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COM’ERA .. LA STORIA DELLE PENSIONI….!

COM’ERA .. LA STORIA DELLE PENSIONI….!

No, non devo ricordarla bene la storiella  perché il “maresciallo Tito Boeri” presidente dell’Inps, anni addietro, in pieno “regime renziano”, dichiarò, in merito alla numerosa presenza di immigrati indesiderati sul territorio italiano, che loro erano una risorsa e che ci aiutavano a pagare le pensioni attuali ai nostri pensionati e che ci avrebbero garantito il pagamento e la continuità negli anni futuri. La stessa Boldrini, Renzi, Grasso  e tutti i politici di sinistra, nonché radical chic e tutti quelli che hanno interesse nel business dei migranti, accoglievano le parole del “maresciallo Tito” con viva goduria e soddisfazione piena. Quindi tacete e mettetevi da parte cattivi razzisti e fascisti, i migranti ci servono perché ci pagano le pensioni, questo era il messaggio sintetico lanciato in “formato slogan” nelle TV nazionali e straniere. Quante volte abbiamo ascoltato questo slogan negli anni per convincerci a cedere il passo ai giovani forzuti migranti che scappavano da…scappavano e basta non so da cosa…..quante volte ci hanno fatto sentire razzisti solo per aver difeso i nostri interessi e cercato di combattere il business, stile mafia capitale, e i nostri posti di lavoro…quante volte ci hanno detto che era   l’Europa che pagava l’immigrazione e invece dopo aver scoperto la bugia, in quanto siamo noi a pagare, ci hanno tolto trenta o forse più di miliardi di euro e sottratti al popolo italiano ora, scopriamo che le pensioni…siamo noi che le paghiamo a loro…incredibile…e gliele paghiamo senza neanche uno spillo di contributi versati…inaudito, paghiamo le pensioni a gente che non centra un tubo nella nostra vita quotidiana e poi che si fa ? Si fa la guerra per non dare il reddito di cittadinanza agli italiani o per agevolarli nel farli andare in pensione prima. Ma che razza di individuo è il “maresciallo Tito Boeri”, uno che va in televisione a dire il falso e poi viene clamorosamente smentito dai suoi stessi dipendenti e istituto…ma quali sono i suoi interessi, da chi viene obbligato a dichiarare il falso ? E bravo al “maresciallo Tito” dell’Inps, ora.. anche lui hai le sue “Foibe”.  Roba da ridere ..anzi roba da piangere perché bisogna ancora capire quali siano i veri movimenti ed interessi dietro l’immigrazione e credo che questo sia l’anello di congiuntura in tutto il marciume che ci propinano quotidianamente. 30112018

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 Pensioni, 6 immigrati su 10 hanno l’assegno ma non hanno versato i contributi

Pensioni, 6 immigrati su 10 hanno l’assegno ma non hanno versato i contributi

venerdì 30 novembre 2018 – 14:19

Su 96mila assegni versati dall’Inps agli extracomunitari, ben 60mila vengono percepiti senza essere sostenuti dai contributi versati in precedenza. Si tratta di quelle prestazioni dell’Inps che non sono previdenziali, finanziate cioè principalmente dai contributi dei lavoratori. Esistono infatti anche le prestazioni assistenziali, ossia trattamenti economici riservati a determinate categorie di cittadini in difficoltà. Per loro natura queste prestazioni sono finanziate dalla fiscalità generale e prescindono dai contributi versati dal beneficiario. I dati arrivano dall’Osservatorio sui cittadini extracomunitari.  Al sistema assicurativo pubblico sono registrati ben 2.259.000 immigrati su un totale di circa 6 milioni di extracomunitari residenti nel Belpaese. A incassare già un assegno sono in 90mila e sei su dieci – secondo quanto riporta La Verità – non avrebbero il sussidio coperto da contributi versati in passato.

Ma non è tutto, osserva il quotidiano diretto da Belpietro. “Al 61 per cento di trattamenti non maturati si aggiungono quelli di tipo indennitario, ossia dovuti ad invalidità e infortunio , per un totale di quasi 10mila assegni”. Così si arriva a una percentuale  di assegni non sorretti da contributi pari al 71%. Il risultato è che – tira le somme Belpietro – “non sono gli immigrati che ci pagano la pensione, ma noi che la paghiamo a loro e la paghiamo anche a chi non ha mai lavorato a sufficienza per averla. Di certo 6 su 10 appartengono a questa categoria”.

MARTINA E ANPI …A DIFESA DEI MIGRANTI..!

MARTINA E ANPI …A DIFESA DEI MIGRANTI..!
L’on. Martina del PD, ex reggente e ora uomo barbuto si dichiara pronto alla raccolta di firme per abrogare il decreto sicurezza voluto con forza dalla Lega di Salvini e votato con larga maggioranza dal parlamento italiano su “indicazioni elettorali” del popolo italiano. Sì, infatti in questo paese il popolo per il PD e l’Anpi evidentemente non contano e il suo parere è pari al “piscio di un cagnolino” . Rammento a tutti che a differenza dei precedenti governi questo, finalmente, è stato democraticamente eletto e ha raggiunto oltre il 50% dei consensi, lo so che per i sinistri politici della sinistra è una novità, perché nei fatti loro hanno governato per sette anni con un misero 25% e quindi di democrazia e libertà di espressione non hanno neanche idea di cosa sia né tantomeno possono lagnarsi di un decreto che andrebbe a risolvere e arginare tutti i guai creati e voluti da loro. Paradossale è anche questa associazione di partigiani che è diventato il ” nuovo partito comunista” che nulla ha a che fare con la resistenza o altro, cosa c’entrano loro con l’immigrazione e la sicurezza dello stato? Prendono soldi in quantità industriale e non si capisce il perché, interferiscono nelle leggi sulla sicurezza e sulle politiche dell’attuale governo. L’Anpi si ricordasse di partecipare il XXV aprile, all’anniversario della liberazione, dopodiché tornassero alle loro attività quotidiane e non facessero politica attiva con i soldi che non gli sono dovuti del popolo italiano, ripeto, loro ne prendono tanti e non si capisce il perché. Chiuso questa disgustosa parentesi dei soldi assegnati a chi non si sa, passiamo “all’ex reggicalze” del PD, bene, ammettiamo per ipotesi che il bravo barbuto riesca a raccogliere un milione di firme ed annullarlo il decreto, quale sarebbe il risultato di questa “battaglia ideologica” ? Avremo forse… 1/10/100 altre Pamela Mastropietro ? Oppure, magari 12/13 mila migranti al giorno ? Quindi,… stupri a go-gò, furti per tutti e mafia nigeriana che affonda sempre più le radici in questo paese ? Ritorneremo ad avere centinaia di cooperative che attendono ogni giorno sbarchi di migranti dai taxi-Ong e non ultimo, rivedremo le belle scene di uomini che defecano o orinano nelle pubbliche vie e probabilmente riavremo il piacere di vedere affollati treni, bus di gente che gira gratuitamente. Non intendo continuare lo stillicidio regalatoci dal precedente governo ma domando solo questo a Martina e all’Anpi : ma per voi, cosa conta di più, la libertà e il volere del popolo italiano e la sua sicurezza oppure volete il caos perché il giusto non proviene dalla vostra parte politica ? 30112018

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Decreto Sicurezza, Anpi: “Costituzione stravolta, ora resistenza civile”

La replica di Salvini: “La pacchia è stra-finita”. Appello di Terre des Hommes: “Mattarella non firmi”

Ultimo aggiornamento il 29 novembre 2018 alle 13:49
Il vicepremier Salvini insieme al ministro Fontana alla Camera (Ansa)
Il vicepremier Salvini insieme al ministro Fontana alla Camera (Ansa)

Roma, 29 novembre 2018 – E’ scontro sul decreto Sicurezzaapprovato ieri in via definitiva dall’Aula della Camera. A insorgere contro la nuova legge è l’Anpi, l’associazione dei partigiani, invitando alla “mobilitazione e alla resistenza”.

SCHEDA Che cosa cambia con il decreto Sicurezza: i punti salienti

“Con l’approvazione del decreto sicurezza si stravolge di fatto la Costituzione e l’Italia entra nell’incubo dell’apartheid giuridico“, scrive preoccupata la presidente Carla Nespolo. “È davvero incredibile  – prosegue la nota dell’Anpi – che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all’accoglienza, all’integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo”. “Questa legge, oltretutto, non risolve affatto il problema del controllo dell’immigrazione clandestina, bensì l’aggrava – come stanno denunciando in queste ore non pochi sindaci, anche del M5s – con un carico di lavoro per i Comuni insopportabile. Non si può restare inerti”.

“Non ci si può rassegnare a questo declino, alle pratiche ignobili contro la vita e la dignità dei migranti cui dovremo assistere. Facciamo appello alle coscienze delle cittadine e dei cittadini: che l’indignazione sia permanente, che non manchi occasione di riempire piazze e strade per un’Italia autenticamente umana. Facciamo appello alle forze politiche democratiche: basta divisioni, discussioni stucchevoli, rese dei conti. È ora di una straordinaria assunzione di responsabilità. Di organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria”, conclude la presidente nazionale.

LA REPLICA DI SALVINI – Immediata è però giunta – via Twitter – la replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “I nostalgici delle bandiere rosse parlano di ‘incubo’ e invocano la ‘resistenza civile’… Che paura!. L’INCUBO erano i governi della sinistra, cacciati dagli italiani. Ora tornano finalmente ordine e rispetto. La pacchia è STRA-FINITA!“.

TERRE DES HOMMES – Intanto arriva anche l’appello di Terre des Hommes al presidente della Repubblica affinché non firmi il Decreto sicurezza e “si possa tornare a un confronto parlamentare che dia ancora una speranza di riscatto a migliaia di minori e giovani migranti, assicurare la piena protezione dei minori migranti ed eviti il rischio di emarginazione e disagio psicofisico, che può sfociare in tragedie o nell’allontanamento dal sistema d’accoglienza per finire nelle mani delle reti criminali”.

RIFIUTI INERTI ……?

RIFIUTI INERTI ……?
Partiamo subito da un chiarimento e necessaria premessa, a tutti è noto che sono il presidente di LDC e quindi per ovvietà, non faccio parte, né sono un iscritto del M5S né della Lega di Salvini. Detto questo andiamo alla situazione “teatrale” da sceneggiata comica napoletana. Se si vuol far pubblicità e propaganda a tutti i costi, vanno anche bene i rifiuti inerti e qualche lavoratore assunto in nero, però, se si vuol attaccare un ministro della Repubblica per piccole colpe riconducibili al suo genitore allora vuol dire che si intende attaccare, denigrare il lavoro e la persona del ministro del lavoro in carica, on. Di Maio e questo non è corretto. Spiacenti ma io non ci sto all’ennesima pantomima della stampa italiana e di alcune istituzioni locali, perché giunti al punto di sequestrare un’area privata, dove comunque venivano depositati dei rifiuti, sarebbe stata cosa corretta solo se lo si fosse fatto prima della scoperta del lavoro in nero e non a distanza di pochi giorni dalle polemiche scaturite. È ovvio che s’intenda attaccare un’istituzione attraverso la propaganda politica, perché al lodevole sindaco della città mi vien da chiedere il perché non lo abbia fatto prima, visto che nel suo comune c’è un solo “delinquente di nome Antonio Di Maio” ? E sì, perché il suo prodigarsi attivamente lascia intendere che ..evidentemente.. nella sua zona di queste cose non ne avvengono….mai ed è un fatto inedito, infatti, in tutta la Campania..” non ci sono rifiuti inerti sotto i ponti delle strade o cumuli di altri rifiuti, oppure quelli tossici, tanto amati dalle cosche camorriste” …no…non ce ne sono….ecco perché è cosi tanto indignato. Allora il sindaco ci spieghi perché non lo ha fatto prima, e per piacere non ditemi che lo avete scoperto ieri perché questo sequestro, sicuramente, è figlio di una segnalazione anonima fatta chissà quanto tempo fa. Mi fa piacere che il solerte sindaco intenda ristabilire la legalità nel suo territorio e bene ha fatto a colpire la “piccola discarica privata”. Anche questa è una pessima abitudine di tutti gli imprenditori edili che vogliono disfarsi dei rifiuti senza pagarne i pesanti oneri. Adesso attendo che la città sia integralmente ripulita anche nei più remoti angoli del suo territorio, io ci passerò da quella città e tranquilli tutti, se noto rifiuti nelle pubbliche vie o strade extraurbane lo denunceremo pubblicamente. Caro sindaco, bastava un invito a ripulire quell’area, tra l’altro privata, e non sollevare e creare una tempesta in un bicchiere d’acqua, perché adesso di “soffiate”, per ripicca, sa quante ne riceverà ? Si goda il suo momento di gloria, ma ricordi che le cose non funzionano così, c’è sempre il risvolto della medaglia da tener conto. A volte la cautela ed un invito sono più convenienti di una trasmissione televisiva e duemila polemiche ..inutili, lei, non è un buon sindaco e su questo non ci piove. 29112018

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Sequestrate aree nella proprietà Di Maio

Vi erano stati depositati rifiuti inerti

(ANSA) – MARIGLIANELLA (NAPOLI), 29 NOV – All’interno della proprietà del padre del vice premier, Luigi Di Maio, a Mariglianella (Napoli) sono state sequestrate aree dove erano stati depositati rifiuti inerti. Lo fa sapere il comandante della Polizia municipale di Mariglianella al termine di un sopralluogo avviato nella mattinata di oggi alla presenza di tre agenti della Polizia municipale stessa, dei responsabili dell’ufficio tecnico comunale e di un rappresentante della famiglia Di Maio.

UNA BRAVA MADRE DA …COFANO….!

UNA BRAVA MADRE DA …COFANO….!
Stamane ero in ospedale, nulla di grave, mi sottoponevo ad un semplice esame strumentale e nell’attesa, come sempre accade tra persone civili nelle sale attesa, si intrattengono rapporti di cordialità e conversazioni varie, narravo, con irritazione, alla “vicina di sedia”, della inaudita sentenza dell’omicidio della ballerina ad opera del suo fidanzato, ricordo a tutti che il criminale l’aveva uccisa investendola con la sua autovettura. L’atto omicida, evidentemente, viene considerato, in sede di processo, come omicidio stradale e pertanto il magistrato commina la pena in anni 4 e mesi 8. Nell’apprendere la sentenza, la signora ha un gesto di stizza e aggiunge : certo che nel mondo sono tutti fuori di testa e non si capisce il perché. Condivido la sua rabbia e lei mi ripaga raccontandomi una storia, accaduta anni fa in Francia, e resa famosa qualche giorno fa, una vicenda assurda, incredibile, allucinante per certi versi, sembra tratta dalla serie televisiva di telefilm” x-files”, sì,… quella serie narra sempre di situazioni di horror miste a fantascienza, ebbene mentre ascoltavo il racconto della signora mi è sembrato di vedere uno dei telefilm di quella serie. Ovviamente leggete il link postato e fatevi un’idea, per quanto mi riguarda stentavo a credere che potesse essere vero ed infatti in appresso ho subito fatto una ricerca in merito all’episodio allucinante… sino a trovarlo. E’ pazzesco, come si fa a tenere per due anni una bambina chiusa nel portabagagli di un’auto, poi, obbligarla a vivere in quel contesto e dandole la possibilità, saltuariamente e per poco tempo, di vivere in uno spazio ben definito e per poco tempo all’interno della sua casa. Direi che la donna è una lucida folle, ma di una follia horror sebbene, a detta del marito, lei si fosse comportata sempre… “da brava madre” ,…. madre coscienziosa e premurosa con gli altri due figli, nel link non vengono citati ma l’ho appreso dal racconto della “vicina di sedia” e dalla conferma della testimonianza al suo processo del marito. Che aggiungere, oggi, mio malgrado, ho imparato una nuova lezione di vita, perché mai avrei pensato o sospettato che anche una madre potesse essere e diventare carnefice della propria figlia di pochi mesi o anni, specie in quel modo, farla vivere tra gli escrementi stessi della bambina non trova spiegazioni logiche o altro…una pazza ..una lucida pazza da rinchiudere a vita… 28112018

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Partorisce e nasconde la figlia per 2 anni nel bagagliaio dell’auto: il caso di Rosa Maria da Cruz scuote la Francia

La piccola trovata nuda, legata e tra escrementi. Il padre: «Io all’oscuro di tutto». Condannata a 5 anni la madre, a cui è stata riconosciuta l’infermità mentale

Partorisce e nasconde la figlia per 2 anni nel bagagliaio dell’auto: il caso di Rosa Maria da Cruz scuote la FranciaRosa Maria Da Cruz in tribunale (Afp)
Ha partorito da sola, senza dire nulla a nessuno, tenendo segregata la neonata per due anni consecutivi nel portabagagli della sua Peugeot 307. Ad accorgersi dell’orrore è stato il meccanico, a cui la donna – la 50enne Rosa Maria Da Cruz, di origini portoghesi – aveva portato a riparare l’auto, insospettito da alcuni rumori provenienti dalla parte posteriore. Si aspettava forse un topo, al massimo un gatto. Chi avrebbe potuto immaginarsi, aperto il portello, di ritrovarsi puntati contro gli occhi persi nel vuoto di una bambina, bloccata a un seggiolino, al buio, disidratata, sudicia, circondata da escrementi e vermi. La storia dell’orrore, che sta scuotendo la Francia (qui il report dell’Agence France Presse, pubblicato dal Guardian) è ambientata nelle campagne transalpine vicino Tulle, nella regione centrale della Nuova Aquitania. I fatti risalgono al 2013 ma il processo a carico della madre si è concluso venerdì scorso con la condanna a 5 anni di carcere, di cui 3 sospesi, e l’assegnazione dell’imputata ai servizi sociali e psichiatrici. Ne rischiava una ventina.
La piccola in condizioni irrecuperabili

Il prolungato stato di deprivazione sensoriale subito, senza stimoli e contatti col mondo esterno, ha compromesso ormai per sempre le sue facoltà mentali e comportamentali e le capacità di apprendimento della bimba, affetta da autismo irreversibile e non ancora in grado di verbalizzare emozioni, sentimenti, esperienze. Compirà sette anni la prossima settimana: non è stata lasciata al padre, ma è in affido presso un’altra famiglia. «Mi rendo conto di averle fatto molto male e che non la rivedrò mai più» ha dichiarato la donna ai giudici, chiedendo perdono a Serena. Nel processo è emerso che, quando non era tenuta prigioniera in macchina, la figlioletta era segregata in una camera inutilizzata della casa; e che la donna cercò di nascondere al partner – Domingos Sampaio Alves, muratore disoccupato – anche le ultime due gravidanze, senza però riuscirci. «E’ sempre stata una buona madre – ha affermato l’uomo -, non so perché l’abbia fatto». Se lo stanno chiedendo tutti: parenti, periti psichiatrici e opinione pubblica, sconvolta oltralpe da questa vicenda disumana.

PARLIAMO DI DIRITTI…UMANITARI..!

PARLIAMO DI DIRITTI…UMANITARI..!
Purtroppo essere affetti da povertà cronica non è certamente una “malattia virale” facilmente debellabile né la si può combattere con slogan o spostando masse di genti nei paesi ricchi dove si potrebbe auspicare per loro una pronta soluzione all’atavico dramma del mondo. Con i concetti tradizionali nessun singolo paese al mondo può risolvere il problema, in quanto la capacità di accoglienza di poveri disgraziati in cerca di una vita migliore sarà sempre e comunque limitata nel numero e proporzionata alla ricchezza stessa del paese ospitante. Il problema di oggi dei migranti honduregni al confine con gli Usa non è altro che la prosecuzione di un film già visto su quel confine, dove a cambiare è solamente la nazionalità e la provenienza degli attori. Anche noi in Europa viviamo lo stesso drammatico problema e pare che nessuno nel mondo abbia intenzione di capire e volerlo risolvere, già, tutti dimentichiamo che fine hanno fatto i milioni di migranti africani, asiatici, sud americani, un crogiuolo di razze e persone che vivono ai margini delle società, gente anonima, senza documenti senza nessuna identità e dedita o al lavoro in nero e sottopagato a danno dei nativi oppure allo spaccio o alla piccola delinquenza. È ovvio che il sistema di accoglienza dei poveri che verte su questi concetti e “modus operandi” abbia dimostrato negli anni l’incapacità di reggere i numeri e quindi bisogna pensare a soluzioni diverse, qui vige sempre la regola di quante persone si possono ospitare nella propria casa e trarne le ovvie deduzioni. La soluzione va ricercata in due fattori, il primo : contenimento della crescita demografica in certe zone, dove ai nati e futuri bambini non si sia in grado di assicurare una minima esistenza dignitosa. Secondo : l’ONU deve creare una task-force finanziaria per creare i presupposti, in quelle zone, di uno sviluppo e crescita industriale, e soprattutto, incentivare l’allevamento per la produzione di latte e l’agricoltura, pianificando intere aree per l’impianto di alberi da frutta e una migliore distribuzione delle acque sia potabili e non. Se non si seguono queste elementari nozioni di economia non si va da nessuna parte e c’è sempre il pericolo di guerre tra poveri perché l’intolleranza cresce a dismisura quando si vive nella sofferenza ed in sovrannumero. E voi che leggete, che ne pensate ? 28112018

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Trump al Messico, rimpatriare i migranti

‘Lo facciano come vogliono, ma non entreranno mai negli Usa’

Donald Trump lancia un monito al Messico: rispedisca a casa i migranti al confine con gli Usa.
“Dovrebbero rimpatriare nei loro Paesi quei migranti che sventolano le bandiere – scrive su Twitter – molti dei quali sono spietati criminali. Lo facciano con gli aerei, con i bus o come vogliono, ma quelle persine non entreranno mai negli Stati Uniti”. Intanto, almeno 42 migranti sono stati arrestati sul lato americano del confine in seguito alle tensioni delle ultime ore.

UN DRAMMA…EPOCALE….!

UN DRAMMA…EPOCALE….!

Ebbene che il governo  riferisca in aula, il ministro del lavoro, nonché padre “dell’imprenditore criminale” e datore di lavoro “in nero”, deve dimettersi, anzi si dimetta pure Salvini e il governo e si vada a nuove elezioni. Con questo ennesimo scandalo di portata globale si cambi subito il presidente della Repubblica e magari pure.. il papa…. E’ Incredibile, dei lavoratori assunti  per lavorare ..in nero…in Italia poi, e in particolar modo nel sud dell’Italia, dove il lavoro nero è stato bandito prima dell’era fascista….. e la disoccupazione dal 1947 è allo.. 0%…ma vogliamo scherzare ?  Cosa è questa roba ? Il lavoro al sud a …nero ? Vergogna tutti….qui  è a rischio la democrazia del paese, la libertà dell’uomo qualunque e delle istituzioni  tutte, nonché le radici dei diritti universali dell’uomo. Pazzesco…ora si dimettano anche Trump e Putin, perché rei di aver parlato al telefono con…l’amico del cugino del cognato dello zio di Antonio Di Maio, lui…”il pluridelinquente  e truffaldino internazionale” ha sottratto ed alienato  milioni di euro di contributi erariali e non versati per …i quattro lavoratori in nero…Ora quei soldi non sono nelle casse dello stato italiano ma chissà dove li avrà messi il furbo imprenditore campano. Alla luce di quanto sopra e della gravità della cosa, si ristabiliscano i campi di concentramento e si riattivino i forni crematori. È il minimo che si possa fare… spero che queste misure soddisfino i parlamentari PD e sinistri tutti. Far lavorare in nero.. un crimine inenarrabile, bisognava non assumere, sarebbe stato meglio anziché farlo senza.. assicurarli. Vedete il PD e i suoi governi precedenti, loro, i posti di lavoro “non li creavano e non li hanno mai creati”, ma manco quelli in nero o a colori…niente, l’unica cosa che hanno fatto nei confronti dei lavoratori in bianco e nero è stato quello di togliergli i diritti …infatti, questi problemi…con loro…non c’erano . Ora mi aspetto che l’unione europea e la BCE dia i soldi al …sig. Antonio Di Maio, esattamente come hanno fatto con le banche quando hanno truffato gli italiani,  ricordate il governo Renzi e la meravigliosa Maria Elena Boschi a cui rendiamo omaggio ? Sì, …della natura dell’omaggio non si hanno notizie. Ora cari sinistroidi tutti, capisco che vogliate prendervi delle rivincite, ma sapete quanti imprenditori hanno dei dipendenti in nero nel sud Italia  ? Sapete quant’è il tasso disoccupazione in quelle zone ? Nooo…. bene allora ve lo dico io : tra i giovani di età dai 15-24 anni è del 54,7% mentre il tasso ufficiale di disoccupazione generale è fermo al 21,7%. Se questi dati fanno riflettere allora, forse, si comprenderà perché a volte si assume in nero. Non intendo giustificare nessuno ma gettare fango o altro in una situazione endemica, di per se già antipatica,  è una vergogna e c’è poco di cui parlare.. . 27112018

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M5s: ‘Le Iene’ scoprono altri tre lavoratori in nero in ditta padre Di Maio. Pd: ‘Riferisca in Aula’

Stasera in onda su Italia 1 un nuovo servizio. Ieri il video dell’ex ministra Maria Elena Boschi che augurava ad Antonio Di Maio di non ricevere lo stesso trattamento ricevuto da suo papà

Di Maio a Le Iene, altri lavoratori in nero? Verificherò – Altri lavoratori in nero? “Io di questi nomi non so nulla, così come non sapevo nulla di Salvatore Pizzo: ho fatto le mie verifiche e mi sono messo a disposizione, come immagino apprezzerete”. Lo dice il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio a “Le Iene” che lo intervistano sui nuovi casi di lavoratori che hanno dichiarato di aver lavorato in nero per l’azienda di suo padre. Sicuro che fosse solo Salvatore Pizzo a lavorare in nero? “Questo è quello che ho chiesto”, risponde Di Maio che aggiunge: “lui mi ha detto del caso di Pizzo ed è finita lì”. “Come sempre sono a vostra disposizione: se avete altre informazioni io vi fornisco quello che serve. E’ chiaro ed evidente che io posso chiedere e fare le verifiche”.

Quindi il caso del manovale Salvatore Pizzo, che lavorò per l’azienda senza un contratto regolare e che ha denunciato il fatto alle Iene domenica scorsa, non è l’unico. Nella puntata di stasera vengono intervistati gli altri due operai: avrebbero lavorato in nero rispettivamente 8 mesi e tre anni e uno di loro avrebbe fatto causa per contributi e competenze mai versati.

Viene, inoltre, interpellato nuovamente il vicepremier che avrebbero promesso ulteriori verifiche. Infine, secondo il quotidiano La Repubblica, contro il padre di Di Maio potrebbe aprirsi un altro fronte legato ad alcune strutture che si trovano su un terreno di sua proprietà nel vicino comune di Mariglianella, sempre nel napoletano, su cui la polizia municipale ha avviato accertamenti.

Intanto il Pd chiede che il vcepremier riferisca in Aula sulla vicenda.Ieri Maria Elena Boschi in un video augurava al padre di Di Maio di non ricevere lo stesso trattamento avuto dal suo.

OTTIMO PARAGONE……!

OTTIMO PARAGONE……!

Non so se il babbo di Di Maio, il sig. Antonio, abbia fatto lavorare in nero un suo dipendente, come non so se il Presidente della Camera, on. Fico, aveva un “domestico in nero” che prestava servizio nella sua casa o quali mansioni svolgesse…non lo so… Come non so quante aziende italiane hanno dipendenti che lavorano in nero, come non so, quante aziende sono costrette a lavorare in nero e a non fatturare per contenerne i costi e non fallire. E’ un male tutto nostrano, certamente antipatico e sgradevole ma che a volte è uno stratagemma necessario, un fardello che fa male ma che tanti devono obbligatoriamente accollarsi, altrimenti, per tanti, diventa difficile andare avanti, questo è il problema centrale in Italia e in particolare nel sud ed isole comprese, il vero crimine non è solo quello di far lavorare una persona non assunta ma quello di non mettere le aziende nelle condizioni di doverlo e poterlo fare, perché a parole, come sempre, si è tutti bravi ma poi quando si entra nel merito delle questione ci si rende conto, solo allora, di quanto sia difficile il mestiere dell’imprenditore nel nostro paese. Quindi ci può anche stare che in determinate situazioni, visto anche il periodo decennale di profonda crisi ,si assumano delle persone senza garantirgli i propri diritti, ma è proprio questo il punto, se non si abbassa il costo del lavoro di queste situazioni antipatiche ne vedremo tante in appresso e purtroppo non vedo all’orizzonte cambiamenti in tal senso. Non intendo giustificare chi lo fa però li capisco, ma ben cosa diversa è la storia di una banca che fallisce e ruba i soldi ai suoi clienti risparmiatori, eh no, cara Elena Boschi, lì… giustificazioni non ce ne sono, lì.. i clienti sono stati truffati e derubati del loro danaro…punto. E non si può paragonarlo alla mancata e regolare assunzione di uno o due dipendenti, sono due elementi completamente diversi, né tanto meno si registra, nella questione Di Maio, la presenza di un intervento del governo in carica come nel caso di Banca Etruria dove, proprio lei, cara Elena Boschi, ha fatto sentire la sua voce oltre che la presenza costante e continua. Ecco, lei ha girato un video con quale fine, quello di riabilitarsi agli occhi dei derubati ? Oppure ai suoi elettori oramai fuggiti in tutte le direzioni ? Peccato, ha perso una buona occasione per restare in silenzio e guardare gli eventi, peccato che lei col suo video ha permesso a me e tanta gente di ridicolizzarla ancora una volta e devo proprio dire che se la merita tutta l’ironia del caso. Pazienza e in futuro stia più accorta e se vuole un consiglio, buono, venga da me che glielo …do gratis..26112018

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Video della Boschi al padre di Di Maio: ‘Spero non viva quello che ha vissuto la mia famiglia’

L’ex ministra all’attacco dopo le accuse delle ‘Iene’ sul lavoro nero nell’azienda di Antonio Di Maio

Un frame tratto dal video postato sui social da Maria Elena Boschi © Ansa

‘Caro signor Di Maio: le auguro di non vivere mai quello che suo figlio e i suoi amici hanno fatto vivere a mio padre e alla mia famiglia’. Lo dice in un video l’ex ministro Maria Elena Boschi rivolgendosi al padre del leader M5s Luigi Di Maio, coinvolto in una polemica dopo la denuncia alle ‘Iene’ di un ex operaio della sua ditta che avrebbe lavorato in nero.  “Mio padre è stato tirato in mezzo ad una vicenda più grande di lui per il cognome che porta e trascinato nel fango da una campagna di odio: caro signor Di Maio, il fango fa schifo” dice ancora riferendosi a Banca Etruria.

Tiziano Renzi, non accostatemi al padre di Di Maio – “Chiedo cortesemente di non essere accostato a personaggi come il signor Antonio Di Maio. Io non ho mai avuto incidenti sul lavoro in azienda e se si fossero verificati mi sarei preoccupato di curare il ferito nel miglior ospedale, non di nascondere il problema. Non ho capannoni abusivi, non ho dipendenti in nero, non dichiaro 88 euro di tasse. Sono agli antipodi dall’esperienza politica missina”. Lo scrive su Facebook Tiziano Renzi, padre di Matteo: “Ho preso l’impegno di vendere l’azienda e lasciare le mie attività”.

IL LUPO E IL LEONE AL …VERDE …PASCOLO.. ..!

IL LUPO E IL LEONE AL …VERDE …PASCOLO.. ..!
Fatelo sapere a tutti i buoni e bravi “raccoglitori di migranti” nonché promotori del concorso a premi “accogliamoli tutti”. In questo concorso il migrante vince da € 1.050,00 sino a € 2.050,00 al mese, basta acquistare un posto in un gommone e il gioco e fatto,” imbarca e vinci “ è il nuovo gioco del XXI secolo, si vince sempre…e come sappiamo dalla pubblicità “è bello vincere facile” specie quando si è supportati dalla volontà di farli vincere sempre e comunque. Facciamo finta che sia un gioco, perché evidentemente è duro far comprendere che l’immigrazione selvaggia abbia creato e creerà problemi insormontabili di carattere sociale e di una difficilissima quanto mai impossibile convivenza con noi italiani . Il termine “integrazione”, tanto desiderata e auspicata dai radical chic e buonisti di circostanza, è solo una “bellissima balla fantastica” per gli amanti delle ideologie multicolore e multirazziali . Certo, a tutti piacerebbe vedere lupi ed agnelli convivere serenamente e sfamandosi di solo latte, a tutti piacerebbe vedere gli animali carnivori che si convertono al “veganismo”.. e a chi non piacerebbe un mondo così .Immaginatelo per un attimo, un leone che bruca l’erba ed i coccodrilli che si cibano di rami …freschi con foglie, eh si quanto mi piacerebbe vederlo, ma credo che la vita non sia proprio così, la natura impone e fa il suo corso, e noi, piaccia o non piaccia, dobbiamo sottostare alle sue bellissime regole. Chiarito il punto del percorso naturale delle cose, ci sono situazioni in cui un essere vivente non potrà mai integrarsi con altri esseri viventi, ci sono punti di vista politici completamente opposti, oppure ci sono persone che faticano ad integrarsi per usi, costumi e abitudini alimentari, immaginatevi in contesto alimentare cinese, quanti occidentali mangerebbero carne di cane o gatto o peggio insetti e topi ? E’ ovvio che l’integrazione tra i popoli non ci sarà mai in quel senso. Anche la religione è un problema , e anche molto serio e quello che tanti radical chic non comprendono è che non ci potrà mai essere una vera integrazione tra il mondo religioso musulmano e chi non osserva quella religione. Un po’ come auspicare che il leone e i lupi vadano a pascolare anziché dare la caccia “alla carne con le zampe”. E’ così purtroppo, quello che si legge nel link è le specchio fedele della realtà, in quanto l’islam non darà mai le sue donne agli infedeli e se accade, quando accade… la morte della donna, come rimedio, è la pena da pagare. Tanti ora si indignano della reazione del padre della ragazza,… io no !…Loro sono così, prendere o…prendere… Con loro la pacifica convivenza si ottiene solo… convertendosi tutti ..all’islam… bella l’immigrazione vero ? 26112018

… by… manliominicucci.myblog.it

 

Minaccia fidanzato figlia, non musulmano

Contrario a loro amicizia. Gip impone divieto avvicinamento

    Il 14enne aveva raccontato tutto ai genitori che si sono rivolti ai Carabinieri. Al termine delle indagini dell’Arma il Gip del Tribunale di Rimini ha disposto per il 49enne, il divieto di avvicinamento al minore: dovrà stare lontano 300 metri dal giovane e dai posti da lui frequentati pena l’arresto.

MA IN CASA MIA CHI COMANDA ?

MA IN CASA MIA CHI COMANDA ?

Solitamente si dice, in chiave ironica, che è la donna che comanda in una casa, nei fatti poi, sia marito che moglie si dividono in modo equo il “comando delle operazioni” casalinghe e tutto ciò che è pertinente alla conduzione di un nucleo familiare e della propria abitazione. C’è chi si occupa della spesa alimentare, chi delle faccende domestiche e c’è chi si occupa delle relazioni esterne, tipo condominio, banche, uffici vari etc. etc., in ultimo c’è poi anche da considerare il  lavoro esterno come fonte di reddito al quale si dedica tanto tempo. Questo è il concetto di una normalissima famiglia italiana che vive in uno dei tantissimi condomini i italiani e il cui scorrere della quotidianità è dettato da regole semplici ma chiare.  Il lui o la lei che esce di casa veste come gli/le pare e piace, elegante o casual che si voglia, ma sono affari suoi, si reca al supermarket di suo interesse e acquista secondo le proprie capacita economiche ma soprattutto in funzione dei propri gusti e desideri, come anche le rate condominiali sono decise a priori, dopo una regolare assemblea che approva e stabilisce, a quel punto il condomino le paga nel pieno rispetto di regole stabilite di “quel preciso condominio” per fruire dei servizi comuni tra i quali, luce, pulizia, amministrazione, verde condominiale, posto auto ed altro. Ora, fatta la dovuta e necessaria premessa, poniamoci delle osservazione e conseguenti domande: ma se domani qualcuno venisse in casa vostra e dettasse i tempi della moda ed abbigliamento da indossare ad ogni singolo componente della vostra famiglia voi che direste ? Se il commerciante del supermarket imponesse la tipologia di acquisti alimentari di suo piacimento e contro il vostro di gusto, voi che direste ? E se “l’amministratore del condominio attiguo” al vostro, imponesse un taglio ai servizi comuni del vostro condominio, mantenendo inalterato l’importo dalla rata mensile e vi obbligasse ad ospitare 2/3 migranti in casa vostra, voi che direste ? Bene, le riflessione e risposte sono le vostre ma vorrei capire perché viene usato questo metro di paragone nei confronti dell’Italia.  Spiace dover remare contro la commissione europea e i  potenti d’Europa, ma la situazione è praticamente identica, paradossalmente cambiano gli attori ma la trama e  sostanza è la stessa, ci dicono cosa dobbiamo mangiare e cosa dobbiamo importare,  ci obbligano a ridurre le spese per i servizi comuni a favore di una ospitalità indesiderata e poi se non assolviamo i loro compitini allora ci ritroviamo la spada di Damocle che nel XXI secolo si chiama “spread”. E’ ovvio che un paese in crisi da 20 anni debba cambiare registro, è dal 2002 che noi si vive in un contesto economico disastroso e purtroppo a me non piace l’amministratore dell’altro condominio né le sue regole sballate, le applicasse a casa sua,… né mi garba dover mangiare cavallette o vermi o vestire come dice qualcuno. E’ dal 2002 che bestemmio, perché dopo solo un anno mi sono reso conto del danno irreparabile fatto da Prodi e compagni.. chiudo invitandovi alla riflessione.  25112018

…by… manliominicucci.myblog.it …

 Manovra, Conte: ‘Scambi con Merkel-Macron, clima buono’. Stasera vertice. Juncker: ‘Non siamo in guerra’

Toni distesi il giorno dopo la cena sulle misure economiche italiane. Il presidente della commissione Ue: ‘Ti amo Italia’

“A meno che non ci sia un rinvio a domani – ha inoltre fatto sapere – è programmato un vertice per stasera con Salvini e Di Maio. Stiamo definendo i dettagli”

VIDEO

Intanto Juncker ribadisce il dialogo: “Ho messo in chiaro ieri sera che non siamo in guerra con l’Italia”. Juncker ha detto che la cena sulla manovra con il premier Conte che è stata “vivace e interessante”. Al termine dell’incontro “abbiamo concordato di restare in contatto permanente per diminuire le divergenze di vedute tra la Commissione e l’Italia”.

Ovviamente spero in un buon esito dei negoziati” tra l’Italia e la Commissione Ue sulla manovra. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice Ue sulla Brexit. “Ho parlato molto brevemente con il premier Conte e gli ho chiesto di aggiornarmi sull’incontro di ieri” con il presidente dell’esecutivo Jean-Claude Juncker e i commissari Moscovici e Dombrovskis, ha raccontato Merkel, dicendosi “lieta” che ci sia un dialogo nel contesto del processo guidato dalla Commissione.

TANTO URLÒ CHE ALLA FINE..

TANTO URLÒ CHE ALLA FINE...
Eh sì, il popolo e da un po’che urla e protesta perché il “pane delle auto” costa assai e il presidente Macron si sta comportando come la moglie di un suo “antico predecessore”, sì, parlo della regina Maria Antonietta moglie del te di Francia, che in risposta ad un ministro che le faceva notare che il pane era finito e il popolo si ribellava e urlava, ella rispose di dare loro da mangiare “le brioches”. È incredibile il ricorso storico tuttavia si ripete dopo oltre due secoli, infatti al pari di una volta questo lassismo e disinteresse delle necessità di un popolo è una cosa inaccettabile e vergognosa, uno che viene eletto dal popolo ha l’obbligo e il dovere di ascoltarlo e risolvere i suoi problemi quando questi sono vessatori nei loro confronti nella vita quotidiana. Mi chiedo il perché di tanta arroganza e indifferenza, come se il popolo fosse una colonia fastidiosa di blatte da eliminare il prima possibile. Ma scherziamo, Macron si comporta come il peggior nemico del popolo francese, dimenticando di esserne il loro presidente e si comporta come il peggior burocrate europeo. Dura poco secondo me “l’enfant prodige”, a me non è mai piaciuto, troppo e velocemente ha bruciato le tappe, sostenuto sempre dalle lobby e poteri forti europei ma ora i nodi vengono al pettine, già, perché le sue politiche al risparmio ed austerità hanno prodotto esattamente quello che sta accadendo da noi e cioè, l’avvio sul percorso di restrizione stile Grecia. Ora si è giunti alle minacce fisiche e alle intimidazioni dirette come nel caso del link e aggiungo : che vi aspettavate ? Il gasolio è la scintilla che sta facendo scoppiare ed emergere tutte le contraddizioni delle politiche dell’Unione Europea. Spero che finiscano oggi le violenze e Macron si decida a cambiare direzione ed affiancarsi al nostro governo che combatte per cambiare delle regole che sino ad oggi hanno prodotto solo risultati fallimentari…24112018

… By … manliominicucci.myblog.it

 

Gilet gialli hanno attaccato casa deputata vicino Tolosa

Con volto coperto hanno dato fuoco a tavole legno, poi fuggiti

Gilet gialli hanno attaccato casa deputata vicino Tolosa

Una quarantina di gilet gialli, col volto coperto da passamontagna o caschi, hanno fatto irruzione ieri sera nella casa di famiglia di una deputata LREM (La Republique en Marche, maggioranza di governo), Mireille Robert, nel sud-ovest della Francia, vicino a Tolosa.

La proprietà viticola della deputata sorge a Limoux, in una zona molto isolata, è stata invasa dai gilet gialli che hanno gridato delle minacce contro i presenti e hanno poi dato fuoco ad alcune tavole prima di fuggire e dell’arrivo dei gendarmi.

“Un gesto ignobile”, ha twittato Benjamin Griveaux, portavoce del governo, che ha espresso “condanna senza ambiguità per questi comportamenti inaccettabili”.