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MA I POPOLI NON SONO PIÙ SOVRANI ?

MA I POPOLI NON SONO PIÙ SOVRANI ?
C’era da immaginarselo che il tanto decantato e voluto trattato sui migranti di Marrakech venisse contestato e con forza dai popoli più esposti alla migrazione forzata come quelli europei. Certo, ad esser pratici, chi vuoi che vada in Mongolia o in Vietnam a passare il resto della sua vita, è ovvio che il sogno ambito è sempre l’occidente. Il sogno di tutti arrivare a beneficiare con poco sforzo e lavoro delle sue ricchezze e della sua modernità, piacevole è il suo stile di vita e cultura profondamente diversa dalla loro però poi, una volta arrivati stranamente vogliono imporci i loro usi, costumi, abitudini alimentari e soprattutto la loro religione.. È sempre la solita storia in ambito radical chic europeo, si evoca sempre la difesa della libertà dal fascismo e dal nazismo e poi si comportano come i peggiori comunisti dell’era staliniana. Sino ad oggi non ho ravvisato nessun gesto di democrazia e libertà nei confronti dei popoli europei ma solo imposizioni e vessazioni, obblighi a cambiare le radici culturali e persino quelle religiose e tutto questo senza neanche chiedere il mio parere e quelli di altri milioni di esseri pensanti come lo scrivente. È alquanto singolare che si censurino e si oscurino le costituzioni per amore di migranti che scappano dalle loro case per motivi di opportunità per poi toccare con mano che a loro delle nostre costituzioni non gliene frega un fico secco…come le nostre leggi, non solo non vengono rispettate ma addirittura anche calpestate come le nostre forze di polizia.. l’Europa deve capire che il popolo è sovrano e da tempo che predico rispetto e democrazia, lasciate che sia il popolo con una decisione referendaria a volere o non volere i migranti in casa…Pazzi, è roba da mentecatti aver sottoscritto il trattato di Marrakech, ora l si stanno aprendo i confini… del baratro per noi occidentali e non se ne rendono conto…a Bruxelles… è veramente pazzesco quello che accade… l’inizio della nostra fine.16122018

…by…manliominicucci.myblog.it

Scontri a Bruxelles, carica della polizia contro i manifestanti

Facinorosi lanciano petardi, cartelli e insegne contro agenti

Continuano gli scontri nella capitale europea dove la polizia è intervenuta caricando una frangia di 200-300 manifestanti, molti a volto coperto, che hanno lanciato petardi, cartelli stradali e insegne sradicate lungo il loro percorso, contro gli agenti. Gli agenti sono intervenuti con gli idranti all’altezza di Rond Point Schuman, cuore del quartiere Ue, tra la sede della commissione e quella del consiglio. La marcia contro il patto siglato a Marrakech è stata organizzata da associazioni di destra ed estrema destra fiamminghe

E ALLORA ? SIETE IMPAZZITI ?

E ALLORA ? SIETE IMPAZZITI ?
D’accordo, all’andata quei delinquenti degli ultras tedeschi ne hanno fatto di tutti i colori ai tifosi laziali e ai loro familiari dopo la partita e colpevolmente l”UEFA non ha condannata con l’esclusione dalla coppa e dal torneo la squadra tedesca né ha impedito, con un’opportuna squalifica, la presenza di tifosi tedeschi a Roma nella partita di ritorno. Non ci voleva molto ad immaginare ad una reazione violenta di chi ha subito precedentemente il torto, ed era facilmente prevedibile e nei fatti la reazione c’è stata. Ovviamente non giustifico mai chi opera con la violenza ma capisco i tifosi laziali per la loro rabbia, ma vorrei capire perché colpire un carabiniere che sta facendo il suo lavoro ? Sì è passati da una comprensibile ragione al torto marcio e ad una giusta condanna morale di tutto il paese. I carabinieri non si toccano, loro sono i nostri figli, fratelli, padri o mariti che sgobbano da mattino a sera per portare il pane a casa, e un conto è se viene ferito in un conflitto a fuoco con dei banditi e un’altro è essere colpiti e mandati in ospedale da dei tifosi… di calcio…e italiani per giunta… è un ridicolo paradosso . In ultimo mi rivolgo alle istituzioni europee del calcio, ligi e pronti a condannare una squadra di calcio per non aver rispettato delle curiose regole amministrative e non ci si preoccupa della violenza dei tifosi. Ma stiamo scherzando davvero ? È notizia di oggi della multa di 12 milioni di euro al Milan, ma sugli incidenti di Francoforte… assoluto silenzio. Che strana coincidenza, quando ci sono di mezzo i tedeschi ci son sempre due pesi e due misure…In ultimo, per piacere abbiate rispetto dei carabinieri… grazie. ..15122018

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“Infame. pezzo di m****!”, aggressione choc ad un carabiniere dopo Lazio-Eintracht: il militare estrae la pistola

La pistola puntata contro aggressori incappucciati, il militare costretto a indietrggiare, il carabiniere colpito in testa dal lancio di un oggetto (forse una bottiglia) e gli insulti indegni contro la divisa.

Scene di ordinaria follia. Ma è quanto successo giovedì sera a Roma, in occasione della partita di Europa League tra Lazio Eintracht Francoforte. Siamo a Trastevere. Ore 23.30 circa. Un gruppo di incappucciati sta seminando il panico nel rione. È una vera e propria caccia al tedesco per le strade della Città eterna. Sono in cinquanta, molti giovani, forse tifosi di calcio.

Il video (guarda qui) mostra i momenti concitati dell’aggressione al carabiniere. Il militare, che era intervenuto per evitare un pestaggio ai danni di due tifosi tedeschi, ha provato a fermare i 50 tifosi scatenati e incappucciati. Ma questi lo hanno rerspinto, armati di spranghe e altri oggetti. Nel filmato si vede il militare indietreggiare con la pistola di servizio puntata contro gli aggressori. Gli ultras gli lanciano qualcosa contro e lo colpiscono alla testa. Poi lo riempono di insulti. Il militare cerca di raggiungere l’auto di servizio mentre gli ultras avanzano minacciosi. Gli tirano addosso anche un cassonetto dell’immondizia incendiato. “Vattene aff… – urlano i tifosi – brutto infame. Pezzo di m…”. Alla fine il tutore dell’ordine è costretto a scappare.

“Il militare è stato costretto ad estrarre l’arma d’ ordinanza per contrastare l’offesa inaccettabile e sproporzionata! – scrive su Facebook il sottosegretario Massimo Bitonci – Spero che questi delinquenti e vigliacchi vengano rintracciati al più presto, perché non è ammissibile che l’autorità debba essere oltraggiata, oltretutto con tale disprezzo e violenza! #giulemanidalleforzedellordine. Chi non rispetta le istituzioni non rispetta lo Stato! Solidarietà per il Carabiniere!”.

GILET GIALLI ? NO..NUDI..!

GILET GIALLI ?   NO..NUDI..!

E bravissime e complimenti alle tre ragazze che hanno preso “di petto” la questione, quando ci vuole…ci vuole… e visto che i “gilet gialli” non riescono a cacciare Macron ora ci provano con….le tette.. No…non sono le stesse ragazze del gruppo ucraino “Femen”, ma sono le” Marianne” francesi che hanno inscenato un’insolita protesta, alla quale noi non siamo abituati ma che certamente sembra essere efficace, infatti dalle prime foto, viste in rete, mi pare di vedere tanto imbarazzo nelle forze di polizia …e sinceramente la trovo anche divertente una protesta del genere, chi mai potrà essere violento con una ragazza a seno nudo che mostra tutta la sua purezza d’animo ? Nella mattinata a Parigi non si sono registrati incidenti e tutto lasciava immaginare che l’appello delle autorità governative fosse stato accolto appieno, e sembrava che la gente avesse anche timore di recarsi nelle strade dopo la strage di Strasburgo, ma poi, nel pomeriggio la gente è ritornata a fiumi sulle strade ed è ricominciata la ribellione contro il “despota  Macron”. E’ duro di comprendonio evidentemente … il tizio, non vuol proprio capire che deve andar via e dimettersi…. la gente non lo vuole più. Oggi, oltre i morti di Strasburgo, si registrano, purtroppo, altre due vittime, deceduti perché hanno tentato di forzare i blocchi stradali dei gilet gialli con le proprie autovetture, a volte mi riesce difficile comprendere la psicologia delle persone, le proteste popolari quando si organizzano le si fanno nell’interesse collettivo e partecipare è quasi un dovere e non tentare la sorte contro chi combatte per i diritti del popolo. Tra l’altro si combatte per una vita migliore e meno costosa e in fondo bastava non uscire di casa se non si vuol partecipare, oppure se sei in auto bastava tornare indietro quando ci si è trovati di fronte al blocco stradale  e non usare la forza e far la guerra a chi cerca di combattere per i diritti… .Spiace che altre due persone siano morte inutilmente però le due vittime devono insegnarci qualcosa e cioè che i diritti si acquisiscono con la dura lotta e il costo che si paga è sempre altissimo anche col sangue se  è necessario. Guardatela da ogni angolatura ma questa è di fatto già  una piccola rivoluzione moderna con i suoi morti, incidenti e feriti …e non è uno scherzo o una lite tra opposte fazioni politiche. Ci siamo, oggi è il colpo tremendo al governo francese, avevo già previsto che ci sarebbero stati morti e continueranno se il governo e Macron non andranno via. 14122018  …by…manliominicucci.myblog.it

Gilet gialli, tre ‘Marianne’ a seno nudo

Non sono Femen ma interpreti performance Deborah de Robertis

Vestite da Marianna, simbolo della Repubblica francese, tre ragazze – immobili e a seno nudo nonostante il gelo – sono rimaste una buona mezz’ora oggi, impassibili, davanti agli scudi della polizia che bloccava i gilet gialli nel mezzo degli Champs-Elysees.
Anche se qualcuno ha inizialmente pensato potesse trattarsi delle Femen, celebri per le loro dimostrazioni di protesta, i media francesi hanno spiegato che si trattava di una performance artistica della franco-lussemburghese Deborah de Robertis, nota per essersi spogliata in diversi musei francesi.

BRAVI SOLO A CREARE PROBLEMI…

BRAVI SOLO A CREARE PROBLEMI…
E non mi riferisco ovviamente ai migranti ospitati, loro sono fatti così, li conosciamo da tempo, quando non ottengono quel che chiedono si danno alla gratuita violenza, non capiscono che l’accoglienza non è una cosa fattibile quando non ci sono le risorse economiche e lavorative nel paese che è obbligato ad accoglierli. Purtroppo i migranti devono capire che si emigra solo nei paesi in grado di ospitarli e dopo regolare richiesta di asilo politico, oppure per un semplice permesso umanitario e non si invadono, senza criterio, paesi la cui economia è in continua fibrillazione e dove la condizione lavorativa è già precaria per i residenti. È questo il frutto di scellerate politiche, europee e nazionali, ed è comprensibile che i migranti non possano essere a conoscenza della reale situazione di difficoltà in cui vivono i paesi occidentali, paesi in crisi e vessati dai continui tagli alla spesa sociale imposti dalla commissione europee. Ci sono in Europa tante zone emarginate dalla società e ed in particolare tantissime zone del sud Italia, dove la povertà è dilagante. Tutto questo a quanto pare, al “meraviglioso ed accogliente” sindaco di Bari queste realtà drammatiche non sono note neanche a lui visto il suo “modus operandi” di questi anni, sempre presente con la fascia tricolore ad accogliere e a dimostrare il suo “buonismo”. Ora i migranti , non più graditi, devono tornarsene a casa loro ed è logico che non ci vogliano tornare visto che qui sono… mantenuti da noi, e allora la protesta insorge, fiamme e fuoco è la loro risposta al rimpatrio. Ora tocca al caro sindaco e la sua giunta trovare la soluzione del problema, perché prima, invece di fare proselitismo per l’accoglienza avesse guardato bene il contesto della sua città si sarebbe reso conto che Bari ha tantissimi problemi e non è in grado di sobbarcarsi un’immigrazione selvaggia, ma è chiaro che quando si sposano le ideologie la… razionalità va a farsi benedire . Non ci voleva molto per capire che questa immigrazione nell’immediato futuro sarebbe stata difficilissima da gestire se non proprio impossibile, si è creato a loro danno una spirale di continue illusioni, quindi è normale che questa gente ora si ribelli, forse anche loro, adesso, hanno capito di che pasta sono fatti i sinistri politici… radical chic…solo chiacchiere e distintivo. 14122018

…by…manliominicucci.myblog.it

Migranti:fuoco Cpr per opporsi rimpatrio

Ferite lievi per 5 rappresentanti delle forze dell’ordine

UN FATTURATO DA ….NON CREDERE….!

UN FATTURATO DA ….NON CREDERE….!
Già, facendo un po’…due conti così, velocemente e senza entrare nei particolari ci si rende conto di quanto possa guadagnare questo signore “spiando la gente famosa” e facendo fotografie anche osé, violando la privacy delle persone. Non apprezzo per niente chi ha deciso di vivere così, vivere da re facendo lo spione è un mestiere che proprio non mi garba anzi, provo disgustosa l’idea che si debbano condizionare uomini o donne e spingerli a comportamenti ipocriti per paura di essere fotografati, oppure non poter comunicare le proprie emozioni o sentimenti perché magari lì, in un remoto angolo nascosto, c’è un “avvoltoio di paparazzo” pronto a colpire. No…il discorso è ovviamente più ampio ma questo tipo di lavoro proprio non mi entusiasma e pensare che Corona fatturi come una grossa azienda produttrice di beni francamente mi lascia allibito, mi piacerebbe proprio vedere le sue fatture emesse e la descrizione del servizio che offre… sì soprattutto la descrizione… magari ci scrive : spione dalle ore ..alle ore …per attività fotografica a danno di….. Bhe, forse più o meno sarà così, anche se ho voluto ironizzare nella realtà non credo di essere andati lontano. I 14,5 milioni di euro non pagati all’erario significa che il “bravo spione” avrebbe incassato, come somma guadagnata, almeno 35 milioni. Sono cifre proprio da aziende di livello…mha…a questo punto forse ci conviene fare gli spioni e non lavorare…. onestamente.. 14122018 …by… manliominicucci.myblog.it

Agenzia delle Entrate chiede a Corona 14,5 milioni

Per tasse non versate. Da atti risultano 8 milioni già dati

L’Agenzia delle Entrate chiede a Fabrizio Corona e alle sue società circa 14,5 milioni di euro di tasse non versate. E’ emerso da un procedimento davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che nei mesi scorsi ha confiscato la casa dell’ex agente fotografico e alcune centinaia di migliaia di euro di contanti, e in particolare da un’udienza tecnica di ‘verifica crediti’. Dagli atti, tuttavia, risulta che Corona ha versato negli ultimi anni circa 8 milioni di euro.

Nel procedimento, in cui è parte anche l’Agenzia per i beni confiscati con il legale Ilaria Ramoni, l’Agenzia delle Entrate si è presentata come creditore nei confronti dell’ex ‘re dei paparazzi’ producendo una serie di cartelle esattoriali per una cifra superiore ai 14 milioni di euro. Il giudice Giuseppe Cernuto, però, non ha ammesso i crediti vantati dall’Agenzia delle Entrate, spiegando che semmai l’ente deve andare a chiedere quei soldi direttamente all’ex agente fotografico che lavora e produce reddito, ma non può entrare in questo procedimento che riguarda beni confiscati.
Dagli atti, poi, risulta che l’ex agente fotografico negli ultimi anni ha già versato al Fisco circa 8 milioni.

Con 4 ospitate in tv incassa 200 mila euro – Fabrizio Corona lavora e produce reddito anche con le ospitate in tv e, ad esempio, con quattro apparizioni televisive negli ultimi mesi ha incassato circa 200 mila euro. Lo spiega la Sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese nel provvedimento con cui non ha ammesso l’Agenzia delle Entrate che sostiene di vantare un credito di circa 14,5 milioni di euro dall’ex agente fotografico, come creditore nel procedimento relativo a casa e contanti confiscati all’ex ‘re dei paparazzi’. Lo scorso aprile, infatti, la Sezione misure di prevenzione, presieduta da Fabio Roia, aveva disposto la confisca della casa di Corona di via de Cristoforis, zona della movida milanese, intestata fittiziamente, secondo gli accertamenti, al suo ex collaboratore Marco Bonato. Dall’altra parte, quasi 1,9 milioni di euro degli oltre 2,6 milioni in contanti, che vennero sequestrati nel 2016 all’ex ‘fotografo dei vip’ in parte in un controsoffitto e in parte in Austria, sono tornati, su decisione dei giudici (Rispoli-Cernuto-Pontani), nelle mani dell’ex ‘re dei paparazzi’, o meglio di due società comunque a lui “riconducibili”. Dopo la conclusione della fase delle confische, si è aperta appunto la fase tecnica della ‘verifica crediti’, nella quale coloro che ritengono di essere creditori del soggetto a cui sono stati confiscati beni possono chiedere di entrare per recuperare soldi. Proprio in questa fase si è presentata l’Agenzia delle Entrate depositando una sfilza di cartelle esattoriali per un totale di oltre 14 milioni, non ammessi, però, come crediti dal Tribunale milanese. Il giudice ha deciso, invece, di disporre approfondimenti su una contestazione per 190 mila euro di multe non pagate a carico di Bonato.

MANO ASSASSINA CHE HA INCROCIATO UN COETANEO…!

MANO ASSASSINA CHE HA INCROCIATO UN COETANEO…!

“Mano assassina che ha incrociato un coetaneo “, ecco come ha esordito l’annunciatrice di  un TG nazionale, canale 5, nei titoli di apertura del telegiornale delle 20,00, nel comunicare l’annuncio della morte di Antonio Megalizzi, decesso  che fa salire a quattro le vittime ammazzate dell’attentato di Strasburgo. Un modo certamente molto singolare, se non proprio ridicolo, ma che diavolo significa ? Una frase coniata quasi con tono poetico e toccante ma non si capisce verso chi, infatti il senso della frase è attento a non attribuire al criminale omicida alcun epiteto, escludendo a priori qualunque riferimento religioso e rivolgendogli solo :”mano assassina”. Insomma,  per dire che un povero ragazzo  di appena 29 anni, che amava la vita e il suo lavoro, e che si trovava a Strasburgo proprio per realizzare i suoi sogni, è morto ammazzato per mano “ di un terrorista islamico” senza nessun valido motivo, se non quello religioso, ha deciso di ucciderlo e lo ha fatto barbaramente e senza nessuna pietà, si improvvisano giri di parole ..per mitigare il tragico episodio…ridicolo ..ma vogliamo scherzare ? Ora, capisco che non bisogna metter benzina sul fuoco, però minimizzare un crimine efferato con una semplice descrizione poetica è il paradosso dei paradossi, ed è una roba estremamente offensiva nei confronti del defunto…”ammazzato” ..dei parenti e soprattutto di tutti coloro i quali  ascoltano le notizie dei TG…no ..non è corretto ridurre il tutto ad una semplice frase ad effetto. Non dimentichiamolo mai, perché come ieri a Parigi, anche oggi piangiamo un nostro figlio che non farà più ritorno a casa, solo perché uno dei tanti “cosiddetti radicati islamici” un giorno qualunque, ha imbracciato un mitra ed andato a far la “spesa di vite di infedeli al supermarket” del centro città…perché questa è la dura verità. Sia ben chiaro che il terrorismo è lo stato che deve combatterlo e non noi cittadini però, esigo che gli organi di stampa ci dicano e ci raccontino le verità senza nasconderci nulla e che i terroristi, anche quando sono islamici e non islamisti, vengano chiamati e definiti per quello che fanno e sono e non inventarsi sempre “slogan pigliaculo” per giustificare e mitigare l’omicidio di essere umani, perché a far così si diventa anche complici…cari signori… sì, mi dispiace di dover essere così duro in questo triste giorno, ma non riesco proprio a rimanere inerme e sereno dinanzi a ” vite rubate”  e in quel modo…spero solo che la perdita di 4 vite insegnino qualcosa e si prendano provvedimenti seri in ambito europeo…lo spero proprio.. R.I.P.  ANTONIO MEGALIZZI……14122018 …by…manliominicucci.myblog.it..

Strasburgo, è morto Antonio Megalizzi

Il reporter italiano era rimasto gravemente ferito nell’attentato di martedì sera al mercatino di Natale. Conte: ‘Uniti in questo dolore’. Salvini: ‘Una preghiera per Antonio’

E’ morto il giornalista italiano Antonio Megalizzi rimasto ferito gravemente ferito alla testa martedì sera nell’attentato al mercatino di Natale di Strasburgo. E’ salito così a quattro il bilancio delle vittime del killer Cherif Chekatt , rimasto ucciso in un blitz a 48 ore dall’attacco.

Antonio, 29 anni era a Strasburgo per il progetto Europhonica, una web radio con la quale collaborava. Europeista convinto, giudicato da tutti un bravo ragazzo stava insieme a Luana da quattro anni.  “Purtroppo siamo costretti a confermare che il nostro collega Antonio ci ha lasciati. I nostri pensieri vanno alla famiglia e a tutti i suoi amici e colleghi. Vi preghiamo di rispettare il momento doloroso”. Lo scrive su Twitter Europhonica. Intanto il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige Mauro Keller, nell’esprimere profondo cordoglio, annuncia che nei prossimi giorni verrà consegnato ai famigliari di Antonio Megalizzi il tesserino di iscrizione all’Ordine del giovane reporter, il quale nei prossimi mesi avrebbe completato la pratica per l’ingresso nell’elenco dei pubblicisti. “All’inizio della prossima riunione della Consulta regionale il 20 dicembre a Bolzano, sarà inoltre osservato un minuto di silenzio”, conclude Keller.

 

“Profondo dolore per la morte di Antonio #Megalizzi, un giovane con una grande passione per il giornalismo, per la radio, per le inchieste e per le istituzioni europee. Un pensiero commosso ai suoi familiari e alla sua ragazza, insieme alla solidale vicinanza di tutto il Governo”. Così su Twitter il premier Giuseppe Conte.

UN PREMIO PER LO ZIO PARTIGIANO O PER IL NIPOTE ?

UN PREMIO PER LO ZIO PARTIGIANO O PER IL NIPOTE ? E chi meglio di lui, “Renatino Curcio”.. il “meraviglioso nipotino” dai profondi occhi, saturi di amore e umanità e dal cuore immenso, nonché… ideatore e fondatore delle Brigate Rosse, sì.. proprio quelle, il principale gruppo di lotta armata dell’estrema sinistra attivo negli anni di piombo e che occupava sempre il primo posto nelle classifiche dei….delinquenti e criminali… sicuramente tutti ricorderete l’assassino di Aldo Moro per loro mani. Arrestato nel 1974 ed evaso l’anno dopo, rimase nuovamente latitante per un breve periodo, e fu in seguito condannato a 28 anni di carcere per concorso morale in omicidio non premeditato, in seguito all’attacco alla sede del Movimento Sociale Italiano di Padova, in tutto ha scontato circa 25 anni di reclusione, di cui 21 in carcere (12 in regime di carcere duro). Un curriculum di tutto rispetto per essere candidati al…” premio bontà 2018”.. e il sindaco  di Orsara di Puglia evidentemente non ha altro a cui pensare, in un momento di vera crisi e di problemi seri cosa s’inventa ? Dare un riconoscimento, una pergamena, il 15 dicembre 2018, a un partigiano della Brigata Garibaldi ammazzato negli anni della guerra, e consegnarlo proprio a… “Renatuccio”. Il glorioso defunto partigiano non è altro che lo zio dell’ ex terrorista rosso. Io credo che il povero zio si sarebbe vergognato del nipote e non credo proprio che gli farebbe piacere sapere che il “suo nipotino” è lì pronto ad ricevere la pergamena e gli onori del caso…mah…! Ma dico, proprio oggi che hanno beccato ed abbattuto il terrorista islamico criminale di Strasburgo è proprio necessario che si inviti un ex terrorista a ritirare il riconoscimento del partigiano defunto ? Poi, altro polverone sollevato,  si organizza una cerimonia del genere senza neanche il consenso dell’Anpi  ? Ma che ti viene in mente egregio sindaco ? Ti sembra corretto ed educativo e di esempio …consegnare un riconoscimento storico nelle mani di chi anni fa ha seminato il terrore ? Certo, ora ha pagato per le sue colpe, ma 28 anni di galera non si possono cancellare quando si parla di celebrazioni, e quali insegnamenti diamo ai nostri giovani ? Che ammazzare e rubare non è poi proprio una iattura se in fondo, dopo qualche anno si riceverà un premio per un parente morto che ha vissuto con orgoglio e all’opposto di chi lo ha ritirato ? E’ questo il vero messaggio  che passa dalle schizofreniche idee del sindaco di Orsara di Puglia ? Spiace doverlo sottolineare, ma  non è e non può essere di esempio alla nazione e soprattutto al popolo…certe manifestazioni. Se proprio lo voleva ricordare si fosse intestata una via o un’aula consiliare e non andare alla ricerca del solito sensazionalismo mediatico. 13122018

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Riconoscimento a Curcio,annullato evento

Dopo polemiche che l’iniziativa ha sollevato

(ANSA) – ORSARA DI PUGLIA (FOGGIA), 13 DIC – È stato annullato l’incontro con l’ex brigatista Renato Curcio, che si sarebbe dovuto tenere sabato 15 dicembre ad Orsara di Puglia, comune del Foggiano. Lo rende noto il sindaco del paese pugliese, Tommaso Lecce, dopo le polemiche che la notizia dell’iniziativa ha sollevato. Curcio, come reso noto dal sindaco avrebbe dovuto ricevere una pergamena che ricorda il sacrificio di Armando Curcio, giovane partigiano morto in guerra, zio di Renato. Di Orsara di Puglia è anche la mamma di Renato Curcio, Renata.”Siamo completamente estranei a questa manifestazione. Il sindaco di Orsara – afferma Michele Galante, Presidente di Foggia dell’Anpi può consegnare un riconoscimento come istituzione ma non come Anpi perché non ha nessuna legittimità a farlo. Il comportamento del Comune è scorretto. Rendiamo onore a questo partigiano che ha combattuto ma non sappiamo nulla della manifestazione e non siamo stati nemmeno invitati”.

ISLAMISTA E NON….ISLAMICO …PERCHE’ ..?

ISLAMISTA E NON….ISLAMICO …PERCHÉ’ ..?

Cerchiamo di capire in che imbuto ci siamo infilati noi occidentali e sostenitori del “politically correct ” e come poterne uscire, da anni accogliamo ed ospitiamo genti di diversa nazionalità e religioni, tra i quali tanti islamici di cui non sappiamo assolutamente niente, né delle loro abitudini di vita e alimentari, né della loro religione, in prevalenza sunniti,  sciiti o di altra ramificazione. In primis chiariamo un punto fondamentale nel linguaggio comune, giusto per comprendere chi sono i nuovi arrivati, la loro religione e le nostre convinzioni. Ieri c’è stato l’ennesimo attentato e tutti, dico tutti, stampa e Tv e politici annessi si sono guardati bene dal pronunciare la parola islamica ed associarla al terrorista, sono stati coniati diversi sostantivi nell’occasione per descrivere l’attentatore, anche ridicoli a dir il vero, ma mai si è andati con definizioni oltre il normale “terrorista islamista”. Ma che significa islamista ? Perché non chiamarlo col suo vero nome ovvero islamico ? Perché camuffare il vero credo del fedele islamico ? Allora, fino a poco più di un decennio fa, “islamista” era un sostantivo indicante uno “studioso della cultura islamica”, mentre l’aggettivo islamico si riferiva genericamente al rapporto con l’Islam o con l’islamismo inteso sia come religione, sia come sistema politico, sociale e culturale, preciso che la descrizione proviene dal vocabolario Zingarelli e non è di mia inventiva. E’ anni fa che un quotidiano, apertamente di sinistra, ha trasformato il sostantivo in aggettivo, quindi il termine islamista è di uso prettamente giornalistico e viene usato per la prima volta dal quotidiano L’Huffington Post” il quale intende rappresentare l’aderente ai movimenti terroristici di matrice islamica (”Unione Europea Terrorismo Islamista”)  in una formula “astrusa”…sì, per confondere meglio le idee delle persone. Siamo quindi a subire oltre gli omicidi di ieri e quelli degli  anni addietro anche le bugie giornalistiche per coprire la vera natura di una religione. Religione che tra l’altro va in netta contrapposizione alle nostre costituzioni occidentali… ma questo pare non interessi la stampa. Curioso vero ? Quando si parla della chiesa e del cristianesimo tutti pronti a ricordarci che questo è un paese laico e per gli islamici è diverso ? Loro sono esenti dalle leggi di uno stato e dalle costituzioni ? Ok…i terroristi…chiamateli come vi piace, tanto ai morti e vittime per loro mani,  come li chiamate non interessa….più… ma è sicuro che alle prossime parlamentari europee so già quel che faranno tanti europei e questo mi consola. 12122018

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Strasburgo, diffuse foto assalitore

Inquirenti lanciano appello a testimonianze su Twitter

(ANSA) – PARIGI, 12 DIC – La polizia francese ha diramato questa sera una foto segnaletica di Cherif Chekatt, il sospetto attentatore di Strasburgo e lancia un appello a chiunque lo abbia visto ad entrare “immediatamente” in contatto con la centrale operativa. La foto segnaletica diffusa sul profilo Twitter della Police Nationale è accompagnata dalla descrizione fisica dell’assalitore: “29 anni, 1 metro e 80, corporatura normale, capelli corti, eventuale barba, pelle scura, segno sulla fronte”. “Individuo pericoloso, non intervenite da soli.
Contattate il 197”, si legge nel messaggio.

DUE PESI E DUE MISURE ..?

DUE PESI E DUE MISURE ..?
Quando nel 1992 venne firmato il trattato di Maastricht per la costruzione della nuova Europa la nostra situazione economica era di per se già drammatica, il debito pubblico italiano nel rapporto P.I.L. “viaggiava al 102%”, un debito che lasciava spazi a margini molto ristretti di operatività in chiave di rapporti paritari con gli altri due colossi europei quali Francia e Germania che lo avevano al 40% . È ovvio che l’Italia avesse bisogno di “un’assistenza particolare” se al trattato sottoscritto si voleva dare la giusta importanza di solidarietà tra stati e uno sviluppo certo. Quello che accade in questi giorni per la nostra manovra economica è incomprensibile però, ora in Europa tutti pronti a difendere la Francia e Macron se vuol sforare la fatidica soglia del 3% di spesa pubblica, sicuramente non per difendere gli interessi del popolo ma quello delle lobby europee, infatti, se lo si ama perché non è stato fatto prima ? Quindi, da ciò deduco che se il popolo zittisce, allora lo si pressa continuamente e lo si schiaffeggia come uno scolaretto indisciplinato, mentre se il popolo mostra i denti per le continue sofferenze e vuole vivere meglio allora tutto cambia e i rigidi parametri possono essere sforati, quindi se in Grecia, Italia, ora si fanno le barricate possiamo essere autorizzati a sforare i parametri imposti ? E poi, si sapeva sin dall’inizio che il nostro debito pubblico era altissimo, perché in ambito nazionale non si sono presi provvedimenti per ridurlo ? Tutto questo dimostra solo una verità, politici ed economisti di tutta Europa non capiscono un tubo, lo dico guardando i risultati economici di tanti paesi dell’Unione Europea e dal modo in cui si è gestito l’industria italiana che di fatto è stata trasferita nelle mani delle potenti lobby europee. Quindi alla Francia è permesso far mangiare il suo popolo mentre all’Italia viene concesso di digiunare almeno cinque volte a settimana, così …giusto per non morire…Ma che roba è questa associazione a delinquere altro che Europa, bisogna subito cancellare il tetto di spesa del 3% e adeguarlo alle necessità dei singoli paesi, hanno creato e fomentato le disparità sociali tra i vari paesi membri, e che schifo è questa unione ! Basta…ma veramente basta, sono con i “GILET GIALLI” , io sto sempre dalla parte del popolo …e i poteri forti e i politici da che parte stanno ? 12122018

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Manovra, pronta la proposta nero su bianco per Bruxelles

Moscovici gela Italia: ‘Non paragonabili alla Francia’

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha lasciato Roma alla volta di Bruxelles intorno alle 14 per incontrare il presidente della Commissione Jean Claude Juncker al quale sottoporrà un documento che conterrà tutte le opzioni in merito al tetto deficit-pil. Conte non va su a Bruxelles con una soluzione netta ma con la volontà di trattare. In ambienti della maggioranza e di governo si parla di una forbice che si aggirerebbe tra il 2,2 e il 2%. L’incontro è previsto alle ore 16 al Palais Berlaymont, sede della Commissione europea.

Il governo ha messo a punto una proposta “nero su bianco” sui saldi della manovra da portare oggi pomeriggio a Bruxelles all’incontro tra Conte e Juncker. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Spread Btp crolla su voci di deficit al 2%

Il governo andrà all’incontro con la Commissione europea convinto di avere “buone motivazioni” per trovare un accordo sulla manovra. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, aggiungendo che la decisione sui saldi di bilancio è stata presa in una riunione prima del consiglio dei ministri, attualmente al momento ancora in corso. Le stesse fonti si definiscono ottimiste sulla validità della proposta italiana.

Sono assolutamente fiducioso che a Bruxelles prevalga il buonsenso. Inizio ad essere stufo di qualcuno che possa sfondare o infrangere i limiti mentre con l’Italia c’è la lente di ingrandimento sullo 0,1. Vogliamo incominciare ad onorare gli impegni presi con gli italiani. Ma se mi dovessi rendere conto di un pregiudizio contro l’Italia mentre per altri si chiudono gli occhi allora la musica cambierà”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Gerusalemme.

E’ la giornata dell’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della commissione Europea jan Claude Juncker. E, sul fronte del dialogo sulla manova all’Itralia arriva un aiuto ‘insperato’, quello della Francia con lo sforamento chiesto da Emmanuel Macron.

Ma dall’Ue arriva subito uno stop. Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, intervistato dal Parisien,ritiene che un eventuale sforamento, oltre il 3% del rapporto tra deficit e Pil, dopo l’annuncio delle misure del presidente Emmanuel Macron per smorzare la rabbia dei gilet gialli “può essere preso in considerazione”, anche se in modo “limitato, temporaneo ed eccezionale”. Per Moscovici la situazione della Francia non può essere paragonata a quella italiana. Alla domanda di Le Parisien su un trattamento di favore alla Francia rispetto all’Italia sui conti pubblici Moscovici smentisce con forza. “Non c’è nessuna indulgenza, sono le nostre regole, soltanto le nostre regole”, insiste il commissario, aggiungendo: “Soprattutto non facciamo come se ci fosse da una parte una severità eccessiva e dall’altra non so quale lassismo”. Per lui il paragone con l’Italia “è allettante ma sbagliato perché sono due situazione totalmente diverse”. “La Commissione europea sorveglia il debito italiano da tanti anni”, cosa che invece non ha “mai fatto” per la Francia.

Il governo è, intanto, ancora al lavoro sui numeri. Lunedì sera a Palazzo Chigi si è raggiunta un’intesa di massima, tra i rappresentanti dei due partiti, a tagliare il fondo per “quota 100” e reddito di cittadinanza di 3,5 miliardi. Soldi che potrebbero ridurre il deficit al 2,2%, cui si sommerebbe un altro 0,2% di taglio derivante da quasi 2 miliardi di dismissioni immobiliari, magari attraverso Cassa depositi e prestiti, più altre misure di spending review. La Lega preme per rafforzare la Web Tax, su cui M5s frena. E per rafforzare la discesa nel 2020 e nel 2021 c’è anche l’idea di far scattare del tutto gli aumenti Iva (ora parzialmente disinnescati), rinviando alla prossima manovra un eventuale blocco. Ma niente viene dato per acquisito. Tant’è che viene subito smentita l’ipotesi avanzata dall’economista vicino alla Lega Alberto Brambilla di avviare la riforma delle pensioni con “quota 104” nel 2019, per poi scendere a “quota 100”.

Resta la tensione nella maggioranza giallo-verde. Anche se il vicepremier Salvini smentisce le voci di voto anticipato. ”Onestamente no. Non ho sentito Di Maio”. Cosi’ il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento sulle tensioni con l’alleato di governo in queste ultime ore. ”Rientro a Roma oggi pomeriggio e occuparmi dello 0,1 per cento di deficit e di tutta la discussione italiana lo faro’ da oggi pomeriggio”. Salvini ha poi smentito che la Lega sia tentata dal voto: ”L’ennesima balla giornalistica – ha spiegato. – Non so piu’ in che lingua dirlo”.

Emendamenti in Commissione entro domani alle 14 – E’ stato ufficialmente fissato per domani alle 14 il termine per presentare gli emendamenti alla manovra in Commissione Bilancio del Senato. Lo si apprende dalla stessa Commissione, convocata ininterrottamente da oggi a domenica sera per l’esame della legge di bilancio. L’obiettivo al momento è quello di portare il testo in Aula a Palazzo Madama tra il 18 e il 19 dicembre. I tempi sono però strettamente legati all’andamento della trattativa sui saldi con la Commissione europea.

IL TERRORISMO ALLA PROVA….TV…

IL TERRORISMO ALLA PROVA….TV…
Certo è che abbiamo un servizio mediatico veramente eccezionale, per dire che trattasi di un attentato terroristico hanno atteso oltre un’ora e una volta che i corrispondenti, che sono a Strasburgo, raccontavano con dovizia di particolari la sparatoria si registrava ancora una ridicola cautela nell’affermare che quella sparatoria era il frutto di un’azione terroristica. Come se a capire che chi spara sulla folla e scappa non dimostri già di per sé che non è né un pazzo né un innamorato deluso. È ridicolo come si affrontano certe situazioni, poi che l’atto terroristico sia di matrice ignota lo abbiamo appreso, senza sorprese, tutti dai portavoce ufficiali del governo francese. I morti ora sono quattro e Rai 3, nella persona di Bianca Berlinguer, conferma solo che si tratta di un episodio terroristico di cui si ignora la matrice. Forse è qualche immigrato, pare sia un migrante di “15ma generazione”, che forse non ha un posto di lavoro o una casa per vivere, oppure addirittura non ha soldi per…. mangiare.. Però, a pensarci bene i soldi per le armi e proiettili li ha e quindi questo sposta il tutto verso la solita matrice. Buon Natale, il terrore è tornato, anzi, ad onor di cronaca non è mai andato via, ma noi continuiamo ad essere cauti e chic in queste situazioni. In ultimo, però che coincidenza eccezionale questo atto terroristico in concomitanza di una crisi presidenziale, io non accuso nessuno e non intendo sollevare dubbi o sospetti, ma è molto curioso e strano che si faccia un attentato lontano dalla festività natalizia sapendo a priori di avere poche possibilità di uccidere..strana… coincidenza.. mi raccomando, non pronunciate il termine terrorismo islamico….mi raccomando…11122018… manliominicucci.myblog.it

Strasburgo: spari al mercatino di Natale, almeno 3 morti e 13 feriti

Spari e panico. Tra i feriti anche un italiano. Killer in fuga

La capitale europea del Natale, Strasburgo, piomba nel terrore in una sera di dicembre, quando le luminarie delle feste illuminano all’improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggono urlando. Sul bilancio delle vittime dell’attentato di martedì sera ancora incertezze, ma secondo le ultime informazioni ci sarebbero almeno tre morti e 13 feriti, tra cui anche un italiano, un giovane giornalista radiofonicoAntonio Megalizzi. Sono gravissime le sue condizioni: è stato ferito alla testa da un proiettile durante l’attentato di Strasburgo. Il connazionale, apprende l’ANSA da fonti qualificate, lotta in queste ore tra la vita e la morte nell’ospedale dove è ricoverato.

Il procuratore di Parigi, Remi Heitz, ha precisato che due persone sono morte, la terza è in stato di morte cerebrale. L’aggressore – ha riferito – ha gridato ‘Allah Akbar’. Quattro persone a lui vicine sono attualmente in stato di fermo.

– I PRIMI SOCCORSI IL VIDEO
– IL PUNTO DELL’INVIATO DELL’ANSA 

Il killer, identificato, era finito già in carcere in passato per aggressione. In seguito era stato segnalato come elemento ‘radicalizzato’ e come minaccia per la sicurezza nazionale. Si chiama Cherif Chekatt, 29 anni, di origini nordafricane ma nato a Strasburgo. Per prenderlo la polizia ha messo in piedi una caccia all’uomo imponente. Blindato il centro storico dove nessuno è stato fatto più entrare, solo uscire. Pattugliate palmo a palmo le strade deserte, anche con un elicottero. Il sindaco della città, Roland Ries, ha subito parlato di un attentato terroristico e ha invitato tutti ad asserragliarsi dentro casa.

Le autorità francesi hanno trovato del materiale esplosivo nell’abitazione dell’attentatore. La scoperta è stata fatta durante una perquisizione dell’abitazione poche ore prima dell’attacco. Le forze dell’ordine, ha detto Morisse senza fornire ulteriori dettagli, erano andate nella casa per arrestare l’uomo.

Da Parigi a Nizza a Berlino, gli attentati più sanguinosi

IL VIDEO la zona dell’attentato

L’uomo è riuscito comunque a scappare allontanandosi dal centro
. Dopo qualche ora lo hanno individuato in un quartiere di periferia, Neudorf, dove in un primo momento sembrava si fosse asserragliato in un immobile. Ma il blitz della polizia è fallito e le ricerche continuano. A quanto pare l’attentatore non avrebbe agito da solo e in centro si continua a cercare anche un secondo sospetto.

A Strasburgo è la settimana più affollata, quella che oltre ai turisti vede arrivare in città tutto il personale del Parlamento europeo per la plenaria mensile. Molti gli eurodeputati, anche italiani, che si sono ritrovati bloccati dentro i ristoranti e i bar. Mentre il Parlamento è stato blindato, su ordine del presidente Antonio Tajani, e tantissime persone sono rimaste chiuse nel palazzo.


Il padre e i due fratelli del presunto killer di Strasburgo sono tra le persone fermate dagli inquirenti francesi. 
Lo riferiscono fonti di polizia citate da Bfm-Tv ch aggiunge che alcuni membri della famiglia sono noti per essere radicalizzati.

Il presunto terrorista potrebbe essere fuggito in Germania subito dopo l’attentato: è quanto trapela da fonti di sicurezza franco-tedesche citate da Bild. Fonti investigative tedesche ritengono plausibile che Cherif Chekatt abbia dei riferimenti a cui appoggiarsi in Germania.

L’unità di crisi della Farnesina ha raccomandato agli italiani subito dopo l’attentato di evitare la zona del centro storico
. In un tweet, si consiglia inoltre ai connazionali di seguire le indicazioni delle autorità locali.


Il Parlamento europeo è stato blindato dopo la sparatoria che si è verificata nel centro storico di Strasburgo

La dinamica dell’attentato – Il killer avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco nella rue del Grandes Arcades, vicino alla centralissima Place Kleber, dove si trova il mercatino e si sarebbe poi dato alla fuga in direzione della Grande Rue, dove testimoni avrebbero udito altri spari.

I presenti si sono dati alla fuga tra scene di panico. La polizia ha quindi isolato la zona per un raggio di circa 200 metri attorno alla piazza Gutenberg, il traffico è stato deviato, mentre le ambulanze correvano verso il centro. “Il cuore della democrazia europea colpito dalla follia omicida”, ha commentato a caldo il commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici, anche lui a Strasburgo. Un attentato che tuttavia non arriva del tutto come un fulmine a ciel sereno. Già due anni fa, sotto Natale, la polizia francese aveva sventato un possibile attacco terrorista ai mercatini, smantellando una cellula a Marsiglia. Stavolta qualcuno si è riuscito a infilare tra le maglie della sicurezza, e a macchiare di sangue la città-bomboniera dell’Alsazia.