cronaca di vita quotidiana in Italia e nel mondo

“FASHION STYLES” …CULTURALI..!

“FASHION STYLES” …CULTURALI..!

Finalmente si è trovato il modo di svuotare… i cimiteri di Milano, già…ora i cadaveri degli esseri umani , in particolare quelli delle donne, non vengono più sepolti nelle bare e nei cimiteri come da antiche  usanze millenarie richiedono ma si gettano direttamente nei rifiuti, ovviamente, considerando il cambio dei tempi, nell’apposita categoria del ….”riciclabile”. A questa “splendida iniziativa”.. c’è poi da aggiungere l’elevato senso di responsabilità degli “operatori culturali indipendenti della monnezza “ che operano nella sezione “compattamento rifiuti umani”, infatti è lodevole il loro spirito di attaccamento al lavoro e totale rispetto della “cultura della monnezza”, con attenzione, prima di gettare il cadavere di un essere umano tra i rifiuti , si preoccupano di farlo a pezzi, sì…avete compreso bene, esattamente come è stata fatta a pezzi una “..certa.. Pamela Mastropietro” e qualche altro individuo a cui è stato “ mozzato il capo ”. Meraviglioso.. ho pensato, evidentemente nella capitale italiana della moda c’è una nuova tendenza, forse è la.. “fashion styles  a …pezzi” di cui tanto si parla negli ambienti…radical chic.. O forse …no..? Tuttavia al momento gli inquirenti  non  hanno idea di chi possa essere l’operatore ecologico improvvisatosi, né chi possa aver plagiato il caso Mastropietro, ma la riflessione su cosa sta accadendo nel nostro paese va fatta, e molto seriamente,  è un altro di quei episodi che sta a dimostrate che la delinquenza nelle nostre città ha raggiunto livelli spaventosi e preoccupanti, perché chi ha commesso l’omicidio della donna, e poi ha avuto la forza di farla a pezzi, evidentemente è uno abituato a farle queste cose perché di coraggio, a smembrare il corpo di un essere umano, ce ne vuole veramente tanto e soprattutto bisogna essere motivati nel farlo. Che sia un episodio di plagio o di iniziativa personale ha poca importanza,  è sempre qualcosa di molto preoccupante e terrificante e sta ad indicare che  evidentemente la società italiana ha capito ben poco di cosa sta accadendo in questo paese da quando si sono aperte le porte a …tutti.., ci mancano solamente gli Hannibal, sempre che non li abbiamo già in casa, e poi la realtà horror italiana è completa. Credo che l’immigrazione di una parte ben precisa dell’Africa sia stata deleteria per tutta l’Europa e non solo per l’Italia perché abbiamo anche fatto sbarcare le più orrende e malvagie tecniche di terrore e questo ne è un esempio reale e orrido. Ironia della sorte…ma davvero quando si dice il caso, in contemporanea a Verona sfilano le donne in corteo per protestare contro la famiglia tradizionale, in sintesi e senza giri di parole contro “la famiglia normale” come se la loro doversità fosse colpa dei normali. Questi cortei di donna… sempre indecifrabili, peccato non averli visti quando hanno fatto a pezzi Pamela, vediamo ora se organizzeranno un sit-in di protesta o un corteo per l’ennesima donna fatta a pezzi…ma visti i precedenti, nutro dubbi su qualche loro iniziativa anzi, resto convinto che  tutte rimarranno… chiuse nelle loro case.. specie se  poi si scoprirà che l’origine della nuova “smembratura “ sia opera di stranieri arrivati in Italia….in quel caso avremmo : ”tutti …muti…”. 31032019

 …by…manliominicucci.myblog.it

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Milano, trovato corpo decapitato e carbonizzato

Cadavere rinvenuto al termine dello spegnimento dell’incendio

Corpo decapitato e carbonizzato trovato in rogo Milano

31 marzo 2019 (ANSA) – MILANO, – Un corpo decapitato e carbonizzato è stato trovato dai vigili del fuoco in via Cascina dei Prati, a Milano, al termine dello spegnimento di un rogo, presumibilmente doloso.
Il corpo era vicino a un cassonetto di rifiuti al cui fianco si trovava una bombola di gpl che però non è esplosa. La zona del ritrovamento è una sorta di discarica a cielo aperto nel quartiere della Bovisasca, alla periferia nord di Milano. Sul posto, insieme ai pompieri, anche polizia e carabinieri.

Corpo decapitato e carbonizzato trovato in rogo Milano © Ansa

PERDONATEMI ..SE….SONO COLPEVOLE..!

PERDONATEMI ..SE….SONO COLPEVOLE..!

Non intendo nasconderlo…lo confesso, ho una famiglia dove ci sono solo…. uomini e donne, non ci crederete ma mio “padre…era un uomo” e addirittura mia “madre è una donna”, poi tante sorelle e fratelli, loro sono “prodotti naturali  di mamma e papà”, lo so che questa mia banalissima confessione stride con il momento attuale ma non posso farci nulla, loro ed io siamo il frutto benedetto dell’opera di Dio e vi assicuro che non è niente male per come siamo venuti e cresciuti, grazie anche alla grande opera individuale dei miei genitori. Mi corre l’obbligo evidenziare che mia madre, di sesso femminile, si distingue dal sesso maschile in quanto non ha….”sporgenze nel pube”…, meglio specificarlo ai tempi d’oggi, magari qualcuno potrebbe far confusione…meglio farlo.., lei  è stato il mio punto di riferimento sino alla maggiore età, lei, sempre dolce e sensibile e sempre premurosa, m’infondeva tanta tenerezza quando la vedevo allattare al suo seno, nel corso di anni, le mie piccole sorelline, e già, ne ho viste crescere ben tre dopo di me, altri tempi…forse oggi sarebbero scandalizzati i radical chic del 2019 nell’apprendere certe orribili ” tematiche del passato”, però devo dire che attraverso quel gesto naturale ho compreso l’importanza di … avere una madre, “femmina e non maschio”, e non nascondo che ho sempre provato una grande sofferenza per chi non l’avesse, come un mio caro amico, lui li aveva persi entrambi i genitori e comunque non era e non è un caso isolato, ho avuto ed ho tanti amici  che sono cresciuti senza la figura paterna e posso assicurare che i segni di quella assenza si pagano nel tempo, nella crescita e nel conseguente sviluppo mentale, specie in occasione delle ricorrenze festive come la Pasqua, il Natale oppure quando non ci sono i Babbo Natale e la Befana a portarti i tanto sospirati e desiderati regali….. Io, fortunatamente il padre l’ho avuto per tanti anni, poi nel 2004 è volato in cielo e mi ritengo davvero un privilegiato e fortunato della vita ad aver avuto una famiglia completa, soprattutto vera e non falsa o peggio artefatta o modificata attraverso la “fecondazione in vitro”.. . Si, la mia è una famiglia che purtroppo, col criterio attuale, deve essere considerata..”… anormale”.., niente di più e niente di meno. Certo è inimmaginabile proseguire su questa falsa riga e mio malgrado confesso la mia più grave colpa, ovvero, aver trasmesso questi basilari insegnamenti a mia volta e spero, per quanto confessato, di  ricevere una grave pena per… averlo fatto. E’ bello pensare che un domani avremo famiglie nuove e diversi, magari con “due o tre mammè oppure con tre o quattro papè”, come già accade con le famiglie poligame americane, infatti le famiglie allargate sono diventate così famose da essere trasmesse persino in TV le loro vicende familiari nella serie  “ Poliamori ”. Cosa vogliamo di più “l’amore deve sempre trionfare” e non è bello pensare ad una donna che decide di concepire un figlio col proprio uomo e restarne in cinta…”e che schifo è”?  Giammai… una roba del genere, immaginate quanto sarebbe bello andare al supermercato Coppa, inserire la tessera sanitaria e contestualmente la carta di credito nell’apposita bocchetta e dopo trenta secondi ricevere, in formato ridotto e in un sacchetto di plastica riciclabile, un “bel neonato”… magari potendo utilizzare una delle opzioni possibili potremo decidere il sesso e il gusto sessuale desiderato ad esempio : tasto 1 bimbo maschio, tasto 2 bimbo gay, tasto 3 bimbo gay ed etero, tasto 4 bimba femmina, tasto 5 bimba lesbica, e tasto 6 bimba etero e lesbica. Credo che questa soluzione sarebbe molto gradita a quei signori che in questi giorni stanno sfilando e protestando contro la famiglia tradizionale peccatrice…perché secondo loro, il termine famiglia deve essere allargato…a cosa non l’abbiamo capito bene però.. ho capito che la famiglia come quella mia…  non va bene. Pazienza, me ne farò una ragione. 30032019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

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Famiglia: flash mob femminista a Verona

Manifestanti indossano guanti da cucina

30 marzo 2019

(ANSA) – VERONA, 30 MAR – Si è svolto sulle note di “Viva la libertà” di Jovanotti il flash mob organizzato dalle associazioni femministe di Verona come protesta contro il congresso della famiglia. il corteo di circa un migliaio di persone è partito dal teatro k2, dove in mattinata si è svolto un dibattito con la partecipazione di esponenti come Laura Boldrini, Livia Turco, Monica Cirinnà, e quindi è giunto fino a lì vicino Ponte di Castelvecchio, dove i partecipanti hanno indossato i guanti da cucina, simbolo di una condizione di sottomissione della donna che vorrebbe essere conculcata dal congresso della famiglia. I partecipanti al flash mob hanno quindi preso la strada della stazione porta Nuova per ricongiungersi al corteo di protesta che si svolgerà nel pomeriggio.

STOP LEGGI ANTI…VITTIME..!

STOP LEGGI ANTI…VITTIME..!

Sino a ieri in Italia, borseggiare, rubare in casa d’altri, rapinare con annesso massacro della vittima o peggio derubare le vittime nelle loro case e mandarli in ospedale, anche in fin di vita, rappresentava …”la normalità”, sì avete letto bene, perché questa era l’amara realtà, un quotidiano “Far west “ nelle case degli italiani che lasciava i “governi sinistri” indifferenti. Lì il problema armi in pugno ai delinquenti non si è mai posto, effettivamente se sei un delinquente le armi del mestiere le deve avere il delinquente, se poi spara ed ammazza qualcuno allora la colpa non è sua ma della polizia, che non è intervenuta prontamente o che non fa la necessaria opera di prevenzione alla delinquenza, oppure è “colpa grave” della vittima che doveva farsi rapinare in casa sua, in silenzio e senza reagire e magari offrendo il “corpo della propria moglie o figlia” ai “poveri delinquenti” e improvvisi ospiti, in modo tale che la rapina finisse nel migliore dei modi…magari, ci vuole…. collaborazione.. forse… i radical chic della sinistra volevano questo ..forse..  In verità di massacri e gente rovinata per la vita ne ho vista molta in tanti anni e aggiungo che, in tal senso non ho mai udito levarsi scudi e cori di disperazione in solidarietà alle vittime derubate dai segretari di partito come quelli del PD o di altri partiti della sinistra del momento, né ho mai riscontrato vere prese di posizioni dai giornalisti e conduttori televisivi….mai… Oltre a ciò, aggiungo che dai deputati della sinistra politica, da anni presenti nei parlamenti, italiano ed europeo, non ho mai udito evocare leggi speciali per far fronte alla criminalità crescente, questo grazie anche ai milioni di immigrati arrivati nel nostro paese e che non hanno idea di come sbarcare il lunario se non delinquere. Il punto di domanda che mi sono sempre posto è il perché si tendesse sempre a favorire il crimine a danno della vittima, un esempio di quel che accadeva….per fortuna ho scritto.. “accadeva” : se un ladro mi entrava in casa, mi derubava, violentava le donne della mia famiglia e mi spediva in ospedale per un mese allora il criminale, se non riusciva a farla franca ed era beccato dalla polizia dopo due o tre anni di galera, al massimo, era già fuori. Nella situazione opposta, se io vittima di quei crimini perpetrati nella mia abitazione privata ed ai miei familiari, a seguito di una  logica mia reazione vedeva il criminale soccombere allora, io vittima ne avrei pagato amaramente le conseguenze specie poi se nella ipotetica colluttazione il delinquente ci restava secco, allora la magica formula della idiozia vedeva trasformare criminale io vittima e quindi sottoposto a processi lunghi e costosi, vita d’inferno e ridicolo sul ridicolo, magari  anche il risarcimento alla famiglia di cospicue cifre del criminale defunto. Questo è il frutto di leggi raccolte per anni dall’albero degli idioti. Appena approvata la nuova riforma, la cosiddetta “Legge sulla legittima difesa”, poiché è stata voluta dalle forze politiche di centro-destra, eccoti che si aprono “le cateratte” degli slogan idioti, tipo, adesso le armi gireranno, adesso ci sarà il far west, ma si può essere più dementi di così ? Guardate che le leggi restrittive sono a  danno dei criminali o non è chiara la cosa ? Se poi, la sinistra propende per la tutela anche dei delinquenti…capisco ..loro hanno tanti delinquenti in galera e tanti indagati ..quindi una difesa preventiva è da considerare . L’idiozia di tanti della sinistra buonista è tangibile anche in Europa, basti pensare che la Germania punisce con molta severità il furto in casa, ben 10 anni, solo per il furto.. e l’Inghilterra ne “regala 7”,  ma di che stiamo parlando allora ?  Non dimenticando, cosa molto importante, che  in Italia è raro che uno scippatore sconti tutta la pena a cui è stato condannato. In ultimo, riporto le dichiarazioni dell’attuale segretario del PD al fine di farvi rendere conto di quanta ipocrisia c’è nelle sue parole :  “Non c’è nessun investimento sulla sicurezza delle persone né sulla sicurezza urbana. Il governo dice agli italiani arrangiatevi, difendetevi da soli”. Evidentemente il sig. Zingaretti non ha capito perché gli italiani votano dall’altra parte, e non ha capito che la sicurezza in Italia non esiste più.. e di questo loro ne sono gli artefici principali…cari sinistri buonisti, prego.. collegate il cervello prima di aprire la bocca, perché se gli italiani potevano essere sicuri nelle proprie case forse… Salvini neanche c’era…meditate sinistri…meditate.. 29032019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

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LA RIFORMA

Legittima difesa
Cosa cambia

legittima difesa, furto, rapina, violenza, aggressione, lega

La riforma voluta dalla Lega è diventata legge. Ecco cosa cambia

La “legittima difesa” è legge. La riforma voluta dalla Lega è stata approvata ieri dal Senato (in terza lettura) ed attende ora soltanto di essere ratificata e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Ecco quali sono le novità introdotte.

Difesa sempre legittima. La riforma riconosce “sempre” la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa. Praticamente, se una persona sorprende un malintenzionato in una dimora privata, potrà difendersi usando un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo, al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui. Non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, ma sarà sufficiente la sola minaccia di utilizzare un’arma, anche se non espressamente rivolta alla persona.

Impunibilità per turbamento. Le nuove disposizioni stabiliscono il cosiddetto “eccesso colposo”. Verrà esclusa la punibilità di chi si è difeso in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto.

Inasprite le pene per furto, rapina e violazione di domicilio. Lo Stato sarà più severo verso chi entra in casa altrui per rubare. La pena per furto e scippo arriverà fino a sette anni di carcere, così come quella relativa alla rapina. Aumentate anche le pene pecuniarie (da 2000 a 2500 euro). La violazione di domicilio verrà invece punita con un massimo di quattro anni di detenzione.

Risarcimento obbligatorio. La sospensione condizionale della pena per chi ha compiuto un furto in casa altrui potrà avvenire solo ed esclusivamente dopo il completo risarcimento del danno inferto, secondo quanto stabilito dal giudice.

Spese giudiziarie a carico dello Stato. Le novità approvate dispongono il gratuito patrocinio delle spese giudiziarie a favore della persona scagionata dalle accuse, perché ha agito per legittima difesa o eccesso colposo.

EHI.!… OTTIME… NOVELLE…DAL BRUNEI.

EHI.!… OTTIME… NOVELLE…DAL BRUNEI.

Sì, cari amici radical chic e buonisti d’ogni genere, finalmente si fa chiarezza e un ” po’ d’ordine … morale” tra di voi e l’islam. Spesso e volentieri ascolto personaggi pubblici e noti delle TV mondiali difendere la religione islamica affibbiandole lo status di religione pacifica, amorevole e compassionevole, e quel che mi ha sempre divertito in questa “strenua difesa” è veder associazioni gay, lesbiche e benpensanti sventolare la bandiera dell’amore a qualunque costo senza mai soffermarsi seriamente ad approfondire il discorso, e il bello è che si sono sempre schierati contro le ovvie opinioni della chiesa cristiana mentre si è usato un metro di valutazione opposto verso la religione islamica, nonostante la loro scarsa o pessima conoscenza della materia religiosa in questione. Ora sicuramente molti gay e lesbiche e tanti chic ci rimarranno un po’ maluccio leggendo le nuove disposizioni in materia dal sultano del Brunei,  ma attenzione… guardate che le disposizioni messe in atto nel paese asiatico del Borneo non sono nuove, ma non sono altro che le semplici linee guida del Corano, il libro sacro dei musulmani.., quindi niente di nuovo…ma solo la fermezza di far rispettare delle leggi già esistenti. Lo so che tante persone che saltano di gioia per l’arrivo in Europa di tantissimi migranti di fede islamica resteranno perplessi e delusi ma devo chieder loro :  prima di saltare ed evocare un’immigrazione islamica incontrollata avete letto il Corano, vi siete adeguatamente informati del loro modo di vivere e pensare ? E qual è il rapporto di convivenza con “gli infedeli” ? Già, ora nel Brunei tocca ai gay, lesbiche ed adulteri…si prega di sloggiare dal paese pena una miriade di guai seri, vorrei proprio vederli in faccia i radical chic e buonisti di sinistra, vedere di quale colore si tingerà la loro faccia, ammesso che ne abbiano ancora una dopo il globale “pacco di feci” fatto per la vicenda dell’assassino terrorista comunista Battisti. Forse ora i sinistri sostenitori anti cristiani si ravvedranno… forse è meglio litigare ” verbalmente con i fedeli di Cristo” che con i fedeli di Maometto…forse…perché in fondo poi…..quelli menano.. da far male sino a morire, sì, perché se non vi è chiaro il concetto, la lapidazione consta in un ripetuto lancio di “chianconi sul capo”  il cui epilogo porta ad una bruttissima e orrenda e dolorosa morte… Già.. la morte, forse tanti radical chic e buonisti pensavano che la lapidazione fosse una cosa estinta mille anni fa… e invece no…è reale ed è cosa dei giorni nostri. Chissà se i gay e lesbiche globali trovano interessante il nuovo” sport brunese”…. chissà, ma so già come andrà a finire la “lieta novella”, nessun commento da parte della stampa e TV, latitanza generale e nessuno a parlar male dell’Islam perché tutti hanno terrore di parlarne e non lo dicono. Concludo con una “personale novella”, in occasione delle confessioni del terrorista rosso Cesare Battisti, ho trasformato la locuzione “radical chic ” in “vigliak chic”.. e vedete che funzionerà alla grande, perché nessuno di loro o i rappresentanti del mondo LGBT commenterà o discuterà i concetti coranici, tutti faranno finta di niente, volteranno il capo dall’altro lato e troveranno solo il tempo e coraggio di offendere e deridere il nostro Gesù Cristo senza nessuna remora.  28032019

…by… manliominicucci.myblog.it

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Brunei, lapidazione per omosessuali e adulteri

Dal 3 aprile nuove leggi islamiche, anche mani amputate ai ladri

Dal 3 aprile in Brunei omosessuali e adulteri rischiano la lapidazione: il piccolo Stato islamico ha introdotto la pena coranica come parte dell’attuazione, fortemente criticata, di un nuovo codice penale basato sulla sharia. Lo riferisce il Guardian. Dalla prossima settimana, gli individui nel piccolo regno sud-est asiatico saranno dunque soggetti a una nuova serie di leggi draconiane, che includono anche l’amputazione di una mano e di un piede per il reato di furto.

Il Brunei, che negli ultimi anni ha adottato una forma più conservatrice di Islam, ha annunciato nel 2014 l’intenzione di introdurre la sharia, il sistema legale islamico che impone severe pene corporali: una direttiva del sultano del Brunei, che è uno dei leader più ricchi del mondo con una ricchezza personale di circa 20 miliardi di dollari e siede sul trono dal 1967.

L’alcol è già vietato in Brunei e ci sono multe e condanne per chi non va alla preghiera il venerdì. La legge basata sulla sharia si applicherà solo ai musulmani, che costituiscono circa i due terzi della popolazione. L’annuncio del nuovo codice penale è stato accolto con sgomento dai gruppi per i diritti umani. Amnesty International ha esortato il Brunei a “fermare immediatamente” l’attuazione delle nuove sanzioni, definite “profondamente sbagliate”. Alcune delle fattispecie, sottolinea l’ong internazionale, “non dovrebbero nemmeno essere considerati reati, compresi i rapporti consensuali tra adulti dello stesso sesso”.

“CI HANNO RUBATO LE NUVOLE” …!

“CI HANNO RUBATO LE NUVOLE” …!

Ne ho sentiti di slogan coniati nell’epoca moderna per giustificare indignazione o un momento di difficoltà, tipo : ci avete rubato il futuro, ci avete infranto i sogni oppure ci avete rubato la dignità.. etc. etc.. Eh sì, in verità  ne ho sentite proprio  tante di cose strane ma leggere la denuncia di “nuvole rubate” da un importante  militare iraniano mi ha lasciato interdetto…basito.. incredulo.  Facciamo un piccolo salto, per ricostruire la singolare storia, indietro nel tempo, siamo nell’estate del 2018, ricordo di una torrida estate non solo per gli iraniani ma anche per noi italiani, insomma caldo.. per tutti, da est a ovest un opprimente caldo asfissiante…Leggendo e curiosando tra le notizie che arrivano proprio dal paese persiano ce ne è una in particolare che ha attirato la mia attenzione e curiosità. Premetto che la notizia in questione è alquanto curiosa, anche un po’ ridicola se vogliamo, ma quando ci sono di mezzo il paese islamico sciita e quello ebraico bisogna sempre fare attenzione alle parole ed alle espressioni che si usano. Andiamo al punto, quindi la scorsa estate leggo che la siccità che imperversa  e  incombe come una piaga sul  paese iraniano e sul suo popolo è da addebitare ad un furto.. o meglio ..“il furto delle nuvole” … Si,  avete letto bene, stiamo proprio parlando delle nuvole che transitano nel cielo e sopra il nostro capo, ebbene, “il furto di nuvole” secondo il militare iraniano, è ordito e messo in atto dalle forze militari nemiche israeliane, in sintesi, un vero e proprio atto di guerra a danno dell’Iran. Cioè, mi rendo conto che ho stentato anch’io a credere ad una roba del genere e a quanto stessi leggendo ma non ho riso, per non offendere gli iraniani ma, devo dirlo, mi sembrava proprio “una panzanata” vestita da bufala a festa. Tuttavia, nel leggere la notizia non ho potuto fare a meno di pensare a quale punto di idiozia può portare l’odio religioso, perché il motivo che induce gli iraniani a pensare che il cambiamento climatico sia opera di Israele e proprio una di quelle fesserie che la storia può annoverare tra le grandi idiozie della storia moderna. Paradossalmente, oggi Marzo 2019, da due giorni il paese è sotto un vero e proprio nubifragio, con tanti morti e feriti, logiche conseguenze del cambiamento climatico terrestre e non è neanche nulla di nuovo né  più di una sorpresa dopo che è già  piovuto copiosamente anche nel deserto dell’Arabia Saudita, lì si è creato il preoccupante precedente che la dice lunga sulle mutazioni climatiche. Pensare che gli israeliani “si siano rubate le nuvole” e magari le hanno nascoste nei bunker antiatomici per liberarle evidentemente due giorni fa è qualcosa che sollecita la mia irrefrenabile ironia . I cari iraniani non abbiano rancore verso di me , ma dico, come si fa ad essere così ottusi, addirittura accusare un paese del furto di nuvole… mi pare sia più pertinente ad una fiaba d’altri tempi che ad una triste realtà. Conclusioni e pensierino del giorno, “meglio una nuvola in tasca oggi che un temporale domani”, forse la massima non è proprio così ma non fa niente, l’ho modificata per esigenze letterarie. Vabbè, da domani cari cittadini del mondo andate in giro con i sacchetti grandi e neri e metteteci tutte le …. nuvole che incontrate, portatele nel letto  e… magari… dormiteci sopra e… sognate tra le nuvole… la vostra anima gemella …da amare.. Domani, attenti tutti ancora ci “fregano il sole”…sai che fregatura.. star senza sole ? E chi le sopporta le lagnanze delle  donne in bikini che amano abbronzarsi..? Non creiamo casini per favore.. quindi occhi aperti.. . 27032019

…by… manliominicucci.myblog.it

INONDAZIONI APOCALITTICHE IN IRAN: TORRENTI DI ACQUA E FANGO DEVASTANO LE CITTÀ. DECINE DI MORTI E FERITI [FOTO E VIDEO]

Giorni di piogge torrenziali hanno portato inondazioni catastrofiche e senza precedenti in Iran, che hanno ucciso almeno 18 persone e ferito almeno altre 74

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 Terribili le immagini che provengono dall’Iran, dove giorni di piogge torrenziali hanno portato inondazioni catastrofiche e senza precedenti, che hanno ucciso almeno 18 persone, ferito almeno altre 74 e acuito le tensioni a Teheran. Le immagini contenute nella gallery a corredo dell’articolo e i video in fondo testimoniano la catastrofica situazione in cui versa il Paese, dove le strade di decine di città sono ormai fiumi in piena che spazzano via tutto ciò che incontrano.

Le inondazioni hanno spazzato via i veicoli, causando una serie di vittime”, ha dichiarato Hossein Koolivand, capo dell’Emergency Directorate dell’Iran. L’Iranian Students News Agency ha citato un funzionario per la sicurezza che ha detto che oltre 200 auto nell’importante città storica di Shiraz sono state sommerse dalle inondazioni. “La situazione è molto difficile. Le persone qui hanno bisogno di cibo ed è solo l’inizio delle tempeste. Vi sto implorando. Per favore aiutate con le provviste necessarie”, ha dichiarato un soccorritore nella provincia di Golestan, mentre si faceva largo tra le strade allagate a bordo di una piccola imbarcazione.

Le inondazioni sono iniziate il 18 marzo, in concomitanza con la fine dell’anno persiano, un periodo che solitamente è di festa e riunioni in famiglia. Il maltempo è arrivato anche in un periodo di grande tensione politica in Iran a causa dei problemi economici esacerbati dalle maggiori sanzioni statunitensi. Le forti piogge fino 500mm hanno fatto esondare i fiumi. Allerte per inondazioni sono state emanate in quasi tutte le provincie dello stato, con le piogge che hanno malamente alterato i trasporti e il commercio nel Paese in quella che normalmente è la stagione turistica di punta. L’Organizzazione Meteorologica del Paese sostiene che 26 provincie su 31 sono state colpite da pioggia o neve.

Il governatore della provincia meridionale di Fars, che include la città di Shiraz, spesso destinazione degli iraniani durante le festività del Capodanno Persiano, ha esortato i residenti a stare in casa. Per far fronte al disastro, le autorità iraniane hanno allestito centri di emergenza in tutto il Paese e mobilitato le forze armate, inclusa la Guardia Rivoluzionaria, che ieri, domenica 24 marzo, ha fatto esplodere 3 cariche per rilasciare l’acqua intrappolata dietro un terrapieno ferroviario e salvare una città della provincia settentrionale di Golestan dall’essere ulteriormente allagata. Almeno una diga è stata aperta nella provincia sudoccidentale di Khuzestan per prevenire ulteriori danni.

In seguito alle inondazioni, si sono verificati blackout nei distretti rurali della provincia di Golestan. “Oltre la metà di Aqqala, la città capoluogo della contea di Aqqala della provincia di Golestan, è ingoiata dalle inondazioni”, riporta la TV statale IRINN. Le inondazioni hanno costretto le persone ad evacuare numerose aree.

Le piogge sono previste almeno fino a mercoledì 27 marzo. Anche le provincie di Kurdistan, Qom e Isfahan sono in allerta per le inondazioni, così come il vicino Iraq.

 

MAMMA EUROPA E I SUOI FIGLI E FIGLIASTRI…!

MAMMA EUROPA E I SUOI FIGLI E FIGLIASTRI…!

La storia è sempre la stessa, brutta ed antipatica anche a narrarla continuamente e figuriamoci ad ascoltarla… la sinfonia non cambia, nella famiglia europea ci sono i figli prediletti, Francia e Germania, e quelli maledetti , insomma la casa europea non si smentisce neanche nell’occasione dell’accordo commerciale stipulato dall’Italia con la Cina per la famosa “via della seta”, accordi che prevedono un movimento di circa sessanta miliardi di  euro per il nostro paese, mica male per un paese che attraversa un periodo di crisi, un po’ di movimento non guasta anzi.. ma ecco…che  “mamma Europa” si inasprisce ancora una volta contro il “figliastro italiano”, ammonendolo di non far accordi al di fuori del contesto europeo, chiaramente l’urlo di rimprovero non viene neanche considerato in Italia e del tutto ignorato come viene anche ignorata la “famigerata banda dei commissionari europei”. Non si placano le solite ed inutili polemiche tra l’Italia e la commissione europea che viene puntualmente sbugiardata e sminuita e ridotta al lumicino dal presidente francese Macron, lui fregandosene dell’Europa e di tutte le sue disposizioni sottoscrive un contratto di vendita di ben 300 Airbus che andranno ad arricchire la flotta aerea cinese nei prossimi anni. 30 miliardi di valore è il contratto e senza che nessuno in Europa, dico nessuno, abbia sollevato una minima critica verso l’operazione, va tutto bene…quindi se una cosa la fa la Francia o la Germania va bene, mentre quando viene fatta da altri stati allora non va bene…ma che diavolo è questa unione europea..? Anche la Germania anni fa, nel 2012 e poi nel 2018, ha concesso alla Cina di far diventare i suoi porti punti di arrivo delle loro merci, poi smistate sul mercato europeo. E’ davvero irritante pensare di aver abbuonato 25 anni fa il grosso debito alla Germania  verso paesi creditori, tra i quali c’eravamo anche noi,  e ora dopo il nostro buonismo ai tedeschi e permesso tutto e in silenzio mentre ai “cugini francesi” abbiamo permesso di fare acquisti a “man bassa nel nostro paese”. La mancanza di una dura presa di posizione all’interno dell’unione  è stato il più grande errore in chiave di lettura economica nei rapporti con i due paesi europei. Nei fatti abbiamo costruito una grande Germania e fatto crescere l’economia di una Francia che faticava tantissimo a crescere. La trappola unione europea ha funzionato alla grande, quella è stato il colpo di grazia, infatti da quando siamo in questa “maledetta unione” registriamo nel nostro paese un crescendo pauroso di disoccupazione, povertà, miseria, strutture pubbliche fatiscenti, strade collassate e sanità sempre più allo sbando oltre che lo spauracchio psicologico del “taglio alla spesa pubblica”. C’è da aggiungere che oltre il massacro economico ci è stata imposta anche un’immigrazione forzata e dulcis in fundo.. ci trattano come “cani rognosi” che devono ubbidire mestamente al padrone…punto. E’ incredibile quel che è accaduto in questi giorni, il nuovo governo stipula dei contratti economici con la Cina ed ecco insorgere i “soliti noti” della commissione europea, l’Italia deve stare attenta, l’Italia deve rispettare.. l’Italia deve stracciare gli accordi con la Cina e perché poi …? Mentre lo “sdegno europeo” viene condiviso da tutti ed anche dai politici di sinistra italiani…guarda un po’ che succede ? Succede che il presidente francese Macron sottoscrive un contratto di vendita e tutti tacciono….tutti e nessuno escluso, quindi di cosa diavolo parliamo, due pesi e due misure ?  Il ridicolo succede oggi, proprio oggi, si sono riuniti a Parigi, il presidente cinese, il presidente della commissione europea e i due suoi.. ”figli”…preferiti… e nessun altro leader presente.. . Quindi se Macron o la Merkel  fanno affari con la Cina o ci parlano va bene, mentre se lo facciamo noi non va bene…ma in che cavolo di unione ci troviamo ? No, non va bene, credo che la lancetta dell’orologio sia arrivata al termine del giro, questa unione così com’è deve essere cancellata, è necessario farne una nuova, con concetti diversi ed un “equità reale”. 26032019

…by…manliominicucci.myblog.it

 

 

Macron a Xi, ‘rispettare unità dell’Ue’

Presidente cinese, ‘avanti insieme, non prevalga la diffidenza’

 © EPA

(ANSA) – PARIGI, 26 MAR – “Dai nostri grandi partner, ci aspettiamo che rispettino l’unità dell’Unione europea”: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al suo omologo cinese, Xi Jinping, nel vertice a 4 di questa mattina all’Eliseo con Angela Merkel e Jean-Claude Juncker. “Cina ed Europa vanno avanti insieme. La diffidenza non deve avere la meglio”, ha dichiarato Xi.

 

 

 

“IL SINISTRO CRIMINALE” HA CONFESSATO !

“IL SINISTRO CRIMINALE” HA CONFESSATO !

Ecco…il castello di sabbia edificato sulla battigia della rivoluzione ideologica della sinistra…crolla.. e crolla vergognosamente alla prima onda del mare. Spazzate via le bugie di anni omertosi, di silenzi tra  coperture politiche francesi e governi corrotti brasiliani, emerge in tutta la sua drammaticità la collusione con la mafia terroristica rossa internazionale. Per anni la magistratura italiana è stata messa sotto scacco, derisa e ridicolizzata dai governi di sinistra brasiliani e francesi, e cosa ancor più grave dal tacito consenso dei governi di sinistra di casa nostra, tutti i media in 40 anni si sono sempre schierati dalla parte del delinquente criminale rosso, già… in quattro decenni, media e politici di sinistra si sono solo preoccupati di dare la “caccia alle streghe” e di portare avanti una battaglia  ideologica a favore del terrorista rosso. Non dimentico il giorno in cui venne arrestato il terrorista rosso in Brasile, il deputato del PD Migliore, ospite di una trasmissione TV,  “era incazzatissimo”, tangibile era la sua irritazione per l’arresto del compagno Battisti, scuro in volto, stampata in faccia la rabbia, l’ex capogruppo parlamentare di SElL e poi “emigrato nel PD” per ….convinzioni ideologiche”…pretendeva che oltre il “suo amico” venissero arrestati anche gli altri terroristi in giro per l’Europa.. patetico. Così come anche il presidente Macron il giorno dopo l’arresto di Battisti, ebbe a dire che l’Italia non aveva mai presentato una richiesta di estradizione per il criminale emigrato in Francia chissà come, ed ora la verità viene a galla, e pretendo di sapere quanto siano coinvolti nella copertura quarantennale di Battisti tutti i precedenti governi della sinistra, dal primo governo Prodi all’ultimo di Gentiloni . Ora giunge la confessione non di uno ma di ben quattro omicidi, oltre a decine di rapine e ferimenti, curriculum degno del “miglior picciotto” mafioso infatti, chi delinque a quel modo diventa un criminale assiduo quando svolge l’attività criminosa con quella ferocia e dire che è…  per un’ideologia. Purtroppo sappiamo tutti che l’ideologia di sinistra prevede anche l’uso della forza e delle armi pur di arrivare all’obiettivo rivoluzionario e uccidere chi intralcia questo percorso è cosa normale quanto abituale. Oggi la TV di stato non ne ha parlato, ovviamente tutti tendono a minimizzare o a nascondere quando si tratta di notizie legate alla sinistra, magari potrebbero danneggiare il partito e l’immagine di un PD che tra l’altro non viene votato neanche da loro stessi. Oggi non ho sentito nessuno recitare il “mea culpa” per aver difeso a spada tratta il criminale terrorista rosso, neanche il giornalista e vignettista Vauro Senesi, il difensore di Maduro il venezuelano, o il bravissimo scrittore, “copia&incolla Saviano” o i meravigliosi compagni della sinistra estrema italiana…che ora pare abbiano da fare e in TV non possono andarci.. difatti sono tutti “latitanti”…uso il termine appropriato per restare in tema. Quanta melma sta emergendo in questo paese e in quello brasiliano, Bolsonaro è un grande, grandissimo perché ha avuto il coraggio di far sapere la verità al mondo intero ed ora è giusto che anche il vecchio presidente Lula e il suo successore, la terrorista Dilma Vana Rousseff, veri artefici della copertura al terrorista rosso paghino per aver dato a Battisti la protezione mafiosa in Brasile in tutti questi anni. Aver confessato i crimini non è solo una banale confessione ma è aver ammesso che dietro di lui i terroristi rossi del mondo intero lo proteggevano, esattamente come si fa nei cartelli della droga, siamo di fronte ad un “cartello rosso della mafia”, un cartello che nel mondo prima di oggi nessuno sospettava della sua esistenza, forse, tanti servizi segreti sapevano ma non potevano dirlo. Ora mi aspetto che i due ex presidenti paghino con la galera a vita per aver abusato del loro potere istituzionale per difendere e proteggere un criminale.. Altro che innocente il maledetto terrorista rosso…. e dove sono ora i radical scic strenui difensori di Battisti ? Lui ora chiede scusa… ai parenti delle vittime, il bastardo criminale invoca il perdono, senza dire come restituirà ai parenti la vita dei loro cari…morti per sua mano. 25032019

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Bolsonaro,’Battisti eroe della sinistra’

‘Brasile non sarà più il paradiso dei banditi’

 © EPA

(ANSA) – SAN PAOLO, 25 MAR – Il Brasile “non sarà più il paradiso dei banditi”: questo il commento del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, all’ammissione di colpa di Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac) estradato in Italia nel gennaio scorso.
“Battisti, ‘eroe’ della sinistra, che si godeva una vita di vacanze in Brasile grazie all’appoggio del governo del Partito dei Lavoratori (Pt) e dei sui alleati ha confessato per la prima volta la sua partecipazione in quattro omicidi”, ha scritto Bolsonaro su Twitter.
Il presidente brasiliano ha ricordato che “per anni ho denunciato la protezione che si dava a questo terrorista, che era trattato come un esiliato politico”, e per questo “durante le elezioni mi sono impegnato a rimandarlo in Italia, perché pagasse per i suoi crimini”. “La nuova posizione del Brasile è un messaggio chiaro al mondo: non saremo più il paradiso dei banditi!”, ha concluso Bolsonaro.

LE RAGIONI…DELL’ODIO..

LE RAGIONI…DELL’ODIO..

Ci sono giorni in cui mi chiedo perché nel continente africano la guerra e le stragi di innocenti, associate a vari genocidi, siano costantemente presenti da oltre 60 anni e cioè, proprio da quando sono andati via tutti gli “imperialisti occidentali” e tutti gli stati africani hanno trovato l’indipendenza. Infatti, andata via dal corno d’Africa l’Italia, in Etiopia, Somalia ed Eritrea sono iniziate guerre di religione, tra tribù di diverse etnie, o addirittura anche tra stati sovrani quali l’Etiopia contro lo stato eritreo. Identica cosa in Mozambico nel 1964 e finita nel …2017.., in Angola dal 1961 sino al 1975, in Congo dal 1996 ed è ancora attiva ai giorni nostri ..nel 2019,, in Ruanda iniziò nel 1990 e termino nel 1993, il paese divenne famoso in tutto il mondo per il genicidio dei Tutsi e dei tanti morti Hutu, alla fine si conteranno circa un milione di morti, fatti a pezzi col machete o uccisi a “sangue freddo” in stile esecuzione con il colpo di pistola alla nuca. In Nigeria, altro bagno di sangue nella regione del Biafra, la guerra civile durò tre anni dal 1967 al 1970. Poi nel  Sudan, ininterrottamente dal 1955 al 2005.. e ancora oggi si contano morti causati dall’odio religioso. La guerra libico-ciadiana tra il 1978 e il 1987, nell’ex Sahara spagnolo nel 1957 e fini l’anno dopo, in Algeria dal 1991 sino al 2002, in Libia nel 2014, in Egitto, nel 1973, con la famosa “guerra dei sei giorni” contro Israele e i tentativi di golpe nel 2014 negli stati enclave del Sud Africa. Ho elencato sommariamente una parte dei conflitti armati  e guerre civili nel continente in appena 60 anni di storia recente, quindi le storielle dello sfruttamento da parte dei paesi occidentali ed orientali sembra avere poca affidabilità sulle vere cause della perenne fame, malattie e povertà che colpisce continente più ricco del mondo che paradossalmente, è il più povero del globo ma ricchissimo di …guerre civili e militari. e tanti minerali. Ho cercato, in tanti anni di osservazione, di comprendere le vere cause del problema africano e le ho trovate nella loro continua ricerca della supremazia di una etnia a sfavore di un’altra, come il genocidio dei Tutsi in Ruanda oppure le stragi nel Mali e nel Sudan degli anni ’60. La strage di innocenti in Algeria negli anni 90, che ancora oggi vede il paese nel caos sebbene sia ricchissimo di gas che esporta in Europa, da noi compresi. Il vero problema numero uno è la religione islamica, tende troppo a sottomettere “gli infedeli” con le armi, poi c’è un’assenza di cultura e di quella civiltà che da noi è una cosa scontata, infatti l’assenza d’igiene è il loro tallone di Achille, le malattie si diffondono con facilità senza prevenzione, c’è poi anche il grave problema delle nascite, l’aumento demografico nel continente è spaventoso, la popolazione cresce senza essere in grado di programmarsi nel breve futuro. Spiace doverlo dire ma la realtà è che tanti africani hanno solo desiderio di ricchezza e potere, averle in modo veloce e senza rispettare il percorso della civiltà e del rispetto del genere umano. Forse alcuni non saranno d’accordo sulla mia disamina, ma per giustificare le stragi come questa di Bankass nel Mali non ci sono altre spiegazioni. Ieri c’è stata l’ennesima strage a Mogadiscio e il ciclo ricomincia daccapo. In tutto questo sono anche supportati dall’inesistente senso di colpa di “tanti idioti occidentali”… che urlano al vento frasi del tipo :” noi li abbiamo sfruttati”… No.. no, noi abbiamo fatto affari e soldi perché loro non erano e non sono in grado, ancora oggi, di gestirsi e quando hanno tentato di farlo hanno creato governi simili alle pantomime napoletane, come l’auto proclamato “ imperatore del  Centrafrica ” nel 1977,  oppure il despota dell’Uganda Hamin dal 1971 sino al 1979 e tanti capi tribù che hanno governato le terre povere e aride come re. Il Mali paga nuovamente il prezzo dell’odio religioso, dove vede sempre quella islamica prevalere sulle altre religione e sarà sempre così.. in fondo noi occidentali potremo fare ben poco per loro, ma una cosa dobbiamo evitare assolutamente di fare e cioè farci invadere con i barconi..2432019

…by…manliominicucci.myblog.it

Attacco armato in un villaggio del Mali: “Oltre cento morti”

Il commando ha sparato a chiunque fosse a tiro. Tra le vittime decine di donne e bambini
soldati in mali (ansa epa)
Soldati in Mali (Ansa – Epa)

Sono almeno 134 le persone rimaste uccise nell’attacco armato a un villaggio di Ogossagou Peulh nella regione di Mopti, nel Mali centrale.

Tra loro decine di donne e bambini.

Secondo la ricostruzione dei media locali, un commando armato è entrato in azione sparando “su tutto ciò che si muoveva: anziani, bambini, donne incinte”. Una quarantina i feriti.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha diramato una nota esprimendo indignazione per l’attacco e ha esortato le autorità maliane a “raddoppiare i loro sforzi per riportare la pace e la stabilità nel Mali centrale”.

SANTI NUMI..! UN ARRAPAO….A TORINO.

SANTI NUMI..! UN ARRAPAO….A TORINO.
Niente allarmismi … prego…lui è un italiano di colore… senza documenti e senza residenza e cittadinanza e non si deve assolutamente parlare di stupro…ma ha semplicemente risposto ad una irrefrenabile voglia di fare sesso con l’altro sesso, tutto ciò perché vive in condizioni stressanti e ovviamente va capito. La polizia… “fascista e populista”… “dovrebbe capire “…invece di “arrestare il poverino” . Va… be’… sicuramente la nostra brava ed encomiabile magistratura risolverà brillantemente il caso “dell’arrapato…maschio” con la consueta comprensione. Oramai in questo paese di ” poliziotti fascisti” non se ne può più, non si può neanche stuprare una donna in “santa pace”.. che si viene subito arrestati ..ma che razza di paese è… A come rivorrei il governo del PD e soci, loro sì che comprendono i problemi degli immigrati e cercano di risolverli… anche con il silenzio quando è necessario. Tante volontarie nei centri d’accoglienza hanno subito uno stupro ma loro ” molto intelligentemente” non hanno mai denunciato niente ..gli immigrati bisogna sempre capirli. Povero immigrato, costretto a mangiare in una mensa e magari vivere in un pessimo hotel a tre stelle.. oppure in un disgraziato centro d’accoglienza… Però, pensandoci bene, anche tanti italiani con tanto di residenza e cittadinanza e in possesso di documenti vanno a mangiare nelle mense della Caritas e dormono in auto o alla stazione, ma non mi risulta che stuprino o siano violenti, forse è perché evidentemente loro hanno i … documenti …forse è per questo motivo che l’immigrato stupra e violenta perché vuole la cittadinanza ..e allora.. dategliela… facendo attenzione … magari che una volta cittadino italiano non tenti di bruciare vivi delle persone…che confusione con questi…. documenti.. e questi…arrapati di sera..24032019

…by… manliominicucci.myblog.it

Violenta giovane a Torino, arrestato

Si era appartata al parco con amico, minacciati con bottiglia

(ANSA) – TORINO, 24 MAR – Violenza sessuale la scorsa notte al Parco del Valentino, il polmone verde nel cuore di Torino.
Una giovane donna, appena maggiorenne, è stata abusata da un trentenne della Guinea, irregolare in Italia, che è stato arrestato dalla polizia. La ragazza, secondo quanto ricostruito dalla polizia, si era appartata con un amico su una panchina del parco, dopo aver trascorso la serata in una discoteca, quando il migrante l’ha minacciata, armato di bottiglia.
A chiamare la polizia, dopo la segnalazione dell’amico della vittima, è stato il personale addetto alla sicurezza della discoteca. Immediato l’intervento di una volante, in zona per monitorare l’area del Parco del Valentino. La ragazza, ferita, era senza scarpe e aveva il vestito strappato. E’ stata trasportata all’ospedale Sant’Anna in stato di choc. L’autore della violenza è fuggito e ha cercato di nascondersi dietro ad alcuni cespugli, lungo gli argini del fiume Po, ma è stato arrestato dagli agenti. L’accusa nei suoi confronti è di violenza sessuale.

MA L’ISIS E’ PROPRIO FINITO ?

MA L’ISIS E’ PROPRIO FINITO ?Stop alla guerra sul campo di battaglia e finalmente fine degli scontri armati in Siria per la felicità di tutti, tuttavia, ciò non significa assolutamente che l’Isis sia del tutto distrutto, anzi, i suoi slogan religiosi e fanatici, la sua organizzazione terroristica restano minacciosi e in grado di attirare nuovi credenti e fanatici militanti per ricostituire il pericolo terrorismo  e seminare per il mondo terrore e morte con particolare attenzione .. “gli odiati crociati”….cioè noi.. Infatti, oltre le decine di migliaia i civili, tra cui donne e bambini, usciti dalle macerie di Baghouz e di altri centri abitati dell’Isis, ci sono ancora migliaia di combattenti che non hanno affatto rinnegato la loro ideologia e anzi minacciano apertamente di voler ricostruire “uno nuovo Califfato”, come a voler dire che la guerra non è finita e che “la Jihad continua” su un …altro canale…quale sia al momento lo si può solo intuire ed eventualmente vederlo materializzarsi in scenari apocalittici di attentati a ripetizione, sicuramente tutti gli stati coinvolti nella guerra allo stato islamico hanno necessariamente alzato il livello di sicurezza, da est ad ovest questi “cani impazziti”  sono pronti a farsi saltare in aria in …pubblico e gratuitamente. In più, non si sa né si ha idea certa e chiara su quale sia stata la sorte di Abu Bakr Al Baghadadi, il loro massimo leader, e gli “alti capoccioni Isis”. Secondo fonti dell’intelligence americana molti di loro e lo stesso Baghdadi potrebbero essere fuggiti da tempo in Iraq, specie nelle province sunnite di Al Anbar tra Qaiim, Falluja e Ramadi, dove godono di protezioni e ampie simpatie popolari, sì, perché l’occidente non ha ancora compreso una cosa e cioè che lo stato islamico era ben visto da tutti i musulmani sunniti e nessuno mai ne ha parlato in termini dispregiativi , fatta eccezione dei loro tradizionali nemici, gli odiati sciiti islamici che sono acerrimi nemici dei sunniti. Curioso che gli adoratori dello stesso Dio si scannino a vicenda, davvero curioso e singolare, un po’ come se noi cristiani cattolici ci scannassimo con i cristiani ortodossi o copti. Quante contraddizioni in questa fede islamica e quante ipocrisie nascoste nelle sure e versetti  coranici e quanto odio c’è verso gli ebrei e cristiani e il genere umano non islamico. Per fortuna i massacri di curdi e cristiani in Siria ed Iraq sono finiti, ai valorosi guerrieri curdi resta pure il problema di provvedere a oltre 65.000 persone fuggite nelle ultime sei settimane dall’inferno di Baghouz. Ora c’è proprio il problema dei curdi, gli americani pare intendano defilarsi, la Turchia di Erdogan vorrebbe disarmarli e farla finita con loro per sempre, e di uno stato curdo nessuno vuol sentirne parlare però, nella guerra contro le bande dell’ISIS tutti si sono serviti di loro e dei loro morti nel silenzio mediatico, fanno  sempre comodo i morti silenziosi nella politica mondiale e nei conflitti armati per la spartizione delle terre…ricordiamoli i morti curdi ed onoriamoli. 23032019

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Isis spazzato via dalla Siria ma non è la fine della sua ideologia

22 marzo 2019

 Siria, cade l’ultima roccaforte dell’Isis «Spazzato via lo stato del Califfo»

Visibilmente soddisfatto, forse anticipando gli eventi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto uno storico annuncio: in Siria l’Isis è stato “eliminato al 100 per cento”. Il presidente americano ha poi evidenziato su una carta le vaste aeree – colorate di rosso – che gli jihadisti controllavano all’apice del Califfato, e poi la mappa della Siria oggi. Dove di rosso non vi è nemmeno un puntino. Caduta Baghouz, l’ultima roccaforte di quello che rimasto dell’Isis, nella Valle dell’Eufrate ai confini con l’Iraq, gli jihadisti si sono asserragliati in alcuni tunnel e su alcune alture. In Siria lo Stato islamico non ha più uno Stato. Nemmeno un villaggio.
Lo Stato islamico non ha dunque più uno Stato. È come se avesse terminato la sua parabola, tornando alle origini, quelle di un movimento terrorista clandestino che porta avanti una guerriglia strisciante.
Sconfiggerlo non è stato facile, né è rapido. Ci sono voluti migliaia di raid aerei e 100mila bombe sganciate dall’aviazione della coalizione internazionale contro l’Isis, creata nel settembre del 2015 per fronteggiare un’avanzata che sembrava inarrestabile. Una campagna aerea che avrebbe avuto risultati di gran lunga inferiori se non vi fosse stato il fondamentale contribuito degli “scarponi sul terreno”. Vale a dire la coalizione delle Syrian Democratic Forces, di cui le milizie curdo siriane (Ypg) sono tutt’oggi la spina dorsale. Sono loro che hanno riconquistato le città controllate dall’Isis, pagando un alto tributo di sangue.

L’apice del Califfato

Sono passati quasi cinque anni dal 29 giugno del 2014. Quando Ibrahim al-Badr, divenuto famoso con il suo nome di battaglia, Abu Bakr al-Baghdadi, annunciò dalla grande moschea al-Nouri di Mosul, in Iraq, la nascita del Califfato. Di cui lui era naturalmente “Califfo”. L’espansione dell’Isis aveva colto di sorpresa il mondo. In soli tre mesi, da giugno a settembre, con un’offensiva militare inarrestabile l’armata di al-Baghdadi era riuscita a conquistare un territorio esteso quanto il Belgio a cavallo tra la Siria e l’Iraq in cui vivevano otto milioni di persone, costrette a subire la violenza di leggi oscurantiste e disumane. Nell’ottobre del 2015 diecimila jihadisti, armati fino ai denti, erano alle porte di Baghdad, pronti a sferrare l’offensiva finale. L’ordine però non arrivò.

A quasi cinque anni di distanza l’Isis non ha dunque più città, nemmeno villaggi. Né dispone di quelle ingenti risorse (in buona parte derivanti dal contrabbando di petrolio ma anche dalle tasse estorte alla popolazione e dal contrabbando di reperti archeologici) che lo avevano reso il movimento terroristico più ricco della storia. Il suo formidabile esercito, l’agguerrita armata di “foreign fighters”, che aveva esportato il terrore anche in Europa, è ormai allo sbando, frammentata. Erano 40mila jihadisti, affluiti da oltre 100 Paesi nelle file dello Stato Islamico. In Siria ne sarebbero rimaste poche migliaia mescolate tra la popolazione (in Iraq probabilmente di più). L’imponente macchina mediatica attraverso cui l’Isis aveva diffuso la propria propaganda, uno straordinario strumento di reclutamento, è stata poi decimata. Insomma, la reazione, compatta, del mondo contro l’Isis non è stata rapida, ma si sta dimostrando efficace

La fine del Califfato non è la fine della sua ideologia
Eppure la fine del Califfato non è la fine dell’Isis, ma solo una sua metamorfosi. La sconfitta militare non rappresenta peraltro la morte della sua ideologia. La stessa portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, quasi a smorzare l’entusiasmo di Trump, ha corretto leggermente il tiro. Quanto bastava per essere più credibili: «L’Isis è stato espulso da tutto il territorio che controllava in Siria», la sua versione.
Per debellare l’ideologia sarebbe necessario rimuovere le cause che hanno agevolato la nascita e l’espansione dello Stato Islamico. Cosa che non sta avvenendo. Almeno non del tutto. Le discriminazioni contro la minoranza sunnita in Iraq, paese a maggioranza sciita sempre più vicino all’Iran, sono ancora motivo di grandi tensioni. La guerra civile ha distrutto le infrastrutture di un Paese intero. Ha ridotto alla povertà milioni di persone. Ha acuito le rivalità etniche e religiose, creando vuoti di potere in alcune aree che necessitano di essere riempiti quanto prima.

Vero, l’Isis è molto meno pericoloso in Siria e in Iraq di quanto lo fosse prima. Centinaia di foreign fighters sono tuttavia rientrati nei loro paesi di origine. L’Europa può davvero ritenersi al sicuro?