cronaca di vita quotidiana in Italia e nel mondo

L’ANNO …CHE VERRA’….!

L’ANNO …CHE VERRA’….!

Il 1° Febbraio 1979, Reza Pahlavi, ultimo scià di Persia lascia “la poltrona di re” alla rivoluzione islamica guidata dall’allora Ayatollah khomeyni, capo spirituale e politico nonché guida suprema del paese. Khomeyni è un musulmano “sciita duodecimano”, sicuramente fondamentalista e più radicale di altri  ed infatti salito al potere mette in pratica tutte le linee guida della sharia, la legge coranica. Quindi per le donne, da quell’anno cala il sipario della libera circolazione per il paese o all’estero, niente più capelli al vento e abiti succinti, tanti diritti negati, si ritorna indietro di qualche centinaio di anni. Evidentemente agli iraniani non stava bene con un scià che ragionava più in ottica occidentale che in quella musulmana, nei fatti il dado tratto, a quanto pare, non piace alle donne, e va bene… però quello che c’è oggi  lo si sapeva già anche dal lontano 1900 o 1978, anno di inizio della rivoluzione islamica. C’è da dire che in quella rivoluzione molto centrano i francesi, come al solito, infatti sono loro che hanno sponsorizzato la rivoluzione e portato in pompa magna l’Ayatollah Khomenyi  direttamente a Teheran con volo e  areo francese, e si sa…gli affari sono… affari e quando si trattava di petrolio, in quegli anni, tutto era lecito e possibile e i poveri iraniani che vivevano in un paese moderno e con un reddito pro capite accettabile e che si avviava ad un progresso certo si è ritrovato a fare il salto di “qualità” del “ritorno al passato”. Ora, giustamente, le coscienze di tante donne si ribellano a tanti concetti del corano che non sono in linea con la razionalità e la logica, infatti, avere rapporti sessuali con le bambine è sinonimo di pedofilia legalizzata e questo certamente non va bene. Prega come vuoi e mangia quello che vuoi ma non togliere i diritti a nessuno e soprattutto non permettere che una bambina venga “stuprata, e sì.. dubito che ci siano bambine consenzienti ai rapporti sessuali…. con uomini adulti….a solo pensarci mi vien la pelle d’oca…roba per matti….Ben venga quindi la protesta femminile iraniana ma a quanto leggo è già morta sul nascere la protesta a difesa dei matrimoni con le bambine, purtroppo la religione islamica è quella e l’occidente ignora volutamente e non solleva il problema, come tutti gli islamici  presenti in Europa.. tacciono e non intendono affrontare il problema, anzi per loro non va neanche aperto il dialogo sull’argomento…. quindi,…scià …non ce ne sono più ed ora o fate una nuova rivoluzione oppure cari amici iraniani accettate il destino che i vostri padri e madri vi hanno riservato. Tanti auguri e tante belle cose…e in bocca al lupo “gentili…Signore”… 04012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Deputata iraniana in campo contro il  fenomeno delle ‘spose bambine’

Tayyebeh Siavoshi, ‘il problema è la povertà, aggravata dalle sanzioni Usa’

Oltre 370.000 ragazze tra i 10 e i 18 anni sposate, di cui diverse decine hanno solo 9 anni. L’impressionante numero delle ‘spose bambine’ in Iran è quasi un simbolo delle contraddizioni esistenti in un Paese dove la presenza di molte donne nelle attività professionali altamente qualificate contrasta con le norme ispirate alla legge islamica che ne limitano i diritti. Contro questa realtà si è scontrato anche il tentativo di Tayyebeh Siavoshi, deputata presidente della commissione per gli Affari femminili del Parlamento, di far approvare una legge che aumentasse l’età minima richiesta per il matrimonio.
“Sfortunatamente – dice la parlamentare in un’intervista all’ANSA – la commissione per gli Affari giudiziari ha respinto la richiesta di portare in aula la proposta, affermando che è contraria alla Sharia”.
La bocciatura è avvenuta nonostante fossero stati ben 150, su un totale di 290, i deputati che avevano manifestato sostegno per l’iniziativa. “Per questo – aggiunge Tayyebeh Siavoshi, appartenente allo schieramento riformista – non ci arrenderemo. Dopo il parere negativo abbiamo chiesto che la commissione per gli Affari giudiziari spieghi le ragioni della sua decisione all’ufficio di presidenza del Parlamento, e che il dibattito si svolga comunque”.
Attualmente il codice civile iraniano prevede che le ragazze si possano sposare a partire dai 13 anni e i ragazzi dai 15. Ma il matrimonio può avvenire anche prima – a partire appunto dai 9 anni per le bambine – quando vi sia il consenso del padre, o in sua assenza del nonno paterno, con il permesso di un giudice. Ma sono proprio i genitori afflitti da problemi economici che normalmente decidono di dare in sposa la figlia quando è ancora bambina in cambio del ‘mehrieh’, una somma di denaro che secondo la tradizione e la legge il marito deve pagare. E infatti il fenomeno è diffuso nelle regioni più povere e arretrate, in particolare nel Khorasan e nel Sistan-Baluchistan, nell’est e nel sud-est del Paese. Per questi motivi, sottolinea Tayyebeh Siavoshi, si può ritenere che anche le sanzioni reimposte recentemente dagli Usa che hanno aggravato la già difficile situazione economica dell’Iran renderanno ancor più difficile combattere il fenomeno.
Sulle bambine date in spose a soli nove anni non ci sono cifre precise aggiornate, ma secondo gli ultimi dati disponibili nel 2015 furono 176. “Quante siano con precisione – afferma la deputata riformista – non ha importanza. Quello che conta è che queste bambine perdono praticamente la loro vita, sono soggette a violenza, depressione, ai pericoli della gravidanza e, se il marito ottiene il divorzio da loro, si ritrovano senza alcun sostegno economico vista la povertà della famiglia di origine”. Secondo un censimento risalente a due anni fa, erano 7.000 le divorziate tra i 10 e i 18 anni e 942 le vedove.
Nemmeno una fatwa emessa a sostegno della nuova legge da un Grande Ayatollah, Nasser Makarem Shirazi, è finora bastata a far passare la riforma voluta da Tayyebeh Siavoshi. “Molta gente ci invia messaggi per manifestare opposizione alla nostra iniziativa ma molte ong sono con noi – sottolinea la deputata – e spero che potranno svolgere un ruolo efficace per cambiare le cose, con il sostegno dei deputati schierati dalla nostra parte”.

QUAL’E’ L’ESEMPIO CORRETTO ?

QUAL’E’ L’ESEMPIO CORRETTO ?

Il consigliere dei Verdi della Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli, posta sul social il video di un bimbo, presumibilmente napoletano, che canta la canzone di un noto cantante neomelodico partenopeo, non cito il nome per ovvi motivi, il bimbo a conclusione della esibizione canora  spara un colpo in aria con il suo fucile mitragliatore che non si è capito bene se sia un giocattolo o un’arma vera. Il consigliere regionale Borrelli definisce le immagini “sintomatiche di un profondo disagio sociale” e, per questo motivo, invoca l’immediato intervento dei servizi sociali. Giusta osservazione e giusta richiesta, le armi in mano ai bambini non ci devono stare e se si utilizzano solo per giocare, va fatto nel contesto del semplice gioco senza esaltare l’arma di per se. E’ una pessima abitudine e cattivo insegnamento armare le mani di un bimbo anche per un semplice e banale video da postare, infatti è lì che nasce la cultura della violenza, oggi lo si fa per gioco domani lo si fa per altri motivi, ritengo giusta la richiesta d’intervento dei servizi sociali, è meglio prevenire che cercare di curare l’’irrimediabile. Quindi apprezzo notevolmente l’opera del politico di turno, …però, spiace dover constatare che come al solito si fanno due pesi e due misure, già, quando si tratta di italiani, o come in questo caso di bambini, tutti pronti ad urlare indignati allo scandalo e richiamare l’attenzione delle istituzioni, dei media, dei radical chic e stampa su un episodio, sicuramente di cattivo gusto ma soprattutto di cattivo esempio, mentre quando non fa comodo e non serve alle campagne elettorali o di sensibilizzazione alle immigrazioni allora tutto si mette a tacere è lo schifo e i cattivi esempi non centrano più niente. E allora andiamo al punto, lo scorso anno per mesi ha girato in rete il video di un bambino, di fede musulmana, che brandisce un coltello, vero e non finto, nell’intento di tagliare la gola di una finta pecorella di stoffa, intorno al piccolo ci sono i suoi genitori, amici e altri bimbi che assistono divertiti alla sceneggiata del taglio della gola del finto animale. Non è un gioco quello fatto dal bambino ma è ripercorrere un passaggio della “festa del sacrifico” che avviene ogni anno e nell’occasione vengono sgozzati tutti i veri animali per la pace e la felicità dei musulmani, nessuno, dico nessuno si è levato indignato, ne consiglieri né deputati né sindaci…nessuno. .è tutto ok.. La festa in arabo, “halal”, è un vero e proprio rito previsto dal corano e che si ripete oramai in Italia da anni come la nostra Pasqua o Natale, il  ripetersi della tradizione musulmana avviene nel silenzio assordante degli animalisti, delle nostre istituzioni, dei servizi sanitari e con il compiacimento di tutte le amministrazioni comunali dove avvengono “i sacrifici pubblici”, sì, perché il tutto avviene in luogo aperto al pubblico. Ora mi chiedo : come mai ci si sorprende di un video, tutto sommato ridicolo e stupido evocando immediati provvedimenti e poi si tace dinanzi a tanta violenza  inaudita e schifo inenarrabile ? Un coltello brandito da un bimbo, nel tentativo di sgozzare un finto animale, evidentemente impressiona meno di un colpo di fucile, giocattolo o vero che sia, sparato in aria e senza che nessuno, animale o uomo, venga colpito ? Non riesco più a capire il senso dei ragionamenti e della logica in questo paese, ci si solleva e si indigna solo quando alcuni argomenti eclatanti toccano gli italiani ma ci si inchina e si zittisce dinanzi ad altri eventi di peggiore qualità come l’uccisione, anche ipotetica, di un essere vivente fatta in quel modo ?  Le due cose non possono essere paragonate però lo scandalo lo si solleva solo per una canzone napoletana anche se con un finale molto poco simpatico, …  mentre per gli stranieri c’è sempre comprensione e tolleranza…. Ma che razza di paese è diventato il nostro ?  04012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Bimbo armato canta canzone neomelodica

Video virale, oltre 120mila visualizzazioni. “É disagio sociale”

(ANSA) – NAPOLI, 4 GEN – Ha superato le 120mila visualizzazioni e sta destando scalpore e disapprovazione il video postato su Facebook dove un bambino di circa 10 anni intona una canzone neomelodica impugnando una pistola, forse vera, con la quale alla fine esplode un colpo. Il brano è intitolato “Senza Libertà” ed è dedicato, come dice il ragazzino prima di iniziare a cantare, a una persona che, forse, è stata privata della libertà, come i carcerati. A rendere noto il post, diventato subito virale, è stato il consigliere dei Verdi della Regione Campania Francesco Emilio Borrelli. La canzone è di un noto cantante neomelodico partenopeo, che ha migliaia e migliaia di fan non solo in Campania. Il bimbo, subito dopo avere finito di cantare, spara un colpo in aria. Borrelli definisce le immagini “sintomatiche di un profondo disagio sociale” e, per questo motivo, invoca l’immediato intervento dei servizi sociali. (ANSA).

IL CALCIO SCOPRE…L’ISLAM….!

IL CALCIO SCOPRE…L’ISLAM….!

Il “mondo del pallone” sino ad oggi si è sempre prodigato, sia sul campo che in Tv, a lanciare segnali e messaggi di  perfetta eguaglianza tra i calciatori, intimando, con condanne e minacce di sospensioni di partite quando si riscontrano elementi di intolleranza razziale con sfottò ed altro, sia negli stadi che fuori. Concetti rimarcati anche da slogan, come il famoso “fair play” prima dell’inizio di un incontro, proprio per ricordare con forza che “siamo tutti uguali”, “neri e bianchi”, “uomini e donne” e etc. etc. etc.  Quindi il calcio non è solo divertimento ma anche un contenitore per avvicinare popoli diversi e le loro culture e farli convivere pacificamente nell’arco di alcune d’ore. Preziosi concetti sostenuti nella vita quotidiana dalle varie Tv , quotidiani sportivi e non, uomini politici e di spettacolo, non di rado si sente parlare di accoglienza, di integrazione e di apertura alle nuove religioni provenienti dal medio oriente, si è sempre cercato, anche attraverso lo sport, un contatto per sensibilizzare i cittadini di ogni paese europeo. Tuttavia, la voglia di essere a tutti i costi “internazionalizzati” ha colpito lo sport più amato del nostro paese, il calcio, tanto che la federazione calcio italiana e i suoi “valenti dirigenti” hanno pensato di organizzare la finale di coppa Italia in un paese del golfo Persico e più precisamente nell’Arabia Saudita, evidentemente i “bravi dirigenti FIGC hanno pensato di ricavare quanto mai è più possibile da una manifestazione tutta italiana e che da alcuni anni non vede mai stadi colmi di …spettatori …italiani. E’ ovvio che sia il paradosso dei paradossi, ma “il business” è business, e quindi “chissenefrega” se io , “povero italiano morto di fame”, non posso andare in Arabia a vedere giocare la mia squadra del cuore perché l’esclusiva della finale  è stata venduta per “trenta denari” a degli islamici ? E sì, perché il problema sta proprio qui, nel paese saudita vige la sharia, ovvero la legge islamica, e che nei fatti proibisce le donne di andare sole allo stadio, quindi devono andarci in compagnia di un uomo, marito o familiare che sia, ed allocarsi negli appositi spazi riservati alle donne. E qui “casca l’asino”, infatti da ciò si denota l’assoluta deficienza dei dirigenti italiani in materia religiosa, si, l’islam è questo, prendere o lasciare, le donne nell’islam non sono come nell’occidente e quindi necessita ragionare secondo i loro usi, costumi e leggi. Detto questo ora torniamo indietro di qualche riga e leggiamo di quanto si sforzino in Europa per l’eguaglianza tra bianchi e neri e tra “ uomini e donne”…siamo quindi alle prese per il “culo “..cara FIGC, cara stampa e TV, ma non lo sapete cos’è l’islam ? Piacere di avervelo fatto conoscere e benvenuti nel mondo islamico dove le donne contano meno del …piscio di un cane. So già che molti saranno inorriditi, ma questa volta “una palla di pelle” ha fatto “boooommmm”,  ed è stata capace di aprire gli occhi alla gente più di una bomba atomica. In ultimo, episodio da ridere, la Boldrini, incredibile che si irriti per l’esclusione delle donne dal libero ingresso negli stadi, quando proprio lei, in una visita ufficiale di stato in Iran, si coprì il capo in presenza degli uomini di quello stato  in “segno di sottomissione”, lo ha fatto perché conosce molto bene l’islam…lei…. quindi siamo alle solite pantomime dei politici radical chic, spingono per abituarci ed imporci una religione che neanche.. loro conoscono, patetico.. Per concludere, cito il titolo di un film e lo modifico leggermente : “Beneventi al….l’Islam…”. 03012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Supercoppa in Arabia Saudita, politica in rivolta

Supercoppa in Arabia Saudita, politica in rivolta

(Afp)

Settori riservati agli uomini. Ma, per le donne sole, la possibilità di guardare la sfida della Supercoppa italiana tra Juventus e Milan in Arabia Saudita, sedute sugli spalti in uno spazio tutto al femminile del ‘King Abdullah Sports City Stadium’ di Gedda, non c’è. Le donne infatti potranno assistere all’evento ed entrare allo stadio solo sedendo in settori speciali, quelli riservati alle famiglie. E la decisione presa per il super match tricolore in trasferta dalla Lega Serie A e dagli organizzatori sauditi manda su tutte le furie la politica italiana, con la richiesta ai vertici del calcio italiano di intervenire.

LE POLEMICHE – A sbottare in diretta su Facebook, il ministro dell’Interno e rossonero doc Matteo Salvini: “Che la Supercoppa italiana si giochi in un paese islamico – commenta – dove le donne non possono andare allo stadio, se non accompagnate dagli uomini, è una tristezza, una schifezza. Io – protesta – quella partita, Juve-Milan, non la guardo”. “Ditemi voi – aggiunge poi a ‘Radio Rai’ – se la Super coppa italiana, in nome del business di qualche milione di euro, va giocata a migliaia di chilometri di distanza in un paese che evidentemente ha dei problemi, dove le donne possono andare allo stadio solo se accompagnate. Andare a giocare in un paese irrispettoso, illiberale e retrogrado, dove le donne non possono andare liberamente allo stadio, è davvero imbarazzante”.

Dello stesso tenore il commento della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Supercoppa italiana Juve-Milan in Arabia Saudita. Le donne possono andare solo accompagnate nel settore famiglie, da sole no, perché l’Islam non lo ammette. Quindi una donna italiana che volesse comprarsi il biglietto per vedere la partita da sola o con un gruppo di amiche, non può farlo. Ma che schifo è? Abbiamo venduto secoli di civiltà europea e di battaglie per i diritti delle donne ai soldi dei sauditi? La Federcalcio blocchi subito questa vergogna assoluta e porti la Supercoppa in una nazione che non discrimina le nostre donne e i nostri valori”.

“Il nostro calcio – scrive su Facebook, Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Vice presidente della commissione Esteri della Camera – ha chiuso malissimo il 2018 tra gravi violenze, ululati razzisti e vergognose scritte sulle stragi dell’Heysel, di Superga e di Scirea, ma sembra voler iniziare il 2019 ancora peggio, facendosi umiliare dall’Arabia Saudita, svendendo i nostri valori per pochi soldi. Gli organizzatori arabi fanno sapere che per la finale di Supercoppa Italiana del 16 gennaio tra Juventus e Milan, nello stadio di Jedda ci saranno posti per soli uomini e poi posti misti dove le donne potranno vedere la partita accompagnate da uomini. Roba da Medioevo. E il nostro calcio si fa umiliare così per pochi milioni? E il movimento calcistico femminile italiano non dice nulla? La Figc non ha niente da obiettare?”.

“Lo sport, e il calcio è lo sport più seguito in Italia, dovrebbe trasmettere valori, ma il nostro calcio quali valori trasmette? La violenza, il razzismo e la rinuncia ai nostri principi pur di monetizzare qualche spicciolo con gli arabi? Juventus e Milan si oppongano a questa vergogna”, conclude Grimoldi.

Indignata anche la senatrice di Leu, Laura Boldrini: “Le donne alla Super Coppa Italiana vanno allo stadio solo se accompagnate dagli uomini. Ma stiamo scherzando? I signori del calcio vendano pure i diritti delle partite ma non si permettano di barattare i diritti delle donne!”. E duro anche il commento della deputata Pd (e calciatrice) Anna Ascani: “Amo il calcio. Da sempre. Giocavo a calcio da bambina. Gioco a calcio oggi. E tifo la mia squadra. Sul divano e allo stadio. Il fatto che sugli spalti della finale della #supercoppaitaliana ci saranno settori riservati ai ‘soli uomini’ e che le donne possano entrare solo accompagnate mi umilia. Si tratta di una discriminazione vergognosa e inaccettabile”. Aggiunge la deputata: “Non so quanti soldi ci siano in ballo. So che la dignità delle donne non ha un prezzo. E so che la Lega Serie A e la FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio devono fermare questo scempio. Ad ogni costo”.

Per il Pd interviene anche l’ex ministro dello Sport, Luca Lotti: “Più di due mesi fa avevo lanciato l’allarme sulla finale di Supercoppa italiana in Arabia Saudita. Oggi non posso che unirmi a quanti, in queste ore, stanno esprimendo la loro preoccupazione. Chi ama il calcio rifiuta tutte le barriere culturali. Sempre. #Supercoppa”, scrive su Twitter. “Esprimo il mio più vivo disaccordo per la decisione, da parte della Lega Serie A, di far disputare la finale di Supercoppa italiana in uno stadio dove le donne potranno entrare solo se accompagnate da uomini ed assistere alla partita segregate in appositi recinti”, rincara il sottosegretario presidenza del Consiglio con deleghe alle Pari opportunità, Vincenzo Spadafora. “Non è ammissibile – sostiene il Sottosegretario – che il calcio italiano finga di non vedere questa palese discriminazione di diritti. Lo sport deve infatti essere veicolo di diffusione di ben altri valori, come l’uguaglianza e la parità di genere. Venire meno a questi principi cristallizzati anche nella nostra Costituzione – conclude Spadafora – significherebbe perdere molto più che una finale. Gli interessi economici non possono prevalere sui diritti”.

LA REPLICA DELLA LEGA SERIE A – Sulla questione interviene anche la Lega Serie A: “La nostra Supercoppa sarà ricordata dalla storia come la prima competizione ufficiale internazionale a cui le donne saudite potranno assistere dal vivo” ribatte il presidente della Lega calcio di Serie A, Gaetano Miccichè.

“Con il benestare di Fifa, Uefa e Confederazione asiatica stiamo andando a disputare una gara di calcio ufficiale in un Paese con proprie leggi sedimentate da anni, dove tradizioni locali impongono vincoli che non possono essere cambiati dal giorno alla notte. Sono ottimista per definizione, e guardo con fiducia al futuro e ai passi già fatti. La volontà in tal senso degli organizzatori locali ci è parsa subito netta, in Arabia Saudita nelle scorse settimane sono stati organizzati una serie di eventi sportivi per aprirsi gradualmente al mondo”, ha spiegato il presidente della Lega calcio Serie A. “L’Arabia Saudita da molto tempo non concedeva visti turistici: il calcio ha sorpassato anche questi vincoli, e chi vorrà potrà venire dall’estero a vedere il match grazie a un permesso legato al biglietto della partita. Ogni cambiamento richiede tempo, pazienza e volontà di confronto con mondi distanti. Fino allo scorso anno le donne non potevano assistere ad alcun evento sportivo, da pochi mesi hanno accesso ad ampi settori dello stadio, che hanno iniziato a frequentare con entusiasmo, e noi stiamo lavorando per far sì che nelle prossime edizioni che giocheremo in quel Paese possano accedere in tutti i posti dello stadio. E voglio precisare che le donne potranno entrare da sole alla partita senza nessun accompagnatore uomo, come scritto erroneamente da chi vuole strumentalizzare il tema: la nostra Supercoppa sarà ricordata dalla storia come la prima competizione ufficiale internazionale a cui le donne saudite potranno assistere dal vivo”.

“Il calcio – aggiunge – fa parte del sistema culturale ed economico italiano e non può avere logiche, soprattutto nelle relazioni internazionali, diverse da quelle del Paese a cui appartiene. L’Arabia Saudita è il maggior partner commerciale italiano nell’area mediorientale grazie a decine di importanti aziende italiane che esportano e operano in loco, con nostri connazionali che lavorano in Arabia e nessuno di tali rapporti è stato interrotto”.

Il sistema calcio non può assurgere ad autorità sui temi di politica internazionale, né – sottolinea ancora – può fare scelte che non rispettino il sistema Paese. Al contrario, è un fondamentale supporto alla promozione del made in Italy e dei suoi valori. Il calcio non fa politica, ma ha un ruolo sociale, in questo caso di veicolo di unione e comunanza tra popoli che non ha uguali in nessun altro settore. In poche ore di prevendita la Supercoppa a Jeddah ha registrato il sold out, un evento di una portata internazionale atteso con grande entusiasmo dai tifosi locali”.

“Credo sia doveroso fare il punto sulla decisione della Lega Serie A, e di tutti i Club associati, di disputare la prossima Supercoppa italiana il 16 gennaio a Jeddah. Questo trofeo, fin dal 1993 nella sua prima edizione all’estero, è stato il biglietto da visita per esportare e promuovere il calcio italiano nel mondo”, ha spiegato Miccichè, aggiungendo: “Abbiamo giocato questa competizione due volte negli Stati Uniti, quattro volte in Cina, così come in Qatar e in Libia. La scelta di portare il calcio in aree che differiscono per cultura e per tipologie di governo non è una decisione solo italiana, ma ha altri esempi internazionali poiché lo sport ha sempre più bisogno di platee globali per crescere. Il caso Khashoggi, avvenuto lo scorso ottobre, dunque mesi dopo la definizione dell’accordo, ha posto la scelta dell’Arabia Saudita sotto i riflettori e doverosamente la Lega Serie A si è interrogata su cosa fosse giusto fare”.

DONNE E CALCIO IN ARABIA SAUDITA – In Arabia Saudita, “le donne possono essere presenti alle partite di calcio negli stadi anche se non sono accompagnate da uomini. Siedono nel ‘settore famiglie’ che è un’area designata per le donne che non sono accompagnate da uomini o per le famiglie” precisa in un’intervista ad Aki-Adnkronos International l’attivista e giornalista saudita Lulwa Shalhoub, commentando le affermazioni di Salvini. “Le donne hanno iniziato a recarsi negli stadi a gennaio 2018”, aggiunge l’attivista.

Lo scorso 12 gennaio per la prima volta in Arabia Saudita le donne hanno potuto assistere allo stadio King Abdullah di Gedda a una partita del campionato di calcio locale. Le tifose sono entrate attraverso ingressi riservati e sono state ‘confinate’ nel settore ‘famiglie’.

La svolta sui cancelli degli stadi aperti alle donne era stata annunciata a ottobre 2017 dall’Autorità generale saudita per lo Sport che ha autorizzato le saudite a entrare negli impianti King Fahd Stadium, nella capitale Riad, King Abdullah International Stadium, a Gedda, e Prince Mohammed Bin Fahd Stadium, a Dammam.

L’Arabia Saudita resta comunque il Paese della segregazione dei sessi, dove molti edifici hanno ingressi separati per donne e uomini ed è il Paese in cui le donne sono sottoposte al sistema della tutela: i ‘guardiani’ delle saudite sono i padri, i mariti, i fratelli che devono dare loro il permesso anche per studiare o viaggiare.

IPOCRITI IN …CRISTO …?

IPOCRITI IN …CRISTO …?

Oggi il santo padre, alla prima Udienza generale in Vaticano ha detto : <<  le persone che vanno in chiesa, stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente sono uno scandalo, meglio vivere come un ateo >> . Immaginate , e non ci vuole molto a capire, di cosa stia parlando il sommo pontefice nonché capo della chiesa cristiana nel mondo, cioè in sintesi, ci dice che se noi non accettiamo i profughi migranti che arrivano dal mare e non li accogliamo allora noi non siamo dei buoni cristiani, quindi è meglio che si abbandoni la chiesa e ci si professi ateo se abbiamo una visone diversa dalla sua. Sono democratico, rispetto chi la pensa diversamente da me ma, sentirmi dire che sono un pessimo fedele da chi predica così… francamente mi viene un po’ da ridere, rammento al  santo padre che ogni giorno in Europa e nel mondo, grazie anche al suo ostinato operato e disinteresse, c’è tanta gente che muore.. ammazzata, soffre e subisce violenza ogni “santo giorno”  e guarda caso proprio da quei soggetti per i quali lui si spende…parla di amore, accoglienza e carità cristiana. Vorrei ricordare a tutti  che Gesù ci insegna prima di tutto come sboccia un amore tra un uomo e una donna e quanto sia importante la famiglia. Ed è la famiglia il fulcro di una società, la si tutela e la si porta avanti con sacrifici e nulla può sviarci dal compito primario, si deve provvedere al bene della propria famiglia e se resta qualcosa la si dona ad altri bisognosi, è questo, secondo me, il concetto di amore e cristianità, l’accoglienza è secondaria e proporzionata alle proprie possibilità. Ma ultimamente nella chiesa alcuni sono bravi a predicare in tal senso, ma poi nella realtà, a parte la montagna di strumentalizzazioni che si riscontra ? E’ notizia di oggi, due “clochard” trovati morti a Roma perché durante la notte sono andati in… ipotermia…la loro morte segue quella di tanti altri negli anni addietro e allora mi chiedo : come mai il santo padre non apre le porte della città santa ed accoglie poveri e bisognosi ? Perché non offre le sue tante abitazioni agli indigenti italiani ma si preoccupa solo di fare politica pro immigrati ?  Io lavoro come tanti, e se non erro è lui che sta in chiesa da sera a mattino a pregare, quindi lui che non “accoglie nessuno” è “un ipocrita “ ? O si è ipocriti solo quando fa comodo e per ragioni di stato ?  Com’è che non si è mai parlato di ipocrisia quando si è nascosto per decenni la pedofilia dei tanti falsi ministri di Dio ? Caro santo padre, non ti capisco, sei complicato, dici delle cose senza renderti conto di quel che dici, pare che la razionalità ti abbia abbondonato, non puoi dire ad un fedele diventa ateo se non fa come dici tu o prega il “Padre Nostro” come vuoi tu ,..e no… altrimenti diventi il capo di una setta che si muove per tuo conto. Se qualcuno sbaglia, pazienza, il peccato fa parte della vita di un credente… ma questi ragionamenti da dove li tiri fuori ? Brutto inizio di anno …speriamo vada meglio nei prossimi giorni…02012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Papa Francesco: “Meglio atei che cristiani ipocriti”

Alla prima Udienza generale in Vaticano: “Le persone che vanno in chiesa tutti i giorni e poi vivono odiando sono uno scandalo

 02 gennaio 2019

ROMA – Alla prima udienza generale del nuovo anno, questa mattina nell’Aula Paolo VI in Vaticano, Papa Francesco ha colpito ancora. Rivolgendosi ai fedeli, ha detto: “Le persone che vanno in chiesa, stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente sono uno scandalo: meglio vivere come un ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani”. Il Papa ha poi detto: “Il cristiano non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti. Il cristiano, semplicemente, è l’uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie”.Gesù, ha detto Francesco, prende le distanze dagli ipocriti: “C’è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio: lo fanno per essere ammirati dagli uomini. La preghiera cristiana, invece, non ha altro testimone credibile che la propria coscienza”. Ecco, i sacri testi non sono letture senza conseguenze. “Dove c’è Vangelo c’è rivoluzione. Il Vangelo non lascia quieti, ci spinge: è rivoluzionario”. In particolare, il Vangelo di Matteo pone il testo del “Padre nostro” in un punto strategico, “al centro del discorso della montagna”. Beati i poveri, i miti, i misericordiosi, le persone umili di cuore: È la rivoluzione del Vangelo”.

Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:. Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

MARIO CALABRESI

IL….NUOVO… CONCERTO DI CAPODANNO. !

IL….NUOVO… CONCERTO DI CAPODANNO.    !

Il concerto di capodanno veste….. nero macchiato di sangue di altri innocenti. Sì, purtroppo è accaduto ancora, è l’ennesimo attentato terroristico di matrice islamica, questa volta la ” vittima di turno”  è la città di Manchester, assurdo ed inaccettabile che si debbano contare dei nuovi morti per la follia ideologica di pazzi scatenati. Vien da ridere, …solo ieri, in  un mio articolo pubblicato puntavo  proprio il dito sulle cause della violenza che imperversa nella capitale inglese, non è trascorso neanche un giorno dalla sua pubblicazione che mi vedo ritornare sull’argomento terrorismo come si trattasse di discutere di una partita di calcio. Orami questi “signori terroristi” pensano di averci terrorizzato “a modino” ma così facendo, l’unica cosa che  otterranno  sarà solo la reazione, sicuramente violenta, dei residenti e parenti delle tante vittime, e sono anche tante nel  mondo intero.  Oggi in Germania, secondo me e la polizia, è accaduto proprio questo, un auto ha investito dei “migranti arabi”  che passeggiavano tranquillamente nella città tedesca di Bottrop, cinque feriti tra cui un bimbo, è solo il gesto di un folle o è qualcosa di più complesso che pervade le menti delle persone che si vedono sempre più stretti nelle “loro casa” ?  Bisogna fare molta attenzione a questo argomento, spiace che ancora una volta sia il presidente Mattarella che Papa Francesco invitino gli italiani alla “pacifica convivenza”, non mi pare che negli ultimi anni, a seguito dell’immigrazione forzata, si siano registrate vittime di migranti  e atti di intolleranza  verso di loro da parte italiani ma, mi risulta che sia esattamente il contrario, vedi Pamela e Desiree, vedi i tanti stupri e i tanti migranti dediti allo spaccio di stupefacenti…ma di che parlano i due capi di stato ?  Mica li capisco, quindi smettiamola con le chiacchiere  perché si giunti all’intolleranza vera e propria nei confronti degli ospitanti e alla loro sottomissione.  Qualunque siano le risposte, supposizioni e convincimenti,  credo che tutti i governi europei dovrebbero aprire una vera discussione sulla necessità dell’immigrazione, accogliere chi veramente scappa dalla guerra, donne e bambini e non i bei giovani robusti e forti, e respingere senza esitazioni coloro i quali non hanno nessun diritto né dar loro  la possibilità di sostare nel territorio europeo. E’ notizia di oggi che una nave Ong è in navigazione da giorni nel Mediterraneo con dei migranti a bordo, va alla ricerca e non trova un porto dove attraccare, ma era ovvio che prima o poi tutti, buoni e cattivi, si allineassero alla misure restrittive prese dall’Italia…era solo una questione di tempo, chiusi i porti italiani si è visto il “buonismo …europeo”…fatto solo di chiacchiere. Sono anni che urlo alla soluzione migranti e facciamolo subito prima che sia troppo tardi, mi sono stancato di ascoltare le musiche delle celebrazioni funebri.. preferisco un bel concerto….di capodanno…. 01012019  …by…manliominicucci.myblog.it

Manchester, si indaga per terrorismo

Accoltellamento ieri sera in stazione Victoria al grido ‘Allah’

(ANSA) – LONDRA, 1 GEN – E’ condotta dal reparto antiterrorismo l’indagine sull’attentato di ieri sera alla stazione di Victoria a Manchester, dove un uomo al grido di “Allah” ha accoltellato tre persone tra cui un agente di polizia. Lo riportano i media britannici.
La Polizia dei trasporti britannica (Btp) ha confermato che un uomo è stato arrestato, aggiungendo che non c’è nulla che possa suggerire una minaccia più ampia. In un comunicato, la Btp spiega di aver ricevuto una chiamata poco prima delle 21 dell’ultimo dell’anno. Un uomo e una donna, entrambi sulla cinquantina, sono stati portati in ospedale. La donna aveva ferite al viso e all’addome, l’uomo all’addome. Le loro condizioni sono state descritte come gravi, ma non sarebbero in pericolo di vita. Un poliziotto della Btp ha subito una coltellata alla spalla ed è già stato dimesso dall’ospedale.

LETTERA DI UN “MINORE SFORTUNATO”….

BUON 2019

LETTERA DI UN “MINORE  SFORTUNATO”….

BUON 2019

LETTERA DI UN “MINORE  SFORTUNATO”….

Cari tutti, oggi voglio raccontarvi della mia… breve vita, una vita piccola e corta che fa di me l’unico povero minore e  sfortunato della storia umana. Cominciamo dall’inizio, sono nato il 1° Gennaio in una famiglia molto strana e sfortunata, ci sono i miei nonni, i miei genitori, un solo fratello e una sola sorella che vive con mia nonna. Mio nonno  l’ho visto solo a Febbraio, lui ha sempre voglia di ridere e scherzare e quando ci viene a trovare arriva con tanti sacchi pieni di carta straccia e ce la…  butta addosso, perché lo fa non l’ho capito, poi curiosamente ci suona pure la trombetta…boh ..non mi sembra tanto normale, poi c’è mia nonna , lei si chiama  Pasqua è venuta a trovarci dopo mio nonno ed ha portato con se mia sorella e tante uova con lo zucchero. Mia sorella si chiama Pasquetta, come mia nonna Pasqua, è piccola e mi diverto tanto con lei, purtroppo vanno via subito e ci lasciano con un ramoscello d’ulivo in mano … e che ce ne facciamo ?  Meno male che ha portato le uova altrimenti a mangiare… il ramoscello d’ulivo sarebbe stata dura . Peccato, ma andiamo avanti nella descrizione della mia famiglia, poi c’è il mio babbo, lui si chiama Natale, ha una prominente pancia e una bella barba lunga,  però quando è arrivato dicembre, verso la metà del mese, curiosamente si è vestito di rosso ed… è sparito … su una auto strana, che invece di avere i cavalli nel cofano li ha attaccati davanti all’auto… Che strano babbo ..che ho…infatti non lo vedo da una  settimana…Poi c’è mio fratello Stefano, ma lui viene e va via velocemente, ha da fare, lavora all’estero e resta con me solo un giorno…poi va via.. Dopo c’è la mia mamma, lei si chiama Epifania, in verità la mia mamma non è molto bella, però le voglio tanto bene anche se è molto strana…anche lei come il mio babbo va in giro, e mi fa pena perché gira….con le scarpe tutte rotte…co sto freddo ..immaginate voi…povera mamma. In ultimo ci sono io, sì ..io, mi chiamo Silvestro, sono un minore sfigato e destinato ad una vita “molto ma molto corta”… nonostante ciò…  tutto il mondo, nessuno escluso,…. vuole la “mia morte”, infatti mi faranno morire oggi che è il  31 dicembre…”alla ristretta età di 1 anno”, e alla mia morte che accade ? Accade che tutti brinderanno per la mia …”morte”.. baci  e petardi in segno di gioia, e tanti  messaggini di felicitazioni… e nessuno che si ricorda di me…ma vi sembra giusto ? E dov’è l’amore per un “neonato”…nessuno che porge le condoglianze alla mia …famiglia…Vabbè…ora smetto di essere sincero e faccio il politico e vi dico una frase di circostanza : “BUON ANNO E TANTI AUGURI PURE A …VOI” ..!   31.12.2018 …

BY….manliominicucci.myblog.it

 

 

 

 

C’ERA UNA VOLTA IL…WEST..!

C’ERA UNA VOLTA IL…WEST..!
Oggi possiamo dirlo con tranquillità e con rammarico  che : “c’era una volta Londra”. La città inglese, la più moderna ed ambita del mondo nel XX e XXI secolo, la città che accoglie da secoli benpensanti, cultori ed idealisti da ogni parte del mondo, la città della vera democrazia e libertà e “..dell’accoglienza..”. Penate che in quella città si istruì e si formò politicamente persino il grande Gandhi, il liberatore e fondatore dell’India come stato, è lì, a Londra che lui prese conoscenza delle radici della libertà, e non solo lui,  quella città per secoli è stata il crocevia del mondo, culturale, musicale e politico ed oggi cosa è diventata ? La città si è trasformata, vive un declino apparentemente inarrestabile, vive una grave crisi di civiltà  e di libertà individuale, purtroppo ora la si può paragonare alla Mogadiscio di oggi, attentati, violenza quotidiana e la sicurezza del vivere tranquillo oramai è proprio una chimera. Di  chi sono le colpe e come si è arrivati a questo ? Beh, spiace dirlo, ma in tutto questo c’entrano molto gli immigrati ed in particolar modo quelli di provenienza nord e centro africana che oltre la loro cultura vogliono imporre i loro stili di vita improntati sulle violenze e sul terrore, cito in particolar modo la mafia nigeriana e l’imposizione della sharia, la legge coranica, voluta dagli immigrati islamici. Neanche il sindaco attuale, islamico pure lui e tanto voluto dalla città, ha modificato il trend, anzi, a dir il vero è da quando lui è sindaco della città che si registrano violenze, accoltellamenti e altro in un crescendo continuo, evidentemente o non è in grado di controllare i suoi stessi fratelli musulmani, oppure, come penso io, c’è la ricerca ostinata della supremazia razziale di una razza a dispetto di altre oppure la ricerca di imporre la propria religione su quella degli altri. Comunque che lo sia per religione o per convinzioni ideologiche oppure per il malaffare legato a droga ed altro il risultato non cambia, questo certamente è un elemento preoccupante e di instabilità per tutta l’Europa che erroneamente continua a chiedere l’apertura delle frontiere a favore dei migranti africani in genere. Spiace dover constatare che Londra sia diventata come una delle “peggiori bettole” del passato ma i fatti sono tutti lì a dimostrare che l’integrazione è sempre un’utopia e un qualcosa di irrealizzabile, e se non fosse così non avremmo tanta violenza gratuita mista a vero e proprio terrore in giro per l’Europa oltre che a Londra. Quel che è patetico è che tanti governanti rifiutano di accettare la realtà e credono di riuscire a nasconderla con le solite frasi ad effetto o facendo leva sul pietismo.. no, non sono per niente d’accordo, la sicurezza fisica dei nostri figli e donne è prioritaria in tutto, anche al di sopra di tanta povera gente che vive in condizioni di indigenza. Io resto fedele a queste convinzioni, la famiglia prima di tutto…poi il resto..31122018

…by…manliominicucci.myblog.it…

Londra,39 arresti per un accoltellamento

Uomo aggredito stamane, è in pericolo di vita

(ANSA) – LONDRA, 31 DIC – Trentanove persone sono state arrestate a Londra in relazione all’accoltellamento di un uomo avvenuto nelle prime ore di oggi nell’ovest della capitale britannica. La polizia ha detto che la vittima, di cui non è stata resa nota l’identità, è un uomo fra i 30 e i 40 anni, che è stato ricoverato in pericolo di vita. L’accoltellamento è avvenuto nel quartiere di Hammersmith, su Fulham Palace Road. I sospetti sono stati arrestati nelle vicinanze e sono sotto interrogatorio.
Nessun dettaglio è stato riferito sull’episodio

2019 ANNO DI SPERANZA O DI …MATTANZA ?

2019 ANNO DI SPERANZA O DI …MATTANZA ?
Finisce un anno inquietante e per nulla pacifico, guerre in aumento, attentati terroristici in ogni angolo del mondo, povertà dilagante e in costante crescita, Europa compresa, soldati americani che abbandoneranno zone di guerre di vitale importanza nello scacchiere mondiale con lo spettro di lasciar mano libera ai russi, iraniani, cinesi e sauditi in medio oriente e via libera ai francesi in Africa centrale, un cocktail davvero inedito. È un palcoscenico che offre inquietanti scenari, sicuramente ci sarà un aumento dell’immigrazione sia sulla sponda europea che in quella americana e in tutto questo non riesco proprio a vedere nulla di buono né dei leader politici di buon livello. In Europa oltre la Merkel non vedo uomini carismatici e capaci, il francese Macron è poco più di un ragazzino viziato, in Italia abbiamo un governo che si trova a combattere una crisi ventennale di incapacità governativa, nei fatti il PIL nazionale è crollato a favore dei tedeschi e quindi siamo in un contesto economico molto complicato e di difficile soluzione per noi. Persino il “povero Bangladesh” cresce di sette/otto punti percentuali l’anno, mentre le “ricche” economie occidentali, come Francia, Italia, Olanda, Belgio e Germania etc.. vedranno le proprie aziende, quelle rimaste, diventare cinese, russe o indiane. Il mondo del calcio purtroppo insegna, tutte le maggiori squadre del mondo hanno proprio “padroni” di provenienza cinese, russa o indiana o asiatica. Come sarà il 2019 ? In verità non lo vedo come un anno di prosperità e portatore di buone novelle, la nostra economia non crescerà come tutte quelle europee, temo che ci saranno altre guerre, volute dai soliti ignoti, per spingere ancora di più le masse di genti ad emigrare verso l’Europa, vedo, inarrestabile, l’avanzata della religione islamica e la nostra democrazia minacciata. Spero solo che alle prossime elezioni continentale si spazzino via tutte le forze politiche pro immigrazione e anti europee stesse e faccia rinascere un po’ di spirito nazionalista e campanilista, ritengo che si debba tornare ad appropriarsi delle proprie identità e delle proprie radici di libertà, cultura e religione e creare una sola forza militare che coinvolga tutti gli stati membri per una vera difesa comune. Se non riflettiamo su questi argomenti allora credo che il 2019 non sarà un anno facile ma addirittura drammatico.. Spero solo di “veder male” e di sbagliarmi in toto…Che Dio ci protegga tutti… Buon anno nuovo e tanti auguri a tutti gli uomini liberi democratici….. e cristiani. 31122018

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Protesta gilet gialli all’Aja, disordini

Intervento agenti su corteo che voleva rompere cordone sicurezza

(ANSA) – ROMA, 29 DIC – Scontri tra polizia e manifestanti si sono verificati all’Aja, in Olanda, durante il corteo dei ‘gilet gialli’ al quale hanno preso parte tra le 150 e le 200 persone.
Gli agenti a cavallo hanno disperso la protesta dopo che i manifestanti hanno lanciato contro di loro pietre e petardi, riferisce il Guardian online. Secondo una nota della polizia, gli agenti “hanno dovuto usare la forza” per fermare i dimostranti che volevano sfondare il cordone delle forze dell’ordine. Otto manifestanti sono stati arrestati dopo gli scontri con la polizia. Il corteo è stato organizzato davanti agli uffici governativi con i manifestanti che indossavano i gilet gialli come i dimostranti in Francia. Non si registrano feriti.

E NOI..DA CHE PARTE…. STIAMO ?

E NOI..DA CHE PARTE…. STIAMO ?
Argomento di sicuro imbarazzo per chi lo deve affrontare in sede penale, l’omicidio di una persona, che comunque ha pagato il prezzo della sua malefatte con ben 11 anni di galera, è una cosa che passerà come una questione spinosa e da capire sino in fondo. Infatti se la rieducazione del reo c’è stata allora quello che gli è capitato non è giusto, in quanto la pena per il reato è stata esemplare ed estinta e fin qui nulla da dire sul pedofilo pentito. Però giriamo la moneta, guardiamo l’altra faccia e consideriamo la posizione della famiglia che evidentemente si son visti prima violentare sessualmente la propria figlia e poi aver assistito impotenti anche al gesto estremo del suicidio. Come si può, moralmente condannare un padre ed una famiglia se ha voluto e desiderato la morte del persecutore della povera ragazza ? In verità, io stesso ho difficoltà ad esprimere un parere equilibrato sulla questione, in quanto come padre comprendo appieno la disperazione di quei genitori, vedersi prima stuprare la figlia e poi vederla morta è certamente una situazione nella quale nessuna mente razionale è in grado di reggere il dramma. Invece, come cittadino credo che lo stato abbia nuovamente commesso un errore, il tessuto sociale del contesto è noto, certe cose non passano nelle menti e nei sentimenti con tanta superficialità e c’era da immaginarselo una reazione così violenta contro il pedofilo che per certi versi è comprensibile. Sarebbe stato opportuno che una volta scarcerato lo si fosse spedito in un altro angolo del paese, ma evidentemente nessuno in questo benedetto paese ha la capacità di vedere più in la del proprio naso. È l’epilogo di un dramma che non sarebbe dovuto neanche iniziare …ma purtroppo è accaduto e si è perso la vita di una bimba. Assistiamo ora al secondo atto del dramma, vediamo come finirà. 29122018

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Pedofilo ucciso: mandante la famiglia di una 15enne vittima

Nel Sannio omicidio su commissione, la ragazzina si suicidò

(ANSA) – BENEVENTO, 28 DIC – “L’omicidio di Giuseppe Matarazzo è stato sicuramente su commissione e i due arresti di oggi sono solo l’inizio perché le indagini vanno avanti alla ricerca di un eventuale intermediario e dei mandanti”. Lo ha detto il procuratore di Benevento, Aldo Policastro, sui due arresti per l’omicidio del pedofilo ucciso a distanza di un mese dalla sua uscita dal carcere. I ‘mandanti’ dell’omicidio, secondo la Procura, sono proprio da “individuarsi nell’ambito familiare della ragazzina”, la 15enne che si impiccò ad un albero nel 2008.
Il pastore di 45 anni di Frasso Telesino (Benevento) fu ucciso con due colpi di pistola lo scorso 19 luglio dopo aver scontato una condanna a 11 anni e 6 mesi per gli abusi sulla 15enne. I due arrestati di oggi, pregiudicati, sarebbero, dunque, esecutori e la ‘prova’ viene fuori anche da indagini patrimoniali fatte dai carabinieri del comando provinciale di Benevento secondo le quali sarebbero stati pagati per l’omicidio alcune migliaia di euro. Non è escluso un terzo complice.

 

CIAO…BELL…CIAO….CIAO …..BELL..!

CIAO…BELL…CIAO….CIAO …..BELL..!
Grande manifestazione del PD oggi dinanzi al parlamento italiano, c’erano i… parenti più stretti dei sindacalisti, poi c’era qualcuno del partito, niente di più, una cosa tra amici e nostalgici del dopoguerra. Infatti non ho capito cosa c’entrasse “l’inno nazionale dei partigiani”  con la manovra economica in procinto di essere approvata. Una manifestazione tra pochi intimi che però …e chissà perché…si è voluto farla diventare enorme, infatti in TV vedo un’inquadratura stretta, molto stretta, cui l’emittente televisiva Sky  lasciava intendere di una manifestazione riuscitissima e sostenuta dal popolo, non capisco quali interessi abbia una televisione commerciale a sostenere sempre a spada tratta il PD…mistero della politica.. Infatti dalle immagini televisive si vede il popolo, numerosissimo ….che non ha partecipato, non ha partecipato neanche Zingaretti, il presidente del Lazio nonché candidato alla segreteria del partito, evidentemente aveva cose più importanti da fare… forse…il pranzo del sabato.. C’era pure Orfini, il piccolo ..presidente del partito che preso un megafono, di piccola taglia, tipo quelli tascabili, ha inscenato un piccolo comizio come si faceva nel ’68 davanti alle scuole, piccolo il successo. È stato veramente un “bel” vedere quei quattro compagni nella immensa e desolata  piazza tutti vicini… come i pinguini… erano tutti “vicini.. vicini”… è stato meraviglioso, forse erano tutti attaccati “per dare l’impressione di essere in tanti o per riscaldarsi ? Questo è stato l’amletico dubbio che mi è sorto, accidenti a me…  mi faccio sempre delle domande, però dopo la prima incertezza mi è venuta  spontanea una seconda domanda : ma che ci fanno in piazza e che vogliono ? In verità non ho  ben capito il perché, forse, ho pensato, rivogliono l’articolo 18, visto che ci sono i sindacati, oppure vogliono ristabilire la pena per chi non versa e  trattiene indebitamente le “ritenute d’acconto” ?  Sì, quella “leggina abrogata da Renzi” e depenalizzata di cui io ne sono una vittima, o forse protestano per la restituzione dei soldi ai correntisti truffati delle banche ? Penso forse che in ultimo ci potrebbe stare una vibrante e giustificata protesta contro il vecchio ministro dei lavori pubblici per il crollo del ponte Morandi di Genova visto che lì c’era proprio lui, il meraviglioso Delrio..? Chissà che ci facevano quei quattro amici in piazza al canto invernale del freddo.. ciao bella ciao…..ora sono andati al bar a riscaldarsi e  a fare quattro chiacchiere… bene, ciao a tutti…e godetevi la serata del “Sabato sera”…e magari andate a ballare…Ciao “cari compagni”, in ultimo, toglietemi una curiosità 40ennale, ma chi è la destinataria della “O bella Ciao” ?  Non ho mai capito chi è questa “bellissima Lei” alla quale è rivolto il saluto,.. me lo dite per piacere ? No, perché mio nonno non mi ha mai parlato di una donna comunista negli anni della guerra …bellissima..  Accidenti a me …29122018

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Manovra, ‘Bella ciao’ a sit-in Pd davanti Camera. Delrio: ‘Di Maio-Salvini autisti ubriachi’

Fiano, contro dittatura maggioranza

Militanti e simpatizzanti hanno intonato ‘Bella ciao’ al sit-in del Pd davanti a Montecitorio contro i contenuti e il modo in cui si avvia ad approvazione la manovra economica.

“Dovete tornare nelle strade”, quasi grida una donna all’ex premier Paolo Gentiloni al sit- in. “Torniamo a San Giovanni”, la storica piazza della sinistra, dice un militante. “Dovete svegliarvi” e “Unità” sono altre esortazioni e incoraggiamenti dei manifestanti contro la manovra e il governo ai loro eletti, che si mescolano alla piccola folla. Cartelli e slogan contro M5S e Lega, a un tratto alcuni intonano l’inno italiano.

“Ripudiamo lo scontro fisico in Aula, ma siamo nervosi perché alcuni nella maggioranza pensano che il consenso dei cittadini é una dittatura della maggioranza. Qualcuno vuole cambiare la democrazia parlamentare e noi non possiamo permetterlo”. Lo ha detto il deputato Pd Emanuele Fiano al sit-in davanti alla Camera. Presenti una trentina di deputati dem guidati dal capogruppo Graziano Delrio. Tra gli altri il presidente Pd Matteo Orfini e i candidati alla segreteria Maurizio Martina e Francesco Boccia. Tra i militanti in piazza l’altro candidato Dario Corallo. I manifestanti hanno scandito il coro “Onestà, dove sta?”

“Grazie per essere qui, siamo lì dentro per rappresentare tutti voi. E’ l’inizio di un anno di mobilitazione”, ha detto il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio al sit-in contro la manovra davanti a Montecitorio, che ora raggruppa circa duecento persone. “L’Italia apra gli occhi, Di Maio e Salvini sono come autisti ubriachi che ci portano a sbattere – ha aggiunto-. Si vergognano di quello che hanno messo nella manovra, per questo vogliono approvarla senza discuterla. C’è il condono fiscale, ad esempio, ci sono più tasse alle imprese e per i pensionati”. Tra i deputati in piazza l’ex premier Paolo Gentiloni, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato – che ha ricordato il ricorso del Pd alla Corte costituzionale contro l’iter della manovra – e l’ex ministro dello Sport Luca Lotti.