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BARI 2019

liberal democratici cristiani

liberal democratici cristiani

        BARI   2019
CARISSIMI AMICI ED ELETTORI TUTTI, A BREVE, NELLA CITTA’    
                                 
BARESE SI TERRANNO LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI       
                                 
CONSIGLI COMUNALI E MUNICIPALI.                
                                 
“LDC” INTENDE PRESENTARE LA PROPRIA LISTA,  COL PROPRIO  
                                 
CANDIDATO SINDACO E CANDIDATI AI  VARI CONSIGLI.      
                                 
NEL RISPETTO DELLA NOSTRA FILOSOFIA, “LDC” OFFRE A TUTTI  
                                 
COLORO I QUALI LO DESIDERANO DI POTERSI CANDIDARE     
                                 
NELLE LISTE COME CONSIGLIERI.                  
                                 
COMUNICATECI I VOSTRI DATI A: LIBERALDEMOCRATICICRISTIANI@YAHOO.IT  
                                 
E VERRETE SUBITO CONTATTATI PER DEFINIRE LA CANDIDATURA.  
COMUNICATO PUBBLICO PER I CITTADINI BARESI..!
CARI CITTADINI DI BARI, SIETE DESIDEROSI DI CAMBIARE LA VOSTRA CITTA’ IN MEGLIO E FARLA DIVENTARE FINALMENTE UNA METROPOLI MODERNA, FUNZIONALE, CON TANTI POSTI DI LAVORO PER I TANTI GIOVANI DISOCCUPATI, CHE ABBIA UNA VIABILITA’ SEMPLIFICATA E CHE NON SIA SCHIAVA DI UN’AMMINISTRAZIONE POLITICIZZATA DA 15 ANNI DI SINISTRA ININTERROTTA ?
SCANDALI COME QUELLO DELLA COSTRUZIONE DELLA SEDE REGIONALE DEVONO FAR RIFLETTERE TUTTI E DEVONO INDIGNARVI.
PRENDETE TRA LE MANI IL VOSTRO DESTINO E REAGITE…..
CHI VUOL FARE QUESTO TROVA IN “LDC” LA PROPIA CASA… UN ANGOLO DI VERA LIBERTA’ PER VOI….
 
SCRIVETECI E NOI VI DAREMO LA POSSIBILTA’ DI CAMBIARLA LA CITTA’…SE LO VOLETE ALTRIMENTI, NON RISPONDETE AL NOSTRO APPELLO E NON ANDATE NEANCHE A VOTARE…TANTO COMANDERANNO SEMPRE …LORO..COMUNQUE…
BARI 2019

FORSE … MANETTE DI LIQUIRIZIA…?

FORSE … MANETTE DI LIQUIRIZIA…?
O di cioccolato fondente o magari di zucchero ? Questo è l’amletico dubbio che in queste drammatiche ore pervade il ministro degli interni Salvini e la polizia tutta, Già, c’è “sorella Uva” e… fratello Luna che vigilano attenti al “modus operandi” dell’ammanettamento degli operatori statali in divisa blu o nera. Infatti c’è stato molto scalpore sul tunisino deceduto per infarto a seguito del suo arresto perché preso in flagranza di reato, al reo è capitato un doppio arresto purtroppo, prima quello legale e poi quello cardiaco, un fatto insolito ma che può accadere quando si fanno le cose di …corsa.. Che sfiga per….i poliziotti, fanno il loro dovere, cioè quello di arrestare i delinquenti, e ci troviamo sorella Uva e fratello Luna pronti a criticare, ma che sarà mai e perché mai ?. Ma dico, se la polizia non deve sparare mai, se non può neanche ammanettare i delinquenti beccati con lo “zampino sul lardo” e non possono contrastare i violenti nelle manifestazioni con la forza, allora che ha ragione hanno di esistere le forze di polizia ? Che senso ha tenerla in piedi se ogni volta che si registra un episodio sfortunato tutti sono pronti a sparare su quei ragazzi senza che poi nessuno li difenda, a parte me, ma che razza di paese è diventato il nostro ? O i nostri ragazzi che fanno il loro lavoro e dovere devono essere sempre sotto accusa e a volte criminalizzati tanto da essere intimiditi a fare anche le cose più banali ?. E basta, non se ne può più, certo, anche tra loro può capitare che ci siano delle mele marce, ma quando sbagliano devono pagare ed è giusto che sia così, ma nessuno si permetta di criticare in maniera subdola e generalizzando il mandato che svolgono. Ora è incomprensibile e ingiustificabile che “sorella Uva” incita il popolo e i media contro il ministro degli interni solo perché ha avuto un’esperienza negativa e terribile, si permette di offendere un ministro della repubblica e la polizia tutta esternando gratuitamente frasi senza senso e logica di cervello, ma cosa c’entra lo sfortunato episodio dell’infarto cardiaco con la licenza di uccidere di 007 di James Bond ? Spiace doverlo dire, ma è proprio da dementi un’affermazione del genere.. Per fortuna che c’è anche…. fratello sole che ci illumina in questo grigiore spaventoso… 20012019 …by… manliominicucci.myblog.it

Morto durante controllo, sorella Uva: con Salvini licenza uccidere

Ministro: cosa avrebbero dovuto fare gli agenti, cappuccino e brioche?

“Questo è il metodo delle forze dell’ordine. Con l’appoggio di Salvini, ora, hanno la licenza di uccidere”. Lucia Uva, sorella di Giuseppe, morto dopo essere stato portato in caserma a Varese nel 2008, ha commentato così con l’ANSA il caso del tunisino deceduto l’altro ieri ad Empoli. La donna, precisando di non “avercela con le forze dell’ordine” ma con chi “abusa della divisa che indossa a scapito dei più deboli”, ha aggiunto che “siamo in un tritacarne”, riferendosi a tutti i parenti delle vittime di casi analoghi.

“Buon sabato ai poliziotti che a Empoli facendo il loro lavoro hanno ammanettato un violento, un pregiudicato che poi purtroppo è stato colto da arresto cardiaco. Se i poliziotti non possono usare le manette per fermare un violento, ditemi voi cosa dovrebbero fare, rispondere con cappuccio e brioche?”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in diretta su Facebook.

E IO…PAGO…!

E IO…PAGO…!

E’ patetico davvero e molto preoccupante, ci risiamo, la magistratura si dimostra palesemente la protettrice dei migranti, in qualunque situazione ci si trovi, loro hanno sempre ragione e in più, paradosso dei paradossi, ci tocca pagare anche il conto del legale, come la notula presentata dal professionista di “appena” € 1.500,00 nella questione del migrante di Pisa. E’ ovvio che tutti gli avvocati hanno interesse a difenderli, per loro è un lavoro, tanto comunque saranno pagati dallo stato, nel bene o nel male, in quanto tutti i migranti, essendo privi di reddito, logicamente ricevono il patrocino gratuito alla difesa come previsto dalle vigenti legge, e questo non è noto alla maggior parte degli italiani specie in quelli non avvezzi alla giurisprudenza. Anche questo, spiace doverlo dire, è un volgare business legato agli immigrati e fa comodo a tanti, e non va assolutamente bene perché questo significa gravare di ulteriori costi una collettività alla…fame, sì, perché evidentemente a molti non è chiara una cosa, questo paese è alla fame… e ha un debito pubblico di 2.350 miliardi di euro e in termini economici non potrebbe accogliere neanche i pidocchi, invece spendiamo soldi per accoglierli, sfamarli, accasarli e in più spendiamo anche soldi per la difesa legale, è incredibile ma è così ed ebbene che i radical chic, stampa e media lo sappiano. E se andiamo avanti di questo passo è sicuro che nei prossimi anni ci dobbiamo preparare ad accogliere almeno 500 milioni di africani, questo è il paese di bengodi per i delinquenti e clandestini e galeotti evasi dalle carceri. E come potremo contrastarli se la magistratura è contro le forze dell’ordine e contro lo stato italiano e non fa i suoi interessi ? Perché uno di loro non dovrebbe tentare la via della fortuna in Italia ? E’ ovvio che i quantitativi di stupefacenti nelle loro tasche saranno sempre minime e la faranno sempre franca, ma dai oggi e dai domani i casi si moltiplicheranno x 1000. Qui tutti, hanno perso il senso della razionalità nell’accoglienza a tutti i costi, questo non è progresso né civiltà ma è esattamente l’opposto, abbiamo preso la via dell’anarchia e del degrado sociale.. Siamo contenti di questo ? Sì…e allora continuiamo così, andiamo a prenderli con le navi da crociera e portiamoli tutti in Italia, però dopo non dite : sì “ma io non pensavo che”…perché dopo non c’è ritorno…Tanti saluti da Pamela Mastropietro e da Desiree, per info chiedete a loro, sì… loro sono molto esperte in… questioni di immigrazioni e accoglienza, pensate che una delle due li ha anche….sfamati…201012019 …by…manliominicucci.myblog.it

l prefetto espelle profugo per motivi di droga ma il Tar lo riammette: “Accuse deboli”

 GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2019

PISA. Allontanato dal centro di accoglienza dopo essere stato trovato in possesso di droghe leggere, non solo il migrante ha riottenuto il diritto a ripresentarsi nella struttura con tutte le garanzie di legge a chi ha lo status di rifugiato, ma lo Stato gli pagherà anche l’avvocato.

È la storia di un gambiano fermato con alcune piantine di marijuana. Una quantità minima al di sotto della soglia oltre la quale arrivano le manette. Quanto basta, però, per far scattare una denuncia per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Un caso come tanti, ma con una particolarità. Il destinatario della denuncia era un richiedente protezione internazionale che dopo la denuncia si era anche visto buttare fuori dal centro di accoglienza per migranti di Arena Metato a San Giuliano Terme. Un rifugiato pizzicato dalle forze dell’ordine con un po’ di erba.

Un peccato all’apparenza veniale per il quale non c’erano contestazioni di spaccio. Il guaio casomai era l’effetto collaterale. Quello della revoca dell’ammissione nel centro di prima accoglienza. Uno arrivato con i barconi, stremato e bisognoso di aiuto che poi viene sorpreso a trafficare droga, anche se leggera, per la prefettura non meritava un’accoglienza. E così nell’aprile scorso da Palazzo Medici era partito il decreto di revoca del gambiano dal centro San Jacopo. Nel Paese dei ricorsi, però, tutto può succedere. Anche che lo Stato nelle sue articolazioni prima decida una cosa e nel giro di qualche mese l’esatto opposto. È successo per il giovane che ha vinto il ricorso al Tar contro la revoca dell’accoglienza tornando allo status di rifugiato da inserire di nuovo nel circuito dell’accoglienza

Il gambiano, messo alla porta il giorno della denuncia e non più accolto nel centro gestito dalla Croce Rossa, non solo ha avuto soddisfazione sul punto contestato rientrando a pieno titolo tra gli aventi diritto al soggiorno nel centro. I giudici amministrativi gli hanno anche riconosciuto l’accesso al gratuito patrocinio. E così i quasi 1.500 euro di notula al legale verranno pagati dal ministero della Giustizia.

I GIOCHI OLIMPICI SONO….RICOMINCIATI….!

I GIOCHI OLIMPICI SONO….RICOMINCIATI….!

Sì cari amici, a Torino si sono riaperti i… “giochi olimpici invernali”… dopo quelli del 2006 ora ne abbiamo di nuovi, in verità questi di oggi sono un tantino diversi nelle discipline, ma la struttura che alloggia gli “atleti “ è sempre la stessa e le gare sono molto interessanti, curiose e a volte anche pericolose, tanto pericolose che qualcuno può lasciarci anche “le penne”…Ma andiamo a vedere un po’ come sono andati i giorni scorsi, chi ha vinto il premio più ambito, “l’ascia d’oro 2019” e chi si è distinto salendo sul “podio” a ritirarlo. In primis evidenziamo la disciplina, vincente con morto, dello slalom gigante con ascia, infatti, un atleta, di nazionalità estera, ha preso un ascia e correndo tra la folla in perfetto slalom è riuscito “ad accettare un nigeriano”, abbattendolo, senza ombra di dubbi, e lasciandolo sul terreno nevoso di gioco, perché evidentemente, pare, che il mal capitato avesse dimenticato di restituire “la neve” all’atleta.. ma si sa come sono queste cose, per una banalità ci si rischia la vita, intanto il nigeriano defunto che scappava dalla morte in patria ..l’ha ritrovata in …Italia, evidentemente il suo destino era già segnato, forse, se non fosse scappato dal suo paese.. oggi sarebbe ancora vivo…forse.. Ma andiamo “all’atleta vincente” che al momento della corsa ha sbagliato strada e si è allontanato dal villaggio senza lasciar tracce e senza aver restituito la tuta da …sci e ovviamente l’ascia. Per me va bene che gli atleti si divertano e facciano nuove amicizie e giochino con le asce e la… neve, poi in fondo…”sono ragazzi” che si divertono. Kabobo, il maestro d’armi di qualche anno fa, a quanto pare ha fatto scuola nel nostro paese, dopo di lui non si contano più i casi di attaccamento all’ascia, evidentemente tutti desiderano diventare boscaioli, dopo Bari ora Torino, quindi da nord a sud la cultura africana dell’ascia si diffonde in perfetta sintonia, ricordandoci, con amore, sempre le affettuose parole della cara ex presidente della camera in merito all’apprendimento culturale che avremmo fatto nostro. Io però devo essere sincero, non per smentire lei, ma l’ascia la uso già prima del loro arrivo, infatti ci taglio la legna per il mio barbecue da una vita e prima che loro mettessero piede nel nostro paese, no…lo dico perché in fatto di cultura mi sembra un po’ strano che io e tanti italiani dobbiamo apprenderla dagli africani. Ora sicuramente  impareremo lo “slalom gigante con ascia” e poi magari con sciabola o fioretto, e chissà se sostituiremo lo sci di fondo con carabina con lo sci di fondo con…ascia e morto annesso…chissà sarebbe veramente carino. Per fortuna che ci sono nuovamente i giuochi invernali, mi ero un… po’ annoiato, grazie ai migranti ora assisto alla gare con…ascia ..e mi diverto….19012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Torino, nigeriano trovato morto nelle palazzine ex Moi: accanto un bilanciere insaguinato

Forse l’omicidio risale ad  alcuni giorni fa. Salvini: “Non abbassiamo la guardia. Mercoledì incontrerò Appendino al Viminale”

 18 gennaio 2019

Un uomo  di nazionalità nigeriana di 33 anni. Andrew Yomi è stato trovato morto nelle palazzine dell’ex villaggio  olimpico di via Giordano Bruno, al primo piano dell’area arancione. È un omicidio. Accanto al cadavere trovato al primo piano della palazzina arancione, è stato rinvenuto un bilanciere insanguinato. Sul posto è arrivata la squadra  mobile della polizia.
Secondo un primo esame del medico legale l’uomo non è stato ucciso oggi , il cadavere trovato nella palazzina che si affaccia su via Giordano Bruno risale almeno a ieri, o forse, addirittura a due giorni fa.
Se qualcuno si era accorto del cadavere però , non ha dato l’allarme fino a questo pomeriggio.
Al momento non ci sono elementi per dire che l’omicidio sia collegato all’aggressione in cui è stato ferito un altro nigeriano coetaneo della vittima, ieri mattina in via Pietro Micca anche l’uomo ferito ieri in centro abita al Moi così come l’uomo che lo ha aggredito e che è ancora in fuga.

Gli uomini della scientifica sono ancora al lavoro sul luogo del delitto, mentre alcuni degli inquilini delle palazzine si sono radunati nel piazzale. Sul posto è arrivato anche il pm Francesco La Rosa.
Da più di un anno è iniziato lo svuotamento del villaggio occupato dal 2013: il progetto coordinato dal Comune di Torino insieme alla prefettura e alla compagnia di San Paolo si chiama sgombero dolce. Dal novembre 2017 sono state sgomberate le cantine è una delle palazzine. Dopo l’episodio di oggi sono in tanti i commenti politici che tornano a chiedere uno sgombero più veloce.
Tra questi il ministro degli Interni Matteo Salvini: “Non abbassiamo la guardia, conosciamo la situazione e mercoledì vedrò il sindaco Chiara Appendino”

UN GOVERNO …ANTIPOPULISTI…!

UN GOVERNO …ANTIPOPULISTI…!
Finalmente ha preso corpo e vita il nuovo governo di sinistra delle Svezia, dopo tante difficoltà e mesi di dure trattative finalmente ci sono riusciti, un governo di  coalizione a quattro formato dai partiti di Centro, Liberale, Sinistra e Verdi . Una squadra compatta il cui fine non è solo quello di governare ma soprattutto sbarrare il passo all’opposizione politica costituita dagli estremisti di destra, definiti impropriamente populisti e anti immigrati. Sì, il problema è serio, hanno pensato i biondi svedesi, bisogna combattere i populisti  che rappresentano quasi il 18% dell’elettorato svedese e sono un vero pericolo da fermare a tutti i costi. Fa niente che oramai a Göteborg, Malmö ed in altre città svedesi gli immigrati hanno reso impossibile la vita ai cittadini indigeni, fa niente che ogni giorno tra gli immigrati stessi si registrino quotidianamente dei morti, fa niente che il popolo vive nel terrore islamico e della sua legge, la “sharia”.. fa niente…il pericolo non viene da tutto questo ma viene ed è rappresentato dalla “estrema destra” che potrebbe aumentare i suoi voti con lo spettro di una presa del potere. Curioso davvero …in Svezia c’è un degrado sociale pari a quello di  un paese del terzo mondo e questi invece di preoccuparsi della crescente violenza e sottomissione all’islam di interi quartieri delle città, cosa fanno ? Incredibilmente si preoccupano di fermare l’avanzata dei ….populisti…ma siamo proprio alla follia pura, ma che si bevono la sera prima d’andare a letto ? Evidentemente qualcosa che li ubriaca nel sonno perché è inspiegabile e ridicolo che si cerchi di arginare un partito che vuole il bene del popolo e invece si lascia mano libera al terrorismo sociale. Cari svedesi, svegliatevi sobri perché se quel partito è arrivato al 18% , e prima non li aveva quei voti, è chiaro che la gente è stufa di subire violenze ogni giorno ed è normale che si rivolga elettoralmente a chi promette sicurezza e fine all’immigrazione incontrollata. Ora i populisti sono al 18% ma alle prossime, statene certi, arriveranno al 60%…islam permettendo, e se così non dovesse essere allora avrete secoli davanti a voi per piangere e pentirvi delle vostra stupidità ideologiche e scelte folli.. 18012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Svezia: fiducia al premier Lofven

A 4 mesi da voto trovato accordo per governo di minoranza

 

A DE CARO SIA CONFERITO IL PREMIO …”ACCETTALO IL MIGRANTE”.. !

A DE CARO SIA CONFERITO IL PREMIO …”ACCETTALO IL MIGRANTE”.. !

Effettivamente al primo cittadino di Bari verrebbe proprio voglia di conferirgli un premio, certo che sì… premiarlo per la sua accoglienza di tanti migranti nel territorio cittadino, un gran lavoro ..davvero un gran lavoro.. con la collaborazione di tante cooperative, anzi ..di più..” una missione”, svolta da anni con abnegazione e amore ..e tanti ma tanti ..soldoni, verso i poveri sofferenti giovanottoni che scappano dalla guerra senza …mamma e papà…. A quanto si vede, l’imperioso ordine giunto dal municipio barese, ovvero quello di accettare tutti i migranti che arrivano sul territorio italiano ed in particolare in quello barese è stato rispettato con esemplare solerzia, basti pensare a quanti ne sono stati accolti e vivono stabilmente nelle periferie da anni. Anche oggi, fortunatamente per lui, abbiamo assistito alla consueta scene di taglienti “scambi culturali” nella città dell’accogliente De Caro…, infatti dopo averci riempito le strade di risorse si scopre che ci sono anche dei… “boscaioli”, sì, dei boscaioli, che ascia in pugno, vanno per la città in cerca “di teste di legno da abbattere”. Niente panico e niente paura, non è né terrorismo né altro, ma è solo un migrante che non ha… ben compreso, come spesso accade, le leggi e la vita occidentale, lui  si recava da un altro immigrato per “accettarlo nel rispetto della solidarietà” e dell’accoglienza secondo lo spirito “decariano”. Purtroppo non ho altre spiegazioni da dare in merito alle continue espressioni e dimostrazioni  culturali che ci arrivano dal cuore dell’Africa, per noi stupidi occidentali privi di cultura e retrogradi …queste cose non le possiamo capire, comunque, poi l’immigrato incompreso è stato.. “vergognosamente”… arrestato dai carabinieri che hanno messo fine alla scambio culturale tra un liberiano ed un afgano …Magari poi i militari dell’Arma comprenderanno che l’immigrato non andava arrestato ma spiegatogli che gli alberi si accettano con l’ascia e non le teste dei  migranti…evidentemente il buon liberiano questo …non lo sapeva.. Va bene uguale….queste sono storie di ordinaria vita che arricchiscono le giornate dei baresi, sempre più vessati da  un traffico… a dir poco criminale, e il costo dei parcheggi orari stile.. Las Vegas, e  l‘assistenza sanitaria che dovrebbe cambiare nome, infatti è diventata una “promessa sanitaria” visti i tempi d’attesa per le prenotazioni . Poveri amici baresi che vita si trovano ad affrontare quotidianamente.  Però in compenso, si riandrà a votare tra qualche mese e magari se tutti insieme, rivotassimo De Caro, sicuramente ci ritroveremo una città ancora più ricca…culturalmente,  tanti… alberi in meno…e forse tante teste di legno in più…un gran abbraccio ai Baresi…  17012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Bari, sale sul bus affollato con l’ascia e aggredisce un passeggero: arrestato

Bari, sale sul bus affollato con l'ascia e aggredisce un passeggero: arrestato

Un 34enne originario della Liberia ha aggredito un 24enne afgano prima a bordo di un autobus affollato e poi in strada, davanti a un supermercato dove i carabinieri lo hanno arrestato per tentato omicidio

16 gennaio 2019

Ha seminato il panico tra i cittadini il 34enne originario della Liberia che a Bari ha aggredito con un’ascia un 24enne afgano prima a bordo di un autobus affollato e poi in strada, davanti a un supermercato dove i carabinieri lo hanno arrestato per tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, minaccia aggravata e porto illegale d’armi o oggetti atti a offendere. Il liberiano era già destinatario di un provvedimento di espulsione. E’ accaduto in via Maratona, al quetiere Marconi.
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il 34enne è salito a bordo dell’autobus e ha aggredito il 24enne afgano, minacciandolo di morte, riuscendo a colpirlo di striscio all’altezza della fronte.

Quando il conducente del bus ha aperto i portelloni laterali per far scendere la gente spaventata e far fuggire la vittima dell’aggressione, il liberiano ha inseguito l’afgano fino all’ingresso di un vicino supermarket, dove il 24enne ha trovato un bastone per difendersi.

Proprio mentre l’aggressore, molto agitato, si stava avvicinando nuovamente all’afgano per colpirlo, sono arrivati i carabinieri. Alla vista dei militari il liberiano ha cercato di fuggire a piedi e, solo dopo un concitato inseguimento, durato diversi minuti, è stato raggiunto e disarmato

245 MILIONI DI V……

245 MILIONI DI V……

Oggi sua “santita” Bergoglio 1° ha parlato, e come al solito ne ha detta un’altra delle sue “ stranezze “ e dipinto ancora una volta  Gesù Cristo come si trattasse il soggetto di una tela di un “maniaco pittore” sempre pronto a modificarla per cercare di convincere agli altri della sua capacità artistica. Oggi lui ha detto che Gesù era un profugo che scappava dalla guerra, magari dotato di cellulare, ed era arrivato a Betlemme, forse a bordo di un gommone, con il genitore adottivo e la Vergine Maria, per quanto ci si attiene al bue e l’asinello non è dato sapere come siano arrivati, forse erano già presenti nella stalla all’arrivo della famigliola. Quindi, dopo aver sentito “ l’apostata Bergoglio” dire che Gesù era migrante ci sentiamo dire che Gesù ora è anche profugo. In seguito, spero proprio che non lo faccia, dirà che anche Gesù cristo stuprava le donne e poi con calma, quando le nostre menti si saranno abituate ci dirà, sempre per giustificare i migranti e gli islamici, che Gesù era un terrorista che ammazzava perché voleva la…. Palestina…libera e indipendente. No.. non meravigliatevi di questo signore, parla nel giorno in cui Avvenire e altri quotidiani pubblicano i dati dei morti cristiani ammazzati, vedi link sottostante, lui si preoccupa solo di dire che Gesù era un profugo. Che sia malato di mente lo escludo a priori, è lucido e sinistro, ma che si a l’anticristo…beh effettivamente prende corpo molto seriamente questa ipotesi perché lui è sempre pro islamico e questo non si può assolutamente accettare…è una vergogna. Sì, cari cristiani, è il vero distruttore della chiesa ed ora vi racconto un anteprima della sua visita che avverrà in Marocco, ricordo che il Marocco non ha sottoscritto la risoluzione ONU contro i matrimoni con le bambine, bene, lui andrà in Marocco in un programma di promozione denominato  “Chiesa in uscita”, centrato sul dialogo interreligioso e sul contatto diretto con le periferie del mondo, sempre che il Marocco possa essere considerata una di queste. Ma la follia più totale è  il simbolo selezionato per il suo XXVI “viaggio apostolico” come  pontefice della chiesa cattolica, una croce, cristiana ovviamente, posizionata all’interno di un’altra immagine religiosa: la mezzaluna musulmana. E che ci azzecca ? Ma perché ci stiamo svendendo all’islam ? Allora io sono molto più pratico di tanti e dico questo : se Gesù Cristo è un’invenzione di alcuni, cosiddetti apostoli, ed è un falso profeta, allora è giusto abbatterla quella chiesa globale eretta sulle ipocrisie. Ma se Maometto non è il vero profeta e l’islam non è una religione che osserva lo spirito e i dettami del nostro vangelo ma al contrario lo demonizza, mi dici allora chi realmente sei Bergoglio ? Perché non spendi una parola contro i musulmani…sì sono proprio loro che perseguitano 245 milioni di cristiani, e invece te li difendi a spada tratta e ci vai ad abbracciarli ? Non ti capisco… ma so solo una cosa, non vedo l’ora che tu lasci il papato ..ne ho piene le tasche di un anticristiano …17012019 …by…manliominicucci.myblog.it

Il rapporto. Salgono a 245 milioni nel mondo i cristiani perseguitati


Paolo M. Alfieri mercoledì 16 gennaio 2019
Pubblicato io studio annuale dell’Ong Porte Aperte: Corea del Nord, Afghanistan e Somalia in cima alla lista dei Paesi con maggiori persecuzioni

Profughi cristiani in Egitto in fuga dagli estremisti islamici nella penisola del Sinai (Ansa)

Profughi cristiani in Egitto in fuga dagli estremisti islamici nella penisola del Sinai (Ansa)

Cresce ancora la persecuzione anti-cristiana nel mondo. L’Ong Porte Aperte ha pubblicato il suo rapporto annuale, la World Watch List 2019, secondo la quale sono saliti a 245 milioni i cristiani perseguitati a causa della propria fede. Sui 150 Paesi monitorati, 73 hanno mostrato un livello di persecuzione definibile alta, molto alta o estrema (punteggio superiore a 41), mentre l’anno scorso erano 58. Il numero di cristiani uccisi per ragioni legate alla fede è salito dai 3.066 dello scorso anno ai 4.305 del 2018, con la Nigeria ancora principale terra di massacri, non solo per mano dei terroristi islamici di Boko Haram. Solo in Nigeria i cristiani uccisi sono stati 3.731, con villaggi completamente abbandonati. Molti degli attacchi sono stati messi a segno per ragioni legate all’accaparramento delle terre dagli allevatori islamici fulani.

Sono 11 i Paesi che rivelano una persecuzione definibile estrema. Al primo posto ancora la Corea del Nord: qui si stimano ancora tra i 50 e i 70mila cristiani detenuti nei campi di lavoro per motivi legati alla loro fede. Anche Afghanistan (2°) e Somalia (3°) totalizzano un punteggio superiore ai 90. La Libia (4°), Stato diviso e fragile, peggiora leggermente: il blocco ulteriore dei flussi migratori attraverso il Mediterraneo comporta che molti cristiani in fuga dai disordini e dalle persecuzioni dell’Africa sub-sahariana rimangano bloccati in questo Paese, rendendoli ancora più vulnerabili a pressioni o violenze. La cronaca in Pakistan (5°), si veda il caso di Asia Bibi e i seguenti disordini, ha dimostrato ancora una volta il motivo per cui questo Paese si trova ai vertici della World Watch List, con aggressioni, ingiusti incarceramenti, sentenze di pena di morte per blasfemia ed almeno 28 assassini documentati di cristiani. A proposito di incarceramenti, si registrano 3.150 cristiani arrestati, condannati e detenuti senza processo, poco meno del doppio del 2017. Sono invece 1.847 le chiese (ed edifici cristiani direttamente collegati ad esse) attaccate nello stesso periodo.

Continua l’involuzione della situazione in Asia, dove includendo il Medio Oriente addirittura 1 cristiano su 3 è definibile perseguitato. Ad accelerare questo processo è il peggioramento della situazione in Cina, risalita al 27° e al primo posto per incarceramenti di cristiani, e in India. Anche in tutto il vicino Nord Africa peggiora la condizione dei cristiani: oltre alla Libia, allarmano le chiusure di chiese in Algeria (22°), gli episodi di violenza in Egitto (16°), il malcontento generale in Tunisia (37°) e la ricomparsa del Marocco (35° – era uscito dalla WWList nel 2014). Rimangono preoccupanti le situazioni in Medio Oriente (in particolare in Siria 11°), nella penisola araba (soprattutto nello Yemen 8°) e nel Corno d’Africa, dove l’accordo Etiopia-Eritrea per ora non ha migliorato la condizione dei cristiani.

L’oppressione islamica continua ad essere la fonte principale di persecuzione dei cristiani, ma l’ascesa del nazionalismo religioso, con le due connotazioni induista in India e buddista in Stati come il Myanmar, si presenta come prorompente fonte di discriminazione anti-cristiana (e di altre minoranze). La recrudescenza dell’opposizione comunista/post-comunista in nazioni come Cina e Vietnam conclude il quadro delle maggiori fonti di persecuzione. Da segnalare anche Messico (39°) e Colombia (47°), Paesi cristiani dove l’intolleranza arriva soprattutto quando i leader delle chiese sfidano la corruzione e i cartelli della droga, e nelle aree rurali per ragioni connesse all’antagonismo tribale.

“JIHADISTI….IN… AZIONE”….

“JIHADISTI….IN…  AZIONE”….15 vittime e oltre trenta feriti nella ennesima azione terroristica di matrice islamica, lo so che a tanti, specie alla stampa nazionale e i media occidentali in genere, il temine islamico evidentemente non è gradito e si cerca sempre di oscurarlo in tanti modi, forse nel timore di offendere i musulmani che si dichiarano contro la violenza o magari si vuol evitare di urtare la sensibilità di chi…”ci. scanna”, non ne capisco il perché, nascondere alle genti che quella gente ammazza nel nome del Dio islamico e del corano  è un dato di fatto reale e allora, perché cercare sempre di aggirare la verità e camuffarla ? Quali sono i veri interessi dei governi europei nel far radicare una religione  che contempla passaggi nei quali noi infedeli dovremmo essere o sottomessi col terrore, oppure fatti fuori sistematicamente o in alternativa la conversione alla religione islamica come unica soluzione al …problema…? In verità neanche a me piacciano i terroristi di qualunque colore e religione siano, non apprezzo i dettami islamici e le sue leggi coraniche che si contrappongono al mio credo cristiano, ma in compenso, e questo bisogna dirlo ed evidenziarlo, che come cristiano non vado a terrorizzare nessuno o ad ammazzare dei musulmani o chi la pensa diversamente da me, quindi prediligo il concetto e la filosofia per la quale ognuno si tiene le sue convinzioni nel sano rispetto delle proprie verità e del proprio credo senza offendere e colpire nessuno.. Già, perché è proprio questo il punto, in occidente e in particolar modo in Italia si tende sempre a cercare un appellativo da coniare che non offenda nessuno e tralasciando, sempre, la vera origine e contenuti delle azioni terroristiche. La prova di quanto sostengo è di oggi, Tg RAI 1 ore 13,30, assisto all’ennesima pantomima dell’informazione del telegiornale di stato, si parla dell’ultimo attentato in Kenya,  e per l’occasione viene coniato un nuovo appellativo e si mette in atto la magia della trasformazione letteraria, ora i terroristi si chiamano : “Jihadisti”. Non vengono più definiti  “islamisti” ma si sono trasformati in terroristi “Jihadisti”, nell’apprenderlo ho fatto seguire una rumorosa risata mista a stupore, quasi stentavo a crederci, un nuovo conio per distrarre, confondere ed imbrogliare l’opinione pubblica italiana dalla vera origine della matrice islamica…perché purtroppo è così.. Infatti se provate a chiedere alla maggior parte degli italiani, ben pochi sapranno rispondervi sul vero significato del termine e quindi verrebbe classificato e considerato un attentato terroristico che nulla a che fare con la religione islamica ma con qualcosa di astruso. E’ chiaro che l’intento dei media nazionali e dei vari governi europei è questo, però io, ho il dovere di informare gli italiani sull’ennesima bufala trovata ed inventata da alcuni giornalisti Rai. Preciso che la “jihad”, nel linguaggio religioso dei popoli musulmani, non è altro che la “guerra santa” contro gli infedeli, cioè noi,…. è ultimamente viene molto utilizzato dai mass media in relazione alla guerra culturale, ideologica e militare tra occidente ed oriente. È spesso utilizzato erroneamente dai giornalisti, che gli attribuiscono un significato simile a quello di “guerra santa”, definendo quindi un “jihadista” un musulmano che si impegna militarmente nella guerra contro l’Occidente, conducendo una guerra di religione, in realtà, Il termine “jihad” ha un altro significato, per spiegarlo occorre distinguere due tipi di jihad (sforzo): il “grande jihad” e il “piccolo jihad”, ma questa è un’altra cosa, parlarne ora richiede molto spazio che non ho. Cari giornalisti e politici di sinistra, la religione islamica è una cosa molto seria e non la si affronta con le bufale o nascondendo la verità agli italiani, di una cosa sono certo, e questo lo posso scrivere con tranquillità, la religione islamica non è compatibile con la nostra costituzione e questo deve far riflettere tutti.  16012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Terrorismo, commando assalta hotel a Nairobi: 15 morti. Al-Shabaab rivendic

Terrorismo, commando assalta hotel a Nairobi: 15 morti. Al-Shabaab rivendica

 

Almeno 30 i feriti. Il blitz della polizia è ancora in corso. L’assalto rivendicato dal gruppo terroristico qaedista somalo, al-Shabaab, coinvolto anche un kamikaze. Liberati tutti gli ostaggi

Nel primo pomeriggio di martedì un gruppo di terroristi di al-Shabaab ha preso d’assalto l’albergo di lusso DusitD2 Hotel di Nairobi, la capitale del Kenya, frequentato da espatriati, turisti e uomini d’affari. Le vittime finora accertate dell’attentato sono 15, fra queste anche un cittadino americano. I feriti sono almeno 30, tra loro c’è anche una donna incinta in condizioni gravi. Tutti gli ostaggi sono stati liberati.

Uomini armati a bordo di un’auto hanno sfondato il checkpoint del centro commerciale Westlands, all’interno del quale si trova l’albergo, e iniziato a sparare all’impazzata nella lobby. La polizia ha confermato che si è trattato di un attacco coordinato e che del commado faceva parte anche un kamikaze che si è fatto esplodere aprendo la strada agli altri attentatori che – secondo i testimoni – hanno fatto uso anche di granate.

L’assedio è durato diverse ore, le forze di sicurezza kenyane hanno posto sotto controllo sei dei sette piani del compound. All’ultimo piano dell’hotel sarebbero ancora asserragliati i miliziani shabaab. Sul posto sono intervenuti anche agenti delle forze di sicurezza statunitensi e britanniche, secondo quanto ha riferito un giornalista della Bbc.

In tarda serata il ministro dell’interno del Kenya, Fred Matiang’i, ha detto che la “situazione è sotto controllo” e che le forze di sicurezza kenyane hanno evacuato decine di kenyani e di cittadini di altre nazionalità.

Kenya, attacco all’hotel: i terroristi armati ripresi dalle telecamere di sorveglianza

I tweet del testimone nascosto nella toilette dell’albergo

Ron Ng’eno è un fotografo kenyano che si trovava nell’albergo attaccato dai killer. Si è nascosto in un bagno e ha twittato messaggi disperati e di preghiera, finché la batteria ha tenuto.

SOLDI ..SOLDI..SOLDI…TANTI SOLDI…

SOLDI ..SOLDI..SOLDI…TANTI SOLDI…

E’ il ritornello di una vecchia canzone di tanti anni fa e un vecchio.. ritornello della mafia dei “colletti bianchi italiani”. Anni fa si coniò questo appellativo per distinguerli dalla mafia siciliana, lo si fece  e lo si assimilò in quanto le modalità erano identiche, estorcere denaro per ottenere qualcosa e il tutto servito in “salsa omertosa” come si conviene nella migliore tradizione mafiosa…e poi tutti…”muti”…il silenzio è d’obbligo… e chi non lo rispetta …ne risponde con la vita e …oserei dire con la.. trasmissione…poi vediamo il significato di quel che dico…tra un po’… Qui siamo di fronte a due vergognosi scandali epocali, due magistrati ora a Roma,  che beccano fior di quattrini per pilotare i processi, è incredibile che accadano certe cose e impensabile che possano accadere, ma in Italia purtroppo accadono e il perché lo si può immaginare, evidentemente si sentono protetti nel fare queste cose.. sperando che tanti altri processi non abbiano subito la stessa sorte. Soldi, tanti, gioiellini e d altre schifezze varie che servono ai signori, dall’elevato principio di moralità e giustizia, per condurre la vita …”da nababbi” alla faccia dei disabili e pensionati e poveri cittadini…altro che carcere duro ci vorrebbe per questa gente, il 41 bis a vita sarebbe un’ottima soluzione e farli macerare nel loro stesso brodo di malvagità. Io stesso ho sempre sostenuto e scritto che un pubblico dipendente, quando commette crimini di questo genere, dovrebbe scontare un pena doppia rispetto a quella prevista dal codice penale. Secondo, arriviamo ai complici dei “mafiosi bianchi” e cioè parliamo proprio di quelli che dovrebbero denunciare lo scandalo, come faccio io, ed invece tacciano vergognosamente, mi riferisco, ovviamente, sempre al TG3 nazionale del pomeriggio, ebbene, come al solito omette di parlare e trattare argomenti che potrebbero essere lesivi al prestigio della famiglia Renzi e dell’ex ministro Lotti, si…sempre loro, più i giorni passano e più sentiamo parlare di loro sempre per vicende oscure e strane. Ma chi sono in definitiva questi Renzi ? Com’è che quando loro sono coinvolti tutto si mette a tacere neanche fosse la più potente famiglia di narcotrafficanti ? Forse hanno paura di far perdere ancora voti alla sinistra e contestualmente il potere che gli è rimasto nella magistratura ? Il silenzio della… vergogna, però io non ci sto e allora, e purtroppo per loro, lo riporto all’attenzione del popolo italiano senza se e senza ma…fuori le verità…il popolo la pretende…15012019 …manliominicucci.mblog.it

Corruzione, arrestati i magistrati Savasta e Nardi. Misura interdittiva per Dagostino, l’ex socio di Tiziano Renzi

Corruzione, arrestati i magistrati Savasta e Nardi. Misura interdittiva per Dagostino, l’ex socio di Tiziano Renzi

Il giudice del Tribunale di Roma e il suo collega pm nella Capitale sono in carcere con l’accusa di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari e falso per fatti commessi tra il 2014 e il 2018 quando erano in servizio a Trani. La procura di Lecce ha ricostruito i flussi di denaro: Savasta avrebbe intascato quasi mezzo milione di euro, Nardi un qualcosa come 1.300.000 euro. Coinvolto anche l’imprenditore: secondo i magistrati di Lecce, Savasta lo avrebbe favorito evitando di fare “i dovuti approfondimenti sul suo conto” in cambio di denaro

Soldi, diamanti, Rolex, viaggi a Dubai, auto e pure la ristrutturazione di una casa. Per questo i due magistrati Antonio Savasta e Michele Nardi, con l’intermediazione di alcuni avvocati, aggiustavano i processi a carico di facoltosi imprenditori baresi e toscani, tra cui Luigi Dagostinore degli outlet ed ex socio di Tiziano Renzi e Laura Bovoli. È il “programma criminoso” emerso dall’inchiesta coordinata dai pm Leonardo Leone de Castris e Roberta Licci che conta in totale18 indagati. I due magistrati sono ora in carcere, arrestati su richiesta della procura di Lecce che ha ricostruito i flussi di denaro: Savasta avrebbe intascato quasi mezzo milione di euro, Nardi un qualcosa come 1.300.000 euro. Associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari e falso sono le accuse di cui rispondono. I fatti contestati vanno dal 2014 al 2018, ma per i pm ce ne sono altri documentati fino a dieci anni fa, ormai prescritti. I due magistrati erano in servizio a Trani in quel periodo. Ora Savasta è giudice del Tribunale di Roma, mentre Nardi è pm a Roma ed in precedenza gip a Trani e magistrato all’ispettorato del ministero della Giustizia. Per loro il gipGiovanni Gallo ha disposto la misura cautelare più restrittiva, per un motivo ben preciso: era in corso un “gravissimo, documentato e attuale rischio di inquinamento probatorio”, ha spiegato il procuratore capo De Castris. Il ruolo di Dagostino – Nell’inchiesta, con un ruolo più marginale, è coinvolto anche l’imprenditore Dagostino, socio di Tiziano Renzi e della moglie nella società Party Srl, chiusa dopo due anni a causa – dissero in una nota i diretti interessati – “di una campagna di stampa avversa”. Dagostino era stato arrestato nel giugno scorso a Firenze e la Procura toscana ha poi trasferito una parte del fascicolo a Lecce, competente sui magistrati del distretto di Corte d’Appello di Bari: l’imprenditore, di origini barlettane, era stato indagato a Trani da Savasta per false fatturazioni relative alle sue imprese.. L’allora pm, secondo l’accusa dei magistrati salentini, lo avrebbe favorito evitando di fare “i dovuti approfondimenti sul suo conto” in cambio di denaro: tangenti, scrive il gip nell’ordinanza, da 20mila 25mila euro. Per Dagostino, per cui i pm avevano chiesto i domiciliari, è stato disposto il divieto temporaneo di esercizio dell’attività imprenditoriale e di esercizio degli uffici direttivi per un anno.