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CARO DE MAGISTRIS…FORSE… TI GARBANO I NIGERIANI ?

CARO DE MAGISTRIS…FORSE… TI GARBANO I NIGERIANI ?

Forse sì e anche tanto a quanto pare, visto che ti rendi sempre disponibile ad accoglierli nel tuo porto e a riempire le strade della tua città di “nigeriani mafiosi” e poveri disgraziati che non sanno come sbarcare il lunario. Ieri si è consumato l’ennesimo tentativo di stupro a danno di una tua concittadina, è andata bene per fortuna, sono intervenuti i poliziotti, sì quelli in divisa sempre contestati dai difensori dei migranti, che hanno salvato il tuo amico nigeriano dal linciaggio certo di un popolo super incazzato. Poniti il problema del perché del linciaggio, se sei in grado di farlo ragionare quel poco di cervello che hai, in verità ti dico che il linciaggio lo meriteresti tu che operi sempre contro il popolo napoletano e non cerchi mai di difenderlo né di tutelarlo. I fatti incontestabili a supporto delle mie accuse sono di qualche sera fa in TV alla trasmissione delle Iene, loro sono andati in giro per i quartieri della tua città e hanno intervistato i tuoi cittadini e alcuni commercianti, sapessi quanto ne hanno dette e raccontate “caro ignaro sindaco De Magistris”….loro, i cittadini di Napoli, hanno confessato che non è più possibile vivere da liberi cittadini nella città di Napoli.  Evidentemente caro sindaco tu  non vivi a Napoli chissà dove, forse nella “città che non c’è”, perché evidentemente la città, tu…. non la conosci proprio ma t’assicuro che la gente vive nella paura e nel degrado e non penso che sia normale né bello assistere al vivere quotidiano delle donne della tua città quando cala la sera con lo spettro di uno stupro o altro. lo sai che alcuni commercianti della tua città intervistati dalle Iene hanno svelato delle cose allucinanti ? Pensa te, caro sindaco, che al mattino prima di aprire e togliere i lucchetti dalle saracinesche dei propri negozi devono eseguire alcuni…”riti necessari”,  togliere gli escrementi depositati con “amore” dai “tuoi amici immigrati” e disinfettarli, oppure passare direttamente ad una pulizia con candeggina perché, sempre i tuoi amici migranti, non trovano di meglio che mingere sui lucchetti dei commercianti “razzisti, populisti  e fascisti “. Se credi che così vada bene, caro sindaco continua così. Invece di alzare un muro altissimo e cercare di combattere camorra, mafia nigeriana e chissà quante altre schifezze che fai ? Ti rendi disponibile all’accoglienza di altre persone che andranno ad aumentare le fila delle organizzazioni malavitose, aumentando i rischi per la popolazione. Ma che razza di individuo sei, invece di pensare ai tuoi cittadini e difenderli fai il tifo per la mafia nigeriana e gli immigrati ? Caro sindaco, voglio darti una notizia che ti “rallegrerà” e ti renderà ancor più orgoglioso del tuo lavoro…, il famoso quartier di  Secondigliano è stato inserito nella graduatoria mondiale dei quartieri più pericolosi ..al mondo.. ed occupa il posto n. 10 nella lista mondiale, sì un ghetto che rende onore al sindaco accogliente. Oggi ho appreso che intendi presentare una lista per le prossime europee, ma se vinci, che fai, la mafia nigeriana la porti al parlamento europeo ? No sai, te lo chiedo così giusto per…tanto stai sereno, che il mio voto te lo sogni….ciaoneeee…22012019 …by…manliominicucci.myblog.it

Nigeriano arrestato per violenza sessuale salvato dal linciaggio

Trascina una donna in un vicolo tra Porta Capuana e piazza Garibaldi. Gli agenti di polizia richiamati dalle urla della vittima

NAPOLI. Un 41enne nigeriano è stato arrestato dalla Polizia di Stato per violenza sessuale ieri sera a Napoli. Gli agenti sono intervenuti in via Alessandro Poerio, tra Porta Capuana e piazza Garibaldi, nel corso di un servizio di controllo del territorio richiamati dalle urla di una donna, trascinata in un vicolo da un uomo. Scesi dalla volante, i poliziotti hanno inseguito l’uomo che, nel frattempo, aveva lasciato la donna a terra per darsi alla fuga. Raggiunto e bloccato, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio prevenzione generale hanno quindi dovuto sottrarlo a una folla di persone che cercavano di aggredirlo. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, Papa Stephen, 41enne nigeriano, aveva afferrato poco prima la vittima alle spalle, toccandola nelle parti intime e stringendola da dietro fino a trascinarla in un vicolo. Solo l’intervento immediato degli agenti ha consentito di evitare il peggio. Il 41enne è sbarcato a Lampedusa nel 2008 e, fa sapere la Polizia, ha presentato negli anni diverse richieste di protezione internazionale. Si trova ora nel carcere napoletano di Poggioreale.

338 MILIONI DI EURO E NON DI …NOCCIOLINE…!

338 MILIONI DI EURO E NON DI …NOCCIOLINE…!

E’ questa la cifra che noi e l’unione europea ha pagato, in buona parte, per interrompere il flusso dei migranti verso le coste italiane e maltesi. Non c’è che dire, sono proprio degli “intelligentoni” e furboni quelli della commissione europea  e i nostri ex ministri dell’interno ed esteri dei precedenti governi. Una strategia davvero da elogiare, infatti fa ….acqua da tutte le parti, consto che nei governi precedenti c’è stata solo arroganza, parole e chiacchiere sia nei numeri che nel cercare di convincerci ad accogliere quelli che arrivavano in quanto, nei dati di fatto, la Libia e gli altri paesi africani ora ci hanno sotto le loro .. incontentabili voglie di denaro. Con quella somma si potevano costruire almeno 300 palazzine o costruire intere fabbriche artigianali, una cifra mostruosa, il cui unico scopo è quello di fermare una criminale invasione voluta ed imposta. Certo, perché chi sta a Bruxelles e i precedenti governi non hanno calcolato e messo in preventivo ciò che io e tanti dicevano, ovvero che l’invasione di migranti non avrebbe mai avuto fine anzi, ci saremmo trovati a decine e decine di milioni di immigrati  che avrebbero tentato la traversata marittima entro il 2030. Ci risiamo, gli sbarchi sono ripresi ed ora anche a Bruxelles hanno capito di aver sbagliato…come con la Grecia…ma ora non sanno più a che santo rivolgersi e tacciono vergognosamente. E non finisce qui, perché dopo le nove motovedette promesse dall’ex ministro PD  Minniti  ai libici, ora non bastano più ed alzano il tiro…magari  vorranno le corvette, poi  gli elicotteri per far la guerra ad altri ..libici e siccome noi i migranti non li vogliamo più allora si dovrà sempre soddisfare le loro richieste e pagare ..pagare e sorridere… mostrando a tutti la nostra debolezza pur di evitare l’invasione. Certo che immaginavo che sarebbe successo questo, già lo prevedevo 20 anni fa, non sono un mago ma mi sono sempre posto una domanda semplice.. semplice : ma perché un ragazzo africano non dovrebbe venire in occidente dove trova quello che a casa sua se lo sogna la notte ? Qui quando arrivano hanno tanti diritti, riescono ad avere anche le case oltre che l’assistenza sanitaria e via così dicendo quindi, perché non dovrebbero venire ? Purtroppo chi è radical chic dalla nascita queste realtà non le comprende, non è dai salotti buoni che s’impara la vita della strada né quando si va in TV e si parla con dietro una bellissima libreria in legno pregiato…no ..no.. la vita della strada è tutt’altra cosa e per capire i giovani che arrivano da noi bisogna averla vissuta….. Siamo ostaggi dei paese africani, e toglietevelo dalla testa che si esca fuori da questa situazione con accordi e altre balle, o si paga e tanto, oppure i barconi ripartono come dei missili, oppure in ultima analisi bisogna pensare ai respingimenti in mare, ovvero tirare fuori dall’acqua quelli che ci cadono o si buttano e poi rispedirli indietro. Altre soluzioni non ne esistono, l’alternativa è quella già descritta …pagare e sorridere ..prego.. oppure riempirsi di africani sino a quando l’Italia sarà come una città africana e islamica…io l’ho detto e l’ho scritto, poi vediamo tra 50 anni chi avrà avuto ragione…21012019

…by…manliominicucci.myblog.it

La farsa dei soccorsi affidati ai libici: 338 milioni per un telefono che non squilla

La zona Sar fantasma: nonostante i fondi concessi dalla Ue e le navi fornite dall’Italia, chi è in difficoltà al largo delle coste viene lasciato solo
ROMA  – Trecentotrentotto milioni di euro, centoventi morti annegati. In queste due cifre c’è tutto il fallimento della strategia europea sui flussi migratori dalla Libia. Una strategia che, a ben vedere, si riduce a poca cosa: alla finzione, costosissima e pericolosa, che Tripoli sia in grado di tutelare i diritti di chi è in fuga, e di provvedere autonomamente alla sicurezza delle proprie coste e delle proprie acque. Che abbia, cioè, la capacità di gove…

VINCE LA SINISTRA…E ORA TUTTI AD ACCOGLIERE..!

VINCE LA SINISTRA…E ORA TUTTI AD ACCOGLIERE..!

Il centrosinistra vince e lo fa alla… grande con “un 40% di 31mila voti”, quindi appena 12mila voti per eleggere il nuovo deputato… Sia il popolo di Quarto che quello cagliaritano hanno detto no al M5S e no al centrodestra, quindi dopo la breve esperienza del deputato velista ora….. si ritorna …all’antico. Costui mi ricorda tanto il vecchio e caro presidente della regione sarda, Renato Soru, l’uomo che col suo…. ingegno ha distrutto il turismo in Sardegna, vediamo quale apporto dà il nuovo “campione della sinistra” cagliaritana.. Ora Cagliari ritrova l’antico sulla sua strada, saranno soddisfatti i cittadini e sicuramente vorranno cambiare registro, quindi nuovi scenari si affacciano sulla città, penso all’apertura del porto per l’accoglienza dei migranti che scappano da guerra e fame, e si mettano in piedi tutte le iniziative della sinistra tradizionale per una buona integrazione dei nuovi cittadini. Un vero successo che proietta il popolo almeno di 50 anni ..indietro…benissimo, un plauso agli elettori che non sono andati a votare,  dimostrando ancora una volta quanto si è stupidi a non comprendere che meno gente va a votare e più i partiti di sinistra sono favoriti per la vittoria finale, perché loro, non premono e non si sprecano per far votare la gente ..non conviene a ..loro.., meno gente va a votare e meglio è…per loro.. .ed ancora una volta si è permesso far vincere un uomo della sinistra con appena 12mila voti su 251mila…una cosa da inorridire…e allora se vi piace tanto la politica del non voto, allora non lamentatevi quando le cose non vanno bene, a partire dalla disoccupazione, dall’assistenza sanitaria, dalle pensioni da fame, dai vari disservizi “offerti” dalle amministrazioni comunali e statali ..e quando vedete i Gilet Gialli protestare, cambiate canale, perché quelli sono uomini che hanno a cuore le sorti del paese e delle proprie famiglia. Mi raccomando, non mancate all’appuntamento di “Sanremo e non perdetevi l’isola dei famosi”…quelli sono eventi importanti per il paese e per tutti quegli elettori che non sono andati a…votare..… Bravi tutti, è semplicemente rivoltante, 12mila voti per far diventare deputato un …giornalista ..un altro ancora. Tra magistrati e giornalisti non si capisce perché non viene eletta gente… normale ..evidentemente alla sinistra fa comodo…21012019 …by…manliominicucci.myblog.it

Elezioni suppletive a Cagliari, il centrosinistra sfila il seggio ai 5S: vince Andrea Frailis

Elezioni suppletive a Cagliari, il centrosinistra sfila il seggio ai 5S: vince Andrea Frailis
Andrea Frailis (ansa)

Prende il posto alla Camera del velista Andrea Mura che si è dimesso. Secondo il candidato dei Cinquestelle Luca Caschili, terza Daniela Noli (Lega-Fi)

21 gennaio 2019

Un cambio totale dunque, dopo sette mesi di posto vacante: Mura, travolto ad agosto dalle polemiche per le sue numerose assenze dalla Camera dettate dalla fitta agenda sportiva attorno al mondo. Le sue affermazioni (“l’attività politica si può svolgere anche su una barca”) e l’idea di essere un testimonial non gli ha fatto conservare il posto guadagnato con oltre 60mila preferenze. Da lì l’espulsione e, a stretto giro, il 4 agosto le dimissioni.

Crollo affluenza, numeri al ribasso. Scarso l’entusiasmo per la domenica alle urne (dalle 7 alle 23) del collegio collegio 1: oltre al capoluogo, Cagliari, erano inclusi Quartu Sant’Elena (la terza città sarda per abitanti), Quartucciu e altri piccoli cinque centri fino alla località turistica Villasimius. In tutto 251mila elettori con un’affluenza bloccata al 15,56 per cento (31mila votanti) solo leggermente tamponata nel capoluogo. Un crollo totale della partecipazione: basti pensare che alle politiche dello scorso marzo nello stesso collegio aveva votato il 67 per cento. Questa è la prima, seppur parziale, delle tappe elettorali – e non è un caso che la Sardegna si sia trasformata in palco da comizio per i big della politica nazionale. In vista tra poco più di un mese, il 24 febbraio, ci sono – separate – le regionali; a nulla è valso il tentativo di accorpamento che avrebbe permesso un risparmio di 2 milioni di euro. E sullo sfondo le europee di maggio.

Il test politico. A spoglio ancora in corso ad annunciare la vittoria per primo su Facebook è il consigliere regionale di Campo Progressista, Francesco Agus. Scrive dalla sede della coalizione dove il vincitore è atteso per la festa, anche dal sindaco e candidato per il centrosinistra Massimo Zedda. Prima degli auguri: “congratulazioni e buon lavoro compagno”, poi la stoccata. Il risultato è: “Uno schiaffo in faccia ai ministri in gita, ai politicanti improvvisati, e ai metodi antidemocratici”.

Il riferimento è all’impegnativa settimana in cui gli avversari di Frailis sono stati sostenuti dai big della politica e del governo. Dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli per il M5s, avversario in questo caso della Lega (alleata per contratto) che puntava alla candidata di centrodestra. Tappe forzate per un viaggio flash (Cagliari, Oristano, Alghero) anche per il leader del Carroccio e ministro dell’Interno Matteo Salvini che aveva gli stessi obiettivi di Silvio Berlusconi anche per le regionali: il candidato centrodestra (Lega- Psd’Az) è il senatore sardo (ma eletto in Lombardia con seggio blindato) Christian Solinas.

La frenata del Movimento 5 stelle. Niente sostegni da Roma invece per il vincitore: la sua corsa per il centrosinistra è iniziata a dicembre con la sigla Progressisti di Sardegna, scritta stampatello rossa e blu: a sostenerlo Pd, Liberi e Uguali, Campo progressista e altri. È lo stesso fronte di Zedda. La distanza tra il candidato 5 stelle, l’ingegnere ambientale Luca Caschili e la candidata del centrodestra Daniela Noli (ex dipendente del gruppo Forza Italia in consiglio regionale) è di poco più di un punto percentuale: 28, 92 contro 27,80. Segue – e di tanto – Enrico Balletto per Casapound  con il 2,81per cento. A pesare per il Movimento oltre alla scarsa affluenza – come sottolineano molti attivisti sui social – sono anche le accuse sulla scarsa trasparenza attorno alle candidature, nonché lo spaesamento dopo l’addio forzato del candidato alle regionali, ex sindaco di Assemini, Mario Puddu, in seguito alla condanna per abuso d’ufficio.

Alle politiche il M5s aveva registrato il 42,3 per cento ed eletto sedici parlamentari tra Camera e Senato. Ma per i bilanci è presto: lo scrive pure il candidato 5 stelle Caschili che affida a Facebook il suo messaggio, dopo la telefonata di congratulazioni di rito. “Ci sarà tempo per commentare ed analizzare questo esito che offre tanti spunti di riflessione. Da subito però voglio ringraziare tutti gli elettori – scrive – che mi hanno votato e hanno dato fiducia al Movimento 5 Stelle. È stato un mese molto bello e coinvolgente, durante il quale ho potuto toccare con mano l’entusiasmo di tanti cittadini che mi hanno sostenuto. Grazie ancora a tutti”.

Ora la sfida è la presidenza della Regione e il consiglio: il M5s, che punta su Francesco Desogus, ha già raccolto le firme necessarie (unico caso) e correrà in tutte le otto circoscrizioni. Alla scorsa tornata elettorale, nel 2014, a circa un mese dal voto il M5s era rimasto ai blocchi di partenza, di fatto un’incompiuta per problemi sui simboli e lo staff romano. Una partecipazione incompiuta sul fotofinish.

L’UNICA COSA CERTA È CHE SARÀ…GUERRA..!

 L’UNICA COSA CERTA È CHE SARÀ…GUERRA..!

Certo, per gli sciiti iraniani, Israele, odiato nemico, rappresenta un ostacolo da abbattere, sia dal punto di vista politico e ovviamente rifiutato e disprezzato sul piano religioso. Il vero problema è proprio questo, l’incompatibilità religiosa tra i mussulmani e gli ebrei, agli antipodi e impensabile una loro pacifica convivenza. Ricordo alle ultime olimpiadi un episodio molto significativo e che deve fare riflettere tantissimo, finale per il primo e secondo posto nella disciplina lotta libera, il lottatore israeliano porge la mano all’avversario iraniano per la classica stretta di mano, come si conviene sportivamente tra tutti gli atleti e nel reciproco rispetto, ebbene nell’occasione il lottatore iraniano non stringe la mano “all’ebreo” per non offendere e trasgredire i dettami coranici. Non capisco perché debba essere così, ma è evidente che qualcosa non funziona nella religione islamica, non si può negare il rispetto a chi non la pensa come te, è un po’come dire che io cristiano non devo tollerare nessuna religione perché l’unica è quella cristiana. È un concetto che si avvicina più alla ideologie razziste che democratiche e liberali. È ovvio che poggiandosi su questi concetti tra Israele e l’Iran non ci potrà mai essere pace e reciproco amore e come andrà a finire lo sa solo Dio, ma non vedo niente di buono per il futuro, infatti se gli iraniani si sono insediati in Siria il problema è serio e sicuramente gli scontri armati di susseguiranno sempre più con maggiore frequenza. Quello che è successo ieri non è un buona novella, anzi la vedo come l’anteprima di un lungo ed estenuante conflitto fatto di lanci di missili da una parte e bombardamenti aerei dall’altra. Con il crescente dilagare della religione islamica in Europa vedo tempi duri per tutti, non mi piace la dichiarazione del militare iraniano che sventola la bandiera della guerra contro Israele ..no..non mi piace proprio, perché so che a male estremi Israele farà seguire una rovinosa guerra ..21012019…by… manliominicucci.myblog.it

Israele bombarda obiettivi Iran in Siria

Insolita dichiarazione ufficiale, ‘Damasco non ci colpisca’

Iran:capo aeronautica, impazienti di eliminare Israele  – L’Iran è “impaziente di combattere il regime sionista”, cioè Israele, ed “eliminarlo dalla Terra”. Lo ha affermato oggi il comandante dell’aeronautica di Teheran, generale Aziz Nasirzadeh, dopo gli attacchi aerei di Israele in Siria diretti contro installazioni militari iraniane. Lo riferisce la televisione di Stato.
Le giovani generazioni iraniane si stanno addestrando per “il giorno promesso”, ha aggiunto il generale, riferendosi evidentemente ad un presunto scontro aperto con Israele. “Assicuriamo il popolo iraniano – ha aggiunto Nasirzadeh – che siamo pronti a rispondere ad ogni minaccia e che i nemici non oseranno invadere il territorio dell’Iran”.

Mosca, forze Damasco hanno distrutto 30 razzi Israele  – Le forze di difesa aerea siriane hanno distrutto oltre 30 missili da crociera e bombe guidate durante l’attacco israeliano nelle prime ore di oggi: lo sostiene il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Interfax.

“Quattro soldati siriani sono stati uccisi e sei hanno riportato ferite” nel raid israeliano in Siria: lo riferisce il Centro di Controllo di difesa nazionale del ministero della Difesa russo.

L’aeroporto di Damasco ha subito dei danni “parziali” in seguito ai raid israeliani in Siria: sostiene sempre il Centro di Controllo di difesa nazionale del ministero della Difesa russo. “L’attacco – fanno sapere i russi – ha arrecato danni parziali all’infrastruttura dell’aeroporto internazionale di Damasco”.

Ong,raid Israele uccide 11 militari e miliziani – E’ di 11 uccisi, tra militari e miliziani, il bilancio dei raid aerei israeliani compiuti nelle ultime ore nella zona di Damasco in Siria contro obiettivi iraniani, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). In precedenza, fonti russe avevano parlato di 4 militari siriani uccisi. Mentre l’Ondus afferma che due soldati siriani sono stati uccisi assieme a nove miliziani non meglio precisati.

3 + 20 = 117…o 3+117 = 120 ?

3 + 20 = 117…o  3+117 = 120 ?

Davvero curioso il racconto dei naufraghi salvati in mare dalla nostra marina ed ora sbarcati a Lampedusa, i conti non tornano e ci sono tanti aloni di mistero intorno a questa  strana vicenda, tanto da far nascere dubbi sulla reale sciagura e sulle drammatiche conseguenze. All’inizio di questa ennesima traversata sciagurata i media, attraverso le ONG,  ci hanno informati  che sul gommone, da cui sono affogati i migranti , vi erano 120 profughi di cui 117 affogati o deceduti per ipotermia, e già ascoltando questi numeri non ci siamo, registriamo la prima nota stonata di uno strano racconto, com’è mai possibile che tra tante vittime non ci sia neanche il cadavere di un solo migrante che galleggia ?  Sono andati tutti a fondo e nessuno è riemerso, mi sembra alquanto inverosimile, infatti chiamo a supporto la “ testimonianza dell’antico  Archimede” e la sua legge sui corpi che vengono spinti nei liquidi, infatti dopo affogato, secondo la fisica, il corpo umano tende a risalire in superficie in quanto i polmoni non si riempiono al 100% di acqua e torna in posizione supina  in superficie e… galleggia, il fenomeno può avvenire in maniera immediata o anche dopo alcuni giorni, ma non vi sembra strano che sino ad oggi di ben 117 corpi non ne sia emerso neanche uno ? Accidenti, forse avevano tutti le pietre in tasca oppure come penso io sia una storiella, macabra storiella, inventata dai tre individui salvati per ammorbidire le coscienze degli italiani e dare linfa all’opposizione politica al fine di obbligare le autorità italiane a riaprire la rotta delle immigrazioni ? Infatti ora si scopre che i migranti a bordo di quel gommone erano solo …20 e i restanti 100 erano su altri gommoni…conti che non tornano.  Poi, non capisco perché le navi ONG siano ancora in Mediterraneo, è evidente che sanno già che dovranno “salvare delle vite umane” e questo mi da pensare che i collegamenti tra loro e gli organizzatori sulle coste libiche siano sempre attive e mai interrotti, evidentemente i “tour operator” in Libia a quanto pare funzionano a meraviglia. Ora si è intenti a salvare un altro barcone con 100 migranti al largo della costa libica  e il balletto ricomincia daccapo, e posso garantirvi che non finirà mai…e  perché dovrebbe finire? Se ti accolgono e ti mantengono non capisco perché non dovrebbero venire. Il problema migranti è serio e bisogna affrontarlo in modo diverso, né con l’Europa né tra di noi, ma va posto sul tavolo dell’ONU, sono loro che devono impedire che le masse di genti si spostino verso altri paesi più ricchi,  altrimenti tra 50 anni, oltre il problema immigrati il mondo occidentale dovrà fare i conti con la spesa sociale, le pensioni, il PIL e l’enorme disoccupazione che regnerà sovrana per via del sovraffollamento umano prevedibile . Rammentate quel che dico oggi, perché il problema migranti  rischia di minare le fondamenta della società occidentali…non sottovalutate  il problema..  20012019 …by…manliominicucci.myblog.it

Migranti, barcone in avaria con 100 persone. Salvini: con i porti chiusi si salvano le vite

Palazzo Chigi: siamo in contatto con la Libia affinché li salvino

“Bisogna mettere in galera gli scafisti. Devono avere la certezza che i porti italiani sono chiusi: è l’unico modo per salvare vite umane. L’anno scorso di migranti ne sono arrivati di meno e ne sono morti di meno”. Lo ha detto il ministro Matteo Salvini, in diretta Facebook da Lanciano (Chieti).

“Dopo vari giorni di mare agitato, i trafficanti di esseri umani hanno riapprofittato di questo weekend di mare calmo per agire nuovamente. Attualmente è ancora in mare un gommone con un centinaio di persone in acque territoriali libiche, a circa 60 miglia dalla terraferma. Siamo in continuo contatto con la Guardia costiera libica perché effettui questo ulteriore intervento e metta in sicurezza i migranti che sono a bordo”. Lo annuncia in una nota Palazzo Chigi.

Un altro barcone con 100 persone a bordo è stato segnalato da Alarm Phone, il sistema di allerta telefonico utilizzato per segnalare imbarcazioni in difficoltà, a 60 miglia al largo delle coste di Misurata, in Libia. Il natante, che inizialmente non aveva chiesto aiuto, starebbe ora imbarcando acqua con le persone nel panico. A bordo, secondo quanto segnalato, potrebbero esserci morti, tra cui forse anche un bambino.

“Alle 10 di questa mattina – spiega Alarm Phone -, siamo stati avvertiti di un’imbarcazione con 100 persone a bordo che stava tentando di attraversare il Mediterraneo. Alle 11 abbiamo ricevuto la loro prima posizione. Erano a 60 miglia al largo di Misurata (Libia), ma la situazione era calma e ci chiedevano di restare in standy, mentre tentavano di utilizzare un motore”. “Tra le 11:40 e le 12:20 – continua il sistema di allerta -, le persone hanno cominciato ad andare nel panico. Volevano che informassimo le autorità, ma non quelle libiche. Abbiamo fornito loro assistenza legale, spiegando che Libia e Italia avrebbero sostenuto la responsabilità libica per l’area in cui erano”. “Alle 12:20 – si legge – abbiamo ricevuto una nuova posizione. Erano a 12 miglia più a est e avevano problemi di navigazione. Un bambino è incosciente o morto. Il natante sta imbarcando acqua. Chiedono aiuto, anche se questo potrebbe significare tornare in Libia”.

Sos dal barcone, “stiamo congelando” – “Presto non riuscirò più a parlare perché sto congelando”. E’ il drammatico racconto delle telefonate che Alarm Phone sta ricevendo in queste ore dai migranti in avaria su un barcone al largo di Misurata. “Sono nel panico – scrive il sistema di allerta -, il nostro staff sta cercando di calmarli, ma nell’ultima ora abbiamo sentito più volte persone urlare. La situazione è disperata”.

“Siamo ancora in zona Sar ma nessuno si è ancora assunto il coordinamento dell’operazione”. Lo dicono all’ANSA gli attivisti di Sea Watch che ieri hanno messo in salvo 47 migranti – tra cui 8 minori non accompagnati – soccorsi su un gommone a 50 miglia al largo delle coste libiche. “Chiediamo istruzioni e restiamo in attesa – continuano -. Siamo stati rimandati ai libici che però non rispondono. Non c’è modo di parlare con loro, non rispondono neanche al telefono”.

“Io non sono stato, non sono e non sarò mai complice dei trafficanti di esseri umani, che con i loro guadagni investono in armi e droga, e delle Ong che non rispettano regole e ordini. Quanto a certi sindaci e governatori di Pd e sinistra anziché denunciare la presunta violazione dei ‘diritti dei clandestini’, dovrebbero occuparsi del lavoro e del benessere dei loro cittadini, visto che sono gli italiani a pagare loro lo stipendio. Sbaglio?”: così su Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“Se la Francia non avesse le colonie africane, che sta impoverendo, sarebbe la 15/a forza economica internazionale e invece è tra le prime per quello che sta combinando in Africa. L’Unione Europea dovrebbe sanzionare queste nazioni come la Francia che stanno impoverendo questi posti e è necessario affrontare il problema anche all’Onu”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio rispondendo ad Avezzano a una domanda sui naufragi di migranti avvenuti nel Mediterraneo, a margine del tour elettorale per le regionali.

E da Palermo, dove si trova in visita, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha detto che “non possiamo rassegnarci ad accettare la morte di tanti poveri innocenti. Il Mediterraneo deve essere un mare di pace, non una fossa comune”.

“Perder tempo significa morire. Mentre Open Arms è bloccata in porto a Barcellona, 8 persone al giorno muoiono nel Mediterraneo. #FreeOpenArms”: questo il testo di un tweet di Open Arms, la ong bloccata nei porti spagnoli dopo il divieto di salpare imposto dalla capitaneria di porto di Barcellona.

Centosettanta vittime in due naufragi. Centosettanta persone morte negli ultimi giorni in un Mediterraneo che, anche in questo scorcio del 2019, si conferma “cimitero dei migranti”. I barconi del sogno europeo non si fermano e continuano a partire dalla Libia, in fuga da “violenze e abusi”, dalle torture dei centri di detenzione, come raccontano i fortunati che ce la fanno.

Solo ieri altri tre gommoni sono stati avvistati al largo di Tripoli, due sono stati riportati in Libia, mentre un altro con a bordo 47 migranti è stato soccorso da Sea Watch che resta ora in attesa di indicazioni dalle autorità per un porto sicuro. “Le ong si scordino di ricominciare la solita manfrina del porto in Italia o del ‘Salvini cattivo’. In Italia no”, chiosa il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una diretta pomeridiana su Facebook. “Ci sarà un secondo processo di Norimberga – lo attacca il sindaco ‘disobbediente’ di Palermo, Leoluca Orlando – e lui non potrà dire che non sapeva”. “I nostri nipoti – gli fa eco padre Alex Zanotelli – diranno di noi quello che noi diciamo dei nazisti”.

L’ultima tragedia è avvenuta venerdì mattina, quando le autorità libiche avvistano un gommone in difficoltà con “circa 50 migranti”, secondo la loro stima, a nord di Garabulli. La Guardia costiera di Tripoli invia prima una motovedetta – poi costretta a tornare indietro per avaria – e poi allerta un mercantile battente bandiera liberiana per soccorrere il natante. Nel frattempo, un paio d’ore dopo, il gommone viene avvistato anche da un velivolo dell’Aeronautica militare italiana che riferisce di sole 20 persone a bordo. Ma a quel punto il gommone è già semiaffondato. L’equipaggio dell’aereo lancia due zattere di salvataggio, mentre poco più tardi un elicottero inviato dal cacciatorpediniere Caio Duilio recupera i tre superstiti del naufragio e li porta a Lampedusa. Saranno loro a rivelare che su quel gommone “eravamo in 120, tra cui 10 donne e anche un bimbo di due mesi”. Su quanto accaduto indagano la procura militare di Roma e quella ordinaria di Agrigento.

Gli inquirenti sono alla caccia dei responsabili del traffico, ma vogliono fare chiarezza anche sulle modalità del soccorso. Era stato il senatore e ufficiale delle Capitanerie, Gregorio De Falco, nel pomeriggio a invitare Marina e Guardia Costiera a “fornire ogni ragguaglio della situazione”. “Ricordiamoci – aveva detto – che esistono obblighi di soccorso derivanti sia da norme di diritto internazionale che interno, oltre al buon senso. Il naufragio è una cosa e l’immigrazione un’altra”.

Un altro naufragio, invece, è avvenuto nei giorni scorsi ed è costato la vita a 53 migranti che tentavano di raggiungere l’Europa sulla rotta nel Mediterraneo occidentale, in direzione della Spagna. Un sopravvissuto, riferisce l’Unhcr, è stato soccorso da un peschereccio e sta ricevendo le cure mediche in Marocco. Navi di soccorso marocchine e spagnole hanno perlustrato a lungo quel tratto di mare, ma senza risultati. Ed oggi, proprio in Spagna – a Barcellona – sono scesi in strada attivisti e volontari dell’ong OpenArms, in corteo per le strade della città sulle note di “Bella Ciao”.

Sulla tragedia di venerdì il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “profondo dolore”, mentre il premier Giuseppe Conte si è detto “scioccato”. Immancabile, però, monta la polemica politica, con Salvini che torna all’attacco delle ong. “Loro tornano in mare – accusa -, gli scafisti ricominciano i loro sporchi traffici e le persone tornano a morire”. Per l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, quella attuale è “una politica migratoria criminale”. “Noi siamo l’Italia – scrive Matteo Renzi -: se c’è gente in mare, prima la salviamo. Poi si discute”. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, lancia un appello all’Europa che, dice, “non può più restare a guardare”.

BARI 2019

liberal democratici cristiani

liberal democratici cristiani

        BARI   2019
CARISSIMI AMICI ED ELETTORI TUTTI, A BREVE, NELLA CITTA’    
                                 
BARESE SI TERRANNO LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI       
                                 
CONSIGLI COMUNALI E MUNICIPALI.                
                                 
“LDC” INTENDE PRESENTARE LA PROPRIA LISTA,  COL PROPRIO  
                                 
CANDIDATO SINDACO E CANDIDATI AI  VARI CONSIGLI.      
                                 
NEL RISPETTO DELLA NOSTRA FILOSOFIA, “LDC” OFFRE A TUTTI  
                                 
COLORO I QUALI LO DESIDERANO DI POTERSI CANDIDARE     
                                 
NELLE LISTE COME CONSIGLIERI.                  
                                 
COMUNICATECI I VOSTRI DATI A: LIBERALDEMOCRATICICRISTIANI@YAHOO.IT  
                                 
E VERRETE SUBITO CONTATTATI PER DEFINIRE LA CANDIDATURA.  
COMUNICATO PUBBLICO PER I CITTADINI BARESI..!
CARI CITTADINI DI BARI, SIETE DESIDEROSI DI CAMBIARE LA VOSTRA CITTA’ IN MEGLIO E FARLA DIVENTARE FINALMENTE UNA METROPOLI MODERNA, FUNZIONALE, CON TANTI POSTI DI LAVORO PER I TANTI GIOVANI DISOCCUPATI, CHE ABBIA UNA VIABILITA’ SEMPLIFICATA E CHE NON SIA SCHIAVA DI UN’AMMINISTRAZIONE POLITICIZZATA DA 15 ANNI DI SINISTRA ININTERROTTA ?
SCANDALI COME QUELLO DELLA COSTRUZIONE DELLA SEDE REGIONALE DEVONO FAR RIFLETTERE TUTTI E DEVONO INDIGNARVI.
PRENDETE TRA LE MANI IL VOSTRO DESTINO E REAGITE…..
CHI VUOL FARE QUESTO TROVA IN “LDC” LA PROPIA CASA… UN ANGOLO DI VERA LIBERTA’ PER VOI….
 
SCRIVETECI E NOI VI DAREMO LA POSSIBILTA’ DI CAMBIARLA LA CITTA’…SE LO VOLETE ALTRIMENTI, NON RISPONDETE AL NOSTRO APPELLO E NON ANDATE NEANCHE A VOTARE…TANTO COMANDERANNO SEMPRE …LORO..COMUNQUE…
BARI 2019

FORSE … MANETTE DI LIQUIRIZIA…?

FORSE … MANETTE DI LIQUIRIZIA…?
O di cioccolato fondente o magari di zucchero ? Questo è l’amletico dubbio che in queste drammatiche ore pervade il ministro degli interni Salvini e la polizia tutta, Già, c’è “sorella Uva” e… fratello Luna che vigilano attenti al “modus operandi” dell’ammanettamento degli operatori statali in divisa blu o nera. Infatti c’è stato molto scalpore sul tunisino deceduto per infarto a seguito del suo arresto perché preso in flagranza di reato, al reo è capitato un doppio arresto purtroppo, prima quello legale e poi quello cardiaco, un fatto insolito ma che può accadere quando si fanno le cose di …corsa.. Che sfiga per….i poliziotti, fanno il loro dovere, cioè quello di arrestare i delinquenti, e ci troviamo sorella Uva e fratello Luna pronti a criticare, ma che sarà mai e perché mai ?. Ma dico, se la polizia non deve sparare mai, se non può neanche ammanettare i delinquenti beccati con lo “zampino sul lardo” e non possono contrastare i violenti nelle manifestazioni con la forza, allora che ha ragione hanno di esistere le forze di polizia ? Che senso ha tenerla in piedi se ogni volta che si registra un episodio sfortunato tutti sono pronti a sparare su quei ragazzi senza che poi nessuno li difenda, a parte me, ma che razza di paese è diventato il nostro ? O i nostri ragazzi che fanno il loro lavoro e dovere devono essere sempre sotto accusa e a volte criminalizzati tanto da essere intimiditi a fare anche le cose più banali ?. E basta, non se ne può più, certo, anche tra loro può capitare che ci siano delle mele marce, ma quando sbagliano devono pagare ed è giusto che sia così, ma nessuno si permetta di criticare in maniera subdola e generalizzando il mandato che svolgono. Ora è incomprensibile e ingiustificabile che “sorella Uva” incita il popolo e i media contro il ministro degli interni solo perché ha avuto un’esperienza negativa e terribile, si permette di offendere un ministro della repubblica e la polizia tutta esternando gratuitamente frasi senza senso e logica di cervello, ma cosa c’entra lo sfortunato episodio dell’infarto cardiaco con la licenza di uccidere di 007 di James Bond ? Spiace doverlo dire, ma è proprio da dementi un’affermazione del genere.. Per fortuna che c’è anche…. fratello sole che ci illumina in questo grigiore spaventoso… 20012019 …by… manliominicucci.myblog.it

Morto durante controllo, sorella Uva: con Salvini licenza uccidere

Ministro: cosa avrebbero dovuto fare gli agenti, cappuccino e brioche?

“Questo è il metodo delle forze dell’ordine. Con l’appoggio di Salvini, ora, hanno la licenza di uccidere”. Lucia Uva, sorella di Giuseppe, morto dopo essere stato portato in caserma a Varese nel 2008, ha commentato così con l’ANSA il caso del tunisino deceduto l’altro ieri ad Empoli. La donna, precisando di non “avercela con le forze dell’ordine” ma con chi “abusa della divisa che indossa a scapito dei più deboli”, ha aggiunto che “siamo in un tritacarne”, riferendosi a tutti i parenti delle vittime di casi analoghi.

“Buon sabato ai poliziotti che a Empoli facendo il loro lavoro hanno ammanettato un violento, un pregiudicato che poi purtroppo è stato colto da arresto cardiaco. Se i poliziotti non possono usare le manette per fermare un violento, ditemi voi cosa dovrebbero fare, rispondere con cappuccio e brioche?”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in diretta su Facebook.

E IO…PAGO…!

E IO…PAGO…!

E’ patetico davvero e molto preoccupante, ci risiamo, la magistratura si dimostra palesemente la protettrice dei migranti, in qualunque situazione ci si trovi, loro hanno sempre ragione e in più, paradosso dei paradossi, ci tocca pagare anche il conto del legale, come la notula presentata dal professionista di “appena” € 1.500,00 nella questione del migrante di Pisa. E’ ovvio che tutti gli avvocati hanno interesse a difenderli, per loro è un lavoro, tanto comunque saranno pagati dallo stato, nel bene o nel male, in quanto tutti i migranti, essendo privi di reddito, logicamente ricevono il patrocino gratuito alla difesa come previsto dalle vigenti legge, e questo non è noto alla maggior parte degli italiani specie in quelli non avvezzi alla giurisprudenza. Anche questo, spiace doverlo dire, è un volgare business legato agli immigrati e fa comodo a tanti, e non va assolutamente bene perché questo significa gravare di ulteriori costi una collettività alla…fame, sì, perché evidentemente a molti non è chiara una cosa, questo paese è alla fame… e ha un debito pubblico di 2.350 miliardi di euro e in termini economici non potrebbe accogliere neanche i pidocchi, invece spendiamo soldi per accoglierli, sfamarli, accasarli e in più spendiamo anche soldi per la difesa legale, è incredibile ma è così ed ebbene che i radical chic, stampa e media lo sappiano. E se andiamo avanti di questo passo è sicuro che nei prossimi anni ci dobbiamo preparare ad accogliere almeno 500 milioni di africani, questo è il paese di bengodi per i delinquenti e clandestini e galeotti evasi dalle carceri. E come potremo contrastarli se la magistratura è contro le forze dell’ordine e contro lo stato italiano e non fa i suoi interessi ? Perché uno di loro non dovrebbe tentare la via della fortuna in Italia ? E’ ovvio che i quantitativi di stupefacenti nelle loro tasche saranno sempre minime e la faranno sempre franca, ma dai oggi e dai domani i casi si moltiplicheranno x 1000. Qui tutti, hanno perso il senso della razionalità nell’accoglienza a tutti i costi, questo non è progresso né civiltà ma è esattamente l’opposto, abbiamo preso la via dell’anarchia e del degrado sociale.. Siamo contenti di questo ? Sì…e allora continuiamo così, andiamo a prenderli con le navi da crociera e portiamoli tutti in Italia, però dopo non dite : sì “ma io non pensavo che”…perché dopo non c’è ritorno…Tanti saluti da Pamela Mastropietro e da Desiree, per info chiedete a loro, sì… loro sono molto esperte in… questioni di immigrazioni e accoglienza, pensate che una delle due li ha anche….sfamati…201012019 …by…manliominicucci.myblog.it

l prefetto espelle profugo per motivi di droga ma il Tar lo riammette: “Accuse deboli”

 GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2019

PISA. Allontanato dal centro di accoglienza dopo essere stato trovato in possesso di droghe leggere, non solo il migrante ha riottenuto il diritto a ripresentarsi nella struttura con tutte le garanzie di legge a chi ha lo status di rifugiato, ma lo Stato gli pagherà anche l’avvocato.

È la storia di un gambiano fermato con alcune piantine di marijuana. Una quantità minima al di sotto della soglia oltre la quale arrivano le manette. Quanto basta, però, per far scattare una denuncia per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Un caso come tanti, ma con una particolarità. Il destinatario della denuncia era un richiedente protezione internazionale che dopo la denuncia si era anche visto buttare fuori dal centro di accoglienza per migranti di Arena Metato a San Giuliano Terme. Un rifugiato pizzicato dalle forze dell’ordine con un po’ di erba.

Un peccato all’apparenza veniale per il quale non c’erano contestazioni di spaccio. Il guaio casomai era l’effetto collaterale. Quello della revoca dell’ammissione nel centro di prima accoglienza. Uno arrivato con i barconi, stremato e bisognoso di aiuto che poi viene sorpreso a trafficare droga, anche se leggera, per la prefettura non meritava un’accoglienza. E così nell’aprile scorso da Palazzo Medici era partito il decreto di revoca del gambiano dal centro San Jacopo. Nel Paese dei ricorsi, però, tutto può succedere. Anche che lo Stato nelle sue articolazioni prima decida una cosa e nel giro di qualche mese l’esatto opposto. È successo per il giovane che ha vinto il ricorso al Tar contro la revoca dell’accoglienza tornando allo status di rifugiato da inserire di nuovo nel circuito dell’accoglienza

Il gambiano, messo alla porta il giorno della denuncia e non più accolto nel centro gestito dalla Croce Rossa, non solo ha avuto soddisfazione sul punto contestato rientrando a pieno titolo tra gli aventi diritto al soggiorno nel centro. I giudici amministrativi gli hanno anche riconosciuto l’accesso al gratuito patrocinio. E così i quasi 1.500 euro di notula al legale verranno pagati dal ministero della Giustizia.

I GIOCHI OLIMPICI SONO….RICOMINCIATI….!

I GIOCHI OLIMPICI SONO….RICOMINCIATI….!

Sì cari amici, a Torino si sono riaperti i… “giochi olimpici invernali”… dopo quelli del 2006 ora ne abbiamo di nuovi, in verità questi di oggi sono un tantino diversi nelle discipline, ma la struttura che alloggia gli “atleti “ è sempre la stessa e le gare sono molto interessanti, curiose e a volte anche pericolose, tanto pericolose che qualcuno può lasciarci anche “le penne”…Ma andiamo a vedere un po’ come sono andati i giorni scorsi, chi ha vinto il premio più ambito, “l’ascia d’oro 2019” e chi si è distinto salendo sul “podio” a ritirarlo. In primis evidenziamo la disciplina, vincente con morto, dello slalom gigante con ascia, infatti, un atleta, di nazionalità estera, ha preso un ascia e correndo tra la folla in perfetto slalom è riuscito “ad accettare un nigeriano”, abbattendolo, senza ombra di dubbi, e lasciandolo sul terreno nevoso di gioco, perché evidentemente, pare, che il mal capitato avesse dimenticato di restituire “la neve” all’atleta.. ma si sa come sono queste cose, per una banalità ci si rischia la vita, intanto il nigeriano defunto che scappava dalla morte in patria ..l’ha ritrovata in …Italia, evidentemente il suo destino era già segnato, forse, se non fosse scappato dal suo paese.. oggi sarebbe ancora vivo…forse.. Ma andiamo “all’atleta vincente” che al momento della corsa ha sbagliato strada e si è allontanato dal villaggio senza lasciar tracce e senza aver restituito la tuta da …sci e ovviamente l’ascia. Per me va bene che gli atleti si divertano e facciano nuove amicizie e giochino con le asce e la… neve, poi in fondo…”sono ragazzi” che si divertono. Kabobo, il maestro d’armi di qualche anno fa, a quanto pare ha fatto scuola nel nostro paese, dopo di lui non si contano più i casi di attaccamento all’ascia, evidentemente tutti desiderano diventare boscaioli, dopo Bari ora Torino, quindi da nord a sud la cultura africana dell’ascia si diffonde in perfetta sintonia, ricordandoci, con amore, sempre le affettuose parole della cara ex presidente della camera in merito all’apprendimento culturale che avremmo fatto nostro. Io però devo essere sincero, non per smentire lei, ma l’ascia la uso già prima del loro arrivo, infatti ci taglio la legna per il mio barbecue da una vita e prima che loro mettessero piede nel nostro paese, no…lo dico perché in fatto di cultura mi sembra un po’ strano che io e tanti italiani dobbiamo apprenderla dagli africani. Ora sicuramente  impareremo lo “slalom gigante con ascia” e poi magari con sciabola o fioretto, e chissà se sostituiremo lo sci di fondo con carabina con lo sci di fondo con…ascia e morto annesso…chissà sarebbe veramente carino. Per fortuna che ci sono nuovamente i giuochi invernali, mi ero un… po’ annoiato, grazie ai migranti ora assisto alla gare con…ascia ..e mi diverto….19012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Torino, nigeriano trovato morto nelle palazzine ex Moi: accanto un bilanciere insaguinato

Forse l’omicidio risale ad  alcuni giorni fa. Salvini: “Non abbassiamo la guardia. Mercoledì incontrerò Appendino al Viminale”

 18 gennaio 2019

Un uomo  di nazionalità nigeriana di 33 anni. Andrew Yomi è stato trovato morto nelle palazzine dell’ex villaggio  olimpico di via Giordano Bruno, al primo piano dell’area arancione. È un omicidio. Accanto al cadavere trovato al primo piano della palazzina arancione, è stato rinvenuto un bilanciere insanguinato. Sul posto è arrivata la squadra  mobile della polizia.
Secondo un primo esame del medico legale l’uomo non è stato ucciso oggi , il cadavere trovato nella palazzina che si affaccia su via Giordano Bruno risale almeno a ieri, o forse, addirittura a due giorni fa.
Se qualcuno si era accorto del cadavere però , non ha dato l’allarme fino a questo pomeriggio.
Al momento non ci sono elementi per dire che l’omicidio sia collegato all’aggressione in cui è stato ferito un altro nigeriano coetaneo della vittima, ieri mattina in via Pietro Micca anche l’uomo ferito ieri in centro abita al Moi così come l’uomo che lo ha aggredito e che è ancora in fuga.

Gli uomini della scientifica sono ancora al lavoro sul luogo del delitto, mentre alcuni degli inquilini delle palazzine si sono radunati nel piazzale. Sul posto è arrivato anche il pm Francesco La Rosa.
Da più di un anno è iniziato lo svuotamento del villaggio occupato dal 2013: il progetto coordinato dal Comune di Torino insieme alla prefettura e alla compagnia di San Paolo si chiama sgombero dolce. Dal novembre 2017 sono state sgomberate le cantine è una delle palazzine. Dopo l’episodio di oggi sono in tanti i commenti politici che tornano a chiedere uno sgombero più veloce.
Tra questi il ministro degli Interni Matteo Salvini: “Non abbassiamo la guardia, conosciamo la situazione e mercoledì vedrò il sindaco Chiara Appendino”