cronaca di vita quotidiana in Italia e nel mondo

“IL LESSICO …CIVILE” DEL XV APRILE..

NOTRE DAME 1

“IL LESSICO …CIVILE” DEL XV APRILE..

Ieri si è consumata una delle più terribili sciagure che  la comunità cristiana cattolica e francese ricorderà per secoli, l’incendio che ha colpito la cattedrale di Notre Dame  di Parigi è stato devastante e distruttivo in ogni senso, la perdita della guglia originale è davvero una roba che lascia l’amaro in bocca, ma non solo agli uomini di fede cristiana ma a tutte le persone del mondo perché la cattedrale è il simbolo di una Francia moderna, della cristianità mondiale e civile. Già, quando si cita il termine civiltà tutti danno per scontato che la solidarietà, il rispetto per le idee altrui e il tanto decantato slogan del “siamo tutti fratelli e uguali” debbano essere  tappe obbligata in certe drammatiche situazioni,… ma è proprio così ?  Io vedo situazioni e contesti totalmente diversi e diametralmente opposti alla citata civiltà e credo che noi occidentali spesso e volentieri cadiamo nell’errore madornale dell’equivoco del termine “civiltà”. Noi ci sforziamo sempre di andare alla ricerca di soluzioni, lessico e convincimenti che siano parte integrante della civiltà ideologica, e il tutto per giustificare sempre qualcosa o qualcuno, ma le cose stanno in maniera molto diversa, nei fatti l’integrazione è un’utopia, la fratellanza non esiste ma resta solo una vaga speranza negli stolti e la convivenza tra le religioni è un pensiero in cui ci credono solo alcuni cristiani della chiesa cattolica di Roma e irriducibili ma poi, appena accade qualche attentato terroristico o chiese incendiate, come succede dal 2015 in Francia…bisogna dirlo, in parte o tutte, ecco che una buona parte del tessuto sociale non cristiano dimentica la civiltà europea e rompe quegli schemi nei quali non ci è mai entrata di sua volontà ma semplicemente coinvolta perché alcuni radical chic o politici interessati l’hanno inserita per propria convenienza. Non mi sorprende più di tanto le manifestazioni di gioia dei fedeli musulmani, anzi la cosa che m’inorridisce è che la stampa tutta annovera i mussulmani gioiosi e felici come seguaci dell’Isis… semplicemente ridicolo e patetico ma reale, in quanto il distinguo è parte di quella orrenda cultura della ” civiltà occidentale” di cui noi europei… siamo soliti vantarci. Abbiamo sempre la frase di circostanza per modificare la realtà e fatti concreti ed infilarci nuovamente nell’equivoco della famosa civiltà.. solo per mera convenienza. Non so se l’incendio è doloso né di chi sia la mano criminale ma andare contro le verità fa sempre bene alla … civiltà occidentale mentre le altre se la ridono ..fa niente che si brucino chiese e si uccidano persone, l’importante è difendere il “lessico civile..” certo che siamo veramente al “drammaticamente ridicolo”..16042019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Notre Dame, i jihadisti esultano sul web. E sui social monta la tesi del complotto islamico

NOTRE DAME 1

Lunedì 15 Aprile 2019

I jihadisti esultano per il rogo di Notre Dame. La notizia viene data da Site, dopo che aveva iniziato a rimbalzare da un social all’altro. È un copione che si ripete: quando l’Occidente soffre, che sia per un attentato e per la devastazione di un simbolo della cristianità come Notre Dame, arriva puntuale l’esultanza della parte più fondamentalista dell’Islam. A quanto scrive Site sul suo profilo twitter, sono numerosi i profili collegati ad account di islamisti dai quali vengono condivise foto dei media che mostrano le fiamme e il fumo che si alza dalla cattedrale di Parigi, immagini accompagnate da commenti in cui si esprime gioia per la tragedia che ha colpito la capitale francese. Site parla espressamente di «baldoria» social degli islamisti che a corredo delle foto che mostrano la devastazione di Notre Dame, pubblicano frasi di giubilo.

IL MENU’ DEL RICATTO E’…SERVITO .

IL MENU’ DEL RICATTO E’…SERVITO .

Ecco qual è ora l’arma di ricatto ai paesi europei del 2019 : ” il migrante”. E’ grazie ai governi precedenti PD e alla tolleranza della commissione europea se ora dobbiamo tremare solo all’idea di non dover accettare e sottostare ai capricci dei libici in conflitto tra di loro. Siamo di fronte al solito dilemma, farli entrare per delinquere in Italia e in Europa  o lasciarli al loro destino ? Ecco i risultati drammatici delle politiche del ” buonista del cavolo” del XXI secolo, siamo alla mercé di questi signori della guerra e delle bande di trafficanti di uomini e sono loro che decidono le nostre politiche estere…non piace ma è così.. purtroppo.. La cosa più orrenda e patetica è che ancora oggi sento parlare di gente che auspica l’apertura dei porti e inneggia all’immigrazione…no ..no.. scusate.. ma sono proprio dei deficienti chi pensa che l’immigrazione incontrollata e immediata sia la soluzione al problema libico perché attenzione, forse tanti non lo sanno, ora c’è anche l’Algeria e il Sudan che hanno gli identici problemi di carattere politico  e se diamo il via alle “operazione di sbarco” sulle nostre coste noi ci troveremo di fronte a milioni di gente che vorrà arrivare in una Europa che malgrado tutto non potrà offrire loro alcuna possibilità e questo sarà semplicemente consentire alle mafie di avere braccia forti e nuove al loro servizio con il conseguente sviluppo in termine di” business” e di delinquenza ancora più efferata per noi cittadini cosiddetti “normali”. Dopo anni di immigrazione clandestina si sono visti i drammatici risultati e le sue conseguenze oltre le tante “stronzate verbali dei sinistri politici”, fenomeni come la mafia nigeriana, senegalese e cinese si siano radicate sul territorio in modo capillare e si siano sviluppate devono far paura e riflettere, ed invece, nonostante ciò  si tende ancora a chiederne l’ingresso di nuovi migranti nel paese e lo si fa in modo veramente incosciente e irresponsabile e quando dico questo, il mio pensiero va immediatamente alla magistratura italiana che si contrappone alla politica di un governo eletto democraticamente, e qui siamo veramente alla follia pura…altro che legge da rispettare. Cari radical chic e buonisti e magistrati tutti, continuate a fare demagogia e il gioco dei migranti perché il tempo dell’inizio della nostra fine arriverà presto con questi presupposti e se desiderate la fine dell’Italia ebbene …siete sulla strada giusta. 15042019

…by…manliominicucci.myblog.it

Libia, missili di Haftar su Tripoli. L’Onu accusa: ‘Il suo è un golpe’

Allarme di Sarraj, 800mila migranti pronti a invadere l’Italia. Nuovo bilancio dell’Oms: 147 morti e 18mila sfollati

L’Onu contro Haftar: ‘Il suo è un colpo di Stato non una operazione anti-terrorismo’, dice l’inviato speciale in Libia Ghassan Salamè. Il bilancio dell’offensiva lanciata il 4 aprile su Tripoli è di almeno 147 morti e 614 feriti, secondo l’Oms. Le forze del generale hanno lanciato cinque missili Grad sul quartiere di Abu Slim, a ridosso del centro di Tripoli. ‘Fate presto’, il peggioramento della situazione in Libia potrebbe spingere ‘800mila migranti e libici a invadere l’Italia e l’Europa’. E in questo enorme numero di migranti ci sono anche criminali e soprattutto jihadisti legati all’Isis, dice il premier libico Fayez al-Sarraj, in un’intervista pubblicata dalle edizioni online di Corriere e Repubblica.

Almeno 147 morti e 614 feriti. E’ il nuovo bilancio diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità sulla situazione in Libia a partire dall’inizio dell’offensiva di Khalifa Haftar contro Tripoli lanciata il 4 aprile scorso. Gli scontri hanno prodotto almeno 18mila sfollati, secondo le stime dell’Onu.

Fate presto”, il peggioramento della situazione in Libia potrebbe spingere “800mila migranti e libici a invadere l’Italia e l’Europa”. E in questo enorme numero di migranti ci sono anche criminali e soprattutto jihadisti legati a Isis: lo da dichiarato il premier libico riconosciuto dalla comunità internazionale, Fayez al-Sarraj. “Ringrazio l’Italia per aver tenuto aperta l’ambasciata, per mantenere in funzione l’ospedale da campo a Misurata, per il supporto politico che il governo Conte ci sta offrendo”, ha aggiunto. “Siamo di fronte a un’aggressione che potrà diffondere il suo cancro in tutto il Mediterraneo. C’è bisogno che Roma e l’Ue siano unite e ferme nel bloccare la guerra di aggressione di Haftar, che ha tradito la Libia e la comunità internazionale”.

Per le Nazioni Unite, “Khalifa Haftar non sta compiendo un’operazione anti-terrorismo, ma un colpo di Stato”, ha detto l’inviato speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salamè.

Intanto sul terreno, una intera compagnia di Tarhouna delle forze di Haftar si è arresa alle forze governative libiche sul fronte di Suani ban Adem, 25km a sudovest di Tripoli. La compagnia, composta da una trentina di militari, si è consegnata uomini e mezzi – tra i quali diversi pick-up e blindati – alla brigata 166 di Misurata, attiva nell’area.

un’autobomba è esplosa vicino al convoglio del colonnello Adel Barghati, capo dell’antiterrorismo di Bengasi e vicino al generale Haftar, nel distretto di Sidi Khalifa. Secondo testimoni, il militare è riuscito a fuggire senza riportare alcuna ferita.

Secondo altre fonti, citate dal sito Akhbar Libya 24, citando “fonti concordanti” l’alto responsabile anti-terrorismo è rimasto leggermente ferito per un’autobomba fatta esplodere al passaggio della sua vettura. Ad essere preso di mira è stato “il capo dell’Organismo di lotta contro il terrorismo”, il colonnello Adel Marfoua, che ha riportato “ferite leggere” come anche chi viaggiava con lui. Tutti sono stati portati in ospedale. L’attentato è avvenuto nel quartiere di Sidi Khalifa, nell’est della città. L’autobomba, emerge da immagini postate su social media, era stata piazzata sotto un cavalcavia. Come noto gli attentati dinamitardi erano stati un mezzo utilizzato spesso da terroristi durante i tre anni e mezzo di combattimenti a intermittenza durante i quali le forze di Haftar hanno scacciato estremisti islamici e oppositori del generale annidati in città sino a fine 2017.

IL PD…E I 1.043 LADRONI..

IL PD…E I 1.043 LADRONI..

Ci risiamo, dopo lo scandalo della regione Basilicata, le indagini sul presidente della Puglia, Emiliano, ora anche l’Umbria è sotto la bufera giudiziaria, si è abbattuta sulla sanità e dirigenti umbri e di riflesso sul Partito democratico che detiene il potere in quella regione e governa da sempre,  dal lontano 1970, come dire che le radici sono così profonde che forse è la segreteria del partito PD la vera la sede…. decisionale della regione.  Proprio ieri il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha detto di voler condurre una battaglia etica e morale per selezionare la classe politica, compito arduo e sicuramente singolare perché tra arrestati e condannati per corruzione, associazione a delinquere, appalti e concorsi pubblici truccati e favoreggiamento ci sono ben 1.043 arresti eseguiti in casa PD negli ultimi 7 anni, e di questi, purtroppo per i loro iscritti, quante volte registriamo l’espulsione immediata delle persone coinvolte ? Secondo quanto emerso dall’ordinanza del gip di Perugia, “gravi indizi di colpevolezza” ricorrono nei confronti di Bocci, Pasquale Coreno e Gianpiero Bocci, in ordine al delitto di favoreggiamento. questo gravissimo episodio , secondo me, non è altro che la punta di un “iceberg” immenso che coinvolgerà, lo vedremo nei prossimi giorni, la giunta regionale e i vertici tutti della sanità umbra. Già cinque anni fa si è visto il cambiamento politico opposto nella città di Perugia dove  si è registrato “un terremoto politico” poi confermato anche a Terni dove il sindaco attuale lo scorso anno ha raggiunto il 63% dei consensi elettorali, ciò significa, secondo una mia analisi politica, che l’elettore umbro ha capito che la sinistra in ben 49 anni ha pensato solo ai suoi interessi e non a quello dei cittadini e la regolarità dei concorsi pubblici per l’ingresso di lavoratori nella sanità locale appaiano  dall’aspetto molto preoccupanti e sospetti valutando nei fatti che il sistema PD proprio non va bene, anzi ci deve essere “molta intesa” tra la segreteria regionale del PD e il governo regionale se accadono queste cose. Un sistema ben oleato e congeniato se vogliamo, perché gli arresti in Basilicata prima ed ora in Umbria devono indurci ad una profonda riflessione, ma la dirigenza del PD, con in testa Nicola Zingaretti e il suo presidente Paolo Gentiloni, sono a conoscenza che all’interno del loro partito ci sono loschi individui ? E già… perché è proprio questo il punto, il partito PD in alcune regioni ha imposto il suo “modus operandi” esattamente come la mafia, che regna sul territorio, indisturbata, decide e dispone secondo le necessità dei “capi bastoni” e dei propri interessi, fa assumere chi fa comodo e magari veicola le gare d’appalto a favore di “amici e agli amici degli amici” . Evidentemente le profonde radici avevano necessità di essere rinvigorite visto che i comuni delle due grandi città sono passate all’opposizione e c’è tanta paura di perdere anche la regione perché chi subentra poi, ha sempre la possibilità di vedere gli atti della precedente amministrazione….  .15042019

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Prime ammissioni indagine arresti sanità

Testimonianze tutte la valutare, sentiti candidati e commissari

14 aprile 2019.

 © ANSA

ANSA) – PERUGIA, 14 APR – Nell’indagine sui presunti concorsi pilotati all’ospedale di Perugia arrivano le prime testimonianze. La guardia di finanza sta infatti sentendo a tappeto i candidati vincitori dei concorsi e quelli esclusi, i presidenti delle commissione e i membri degli organismi.
In diversi – secondo indiscrezioni – hanno cominciato a fornire i primi elementi. Forse facendo anche qualche ammissione.
Dichiarazioni che gli investigatori ritengono comunque tutte la valutare. Nel merito e per la loro genuinità.
Un lavoro complesso nel quale le testimonianze saranno incrociate con gli atti d’indagine già acquisiti. In particolare la notevole mole di intercettazioni telefoniche e ambientali frutto di almeno un anno d’indagine. Una sorta di puzzle che si va componendo.

UNO STUPRO OGNI …20 MINUTI .

UNO STUPRO OGNI …20 MINUTI .

Cari amici tutti, chi mi segue abitualmente sa già che da anni mi batto a difesa del genere femminile, scrivo perché non ho altre possibilità al di fuori di questa, non ho milioni di euro né risorse da poter investire.. purtroppo…né l’aiuto di nessuno, è quindi il mio compito resta solo quello di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica mondiale, le varie organizzazioni per la tutela delle donne  e risvegliare gli animi sopiti di tutte le donne del mondo perché mi affianchino nella lotta contro gli stupri, la violenza fisica in genere e soprattutto i matrimoni con le bambine, già… quella delle spose bambine , perdonatemi, ma è una cosa che odio terribilmente, dipendesse da me li condannerei all’ergastolo quelli che ubbidiscono ciecamente a certi dettami religiosi o culturali…non avendo rispetto per il futuro di una bimba di nove o dieci anni…è assurdo. Donne o bimbe che siano, loro, sono “oggetti di ripetuti e volgari stupri”, a volte con annessa morte violenta, quel che accade con particolare efferatezza nel paese asiatico indiano è oramai diventata consuetudine nel silenzio mediatico. Non le salvano l’età né la loro innocenza, né le protegge la loro candida purezza né la loro inevitabile ingenuità, nell’India “moderna e democratica” nessuna piccola o grande donna è al sicuro, perché l’arma che le distrugge, togliendo loro un pezzo di vita o donandole la morte, si chiama proprio “ stupro” . In quel paese di 1 miliardo e 300 milioni di persone, infatti, ne avviene uno ogni 20 minuti, 3 all’ora….72 in un giorno…. allucinante record di cui il paese non può certamente… andar fiero. Stupri sempre più crudeli, più violenti, solo negli ultimi 5 anni, i casi di violenza sessuale non si contano più, scandalizzano il mondo, .. sì… ma solo per un giorno, il giorno in cui sale alla ribalta della cronaca nera televisiva e solo quando non si hanno altri argomenti per sollevare l’indignazione dei telespettatori. Certo il governo indiano ce la mette tutta per arginare il fenomeno sino all’inasprimento delle pene, ma loro…non si fermano, perché lo stupro è parte integrante della loro cultura e religione  e per far fronte a ciò ora, finalmente si insegna alle ragazze come difendersi dalle aggressioni sessuali con corsi di arti marziali per la difesa, karatè e Judo, in modo tale che possano difendersi fisicamente dai malintenzionati, un buon intento e un ottimo inizio. Solo che sono convinto che questo addestramento possa funzionare solo nel caso ci si trovi di fronte uno o due malintenzionati ma se ne trovi 5 o 6 di balordi, credo che sarà dura se non impossibile sconfiggerli e alla fine si dovrà cedere. E allora cosa bisogna fare per cercare di difendere le ragazze indiane dagli stupri ? Prima di tutto sensibilizzare il mondo occidentale e l’ONU in modo tale che obblighi l’India a prendere drastici provvedimenti e punire i colpevoli anche con la  “castrazione chimica o chirurgica”, affinché siano preparati mentalmente ad affrontarne le eventuali conseguenze e prima di stuprare una ragazza  ci penseranno due volte e sicuramente tanti, con tale prospettiva, eviteranno di emulare altri criminali impuniti e di macchiarsi dell’odioso reato di stupro. Nessuno, nel mondo civile, è  per la pena di morte e allora perché “mandiamo a morire” senza proferire parole e restando inermi tante ragazze indiane ? Nei salotti mondiali televisivi si fanno tante chiacchiere ma nessuno si preoccupa di questi reati perché lo stupro non è patrimonio esclusivo dell’india…eh ..no.. avviene in modo identico anche in Africa senza contare quelli “più soft” nei paesi europei o americani.. Credo sia giunto il momento di dire basta alle vite stuprate delle donne, leggi più severe per prevenire…in questi casi meglio non curare… 14042019

…by…manliominicucci.myblog.it

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India: 12enne violentata e decapitata

Arrestati tre fratelli e uno zio

19 marzo 2019

epa06677231 Indian activists from various organization hold candles during a silent protest campaign against the rape and murder of an eight-year-old girl in Kathua, in Kolkata, Eastern India, 18 April 2018. Indian people staged various protests to bring attention to rape cases and violence against women in India after a girl child was gang raped and murdered in Kathua district of Jammu region in January 2018. Protesters demanded justice for the victim and action against the accused. The Crime Branch of Jammu and Kashmir Police has filed a charge sheet of the case in a local court and indicted eight people in the case.  EPA/PIYAL ADHIKARY

Tre fratelli e uno zio di una ragazzina di 12 anni sono stati arrestati in India con l’accusa di averla violentata, strangolata e decapitata. Lo riferisce l’Hindustan Times. I fatti sono avvenuti nel distretto di Sagar, nello stato del Madhya Pradesh. Anche una zia della vittima è finita in manette con l’accusa di avere aveva tentato di depistare gli inquirenti accusando del crimine un vicino di casa.

 

BILANCIO O… IMMIGRATI ? ATTENDERE PREGO !

Ldc Contributo volontario appello

BILANCIO  O…  IMMIGRATI ? ATTENDERE PREGO !                                                   

Un paio di giorni fa ho scritto un articolo sul sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e sulle tante difficoltà che incontra la città da lui amministrata da ben otto anni, lungo quel percorso che dovrebbe portare la città al futuro, ricca e prosperosa, e non ho avuto remore nell’affermare che la sua incapacità avrebbe messo nei seri guai la città e fine ai sogni di una Napoli moderna ed europea, non ho finito di scriverlo ed ecco che, profetico come mai, arrivano le bacchettate dalla prefettura di Napoli in merito ai conti del comune partenopeo….che pare abbia difficoltà a  presentare il bilancio  di previsione relativo al biennio 2019/2020 e ciò è alquanto poco rassicurante…forse abbiamo il commissariamento e conseguente dissesto in arrivo ? Sembrerebbe proprio di sì, attendiamo il 31 di Maggio per vedere come finirà ma al momento, si prega di non disturbarlo…grazie… il “bravo  sindaco ha altro per la testa”, lui non è preoccupato per i bilanci, è seriamente impegnato  alla ricerca e raccolta di fondi per l’acquisto e il varo in mare della sua “flotta partenopea” , quindi non ha tempo da dedicare alle sciocchezze del bilancio comunale, cosa volete che conti dinanzi al fardello del recupero in mare di tanti immigrati che rischiano la vita ogni giorno . Già, che lodevole spirito altruistico, ma allora, perché non si è candidato sindaco ad Algeri o a Tunisi, magari lì ne avrebbe accolti quanti ne voleva….Battute a parte, questo “cialtrone di sindaco” è veramente pietoso e disgustoso nell’esternazione volgare del suo pensiero altruistico verso chi soffre ed è la conferma vivente dello strazio ideologico dei sinistri politici italiani. Ma dico, ha una città allo sfacelo, disoccupazione crescente, gente che non ha una casa decente, il dissesto economico minaccioso alle porte del comune e lui che fa ? Si preoccupa dei migranti…e come si dice a Napoli: “..ma quist è tutt scem..! ” Infatti lo massima filosofica cittadina credo che gli calzi a pennello visto che non vuole intendere quali siano i suoi veri compiti da primo cittadino e sindaco eletto dai napoletani e non… dai migranti. Certo un dubbio mi pervade, ma quelli che lo hanno votato non dicono niente, non si ribellano, quindi va tutto bene ? Cari amici napoletani, in tutti questi anni avete notato dei progressi o la città vede vivere il suo massimo periodo critico con lui sindaco ? E allora, datevi una mossa e cacciatelo il prima possibile perché con lui il peggio sta arrivando e per piacere non ditemi che desiderate altri migranti perché mi riuscirebbe impossibile e  difficile credervi. Forza, tirate fuori la grinta napoletana, quella verace, e mandatelo via a “calci nel di dietro” coma amava dire il grande Totò… Napoli ha bisogno di ben altro che sindaci pro immigrati e incapaci e per piacere, la prossima volta che andate a votare, votate uno con le idee chiare altrimenti tra cent’anni starete come oggi…14042019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

 

Il Prefetto diffida il Comune di Napoli: approvazione del bilancio o commissariamento

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La Prefettura ha diffidato il Comune di Napoli ad approvare entro 20 giorni il bilancio di previsione relativo al biennio 2019/2020: trascorso quel limite partiranno le procedure per il commissariamento e lo scioglimento della Giunta Comunale. La comunicazione arrivata oggi, 11 aprile, negli uffici di Palazzo San Giacomo.
NAPOLICOMUNE DI NAPOLIULTIME NOTIZIE 11 APRILE 2019 15:54 di Nico Falco

Il bilancio di previsione 2019/2020 dovrà essere approvato entro e non oltre 20 giorni a partire da oggi, 11 aprile, altrimenti partiranno le procedure per il commissariamento del Comune di Napoli e lo scioglimento della Giunta Comunale. È il succo della comunicazione, firmata dal prefetto di Napoli Carmela Pagano, che è arrivata nelle scorse ore a Palazzo San Giacomo e pone l’ultimatum al 31 maggio. Tra le varie considerazioni contenute nel documento vengono elencate le norme di legge sui bilanci dei Comuni e limiti temporali fissati per l’approvazione del bilancio e viene citata l’approvazione da parte della Giunta guidata da Luigi de Magistris, a cui non è ancora seguita la delibera per il vaglio da parte del Consiglio Comunale.

Il bilancio preventivo 2019 e quello pluriennale relativo al triennio 2019-2021 erano stati approvati nei giorni scorsi, al termine di una riunione che si era tenuta domenica 31 marzo e si era conclusa a tarda sera. Dopo quella decisione ci sarebbe dovuta essere la discussione in Consiglio Comunale, e successivamente sarebbe dovuta arrivare la delibera. Tra i punti salienti della manovra ci sono un piano di assunzione a tempo indeterminato e la stabilizzazione degli LSU. Tra gli altri aspetti toccati figurano la difesa dell’ambiente e il recupero dell’evasione e, sul versante del Diritto all’Abitare, è stato approvato un primo stanziamento per la manutenzione di edifici i cui occupanti hanno sottoscritto un Patto di collaborazione con l’Amministrazione. Era stato confermato anche il contributo ad Anm per tutta la durata del triennio, per garantire il servizio prima della gara che dovrà essere bandita dalla Regione Campania.

Ldc Contributo volontario appello

BIMBO…. PERMETTENDO…!

BIMBO…. PERMETTENDO…!

E qual è la novità, in Italia è facile essere delinquenti specie quando si è incinta oppure si è madri di neonati che allattano al seno. È sempre la solita storiella che vede i cittadini onesti soccombere ad una legge stupida, inutilmente protettiva e senza senso che si piega alle voglie criminose di donne senza scrupoli. Si cominciassero a prendere seri provvedimenti, partendo proprio dalla facilità con cui li fanno i figli, perché non mi sembra che sia il sogno da materializzare per costruire una famiglia ma mi da l’idea che sia un sistema geniale e furbo per delinquere indisturbatamente. Bisognerebbe agire in questo senso e togliere la patria genitoriale a chi delinque in quelle condizioni, appena partorito, bimbo via e in adozione a coppie che lo richiedono. Queste cose accadono con puntualità nel nostro paese e il più delle volte sono episodi che  si pongono con orrore,  come la follia di tanti genitori che usano violenza contro dei bimbi innocenti  o tentano di ammazzarli per obbligarli al silenzio mentre fanno uso di sostanze tossiche o bevono alcool in quantità. Non si può più accettare che una donna usi il proprio bimbo per fini diversi da quello che la logica umana impone. E rubare, vorrei ricordare a tanti, è un reato che a quanto pare, purtroppo in Italia non viene più punito severamente, però  se ti rubano il portafoglio con tutti i documenti, per la vittima oltre la beffa c’è anche il  dramma ..di rifare tutti i documenti…che è una vera punizione aggiuntiva.  13042019

…by… manliominicucci.myblog.it

Milano, branchi di ladre a caccia di turisti: trenta bloccate. La metà incinte

In metro nella settimana del design batterie di giovani nomadi in azione. Arrestata una minorenne  …

Borseggiatrice in azione
Borseggiatrice in azione

Milano, 12 aprile 2019 – Alcune di loro risultano residenti a Roma. Altre a Torino. Una ha dichiarato di essere domiciliata in uno stabile di via Bolla, strada notoriamente falcidiata dalle occupazioni negli stabili Aler. Un’altra abita in via Lorenteggio 181, palazzo in preda al degrado e ai raid di abusivi. Un’altra ancora proviene dal campo rom di Baranzate. Si sono date appuntamento mercoledì mattina sulla linea rossa del metrò per dare l’assalto a turisti e visitatori in viaggio verso il Salone del Mobile, alla Fiera di Rho. Gli agenti della Polmetro ne hanno censite una trentina sulla banchina della fermata Amendola, tutte ragazze nomadi sospettate di essere lì per derubare i passeggeri della metropolitana: 17 sprovviste di documenti, di cui 13 in stato di gravidanza, sono state accompagnate in Questura per essere identificate. Tre del gruppo sono state invece accusate di aver aggredito una 37enne cinese a bordo del treno che stava arrivando in stazione, partito meno di un minuto prima da Pagano.

Una, che dall’esame osseo è risultata essere una minorenne di 16-17 anni di età, è stata arrestata per rapina: secondo la testimonianza della vittima e delle sue amiche, è stata lei a infilare le mani nella borsa e a tirar fuori il portafogli con mille euro in contanti all’interno (i soldi sono spariti nel nulla). Le due complici, di 19 e 31 anni, sono state indagate e sottoposte a un foglio di via obbligatorio: basterà a tenerle lontane dai mezzi pubblici? La sensazione è che in questi giorni le batterie di ladre nomadi si stiano concentrando lungo le tratte più battute dai turistiarrivati in città per visitare il Salone e il Fuori Salone: quindi, i gruppi si aggirano sia sulla rossa, che ha come capolinea proprio la Fiera sede della kermesse dedicata al design, sia sulla verde, in particolare nei pressi della fermata Lanza, quella più vicina al quartiere Brera. Senza disdegnare, però, i luoghi solitamente più battuti, come Duomo e Stazione Centrale.

A proposito di centrale, mercoledì sera un’altra ladra, una neodiciottenne originaria della Bosnia Erzegovina ma attualmente senza fissa dimora, è stata bloccata dai carabinieri del Radiomobile all’interno del mezzanino del metrò: stando a quanto ricostruito, poco prima la ragazza, insieme a una complice poi fuggita, aveva cercato di derubare un 26enne di Singapore, pure lui a Milano per il Salone del Mobile; il giovane è riuscito a bloccare la 18enne e a dare l’allarme agli addetti Atm, che a loro volta hanno allertato la centrale operativa di via Moscova.

MA..SIAMO…PACIFICI O ARMAIOLI ..?

MA..SIAMO…PACIFICI O ARMAIOLI ..?

Nell’insediamento del governo di Lega e M5S, nel famoso ” contratto di governo” vi era anche la nuova legge sulla legittima difesa e cioè, dare più chance legali per la difesa a chi veniva aggredito per fini criminali nella propria abitazione. Tutti, me compreso, ricordiamo le battaglie mediatiche dei radical chic e finti buonisti della sinistra politica, di alcuni  conduttori televisivi, artisti d’ogni genere, grandiosi filosi ed eccellenti saggi del ” non facciamo ” il far west” ed evitiamo che tutti vadano ad armarsi…. in Italia. Da qualche anno assisto a queste pantomime televisive e alla fine credo che milioni di italiani siano stati condizionati da questa offensiva  della “armata mediatica” finalizzata a plagiare, come al solito, l’elettore e cittadino italiano in una certa direzione. Ma nella realtà, le cose come stanno ?  Già leggendo il titolo del link postato molti di voi avranno avuto una naturale reazione di “contrazione dei muscoli facciali”,  infatti come sempre accade in Italia la sinistra è predicatrice di pace e amore, dei famosi fiori nei cannoni, niente armi e niente far west nelle case italiane, però il far west e le armi vanno bene altrove e nelle case degli altri….infatti l’Italia vende armi e armamenti, anche a paesi belligeranti,  per ben dieci miliardi di euro nel 2017, nel 2016, nel 2015 e mi fermo qui, non vado oltre indietro nel tempo. Ebbene sapete chi c’era al governo che in quegli anni consentiva la vendita di armi di distruzione e morte mentre nel contempo era intento a spendere 4/5 miliardi l’anno e bravo a predicare la salvezza delle persone dal mare che scappavano dalla guerra ?  Sì avete indovinato, che singolare paradosso… c’era il magnifico e pacifico “PD no armi”.. che mentre professava pace e disarmo e sottomissione ai delinquenti in casa nostra con la stessa “nonchalance” vendeva armi di distruzione ai paesi arabi che con le guerre facevano arrivare i migranti in Italia.. e cosa molto interessante, in particolare ai paesi di fede musulmana. Certo dieci miliardi son proprio tanti, ma in cambio di queste vendite, noi… cosa abbiamo permesso loro ? Forse…dico forse.. l’islamizzazione  dell’Italia ? O semplicemente in cambio qualche milione di immigrati di fede islamica ? Io alle coincidenze multiple ci credo poco e se Renzi ha permesso la vendita di armi ai paesi arabi ..forse quegli 80 euro… dati in busta paga provengono in parte da lì ? E come mai nel 2018 il fatturato è improvvisamente calato e del ben 50% ?  Strani dubbi pervadono la mia mente è forse per questo che il nostro presidente del consiglio è corso nel Qatar ? Per far che cosa…? Lo so, i soldi servono e come ..”arrivano” non ha importanza però  smettiamola con le bugie e le demagogie sulle armi perché a quanto pare sono…”pane per tanti “ . Le bugie vengono subito a galla nel mondo dell’informazioni on-line, le mie sono semplici riflessioni ed osservazioni poi magari, qualcuno più bravo ci spiegherà il “complesso meccanismo” della pace e delle armi e dei morti da salvare…perché da quel che vedo ed ho visto, sono solo le persone nel mare da salvare e non quelle sotto…. le bombe.. boh ! E’ tutto strano….forse.. mi ci vuole un interprete, perché questa “lingua non la capisco e non la comprendo” e credo di non esserne il solo. 12042019

…by…manliominicucci.myblog.it


Italia: export di armi a picco

Nel 2018 si è dimezzato. Nessuna bomba italiana venduta all’Arabia Saudita

 Aereo sgancia una bomba

Chissà che abbiano influito i continui appelli di Papa Francesco contro il commercio di armi. Certo è che, nonostante il settore bellico sia purtroppo tutt’altro che in crisi, nel 2018 l’Italia ha conosciuto una drastica diminuzione nella vendita di armi all’estero.

I numeri

L’export di armi italiane risulta dimezzato l’anno scorso: è stato di 4,8 miliardi di euro, circa il 50% in meno rispetto ai 9,5 miliardi del 2017e un terzo rispetto al 2016 quando una fornitura di Eurofighter al Kuwait fece segnare un picco di 14,6 miliardi di euro. Lo rivela la relazione annuale al Parlamento in materia di armamenti, di cui l’Ansa ha preso visione. Primo tra gli 84 Paesi destinatari resta il Qatar, che incide per 1,9 miliardi di euro anche con l’acquisto di 12 elicotteri NH-90. Seguono – guadagnando posizioni – il Pakistan (682 milioni), la Turchia (362) e gli Emirati Arabi Uniti(220). Fortissima la contrazione delle vendite nell’Ue.

Aumentano le importazioni

L’area geografica dell’Africa Settentrionale e Vicino Medio Oriente resta la prima per valore di esportazioni con il 48%, seguita da Europa e Paesi Ue-Nato con il 23% e Asia con il 22%. Tra le tipologie di armamenti esportate dall’Italia, spicca la categoria degli “aeromobili”, con 80 elicotteri, per un valore di 2,7 miliardi, seguita da “bombe, siluri, razzi, missili e accessori” per 459 milioni di euro. Crollano le vendite per programmi di cooperazione intergovernativi (velivoli, elicotteri, missili, navi, siluri) a 165 milioni, rispetto ai 2 miliardi del 2017 e 2,6 miliardi del 2016. Al primo posto come società italiana beneficiaria di autorizzazione all’esportazione è Leonardo (che nel 2017 fu superata da Fincantieri) con 3,2 miliardi di euro (il 67,6% del totale), seguita da Rwm ItaliaMbda Italia,Iveco Defence Rheinmetall Italia. Aumentano invece le importazioni di armamenti dall’estero nel 2018, per un valore di 497 milioni, di cui oltre il 65% proveniente dagli Stati Uniti. Nel 2018 infine, si legge ancora nella relazione, sono aumentate le attività ispettive condotte dall’Autorità nazionale – Uama, insieme a personale dei ministeri di Esteri, Difesa, Interno, Sviluppo Economico, e di Dogane e Guardia di Finanza: i controlli sul rispetto di “divieti normativi e delle prescrizioni amministrative” sono state 17 in altrettante società produttrici di materiale d’armamento italiane.

Nessuna bomba italiana nello Yemen

Sempre dalla relazione di cui ha preso visione l’Ansa, si evince che nel 2018 nessuna bomba aerea prodotta in Italia è stata venduta all’Arabia Saudita, accusata di usarle in Yemen. Il valore dell’export di armi italiane verso Riad è crollato da 427 milioni di euro del 2016 a soli 13 nel 2018, facendo uscire il Regno dalla top 25 dei Paesi destinatari. A quanto si apprende inoltre, la Rwm Italia, che produce bombe in Sardegna, non ha avuto licenze di esportazione verso Riad nel 2018.

 

L’ORO DI …NAPOLI..

L’ORO DI …NAPOLI
Siamo di fronte all’ennesimo omicidio camorristico, inutile girarci intorno cercando di coniare slogan e frasi di circostanza per nascondere la realtà, una realtà che non è di oggi né di ieri ma è atavica, la camorra ha il dominio sulla città da sempre e chi afferma il contrario è solo chi vuol nascondere il “capo nella terra” per non guardare la realtà oppure è in affari con loro. Napoli è una delle più belle e particolari città del mondo, il turismo dovrebbe essere il suo “petrolio”, il Vesuvio, Pompei, Capri ed Ischia, fanno da cornice ad una ricchezza inesauribile di valore storico, artistico e culturale, che non riesce proprio ad essere sfruttata adeguatamente come si fa a Venezia o Firenze o Roma, già, chiedetevi il perché, nella città borbonica, dopo la fuga del re Francesco II nel 1861, nessuno si è più preso cura della città come si doveva, la si è lasciata andare incontro al proprio destino, impoverendola per fini politici legati a casa Savoia prima e dimenticata da tutti i politici del dopoguerra in poi sino ad oggi. Napoli è stata la prima città europea che ha visto nascere una ferrovia, mentre nel resto d’Europa giravano sui muli.. giusto per dirla ..”un po’ di giustizia bisogna farla ogni tanto”, … città universitaria e fulcro della cultura europea, ora è solo un lontano ricordo di quella città, imperversano fecciume e un degrado inaccettabile, una disoccupazione orripilante e un reddito medio pro-capite da far paura : 16.341,00 nel 2018, dato statistico rilevato che è tra i più bassi in Italia. Ora questi sono gli elementi portanti di una situazione che va avanti da sempre e nessuno prende provvedimenti a cercare soluzioni per risolverli. Inutile che il sindaco attuale, ciarlatano per professione, manifesti continuamente, e con noia, quella falsa ed ipocrita solidarietà che invece non manifesta per il popolo napoletano, si preoccupa tanto e solo degli immigrati, sino ad aver promosso una raccolta fondi per acquistare una nave, le ha anche affibbiato un nome ” flotta napoletana”…, almeno così pare abbia intenzione di chiamarla, per andare a “salvare vite umane” che scappano dalla guerra  e non si cura dei problemi di casa sua, eppure ce ne sono tantissimi, e tra l’altro non sono neanche tanto facilmente risolvibili…per lui che è…purtroppo un incapace. Ora, a veder morire un suo cittadino in mezzo ad un giardino e vicino ad una scuola elementare per mano di sicari assetati di vendetta, lui a questo orrendo omicidio che priorità assegna a questo episodio ? E’ più importante salvare le vite dei napoletani o far arrivare dal mare degli opportunisti che molto probabilmente andranno ad ingrossare le fila della camorra o della mafia nigeriana ? Questo è il vero punto di discussione, non ci sono mai stati sindaci “con le palle”, spiace doverlo dire ma se fossi io il sindaco di Napoli, la prima cosa che farei è cercare di dare un lavoro alla gente, e a differenza sua e di tanti sindaci del passato… so anche come fare, costruire degli alloggi popolari ed assegnarli col …”metodo manlio minicucci ”, ed in ultimo, restituire dignità alla città che è persa da decenni, questo serve per abbattere la camorra… non ci vuole molto ..le guerre non servono… basta avere le capacità ed idee… che purtroppo neanche questo sindaco magistrato ha idea da dove si cominci, infatti dopo anni del “suo regno” la città sprofonda ancor di più nella sfera del terrore… Sindaco, se ci sei….batti un colpo !…11042019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Napoli, nonno ucciso davanti a nipotino vicino scuola

Ferito il figlio. Su sicurezza botta e risposta sindaco-Lega

Una pioggia di proiettili. Per Luigi Mignano, 57 anni, ritenuto dagli investigatori vicino al clan Rinaldi, non c’è stato scampo; ferito alle gambe il figlio Pasquale, di 32 anni. L’ultimo omicidio a Napoli si è consumato nella mattinata di oggi, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale della città, nei pressi di una scuola dell’infanzia. Un quartiere già scenario delle ‘stese’ della camorra (esplosione di colpi di pistola lungo le strade a scopo intimidatorio). L’agguato sotto gli occhi di un bambino di 4 anni, figlio di Pasquale, che nonno e papà stavano accompagnando a scuola. Quando sul posto sono arrivate le forze dell’ordine a terra c’era ancora lo zainetto del bimbo. Luigi e Pasquale Mignano erano appena usciti da casa, in via Ravello, e stavano salendo a bordo della loro auto quando sono stati sorpresi dai killer, giunti in sella ad uno scooter. I sicari, di cui uno a volto coperto, hanno esploso 12 colpi di pistola.

Un morto ed un ferito in un agguato a Napoli

Un agguato che ha suscitato la reazione indignata dei cittadini della zona ed ha riacceso la polemica tra le forze politiche e i rappresentanti delle istituzioni sulla sicurezza in città. “Noi, la scuola, le associazioni, la parrocchia, ci sentiamo abbandonati”, ha accusato Valeria Pirone, dirigente della scuola “Vittorino Feltre” di Napoli, che si trova vicino al luogo dell’agguato. “Fino a stamattina eravamo fiduciosi che la situazione fosse migliorata, poi un agguato davanti ad un bimbo di quattro anni, il nipote della vittima, ci ha fatto capire che la ferocia è aumentata”, ha rilanciato padre Modesto Bravaccino che guida la comunità della chiesa, a due passi dal luogo del raid. Per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dinanzi a fatti come questi “basta parole, servono fatti”. Per il primo cittadino di Napoli è necessario “chiedere allo Stato più forze di polizia perché il controllo del territorio è compito esclusivo e precipuo dello Stato”.

VEDIAMO COSA RACCONTANO I MEDIA….

VEDIAMO COSA RACCONTANO I MEDIA….
E ora …vi prego, spiegatemi bene il gesto di reazione degli amici della vittima dell’incidente stradale di Castel Volturno…lo possiamo definire puro razzismo e quindi hanno avuto una logica reazione e comportamento come un certo “Luca Traini”, oppure è la stessa rabbia che prova ogni essere umano quando si vede un amico ammazzato o peggio mangiato…? Già, perché in fondo mi pare che la reazione degli amici della vittima sia stata la stessa dello sparatore di Macerata, con la sola differenza che “all’uomo bianco” è andata bene solo perché se l’è data a gambe e dopo la polizia è riuscita miracolosamente a salvarlo ….. altrimenti ..per lui sarebbe stata la fine e forse fatto anche a pezzi…. sebbene si fosse fermato a soccorrere l’investito come prevede il Cds. Ora tutti a dire…eh. .ma bisogna capirl i..il dolore può innescare reazioni incontrollate e ….bla ..bla ..bla…no…mica mi convincono le chiacchiere dei radical chic e buonisti, quello che mi chiedo è : questo è razzismo o è tutto normale che a ogni incidente segua il linciaggio dell’investitore ? Voi come la vedete? E i media che faranno ? Ne parleranno, oppure come penso e accade, spesso e volentieri, quando si tratta di argomenti inerenti agli immigrati si tende a coprire ? Forse… questa volta non scriveranno articoli strappa lacrime, stile” libro cuore”, come è nelle loro abitudini propagandistiche. …no ..no….,questa volta sono convinto che l’episodio sarà ignorato…vediamo se domani verrà citato e ne parleranno nei telegiornali…vediamo….11042019
…by… manliominicucci.myblog.it

Investe e uccide migrante, si ferma ma rischia linciaggio

Circondato da folla amici vittima, poi salvato da Polizia e Carabinieri

Investe e uccide un migrante, si ferma per chiamare aiuto ma viene circondato minacciosamente da una folla di extracomunitari. Alla fine viene tratto in salvo da Polizia e Carabinieri; questi ultimi lo hanno denunciato per omicidio stradale. E’ accaduto a Castel Volturno (Caserta). La vittima è un ghanese di 61 anni: era in bici all’esterno del centro per migranti della Caritas Fernandes, che frequentava da un paio di anni. Stava attraversando la statale Domiziana proprio per entrare al centro quando è stato preso in pieno dall’automobilista, italiano, che si è fermato chiamando subito i soccorsi. In poco tempo però una folla di immigrati, qualcuno amico della vittima, si è riunito sul luogo dell’incidente, e l’automobilista è stato costretto a fuggire per non essere linciato. Alla fine sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno riportato la calma mettendo al sicuro l’investitore.

DISABILI….”UFFA…CHE NOIA”….O NO ?

DISABILI….”UFFA…CHE NOIA”….O NO ?

A volte mi chiedo quale meccanismo perverso pervada la mente di tanti cosiddetti buonisti e radical chic, ONG di ogni genere e associazioni di volontariato annesse, politici di sinistra, giornalisti e direttori di reti televisive, tutti sono prodighi a manifestare a favore dell’immigrazione, a sollevarsi indignati contro una parte di popolazione che è contraria ad accettare gente di etnia rom in casa propria, tutti a dare addosso ai tifosi di calcio per un “bhuu” razzista rivolto al giocatore della squadra avversaria…quanta sensibilità, da vero …”paese civile”… Ora, vorrei proprio capire tutti questi signori, sì, vorrei tanto  capirli e sapere di che pasta sono fatti, se hanno dei problemi a livello psichiatrico o psicologico o se ci sono altre patologie oscure tali da offuscare e modificare le loro capacità intellettive. Sarei proprio curioso perché la domanda che mi pongo da anni, senza mai averne la risposta, e sempre la stessa :   perché dinanzi a gente come i disabili o anziani , indigenti italiani di diversa “etnia regionale”, non c’è la stessa attenzione, solidarietà ed indignazione quando a quei soggetti vengono tolti i diritti basilari della vita e privati delle stesse possibilità che si offrono ai migranti che arrivano da noi ? Cioè, noi possiamo spendere 2.050,00 euro per un minore immigrato ma non spendiamo neanche la metà della metà per un disabile o per un pensionato sociale, ma che razza di gente è quella che con tanta “nonchalance” escludono le categorie più deboli per un mero fine politico ed elettorale, ma ci rendiamo conto che oggi RAI 3 non ha dato neanche la notizia del sit-in di protesta dei disabili a Roma ? No, si è voluti dare importanza e portare in prima pagina la donazione del calciatore dell’Inter, lodevole iniziativa aggiungo,  che ha pagato la retta della bambina marocchina alla quale avevano dato una scatoletta di tonno e dei cracker da mangiare all’ora di pranzo in una mensa scolastica, questo è il nuovo e vergognoso episodio di un paese allo sfacelo, se non sei in grado di accogliere le persone non farle arrivare perché poi quelle persone, se non hanno un lavoro, non potranno far fronte alla retta della mensa dei loro figli, e non è il gesto nobile di un calciatore che deve risolvere il problema, quindi, quando si parla di immigrazione cominciate a capire “cari signori malati tutti”, che una volta messo piede nel nostro paese ci sono degli obblighi e dei doveri verso i tanti figli che gli immigrati ci portano, e i …“tanto apprezzati” figli degli stranieri non devono essere “merce elettorale”, sì..  perché purtroppo tanti lo fanno, desiderate essere sensibili, buoni e bravi, bene…molto bene.. aiutate i disabili che avete sotto casa e sono stati ignorati e schifati dal lontano 2016 quando la sinistra era al governo, da Letta a Renzi e dai successivi, eh no…cari signori della sinistra, ve lo dico io cosa avete fatto, mentre il vostro amato e caro sig. Renzinocchio non si curava della protesta dei disabili ad Agrigento, e volutamente li ignorava, nel contempo sperperava 5 miliardi di euro per …l’accoglienza di migranti….perché lui è.. buono, bravo sì…ma coi soldi nostri . In ultimo vorrei ricordare a tutti “gli amici della sinistra” che oggi a Taranto sono stati diffusi i dati sull’inquinamento atmosferico, drammatici e paurosi perché portatori di tumori,  colgo quindi l’occasione per “ringraziare pubblicamente” il Senatore Matteo Renzi (180.000,00 l’anno di stipendio per non fare un…) per i 50 milioni di euro dati alla città di Taranto per …. risanare l’ambiente…o almeno ..così diceva il bugiardo cialtrone farlocco. Consto che i disabili ora sono meno importanti di un calciatore che fa una semplice donazione…roba da non credere altro che indignato …sono proprio “incazzato nero” ..voi.. non so…magari me lo dite con un faccino…10042019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

Disabili siciliani in presidio al Mef: “Servono più risorse per vivere dignitosamente”

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In protesta perché “ci rifiutiamo di vivere in un Paese non all’altezza delle leggi che ha creato. Ci rifiutiamo di vivere in un Paese che non applica la legge e che usa la disabilità come una mucca da voti”.

Lo dicono i disabili siciliani riuniti nel comitato Siamo Handicappati No Cretini, che insieme all’Associazione Comitato 16 novembre, da oggi saranno in presidio di protesta permanente a Roma, davanti al ministero dell’Economia e delle Finanze.

A spiegare i motivi della mobilitazione è Giovanni Cupidi, statistico tetraplegico del quale BlogSicilia ha seguito le battaglie per i diritti dei disabili nonché vice presidente del comitato Siamo Handicappati No Cretini.

“E’ trascorso abbastanza tempo- spiega a BlogSicilia – dall’insediamento di questo Governo. Noi come associazioni da subito ci siamo mossi in maniera determinata e propositiva per esporre una serie di esigenze e soluzioni a chi si professa come ‘governo del cambiamento’. Nei mesi scorsi abbiamo incontrato il sottosegretario alla Disabilità, Vincenzo Zoccano. In tutti questi mesi, nonostante i nostri comunicati e appelli, e la consegna da parte nostra di un memorandum con le richieste dei disabili siciliani, nulla è accaduto, soprattutto all’interno della Finanziaria così travagliata in cui sulla disabilità non è stato messo nulla di più rispetto al passato”.

“Alle porte di una nuova Finanziaria – puntualizza Cupidi – ci troviamo allo stesso punto di un anno fa nonostante gli appelli.
Allora abbiamo sentito di unirci agli sforzi del Comitato 16 novembre con un presidio, perché è lì a Roma che si decide la destinazione delle risorse. Ci siamo uniti per ormai chiedere con forza al Governo di inserire urgentemente misure che vadano a favore della disabilità e della non autosufficienza.

Secondo quanto riferisce Cupidi, il tavolo sulla non autosufficienza non viene convocato da mesi, motivo per il quale i disabili siciliani ne chiedono la riapertura immediata.

“Noi pensiamo – spiega ancora Cupidi – che il governo siciliano non riesca a mettere più risorse di quanto abbia già fatto, e quindi avere più risorse che arrivano da Roma può anche aiutarci a cercare di rimodulare meglio le risorse regionali per andare incontro alle persone con disabilità, soprattutto grave, ormai abbandonate a se stesse. Di loro parliamo da anni, nulla è stato fatto”.

Sulla mobilitazione interviene anche Leoluca Orlando, presidente dell’Anci Sicilia nonché sindaco di Palermo: “I comuni sono sempre più lasciati soli – dice – per garantire i diritti delle persone con disabilità. E nella loro solitudine i Comuni fanno il possibile, che non è certamente sufficiente.”

Per il sindaco “servono regole chiare, risorse e linee guida da applicare perché i progetti personalizzati e l’applicazione della legge 328 sia realtà per tutti. Occorre che lo Stato e la Regione diano adeguate risorse umane ed economiche per il funzionamento di tutti i servizi e strutture, a partire dalle Unità valutative multidimensionali e i Punti unici di accesso.
Occorre soprattutto una riforma complessiva del sistema, che metta al centro la persona, i cui diritti fondamentali non possono essere soggetti e secondi ad alcun taglio indiscriminato della spesa”.

Più risorse e la possibilità di vivere dignitosamente. Questo chiedono i disabili siciliani senza adeguate misure assistenziali.