatto presa su tutte le donne in quanto, una, ha pensato bene di festeggiarlo e ricordarlo in modo veramente originale e singolare. Sì, pare che per una questione legata ad un uomo conteso, la furiosa gelosia di una rumena ha accoltellato un’altra donna, ovviamente la malcapitata è ora ricoverata in ospedale in prognosi riservata mentre l’accoltellatrice è stata ovviamente arrestata. Riflessione del momento : cercano di inventarsi nuove leggi più severe e nuovi sistemi per tutelare le donne dalla violenza maschile e cosa succede proprio nel “giorno della festa della donna “ ?  Accade un ridicolo dramma …una donna rivale in amore accoltella un’altra donna proprio nel giorno della festa della donna…paradosso dei paradossi.. Non ho parole…solo tanti auguri alle donne e l’invito a divertirvi, mentre alla malcapitata auguro una pronta guarigione. Lei sì che d’ora in poi avrà più di un valido motivo per festeggiare l’8 marzo. 08032019

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Accoltellata per motivi passionali,grave

L’autrice del ferimento è stata bloccata dai Cc nel Foggiano

 © ANSA

(ANSA) – ISCHITELLA (FOGGIA), 08 MAR – Una donna è stata accoltellata all’addome da un’altra donna durante una lite originata, secondo le prime notizie, da motivi passionali. E’ accaduto ad Ischitella, nel Foggiano, nell’androne del palazzo in cui abita la vittima, in corso Umberto.
La donna sarebbe in gravi condizioni ed è ricoverata in prognosi riservata nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Secondo prime informazioni la presunta responsabile del ferimento, una donna di origini romene, è stata portata in caserma per essere interrogata.

RESA DEI CONTI… O RESA DI CONTI .?

RESA DEI CONTI… O RESA DI CONTI ….?
A volte è veramente difficile comprenderne i significati e a cosa si riferiscono certi “ astrusi annunci” di stampo giornalistico, no…non li capisco proprio. Quando si tratta di argomentare sui lavori o provvedimenti inerenti all’attuale governo tutta la stampa nazionale e suoi meravigliosi giornalisti si muovono nella “ jungla delle parole curiose e strane” sbizzarrendosi senza nessun freno inibitore al fine di escogitare e coniare nuovi slogan e frasi ad effetto per sbalordirci e mettere in cattiva luce chi non è gradito alla loro parte politica o al governo di turno che non si condivide. Oppure, tante volte prendono in prestito frasi ad effetto tante amate della sinistra…e cioè come nel caso del link : “resa dei conti”. Mi pregio segnalare a tutti i cronisti della carta stampata che questa frase è stata molto in voga nel partito democratico e utilizzata un’infinità di volte dal Sen. Renzi, all’epoca Presidente del Consiglio, per attaccare la forte opposizione della minoranza del suo partito, sì, giusto per capirci, non si può né si deve prendere in prestito gli slogan utilizzati di casa PD, una casa molto …”malsana”.. Nell’occasione si è fatto anche di peggio utilizzandone uno che è proprio di casa, e  da anni, delle cosche mafiose quando “devono sistemare le faccende” con i ribelli o nemici della loro organizzazione. Sappiamo tutti che i due partiti al governo per loro natura sono diversi, e questo lo si sapeva già dal principio, quindi è ovvio e normale che le vedute politiche siano diverse e contrastanti…e comunque andranno le cose, in futuro si potrà solo parlare di disaccordo ma niente “resa dei conti” e invito i tanti giornalisti ad coniare termini e frasi non offensivi nei confronti degli elettori di quelle forze politiche, sì, perché in Italia chi non vota a sinistra merita lo stesso rispetto dedicato a loro.. perché essere continuamente tacciati di populismo, razzismo, fascismo ed ora anche di mafiosi… sinceramente non lo trovo per niente divertente. Rispetto per chi vota M5S e Lega e per tutti i partiti…punto.. Che modo volgare quanto banale hanno certi giornalisti, dimostrando di essere soggetti di scarsa levatura se si rifugiano sempre dietro slogan di pessimo gusto solo per il piacere di denigrare gratuitamente. Tranquilli cari giornalisti tutti, il governo non cadrà assolutamente, la questione TAV si risolverà brillantemente con una soluzione ad hoc e col dispiacere di tutti i detrattori della “sinistra stampa”. Resa dei conti…attenzione perché  neanche la resa di Conti è contemplata… Rosicate… rosicate. .tanto per i prossimi 20 anni avrete tante possibilità di inventarvi slogan ad effetto…ed rosicare…07032019

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Tav, resa dei conti M5S-Lega col “fantasma” della crisi di governo

Il cantiere della Tav a Saint Martin La Porte

Il cantiere della Tav a Saint Martin La Porte

Roma – Matteo Salvini e Luigi Di Maio arrivano a Palazzo Chigi con l’elmetto in testa, determinati a darsi battaglia a colpi di Sì e di No alla Tav. Ma, nella notte più lunga e drammatica della coalizione gialloverde, si trovano davanti un premier altrettanto deciso a risolvere il più grave contrasto che divide M5S e Lega. Uno scontro che potrebbe anche sfociare nella crisi di governo. Dopo cinque ore di vertice non arriva nessuna decisione sui bandi.

|Tav, pronta un’altra lettera dell’Ue per l’Italia: «A rischio 800 milioni» |Tav, il Governo rischia. Conte blinda Toninelli. Salvini insiste: «Va fatta» |

L’esecutivo prende tempo e chiede un bilaterale con la Francia sui criteri del finanziamento. Prima che i leader si chiudano al primo piano di Palazzo Chigi, gira l’indiscrezione che Conte avrebbe puntato a ricontrattare con Francia e Bruxelles la Torino-Lione e dirottare tutti i fondi per rafforzare e raddoppiare la linea storica del Fréjus, con una consistente riduzione dei costi. Sarebbe la scelta migliore per M5S. Una missione impossibile, una proposta che verrebbe rigettata, non praticabile. Per i leghisti «poco seria».

Conte invece vuole andare fino in fondo e dare una risposta positiva o negativa, entro domani, ben sapendo che questo scontenterebbe Salvini o Di Maio. E proprio a loro dice: «Io prendo la mia decisione sulla base dei dati tecnici che mi avete portato e su ciò che è meglio fare dal punto di vista politico. Dopodiché sta a uno dei due smentirmi». L’avvocato Conte, esperto di diritto amministrativo e civile, sa bene che per fermare la pallina alla casella No, chiedendo alla società italo-francese Telt di non lanciare i bandi per l’Alta velocità, è necessario un pronunciamento del Consiglio dei ministri. E chi voterebbe per fermare l’opera se ne assumerebbe tutte le responsabilità, anche in tribunale per i danni emergenti e il lucro cessante provocati alle società coinvolte.

Nei giorni scorsi era circolata anche un’altra ipotesi: in caso di mancanza di indicazioni chiare, i componenti italiani del consorzio italo-francese potrebbero dare comunque il via libera alle gare e poi dimettersi. Ecco, il governo deve decidere almeno se dare il via libera ai bandi per evitare di perdere i 300 milioni messi a disposizione dall’Europa.

I 5 Stelle sono divisi. Per la sindaca di Torino Appendino in questo modo «si farebbe precipitare la situazione perché sarebbe come dare l’ok alla Tav: meglio valorizzare il Fréjus».

Il vertice di ieri, iniziato alle 19.30 e inoltratosi nella notte, è stato preceduto da un incontro al Viminale convocato da Salvini e al quale erano presenti Giorgetti, il capogruppo Molinari, il viceministro e il sottosegretario alle Infrastrutture Rixi e Siri. I leghisti sono molto preoccupati, pensano che sarà difficile ragionare sui dati tecnici, sui reali costi-benefici perché i 5 Stelle, a loro giudizio, hanno una posizione ideologica di cui Di Maio sarebbe prigioniero. Quindi tutti i tecnici che Di Maio, Toninelli, Salvini e Conte si sono portati dietro all’incontro (21 persone in tutto) potrebbe non servire a prendere una decisione.

Al Viminale, prima di recarsi a Palazzo Chigi il capo del Carroccio ha detto che non vuole rompere con gli alleati, ma ha riconosciuto che «la situazione è al limite della crisi di governo». Salvini ha poi aggiunto: «Di Maio deve tenere in piedi la baracca, capisco le sue difficoltà, ma temo che in questo caso non ci riesca, nelle ultime ore si è irrigidito. Ma io non voglio intestarmi il No con il rischio di subire una procedura europea e di risarcimento danni».

Sondando i 5 stelle, vengono fuori le vere ragioni di questo «irrigidimento» che Salvini imputa a Di Maio. «Se passa il Sì – ha spiegato il vicepremier grillino – si dimette Airola, e sicuramente qualche altro senatore. A quel punto a Palazzo Madama non avremo comunque più i numeri per una maggioranza». Per non parlare di Beppe Grillo, «si scatenerebbe sul blog», i No Tav, «verrebbero sotto casa nostra». «Per noi sarebbe la fine – ha confidato a Salvini – Abbiamo ingoiato tanto per voi. Anche la legittima difesa».

Da Bruxelles intanto arriva un’altra doccia fredda, un’indiscrezione secondo cui la Commissione europea è pronta a inviare una nuova lettera all’Italia per ricordargli che l’eventuale No comporterà la violazione di due regolamenti Ue del 2013 e la perdita di circa800 milioni di cui 300 milioni entro marzo e il resto successivamente.

Per il Carroccio la via d’uscita a questo punto resta il referendum da tenersi in Piemonte. Ma non è possibile farlo subito, come vorrebbe Chiamparino, perché – è stata la valutazione dei leghisti riuniti al Viminale – questo istituto non è previsto nello statuto regionale. Il governatore Chiamparino avrebbe le mani legate.

È stato pure valutato se indire la consultazione da parte del Viminale. Ma ci vuole tempo per studiare come fare (è già al lavoro l’ufficio elettorale del ministero): in ogni caso se ne parlerebbe dopo le europee, magari in autunno il giorno delle elezioni regionali della Emilia Romagna. Tanti i dubbi sulla possibilità di chiudere un accordo nella notte. E resta forte la sensazione che alla fine, a meno di un miracolo di Conte, l’unico esito resti l’implosione finale.

ITALIA COME MOGADISCIO …?

ITALIA COME MOGADISCIO …?Peggio oserei dire, molto peggio, perché se il paese somalo e dilaniato da una guerra civile e religiosa il nostro paese, almeno per il momento, non lo è, ed è incomprensibile ciò che accade ogni giorno, infatti si tocca con mano la pessima qualità di vita dove la personale sicurezza del cittadino oramai è arrivata ad un punto critico. Infatti in questo periodo i “narratori” di cronaca nera vivono “un’poca d’oro” e di gran lavoro per informare adeguatamente i lettori dei giornali e gli spettatori delle emittenti televisive, sì, c’è proprio un gran da fare, infatti ogni santo giorno si assiste per le pubbliche vie ad accoltellamenti di vario genere con spiccato sapore orientale , attentati a persone, colpevoli sicuramente di qualcosa, con armi da fuoco ad imitare quel che accadeva nel Far West due secoli fa, violenze inaudite con annessi stupri alle donne e per finire, vediamo un gran ritorno all’azione delle cosche mafiose, in particolar modo nella vendita “del pizzo”.. per non parlare poi dello spaccio di droga, spaccio che negli ultimi dieci anni ha avuto un incremento “affaristico da far arrossire” anche le più grandi aziende mondiali in termini di fatturato . povera Italia, questo è il risultato di anni di “lavoro ideologico” dei governi precedenti Letta, Renzi e Gentiloni, inutile negare l’evidenza dei fatti.  Certo che la cause vanno anche ricercate nel lassismo dei giudici, incapaci di infliggere pene esemplari ai colpevoli, poi c’è da dire che si è voluto a tutti i costi un’immigrazione sconsiderata che ha fatto arrivare da noi una miriade di delinquenti e altre mafie…già,,, visto che da noi ce ne sono…”poche”…ne avevamo proprio bisogno. In ultimo la crescente delinquenza e frutto anche dei cattivi esempi di persone di fede religiosa che sono arrivati da noi e che ritengono lo stupro alle donne sia legittimo e doveroso applicarlo alle infedeli. Emulare quelle persone a tanti fa comodo anche perché  non vengono mai severamente punite visto che poi vengono puntualmente giustificate. lo stupro né diventata una pratica è alquanto diffusa in Europa nell’ultimo lustro. Male, siamo nuovamente dinanzi ad uno stupro di gruppo è questo sta diventando consuetudine ma la cosa più terrificante è che sta diventando una moda. Spero che qualcuno faccia qualcosa per punire in modo esemplare queste bestie, non è più accettabile che una donna non possa più circolare liberamente in una pubblica via delle nostre città. Esigo immediati provvedimenti e durissima galera per i responsabili. No, non sono cattivo…di più, perché quella ragazza poteva essere mia figlia, una giovane donna alla quale avete tolto la serenità, la gioia della vita stessa e la fiducia nel prossimo. .06032019

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Donna violentata in Circumvesuviana a San Giorgio, fermati tre ragazzi appena maggiorenni: avevano già tentato di abusare di lei

Donna violentata in Circumvesuviana a San Giorgio, fermati tre ragazzi appena maggiorenni: avevano già tentato di abusare di lei

(ansa)

Sono tre italiani del posto, hanno tra i 18 e i 20 anni. Incastrati dalle telecamere di videosorveglianza e dal racconto della vittima. Il sindaco: “Tre animali”

06 marzo 2019

San Giorgio a Cremano. La svolta è arrivata nella notte, dopo l’esame delle telecamere di videosorveglianza: così è scattato il fermo dei tre presunti componenti del branco della Circumvesuviana che ha violentato nell’ascensore della stazione di San Giorgio una ragazza di 24 anni, ieri pomeriggio.
Sono tre ragazzi italiani tra i 18 e i 20 anni, residenti nell’area vesuviana, per i quali è stato emesso un fermo di polizia giudiziaria.  Sono accusati di violenza sessuale di gruppo. Secondo quanto riferito dalla vittima, tre settimane or sono, la ragazza aveva subito un primo tentativo di violenza da parte degli stessi tre giovani che hanno poi abusato di lei mercoledì sera. L’episodio, non denunciato, è avvenuto sempre nella stazione della Circum di San Giorgio a Cremano, dove un amico aveva presentato alla ragazza i tre giovani
Ieri, con il pretesto di chiederle scusa per quel fatto, l’hanno invitata con insistenza a fumare uno spinello in loro compagnia, per poi aggredirla.

Le indagini sono condotte dal commissariato di San Giorgio a Cremano guidato dal dirigente Pasquale Toscano e dalla squadra mobile, sono coordinate dal pool “Fasce deboli” della Procura, diretto dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Fondamentali, oltre alle immagini, il racconto e la descrizione fornita della ragazza, originaria di Portici, che aveva già detto agli investigatori di conoscere di vista i suoi tre aggressori, giovani incensurati. Anche per questo motivo non ha avuto paura, ieri, nell’entrare con loro nell’ascensore dove sono avvenuti gli abusi.
Secondo quanto si evince dalle immagini di videosorveglianza, la violenza è avvenuta mentre le porte dell’ascensore, tenuto fermo al piano, si aprivano e si chiudevano. Su disposizione della Procura sono stati sequestrati i cellulari dei tre indagati e sono stati acquisiti i campioni per l’esame del Dna. La brutale aggressione è stata ripresa da una delle telecamere.

Stupro nella Circumvesuviana di Napoli, il presidente della società: “Non possiamo mettere polizia negli ascensori”

in riproduzione….

Gli agenti avevano trovato la 24enne rannicchiata in un angolo della stazione, sotto shock, in lacrime e con i vestiti strappati. Giunta in ospedale, la vittima ha raccontato di aver incontrato un conoscente prima di entrare in stazione. Lui le aveva presentato tre ragazzi che, come la vittima, stavano andando a prendere un treno. Dunque la ragazza sarebbe entrata in ascensore parlando con i suoi violentatori. Rapida l’indagine degli agenti che hanno lavorato senza sosta tutta la notte. Intanto la 24enne è stata dimessa dalla clinica Villa Betania ed è tornata a casa.

La città è rimasta scossa dalla brutalità dell’episodio, alle 20 ci sarà una mobilitazione davanti alla stazione Circum: cittadini e istituzioni si fermeranno lì con candele rosse. Ad annunciare la notizia dei tre fermi sui social network è stato il sindaco Giorgio Zinno. “Ieri pomeriggio una ragazza è stata assalita e violentata nella circumvesuviana – ha scritto – Una notizia che ha creato sgomento e paura in tutti noi. Ho sentito subito il dirigente Toscano che ha iniziato insieme agli uomini del commissariato locale una ricerca spasmodica dei criminali. Impossibile pensare che un crimine del genere avvenga nella nostra città, ancora più impensabile che nessuno veda. Grazie alla collaborazione immediata dell’Eav e del suo presidente Umberto de Gregorio , che ha collocato telecamere di sicurezza lungo tutti i percorsi della stazione avendo la responsabilità del luogo, la polizia ha potuto verificare l’accaduto e iniziare la ricerca. La bravura degli agenti coinvolti e la loro perseveranza durante tutta la notte hanno fatto sì che si arrivasse a trovare i probabili colpevoli e ad effettuare il fermo di tre persone”.

Si avranno maggiori notizie delle indagini nel corso della giornata. “Ma è fondamentale sapere – prosegue Zinno – che la nostra città oggi si sveglia consapevole che i mostri esistono, ma che qui vengono immediatamente presi e buttati in cella. La nostra città, come tutte, può essere colpita da balordi che agiscono contro l’essere umano, ma si sappia che qui non ci si ferma mai finché chi delinque non viene punito. Un caldo e commosso grazie va a tutti gli uomini che nella notte hanno lavorato per darci un buon risveglio. Siamo ancora scossi dalla notizia, ma fiduciosi sempre più nella azione della Polizia di Stato sul nostro territorio”.Scrive un post su Facebook anche il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio: “Li hanno presi, grazie alla nostre telecamere, al nostro personale, alle forze dell’ordine”
I sindaci incontrano la famiglia della vittima.

I sindaci di Portici, Vincenzo Cuomo, e di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, sono stati oggi in visita ai familiari della giovane vittima, Si è trattato di un colloquio riservato con i genitori nel corso del quale, oltre alla solidarietà delle due città, i sindaci hanno assicurato immediata e ampia disponibilità per fornire ogni forma di sostegno alla giovane e ai suoi congiunti per tutto quello che servirà ad attenuare le conseguenze del trauma subito. Nell’immediato i sindaci hanno messo a disposizione della famiglia il supporto legale necessario in questa prima fase.

FACILE LEVAR LE “CHIACCHERE AL VENTO”..

FACILE  LEVAR LE “CHIACCHERE AL VENTO”..

Già, è sempre bello e “poco interessante” ascoltare certi personaggi della politica nostrana, specie poi quando a parlare è un ex magistrato, un uomo che indagava i presunti cattivi e che poi, sulla cresta dell’onda, ha deciso di mettere le proprie “ scarse capacità” al servizio e beneficio di una collettività, una in particolare, quella del terzo comune più grande d’Italia e cioè Napoli. Il punto è che essere un buon magistrato è un conto ma essere un buon sindaco è altra cosa, infatti da sempre sostengo che per essere un buon sindaco bisogna essere prima di tutto un buon imprenditore e persona di larghe vedute, perché il sindaco non deve ragionare né amministrare la cosa pubblica come se fosse l’amministratore di un grande condominio, non ha senso, così tutti sarebbero in grado di fare il sindaco, il primo cittadino deve aver le capacità imprenditoriali e saper portare il benessere lavorativo nella sua città oltre che offrire servizi decenti e sicurezza nelle strade e lui, il sindaco De Magistris, proprio non ne ha di predette capacità. Pensate che dopo anni della sua pessima gestione amministrativa ora siamo di fronte al probabile crac finanziario della città napoletana, infatti è dal 2015 che puntualmente “buca gli obiettivi “ del piano di rientro del disavanzo di oltre 1,7 miliardi di eurucci. Tradotto in termini semplicistici e di comune uso, “il comune non ha più soldi”, un esempio : sono due mesi che i dipendenti di una cooperativa non prendono lo stipendio però lui in compenso, si prodiga per trovare le risorse economiche per affittare delle barche per andare a prendere i …migranti dal mare sistemati su una nave ONG. Allora o questo è scemo o è proprio come dico io, un vero incapace che ragiona solo per slogan di sapore sinistro e non capisce la situazione drammatica nella quale versa la sua città. Nel nostro programma politico di “LDC”, la soluzione al problema della cattiva amministrazione comunale o regionale di fatto è già presente da anni, redatto in modo tale che  prevede la ineleggibilità del politico che ha chiuso il bilancio in negativo del proprio comune o regione. Tradotto in semplici parole la formula è questa : se chiudi il bilancio a pareggio o in attivo ti ricandidi diversamente, se lo chiudi in passivo…allora torni a lavorare dov’eri prima.. credo sia molto semplice e diremmo basta agli incapaci e ai “Cetto La Qualunque”. Le chiacchiere stanno sempre a mille in Italia e volano…volano… da nord a sud e dobbiamo passare ai fatti, basta alle parole di circostanza. Immagino che questa ipotesi debba essere molto poco gradita alla maggior parte dei politicanti italiani…già tanti tornerebbero a rendersi utile ..lavorando… perché a quanto pare, la cosa che emerge paurosamente che per loro non è il bene del popolo e il suo benessere le priorità, ma ricoprire un incarico e tenerlo il più a lungo possibile, poi.. se il popolo non ha servizi di trasporto o un’adeguata pulizia nelle strade o è disoccupata e indigente allora…”chissenefrega”…quel che conta è “essere potenti”… Bho ! … mi chiedo perché de Magistris  stia ancora occupando la poltrona di sindaco…evidentemente l’ex magistrato attende l’aiuto del governo, sì, quel governo fatto di populisti, fascisti e razzisti nella speranza che risolva i problemi di una amministrazione “anti fascista e anti razzista…ed europea”… però, ….suona bene come paradosso vero ? E’ sempre il solito ritornello da 50 anni a questa parte si fanno i gay comunisti, i gay radical chic e i gay buonisti ma.. sempre col culo degli altri…Spero solo che un domani, non tanto lontano, possano essere attuati alcuni dei punti del nostro programma politico, allora sì, e ne ho la certezza, che vedremmo qualcosa di veramente buono ed utile.. ma ce lo permetteranno …almeno di sperare ? 05032019

by…manliominicucci.it

Comune di Napoli verso il crac, de Magistris scrive a Conte

Il Comune di Napoli è sull’orlo del dissesto. Dal 2015 Palazzo San Giacomo ha bucato sistematicamente gli obiettivi del piano di rientro dal disavanzo di oltre 1,7 miliardi di euro, come certificato dai revisori dei conti anche nell’ultima relazione sulla seconda metà del 2018. Non solo. A febbraio la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo lo spalma-debiti su 30 anni della finanziaria 2017, il cosiddetto Salva-Napoli. Il Governo, inoltre, con l’ultima legge di bilancio ha tagliato l’anticipazione di cassa ai comuni da 4 a 3 dodicesimi. Il Comune di Napoli non ha i soldi per pagare le cooperative che non prendono lo stipendio da 2 mesi, come la Coop 25 giugno, che è scesa in piazza con i gilet gialli. La situazione è drammatica: il sindaco Luigi de Magistris ha scritto al premier Giuseppe Conte e si cercano sponde politiche. Tra le ipotesi c’è quella di chiedere un anticipo alla Città Metropolitana per scongiurare il caos. Fittissimi i contatti con il Viminale, dove è forte la preoccupazione, perché il dissesto di Napoli potrebbe avere conseguenze pesanti dal punto vista della sicurezza pubblica, oltre che economica, a causa dei licenziamenti e della crisi sociale che ne deriverebbe. Il Governo, intanto, con la finanziaria 2019 ha previsto la possibilità dell’anticipazione di liquidità, un prestito da parte di Cassa Depositi e Prestiti, al tasso di circa l’1%, per pagare i debiti certi con le imprese che però va restituito entro il 30 dicembre. Il Comune ha chiesto 200 milioni e se quest’anno non riuscirà a ridurre la massa dei debiti commerciali del 10%, nel 2020 dovrà scontare pesanti sanzioni.

MA IL MAROCCO … È… IN GUERRA ?

MA IL MAROCCO … È… IN GUERRA ?
Sicuramente in Marocco ci sarà la guerra visto che ne sono arrivati centinaia di migliaia in Italia ed in Europa, tanti bei ragazzoni forti e robusti che sono scappati dalla guerra ed hanno lasciato …donne e bambini a combattere quella sanguinosa guerra che miete morte e vittime ogni santo giorno. Persino gli anziani sono in prima linea, loro davvero si distinguono nei duri combattimenti contro le oscure forze del male, quelli “del mondo di mezzo”. Ieri c’è stata un’offensiva contro i “soldati immaginari del male”, cappeggiata dalle mamme marocchine, che in tuta mimetica hanno depositato “bomboniere di datteri e latte di cammella” nel tentativo di distruggere le armate malefiche. Tragico è il bilancio dell’offensiva marocchina, 40 bambini, 27 nonni e 36 nonne e ben 82 mamme non hanno fatto ritorno alle loro case e purtroppo non si sa niente di loro. I mariti, o padri o figli che si trovano in Italia per fortuna sono salvi, almeno loro si sono salvati… sì, sono stati salvati precedentemente dalle ONG del mare, sfuggiti alla morte perché fortunatamente hanno capito che in guerra si può anche morire. Ora tutti i migranti della nave Diciotti che ad Agosto sono sbarcati sul territorio italiano stanno lavorando per far prosperare il paese ed in effetti, bisogna dire che da quando sono arrivati i migranti si nota ..un deciso e notevole aumento dei consumi. Sì cari amici, i consumi sono aumentati e questo solo grazie all’accoglienza, infatti non si capisce di quanto sia aumentato il consumo di sostanze stupefacenti, ovviamente, quelli vengono consumati a scopo medico e cioè, per lenire le sofferenze dei malati. Però non capisco perché è stato arrestato il bravo marocchino, stava facendo il suo lavoro… però penso: ma se ha denunciato il ministro Salvini come farà a presenziare le udienze se andrà in galera ? Già, tanti non ci hanno pensato… ma lui ci andrà lo stesso e i soldi per i viaggi, non saranno un problema, saranno di provenienza certa e sicura e non arriveranno dallo spaccio… sicuri…tanto paga lo stato italiano… Bella la vita da delinquente da noi, proprio bella…non c’è che dire…05032019

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Arrestato clandestino della nave Diciotti

Sabato sera alla stazione ferroviaria di Romano è stato identificato un clandestino sbarcato in Italia dalla nave Diciotti.

Sabato sera alla stazione ferroviaria di Romano è stato identificato un clandestino sbarcato in Italia dalla nave Diciotti.

Clandestino

Sabato sera nel corso di una normale operazione di controllo alla stazione Ferroviaria la Polizia locale di Romano ha fermato un 24 enne marocchino, S.H. che sostava nell’area. Il giovane da una prima identificazione è risultato essere domiciliato a Martinengo, ma gli agenti ravvisando delle irregolarità nei documenti hanno deciso di approfondire i controlli.

Da Catania senza biglietto

Dai primi controlli è risultato che il marocchino ha percorso il viaggio fino a Romano sprovvisto del biglietto de treno. Un’irregolarità che l’ha portato a sontarrsi con i controllori dei treni su cui ha viaggiato. Dopo varie segnalazioni la decisione di finire la sua corsa alla stazione di Romano dove però ssbato è stato fermato dalla Polizia locale.

Dallo sbarco all’espulsione

Portato in comando per ulteriori controlli è risultato che sul marocchino pendeva un ordine d’espulsione dalla Procura di Catania. Ulteriori accertamnenti hanno ricostruito la storia del 24 enne, che è sbarcato in Italia dalla nave Diciotti. Per lui è scattata la denuncia per violazione delle norme sull’immigrazione. Il marocchino è stato poi acompagnato in Questura per l’espulsione coatta dal territorio nazionale.

LA SATIRA E’ AD PERSONAM ?

LA SATIRA E’ AD PERSONAM  ?

Penso proprio di sì, in effetti nel nostro paese la satira è contemplata nella costituzione e ovviamente ed è adeguatamente regolata, tutto bello…sì, almeno in teoria, perché nei fatti della pratica si gioca un’altra partita, la solita farsa della politica nazionale. Come per ogni argomento riferito alla satira, anche quella religiosa deve essere esercitata entro certi limiti, infatti non si potrebbe farlo a piacimento e a “ruota libera” o meglio secondo il proprio schieramento ideologico, si ironizza spesso e volentieri sulla chiesa cattolica, su Gesù Cristo e sulla classe clericale tutta, a volte lo si è fatto con dei film di pessimo gusto, anche porno, offendendo o ridicolizzando le sacre immagini di noi cristiani, e non cito neanche quante volte il nostro Gesù Cristo sia stato ridicolizzato negli ultimi 60 anni di storia repubblicana, pessime abitudini del vecchio partito comunista e degli atei, il cui divertimento era quello di offendere e nel contempo violare, nei fatti, la stessa costituzione che impedisce la satira religiosa offensiva, tutt’altro discorso è invece rivolto alla religione islamica e di Maometto e ai suoi fedeli, lì si è sempre rispettosi ed attenti a non urtare la loro suscettibilità, quindi due pesi e due vergognose misure. Quindi è una satira applicabile secondo la propria convenienza ed utilizzo per beceri fini politici ed ideologici. Altra patetica satira è quella riferita ai migranti che arrivano dal mare, spiego meglio, a loro è permesso e tollerato da stampa e Tv tutta la satira e l’ironia nei confronti del popolo italiano, specie quelli contro l’immigrazione, ma se il popolo italiano stesso ironizza sui migranti allora siamo all’indignazione totale, allo scandalo e alle proteste dei meravigliosi radical chic dei salotti televisivi italiani, pronti ad urlare :  “dagli al razzista ”. E andiamo a vedere che diavolo è accaduto a Roma ieri. Periodo di carnevale con annessi carri allegorici, un “improvvisato carro” ironizza sul fatto che i migranti non pagano l’affitto e vivono sulle spalle degli italiani, cosa assolutamente reale tra l’altro. Apriti cielo, quel carro non va bene, neanche a carnevale si può far satira sui migranti, assolutamente no. Però che tristezza constatare che quando la satira e l’ironia colpisce i migranti e le ideologie dei movimenti pro immigrati allora si scatena il finimondo che partorisce la classica indignazione, e tutti pronti ad urlare al razzismo, mentre quando sono proprio i migranti che commettono crimini paurosi, omicidi, rapine e spaccio di stupefacenti, allora tutti i radical chic e buonisti si muovono in loro difesa e cercano sempre di …”mitigare l’accaduto”… Torniamo al carro e al “Non pago affitto”, ebbene, questo è l’esempio su tutti della loro stupidità e fedeltà totale all’ideologia degli stupidi : tre anni fa un immigrato ghanese, “Bello Figo”, apprendista rapper, ebbe un momento di notorietà per via di una canzone il cui testo è una chiara offesa ed insulto al popolo italiano, “ lui grande uomo “si beffava di noi per l’accoglienza ricevuta e per il fatto che non pagava l’affitto della casa dov’era ospitato, infatti il fitto lo pagavamo noi,  e si divertiva tanto a farcelo sapere cantando con un testo volgare e senza nessun rispetto per il paese italiano e le donne italiane. Il testo tanto discusso recitava ; “Io non pago affitto… sono nero e non pago affitto”, e racconta la vita agiata e le pretese di alcuni giovani immigrati sbarcati sulle nostre coste: “Vogliamo le donne bianche, il Wi-Fi e anche lo stipendio…”. Tanti italiani si indignano e lo condannano duramente, e giustamente aggiungo, soprattutto in questi periodi di crisi, dove molti connazionali vengono sfrattati e sono costretti a dormire in macchina o ad occupare alloggi abusivi, è dura sentirsi dire da un 23enne africano “Io dormo in un albergo a 4 stelle perché sono nero… non mi sporco le mani perché sono negro”. Alle numerose proteste si levano gli scudi, in sua difesa, della “razza radical chic e buonisti”, invocando la satira politica che deve essere accettata senza se senza ma. Ma guarda un po’, si parla della stessa cosa ma da posizioni diverse, ed ecco che scatta la molla del razzismo a tutti i costi verso coloro che hanno ridicolizzato i migranti…..roba da ridere.. il solito slogan e “modus operandi” dei sinistri movimenti politici che nessuno vuole più in Europa e che appartengono solo ai governi dittatoriali, stile Maduro, per obbligarci a condividere e a pensare quello che vuole il regime. 04032019

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Al Carnevale di Formello, il finto barcone che ironizza sui migranti

Il «carro» allegorico della discordia, ha scatenato polemiche: sul gommone, i cartelli «No pago affitto» e «Wi-fi gratis». Legambiente: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni, molti si sono sentiti offesi dai contenuti discriminatori della creazione»

Il carro delle polemiche Il carro delle polemiche
In maschera sui barconi della morte

«Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni su questo carro della vergogna, molti cittadini si sono sentiti offesi dai contenuti discriminatori della creazione» sottolinea Maria Teresa Altorio, dirigente locale di Legambiente. Nessun razzismo o inno ai luoghi comuni più banali sui migranti invece secondo Elvio Gentili della Proloco, un «carro normalissimo, nulla di grave» dice, sottolineando come l’ente non sapesse dei contenuti dell’opera, realizzata «da ragazzi di Formello, tutti bravi lavoratori».

«Istigazione al razzismo»

«Usare in una festa popolare, di gioia, divertimento puro per irridere, offendere chi arriva in Italia dopo aver superato sacrifici incredibili e a rischio della vita è becero, è una vera istigazione al razzismo» ha sottolineato Bruno Astorre, presidente Pd Lazio. «Il razzismo esiste eccome, altrimenti un gioco, una festa, come il carnevale, non si trasformerebbe a Formello in una dichiarazione di scherno contro l’altro. Dove a farne le spese sono soprattutto bambini e bambine, che per crescere e costruire un futuro migliore, avrebbero bisogno di messaggi di pace, inclusione, serenità, e non di questa becera strumentalizzazione. Abbiamo il dovere di fermare tutto questo», il commento di Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio.

“IL SILLOGISMO…PERFETTO..” !

“IL SILLOGISMO…PERFETTO..” !

“La tempesta perfetta” con George  Clooney, un film che metteva in risalto come sia impossibile prendersi beffa della natura per mero interesse ideologico, e cioè che far soldi a tutti i costi senza valutarne né preoccuparsi delle probabili conseguenze, infatti, nel film, lui ed altri del suo equipaggio pagano con la vita la sua ostinata stupidità. Cito ad esempio il film perché ci vedo molte similitudini tra la storia della imbarcazione da pesca del film e il corteo contro il razzismo di ieri a Milano.  Che centinaia di migliaia di persone sfilino per difendere l’ideologia dell’eguaglianza di tutti gli esseri umani è veramente bello e lodevole. Ovvio che io sia entusiasta di tale corteo, e chi sarebbe contrario ad una marcia di pace, amore, solidarietà e rispetto del genere umano tutto, non so chi potrebbe essere contrario al famoso detto “siamo tutti fratelli”… o alla negazione dei diritti, non lo so chi potrebbe esserne contrario, forse ci sono …o forse no…..non lo so. Però ho riflettuto attentamente in merito alla manifestazioni di ieri e confesso che mi è sembrata più una manifestazione ideologica che una marcia di solidarietà e di difesa dei diritti, infatti non ho ben capito il senso e a cui era diretta questa manifestazione-protesta. Certo, anch’io credo che tutti gli uomini e donne del mondo abbiano dei diritti, come li hanno anche tutti i bambini del mondo, la gente che ha lavorato per una vita ed ora sono pensionati, i disabili tutti e sofferenti di varie patologie che sono costretti all’impossibilità a deambulare e a restare in casa o peggio, ” perennemente parcheggiati ” su un letto, penso che anche loro abbiano dei diritti, come le donne che vengono puntualmente uccise o stuprate perché contrarie ai matrimoni religiosi o vittime di uomini malati sessualmente, credo che anche loro abbiano diritto a scegliersi il marito e a vivere in serenità, e le bambine, perché non lasciar loro il diritto di decidere quando smettere di giocare con le bambole e iniziare una vita matrimoniale, e poi, ci sono i diritti dei credenti di tutte le religioni, ognuno ha diritto di pregare senza che qualcuno lo vieti o venga ucciso se si prega un Dio apparentemente diverso . Ecco, stilato un riepilogo dei logici diritti, abbiamo un quadro abbastanza preciso, almeno in teoria, di cosa siano i  veri diritti sanciti da tante carte costituzionali di diversi paesi e dai diritti dell’uomo sanciti dall’ONU, ma vediamo nella pratica il senso della manifestazione di ieri qual è. Come si soul dire predicare è facile ma “a razzolare” è tutt’altra storia, vediamo com’è la realtà sui diritti oggi in Italia e nel mondo e soprattutto cerchiamo di conoscere a fondo il vero significato del termine razzismo : in primis, bisogna chiarire che non esistono razze di uomini superiori ad altre, questo è stato riconosciuto ufficialmente dall’ UNESCO nel 1950,  in senso più ampio invece si tratta di una generale antica tendenza a discriminare i “diversi “ (nazioni, culture, classi sociali inferiori), e la principale funzione del razzismo, in tutte le varianti, è quella di giustificare qualche forma di discriminazione o oppressione. Bene, partendo proprio dalla corretta  definizione pongo in essere alcuni quesiti per una migliore comparazione tra la manifestazione milanese e la vita reale ed attuale e prendo spunto dai punti precedentemente elencati : 1) La donna ha gli stessi diritti dell’uomo in tutti paesi del mondo ? 2) Se tutti i bambini hanno gli stessi diritti, perché per un bambino, minore , che arriva da noi in veste di immigrato, spendiamo 85 euro al giorno e per un normale bambino italiano si spendono solo pochi euro o proprio niente al giorno ? 3) Se tutti hanno gli stessi diritti perché un pensionato deve far la fame mentre ci sono tanti politici o ex dirigenti dello stato che vivono nei lussi ? 4) Dov’è il diritto di un disabile italiano che prende appena 286,00 euro al mese al contrario di un migrante clandestino che ne prende € 1.050,00 o addirittura come nel caso dei minori  la somma arriva a € 2.550,00 ? 5) Perché un donna non può avere il diritto di scegliersi il proprio marito basandosi sul concetto base dei propri sentimenti e non all’appartenenza di un determinato ceto sociale particolare, come in India o Bangladesh, o perché fedele e sottomessa  ad una religione ? 6)  Ma una bambina, ha diritto a giuocare e vivere la sua infanzia senza l’oppressione dei dettami di una religione o  aberranti tradizioni e vedersi in sposa all’età del primo ciclo mestruale ? 7) Ma ogni essere umano può liberamente osservare la propria religione e pregare il proprio Dio senza essere bruciato vivo o massacrato perché semplicemente considerato infedele ? Ritorniamo alla magnifica marcia, ecco, ..io non ho ben capito a quale razzismo si riferisse e a quale punto esposto. Forse il punto n.5, visto che ultimamente si registrano donne ammazzate e bruciate in giro per il mondo per quel motivo ? O forse per il punto n.7, visto che ogni giorno muoiono centinaia di cristiani per mano dei musulmani e nessuno proferisce indignazione ?  O forse è il punto 6, visto che sono anni che il mondo occidentale tace vergognosamente…  Oppure il n.1 o il n.2, o forse devono essere per il punto n.3 e 4…forse ..però non ho ben capito perché si sia manifestato. Quindi resta una logica conclusione e ovvero, che sia voluti inscenare una pantomima dimostrazione anti razzista al fine di riconsentire lo sbarco di immigrati sul nostro territorio e mettere in cattiva luce il governo attuale. Sapete come si chiama questa strategia ? Semplice : sillogismo della sinistra, praticata senza pensare a quali altre conseguenze drammatiche porterebbe ancora una immigrazione selvaggia i cui risultati li abbiamo già visti….. .  03022019

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People, “250mila persone” in piazza a Milano contro il razzismo. Sala: “Un’altra Italia”, Salvini: “Messaggio al governo dato con il voto”

People, “250mila persone” in piazza a Milano contro il razzismo. Sala: “Un’altra Italia”, Salvini: “Messaggio al governo dato con il voto”

Ma secondo gli organizzatori sono molte di più le persone che hanno aderito alla manifestazione: “Ci dicono che siamo molti più di 250mila qui in piazza Duomo”. La manifestazione ha sfilato per il centro di Milano, tra musica, slogan e balli, in un lunghissimo serpentone colorato. “Da qui, da Milano può ripartire un’idea diversa d’Italia. Non posso fare a meno di dire grazie di essere qua, la politica si fa in tanti modi, ma non lasciatela solo ai politici, fatela voi”, ha detto Sala ringraziando la folla

Marzo 2019

Migliaia di persone si sono date appuntamento a Milano, tra via Palestro e corso Venezia, per partecipare a “People – prima le persone“, la manifestazione nazionale antirazzista e contro le discriminazioni. Un fiume di persone che ha sfilato per le vie del centro a ritmo di musica, con balli e carri colorati. In un “momento di grande cambiamento” per il Paese “è questa la nostra visione di Italia”, ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala per il quale in questo momento “ci troviamo a uno spartiacque” a livello di società. “Siamo 200 mila, questa è l’Italia che dice basta“, ha rivendicato l’assessore comunale alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Ma secondo gli organizzatori sono state molte di più le persone che hanno aderito alla manifestazione: “Ci dicono che siamo molti più di 250mila qui in piazza Duomo. Una folla oceanica che nemmeno lo stadio di San Siro potrebbe contenere”. “Il messaggio al governo lo hanno dato gli Italiani con il voto rinnovando la fiducia a me, alla Lega e al governo di mese in mese e di elezione in elezione”: ha commentato il vicepremier Matteo Salvini al Tg Lombardia, replicando a tutti coloro che hanno visto in questo evento un messaggio politico.”Ogni manifestazione pacifica, democratica e tranquilla è la benvenuta ma io non cambio idea e vado avanti per il bene degli Italiani: in Italia si arriva solo col permesso, lotta dura a scafisti, trafficanti, mafiosi e sfruttatori”. People, voci dal corteo contro il razzismo: “Momento di decidere da che parte stare, questo Paese non è ancora perduto”

La manifestazione ha sfilato per il centro di Milano, tra musica, slogan e balli, in un lunghissimo serpentone colorato: quando la testa del corteo era già arrivata a destinazione davanti al Duomo, la coda era ancora all’altezza di porta Venezia, cioè al punto di partenza. Tutto è finito in piazza Duomo, al suono dell’inno “People have the power” di Patty Smith. “Se c’è una città che può dimostrare i benefici di una visione internazionale quella è Milano e – ha aggiunto Sala – non è solo il tema del rapporto sull’immigrazione: sono i dati, i dati delle tantissime imprese aperte da stranieri a Milano e il fatto che nelle nostre scuole pochissimi bambini immigrati hanno bisogno di assistenza con l’italiano perché alla fine sono bambini italiani“. Arrivato in piazza Duomo, il sindaco è salito sul camioncino dell’organizzazione per dire ai milanesi e a tutti i partecipanti “voi siete una poderosa testimonianza politica che l’Italia non è solo il Paese che viene descritto. Da qui, da Milano può ripartire un’idea diversa d’Italia. Non posso fare a meno di dire grazie di essere qua, la politica si fa in tanti modi, ma non lasciatela solo ai politici, fatela voi”

“La politica della paura e la cultura della discriminazione viene sistematicamente perseguita per alimentare l’odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà“, è lo slogan dell’evento a cui hanno aderito in moltissimi e a cui partecipano anche molte personalità di spicco della politica e del mondo dello spettacolo. Pullman e delegazioni sono arrivate da tutta Italia e i numeri sono da record: 1.200 fra enti e associazioni presenti con striscioni loro, 40mila adesioni solo su Facebook, 700 Comuni aderenti, 20 presenti in piazza anche con il gonfalone e gli assessori, fra questi quello di Riace.  Corteo People a Milano, Sala: “Momento di cambiamento, siamo spartiacque tra modelli diversi di società”

In prima fila, oltre al sindaco Sala, e all’assessore comunale alle Politiche sociali, Piefrancesco Majorino, che ha lanciato l’idea della manifestazione, sfilano l’ex sindaco Giuliano Pisapia, il segretario della Cgil, Maurizio Landini, il segretario aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, e quello della Uil, Carmelo Barbagallo, l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, il segretario reggente e candidato alla segreteria del Pd, Maurizio Martina, il presidente della Regione Lazio e candidato segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’ex ministro Emma Bonino e il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Tanti anche i leader nazionali e segretari generali di sigle come Cgil, Cisl, Uil, Arci, Emergency, Amnesty International, Medici senza frontiere. E c’era anche Ornella Vanoni, che ha commentato così l’evento: “Spero che questa piazza abbia un senso, siamo qui per dire che non siamo razzisti. Una città importante come Milano deve diventare multietnica come lo sono Parigi e New York”. “Perché tutto questo odio? – si è chiesta l’artista – se la gente sapesse, non sarebbe razzista”. People, anche Claudio Bisio alla manifestazione di Milano: “Questa è l’Italia che mi piace
“Abbiamo bisogno delle persone e di tornare alle persone”, ha detto Nicola Zingaretti, candidato alle primarie del Pd, secondo cui “da qui va ricostruita la sinistra: tra le persone e non con le figurine e gli schemi dei politici”. “Questo governo, quello che è chiaro, non garantisce lavoro, sviluppo e benessere” ma “distribuisce tanto odio, rancore e divisione e l’Italia – ha concluso – non può essere questo”. “Oggi abbiamo lanciato un messaggio forte e chiaro al mondo della politica ed alle istituzioni, tante bandiere, tante sensibilità si sono unite per richiamare le radici dei nostri valori costituzionali che si nutrono di antirazzismo e antifascismo, si oppongono alle discriminazioni di genere, alla disuguaglianza ed allo sfruttamento”, ha rilanciato il segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra. 

“Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere” sono i motivi – come si legge nell’appello lanciato dagli organizzatori della manifestazione – per cui è stata promossa questa mobilitazione nazionale. Ma anche “perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perché pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute, non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare”.