fatti di vita e politica nazionale e d internazionale

RETORICA ? L’ODIO NASCE DALLE PAURE…

RETORICA ? L’ODIO NASCE DALLE PAURE…

Sono sinceramente sbalordito quanto basito dalle dichiarazioni della Commissaria Ue alla Giustizia, Vera Jourova , a chi le chiedeva di commentare l’aumento della retorica in Europa sulla questione migranti e sulle loro paure. Addossare, come sempre accade in dette circostanze, le colpe al nostro ministro degli Interni Salvini, o al governo tutto per la “difficoltà a gestire i flussi immigratori” mi pare sia proprio un’affermazione del “cavolo” e una banale scusa per camuffare le proprie incompetenze ed incapacità a leggere le questioni politiche e a giustificare l’inattività della Commissione Europe in materia di migrazione. Note in tutto il globo sono le vicende degli ultimi anni sulla ripartizione chiesta dall’Italia, e sempre negata proprio da loro, dei migranti che arrivano sulle coste italiche e greche….. Analizziamo quindi le parole del “funzionario governativo europeo” e vediamo cosa c’è di vero o quanto di falso nelle sue dichiarazioni. Partiamo dal primo dato fondamentale, in Europa ad oggi si registrano qualcosa come oltre trenta milioni di immigrati suddivisi tra tutti gli stati, un numero veramente considerevole di arrivi negli ultimi 20 anni, integrarli in un continente che dal 2008 vive una crisi profonda è veramente un azzardo e un gesto di grave irresponsabilità, infatti 30 milioni di persone non si integrano facilmente in un continente dove si registrano tassi di disoccupazione allarmanti, non si possono integrare facilmente genti con culture diverse, religione diverse, abitudini alimentari differenti e ovviamente con un livello di civiltà e cultura abbastanza diversi dagli standard occidentali ed europei, ed è quanto meno complicato integrarli in un contesto di povertà assoluta in aumento nel sud Europa. I risultati di questa folle strategia ideologica si vedono e si toccano con mano. I crimini perpetrati a danno delle comunità ospitanti  sono in aumento considerevole tale da creare il terrore tra i cittadini europei che temono continuamente per la loro incolumità tra i vari attentati terroristici di matrice islamica, rapine furti, stupri e violenze fisiche d’ogni genere sulle donne, lo spaccio di droga e l’avvelenamento quotidiano dei nostri ragazzi in un crescendo drammatico, il costo del lavoro si è ridotto a temi economici pari allo schiavismo e il più delle volte è un lavoro in nero specie per gli extracomunitari, l’occupazione latita in tutti gli stati dell’unione, le abitazioni scarseggiano e non sono neanche sufficienti per la popolazione indigena, questo è il quadro drammatico della situazione europea determinate dalle folli scelte e strategie in economia e nell’immigrazione “voluta da chi non si sa ma imposta” . Questa è la reale situazione, va tutto male perché a Commissione Europea è  stata incapace di affrontare la crisi con manovre sbagliate fatte di continui tagli e riduzioni scellerate della spesa e privilegiando, non capisco il perché, solo una immigrazione africana e araba senza una logica  e d una giustificazione valida. Se vi è un problema demografico lo si risolve non facendo entrare nuovi soggetti  le cui intenzioni sono ben diverse dalle nostre ma bisogna incentivare l’aumento delle famiglie e delle nascite e permettere loro una sana e felice convivenza. E’ quindi un’idiozia vera e propria l’affermazione del “cavolo” della Commissaria Jourova, quello che ha il popolo europeo è terrore degli immigrati per i loro efferati crimini compiuti in giro per l’Europa e non è frutto dell’albero dell’odio piantato da chissà chi…evidentemente alla “Commissaria” fa comodo” parlar male di Salvini, ha interessi alle prossime elezioni.. evidentemente  poi,  di questi tempi parlar male di lui è “trend”… 04022019

 …by…manliominicucci.myblog.it

Ue, preoccupa clima odio contro migranti

‘In Italia e in altri Paesi Ue. Pesano anche messaggi politici’

(ANSA) – BRUXELLES, 4 FEB – I discorsi di incitamento all’odio contri i migranti “non sono diffusi solo in Italia ma anche in altri stati membri. Seguiamo ciò con molta preoccupazione e lavoriamo attivamente per combatterli”. Così la Commissaria Ue alla Giustizia Vera Jourova a chi le chiedeva di commentare l’aumento della retorica antimigranti in Italia e se Salvini abbia o meno una responsabilità. “Se le persone vedono tutti questi messaggi di odio pensano che ciò sia normale e questo succede anche quando sentono messaggi simili dai politici e per noi è un segno di grande preoccupazione”, ha aggiunto.

“E’ SEMPRE L’ORA DEI…TUNISINI…” !

“E’ SEMPRE L’ORA DEI…TUNISINI…”  !

Proprio ieri a Cardito (NA) si è svolto il funerale del  piccolo Giuseppe, il piccolo bimbo ucciso dal compagno tunisino della madre, ricordiamo l’origine dell’efferato omicidio nato per futili motivi a dimostrazione che forse a volte bisogna stare molto attenti a chi ci si mette dentro le mura di casa per una convivenza, bisogna guardare e valutare prima gli interessi dei figli e poi guardare quelli del ..cuore. Non ho avuto nessuna remore ad accusare la madre di poca attenzione e amore dei suoi figli, non doveva  permettere al giovane compagno tunisino di maltrattarli più volte e a suo piacimento, anzi, avrebbe dovuto cacciarlo di casa a “calcioni nel di dietro” e a denunciarlo senza esitazione.  Spesso e volentieri assistiamo a scene di violenza gratuita nei confronti delle donne da soggetti che arrivano dai paesi africani, evidentemente gli allarmi lanciati sul comportamento di questi individui rimane sempre inascoltato, quante volte abbiamo udito da donne conviventi con i migranti arabi o africani proclami del tipo  : no ..no.. ma lui è  diverso… ok… lo prendo per buona  ma nasce la riflessione del momento, ma diverso da cosa e da chi ? Quindi  cosa vuol dire che “un lui è diverso” ? Forse vuol dire che gli altri arabi e africani nella maggioranza sono violenti sempre e comunque ? La logica del pensiero ad esclusioni di supposizioni prende questa via e cioè che raramente s’incontrano tra arabi e africani persone civili tali da poter avere un convivenza pacifica e serena con donne occidentali. Ora, anche in questo caso di Bergamo riscontriamo l’ennesima violenza su due donne, una è morta , colpita con la classica coltellata al cuore, mentre l’altra donna, forse nel vano tentativo di salvare la sorella, è stata gravemente ferita ed è in pericolo di morte. Il colpevole tunisino è stato arrestato a conclusione dell’ennesima strage di donne, sicuramente i media non si occuperanno della tragedia in quanto il colpevole è un immigrato e quindi nessuna trasmissione per l’occasione, e tutti sappiamo che nella democratica Italia è vietato parlar male dei migranti, dei loro misfatti e crimini, poi, per una determinata classe di politici, radical chic e il resto si osserverà un religioso silenzio con l’assoluto divieto di parlarne, le organizzazioni femminili varie faranno silenzio e “le Mamme del Mondo” resteranno nelle loro case affaccendate nei loro lavori quotidiani, tanto… che vuoi che interessi la morte di una donna bianca e il ferimento grave di un’altra..?  “Resto solo io” a difendere le povere donne dimenticate da tutti, specie quando si tratta di parlar di loro perché vittime della violenza di migranti, quando invece si tratta di difendere ragazze di colore, per aver ricevuto un uovo di gallina in un occhio o per banali motivi come una lite tra fidanzati di diverso colore…, allora c’è la mobilitazione generale, abbiamo quindi due pesi e due misure ?  Care donne e “organizzazioni del silenzio” vi chiedo : non vi fate un po’ schifo ad essere così razziste ? Io penso e credo che siate rivoltanti e disgustose e spero che mai accada ad una vostra figlia o sorella una violenza del genere, perché se accade…allora voglio proprio vedere la vostra reazione. 02022019

…by…manliominicucci.myblog.it

Uccisa con una coltellata, fermato l’ex

Vittima una donna di 25 anni, ferita anche la sorella

(ANSA) – BERGAMO, 2 FEB – Una donna di 25 anni è stata uccisa e sua sorella è rimasta gravemente ferita questa sera in un garage di Curno (Bergamo): l’autore dell’omicidio e del tentato omicidio sarebbe l’ex compagno della giovane, un tunisino già fermato dai carabinieri. Dai primi accertamenti sembra che la donna sia stata uccisa con una coltellata al cuore. L’uomo l’avrebbe aspettata sotto casa, nel garage, per poi colpirla a morte. Sul posto i carabinieri di Curno e del reparto operativo di Bergamo.

SIAMO DAVVERO TUTTI FRATELLI …?

SIAMO DAVVERO TUTTI  FRATELLI …?

Già, a predicare siamo sempre tutti bravi ma poi, quanto a razzolare abbiamo sempre i soliti problemi di “incompatibilità o di incomprensione”, infatti è proprio questa la domanda da porsi e sulla quale riflettere, sono veramente fratelli i cristiani in genere e i musulmani ? Sono compatibili Bibbia, Vangeli e Corano ? Siamo veramente tutti fratelli che credono in uno stesso stesso Dio e si prodigano, in suo nome, al fine di coltivare e far fiorire “l’albero della pace  e dell’amore” nel mondo ? Leggendo e osservando gli episodi di inaudita violenza degli ultimi due decenni nel mondo non direi proprio che si possano definire fratelli chi nel nome di un Dio islamico semina terrore, bombe e attentati di ogni genere provocando morti o feriti o mutilazioni permanenti su persone innocenti, mi riesce proprio difficile capire un uomo di fede che ammazza un altro uomo perché è di fede diversa ..Sono concetti un po’ astrusi per chi scrive e credo che lo siano anche per chi legge. Poi abbiamo i difensori della religione islamica  che prontamente si affrettano al distinguo, ci ricordano che c’è un “islam radicale”, che è un’altra cosa, poi c’è che “l’islam normale” che è diverso. A chi gentilmente mi ha fatto notare questo ho chiesto : quindi ci sono due Corano ? Uno per i moderati ed uno per i radicali ? Mi è stato risposto che il Corano è uno solo, e allora come si fa a distinguere il buono dal cattivo, lo si distingue solo in …punto di morte  ?  Nel cristianesimo non c’è questo problema, i vangeli sono diversi ma tutti parlano di amore tra le genti, pace e fraternità, in nessuno c’è scritto che gli infedeli devono essere pugnalati alle spalle o agli ebrei recisi la gola…spiace dover farlo notare ma non c’è proprio scritto, come non ci sono i matrimoni plurimi con donne o tra adulti e bambine, ed allora come faccio io a chiamare fratello chi invece per me si comporta come un carnefice e dimostra di essere padrone delle donne e delle bambine ?  Non ci siamo assolutamente caro Papa Francesco I, come puoi abbracciare uno che predica la morte degli infedeli e come puoi baciare un libro dove ci sono scritte le cose che ho appena descritto ? Difatti, lo sai che chi non è musulmano viene definito “infedele”, strano quanto curioso, ma se io credo nel Dio di Gesù Cristo perché vengo chiamato infedele ? Se io rinnego e rifiuto i matrimoni di adulti con le donne bambine mentre loro li prediligono e difendono i dettami coranici, loro sono miei fratelli ? Caro Papa, poniti questa domanda, ma lo sai che quello che abbracci nel link ti chiama infedele o non …lo sai ? Santo padre, sei in errore, secondo me questo è semplicemente un modo, e anche pessimo, per nascondere il vero obiettivo della religione islamica, ovvero quello di sottomettere tutti i popoli alla loro religione? Ci provano da secoli a dominare l’Europa, 3 crociate, anno 1096,1189,1145, l’assedio di Costantinopoli nel 1452 e per ben due volte Vienna assediata, nel 1529 e 1683, e ora ci stanno provando con un’altra via e a quanto pare sta funzionando.. Vogliamo continuare ad abbracciare chi ci vuole morti e scannati ? Io non intendo morire così, ed allora abbraccio solo i cristiani e tutti i fratelli delle altre religioni che non predicano morte o altro verso il genere umano.. poi ..tu fa come vuoi.. ma non sei il mio Papa…  02022019

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“Siamo fratelli pur essendo differenti”. Nuova apertura di Papa Francesco al mondo islamico

ISLAM CATTOLICESIMO

Ho | AL-AZHAR MEDIA CENTRE | AFP
 | Feb 01, 2019

Una strategia per avvicinare le religioni e garantire la convivenza alle minoranze cattoliche in vista del doppio impegno: dal 3 febbraio negli Emirati Arabi Uniti e a marzo in Marocco

Papa Francesco ha espresso l’auspicio che il Medio Oriente diventi «terra di pace» e non continui ad essere «terreno di scontro», nell’udienza alla Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse, e che «i nostri fratelli cristiani siano riconosciuti come cittadini a pieno titolo e con uguali diritti».

«Molti di voi appartengono a Chiese del Medio Oriente terribilmente provate dalla guerra, dalla violenza e dalle persecuzioni», ha detto Francesco, alla commissione ospitata a Roma per il suo 16esimo incontro dal pontificio consiglio per la Promozione dell’Unità dei cristiani

Il Medio Oriente

Il Medio Oriente, dice il Papa, «deve diventare terra di pace, non può continuare ad essere terreno di scontro. La guerra, figlia del potere e della miseria, ceda il posto alla pace, figlia del diritto e della giustizia, e anche i nostri fratelli cristiani siano riconosciuti come cittadini a pieno titolo e con uguali diritti».

Le parole di Bergoglio non sono casuali. Seguono quelle del suo videomessaggio in occasione dell’imminente viaggio negli Emirati Arabi Uniti, da domenica 3 a martedì 5 febbraio.

“La pace sia con voi”

La fede in Dio, osserva Bergoglio nel videomessaggio, «unisce e non divide, avvicina pur nella distinzione, allontana dall’ostilità e dall’avversione».

«Siamo fratelli pur essendo differenti», afferma il Papa augurando subito al popolo del Paese: «Al Salamu Alaikum, la pace sia con voi». Francesco si dice «felice» di poter visitare gli Emirati Arabi Uniti, una «terra che – sottolinea il Pontefice – cerca di essere un modello di convivenza, di fratellanza umana e di incontro tra diverse civiltà e culture, dove molti trovano un posto sicuro per lavorare e vivere liberamente, nel rispetto delle diversità» (Vatican News, 1 febbraio).

1 milione di cattolici

Negli Emirati Arabi c’è grande attesa per la visita del Papa. Nel Paese i cattolici sono circa 1 milione, ma solo 135mila, parteciperanno alla messa papale il 5 febbraio allo “Zayed Sports City Stadium” di Abu Dhabi, capitale dello Stato mediorientale.

La moschea di Maria

Ad Abu Dhabi, dal 2017, c’è una moschea dedicata a Maria, la «madre di Gesù». È stato il principe Sheikh Mohammad Bin Zayed Al Nahyan,vice-comandante supremo delle Forze armate degli Emirati Arabi Uniti, a chiedere che il luogo di culto musulmano venisse ri-intitolato con il nome di “Maryam ‘umm Isa”. Una scelta – spiegò a suo tempo il principe – messa in atto per «consolidare i legami di umanità fra fedeli di religione diversa» e richiamare «i molti punti in comune tra islam e cristianesimo».

Il Ministero della Tolleranza

Nel Paese della Penisola arabica che Papa Francesco si appresta a visitare, l’attuale leadership punta ad accreditare la tolleranza inclusiva come distintivo della propria strategia politica interna e internazionale. Tre anni fa i governanti hanno istituito il Ministero della Felicità e della Tolleranza, che ha anche il compito di «affermare la tolleranza come valore fondamentale della società degli Emirati Arabi Uniti» (La Stampa, 1 febbraio).

Destinazione Marocco

Dopo gli Emirati, il Papa, il 30 e 31 marzo 2019, visiterà il Marocco sia per potenziare ancora di più il dialogo interreligioso con l’Islam, sia per conoscere da vicino la piccola comunità cattolica che vive in Marocco. Così aggiungerà un nuovo tassello al cammino di riavvicinamento della Chiesa cattolica al  mondo musulmano.

Il dialogo top-secret

Lo farà con questo viaggio apostolico che arriva dopo una lunga serie di contatti “top secret” tra la Santa Sede e il regno guidato da Mohammed VI, sovrano illuminato e stimato dai leader musulmani di mezzo mondo. Come prevede la costituzione marocchina, il re, quale comandante dei credenti veglia sul rispetto dell’Islam ma è anche garante del libero esercizio dei culti religiosi all’interno del suo Paese (Islam, Ebraismo e Cristianesimo).

Giovanni Paolo II a Casablanca

Non è un caso quindi che il sovrano abbia visto di buon occhio l’apertura di questo “cantiere” per la pace e il dialogo con il mondo cattolico, invitando Francesco nel suo regno e lasciando grande spazio di manovra a chi da anni prepara il terreno per una visita del Papa, trentaquattro anni dopo lo storico viaggio di Giovanni Paolo II a Casablanca (TgCom, novembre 2018).

QUANTO CONTA IL COLORE DELLA PELLE…IN ITALIA..?

QUANTO  CONTA IL COLORE DELLA PELLE…IN ITALIA..?

Tanto, sicuramente tanto,.. specie se poi… il colore della pelle va sulla tonalità scura, infatti dopo l’uovo di gallina lanciato, mesi fa dal figlio di un consigliere PD, in un occhio ad una ragazza, sempre di colore, poi scoperta di essere una militante e  tesserata del PD, oggi assistiamo ad una scena inquietante  e di ricorrente violenza contro le donne. Sono anni che mi batto in loro difesa e denuncio ogni violenza perpetrata sulle donne rammentando a tutti, uomini e donne, che la violenza non deve essere parte integrante del comportamento dell’essere umano indipendentemente dal genere, né deve essere il modo per imporre le proprie ragioni e volontà e risolvere le liti. Combatto anche e soprattutto per i diritti delle donne, e non solo in Italia ma soprattutto nel mondo intero specie in quello islamico. Oggi ho appreso che la donna pakistana, Asia Bibi, la cristiana voluta morta dei fedeli islamici, è giunta in Canada sana e salva, la novella è un grande vittoria per lo scrivente in quanto sono anni che lotto per la sua libertà e …finalmente.. ci sono riuscito ..La mia sensibilità con le donne non è cosa da oggi, è una vita che combatto per loro,  ma odio, ripeto odio,  chi strumentalizza e muove proteste e movimenti dei diritti solo quando.. fa comodo. Già, perché nella questione di Bari non bisogna assolutamente ravvisare un grammo di odio razziale, infatti, la questione è molto semplice e si liquida con una battuta che rientra nell’abitudinario delle coppie ovvero : lui ha picchiato lei solo per una stupida ed inutile gelosia che si consuma da tempo. Punto.. Ora ditemi che cavolo centra il razzismo e il colore della pelle se due fidanzati litigano e si massacrano ?  Non è prima la volta né sarà l’ultima che vedremo di questi episodi, ma strumentalizzarlo a scopi politici è semplicemente vergognoso e aggiungo disgustoso. Non posso assolutamente accettare da un’organizzazione come le “Mamme del Mondo” o dalle associazioni studentesche una protesta antirazzista, e dove lo vedono loro il razzismo in una coppia che litiga e si picchiano selvaggiamente come capita e succede in tutti il mondo ? E come mai le “Mamme del Mondo” si decidono a scendere in piazza solo oggi ? Non li ho veduti in corteo a protestare contro le morti di Pamela Mastropietro e Desiree di Roma, no ..non li ho veduti, né tanto meno li ho visti protestare per i tanti stupri subite dalle donne italiane, quindi di che stiamo parlando ? Forse il colore della pelle rende più importante una donna ? Quindi se sei nera hai più diritti di una donna bianca ? Forse non vi rendete conto che col vostro atteggiamento fate esattamente politica pro migratoria e razzista contro il popolo italiano.  Due giorni fa ricorreva l’anniversario della “morte con macellazione” di Pamela e non visto nessuno di questi ipocriti moralizzatori marciare in suo ricordo e  solidarietà. Quindi traiamo le nostre conclusioni, se una ragazza di colore riceve un uovo in occhio o finisce malmenata in ospedale da un fidanzato stupido e geloso allora insceniamo la pantomima del razzismo, se invece muoiono e si stuprano donne e ragazze italiane allora… dobbiamo capire e ignorare  …e perché mai deve essere così ?  Cari studenti di sinistra che vi presentate in TV con il “Kefiah” palestinese in segno di sostegno alla ragazza negra, andate solo a farvi riprendere e far bella mostra di se.. e sì, perché se ci  andate conciati così e come “pigliar per culo gli ebrei” in quanto siete solidali e presenti nel “giorno della memoria” , ovviamente per comodo ideologico, però poi per tutto l’anno siete pro palestinesi ed anti ebrei…un po’ curioso il vostro modo di essere.. Alle “mamme del mondo” di Bari dico : ma Pamela e Desiree, una “mamma del mondo”, per loro non c’era neanche una ? 01022019

…by…manliominicucci.myblog.it

Bari, l’ex fidanzato la picchia: studentessa pubblica sui social la foto del volto tumefatto

Una 23enne del Camerun, che da un anno studia all’Università di Bari, è stata picchiata da uno studente 24enne barese, che non si rassegnava alla fine della loro relazione. Presidio sotto il Comune delle associazioni degli studenti

01 febbraio 2019

Picchiata selvaggiamente dal fidanzato che non si rassegnava alla fine della relazione: è accaduto a una studentessa 23enne del Camerun, Megane Detou, che da qualche anno vive e studia a Bari. E’ stata la stessa ragazza a pubblicare su Instagram la foto del suo volto tumefatto, dopo aver sporto denuncia contro l’ex compagno.

Il suo post è stato rilanciato da diverse associazioni, tra cui “Studenti stranieri università di Bari” e “Le mamme del Mondo”, che hanno effettuato un presidio sotto il Comune di Bari. Stando a quanto raccontato da Afane Dieudonne, rappresentante dell’associazione studenti stranieri, Megan da mesi era ossessionata dall’ex, uno studente universitario 24enne di Bari, che l’avrebbe minacciata e seguita più volte.

Studentessa picchiata dall’ex, a Bari presidio di solidarietà: “Per le migranti tutto più difficile”

Fino all’ultimo appuntamento di mercoledì sera, quando è andato a prenderla alla Casa dello studente e l’ha portata in una zona periferica della città per l’ennesimo chiarimento. Lì, dopo aver capito che erano vani i tentativi di riallacciare la relazione, l’avrebbe picchiata selvaggiamente, sbattendola contro la portiera dell’auto, e poi abbandonata.

La ragazza è poi riuscita a chiedere aiuto e ad andare in ospedale per farsi medicare. Numerose le contusioni riportate sul volto e sul corpo, come mostrano le foto che lei stessa ha pubblicato sui social. Nel post era contenuto anche il nome del suo aggressore, la cui posizione è adesso al vaglio delle forze dell’ordine. Il giovane in passato era stato diffidato ad avvicinarsi all’ex fidanzata.

I GIGANTI SONO..AL CALDO…LORO A MENO 17..!

I GIGANTI SONO..AL CALDO…LORO A MENO 17..!

Ma che bella giornata..! Oggi è veramente una bellissima giornata, finalmente i minori della nave ONG sono sbarcati a Catania e stanno al calduccio, ovviamente sono sbarcati sotto i riflettori dei media che hanno mostrato sensibilità e rispetto per la legge italiana nel non mostrare il volto dei… minori sbarcati,  “ragazzini” che curiosamente apparivano più alti degli uomini adulti italiani…rammentiamo però che i minori africani sono tutti altissimi e di sviluppo immediato, infatti crescono di  almeno 10/20 cm al mese, quindi assolutamente normale vedere un “bambino gigante”. Dispiace invece… per l’equipaggio della SeaWatch, loro  pensavano di sbarcarli a Siracusa e poi, appena vuoti,  in fretta e furia  pronti per il mare ed andare subito a soccorrere  gli altri naufraghi che attendono “sulla battigia lo squillo del cellulare” per mettersi sui gommoni e inscenare la nuova puntata della tele novella “salviamo i migranti”.  Sì, sono pienamente convinto che tutto è perfettamente sotto la regia di politicanti e affaristi della peggior specie, è notizia di oggi che la procura di Roma ha aperto un fascicolo sui 117 migranti che sarebbero morti affogati nel Mediterraneo,  ricordo che nell’occasione non si è manco trovato un cadavere però attenzione, ricordiamo che le acque del Mediterraneo sono diverse dalla acque dell’Oceano Indiano di fronte alla costa somala, infatti, lì giorni fa c’è stato un identico naufragio e in seguito sono stai recuperati  ben 52 cadaveri dal mare…come ho sempre sostenuto  e la fisica impone, i morti prima o poi tornano  a galla ..ma la legge della fisica evidentemente non funziona … “nel mare nostrum”  forse perché da noi  quando i migranti affogano vanno e restano nel fondo giù per via del il cellulare che portano nelle tasche, diventando di fatto simile ad un blocco di cemento. …Quindi oggi si è concluso il solito tira e molla tra gli scafisti appoggiati dalle ONG e il governo italiano, dove si vede sempre perdente il secondo  e sempre vincente il primo. Dove trionfano i clandestini,  l’illegalità e il mondo di mezzo di mafia Capitale col business dei migranti, quindi tutto bene ? Assolutamente no, perché in altra parte d’Italia, lontano dalle telecamere e dai politici della sinistra ci sono i terremotati, “razza italiana bianca” di individui da “detestare e disprezzare” in ogni momento, dopo avergli rubato 33 milioni di euro, ora gli hanno anche rubato anche la speranza di vivere, mentre i minori italiani, quelli si che sono veri minori, stanno al freddo e nessun politico s’indigna…per loro ..ma guarda un po’..i minori italiani non portano soldi e telecamere ..vero signori radical chic e politicanti ?  Ci resta la consolazione che “ i poveri migranti del mare” ora stanno alo caldo, hanno tutti i confort e paghetta assicurata. E poi vi chiedete perché il populismo ..e il nazionalismo avanza ? Chiedetevelo…continuate così ..che andate a meraviglia. Tra 30 anni altro che populisti vedremo in Europa, torneranno i nipotini di Hitler se si continua così… 31012019

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Mercoledì 30 Gennaio 2019

«Siamo stati messi in disparte dopo la tragedia di Genova e dopo il terremoto di Catania e noi non possiamo continuare a vivere di decreti che non riguardano direttamente le nostre emergenze». E’ questa l’accusa mossa dal sindaco di Amatrice Filippo Palombini. Insieme agli altri primi cittadini dei comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016, è pronto a dimettersi in segno di protesta contro una ricostruzione che non parte mai e che ha lasciato i residenti della zona in case provvisorie e senza le proprie attività.

«Il governo si è dimenticato di noi», racconta ai microfoni di “Stasera Italia”. Un problema che si è acuito secondo Palombini dopo che la preoccupazione principale per questo esecutivo è diventata la situazione migranti: “La ricostruzione non è mai partita, non possiamo accettarlo”.

Amatrice, Candiani: “Restano i vigili del fuoco” Un tavolo tecnico permanente con i sindaci

NESSUN …DORMA… SUL MACELLO !

NESSUN …DORMA… SUL MACELLO !

Noi italiani siamo… gente “meravigliosa” ..di cuore, sensibile ed umanitaria, addirittura siamo capaci di prendere il freddo, l’umidità dell’inverno e l’aria gelida del mare per promuovere un “sit-in” a favore dei 47 migranti a bordo della nave ONG SeaWatch al largo della costa siracusana, e che dire.. siamo un popolo solidale, ammirevole e che quando c’è da essere solidali… gli italiani, almeno una parte, sono sempre in “prima linea”. Immaginate che due giorni fa, alcuni deputati sono saliti sulla nave per controllare la situazione igienico-sanitaria dei migranti a bordo e hanno persino cambiato il “pannetto sporco di cacca ai migranti minori”, un compito un po’ disgustoso visto che i minori non sembrano bambini di 5 o 6 anni , che deputati meravigliosi e cittadini premurosi, ma è proprio così ? Siamo convinti e certi che alcuni italiani siano persone che rappresentano tutto quello  predetto ?  Macché, niente di più falso ed ipocrita è l’atteggiamento di una piccola parte di italiani sostenuti dalle potenti lobby capitalistiche, radical chic e buonisti di convenienza e comodo, infatti loro protestano solo quando fa comodo e non va contro i loro disegni perversi, malvagi e a volte anche criminosi. Si indignano e protestano per le scappatelle di Berlusconi e ci si manda in piazza centinaia di donne a manifestare contro di lui, si scende nei porti a reclamare il diritto all’accoglienza dei migranti e poi cosa si fa dinnanzi alle barbarie dei crimini contro delle ragazze italiane perpetrate da migranti negri e clandestini ? Che si fa ? “Un pupazzo di niente”, si assiste inermi alla morte e macellazione gratuita di una DONNA italiana e alle violenze contro altre donne italiane e cosa  si fa ? Niente, sempre..un “pupazzo di niente”.. Prendiamo la storia di Pamela Mastropietro e la sua macellazione, … trattata al pari di una “zoccola di fogna” spiccicata sull’asfalto dalle ruote di un camion…come se la povera Pamela non fosse un essere umano, nessuno, dico e ripeto nessuno, donne, organizzazioni umanitarie, partiti politici, esponenti politici, papa e rappresentati della chiesa romana, sindacati o semplici cittadini si sono sentiti in dovere di sentirsi indignati, disgustati, arrabbiati  e solidarizzare, magari promuovendo una marcia silenziosa in suo onore e ricordo ..niente..niente di tutto questo. Oggi i TG nazionali non hanno neanche avuto la delicatezza di ricordare l’anniversario “della macellazione di Pamela” , hanno taciuto com’è loro consuetudine, meglio non disturbare “l’operazione “SeaWatch” e magari distrarre l’attenzione dalla “farlocca protesta di Siracusa” , già perché l’interesse dei media è sempre quello, privilegiare l’informazione nell’interesse della sinistra…Ci siamo è passato un anno, oggi rinnovo le mie condoglianze alla famiglia Mastropietro,  non ho dimenticato e attendo giustizia per la sua morte e almeno tre ergastoli pieni, il primo per l’assassinio di essere umano, il secondo per macellazione di essere umano e il terzo per trasposto di resti umani in valigia e …senza D.D.T…. 30012019

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Famiglia Pamela: “Non perdoneremo mai Oseghale”

Famiglia Pamela: Non perdoneremo mai Oseghale

da Facebook

di Sara Di Sciullo
Per Innocent Oseghale, il pusher nigeriano imputato per omicidio e occultamento di cadavere in relazione alla morte di Pamela Mastropietro, la 18enne che si era allontanata da una comunità di recupero e che è stata poi fatta a pezzi e ritrovata cadavere in due trolley a Pollenza, “ci aspettiamo la massima condanna, scevra da influenze”. E’ quanto afferma all’AdnKronos l’avvocato Marco Valerio Verni, zio e legale della famiglia della 18enne romana. “Non vorrei che siccome l’imputato è di colore qualcuno abbia paura di dargli la giusta condanna e di essere tacciato di razzismo. Ci auguriamo la massima condanna, scevra da influenze”, sottolinea lo zio di Pamela, alla vigilia dell’anniversario della morte della ragazza.  La lettera di scuse letta mesi fa in aula da Oseghale è “una presa in giro e dimostra che non c’è stato neanche un vero pentimento, non si è reso conto di quello che ha fatto”. Quindi, “perdonarlo? – continua lo zio di Pamela e legale della famiglia -. Il fatto accaduto è demoniaco, sarebbe come dire perdonare Satana e da cristiani non potremmo mai perdonare Satana”. Per quanto riguarda il contenuto del messaggio scritto dal carcere da Luca Traini, l’autore dell’attentato xenofobo a Macerata, alla vigilia dell’anniversario per la morte di Pamela, “sono belle parole, come quelle che ci dicono tante persone” dice all’Adnkronos Verni. “Sono le parole che ci dicono tante persone quando si rendono conto che al posto di Pamela poteva starci qualsiasi altra persona – continua l’avvocato – Certo, Pamela era lì perché in cerca o perché le avevano promesso sostanze stupefacenti e non tutti sono in quella situazione. Ma le difficoltà che ha avuto Pamela potevano accadere a chiunque”. E ancora, “sulle maniglie dei trolley ci sono tracce genetiche di un’altra persona che non è stata identificata” dice lo zio e legale della famiglia Mastropietro. Secondo Verni, Innocent Oseghale, il pusher nigeriano imputato per omicidio e occultamento di cadavere in relazione alla morte della ragazza, “è intimidito e sta coprendo qualcuno”.

 

 

CGIL…PD…CAF… SONO LA STESSA COSA ?

CGIL…PD…CAF… SONO LA STESSA COSA ?
Infatti non si riesce a comprendere bene quale sia il vero indirizzo del sindacato di Landini, in teoria dovrebbe essere dalla parte dell’operaio, solo in teoria perché in pratica è al soldo del PD e non vedo altro. Ricordate quando il governo PD a targa Renzi tolse l’articolo 18 dallo statuto dei lavoratori ? Ebbene, ricordo molto bene il silenzio assordante e vomitevole dell’allora segretario Camusso e di tutta la CGIL, con la compiacenza degli altri due noti sindacati. Come pure rammento benissimo la loro posizione in occasione della legge Fornero sui pensionamenti, anche allora i sindacati italiani si sono comportati allo stesso modo.. siamo quindi di fronte, per dato di fatto, al sindacato politicizzato.. tutto a sinistra verso pro governi PD. Ora minacciano scioperi perché non sono contenti della manovra economica, che secondo loro, non vi sono provvedimenti per la crescita industriale, ma dico ci volete prendere in giro ? Perché i precedenti governi hanno mai fatto qualcosa per la crescita? Assolutamente nulla, ed ora invece di continuare ad osservare il rigoroso silenzio contestano anche il reddito di cittadinanza e dulcis in fundo danno anche consigli come “fregare lo stato”. Complimenti al consigliere PD del CAF, che ci fa poi un consigliere PD al CAF …? È tutto in famiglia, sindacati e PD, una grande famiglia che si ritrova nei Caf, pagati sempre dallo stato italiano per chi non lo sapesse, per gestire voti e preferenze? Certo che bisognerebbe rivedere tutto il sistema sindacale italiano, non è possibile che loro si muovano in funzione del tipo di governo e non sulle decisioni prese. Ma che razza di sindacato è la CGIL se urla solo quando ci sono governi diversi da quello della sinistra ? Bene, molto bene la denuncia del ministro del lavoro contro il consigliere PD e il CAF, bisogna abbattere a tutti i costi le fondamenta della becera sinistra radicati da 70 anni e oltre nel nostro paese. Ecco cosa rappresentano i CAF, i sindacati e il PD, una bella famiglia allargata per fare…. affari … apparentemente legali…alla luce del giorno… In ultimo, oggi RAI 3 non ne ha parlato…ovviamente…..mai parlare male della sinistra…w l’informazione libera… 30012019

…by… manliominicucci.myblog.it

Di Maio manda Gdf in Caf Cgil, addetto è consigliere Pd

Dopo video su ‘trucchi’ per reddito. Il dipendente, io raggirato

“Questo che abbiamo beccato, come vedete dalla foto, sembra che fosse un consigliere comunale del Pd”. Lo scrive su Facebook il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, postando un’immagine ‘anonima’ in cui si legge “Reddito cittadinanza, il dipendente del Caf denunciato da Di Maio è un consigliere Pd”. Di Maio aggiunge: “Chi fa il furbo paga! Il dipendente del Caf che avevo denunciato è stato sospeso per aver consigliato ad un cittadino come aggirare i paletti sul Reddito di Cittadinanza. Pensava di farla franca… povero illuso!”.

“Abbiamo ricevuto segnalazioni da altri Caf. Siamo al lavoro. Avanti il prossimo!”, scrive Di Maio.

Dipendente Caf, io raggirato da giornalista – “Sono stato raggirato dal giornalista di La7 che venerdì si è presentato come dirigente della Cgil. Mi ha chiesto – alla luce dei noti fatti di cronaca – di casi di gente che cerca di raggirare la legge e se vi fossero realmente delle falle nella nuova norma. Gli ho quindi spiegato come era possibile eluderla. Per me era un collega che chiedeva informazioni, non un cittadino che domandava come fare il furbo per eludere la legge e intascare il reddito. Tra l’altro, noi al Caf non ci occupiamo di reddito di cittadinanza se ne occupano i patronati”. Lo dice Sandro Russo, dipendente del Caf di Palermo che domenica scorsa è finito sotto i riflettori della trasmissione “Non è l’Arena”. Russo è capogruppo del Pd al Comune di Monreale. Il dipendente, ripreso da una telecamera nascosta, avrebbe spiegato al suo interlocutore come fare per ottenere, lui e la compagna, il reddito di cittadinanza, consigliandogli, tra l’altro, di avere due residenze diverse.

Dopo denuncia Di Maio finanza in sede Caf a Palermo  – I finanzieri di Palermo questa mattina sono stati in via Salita Partanna, nei pressi di Piazza Marina a Palermo nella sede del Caf Cgil e nella sede dell’Alpaa. Hanno sequestrato la documentazione per risalire all’impiegato ripreso dalle telecamere della trasmissione Non è l’Arena di Massimo Giletti mentre suggeriva i ‘trucchi’ per ottenere il reddito di cittadinanza. Le strutture hanno la sede nello stesso stabile. “Noi abbiamo solo la colpa di condividere l’immobile con il Caf della Cgil – dice Franco Colletti responsabile regionale dell’Alpaa, struttura che fa capo sempre alla Cgil – Noi ci occupiamo di pratiche legate all’agricoltura. Nulla a che fare con il reddito di cittadinanza. L’impiegato ripreso è del Caf della Cgil che si trova nella stessa sede. Tra l’altro abbiamo già trovato un’altra sede a San Giuseppe Jato visto che assistiamo gli agricoltori in provincia di Palermo. Piazza Marina è una strada che rientra nella Ztl e non era più consona per i nostri assistiti”. Per Colletti la scelta di prendere di mira la Cgil non è casuale. “Denunceremo il ministro Luigi Di Maio. Questa cosa non finisce qui. Anche perché è tutto strumentale”.

DONNA.. POSSO STINGERTI …LA MANO..?

DONNA.. POSSO STINGERTI …LA MANO..?

Finalmente ora gli svedesi hanno…toccato il fondo del barile, non c’è più niente da raschiare, l’ultima briciola di intelligenza se la sono bruciata in un impulso di elevata civiltà stile autolesionismo puro.  Certo caro giudice, se tu dai ragione ad una donna che si rifiuta di stringere la mano ad un uomo non fai altro che avallare e legittimare la legge coranica e distruggere quelli che sono i basilari concetti della democrazia e della vita sociale svedese. Se l’azienda è stata condannata ad un risarcimento in quanto la donna si è rifiutata di stringere la mano un uomo ebbene, era lei che doveva essere condannata per chiaro atto di puro razzismo verso il genere maschile e non il contrario. Ma evidentemente nella Svezistan di oggi hanno già deciso che la “Sharia” sarà le legge del futuro del paese e quindi i giudici e politici  vanno in quella direzione. Stento a credere che nell’ex modernissimo e civilissimo esempio dove le scene di sesso venivano diffuse in TV anche all’ora di pranzo ora si vieta il contato del reciproco rispetto e si permette ad una persona di applicare la propria religione in funzione della vita quotidiana. Inconcepibile e rammaricante di come sia caduto in basso e sottomesso alla religione islamica quindi fatemi capire ora, se un cittadino svedese arriva al pronto soccorso e trova donne chirurgo che fanno, lo lasciano morire perché è un uomo oppure ci saranno come nei paesi arabi donne medici per donne pazienti e uomini medici per pazienti uomini ? Quindi una classica  infermiera potrà esercitare la sua professione solo in presenza di donne ? Non mi sembra che questa si possa definire una evoluzione del sistema , anzi credo che sia un vero e proprio ritorno a 2000 anni fa, la cultura occidentale e la sua democrazia muore per mano di alcuni inetti ed incapaci di ragionare, certo perché i musulmani sanno che venendo da noi queste cose sono la normalità e se noi gli permettiamo tutto alla fine noi occidentali, la nostra cultura , tradizioni e religione cristiana saranno le ..”anormalità”.. vogliamo continuare questo percorso anche in Italia ? Siamo già sulla giusta strada, prima il crocefisso, poi le festività scolastiche, poi le piscine separate, poi le moschee, poi il corano a scuola e domani donne e uomini non si potranno neanche salutare o guardarsi amichevolmente . Benissimo, spero che la sinistra e i famosi radical chic siano contenti dell’involuzione della società moderna svedese, dobbiamo dire grazie a loro se ora in occidente questi la fanno da padroni e poter dire con rammarico che la Svezia una volta era un paese civile ora lì, le donne non si toccano e non si guardano neanche col “cannocchiale” e la loro unica preoccupazione è… l’avanzata dei “populisti”…roba da ridere.. Chissà perché Oriana Fallaci non è riuscita ad insegnarci nulla, né la Svezia né il Belgio e l’Inghilterra, chissà perché ci vogliamo autodistruggere. Asia Bibi, la pakistana “blasfema” ancora non ha insegnato nulla all’occidente, per fortuna lei è salva, nel vergognoso silenzio del compagno Bergoglio e di tutto il mondo ecclesiastico, della sinistra italiana e dei radical chic tutti.. mi raccomando lottate per far sbarcare i 47 migranti a bordo della Sea Watch che poi, una volta sbarcati, ce ne saranno altri 47, poi ancora 47 e tanti 47 alla centesima potenza….caro occidente, per come la vedo io sei “game over” . 29012019 …by…manliominicucci.myblog.it

Svezia: stretta mano, musulmana vince

Colloquio lavoro fu interrotto dopo il rifiuto di un contatto con un uomo

Una giovane svedese di religione musulmana si è vista riconoscere da un giudice il diritto ad un risarcimento da parte di un’azienda dopo che il suo colloquio per un impiego era stato interrotto quando aveva rifiutato di stringere la mano ad un uomo.
Secondo quanto riferisce la Bbc, Farah Alhajeh, 24 anni, era alla ricerca di un impiego in un ufficio di traduzioni nella città di Uppsala. Ma la sua richiesta è stata respinta non appena ha rifiutato di stringere la mano ad uno degli intervistatori, portando invece la mano al cuore. Un comportamento tenuto da molte donne musulmane praticanti per evitare ogni contatto fisico con uomini che non fanno parte della loro famiglia. Un giudice del lavoro ha giudicato la decisione dell’azienda come discriminatoria e l’ha condannata a pagare alla donna un risarcimento di 40.000 corone (circa 3.400 euro).

QUANDO IL FIGLIO NON È..TUO…

QUANDO IL FIGLIO NON È..TUO…
È proprio santo il detto che “il sangue dei figli fa male solo ai genitori”, infatti un padre vero e normale non avrebbe mai infierito, sino ad ammazzarli, sui propri figli ed in tenerissima età. Ucciderli è la chiara e lampante dimostrazione di quanto poco amore si ha verso la vita umana e questa bestia satanica di amore sicuramente è “0” ma quanto a cattiveria e malvagità sta a “100”. Sono ancora più inorridito e incavolato nero nel leggere le sue presunte motivazioni che lasciano il tempo che trovano, giustificare l’omicidio di bambini è un tentativo ancora più orrendo della uccisione stessa. Non capisco la madre, innanzitutto non si sarebbe dovuta mettere con un uomo così giovane e lontano dalla nostra cultura, perché quella gente anche se è nata in Italia continua ad essere allevata ed educata con i sistemi dei loro genitori e padri in particolare se sono di religione islamica. È ovvio che abbiano poca considerazione della donna e dei figli di altri uomini, purtroppo questo è un concetto che molti rifiutano di accettare ma che poi nella realtà si tocca sempre con mano. Non è la prima volta che assistiamo a scene così violente di uomini immigrati e donne italiane, la loro cattiveria è sempre sorprendente nei loro confronti. Con questo non intendo assolutamente difendere né giustificare gli italiani violenti con le loro donne, anzi sono sempre bestie quando usano violenza sulle donne, ma risvolti così preoccupanti e terrificanti devono indurci alla riflessione, alle donne cito un vecchio detto tutto italiano e un consiglio : “corna e buoi dei paesi tuoi”…Quanta verità c’è in questo detto e non volerlo capire a volte si paga amaramente.. Donne….aprite …gli occhi e la testa e non …solo il cuore.29012019…by… manliominicucci.myblog.it

Bimbo ucciso: “avevano rotto il lettino”

Lungo interrogatorio, ‘ma non ho mai usato la scopa’

(ANSA) – NAPOLI, 29 GEN – Avevano rotto giocando la sponda del lettino appena comprato. Sarebbe stata questa la motivazione che ha portato il 24enne di Cardito (Napoli) Tony Essoubti Badre, fermato per omicidio volontario e tentativo di omicidio, a picchiare fino a uccidere Giuseppe, il bimbo di 7 anni figlio della compagna, e a ferire gravemente la sorellina di 8. Questa la confessione dell’uomo – di cui riferiscono vari giornali – al termine del lungo interrogatorio. I bambini sarebbero stati colpiti – ha detto – a pugni e calci ma non, come trapelato, con il manico di una scopa. L’uomo avrebbe rotto la scopa per rabbia ma non la avrebbe usata contro i bambini. “Avevamo fatto sacrifici per comprarlo”, ha aggiunto Tony Badre riferendosi al letto nuovo per tentare di giustificare il suo gesto.
Intanto, continua il lavoro degli investigatori per cercare di definire tutti gli aspetti della vicenda, a cominciare dal ruolo avuto dalla madre dei bambini e compagna dell’uomo mentre preziosa è stata la testimonianza della bimba.

LUI CHI….E’ …?