cronaca di vita quotidiana in Italia e nel mondo

“JIHADISTI….IN… AZIONE”….

“JIHADISTI….IN…  AZIONE”….15 vittime e oltre trenta feriti nella ennesima azione terroristica di matrice islamica, lo so che a tanti, specie alla stampa nazionale e i media occidentali in genere, il temine islamico evidentemente non è gradito e si cerca sempre di oscurarlo in tanti modi, forse nel timore di offendere i musulmani che si dichiarano contro la violenza o magari si vuol evitare di urtare la sensibilità di chi…”ci. scanna”, non ne capisco il perché, nascondere alle genti che quella gente ammazza nel nome del Dio islamico e del corano  è un dato di fatto reale e allora, perché cercare sempre di aggirare la verità e camuffarla ? Quali sono i veri interessi dei governi europei nel far radicare una religione  che contempla passaggi nei quali noi infedeli dovremmo essere o sottomessi col terrore, oppure fatti fuori sistematicamente o in alternativa la conversione alla religione islamica come unica soluzione al …problema…? In verità neanche a me piacciano i terroristi di qualunque colore e religione siano, non apprezzo i dettami islamici e le sue leggi coraniche che si contrappongono al mio credo cristiano, ma in compenso, e questo bisogna dirlo ed evidenziarlo, che come cristiano non vado a terrorizzare nessuno o ad ammazzare dei musulmani o chi la pensa diversamente da me, quindi prediligo il concetto e la filosofia per la quale ognuno si tiene le sue convinzioni nel sano rispetto delle proprie verità e del proprio credo senza offendere e colpire nessuno.. Già, perché è proprio questo il punto, in occidente e in particolar modo in Italia si tende sempre a cercare un appellativo da coniare che non offenda nessuno e tralasciando, sempre, la vera origine e contenuti delle azioni terroristiche. La prova di quanto sostengo è di oggi, Tg RAI 1 ore 13,30, assisto all’ennesima pantomima dell’informazione del telegiornale di stato, si parla dell’ultimo attentato in Kenya,  e per l’occasione viene coniato un nuovo appellativo e si mette in atto la magia della trasformazione letteraria, ora i terroristi si chiamano : “Jihadisti”. Non vengono più definiti  “islamisti” ma si sono trasformati in terroristi “Jihadisti”, nell’apprenderlo ho fatto seguire una rumorosa risata mista a stupore, quasi stentavo a crederci, un nuovo conio per distrarre, confondere ed imbrogliare l’opinione pubblica italiana dalla vera origine della matrice islamica…perché purtroppo è così.. Infatti se provate a chiedere alla maggior parte degli italiani, ben pochi sapranno rispondervi sul vero significato del termine e quindi verrebbe classificato e considerato un attentato terroristico che nulla a che fare con la religione islamica ma con qualcosa di astruso. E’ chiaro che l’intento dei media nazionali e dei vari governi europei è questo, però io, ho il dovere di informare gli italiani sull’ennesima bufala trovata ed inventata da alcuni giornalisti Rai. Preciso che la “jihad”, nel linguaggio religioso dei popoli musulmani, non è altro che la “guerra santa” contro gli infedeli, cioè noi,…. è ultimamente viene molto utilizzato dai mass media in relazione alla guerra culturale, ideologica e militare tra occidente ed oriente. È spesso utilizzato erroneamente dai giornalisti, che gli attribuiscono un significato simile a quello di “guerra santa”, definendo quindi un “jihadista” un musulmano che si impegna militarmente nella guerra contro l’Occidente, conducendo una guerra di religione, in realtà, Il termine “jihad” ha un altro significato, per spiegarlo occorre distinguere due tipi di jihad (sforzo): il “grande jihad” e il “piccolo jihad”, ma questa è un’altra cosa, parlarne ora richiede molto spazio che non ho. Cari giornalisti e politici di sinistra, la religione islamica è una cosa molto seria e non la si affronta con le bufale o nascondendo la verità agli italiani, di una cosa sono certo, e questo lo posso scrivere con tranquillità, la religione islamica non è compatibile con la nostra costituzione e questo deve far riflettere tutti.  16012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Terrorismo, commando assalta hotel a Nairobi: 15 morti. Al-Shabaab rivendic

Terrorismo, commando assalta hotel a Nairobi: 15 morti. Al-Shabaab rivendica

 

Almeno 30 i feriti. Il blitz della polizia è ancora in corso. L’assalto rivendicato dal gruppo terroristico qaedista somalo, al-Shabaab, coinvolto anche un kamikaze. Liberati tutti gli ostaggi

Nel primo pomeriggio di martedì un gruppo di terroristi di al-Shabaab ha preso d’assalto l’albergo di lusso DusitD2 Hotel di Nairobi, la capitale del Kenya, frequentato da espatriati, turisti e uomini d’affari. Le vittime finora accertate dell’attentato sono 15, fra queste anche un cittadino americano. I feriti sono almeno 30, tra loro c’è anche una donna incinta in condizioni gravi. Tutti gli ostaggi sono stati liberati.

Uomini armati a bordo di un’auto hanno sfondato il checkpoint del centro commerciale Westlands, all’interno del quale si trova l’albergo, e iniziato a sparare all’impazzata nella lobby. La polizia ha confermato che si è trattato di un attacco coordinato e che del commado faceva parte anche un kamikaze che si è fatto esplodere aprendo la strada agli altri attentatori che – secondo i testimoni – hanno fatto uso anche di granate.

L’assedio è durato diverse ore, le forze di sicurezza kenyane hanno posto sotto controllo sei dei sette piani del compound. All’ultimo piano dell’hotel sarebbero ancora asserragliati i miliziani shabaab. Sul posto sono intervenuti anche agenti delle forze di sicurezza statunitensi e britanniche, secondo quanto ha riferito un giornalista della Bbc.

In tarda serata il ministro dell’interno del Kenya, Fred Matiang’i, ha detto che la “situazione è sotto controllo” e che le forze di sicurezza kenyane hanno evacuato decine di kenyani e di cittadini di altre nazionalità.

Kenya, attacco all’hotel: i terroristi armati ripresi dalle telecamere di sorveglianza

I tweet del testimone nascosto nella toilette dell’albergo

Ron Ng’eno è un fotografo kenyano che si trovava nell’albergo attaccato dai killer. Si è nascosto in un bagno e ha twittato messaggi disperati e di preghiera, finché la batteria ha tenuto.

SOLDI ..SOLDI..SOLDI…TANTI SOLDI…

SOLDI ..SOLDI..SOLDI…TANTI SOLDI…

E’ il ritornello di una vecchia canzone di tanti anni fa e un vecchio.. ritornello della mafia dei “colletti bianchi italiani”. Anni fa si coniò questo appellativo per distinguerli dalla mafia siciliana, lo si fece  e lo si assimilò in quanto le modalità erano identiche, estorcere denaro per ottenere qualcosa e il tutto servito in “salsa omertosa” come si conviene nella migliore tradizione mafiosa…e poi tutti…”muti”…il silenzio è d’obbligo… e chi non lo rispetta …ne risponde con la vita e …oserei dire con la.. trasmissione…poi vediamo il significato di quel che dico…tra un po’… Qui siamo di fronte a due vergognosi scandali epocali, due magistrati ora a Roma,  che beccano fior di quattrini per pilotare i processi, è incredibile che accadano certe cose e impensabile che possano accadere, ma in Italia purtroppo accadono e il perché lo si può immaginare, evidentemente si sentono protetti nel fare queste cose.. sperando che tanti altri processi non abbiano subito la stessa sorte. Soldi, tanti, gioiellini e d altre schifezze varie che servono ai signori, dall’elevato principio di moralità e giustizia, per condurre la vita …”da nababbi” alla faccia dei disabili e pensionati e poveri cittadini…altro che carcere duro ci vorrebbe per questa gente, il 41 bis a vita sarebbe un’ottima soluzione e farli macerare nel loro stesso brodo di malvagità. Io stesso ho sempre sostenuto e scritto che un pubblico dipendente, quando commette crimini di questo genere, dovrebbe scontare un pena doppia rispetto a quella prevista dal codice penale. Secondo, arriviamo ai complici dei “mafiosi bianchi” e cioè parliamo proprio di quelli che dovrebbero denunciare lo scandalo, come faccio io, ed invece tacciano vergognosamente, mi riferisco, ovviamente, sempre al TG3 nazionale del pomeriggio, ebbene, come al solito omette di parlare e trattare argomenti che potrebbero essere lesivi al prestigio della famiglia Renzi e dell’ex ministro Lotti, si…sempre loro, più i giorni passano e più sentiamo parlare di loro sempre per vicende oscure e strane. Ma chi sono in definitiva questi Renzi ? Com’è che quando loro sono coinvolti tutto si mette a tacere neanche fosse la più potente famiglia di narcotrafficanti ? Forse hanno paura di far perdere ancora voti alla sinistra e contestualmente il potere che gli è rimasto nella magistratura ? Il silenzio della… vergogna, però io non ci sto e allora, e purtroppo per loro, lo riporto all’attenzione del popolo italiano senza se e senza ma…fuori le verità…il popolo la pretende…15012019 …manliominicucci.mblog.it

Corruzione, arrestati i magistrati Savasta e Nardi. Misura interdittiva per Dagostino, l’ex socio di Tiziano Renzi

Corruzione, arrestati i magistrati Savasta e Nardi. Misura interdittiva per Dagostino, l’ex socio di Tiziano Renzi

Il giudice del Tribunale di Roma e il suo collega pm nella Capitale sono in carcere con l’accusa di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari e falso per fatti commessi tra il 2014 e il 2018 quando erano in servizio a Trani. La procura di Lecce ha ricostruito i flussi di denaro: Savasta avrebbe intascato quasi mezzo milione di euro, Nardi un qualcosa come 1.300.000 euro. Coinvolto anche l’imprenditore: secondo i magistrati di Lecce, Savasta lo avrebbe favorito evitando di fare “i dovuti approfondimenti sul suo conto” in cambio di denaro

Soldi, diamanti, Rolex, viaggi a Dubai, auto e pure la ristrutturazione di una casa. Per questo i due magistrati Antonio Savasta e Michele Nardi, con l’intermediazione di alcuni avvocati, aggiustavano i processi a carico di facoltosi imprenditori baresi e toscani, tra cui Luigi Dagostinore degli outlet ed ex socio di Tiziano Renzi e Laura Bovoli. È il “programma criminoso” emerso dall’inchiesta coordinata dai pm Leonardo Leone de Castris e Roberta Licci che conta in totale18 indagati. I due magistrati sono ora in carcere, arrestati su richiesta della procura di Lecce che ha ricostruito i flussi di denaro: Savasta avrebbe intascato quasi mezzo milione di euro, Nardi un qualcosa come 1.300.000 euro. Associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari e falso sono le accuse di cui rispondono. I fatti contestati vanno dal 2014 al 2018, ma per i pm ce ne sono altri documentati fino a dieci anni fa, ormai prescritti. I due magistrati erano in servizio a Trani in quel periodo. Ora Savasta è giudice del Tribunale di Roma, mentre Nardi è pm a Roma ed in precedenza gip a Trani e magistrato all’ispettorato del ministero della Giustizia. Per loro il gipGiovanni Gallo ha disposto la misura cautelare più restrittiva, per un motivo ben preciso: era in corso un “gravissimo, documentato e attuale rischio di inquinamento probatorio”, ha spiegato il procuratore capo De Castris. Il ruolo di Dagostino – Nell’inchiesta, con un ruolo più marginale, è coinvolto anche l’imprenditore Dagostino, socio di Tiziano Renzi e della moglie nella società Party Srl, chiusa dopo due anni a causa – dissero in una nota i diretti interessati – “di una campagna di stampa avversa”. Dagostino era stato arrestato nel giugno scorso a Firenze e la Procura toscana ha poi trasferito una parte del fascicolo a Lecce, competente sui magistrati del distretto di Corte d’Appello di Bari: l’imprenditore, di origini barlettane, era stato indagato a Trani da Savasta per false fatturazioni relative alle sue imprese.. L’allora pm, secondo l’accusa dei magistrati salentini, lo avrebbe favorito evitando di fare “i dovuti approfondimenti sul suo conto” in cambio di denaro: tangenti, scrive il gip nell’ordinanza, da 20mila 25mila euro. Per Dagostino, per cui i pm avevano chiesto i domiciliari, è stato disposto il divieto temporaneo di esercizio dell’attività imprenditoriale e di esercizio degli uffici direttivi per un anno.

È GIUNTA L’ORA DEI…P…IAGNISTEI..!

È GIUNTA L’ORA DEI…P…IAGNISTEI..!
Anni fa, quando la Grecia imperversava nella più profonda crisi economica della sua esistenza e il “meraviglioso Tsipras” prendeva il potere ebbi la conferma della netta e chiara incapacità della commissione europea a gestire le questioni economiche dell’unione. È da quel momento che sono diventato anti europeista, perché a differenza di tanti vedevo il “modus operandi” nei confronti del paese ellenico un sistema per svendere il paese stesso ai colossi delle finanza germanica e francese e così è stato. Nei fatti il salvataggio della Grecia non c’è stato nonostante la mega bufala della festa per festeggiare proprio la fine della crisi che è ancora in corso e più drammatica che mai. A quella greca, oggi, bisogna aggiungere anche quella italiana e francese e il dado è tratto. Ora mezza Europa è alla fame, in crisi e con una prospettiva da far paura, e dopo tutto questo il “magnifico beone” ci viene a dire che hanno sbagliato a seguire le strategie e a dare credito alle direttive del Fondo Monetario Internazionale …Altro che gilet gialli, qui bisognerebbe riattivare le ghigliottine e decapitarli tutti per le sue pubbliche ammissioni e gravi responsabilità. Quando sostenevo che era sbagliata la ricetta austerità nei confronti della Grecia e dell’Italia tanti mi criticavano, ora posso dire che come al solito… “avevo ed ho ragione”. . Mi irrita, purtroppo, aver ragione perché so che risalire la china sarà molto complicato e difficile, occorrerebbe mettere in pratica alcune mie idee e proposte per risollevarci e uscire dal tunnel ma credo che le mie soluzioni non interessino nessuno…. Spero che a Maggio, alle prossime elezioni europee, i “populisti” spazzino via questi criminali che ci hanno riempito di clandestini ed impoveriti da far paura. Ed ora, attendo anche la verità sui migranti e sull’Islam, vedrete che tra non molto scopriremo che il loro arrivo e la diffusione della religione islamica sono stati progettati a tavolino.ed è opera anche della commissione europea….ne sono assolutamente convinto.. Ora si pente, tu sia maledetto Juncker, hai idea di quanti… imprenditori italiani si sono impiccati e suicidati per la vostra sporca “austerità”..? 15012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Ue, Juncker: “Grecia? Austerità troppo avventata”. Di Maio: “Le lacrime di coccodrillo non commuovono nessuno”

Ue, Juncker: “Grecia? Austerità troppo avventata”. Di Maio: “Le lacrime di coccodrillo non commuovono nessuno”

Il presidente della Commissione Ue ha parlato in aula a Strasburgo per la celebrazione dei vent’anni dell’euro. E si è rammaricato di aver “dato troppa importanza all’influenza del Fondo monetario internazionale”: “C’è stata una mancanza di solidarietà”. Il vicepremier M5s sul Blog: “Teme l’arrivo delle Europee”. L’eurodeputata grillina Agea: “Ipocrita autocritica dall’alto del suo stipendio da nababbo”

Una vero e proprio mea culpa sulla gestione della crisi in Grecia, fino ad arrivare a dire che “l’austerità fu avventata”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, intervenendo in aula a Strasburgo per la celebrazione dei vent’anni dell’euro, ha ammesso errori nella strategia d’intervento per Atene. Parole che arrivano a meno di cinque mesi delle elezioni Europee e che hanno fatto molto scalpore perché pronunciate da uno dei più strenui difensori delle misure di austerità. “Non siamo stati sufficientemente solidali con la Grecia e con i greci” durante la crisi del debito, è stata la dichiarazione testuale. Non solo: Juncker ha anche riconosciuto che durante la crisi del debito “c’è stata dell’austerità avventata, ma non perché volevamo sanzionarechi lavora e chi è disoccupato: le riforme strutturali restano essenziali”. E si è rammaricato che la Commissione abbia “dato troppa importanza all’influenza del Fondo monetario internazionale” perché “al momento dell’inizio della crisi molti di noi pensavano che l’Europa avrebbe potuto resistere all’influenza del Fmi”. A lui ha replicato direttamente il vicepremier M5s Luigi Di Maio: “Le lacrime di coccodrillo non mi commuovono”, ha scritto sul Blog delle Stelle. Mentre la capadelegazione M5s in Europa Laura Agea ha attaccato: “Autocritica ipocrita da chi prende uno stipendio da nababbi”.

Juncker ha proprio detto che il ricorso al Fmi è stato un errore: “Se la California è in difficoltà, gli Stati Uniti non si rivolgono” al Fondo monetario internazionale e “noi avremmo dovuto fare altrettanto”, ha detto. Invece “c’è stata una mancanza di solidarietà“, “abbiamo coperto di contumelie la Grecia”. Ma “mi rallegro nel vedere che la Grecia e il Portogallo hanno ritrovato un posto, non dico un posto al sole, ma un posto tra le antiche democrazie europee”. L’euro, secondo Juncker, è comunque un progetto che ha avuto “successo“, un progetto a cui all’inizio credevano in pochi. “Quando abbiamo lanciato il processo verso la moneta unica, ci prendevano per pazzi, dicevano che l’unione monetaria non avrebbe potuto funzionare”. “Ne sentiamo di meno oggi. Deputati, giornalisti, professori di diritto ed economisti, soprattutto in Germania, tutti dicevano che sarebbe stata un’avvenutra che avrebbe condotto l’Ue al bordo dell’abisso. Ebbene, siamo ben lontani dall’abisso, perché possiamo constatare che il percorso intrapreso da vent’anni è stato coronato da successo”. Anche se “la convergenza economica e sociale tra gli Stati membri lascia tuttora a desiderare“. Ci sono “dei punti deboli: è una grande debolezza che il coordinamento delle politiche economiche non sia perfetto. Non sarà mai perfetto, ma dobbiamo fare di più in materia di coordinazione delle politiche economiche, di bilancio e fiscali. E’ una debolezza che rimane e non possiamo abbassare la guardia”.

Di Maio ha replicato sul Blog delle Stelle: “Juncker e tutti i suoi accoliti hanno devastato la vita di migliaia di famiglie con tagli folli mentre buttavano 1 miliardo di euro l’anno in sprechi come il doppio Parlamento di Strasburgo. Sono errori che si pagano”, ha scritto. “Dopo anni in cui ha benedetto i tagli in nome dell’austerità adesso parla di ‘austerità avventata’ e di aver dato ‘troppo influenza al Fondo Monetario Internazionale’ e ‘poca solidarietà nei confronti della Grecia’. Insomma l’austerità è stata fatta per sbaglio, è stata avventata ‘non certo perché volevamo colpire chi lavora o chi è disoccupato’. Invece è proprio quello che hanno fatto con le loro politiche economiche scellerate e ingiustificate”. Poco prima era intervenuta anche la capadelegazione del M5s al Parlamento Ue Agea: “Juncker, dall’alto del suo stipendio da nababbo di 27.000 euro al mese, non è credibile quando parla di austerità”, ha detto in una nota. “La sua ipocrita autocritica è uno schiaffo agli oltre 100 milioni di poveri europei. La Commissione europea in questi anni ha imposto i vincoli di bilancio. Con la manovra del cambiamento abbiamo già cambiato registro: dopo le elezioni europee rimetteremo mano a Trattati e regolamenti europei che penalizzano lavoratori, disoccupati e imprese. Il cambiamento è vicino e partirà dal taglio degli stipendi dei Commissari europei”.

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INCREDIBILE..LEI PARLA DI …FERIMENTI ..

INCREDIBILE..LEI PARLA DI …FERIMENTI ..
A volte nella vita bisogna anche avere la capacità, e soprattutto umiltà,  di ammettere di aver fallito il proprio compito politico e ideologico, poi, magari, con devozione… cospargendosi il “capo di cenere” e recitando il “mea culpa”,  prostrarsi innanzi al popolo italico espiando le proprie colpe ed invocando il suo perdono, magari proferendo qualcosa del genere : “popolo italiano” scusami e se puoi …perdonami , perché ho sbagliato a procurarti tanto danno e malessere, perdonami se per mia grave colpa e della collega di LeU, “Pompa di Bicicletta”, meglio nota  come Emma Bonino, abbiamo assistito inermi ai tanti stupri di donne italiane e straniere, visto  donne fatte a pezzi  e mangiate come un panino farcito alla carne… umana,  visto  morire tante ragazze innocenti per mano di spacciatori che arrivavano dal mare, abbiamo assistito osservando un religioso silenzio e un vergognoso disinteresse e… detto e fatto… nulla.  E mi sarei aspettato che rendesse pubbliche le scuse anche a quei cittadini che vivono ai margini e nei quartieri periferici delle città e ai quali è stata tolta la libertà per via di un occupazione territoriale ad opera delle mafie nigeriane e organizzazioni malavitose oramai radicati in numero cospicuo sul territorio.  Non so se lei parla come ex presidente della camera o come madre e donna,  ci ci dice di sentirsi offesa, “dell’anatema sinistro” lanciato contro di lei da un sindaco, un uomo qualunque, un padre, un marito o un figlio, in evidente stato di rabbia e delusione e terrore per i suoi cari perché nell’immigrazione violenta ravvisa l’assenza delle istituzioni ad affrontare e contenere problemi reale e drammatici,  maturato grazie ad una immigrazione, voluta proprio da lei e dalla sinistra tutta, incontrollata e selvaggia. Io non le auguro che sua figlia o lei stessa sia oggetto di una stupro, anzi non l’auguro a nessuna donna anche alle più ostinate pro immigrate, ma devo darle una lezione di vita che lei non deve dimenticare, lei la merita,…le chiedo semplicemente di rispondere a tutti gli italiani ad una sola domanda :  com’è che lei si sente offesa se un italiano “incazzato nero” le rivolge una frase , certamente non bella, ma non si sente offesa se un senegalese, uccide, fa a pezzi e si  mangia una ragazza italiana com’è che lei in questo non si sente offesa ? Infatti, è curioso, ma non l’ho mai sentita dire una parola in merito mentre,  al contrario di quando il “fascista sparò a degli uomini di colore” in conseguenza dell’omicidio di Pamela Mastropietro, lei ebbe a dichiarare il suo “disprezzo”. Veda sono io che mi sento offeso che per cinque anni lei abbia guidato il parlamento italiano come presidente, il peggior presidente del parlamento ha poi sentenziato la storia.. E’ ha avuto anche il coraggio di denunciare un sindaco per …delle banali…parole ..Lei sì.. che offende non solo gli italiani ma soprattutto l’intelligenza…dote che evidentemente non ha ricevuto né dalla natura né dagli studi della…vita. Io non le auguro niente di brutto, sono cristiano e quindi non prego il male di nessuno, però credo che ci sia oltre il paradiso anche l’inferno e lei…prepari le valigie perché il buon Dio le ha prenotato un posto , senza ritorno, ovviamente per l’inferno…e magari ci andrà assieme a “Pompa di Bicicletta”…sì la pluriassassina di ..FETI….tanti cari saluti a lei e famiglia…! 15012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Boldrini, messaggio Camiciottoli mi ferì

Ex presidente Camera, ‘ripugnante’. Sindaco, critica politica

(ANSA) – GENOVA, 15 GEN – “Quel messaggio mi ferì moltissimo come donna perché mi si augurava qualcosa di ripugnante. Mi preoccupava come madre, perché sapevo che mia figlia l’avrebbe letto. Mi indignava come politico, perché mi indicava come mandante morale dello stupro di Rimini. E mi offese come rappresentante delle istituzioni perché ero la terza carica dello Stato e a offendermi era un sindaco”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera Laura Boldrini in tribunale al processo per diffamazione che vede imputato il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli. “Ho visto augurare stupri agli avversari politici in Bosnia e in Ruanda, ma lì c’era la guerra” ha aggiunto Boldrini. “Nessun invito allo stupro, ma solo una contestazione politica” ha replicato Camiciottoli. “Non inciterei mai allo stupro, anzi penso che per gli stupratori occorra l’ergastolo. Volevo fare una critica politica: se lei è favorevole a una immigrazione incontrollata che include anche i delinquenti allora forse ospitarli le avrebbe fatto piacere”.

COME CAPIRE…LO STRUMENTO ORALE DEL CAPO..DI VAURO..?

COME CAPIRE…LO STRUMENTO ORALE DEL CAPO..DI VAURO..?

Ve lo sconsiglio, non ci provate assolutamente a capire i suoni che fuoriescono dal grosso foro superiore, posto sotto il naso  e gli occhi, che è posizionato nella parte frontale del capo, che per ovvi motivi di fisica funziona da contrappeso al fine di non farlo cadere quando trovasi nella “postura rannicchiata” di evacuazione delle feci, infatti l’assenza di equilibrio lo farebbe cascare inevitabilmente indietro e sulle sue … stesse feci. Oddio, in verità lui ci casca lo stesso anche quando non lo utilizza il capo infatti, oggi è nuovamente ricascato in quella figura barbina  e disgustosa alle quali ci ha abituati da una vita. Cesare Battisti, terrorista comunista assassino, dopo averlo difeso per una vita in TV e con libri, ci ha fatto anche tanti soldi da bravo comunista nel nostro paese, ora ci confessa che lui non ha firmato l’appello di 14 anni fa, pro delinquente Battisti, ora si scopre che a firmarlo non è stato lui ma un suo amico il cui nome , ovviamente, non lo rivelerà mai, e si pente di non averlo fatto prima perché…. perché faceva comodo al “conto corrente”… Certo che col nuovo governo la “pacchia è finita” per tutti i privilegiati di sinistra da 70 anni a questa parte e anche per lui, ovvio che  tutti urlano, già perché verrà a mancare “il grasso” che unge tutto e fa muovere tutto …a sinistra. Oggi abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di come i sinistri, sono una vera e propria setta politica, sono riemersi tutti dal torpore, c’è confusione tra loro, chi lo vuole libero, chi vuole l’amnistia e chi dice che dopo 37 anni è una palla sentir parlare di queste cose. Però quando la Boldrini faceva abbattere i monumenti o rimuoveva nomi di vie del ventennio fascista, roba di oltre 80 anni fa,  allora tutto andava bene, lì bisognava difendere la Costituzione…ma da che ? Ora che un criminale della peggior specie viene finalmente riportato in patria per scontare le sue malefatte allora tutti pronti a chiederne la liberazione o il perdono. Strano, non mi pare che per altri di diversa estrazione politica si sia mai chiesta una cosa del genere. Stamane il “compagno Migliore” quello che di SEL passò nel partito dell’amico Renzi ..PD, criticava il 41 bis per lo “scolaretto Battisti”, e chiedeva ora di arrestare anche i “tanti “terroristi neri” ancora latitanti…cioè solo ora e oggi..? Egregio signor Migliore che non sa cosa sia un giorno di vero lavoro, non ha manco venduto una lattina allo stadio ..manco quella.. evidentemente non è da radical chic vendere le bevande ….lei è stato sottosegretario del governo Renzi,  e com’è che prima non avete provveduto a riportare in patria tutti i latitanti e lo chiede proprio oggi e mentre l’aereo con il criminale Battisti sta arrivando ? Eh già, non potevate farlo, altrimenti come giustificavate le birre che si beveva il criminale in libertà in Brasile e gli altri compagni assassini che vivono da uomini  liberi nei paesi comunisti ? Già, un po’ difficile da spiegare. Certo i “settari” come voi ragionano e vivono secondo schemi ben stabiliti e tracciati col sangue da oltre cento anni e chi non la pensa come voi non è un oppositore politico ma un nemico da abbattere…violentemente.. ..voi non ammette mai i vostri errori, siete sempre “nel giusto”.. Per chiudere, il tanto amato ed onorato Enrico Berlinguer, segretario del P.C.I., nei periodi bui del terrorismo rosso a domanda rispose : “compagni che sbagliano” …attenzione non disse “terroristi rossi assassini che sbagliano… ma compagni, quindi, non li definì terroristi ma semplici compagni che facevano le… “marachelle”. Basta, Battisti deve andare in galera e restarci per tutto il tempo della sua condanna aspettando, con ansia, l’arrivo degli altri brigatisti e terroristi latitanti. ..14012019 …by…manliominicucci.myblog.it.

Cesare Battisti, Vauro non si vergogna: “Perché rivendico quell’appello”

13 Gennaio 2019

Cesare Battisti, Vauro non si vergogna: "Perché rivendico quell'appello"

Vauro Senesi non fa una piega. Dopo l’arresto di Cesare Battisti rivendica ancora una volta l’appello firmato nel 2004 per l’ex terrorista dei Pac. “Mi assumo tutta la responsabilità politica e morale della mia firma sotto l’appello per Cesare Battisti del 2004”, dice al Fatto, “in realtà fu una persona, della quale non farò il nome, ad apporla per me, dando per scontata una mia adesione. Avrei dovuto ritirarla al tempo e non lo feci per colpevole superficialità e malinteso senso di amicizia. Non l’ho fatto nemmeno successivamente, quando scoppiarono le polemiche, perché un ritiro tardivo mi appariva e mi appare come un atto ipocrita volto a scaricare le responsabilità personali di cui sopra”.

Insomma, il vignettista comunista né si vergogna né chiede scusa alle vittime, come vorrebbe il buon senso. “Cesare Battisti – scrive il vignettista – è un fantasma che viene da anni orribili, anni di piombo e di stragi, anni di connivenze criminali tra parti dello stato terrorismo e mafia. Anni nei quali in Italia il confine tra Giustizia e vendetta politica era divenuto labile ed ambiguo, tanto da giustificare la cosiddetta ‘Dottrina Mitterrand’ in base alla quale la Francia negò l’estradizione di Battisti. Anni che sono stati rimossi e mai analizzati”.

Infine: “Battisti andrà in carcere come è giusto che sia se ha commesso fatti di sangue ma Giustizia sarà davvero fatta solo quando quella polvere sarà spazzata via, quei segreti svelati, quelle connivenze recise. Quando finalmente questo Paese deciderà di fare i conti con la propria storia”

GRAZIE …BOLSONARO…!

GRAZIE …BOLSONARO…!
Grazie signor Presidente Bolsonaro ..Lei lo è con la P maiuscola, Lei ha rotto quella sinistra catena di vergogna e complicità criminale che legava tutto il mondo della sinistra in una squallida protezione dei suoi accoliti in perfetto stile mafioso e delle peggiore cosche malavitose internazionale. Sì, perché la fine della latitanza di un volgarissimo e arrogante criminale, vuol dire anche che si sta sgretolando il muro dell’omertà e delle protezione ai terroristi rossi in sud e centro Americhe, finalmente vediamo cedere anche la roccaforte boliviana, feudo del socialismo ideologico ma protettore dei “terroristi rossi”,…infatti… ce lo potevano dare quando arrivò da loro. Già, perché la storia di Cesare Battisti non è semplicemente legata all’assassinio di uomini ma anche a quella delle lobby comuniste in quella porzione di mondo, dove il Brasile per anni ha recitato la parte di complice consenziente, forse lo avrà fatto anche perché prima di loro la Francia, sì…avete inteso bene, la “democraticissima Francia” aveva dato asilo al criminale e poi fatto fuggire nel paese sud americano. Vedete che Cesare Battisti allora non è un semplice qualcuno e non vorrei che fosse la punta di diamante di un piano il cui compito assegnato fosse quello di destabilizzare il nostro paese, prima lo pensavo ma dopo le crisi economiche e il compra vendita di aziende italiane non mi sembra un ragionamento tanto azzardato. Sì, secondo me siamo di fronte a qualcosa che vada oltre i semplici assassini e trovo conferma anche nell’accoglienza ricevuta dalla Bolivia, il cui Presidente “regna indisturbato” dal 2006 e il suo vice era un ex terrorista rosso, senza poi dimenticare Alessio Casimirri, altro brigatista rosso, che vive placido e sereno in ..Nicaragua, un assassino libero di pescare dei pescioni che poi mostra in pubblico e ai media…ridicolo vero ? Quindi di che ci meravigliamo se Battisti avesse una protezione politica al di sopra di ogni logica ? Per anni non ho mai compreso l’atteggiamento del Brasile, indipendentemente dal colore politico, perché difendere un terrorista comunista e senza aver paura di ritorsione economiche ? E’ evidente che averlo protetto rientra in qualche giro di progetti …i cui contenuti non sono  adatti alla ..visione del pubblico mondiale ma la domanda che molti si son fatti per anni è la seguente : ma perché se uno ammazza delle persone ed è un Brigatista rosso… è legittimato a farlo ? Quindi in definitiva io l’ho compresa così, se uno di destra alza il braccio evocando il saluto romano è un delinquente e bisogna sopprimerlo con la calce viva, mentre se uno ammazza delle persone ma è di sinistra allora…va bene, rammento le scuse dei sinistri radica chic ..ma lì ..ci son tanti problemi e poi…bla ..bla… e oltre le scuse ci hanno anche fatto tanti affari e soldini grossi, in Brasile quegli italiani in tutti questi anni e ora, Mattarella, Gentiloni e gli altri clown della sinistra elogiano …Bolsonaro… E no…siate seri e fate silenzio ..ora…non dico che fate schifo, no…non lo dico…ci penseranno i miei lettori ad esprimere il loro libero parere…su di voi sinistri complici del Battisti Cesare, quello brutto…da non confondere con quello buono ..ora tutti plaudono, io invece plaudo il grande presidente brasiliano Bolsonaro, non ho idea di quel che farà in futuro per il suo popolo, ma una cosa è certa , ha spezzato le sinistre catene della sinistra mondiale e per questo gli dico ..GRAZIE……13012019

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Cesare Battisti arrestato in Bolivia, in Italia lunedì pomeriggio

Il ministro Bonafede: ‘Sarà espulso e sconterà l’ergastolo’. Finisce la fuga, si indaga sulle protezioni. Salvini: ‘Pacchia finita, in galera a vita’

Cesare Battisti, la fuga è finita. “Rientrerà in Italia nelle prossime ore, con un volo in partenza da Santa Cruz e diretto a Roma. Poco fa ho sentito al telefono il Presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, che ho voluto ringraziare a nome di tutto il governo italiano per l’efficace collaborazione che ha portato alla cattura di Battisti”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Facebook. “E allo stesso modo ringrazio le autorità boliviane. È un grazie con il quale sento di interpretare anche il sentimento delle famiglie delle vittime e di tutti coloro che chiedevano fosse fatta giustizia. Siamo soddisfatti di questo risultato che il nostro Paese sta aspettando da troppi anni”, conclude.

In un primo momento si era pensato che l’ex terrorista dei Pac catturato in Bolivia da agenti boliviani con input degli investigatori italiani potesse arrivare subito in Italia. Poi il presidente brasiliano Jair Bolsonaro decide che Cesare Battisti sarà prima tradotto in Brasile dalla Bolivia con un aereo brasiliano e poi estradato in Italia secondo quanto riferisce la Tv Globo, principale emittente del Paese sudamericano, che cita le parole di Augusto Heleno, capo dell’Ufficio di sicurezza istituzionale della presidenza della Repubblica. Infine, una nota del Viminale sgombra il campo: l’aereo con a bordo Battisti arriverà in Italia domani nel primo pomeriggio, partirà della Bolivia e farà anche uno scalo tecnico. Comunque, un aereo del governo italiano con uomini dell’Aise – l’intelligence dell’estero e il cui contributo è stato fondamentale per arrivare all’arresto di Battisti – e investigatori della Polizia è decollato per la Bolivia.  il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha precisato in un tweet: “Sarà espulso dalla Bolivia e sconterà l’ergastolo”.

Battisti è stato arrestato alle 17 di sabato (le 22 in Italia). Battisti camminava in una strada di Santa Cruz de La Sierra, nell’entroterra boliviano. Non ha tentato la fuga, agli agenti ha risposto in portoghese, poi è stato portato in caserma. La svolta da intercettazioni nelle indagini coordinate dalla procura generale di Milano.

E il deputato federale e figlio del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha voluto subito mandare un messaggio al ministro dell’Interno: “Matteo Salvini, il ‘piccolo regalo’ sta arrivando“, ha scritto Eduardo Bolsonaro su Twitter.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il presidente si augura che Battisti venga prontamente consegnato alla giustizia italiana, affinché sconti la pena per i gravi crimini di cui si è macchiato in Italia e che lo stesso avvenga per tutti i latitanti fuggiti all’estero”. Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: ‘Finalmente giustizia per le famiglie, un risultato atteso da 40 anni’ .”Un nostro aereo è in viaggio per la Bolivia, atterrerà verso le 17 (ora italiana) con l’obiettivo di prendere in consegna Battisti e riportarlo in Italia. Ad attenderlo qui da noi ci saranno le nostre carceri affinché possa espiare le condanne all’ergastolo che i tribunali gli hanno inflitto a suo tempo con sentenze passate in giudicato, non certo a causa delle sue idee politiche, bensì per i quattro delitti commessi e per i vari reati connessi alla lotta armata e al terrorismo”.

Battisti è stato fermato in strada, non ha tentato la fuga

L’ambasciatore italiano in Brasile, Antonio Bernardini, ha celebrato la cattura dell’ex terrorista latitante da dicembre: “E’ stato preso! La democrazia è più forte del terrorismo”.

Ecco il video prima della cattura, passeggia in strada

DELINQUENTI IN GIALLO O IN PAPILLON ?

DELINQUENTI IN GIALLO O IN PAPILLON ?

Sabato di duro lavoro per i francesi e in particolar modo per i parigini, la città è in movimento, da una parte ci  sono i suoi cittadini spinti “ dai moti rivoluzionari ottocenteschi” a protestare e combattere al fine di ottenere il sacrosanto diritto ad una qualità di vita decorosa e dignitosa, dall’altra ci sono le forze di polizia, i governanti, i radical chic francesi e ovviamente tutti i lobbisti pro Macron. Ampio teatro ma a ….posti esauriti, infatti, il teatro “Parigi di oggi” è una recitazione a soggetto il cui palcoscenico vede recitare due attori che devono essere visti da angolature diverse per meglio comprenderne il pensiero filosofico della questione e ovviamente il mio. Il primo, il popolo ribelle, viene considerato un delinquente da Macron e dai suoi amici in quanto con le sue azioni, in alcuni casi  anche violente, mette a rischio la sicurezza  e l’integrità dello stato. Il secondo attore, è particolare, loro rappresentano quanto di meglio ci sia nella forza del potere e nella capacità di usarlo però, loro…si preoccupano della “integrità e sicurezza del popolo tutto”. Ora, riflettiamo sulle posizioni dei due attori, il primo, “i Gilet Gialli”  chiedono di essere protetti e garantiti e che vogliono…solamente poter vivere e mangiare, non mi sembrano richieste strane ma vengono considerati delinquenti proprio per le loro…. richieste. Il secondo dice di proteggerlo il popolo e di lavorare per lui…ma non lo fa… e lo tiene stretto, da anni, nella morsa della povertà e non si smuove di un centimetro dalle sue posizioni. Quindi, a seconda dei punti di vista i “Gilet Gialli” sono dei coraggiosi ed eroi nel combattere le ingiustizie sociali e la povertà, mentre peri poteri forti e governanti i “Gilet Gialli” non sono altro che dei delinquenti che la Francia punirà severamente. Giunti a questo punto mi chiedo chi realmente sia il delinquente, negare dei diritti basilari come il vitto, l’alloggio, l’assistenza medica, istruzione e lavoro sono obblighi della forze politiche governative, e se non ci riesce ci si dimette e non si comprime e si pesta il popolo come dei semi nel mortaio, perché alla fine il “ il pestatore salta”. Siamo alle solite banalità, orami nel mondo europeo non è più tollerata la protesta né la difesa della propria terra e chi lo fa è un delinquente quando va bene, oppure un razzista o peggio un fascista. Atro che Europa, qui mi sembra di stare in un continente schiavizzato al servizio di nuovi regnanti…ed io non ci sto, al contrario sto con gli amici francesi perché i delinquenti, se ce ne sono, non sono sicuramente loro.

12012019 …by…manliominicucci.myblog.it

 

Gilet gialli, scontri a Parigi. Lacrimogeni sugli Champs Elysées

Schierati anche 14 veicoli corazzati. Due feriti gravi a Parigi. Il corteo principale a Bourges. Tensioni a Bordeaux.

 © AP

Scontri sugli Champs-Elysées (Lapresse)

Parigi, 12 gennaio 2019 –  I ‘gilet gialli’ tornano in piazza oggi per l’atto nono di protesta contro il governo. Nel primo pomeriggio si sono registrati i primi scontri e lacrimogeni sugli Champs-Elysees. I manifestanti, diverse centinaia, hanno tentato come in passato di forzare le barriere in direzione della avenue Friedland, che parte dalla place de l’Etoile all’Arco di Trionfo. La polizia ha risposto con il lancio di lacrimogeni, utilizzati anche quando gli attivisti sono giunti a ‘L’Etoile’. Secondo Le Parisienne ci sarebbero 24 feriti a Parigi, di cui due sono in gravi condizioni. Ma la situazione nella capitale è meno tesa delle precedenti manifestazioni, anche grazie a un servizio d’ordine tra i gilet gialli. A Parigi ci sono 8mila dei 84mila gilet jaunesscesi in piazza oggi in tutta la Francia. Tensioni maggiori invece a Bordeaux, dove ancora in serata c’è stata una vera e propria guerriglia con la polizia al termine del corteo di circa 5.000 persone. Occhi puntati anche su Bourges, nel centro del paese, dove 5.000 gilet gialli sfilano nel centro città, nonostante il divieto della prefettura. E’ qui che gli attivisti hanno deciso di ‘spostare’ l’evento principale della protesta odierna. Il ministero dell’Interno teme che alla fine i manifestanti saranno di più, rispetto alla settimana scorsa, e più agguerriti. Sabato scorso sono scese in piazza 3.500 persone a Parigi, 5 mila a Bordeaux e 50 mila in tutta la Francia.

Le forze dell’ordine francesi hanno fermato 244 manifestanti in tutta la Francia. Nella capitale 74 sono in custodia cautelare e 156 sono i fermati, lo comunica il ministero dell’Interno.

UN SERVIZIO D’ORDINE – Nella manifestazione di Parigi di oggi ha fatto la sua prima apparizione tra i gilet gialli un servizio d’ordine che ha concordato l’itinerario del corteo con la polizia e lo ha fatto rispettare evitando parte dei disordini dei giorni passati. I membri del servizio d’ordine avevano una fascia bianca al braccio.

BOURGES – La tensione è altissima a Bourges. Alle porte della città 5 persone sono state fermate in un’auto: nel cofano c’erano, diverse armi improprie e il conducente era ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti. In totale sono 18 i fermati, in una città dove la prefettura aveva comunque vietato, per prevenzione, qualsiasi manifestazione nel centro storico della città, autorizzandone una nella vicina piazza Se’raucourt. Musei, giardini, biblioteche e il Municipio sono stati chiusi, mentre i commercianti hanno deciso di rimanere aperti.

Milano, i ‘ghisa’ protestano insossando i Gilet gialli

MESSAGGIO A DI MAIO – Secondo Paul Marra, uno degli esponenti di spicco del movimento, la lettera di supporto del vicepremier italiano “sembra che sia più una manovra politica per sistemare qualche conto in sospeso tra governi” piuttosto che un’azione dettata “da un cuore ‘Gilet giallo'”. Onestamente, rileva il leader marsigliese del movimento, “non siamo in contatto con organizzazioni in Italia”. Le dichiarazioni di sostegno dei 5 stelle, comunque, per Marra “sono positive ma in questa fase non abbiamo bisogno di alleanze o di sostegni. Non siamo ancora maturi”.

Quanto al futuro, “I Gilet gialli ora devono strutturarsi – dice Marra – I francesi non chiedono più al movimento di scendere in piazza, di manifestare o di occupare le piazze ogni settimana. Il popolo chiede al movimento di strutturarsi”.

L’INCAPACITA’ DI SAPER PREVEDERE…

 L’INCAPACITA’ DI NON SAPER PREVEDERE…
Già, sono anni che lo vado predicando, a quanto pare nel deserto, urlo ma resto inascoltato da tutti gli operatori economici, economisti e governi vari, eppure, se andate a ritroso dei passati anni, attraverso i miei post pubblicati, già dal 2015 e successivi, prevedevo per gli anni 2019/2020 l’inizio di una nuova crisi economica in tutto il territorio europeo da far paura, un probabile ritorno ad un altro periodo cupo e di crisi stile 2008. Niente ..niente da fare, la famigerata commissione europea è ferma ancora sulle sue stupide convinzioni e illogiche politiche economiche del risparmio . L’austerità non paga, non fa crescere il PIL e non produce ricchezza…..ma solo inutile povertà, infatti a conferma di tutte le mie previsioni, oggi l’ISTAT ha diffuso i dati del mese di novembre 2018, un disastro, specie nel comparto autoveicoli, con evidente rammarico e paradosso su quanto avevo previsto e scritto, mentre nel contempo, e…attenzione a questo dato, in aumento le spese per i farmaci e gli alimenti. Sì, questo vuol dire che il nostro paese non ha più una capacità produttiva e industriale come anni addietro, poco lavoro, ci stiamo ammalando velocemente e mangiamo un po’ di più… quindi ora spendiamo più soldi per curarci e per alimentarci. La fine che farà l’unione europea sarà quella della Grecia, un paese che oramai non esiste più, è di proprietà degli investitori e capitalisti stranieri. Che pena mi fanno tutti questi incompetenti e dilettanti allo sbaraglio, messi lì a governare e nei posti che contano. Andiamo ancora a scoprire altre “magie”, sempre nel 2015 avevo previsto che la Germania nel volgere di 5 anni sarebbe entrata in una grave crisi economica della quale difficilmente ne uscirà in tempi brevi e se ci riuscirà sarà solo se a Maggio 2019 ci sarà a Bruxelles un governo cosiddetto “populista”, che spazzerà via l’austerità e promuoverà lo sviluppo industriale specie nel settore automobilistico. L’economia tedesca perde colpi e lo fa anche in modo preoccupante, tra l’altro non la vedo pronta ad affrontare i mercati con i costi che si ritrovano i suoi prodotti, ma chi vuoi che si compri un auto da 56/60 mila euro e la mantenga. Fine del sogno a 4 ruote, e fine prematura, secondo me, del diesel, non siamo ancora pronti per il motore elettrico e noi europei ne pagheremo le conseguenze. Ho la netta impressione che tutti vogliano fare i radical chic ma senza …soldi…sveglia Europa, solo in Italia ci sono 6 milioni di poveri e in Francia c’è già la rivoluzione…. Noi se restiamo agganciati alla motrice tedesca, che ora sbanda, francamente vedo niente di buono all’orizzonte ..però, giusto per farlo sapere, lontano dai media e nel profondo..buio.. dell’informazione, tedeschi e francesi firmano accordi economici sottobanco, ma che tipo di accordi ? In ultimo, ma che razza di unione è questa ? 11012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Crolla la produzione industriale, -2,6%. Italia come i big Ue: “Rischio recessione”

Istat, per il settore delle automobili negativo bilancio 11 mesi 2018, calo del 5,1%

La produzione industriale ingrana la retromarcia nei maggiori Paesi europei, pesando come un macigno sull’andamento dell’economia. Il dato italiano, che mostra a novembre 2018 un calo del 2,6% su base annua e dell’1,6% su ottobre, è solo l’ultimo dopo quelli altrettanto negativi di Germania e Francia, tanto da lasciare presagire una possibile recessione in tutta Europa. Dati negativi oggi anche in Spagna e in Gran Bretagna.

I dati italiani – Crolla a novembre 2018 la produzione nel settore auto. Secondo i dati Istat, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha registrato un calo del 19,4% su base annuale, cioè nel confronto con novembre 2017, e dell’8,6% su base mensile, ovvero nel confronto con ottobre 2018. Il dato conferma, ma con un ulteriore peggioramento, l’andamento di ottobre, quando era stato registrato un calo tendenziale del 14%. Nella media degli 11 mesi 2018, la produzione è diminuita del 5,1%.

La produzione industriale italiana a novembre  scorso è diminuita dell’1,6% rispetto ad ottobre e del 2,6% rispetto a novembre 2017. Nei primi undici mesi del 2018 la produzione industriale italiana è cresciuta dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Lo comunica l’Istat in base alle stime sulla produzione di novembre, aggiungendo che, nella media del trimestre settembre-novembre 2018, il livello della produzione registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

“Mi attendevo e temevo un dato negativo della produzione industriale: già i dati per alcuni partner europei erano stati anticipati, ed era difficile che anche per l’Italia non fosse di segno negativo”, afferma il premier Giuseppe Conte. “Ma ancor di più è importante aver anticipato prima e compreso che sarebbe stata questa la ragionevole evoluzione del trend economico e ancora per questo è stato ancor più importante intervenire con quella manovra economica nel segno della crescita e dello sviluppo sociale”.

Secondo il ministo degli Interni e vicepremier, Matteo Salvini, l’Italia è preparata all’eventualità di una nuova crisi economica. “Faremo il contrario rispetto agli ultimi governi. Gli ultimi governi da Monti a Renzi avevano una situazione economica positiva e hanno tagliato, noi con una situazione internazionale negativa invece mettiamo più soldi nelle tasche degli italiani, è l’unica cosa intelligente da fare” ha spiegato Salvini arrivando all’inaugurazione della sede dell’Ugl.

Secondo il ministro dello Sviluppo e vicepremier, Luigi Di Maio, “un nuovo boom economico potrebbe rinascere: negli anni ’60 avemmo le autostrade, ora dobbiamo lavorare alla creazione delle autostrade digitali”.

Gli stessi segnali in arrivo dagli Usa non sono peraltro più incoraggianti. Tra guerra commerciale con la Cina, shutdown e altalena dei mercati, il rischio di recessione americana nei prossimi dodici mesi viene considerato sempre più concreto dalla maggioranza degli economisti. Se in America si parla però di prospettive future, in Italia il pericolo potrebbe essersi già concretizzato.

DUE PESI E …DUE MISURE…?

DUE PESI E …DUE MISURE…?
Oggi è una di quelle giornate che mi vergogno di essere italiano ed appartenere ad uno stato che ha una strana giustizia e che non guarda in faccia nessuno e in qualunque situazione si trovi un cittadino italiano ma è tollerante con cittadini di origine straniera. Mi riferisco e senza mezzi termini alla “multa” affibbiata al padre di uno dei ragazzi morti, per incuria dello stato stesso rammento a tutti, nella tragedia dell’hotel di Rigopiano in Abruzzo. Analizziamo alcune situazioni di legalità oscurata e manipolata quando fa comodo e poi guardiamo l’episodio della multa e troviamo un’incomprensibile severità di applicazione nel punire un presunto colpevole. Quindi al primo punto, se in Italia arrivano un milione di clandestini illegali…e allora niente, quelli scappano da qualcosa e si trasformano per magia in profughi, se non li si fa sbarcare dalle navi ONG straniere nei porti italiani, allora, ci risiamo, si apre un’inchiesta nei confronti di un ministro della repubblica italiana. Si continua… se i profughi, squartano, ammazzano, stuprano oppure spacciano droga noi dobbiamo capire e ovviamente perdonarli. Sono note le sentenze scandalose dei magistrati in materia di abusi sessuali e di vendita di sostanze tossiche nei confronti di extracomunitari. Detto tutto questo, andiamo ai fatti della multa, oltre che constatare un’insolita celerità da parte della magistratura, si riscontra una bella e cospicua multa di oltre 4.500,00 euro per aver violato i “sigilli”, che forse non c’erano, e aver riposto un mazzo di fiori in memoria di un figlio morto, deceduto proprio per colpa di quello stato per cui la magistratura lavora. Ora, a prescindere dello schifo inenarrabile della multa, ma non vi rendete conto dell’offesa fatta al defunto che da lassù guarda il padre che becca una multa per essere andato a “trovarlo” ? È incredibile che si possa arrivare ad un cinismo del genere, un cinismo horror che non trova paragoni neanche nei film horror.. Benissimo, siate fieri ed andate orgogliosi tutti di quel che “avete combinato” ed in ultimo, aggiungo, che se anche li avesse violato i sigilli…..beh, si poteva comprendere esattamente come si fa per gli immigrati…..o..no..o per gli italiani è…diverso ? 11012019

…by…manliominicucci.myblog.it

Rigopiano, multato papà di Stefano:
fiori sul luogo dove il figlio è morto

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Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle 29 vittime del disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), è stato condannato dal gip del tribunale di Pescara a pagare una multa di 4.550 euro, per avere violato, il 21 maggio scorso, i sigilli giudiziari apposti per delimitare
l’area nella quale si verificò la tragedia. La sentenza di condanna emessa dal giudice Elio Bongrazio, su richiesta del pm Salvatore Campochiaro, trae origine dal fatto che Feniello si sarebbe introdotto «abusivamente», nonostante «le ripetute diffide ed inviti ad uscirne rivoltigli dalle forze dell’ordine addette alla vigilanza del sito».

L’uomo, in un post pubblicato su Facebook, contesta la decisione del tribunale pescarese, affermando di essersi «recato a Rigopiano per portare dei fiori dove hanno ucciso mio figlio».

Strage di Rigopiano, inchiesta bis per depistaggio. Indagato l’ex prefetto

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Mercoledì 9 Gennaio 2019, 14:49 – Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 09:56 

CERCASI VOLONTARI X …COLLETTA..!

CERCASI VOLONTARI X …COLLETTA..!

Povero Renzino, che vita grama e di miseria che conduce, poco meno di € 2500,00 al mese per “campare” la sua bella e numerosa famiglia e mantenersi una stupenda villa da 1,3 milioni di eurucci. Lo confesso, credo proprio di non aver capito un tubo della vita in Italia, non riesco proprio a capire come fa un uomo che svolge attività politica, e per conto del popolo italiano, dichiari quella somma e poi si compera una villa lussuosissima. Come mai il famoso giornalista del quotidiano la Repubblica Valentini non si sente sollecitato a chiedere al suo senatore come guadagna i soldi e da dove sono arrivati quelli della villa ? Già, quando non si tratta di Berlusconi allora tutto è…lecito.. Qui c’è qualcosa che non funziona, ora capisco il perché quella trasmissione televisiva alla “Nove di Sky”…dell’amico Murdock, sì, quella che ha floppato in termini di ascolti, evidentemente gli serviva quel contratto, presumo milionario, per coprire l’acquisto della bellissima ..villa. Non penso niente e non voglio pensare a niente di male, però, tra politici che non si rendono conto di aver ricevuto un appartamento o regali sontuosi e politici di partito che vengono arrestati ogni giorno per collusione con le mafie o appalti truccati gli italiani sono proprio stufi. Di una cosa sola mi pento, di non essermi iscritto ad un partito…forse oggi sarei ricco anch’io…forse ..o forse stavo già in galera ? Dubbio amletico, però in tutto questo restano dubbi e misteri irrisolti, in ultimo una domanda : ma perché Sky dovrebbe finanziare un programma culturale che si sapeva già che avrebbe floppato ? Non è che lui sia un portento di presentatore o un professore universitario la cui capacità di spiegazioni è…”ammirevole”, l’ho guardato per tre secondi, ho riso e cambiato canale ..troppo patetico e ridicolo nelle sue movenze e posture…e poi, sempre con quell’aria da gradasso di boss malavitoso…ciaoneeeeee…10012019 …by…manliominicucci.myblog.it

Renzi pubblica i suoi redditi: silenzio sugli acquisti milionari

L’ex premier ha reso noto, in ritardo, il reddito del 2017. E l’elenco dei beni mobili e immobili nella sua disponibilità continua ad allungarsi

29.315 euro. È quanto ha guadagnato Matteo Renzi nel 2017. La dichiarazione, datata 29 novembre 2018, è stata resa pubblica solamente ieri.

Nei 12 mesi del 2017, ricorda La Verità, Renzi non era né senatore, né premier, né conferenziere, né conduttore tv, ma solo segretario del Pd. Nella dichiarazione però non è specificato grazie a quale attività abbia incassato i quasi 30mila euro. Uno stipendio da 2.442 euro lordi al mese, tassati di 315 euro (3.780 l’ anno), spiega il quotidiano. E come fare con tutte le spese familiari? A inizio 2018, davanti alle telecamere, l’ex premier aveva mostrato il suo estratto conto da 15.000 euro circa.

 Con l’elezione a senatore, l’andamento delle finanze dell’ex premier ha avuto un’impennata. E l’elenco dei beni mobili e immobili nella sua disponibilità continua ad allungarsi. Oltre alla villa fiorentina di via Tacca acquistata a luglio per 1,3 milioni di euro, c’è anche la casa di Pontassieve (ancora invenduta). A queste si aggiunge il 25 per cento della casa di Rignano sull’Arno dove vivono i genitori e una Mini Cooper sd, da 35.000 euro.