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08112020 joe biden

MA QUANTI E TANTI SALTI DI GIOIA !

Joe Biden pare proprio che abbia vinto le elezioni presidenziali americane, salvo decisioni della Corte Suprema di alcuni stati chiamati in causa da Trump per ipotesi di brogli, davvero singolare che ancora non sia stato proclamato ufficialmente il nuovo presidente che già tutto si è messo in moto in modo sistematico senza attendere i risvolti legali. Quindi da ieri sera, assisto  a scene di euforia, entusiasmo e felicità nelle vie di Washington e di altre città americane, tanti complimenti e addirittura pianti per la nuova vicepresidente donna come se fossero arrivati i due nuovi profeti per salvare il pianeta… non stiamo assistendo a scene assolutamente inedite, perché le stesse ed identiche reazioni di felicità le ho viste nel lontano 2008, giorno della vittoria di Barack Obama, il primo presidente profeta di colore. Quindi si ritorna all’antico, siamo di nuovo all’esaltazione della discriminazione razziale e di genere, eh già… perché il presidente entrante è bianco e non nero e la vicepresidente è semplicemente una caraibica e non si comprende perché  tanta enfasi per una persona non di carnagione bianca… e di origini non africane, e allora, ditemi dov’è che ha vinto l’antirazzismo ? Altro che riunire il popolo americano, già i primi festeggiamenti vedono i movimenti della sinistra essere tornati prepotentemente alla ribalta, dall’estero un coro unanime di splendida accoglienza arrivati da illustri personaggi meravigliosi,  “come il presidente democratico” venezuelano Maduro, lui si è già fatto avanti nella speranza di ottenere qualche briciola mantenendo la poltrona da dittatore… e anche il tanto democratico Iran trova interesse in lui e si è congratulato col nuovo presidente statunitense… La Cina resta in religioso silenzio sperando che i dazi le verranno tolti e secondo me, tanti resteranno delusi perché Biden non cambierà un tubo di quello che ha fatto Trump… poi vedremo se lo farà, la campagna elettorale è un conto, la realtà economica è altra cosa.  Biden ha parlato… in verità sono mesi che parla e denuncia le divisioni tra i cittadini americani e se non è stupido penso che l’abbia capito che Trump ha preso meno voti di lui ma ne ha avuti oltre 71 milioni e questi numeri stanno ad indicare che il paese è diviso in due e questo lo è proprio grazie a Barack Obama e 8 anni della sua strana politica di immigrazione incontrollata… ora non la si può ridurre a qualche frase di circostanza, anzi, sarà ancora più profonda perché penso che il nuovo residente della Casa Bianca continuerà imperterrito sulla stessa linea del musulmano- comunista Barack Obama. Quindi si apriranno le porte all’immigrazione illegale, con l’inevitabile aumento del traffico di droga, l’insicurezza e delinquenza in sicura crescita, l’economia tornerà a scenari pre-Trump e non vedo un futuro roseo per la borsa, perché la Cina tornerà a “comandare nel mondo” … esattamente come faceva sotto l’amministrazione Obama, pensate che prima di lui alla presidenza americana… non contava un granché… Basti pensare che ad ottobre di quest’anno la Cina ha ottenuto un surplus commerciale di ben 31,7 miliardi di dollari nonostante le imposte sui nuovi dazi e lui cosa farà ora, seguirà la “odiata linea Trump” o la vecchia di Obama ?  Anche perché non vedo nessuna differenza tra i due e credo che si ritornerà ai vecchi dettami anti liberalisti e anti capitalisti con scenari da paese comunista, lui riempirà gli schermi TV di slogan e fiumi di chiacchiere e con l’intento di “educare il popolo americano” secondo lo stile cinese . Vediamo le sue soluzioni, sino ad oggi riscontro solo parole senza senso, per verificare le capacità del nuovo presidente Biden, promette la lotta al virus… e già, tutto il mondo cerca una soluzione e ora arriva lui fresco fresco che dice che risolverà il problema… magari col vaccino voluto proprio dall’amministrazione Trump. E l’OMS ? Organizzazione farlocca e di parte e venduta alla Cina, dopo la vergognosa e silenziosa collaborazione nel denunciare la pandemia, farà ritorno nel circo delle lobby americane e mondiali e riavrà i 400 milioni di dollari l’anno ?  E in politica estera poi come si comporterà il “nuovo premio Nobel” ? Tranquilli… il premio lo avrà anche lui, cosa farà in Iraq e Siria e contro l’Isis creata dall’amico Obama ? E già… non dimentichiamoci che l’Isis è opera del buon Barack per distruggere la Siria di Assad o lo avete già dimenticato ? E poi, come si comporterà con le attuali guerre in Yemen e in Afghanistan ? E Hamas, nemico di Israele sarà di nuovo un amico dell’amministrazione americana o resterà un pericoloso nemico ? Spero di sbagliarmi, ma 71 milioni di persone che hanno votato Trump sicuramente un cambio repentino della politica, specie negli stati del sud, non so se sarà vista bene… speriamo in meglio ma la vedo male…però continuate a saltare ! 08112020

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Elezioni Usa, Biden ha vinto: le reazioni in Italia e nel mondo

ESTERI

08112020 joe biden

Pubblicato il: 07/11/2020 20:14

I leader del mondo si congratulano con Joe Biden per la vittoria alle elezioni presidenziali Usa. Dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cancelliera tedesca Angela Merkel, ecco i messaggi dei capi di Stato e di governo, ma anche dei leader di partito, per il neo presidente americano.

 

 

MATTARELLA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al presidente eletto degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, il seguente messaggio: “Desidero esprimerLe, a nome della Repubblica italiana e mio personale, i più calorosi rallegramenti per la Sua elezione alla Presidenza degli Stati Uniti d’America. Il popolo americano ha affidato a Lei, a seguito di un confronto che ha visto una straordinaria partecipazione, il mandato di guidare gli Stati Uniti in un momento drammaticamente complesso per l’intero pianeta. La comunità internazionale ha bisogno del contributo statunitense, a lungo protagonista nel costruire le regole del multilateralismo, per affrontare una crisi senza precedenti che sta mettendo a repentaglio la salute, la vita e l’avvenire di milioni di persone”. “Sotto la Sua Presidenza, sono certo, Stati Uniti e Italia – e l’intera Unione Europea – potranno ulteriormente consolidare i legami di profonda e radicata amicizia, nel nome dei comuni valori di libertà, giustizia, democrazia, che li uniscono. Una vicinanza che si consolida in ogni ambito, bilaterale e multilaterale, attraverso una collaborazione multiforme – favorita anche dalla straordinaria opera della numerosa comunità di origine italiana – e tesa a promuovere i valori della sicurezza e della stabilità internazionale, dello sviluppo economico e del progresso sociale, in una prospettiva convintamente transatlantica”. “Auspico che la imminente Presidenza italiana del G20 possa concretamente rappresentare un’ulteriore occasione di sviluppo della cooperazione fra Washington e Roma. In attesa di poterLa incontrare, e ancora nel piacevole ricordo della nostra colazione in occasione della mia prima visita a Washington da Capo dello Stato, invio a Lei e alla Sua famiglia i più calorosi auguri per un proficuo svolgimento del Suo Alto mandato”, conclude il capo dello Stato.

CONTE – “Congratulazioni al popolo americano e alle sue istituzioni per l’eccezionale affluenza, di democratica vitalità. Siamo pronti a lavorare con il presidente eletto Joe Biden per rendere la relazione transatlantica più forte. Gli Stati Uniti possono contare sull’Italia come solido alleato e partner strategico” scrive in un tweet in inglese il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

ZINGARETTI – “Ho voluto subito recapitare al Presidente eletto Biden tramite il Direttore delle relazioni estere della campagne ed il Presidential transition team con i quali siamo stati in contatto in queste ore la seguente lettera di congratulazioni a nome di tutti i Democratici italiani”. Lo dichiara il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Caro signor presidente, caro Joe – scrive – Le mie più sentite congratulazioni per la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti d’America! La famiglia italiana del Partito Democratico è profondamente entusiasta della tua vittoria e allo stesso tempo toccata dalla tua tenacia e resilienza. Che tu possa ricevere da noi tutta la gioia e il sostegno che meriti! Il tuo esempio illumina l’oscurità che caratterizza questo difficile periodo che stiamo attraversando. Oggi abbiamo imparato che libertà e diritti umani sono strettamente interconnessi con determinazione e verità. Siamo fiduciosi che la tua saggia leadership affronterà le sfide che la pandemia pone all’intero pianeta, comprese le sue conseguenze economiche e sociali globali. Il mondo ha bisogno di più America!”. “Accogliamo oggi più America del dialogo, del progresso, della libertà, delle opportunità e dell’unità. Diamo il benvenuto all’America del ‘People first’, che può rafforzare ancor più il valore del multilateralismo e della cooperazione internazionale. Diamo il benvenuto a un’America che costruisce nuovi ponti insieme all’Europa. Solo uniti possiamo garantire a tutti un vaccino Covid-19, mitigheremo l’effetto del cambiamento climatico, renderemo le nostre famiglie, le nostre città, i nostri paesi, più sicuri e più prosperi. Solo insieme saremo sulla strada giusta indicata dalle Nazioni Unite e salvare il nostro pianeta entro il 2030. Solo insieme possiamo superare l’incertezza e creare un futuro migliore per tutti. God bless America!”.

CRIMI – “Congratulazioni al nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. Sono convinto che la sincera amicizia, fondata su principi di democrazia, libertà e che da sempre unisce Italia e Usa, continuerà ad essere forte” scrive su Twitter Vito Crimi, capo politico del M5S.

MERKEL – Congratulazioni a Joe Bide dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel. “Il popolo americano ha scelto”, ha scritto Merkel attraverso il suo portavoce, augurando al presidente eletto “successo” e congratulandosi con Kamala Harris, prima vicepresidente eletta nel suo paese. “Non vedo l’ora di lavorare insieme in futuro”, scrive Merkel. “La nostra amicizia transatlantica è insostituibile se vogliamo affrontare le grandi sfide del nostro tempo”.

JOHNSON – “Congratulazioni a Joe Biden per essere stato eletto presidente degli Stati Uniti e a Kamala Harris per il suo traguardo storico” twitta il ministro britannico Boris Johnson che aggiunge: “Gli Stati Uniti sono il nostro alleato più importante e attendo con ansia di lavorare a stretto contatto sulle nostre priorità condivise, dal cambiamento climatico al commercio e alla sicurezza”.

MACRON – “Gli americani hanno scelto il loro presidente. Congratulazioni a Joe Biden e Kamala Harris. Abbiamo molto da fare per superare le sfide di oggi. Lavoriamo insieme” twitta il presidente francese, Emmanuel Macron.

VON DER LEYEN – “Mi congratulo calorosamente con Joe Biden e Kamala Harris per la loro vittoria alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti” il tweet della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sottolineando che “l’Ue e Usa sono amici e alleati, e i nostri cittadini condividono un legame molto profondo. Aspetto con ansia di lavorare con il Presidente eletto Biden”.

STOLTENBERG – “La leadership americana è più importante che mai in un mondo imprevedibile e non vedo l’ora di lavorare strettamente con il presidente eletto Joe Biden, con la vice presidente eletta Kamala Harris e la nuova amministrazione per rafforzare ulteriormente il legame tra il Nord America e l’Europa” afferma il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sottolineando che “un’Alleanza forte è positiva per il Nord America e per l’Europa”.

E NON E’ ORA DI DIRE BASTA ?

08112020 VISONI

E NON E’ ORA DI DIRE BASTA ?

Ancora un dramma di proporzioni colossali che riguardano gli animali d’allevamento, dopo l’aviaria dei polli ora tocca ai visoni per la produzione di pellicce essere abbattuti e chiaramente mette nei guai gli allevatori danesi, però obiettivamente, dobbiamo riconoscere che  è inimmaginabile quanto pazzesco continuare a pensare che determinati animali possano vivere negli allevamenti intensivi… col solo fine di essere ammazzati e sfruttati per la loro…pelliccia. Davvero un’usanza barbara e violenta quanto inutile, specie nel XXI secolo continuare a parlare di pellicce è quantomeno fuori luogo… quanto inopportuno con tutte le fibre di nuova tecnologia che abbiamo a disposizione per produrre cappotti e accessori la pelliccia è diventata proprio obsoleta quanto inutile. E poi, allevare degli animali per ucciderli già di per sé è una cosa orrenda tuttavia, fino a quando si parla della necessità di alimentarsi penso e credo sia una cosa tollerabile e che nella logica segue il corso naturale della nutrizione che è parte integrante dell’alimentazione umana. E’ un disastro per la natura stessa che ovviamente reagisce a suo modo e come unica difesa e quella di colpirci con gli elementi  che la natura stessa ha a disposizione… potrà sembrare ridicolo ma è sempre così, gli allevamenti intensivi favoriscono le epidemie…punto ! L’abbattimento si è reso necessario per via di un terrificante e spaventoso contagio diffusosi tra gli animali e che ha già infettato oltre 200 persone, ed è ovvio che l’abbattimento dei visioni si sia reso necessario al fine di bloccare il contagio e preservare la salute della popolazione danese. Spero solo che i tanti vegani adesso non strumentalizzino la drammatica situazione e trovino terreno fertile per le loro proteste poiché dietro l’abbattimento di 1.5 milioni di poveri animali, ora si prospettano tempi duri per tutti coloro i quali vivono nell’orbita delle pellicce e dei tanti allevamenti che ora inevitabilmente spariranno. Oddio, per quanto mi riguarda sono ben felice che spariscano e si metta fine ad un antipatico ed odioso allevamento ma avrei gradito che la cosa fosse stata un’iniziativa e programmazione governativa per non mettere in difficoltà gli imprenditori del settore sia in Danimarca che in tutta Europa. E siamo sempre al solito problema, si pensano sempre e solo ai soldi e mai alle programmazioni utili… se si fosse pensato da tempo a questa probabilità, che certamente non può essere considerata imprevedibile, oggi non staremmo a parlare di dramma… ma i governi tante volte sono…stupidi ! Ma la questione epidemia allevamenti, purtroppo, non finisce in Danimarca perché ora anche la Germania ha il suo gravissimo problema che sta facendo tremare l’Europa ed in particolare noi italiani, nel silenzio mediatico, ancora una volta vergognoso, io l’ho appreso solo oggi… abbiamo niente di meno che la “peste suina” che incombe su tutti gli allevamenti suini in Germania, tantoché la Coldiretti, quella italiana giusto per capirci, ha chiesto di vietare l’import dei maiali vivi provenienti da due regioni, dalla  Sassonia e dal Brandeburgo, proprio per evitare che il contagio si diffonda tra i suini in modo esponenziale e vada inevitabilmente ad infettare i nostri maiali d’allevamento e i circa 2milioni di cinghiali presenti  sul territorio nazionale e ciò… sarebbe un dramma inenarrabile di proporzioni catastrofiche per l’economia italiana. Restare senza prosciutti e carne di maiale significherebbe un calo disastroso ed inimmaginabili per la produzione e filiera di prosciutti e salumi vari.  07/11/2020

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Danimarca, l’abbattimento dei visoni è segno che dobbiamo fermarci: stop agli allevamenti intensivi!

08112020 VISONI

Se il Coronavirus aveva iniziato il suo giro del mondo partendo dai crudeli wet market cinesi (mercati di animali selvatici), è negli allevamenti intensivi di visoni in Danimarca (allevati per farci pellicce) che ha trovato un nuovo ambiente ideale per replicarsi, evolvere e subire mutazioni, infettando almeno 200 umani.

E così è arrivata la decisione: sterminare tutti i 15 milioni di visoni allevati in Danimarca, prima che si diffonda la mutazione del Covid. Tanti erano questi piccoli animali in cattività: animali che in natura vivono liberi tra foreste e torrenti. Nei luoghi dell’orrore nascono flagelli, dovevamo averlo imparato. La natura non perdona.

Danimarca abbatterà tutti i 15 milioni di visoni del paese: “Alcuni hanno trasmesso all’uomo mutazione del Covid, così vaccino a rischio”

Si spera che la strage di queste milioni di bestiole innocenti dia una scossa alle coscienze, e ponga fine una volta per tutte al mercato assurdo delle pellicce (che conta vari allevamenti anche in Italia, per nulla sicuri come denuncia la Lav), e che si chiudano anche tutti gli allevamenti intensivi da carne e latte, serbatoi di patogeni e luoghi macabri di tortura. Ma purtroppo il Parlamento Europeo ha da poco votato la Pac, confermando i finanziamenti e sussidi agli allevamenti intensivi.

La scienza è chiara: il 75% delle malattie emergenti sono zoonosi, e saranno sempre più devastanti se l’uomo aumenterà il suo impatto sul pianeta. Più le foreste saranno devastate, meno habitat ci sarà per gli animali selvatici, più aumenteranno le possibilità di entrare in contatto con l’uomo (senza parlare dello scioglimento del permafrost, col rischio che si liberino batteri e microbi antichi conservati nel ghiaccio permanente).

I focolai delle peggiori epidemie di questi ultimi anni (mucca pazza, Ebola, influenza aviaria H5N1, influenza suina H1N1, virus Zika, Sars, nuovo Coronavirus), secondo vari studi, sono associati agli allevamenti intensivi, ai livelli insostenibili di caccia e di traffico di animali selvatici, alla perdita di habitat naturali (soprattutto foreste).

Siamo incontenibili, ingordi: per ogni essere umano, nel mondo ci sono 30 animali allevati (compreso pollame e pesci). Negli allevamenti intensivi gli animali sono costretti in spazi ristretti, alimentati a forza con mangimi a base di soia (che a sua volta deriva da monocolture causa di deforestazione). Animali che vivono un quarto della loro vita naturale, costretti a riprodursi e figliare con ritmi assurdi, utilizzati per la produzione del latte o macellati per la carne.

Uno stress crudele, sovraffollamento, dolore, ferite… tanto che la maggior parte degli antibiotici (solo in Italia parliamo del 70% sul totale venduto) viene utilizzata negli allevamenti intensivi, anche a scopo preventivo: questo porta al problema dell’antibiotico-resistenza, altra emergenza sanitaria globale.

I grandi allevamenti estensivi, d’altra parte, non hanno di certo un minore impatto: tipici dei paesi del Sud del mondo, come il Brasile, sono frutto di deforestazione e incendi. Gli allevamenti estensivi degradano il suolo, che a sua volta diventa meno produttivo, e riduce la sua capacità di assorbire la CO2. Questo peggiora gli effetti del cambiamento climatico, che a sua volta rafforza i processi di degradazione della qualità del suolo. Senza parlare dello spreco di acqua: un terzo di tutta l’acqua potabile usata dall’uomo e destinata al bestiame, che nei Paesi a rischio di siccità prosciuga le riserve idriche.

Danimarca, stop agli spostamenti per 280mila persone che vivono nei pressi degli allevamenti di visoni in cui il virus è mutato

Ovviamente la maggior parte di queste proteine animali finisce nel piatto del 20% della popolazione globale, quella più benestante, che vive nei paesi industrializzati, e che soffre di obesità, malattie cardiocircolatorie, diabete, ecc.

Dieta vegetariana e riduzione degli sprechi alimentari sono tra le soluzioni più veloci ed efficaci per invertire la rotta del riscaldamento globale, cosi dicono gli scienziati del progetto Drawdown. Negli ultimi sessant’anni il consumo di carne è invece più che raddoppiato. Nel 1961, mangiavamo circa 20 kg di carne (soprattutto pollame locale), nel 2014 gli italiani hanno mangiato 80 kg a testa di carne. In Usa si arriva in media a 220 kg di carne l’anno a testa. Oggi in Occidente ne abbiamo così tanta da strabordare, da starci male, da esserne obesi, da gettarla nel bidone. Nei paesi poveri, invece, non hanno campi da coltivare.

Chiudere gli allevamenti intensivi, vietare importazione di carne dai paesi che deforestano e lasciare aperti solo i piccoli allevamenti all’aperto, biologici. Questo ridurrebbe automaticamente l’offerta di carne nel mercato, i prezzi si alzerebbero e tutti ne mangeremmo meno.

Una società in cui gli animali vengono allevati con maggiore cura e in minor quantità diminuirebbe la pressione sui selvatici, ridurrebbe il rischio di pandemie, permetterebbe alle popolazioni povere di tornare a coltivare terre ora destinate alle monocolture per mangimi. E ci farebbe stare in migliore salute tutti.

In questa catastrofe sanitaria, ora più che mai, il genere umano deve fermarsi. La natura non ci tollera, così avidi crudeli e devastatori, e cercherà di tornare ad un equilibrio, con o senza di noi.

“GIACOMA BOND” ?

07112020 JAMES BOND

“GIACOMA BOND”  ?

L’imbecillità non più confini, oramai l’orrenda ideologia della sinistra progressista del “politically correct” si diffonde come il Covid 19 e infatti ha mietuto un’altra vittima illustre, nell’occasione la vittima è James Bond, quello immaginario s’intende, alla sua morte virtuale si è purtroppo aggiunta anche quella reale del suo antico e più  famoso interprete degli anni passati… il fantastico Sean Connery, effettivamente in tempo di epidemia due e tutt’insieme, e in questa settimana, sono proprio tanti, qualche giorno fa ci ha lasciati, uomo straordinario, al di là delle capacità artistiche, che tuttavia lo ha interpretato meravigliosamente in diversi film e tutti lo piangiamo con sincerità. A appena asciugate le lacrime per la sua scomparsa riprendiamo un altro fazzolettino per asciugare le lacrime dell’ennesimo scempio che si sta perpetrando a danno dell’umanità tutta. Oggi apprendiamo, con stupore, che anche la figura mitologica contemporanea è miseramente morta nella cinematografia di Hollywood. Accade  che la parte di “James Bond uomo” nel prossimo film verrà sostituita da una… donna ! Roba da ridere e da non credere…infatti vorrei proprio che qualcuno mi spiegasse come può una donna, di colore per giunta, sostituirsi ad un uomo bianco nella parte dell’agente segreto più famoso del mondo. E che bisogno c’era di demolire il personaggio maschile bianco ed affidare la parte ad una donna ? Quindi lei come si chiamerà nel prossimo film sempre “Bond… James Bond “ ? Oppure come penso … forse si chiamerà Giacoma Bond ? Eh già, perché evidentemente ad Hollywood hanno il cervello un po’ confuso nella questione, perché se si vuol sostituire un personaggio con una donna  non le si  può certamente affibbiarle il nome di un uomo … o no ?  Lei, Lashana Lynch, è un’altra vittima del gender e del femminismo antagonista che imperversa negli ambienti radical chic del mondo occidentale, pronto a dimostrare che non ci sono differenze di prestazioni fisiche e mentali tra i due generi. Questi son proprio fuori di testa…   è necessario e bisogna combattere tenacemente contro questi continui tentativi di mistificazione ideologica che intende demolire le nostre culture naturali e  tradizionali che poi in definitiva sono il patrimonio reale dell’umanità e sovvertire il concetto di famiglia tradizionale… oramai la demenza di certe ideologie ha raggiunto livelli allucinanti e non più sostenibili ma intanto, pare che certi ragionamenti così sconclusionati vadano bene a tutti i nostri parlamentari che vedono nel decreto Zan-Scalfarotto la soluzione di tutti i problemi di genere, consentendo l’insegnamento nelle scuole ai bambini  le loro strampalate “teorie gender” col fine di manipolare il cervello dei nostri figli e nipoti fin dalle scuole elementari, ciò serve loro per creare in futuro una società molto particolare e priva di quei stereotipi maschili, dove finalmente gli uomini non saranno più uomini maschi e forti ma uomini femminucce con tanto di orecchini e rossetto sulle labbra sin dalla tenera età e finalmente poter avere anche dei rapporti sessuali con gli adulti. Eh già, stiamo sdoganando legalmente la pedofilia con profonda gioia di tutti i “porci pedofili”. Ora dopo l’approvazione in parlamento di questa legge devo anche assistere alla pagliacciata di James Bond… e ora basta, né mi si può obbligare d’accettare tutto, ebbene che si sappia che io non andrò mai a vedere il film di “Giacoma Bond” che impersona “James Bond” uomo, se voglio ridere mi vedo un film di Pieraccioni o di Checco Zalone… almeno so che sono dei comici e non mi confondono le idee e quando esco dal cinema… non devo riflettere e chiedermi se sono uomo a metà o mezza donna maschio… né sul perché lei si chiami Giacoma e non James ! Che bel mondo che si sta costruendo intorno a noi !

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Così hanno ucciso James Bond: il nuovo 007 sarà donna e nero

07112020 JAMES BOND

Hollywood sempre in cerca di “rivoluzione politicamente corretta” rischia di affondare la fortunata saga di 007. Il pubblico non sembra aver apprezzato la scelta di una dark lady per ricoprire il ruolo della celebre spia. Forse i tempi non sono maturi e la forzatura appare evidente

Davide Bartoccini – Ven, 06/11/2020 – 17:29

 

Per qualcuno si tratta già di una “nuova rivoluzione a Hollywood”, e molte riviste – di moda, non di cinema – non hanno mancato l’occasione di incensare la notizia, come le veline del politicamente corretto impongono.

Ma la decisione di affidare a una donna, Lashana Lynch, il ruolo di agente 007 nella prossima pellicola della fortunata saga, “No Time To Die“, rischia di tramutarsi in uno dei più grandi flop del cinema.

Nell’intervista rilasciata ad Harper’s Bazaar, la 32enne attrice britannica di origini giamaicane ha confessato di essersi dovuta addirittura “cancellare” dai social a causa del malcontento dei fan di James Bond – proprio nella settimana del lutto che ci ha portati via Sean Connery , il primo e preferito tra tutti i Bond – che hanno riversato tutta la loro disapprovazione abbandonandosi a commenti negativi, talvolta sessisti e purtroppo anche razzisti. Commenti che però sembrano sottolineare come madame Broccoli, erede del produttore cinematografico Albert, abbia decisamente fatto il passo più lungo della gamba nell’annunciare al grande pubblico che il fascinoso ex-commando britannico con gli occhi di ghiaccio e una profonda cicatrice immaginato da Ian Fleming per ricoprire il ruolo della spia con la licenza di uccidere, verrà sostituito da un “agente della Cia donna, anche un po’ goffa” – secondo le indiscrezioni confermate dalla stessa Lynch.

L’attrice ha tentato di rassicurare se stessa, e gli altri, ripetendosi di essere parte integrante di un momento rivoluzionario. Appoggiato, non dovremmo neanche stare a ripetercelo, dai fanatici del politically correct e dalle paladine del neofemminismo. Ma, secondo gli umori del pubblico meno politicizzato, sembrerebbe trattarsi di una rivoluzione della quale nessuno sentiva veramente il bisogno. “Non volevo sprecare un’opportunità per rappresentare al meglio Nomi. Ho cercato almeno un momento nella sceneggiatura in cui il pubblico afroamericano potesse annuire con la testa, contento di vedere rappresentata la sua vita reale. In ogni progetto di cui faccio parte, indipendentemente dal budget o dal genere, l’esperienza black deve essere autentica al 100 per cento”, ha spiegato l’attrice che si dice fiera di allontanare la “mascolinità tossica” da un personaggio che però è stato pensato dal suo creatore, il burbero Fleming, proprio osservando un affascinante spia amante del menage a trois che giocava al casinò di Lisbona durante la guerra: Dusko Popov.

“Sono molto grata di essere riuscita a sfidare le narrazioni dominanti. Ci stiamo allontanando dalla mascolinità tossica, e questo sta accadendo perché le donne sono aperte ed esigenti, alzano la voce e denunciano comportamenti scorretti non appena li vedono”, ha incalzato la Lynch; dimenticandosi che non è tanto un concetto legato alla narrazione dominante, quanto al concetto di fedeltà da mantenere nel rispetto di una data narrazione. James Bond, l’agente a doppio 0 immaginato da Fleming, è un raffinato gentleman che indossa pigiami di seta, seleziona attentamente le sue scelte enogastronomiche, al pari delle auto che guida e delle donne che ama sedurre. Ama bere Dom Perignon del ’53 “servito ad una temperatura rigorosamente inferiore ai 4°”; guidare una Bentley del 1933, e indossare abiti da sera di alta sartoria. Oltre ad essere un agente segreto capace e raramente “goffo”. Smettesse di farlo, non sarebbe più James Bond. E forse è questa la chiave di volta che sfugge al dibattito subito scivolato nel becero quanto presunto campo del sessismo.

Nessuno avrebbe avuto da ridire se fosse stata lanciata una nuova saga senza scalzare in qualche modo l’adorato Bond, James Bond. Creare da zero un personaggio: un’agente della CIA che sappia emulare la celeberrima spia olandese Mata Hari, o Krystyna Skarbek, la spia polacca che ispirò tra gli altri anche lo stesso Ian Fleming. Accordandole il carattere risoluto di una reporter di guerra come Marie Colvin, nella verità, o dell’agente della CIA, per niente goffo, interpretato da Annette Bening in “Attacco al Potere” (1998).

Certo una scelta simile non avrebbe potuto cavalcare l’onda lunga della lotta dei sessi che attizza le pasdaran del femminismo che vuole farsi totalitario. Ma una scelta simile, che sottende a degli incassi facili spinti dal marchio e da una critica ben oliata dal plauso dei progessisti che hanno sottomesso ad ogni livello lo star system, rischia invece di covare uno sconvolgete flop al botteghino. Circostanza già verificatasi nella “genderizzazione” di cult movie come il Ghostbusters nella sua declinazione al femminile del 2016, e Ocean’s 8, spin-off al femminile della ben più nota triologia dei veri Ocean’s. Non crediamo infatti che le indiscrezioni di una pellicola prodotta dalla Broccoli, magari ispirata alla fascinosa spia doppiogiochista della Grande Guerra Mata Hari – magari interpretata da una paladina delle donne combattenti come Gal Gadot (la Wander Woman della Marvel) – avrebbe riscosso delle critiche: anzi; forse proponendo qualcosa di ben ponderato avrebbe addirittura raccolto il plauso della critica e del pubblico.

La produzione hollywoodiana evidentemente ha i suoi nuovi crismi, che suggeriscono, o impongono, i suoi nuovi obblighi. Attenderemo comunque questa pellicola per poterla giudicare con cognizione di causa. Magari stupirci, perché no. Anche se nella sua attesa – noi appassionati di 007 ne siamo convinti – non devono essere state poche le volte nelle quali Ian Fleming, bisbetico domato che proprio dall’esotica Giamaica scriveva i suoi 007, si sarà rivoltato nella tomba.

 

LA ZONA NERA !

06112020 dati Lazio

LA ZONA NERA  !

Il nostro meraviglioso governo, giallo-rosso, ancora una volta dimostra appieno quanto sia… incapace di valutare le delicate questioni ed analizzarle con la necessaria competenza e l’ovvia programmazione. Dopo mesi di studio e analisi tecniche sanitarie ha tirato fuori dal “cilindro del mago” un piano strategico  per la sicurezza sanitaria che non sta in piedi e fa acqua da tutte le parti, ridicolo, incomprensibile e pure farlocco sotto tutti gli aspetti, ma quello che più fa irritare è il modo chiaramente politico in cui si sono realizzate le tre zone. Non solo hanno sbagliato nelle valutazioni ma così  han dimostrato quanto sono incapaci ad affrontare un’emergenza sanitaria e nel contempo economica, non dimentichiamolo perché così facendo otterranno solo di alzare il livello delle tensioni sociali e avviandoci verso un aumento esponenziale dell’epidemia, Oggi la Lombardia effettivamente ha dimostrato che la zona rossa se la merita tutta visto l’alto numero dei contagiati, 8.822 e ben 139 morti, regione che per l’alto numero di residenti è sempre la prima tra tutte in questa spaventosa classifica di tipo calcistico. Nulla da eccepire se gli amici lombardi fanno un po’ di sacrifici nella speranza di migliorare i dati futuri, poi c’è il Piemonte con 3.171 contagiati e 39 decessi, non mi sembrano dati cosi allarmanti, direi che sono numeri che in una pandemia non fanno impressione però per la giusta precauzione ebbene inserirla nella fascia pericolosa, dopo abbiamo la Val d’Aosta, 180 contagiati e 7 decessi su una popolazione di circa 126.000 abitanti pari a circa 1,4% della popolazione, la quarta zona rossa è la Calabria, 358 contagiati e 4 morti… le altre posso anche comprendere che rappresentano un momento di preoccupazione ma la Calabria perché è inserita nella fascia rossa ? Non capisco perché non sia stata inserita nella fascia gialla, allo stato attuale non dà segni di eccessiva preoccupazione e per il momento le strutture sanitarie regionali reggono bene l’epidemia. Rammento che le quattro regioni sono governate dalla destra. Poi ci sono le regioni arancioni… e qui s’inizia a capirci poco anzi… una cippa di niente, non va bene per la Sicilia, oggi 1.322 contagiati e 25 morti, non mi sembrano dati che annuncino un cataclisma… come la Puglia, 850 contagiati e 26 deceduti… regione che conosco molto bene, male amministrata dal presidente Emiliano ma che ha preteso la fascia arancione pur avendo le migliori strutture sanitarie del paese ed in grado di affrontare l’epidemia a qualunque stato, una preoccupazione al momento inutile, eventualmente la situazione dovesse precipitare la si può far diventare rossa in qualunque momento. Poi abbiamo la Campania, ed ora riflettiamo sulla “pantomima campana”… i dati di oggi ci dicono che ci sono stati ben 3.888 contagiati e 17 morti… più del Piemonte, in zona rossa, e la seconda regione in Italia per numeri di contagiati,  contro il volere dello stesso presidente Pd De Luca la si è inserita comunque nella fascia gialla, una fascia che non “desta preoccupazioni”… ma stanno scherzando e prenderci per i fondelli questi del governo o sono usciti fuori di senno ? O è il vano tentativo di proteggersi da una rivoluzione napoletana ?  Così come il Lazio del compagno Zingaretti, 2.733 contagiati e 35 morti, la Toscana con 2.273 contagiati e 25 morti e in ultimo, l’Emilia Romagna con 2.180 contagiati e 13 morti… tutte e quattro sono state inserite nella fascia gialla e come mai… curioso vero ? E’ forse perché la suddivisone ha un colore politico dietro ? Infatti le ultime quattro sono regioni a governo rosso ma rientrano… nella fascia gialla. E a voi non vi sembra  “na’ strunzata” le tre fasce ? E’ ovvio che questa suddivisione creerà tensioni tra le regioni e tra la gente ma scientificamente, al di là delle giuste proteste e pretese economiche, come si collocano i dati di oggi nella suddivisione ? Ho la netta impressione che più di fasce colorate qui siamo di fronte ad una nera suddivisione politica e discriminatoria.

05112020 …by… manliominicucci.myblog.it   https://manliominicucci.myblog.it/….

 

 BOLLETTINO

Covid Italia, bollettino oggi 5 novembre 2020: 34.505 nuovi casi, 445 morti, mai così tanti da fine aprile

06112020 dati Lazio

Giovedì 5 Novembre 2020

 

La situazione Covid in Italia in base al bollettino del 5 novembre 2020. I nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore sono 34.500, i morti sono 445 (il totale ha raggiunto quota 40.192). Era dalla fine di aprile che non si registravano numeri simili. Gli attualmente positivi sono 472.348, 29.113 in più. I guariti sono in tutto 312.339 per un incremento pari a 4.961. Complessivamente sono 824.879 i contagiati, comprese vittime e guariti. Sono 219.884 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, circa 8mila più di ieri, con un rapporto positivi/tamponi al 15,69%, un punto più di ieri.

 

Sono 2.391 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 99 più di ieri. Secondo i dati del ministero della Salute sono 472.348 gli attualmente positivi, 29.113 più di ieri. Di questi 23.256 sono ricoverati nei reparti ordinari (+1.140 più di ieri) e 446.701 in isolamento domiciliare, con un incremento di 27.874 nelle ultime 24 ore. I dimessi e i guariti, infine, sono complessivamente 312.339, 4.961 più di ieri.

A livello regionale, è ancora una volta la Lombardia a far segnare il maggior incremento, con 8.822 casi. Seguono Campania (+3.888), Veneto (3.264), Piemonte (3.171). Oltre i duemila casi ci sono invece Lazio (2.735), Toscana (2.273) ed Emilia Romagna (2.180).

Rezza (Iss): il virus corre ancora

 

«L’aggiornamento sui dati di oggi non va bene, con 34.500 casi, non è un buon segnale anche perché la percentuale di tamponi positivi supera il 10%. Anche i decessi 445, sono molti. Circa 220 mila tamponi, 99 in terapia intensiva. Nei giorni scorsi la situazione sembrava essersi stabilizzata pur tenendo conto della variabilita quotidiana ma il dato di oggi ci dice che sembra che globalmente ancora il virus corre e frenarlo è necessario», ha detto il direttore Prevenzione Gianni Rezza alla conferenza stampa del ministero della Salute.

 

Lombardia, 8.822 casi e 139 morti

Con 41.544 tamponi eseguiti è di 8.822 il numero dei nuovi positivi registrati in Lombardia (percentuale del 21,2), dove nelle ultime 24 ore ci sono stati 139 morti, per un totale di 17.987 morti. Il numero di ricoverati in terapia intensiva è salito 522 (+15), negli altri reparti a 5.318 (+300). Per quanto riguarda le Province, i casi segnalati a Milano sono stati 3.654, di cui 1.367 in città; 973 a Varese, 898 a Monza, 703 a Brescia, 615 a Como, 578 a Pavia, 252 a Bergamo, 231 a Mantova, 197 a Cremona, 189 a Lecco, 173 a Lodi e 115 a Sondrio. (ANSA).

 

Campania, 3.888 casi e 17 morti

Sono 3.888 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall’analisi di 19.568 tamponi. Dei 3.888 nuovi positivi, 210 sono sintomatici e 3.678 sono asintomatici. Il totale dei positivi è 73.501, mentre i tamponi complessivamente esaminati sono 1.051.304. Sono 17 i nuovi decessi legati al coronavirus: il totale dei decessi in Campania è 756. Sono 311 i nuovi guariti: il totale dei guariti in Campania dall’inizio dell’emergenza è 14.697.

Veneto,  3.264 i nuovi casi e 38 morti

Nuovo primato di contagi COVID-19 in Veneto in un solo giorno: nell’ultimo bollettino regionale sono 3.264 i nuovi casi positivi in 24 ore, per un dato complessivo di 68.795 contagi dall’inizio dell’epidemia. Balzo anche del numero delle vittime, 38 in più rispetto a ieri. Il totale dei morti dal 21 febbraio sale a 2.516. In crescita i ricoveri nei reparti non critici, 1.274 (+81) e nelle terapie intensive, 170 (+15).

Piemonte, 3.171 casi e 39 morti

Sono 39 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 9 verificatisi oggi.Il totale è ora di 4520 deceduti risultati positivi al virus,723 Alessandria, 281 Asti, 238 Biella, 435 Cuneo, 440 Novara, 1978 Torino, 245 Vercelli, 137 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 43 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 84.580(+ 3171 rispetto a ieri) di cui 1477 (46%) sono asintomatici e dei nuovi contagi, 1069 sono di screening, 699 contatti di caso, 1043 con indagine in corso, 255 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali, 357 in ambito scolastico e 2559 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale evidenzia 7720 Alessandria, 4041 Asti, 2730 Biella, 10.390 Cuneo, 6435 Novara, 46.389 Torino, 3050 Vercelli, 2370 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 564 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 891 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 249(+16 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 3698 (+173 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 40.027. I tamponi diagnostici finora processati sono 1.095.992 (+16.885 rispetto a ieri), di cui 603.246 risultati negativi.

Lazio, 2.735 nuovi casi e 35 morti

Sono 2.735 i nuovi casi nel Lazio a fronte di oltre 30 mila tamponi (3.671 in più rispetto a ieri) . Il dato dei nuovi contagi tiene conto di 309 ritardate notifiche. I decessi sono 35, i guariti 293. A Roma i nuovi casi sono 207, 23 i morti. Domani aprirà la nuova area di pronto soccorso dell’A.O. San Camillo di Roma. In arrivo altri 125 ventilatori da parte della struttura commissariale. Nella Asl Roma 1 sono 415 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sei decessi di 72, 82, 83, 84, 91 e 93 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 402 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centottantatre i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano nove decessi di 73, 74, 76, 77, 77, 79, 80, 82 e 94 con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 390 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Otto sono ricoveri. Si registrano cinque decessi di 74, 75, 83, 84 e 85 anni con patologie.

 

 

Nella Asl Roma 4 sono 87 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 79, 88 e 94 anni con patologie. Nella Asl Roma 5 sono 299 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 86 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 372 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Nelle province si registrano 770 casi e sono undici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 130 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sei decessi di 62, 74, 74, 77, 80 e 83 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 394 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registra un decesso di 72 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 196 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Si registrano due decessi 71 e 78 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 50 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 42 e 69 anni con patologie.

Toscana, 2.273 casi e 25 morti

Sono oggi 2.273 i nuovi positivi al Coronavirus in Toscana (1.814 identificati in corso di tracciamento e 459 da attività di screening) su un totale di 55.088 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. I nuovi casi sono il 4,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 2.273 casi odierni è di 47 anni circa (il 14% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dell’1,5% e raggiungono quota 16.136 (29,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.164.607, 16.374 in più rispetto a ieri. Sono 10.611 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 21,4% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.291 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 37.482, +5,6% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.589 (73 in più rispetto a ieri), di cui 202 in terapia intensiva (5 in più).

Oggi si registrano 25 nuovi decessi: 12 uomini e 13 donne con un’età media di 84 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 10 a Firenze, 1 a Prato, 3 a Pistoia, 3 a Massa Carrara, 4 a Pisa, 2 a Livorno, 2 a Arezzo.

 

A Flourish bar chart race

 

Emilia Romagna, 2.180 casi e 13 morti

Nuovo record di contagi in Emilia-Romagna: nelle ultime 24 ore, a fronte di 20.332 tamponi, sono stati individuati 2.180 nuovi positivi, più della metà dei quali (1.156) sono asintomatici, individuati attraverso screening e contact tracing. Ci sono stati tredici nuovi morti. Anche se aumenta la percentuale delle persone che non richiedono cure ospedaliere o sono prive di sintomi (97,5%), aumentano anche i ricoveri: sono infatti 177, 16 in più di ieri, quelli in terapia intensiva e 1.588 negli altri reparti Covid (+34). I nuovi decessi, che portano il totale a 4.712, riguardano persone di età compresa fra i 71 e i 98 anni e sono quattro in provincia di Ferrara, tre a Reggio Emilia e Modena, uno a Parma, uno a Bologna, Parma e Piacenza. La provincia con il maggior numero di contagi è Bologna con 599 nuovi casi, seguita da Modena con 332, poi Reggio Emilia (262), Ravenna (225), Piacenza (186), Rimini (151), Parma (140), Ferrara (120); seguono Imola (58), Cesena (54) e Forlì (53).

Puglia, 850 casi e 26 morti

Oggi in Puglia sono stati registrati 850 nuovi casi positivi al Coronavirus, a fronte di 7.543 test analizzati. I decessi, invece, sono 26. I nuovi casi sono stati rilevati 277 in provincia di Bari, 91 in provincia di Brindisi, 55 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 273 in provincia di Foggia, 73 in provincia di Lecce, 79 in provincia di Taranto, 1 attribuito a residente fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota. I decessi sono avvenuti 9 in provincia di Bari, 7 nella BAT, 9 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 586.802 test; 7.323 sono i pazienti guariti; 14.823 sono i casi attualmente positivi.

 

A Flourish bar chart race

 

Marche, 698 

Sono 698 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 pari al 30% dei 2.248 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi, e pari al 20,8% del totale dei 3.349 tamponi che comprendono anche 1.001 del percorso guariti. Secondo i dati del Servizio Sanità della Regione Marche, la provincia di Ancona è la più colpita con 212 casi, seguita da Ascoli Piceno (157), Fermo (131), Macerata (101), Pesaro Urbino (79), e 18 da fuori regione. I nuovi casi comprendono 101 soggetti sintomatici, contatti in setting domestico (155), contatti stretti di casi positivi (197), contatti in setting lavorativo (30), 6 rientri dall’estero (Romania, Marocco, Perù, Bangladesh), contatti in ambienti di vita/divertimento (42), contatti in setting assistenziale (8), contatti in setting scolastico/formativo (29), screening percorso sanitario (9). Per altri 121 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Abruzzo, 571 nuovi casi e 9 morti

Sono 571 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 3.616 tamponi: è risultato positivo il 15,79% dei campioni analizzati. ll totale regionale sale a 13.114. Si registrano nove decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 577. Gli attualmente positivi sono più di ottomila e aumentano i ricoveri. Dei nuovi casi, 265, cioè il 47,46%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il positivo più giovane ha dieci mesi, mentre il più anziano ha 101 anni. Sono 81 quelli con meno di 19 anni: 14 in provincia dell’Aquila, quattro in provincia di Pescara, quattro in provincia di Chieti e 59 in provincia di Teramo. I nove decessi recenti riguardano persone di età compresa tra 64 e 100 anni: quattro in provincia dell’Aquila, due in provincia di Pescara, due in provincia di Chieti e uno in provincia di Teramo.

 

A Flourish bar chart race

 

Friuli Venezia Giulia, 546 nuovi casi e 9 morti

Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 546 nuovi contagi da covid 19, a fronte di 5.033 tamponi eseguiti; sono nove i decessi registrati. Lo ha comunicato il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 12.810, di cui: 4.117 a Trieste, 4.846 a Udine, 2.359 a Pordenone e 1.345 a Gorizia, alle quali si aggiungono 143 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 6.462. Salgono a 44 (4 più di ieri) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 268 (+53) i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 423, con la seguente suddivisione territoriale: 217 a Trieste, 101 a Udine, 94 a Pordenone e 11 a Gorizia. I totalmente guariti sono 5.925, i clinicamente guariti 83 e le persone in isolamento 6.067.

Sardegna, 413 casi e 6 morti

Sono 11.053 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 413 nuovi casi e 6 vittime (247 in tutto): tre residenti nel nord Sardegna, due uomini e una donna rispettivamente di 63, 81 e 87 anni, due uomini della provincia del Sud Sardegna, di 84 e 94 anni, e un ottantenne di Cagliari. In totale sono stati eseguiti 282.377 tamponi con un incremento di 4.036 test. Sono invece 340 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale, 46 in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 6.982. Sul territorio, di 11.053 casi positivi complessivamente accertati, 2.264 (+61) sono stati rilevati a Cagliari, 1.763 (+58) nel Sud Sardegna, 966 (+68) a Oristano, 1.394 (+34) a Nuoro, 4.666 (+192) a Sassari.

Calabria, 359 nuovi casi e 4 morti

Nuovo aumento record di positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Calabria alla vigilia dell’istituzione della zona rossa in vigore da domani. Sono 358, infatti, i nuovi contagi (96 più di ieri) ufficializzati nel Bollettino diffuso dal Dipartimento tutela della Salute della Regione, che riferisce anche di quattro decessi per un totale di 128 vittime dall’inizio della pandemia. Stabile il numero di pazienti ricoverati in rianimazione, 11. Quattro nuovi guariti. I casi attivi oggi sono 4.244, quelli da inizio pandemia 6.450. Ad oggi sono stati sottoposti a test 286.339 soggetti per un totale di 289.361 tamponi eseguiti di cui 279.889 risultati negativi. I casi confermati sono così suddivisi: Cosenza (85), Catanzaro (77), Crotone (4), Vibo Valentia (7), Reggio Calabria (185). I nuovi tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono 3.412 per un totale di 3.397 soggetti testati. A livello regionale, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Cosenza: Casi attivi 1.353 (89 in reparto, 4 in terapia intensiva e 1260 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 666 (618 guariti e 48 deceduti); Catanzaro: Casi attivi 670 (48 in reparto, 5 in terapia intensiva e 617 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 358 (319 guariti e 39 deceduti); Crotone: Casi attivi 162 (8 in reparto e 154 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 161 (155 guariti e 6 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 93 (7 ricoverati e 86 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 125 (118 guariti e 7 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 1.699 (65 in reparto, 2 in terapia intensiva e 1.632 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 768 (741 guariti e 27 deceduti). Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 424.

 

“MATRIMONIO DI MATRICE RELIGIOSA” !

06112020 MATRIMONIO DI MATRICE ... RELIGIOSA

 “MATRIMONIO  DI MATRICE RELIGIOSA” !

Ho sempre avuto la convinzione che il vecchio ed antico detto, moglie e buoi dei paesi tuoi, sia un’usanza da osservare scrupolosamente e farne tesoro in quanto in quel detto c’è la sintesi di un’esperienza millenaria. Tuttavia quel che è accaduto in Pakistan ha dell’horror pazzesco, non posso accettare che una bambina di 13 anni venga rapita al fine di essere convertita con la forza e la paura della morte alla religione islamica, in seguito denominata “matrice religiosa pakistana”, perché poi vada in matrimonio ad un uomo adulto di ben 45 anni, né riesco a tollerarlo e faccio davvero  fatica a capire come una madre può dare in cambio, di chissà cosa, la propria bambina ad un uomo adulto dopo un rapimento. Già perché il rapimento, secondo me, è una vera e propria farsa… una bella bufala condivisa per giustificare la forzosa conversione all’islam della bimba e il conseguente matrimonio che secondo i canoni occidentali è a tutti gli effetti un matrimonio pedofilo, per noi che abbiamo una visione del tutto opposta è assolutamente incomprensibile ed inconcepibile tal matrimonio. Eh sì, perché il punto di comprensione di questa strana usanza  parte proprio dal modus operandi dei fedeli di “matrice religiosa pakistana”, spero che la nuova definizione non offenda i religiosi pacifici islamici, loro si professano pacifici ed io non ho motivo di metterlo in dubbio, però… vorrei tanto che gli islamici pacifici, non i terroristi perché loro mi fanno schifo, ci spiegassero, una volta per sempre, perché avvallano i matrimoni con le bambine, lo so che il profeta Maometto sposò una bimba di 9 anni, Aisha, ma la cosa è accaduta oltre 1300 anni fa e quindi un attimo di riflessione va fatta su questa strana usanza e magari, visto che gli islamici pacifici amano la pace e l’amore e sono sempre aperti al dialogo, perché non considerano immorale ed offensivo far “violare i genitali di una bimba di 13 anni”  da un uomo maturo di 45 anni ? E già, perché nessuno ne parla e non ne vuol parlare ma il matrimonio… “va consumato” secondo le leggi coraniche e anche secondo quelle cristiane quindi, a scanso di equivoci, è opportuno che tutti si facciano un esame e ci diano una risposta sulle attività sessuali della coppia se è moralmente accettabile il rapporto tra una minore ed un adulto o è una vergogna inenarrabile da censurare a tutti i costi e senza discuterne… la cosa paradossale è che per noi in Italia, i minori migranti che arrivano sono sacri… solo quelli però a quanto pare. Purtroppo dal mondo della “matrice religiosa pakistana” non apprendiamo nessuna precisazione né una presa di distanza dall’operato del fedele 45enne, evidenzio che secondo le leggi italiane ed europee è un volgare pedofilo mentre per loro è un buon fedele, e ciò vuol dire che a loro questa strana abitudine piace, è ben accettata e voluta e quindi tornando al discorso di prima : moglie e buoi dei paesi tuoi  è una abitudine anche di matrice religiosa nel lontano mondo dei matrimoni di matrice religiosa pakistana ! 04112020

…by… manliominicucci.myblog.it

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03 NOVEMBRE 2020 15:51

Pakistan, salvata 13enne cristiana rapita per nozze forzate

06112020 MATRIMONIO DI MATRICE ... RELIGIOSA

La polizia pachistana ha tratto in salvo una 13enne cristiana, Arzoo Raja, rapita nell’intento di convertirla forzatamente all’Islam e farla sposare con un musulmano di 45 anni, Ali Azhar. Il fatto è avvenuto nella provincia meridionale del Sindh, in Pakistan. L’annuncio della sua liberazione è stato dato su Twitter dal portavoce del governo, spiegando che la ragazzina è stata trasferita in una casa di accoglienza.

“LA RAZZA ANZIANA” !

Matteo Salvini leader della Lega e Giovanni Toti candidato presidente della regione Liguria durante la chiusura della sua campagna elettorale. Genova 17 settembre 2020. 
ANSA/LUCA ZENNARO

“LA RAZZA ANZIANA” !

A quanta volgare e tanta disgustosa ipocrisia e falsità assisto in questi mesi di crisi epidemica che coinvolgono i nostri carissimi anziani… nonché nonni. Consto, negli ultimi due giorni, che in Tv i bravi presentatori e i  tanti ospiti delle loro trasmissioni si prodigano a spendere parole di conforto e preoccupazioni in difesa alla tanto e preziosa “razza anziana”, oltre la Tv, leggo anche sui quotidiani i titoloni che inneggiano il valore storico di questi ” valorosi anziani”, già… ora si ricordano di loro… chi ci racconta che hanno ricostruito l’Italia, nella quale viviamo, chi invece ci ricorda che loro, gli anziani, sono gli artefici della rinascita Italiana industriale nel mondo. Poi ci sono loro, i furbetti dell’opportunità, quelli non mancano mai… i politici della sinistra governativa, i nobili radical chic e gli ovvi finti buonisti di circostanza, loro son sempre pronti a difendere a spada tratta il soggetto di turno dinanzi alle telecamere, è una loro debolezza… fredda cinica e calcolata. Prima i Rom, poi gli immigrati clandestini, poi i negri ed ora è il momento di difendere gli anziani che sino a qualche giorno fa non se li ”cacava nessuno”, spiace dirlo ma è così. E tutto nasce per un banale lapsus del presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, che scioccamente ha sbagliato ad esprimere un concetto in forma comprensibile. Da qui è nata la solita offensiva per demonizzare l’acerrimo nemico e cercare di destabilizzarlo attraverso i media del sinistro potere. Gli “anziani valgono ” e tutti pronti ad urlarlo e  difenderli generosamente dall’alto del loro potere politico, dal piedistallo, un gradino sotto l’onnipotente, dal quale tutti si ergono ad arroganti e ridicoli e patetici moralisti della vita. Insomma c’è di tutto, io  faccio di loro “ tutto un fascio” perché non ce n’è uno che valga la pena di essere menzionato come persona sincera e leale. Andiamo allo sputtanamento generale : pensionati anziani, nella misura del 28,5% in totale sui pensionati in Italia, sì… quelli che in Tv hanno costruito l’Italia percepiscono una pensione di 613,00 merdosi di euro al mese per 13 mensilità, e non è che la percepiscono da quando Toti ha commesso il fattaccio ma da sempre, e la media dei pensionati per buona parte si attesta tra i € 1.200 e 1.400 euro al mese… certo un “pensione d’argento” che ti consente di “andare in vacanza ogni settimana”… ricordo che “l’anziano eroico” non riceve un’adeguata assistenza sanitaria dal lontano mese di aprile e dulcis in fundo, per le protesi dentarie neanche a parlarne per gli eroici anziani e quindi, se i denti gli son rimasti ai “costruttori dell’Italia industriale” è bene altrimenti… semolino e pappine, mentre per gli opportunisti che li difendono in Tv, solo oggi però, appena escono dagli studi… banchettano a 32 denti. I “necessari anziani” non fruiscono neanche della possibilità di una casa popolare, e già… perché tutte le graduatorie previste nei vari comuni privilegiano sempre le famiglie numerose e quindi loro devono allocarsi dove possono. Escludo dal ragionamento tutti gli anziani con pensioni molto dignitose e proprietari di immobili vari. Sino al primo di novembre nessuno di loro  si è mai preoccupato degli anziani e di come fanno a vivere nella miseria con 613 euro al mese, né si è posto il problema dell’assistenza sanitaria venuta meno e di tutte le visite annullate ed esami cancellati per le diverse patologie. Lasciati a crepare e a vivere nella miseria, fatti “emigrare” nei cassonetti dei rifiuti dei supermercati per racimolare qualche rifiuto, ma che razza di paese siamo che vediamo i nostri nonni in difficoltà e non facciamo nulla per loro ? Però… quando le foto degli anziani, intenti proprio a raccogliere frutta marcia e verdura appassita, facevano il giro del web… allora nessuno si è scandalizzato, nessun sinistro politico e nessun  giornale, come il “Fatto Quotidiano” si è ribellato come oggi si ribellano per le incaute parole di Toti… Che squallore… sono solo degli opportunisti rivoltanti che non sono neanche degni di venir considerati esseri umani, solo criminali della peggior specie che utilizzano la miseria e la disperazione della “razza anziana” per farsi propaganda elettorale o per vendere qualche copia di giornale in più !  04112020

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Toti e il tweet infelice sugli anziani improduttivi: «Chiedo scusa, ma è il taglio sbagliato di un post più lungo»

Matteo Salvini leader della Lega e Giovanni Toti candidato presidente della regione Liguria durante la chiusura della sua campagna elettorale. Genova 17 settembre 2020. 
ANSA/LUCA ZENNARO

Dopo le polemiche causate da un tweet, sintesi di un più ampio concetto espresso su Facebook ed inviato alle redazioni (nel link sotto trovate la versione originale e quella tagliata in un secondo tempo di quest’ultimo), il presidente della Regione rilancia: <A me sembra francamente più immorale un Paese che vieta scuola e sport ai giovani a cui il Covid fa poco, mentre non tuteliamo coloro che invece per il virus rischiano di morire>

<Sta girando un mio tweet su cui vorrei chiarire due concetti e, innanzitutto, chiedere scusa se ha offeso qualcuno poiché non rappresenta minimamente il mio pensiero – dice Toti -. La frase è stata estrapolata da un concetto più ampio e mal interpretata a causa del taglio erroneo su Twitter di un mio post. Non a caso su Facebook, dove il testo è stato pubblicato integralmente, le stesse frasi non hanno creato il medesimo scalpore. Il concetto è: bisogna proteggere gli anziani. Il cinico è chi non lo fa. Il fatto che le persone oltre i 75 anni siano in pensione consente loro di proteggersi senza per questo dover fermare l’economia del Paese. Il 40% dei ricoverati ha oltre 75 anni di età. Oltre il 95% dei deceduti per Covid ha più di 75 anni di età. L’età media dei decessi è di 84 anni. Servono misure anagrafiche di protezione per queste categorie se vogliamo sconfiggere il virus. A me sembra francamente più immorale un Paese che vieta scuola e sport ai giovani a cui il Covid fa poco, mentre non tuteliamo coloro che invece per il virus rischiano di morire. Basta demagogia e muoviamoci dove serve senza distruggere il Paese. Questo è quello che volevo dire e spero che facciate girare il più possibile il mio messaggio di chiarimento, con la stessa velocità con cui si fa un processo sui social>.

Toti ha scritto poi un ulteriore post.

Nel primo articolo sotto: la dichiarazione iniziale di Toti da Facebook, inviata poi alle redazioni due volte, la prima come la leggete, la seconda corretta.
Nel secondo articolo sotto: le reazioni.

“TERRORISTI DI MATRICE RELIGIOSA” !

epa08794544 Crime scene investigators at work after multiple shootings in the first district of Vienna, Austria, 03 November 2020. According to recent reports, at least three persons are reported to have died and many are seriously injured in what officials treat as a terror attack which took place in the evening of 02 November.  EPA/CHRISTIAN BRUNA

“TERRORISTI DI MATRICE RELIGIOSA” !

E che diavolo significa tutta questa frase coniata per indicare i responsabili di una serie di attentati di matrice islamica nel centro di Vienna ? Si contano ben 4 morti e 17 feriti nel cuore dell’Austria per diversi attentati in contemporanea, un paio di giorni dopo un’altra serie di attentati che hanno messo a ferro e fuoco la Francia, anche lì con morti e tanti feriti. Ancora un’altra strage ai confini del nostro paese e nel centro dell’Europa, a dimostrazione che le profezie dei fedelissimi coranici si tanno avverando, tutti gli infedeli verranno colpiti nelle loro città, infatti ieri, in tv, ho visto le solite scene di horror, persone morte sul marciapiede, sangue di color rosso vivo all’ingresso di un locale commerciale e poi ho visto, con profonda irritazione, la gente correre disperatamente, e a gambe levate, al fine evitare di essere ammazzata o sgozzata o sparata, il terrore oramai è consuetudine e parte integrante della nostra vita quotidiana occidentale… altro giro altra corsa e domani a chi tocca ? E tu, dopo tanti atti terroristici… ti aspetti che i media, la polizia, i governi europei e in particolare i vari ministri degli interni si diano da fare alzando il livello di guardia e posizionando nei punti chiave delle città l’esercito e forze di  polizia, e lo so… è antipatico parlare di militari armati nelle città ma quando si è in guerra non si combattono i nemici con le belle parole e le frasi di circostanza… eh no purtroppo, ci vogliono i mitra  e le pistole per abbatterli, prima che loro ci ammazzino tutti. E anche noi in Italia faremmo bene a far scendere in campo l’esercito, visto che ce lo abbiamo e tra l’altro lo paghiamo e allora perché non utilizzarlo per garantirci la necessaria sicurezza ?  Altrimenti a che ci serve ? Ovviamente ti aspetti che i media insorgano contro questi terroristi, evochino un intervento dei militari e l’eliminazione dei terroristi islamici e si affronti a livello parlamentare, lo ripeto da anni, una volta per sempre la questione islamica, e invece di seguire questo percorso i “bravi giornalisti prezzolati” che fanno ? Invece di attaccare mediaticamente chi ci attacca, si inventano slogan deficienti per non offendere i “pari fedeli dei terroristi di matrice religiosa”  ? Sono i famosi “sviatori di professione”… si inventano frasi ad effetto e slogan per stupirci e sviare le attenzioni dal vero problema, ne cito alcuni aggettivi del recente passato, ubriaco, pazzo, disadattato, non integrato, vittima del razzismo bianco, vittima dell’islamofobia o semplicemente perché lontano dalla sua famiglia, ne hanno dette e scritte di tutti i colori, tutte giustificazioni per non affrontare il vero problema islamico, ficcare il capo nella sabbia per non voler vedere il pericolo futuro ed affrontarlo… ma perché tutto questo ? A chi fa comodo ?  Questo è il vero punto di domanda, infatti la frase coniata, nuova per l’occasione della strage di Vienna, non fa una grinza… “Terroristi di matrice religiosa” e che c… significa ? Perché ora i terroristi dobbiamo chiamarli “matricisti” ? E che cavolo vuol dire matrice religiosa ? Che forse i terroristi possono essere dei cristiani cattolici o evangelici oppure dei testimoni di Geova o forse dei monaci buddisti se non proprio degli ebrei ? Perché non date il giusto nome alle cose come dice la trasmissione delle “Iene “?  Perché si tende sempre a nascondere che una parte di mondo religioso non è compatibile con le altre religioni esistenti ? Io vivo con tutti i religiosi e fedeli delle citate religioni e non ho mai avuto nessun problema con loro e ci vivo in assoluta armonia e pace e quindi qualcosa non funziona tra le altre religioni e quella  islamica e per logica di conseguenza… il problema sono loro e non noi. La mia considerazione oggettiva parte da lontano, e da numeri molto precisi ed eloquenti, orrendi ma purtroppo reale… parte da 37.840 esseri umani  ammazzati dai… “terroristi di matrice religiosa” dal 11/09/2001… oltre quelli del 2020 non conteggiati… già proprio da loro. 03112020

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Vienna: uccisi quattro civili e un attentatore

I feriti sarebbero 17

epa08794544 Crime scene investigators at work after multiple shootings in the first district of Vienna, Austria, 03 November 2020. According to recent reports, at least three persons are reported to have died and many are seriously injured in what officials treat as a terror attack which took place in the evening of 02 November.  EPA/CHRISTIAN BRUNA

Redazione ANSAROMA

03 novembre 2020

(ANSA) – ROMA, 03 NOV – E’ aumentato a quattro il numero delle vittime degli attentati di ieri sera a Vienna, oltre a uno degli attentatori, ucciso dalla polizia. I feriti finora sarebbero 17. Lo riferiscono i media austriaci. Il quotidiano austriaco Kronen Zeitung riferisce che il terrorista ucciso sarebbe un rifugiato di 30 anni, di cui pubblica una fotografia con il volto oscurato, senza indicarne la nazionalità. E’ probabile che l’uomo, prosegue il giornale, si trovasse in Austria da qualche tempo. Secondo le informazioni raccolte da Kronen Zeitung, poco prima dell’attacco il terrorista aveva prestato giuramento di fedeltà al nuovo leader dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi. Il principale attentatore di Vienna avrebbe annunciato su Instagram il suo gesto, postando alcune foto, secondo la Bild. Il tabloid afferma che gli inquirenti ritengono “probabile” che i post di un jihadista sul social network siano proprio dell’attentatore rimasto ucciso nell’agguato di ieri a Vienna. La Germania ha intanto intensificato i controlli al confine con l’Austria, come già aveva fatto ieri la Repubblica ceca, a seguito degli attacchi di ieri sera a Vienna. Lo ha detto la polizia precisando che sarebbe uno l’aggressore ancora in libertà. (ANSA).

MORTO TRICOLORE… IN CASA ?

03112020 MORTO IN CASA

MORTO TRICOLORE… IN CASA ?

La spada di Damocle incombe sul nostro capo, il Dpcm dell’horror… sta arrivando come una mazzata infernale sulla vita dei cittadini e in particolar modo sui lavoratori autonomi. Sento vociare da più persone di ipotesi e smentite alle ipotesi… niente di certo e tutto di “chissà se andrà bene quella decisone”, è qualcosa di vergognoso parlare e decidere della nostra vita immediata in modo pressoché confusionario, un governo che non ha le idee chiare e che non ha neanche saputo prevenirla questa seconda ondata di contagi, ma quel che è peggio è che non ha avuto le scontate iniziative per organizzare un piano di aiuti economici da destinare alle partite iva nell’ipotetica seconda fase di ritorno, oggi non più “ipotesi”. Ora tutti siamo nello sgomento, compreso chi scrive, perché ho paura e l’impressione che il Natale che sta arrivando sarà un brutto replay della Pasqua passata, dove morti e malati e sofferenze varie si sono sostituiti alle pecorelle dolci e alla Colomba Pasquale della nostra tradizione cristiana. Stiamo sprofondando sempre più nelle melma… oggi a Napoli ennesima dimostrazione di rabbia, sconcerto e delusione, manifestazione che condivido appieno e colgo l’occasione per esprimere tutta la mia solidarietà agli amici napoletani. Ma attenzione, perchè quella di Napoli è il proseguo alle manifestazioni di Roma, Firenze , Milano, Lecce, Taranto, Salerno e perdonate se non le scrivo tutte, ma queste proteste legittime stanno a dimostrare che il governo attuale non è più gradito dal popolo, infatti bisogna riconoscere che il paese è diviso, spaccato in tante fazioni, forze politiche di sinistra e governo contro la  destra politica, contro il popolo delle partite iva, contro lavoratori delle aziende pubbliche, sanitari e trasporti in particolare, già… proprio loro, che li fanno lavorare in contesti vergognosi ed insicuri e a rischio perenne di contagio. Più che manifestazioni pacifiche sono delle vere e proprie rivolte sociali, questa è l’amara realtà, da giorni assistiamo a scene di violenza dove ritroviamo la solita battaglia tra incappucciati e forze di polizia ed anche questa è una drammatica divisione che non fa bene all’Italia in un momento così buio per il nostro paese. Eh sì… perché non è bello vedere poliziotti che caricano persone che poi alla fine quelle stesse persone che con i loro soldi, versati con le tasse, si pagano gli stipendi a quei giovanotti in divisa. Non va bene per niente, qui manca tutto, rispetto, sicurezza, libertà individuale, lavoro, assistenza sanitaria, trasporti pubblici adeguati, sostegni economici per le partite Iva, dialogo con i cittadini ed in più ora, c’è anche la necessità di tanto bisogno di relax… perché la gente sta dando di testa in questa situazione ed è un allarme sociale da non sottovalutare. In compenso come elemento negativo… “ci regalano bombardamenti” mediatici col fine di assillarci ogni ora del giorno con dati sui contagiati e morti per il coronavirus… non se ne può più di vivere così… basta ! Il paese è in ginocchio e questo governo, incapace di gestire l’attuale situazione, non ci fa vedere uno spiraglio o la famosa luce in fondo al tunnel o un barlume di speranza, per come la vedo io questi non hanno neanche idea di cosa significhi “programmazione preventiva economica e sanitaria” in tempo emergenziale ! Incompetenti elevati alla centesima potenza, purtroppo per noi… abbiamo un governo composto da arroganti e fanfaroni e suonatori di pifferi… e a chi si permette di affermare il contrario a quel che penso e scrivo, mi faccia vedere i dati dei contributi a fondo perduto versati agli imprenditori in tempo di lockdown . E l’Europa  che fa quando i suoi figli napoletani ed italiani in genere protestano ? Nicchia e non fa un… e non sembra in grado di farci arrivare quei cento miliardi di euro che ci servirebbero per sopravvivere e affrontare l’epidemia, ma anche lei “ci regala tante… ma tante belle parole di circostanza”. Chi beneficia di questo caos sicuramente sono gli anarchici e antagonisti che appoggiati dai centri sociali giocano ad  alzare il livello dello scontro fisico e a far lievitare la tensione sociale e nei fatti, sono aumentate le divisioni e favoriscono le provocazioni dei giovani irresponsabili verso le forze di polizia! 02112020

…by… manliominicucci.myblog.it   

Napoli, corteo funebre anti-lockdown. In strada contro le restrizioni

Circa duecento persone tra commercianti, artigiani, proprietari di ristoranti e bar della movida per protestare contro le misure del Dpcm

03112020 MORTO IN CASA

Manifestazione a Napoli (Ansa)

Napoli, 2 novembre 2020 – Un carro funebre sul lungomare di Napoli, con una bara vuota ma coperta dalla bandiera italiana. Così alcune categorie imprenditoriali hanno manifestato oggi a Napoli il pianto del 2 novembre per l’impresa nell’era del Covid. Il corteo ha visto circa duecento persone tra commercianti, artigiani, proprietari di ristoranti e bar della movida, che hanno protestato per la nuova ondata di chiusure e restrizioni dovuta alla seconda ondata della pandemia Covid19. “O ci ascoltate o rischiate le quattro giornate”, recita uno striscione portato alle spalle del carro funebre da parte di chi non si sente ascoltato dalle istituzioni.

Napoli, corteo con bara per crisi da restrizioni (Ansa)

“Le continue chiusure – spiega Giuseppe Piras, dell’associazione ‘Stamm ccà’, che raccoglie commercianti, artigiani e partite Iva – ci fanno vivere nella precarietà senza progetti d’impresa e anche quando siamo stati aperti le entrate si sono dimezzate. Io faccio il parrucchiere e ho un calo del 50% dei clienti. Lo stato deve venirci incontro, contabilizzando le nostre perdite che non ci vengono riconosciute e che pesano anche sulle tasse. I ristori sono simbolici, un contentino”. Il corteo di protesta è partito dopo una requiem suonato con la tromba ed è arrivato davanti alla sede della Regione Campania per chiedere una maggiore interlocuzione con le autorità.

Napoli, manifestazione contro le restrizioni (Ansa)

 

PAROLE… CROCIATE !

epa08782707 French police officers secure the street near the entrance of the Notre Dame Basilica church in Nice, France, 29 October 2020, following a knife attack. According to recent reports, at least three people are reported to have died in what officials treat as a terror attack. The attack comes less than a month after the beheading of a French middle school teacher in Paris on 16 October.  EPA/SEBASTIEN NOGIER

PAROLE… CROCIATE  !

Non se ne può più, è uno stillicidio continuo, snervante, intollerabile, mal sopportato  e che prima o poi  porterà all’isteria più di una persona. E’ davvero curioso quanto singolare che si debba soffrire sino alla noia mentale “la nenia degli attentati terroristici” in terra europea… e basta ! Non si può continuare a vivere nel terrore… assolutamente no e credo sia giunta l’ora di reagire e prendere drastiche decisioni “cari fratelli francesi”, se non avete ancora compreso… siete in guerra, una vera e propria sporca guerra armata scatenata dalle milizie islamiche in terra francese, una guerra che ha già provocato molti morti e tanti feriti. E’ giunto il momento in cui bisogna darsi da fare e decidersi, o mettete in campo le forze speciali dell’esercito ed eliminate tutti i miliziani oppure per voi non ci sarà mai pace per il prossimo futuro anche perché loro, sono subdoli, e quando vogliono coprirsi diventano dei semplici cittadini inermi francesi e si appellano alla … Costituzione, già che paradosso, le nostre costituzioni  utilizzate al pari di una “burla da loro per distruggerci”.  Curioso vero ? Lo so, ma le cose stanno funzionando proprio così, e in alternativa se si vuol evitare una guerra, ebbene che la Francia diventi una Repubblica Islamica e nel giro di pochi giorni tutto cesserà, il modo di vivere e pensare dovrà cambiare e Charlie Hebdo… eh sì, lui finirà nel cesso e smetterà di scrivere e insieme al giornale satirico andranno via anche il libero pensiero e la libera parola che verranno sepolte per l’eternità… già, perché le “parole dei crociati” non sono bene accette nel mondo islamico in quanto considerate blasfeme… Questa è la nera realtà dell’oggi, una visione dura e cruda e di difficile soluzione pacifica, tutto questo solo perché ieri si e privilegiata un invasione scellerata, iniziata grazie alla stupidità e alla arroganza e alla irresponsabilità dei politicanti e radical chic… che piangendo da abili attori di teatro in televisione, per mera opportunità elettorale, li han fatti entrare in numero massiccio senza controllo e senza assicurarsi e capire, in fondo, soprattutto capire, perché vengono da noi… cioè dagli “infedeli e schifosi”. Già, nessuno ha mai voluto ascoltare le “parole crociate di Oriana Fallaci”, i suoi allarmi prima e tanti messaggi lanciati dopo attraverso il suo libro del 1990 “Insciallah”. Ora bisogna decidere il da farsi, per il bene e futuro non solo della Francia ma anche dell’occidente, siamo di fronte ad un dilemma shakespeariano : accettare la religione islamica in toto e ovviamente reprimere ogni offesa occidentale a loro rivolta, eliminare le vignette blasfeme del libero pensiero e tutti i contenuti della libera parola, abbigliamento estroso e le abitudini alimentari ritenuti immorali, quindi provvedere anche alla cancellazione di quegli articoli della costituzione incompatibili con la religione coranica, tutto ciò per la pace di tutti… e punto. Se non piace e non va questa ipotesi, in alternativa, altra soluzione radicale, proibirla come ideologia non religiosa, che incita alla violenza e all’odio e agli omicidi, e procedere all’arresto di tutti i miliziani e radicalizzati islamici presenti in Europa. Diversamente non ci sono altre strade ! Io almeno non ne vedo…poi fate voi cari fratelli francesi… anche se tra non molto toccherà anche a noi italiani doverne discutere ! E che la ” forza sia con voi” ! 01112020

…by… manliominicucci.myblog.it

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Nizza:media,Francia riattiva stato emergenza attentati

Ministro interni:’rafforzamento sorveglianza in luoghi di culto’

epa08782707 French police officers secure the street near the entrance of the Notre Dame Basilica church in Nice, France, 29 October 2020, following a knife attack. According to recent reports, at least three people are reported to have died in what officials treat as a terror attack. The attack comes less than a month after the beheading of a French middle school teacher in Paris on 16 October.  EPA/SEBASTIEN NOGIER

Redazione ANSA PARIGI

29 ottobre 202012:53 News

(ANSA) – PARIGI, 29 OTT – La Francia riattiva lo stato d’emergenza attentati: è quanto scrive il sito internet di radio Europe 1. Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin ha inoltre inviato un telegramma ai prefetti. Oggetto: “Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l’attacco all’arma bianca a Nizza”. (ANSA)

PANINO E … “COMPANATICO” !

01112020 STUPRO COMO

PANINO E …  “COMPANATICO”  !

Momenti davvero drammatici per l’Europa e per noi italiani tutti, tra numeri di contagiati in aumento esponenziale, atti terroristici in Francia e scene delinquenziali e devastatrici nelle nostre città certamente questo non è il momento più adatto a cui aggiungere  altre cattive notizie. Niente da fare, con profondo rammarico apprendo una nuova e squillante notizia dalle pagine di televideo Mediaset, uno stupro a Como… leggo l’articolo scritto con dovizia di particolari davvero encomiabile, “bravo il giornalista” quanto meticoloso nel descriverne i fatti… ma lo fa col garbo suo e omettendo alcune cosette importanti, perché nella sua narrazione viene omesso quanto è accaduto prima dello stupro poi  la nazionalità dello stupratore, forse avrà pensato che non è una cosa di vitale importanza la “nazionalità dell’uccello ribelle” né sarà importante che la vittima abbia donato, caritatevolmente, un panino al futuro stupratore e quindi il ringraziamento per la sua beneficienza al povero affamato che scappa dalla guerra e dalla fame è stato uno stupro di ringraziamento… Non credo che la poverina in futuro farà ancora beneficenza a quel modo… Ma tornando alla notizia del “meraviglioso giornalista”, lui  nei fatti dimentica di indicarci se trattasi di un italiano pazzo innamorato, o un italiano malato psichiatrico, un italiano disadattato, un italiano senza casa e lavoro, o un italiano alcolizzato o che fa uso di sostanze tossiche ed era già in cura… no, niente di tutto questo, silenzio assoluto sulle origini del violentatore sessuale. Quindi il “fantastico giornalista” omette di raccontare la verità sull’autore dello stupro e sui fatti realmente avvenuti. E già, a che serve una narrazione completa… oramai violentare una donna in un parcheggio pubblico non rappresenta più una notizia da copertina tantomeno allarmante o preoccupante ma si ha l’impressione che sia quasi un episodio di piccola cronaca nera e quindi di poca importanza, forse lui ha pensato che nel paese degli stupri… a chi vuoi che interessi un altro stupro di una povera donna in piena emergenza epidemica e persone sgozzate ? Poi giro un po’ sui notiziari vari e leggo che il criminale violentatore è il “solito extracomunitario di turno”, un nigeriano di 31 anni con appena 4 provvedimenti di espulsioni dal 2016, ma allora perché è ancora qui da noi ? Forse “non ha ancora capito che le donne non si violentano” e che quando si hanno desideri sessuali si va altrove e non dalle donne degli altri, e in più scopro con disappunto che il violentatore era stato oggetto di una beneficenza alimentare proprio dalla vittima pochi secondi prima . Ci vuole un coraggio disumano per violentare chi ti ha fatto del bene, non ho parole per descrivere lo schifo inenarrabile di un mostro che approfitta di una donna indifesa e debole. Per fortuna la polizia è arrivata in tempo e la faccenda ha avuto un breve epilogo. Tuttavia è vergognoso il tentativo del giornalista di Mediaset di camuffare uno stupro per farlo passare come notizia di episodio legato a qualche malato mentale e quindi poco d’importante. Infatti la notizia sarebbe passata inosservata se non grazie alla mia curiosità attirata dall’assenza delle origini dello stupratore però… quando si tratta di un italiano sappiamo anche il numero di scarpe e il colore della mutandine che indossava in pochi minuti. Stanno sbagliando in tutto, usano lo stesso ed identico “modus operandi” della stampa internazionale sul come informare i cittadini europei sugli attentati islamici utilizzando i tanti distingui letterari e omissioni annessi. Questo è l’ennesimo e volgare stupro di un “porco maiale” non italiano che non ha rispetto delle nostre donne, della nostra civiltà e soprattutto delle leggi che regolano il modo di vivere occidentale. Nascondere volutamente le origini del criminale ne i fatti accaduti rende complice dello stupro il giornalista che ha scritto l’articolo stesso e tutti coloro i quali  nella redazione di competenza hanno dato il contributo omertoso… e non è la prima volta che riscontro le loro bugie nelle narrazioni e sono stanco ! Ma vi chiedo, cari giornalisti : ma la sera, quando tornate a casa, dopo il lavoro omissivo di giornalista farlocco, e rientrando salutate i vostri cari e li  guardate negli occhi, che siano i vostri figli o mogli o mariti o genitori, non provate un senso di vergogna infinita per quello che nascondete in stile mafioso ? 3102020

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L’AGGRESSIONE

Como, violenta donna nel parcheggio del supermercato: lei gli aveva appena regalato un panino. Arrestato

La donna, impietosita dal senzatetto, gli ha comprato qualcosa da mangiare, ma lui l’ha seguita e bloccata contro una recinzione. Un passante si è accorto di quello che stava succedendo e ha chiamato il 112

di Anna Campaniello

01112020 STUPRO COMO

 

Lei, impietosita dal senzatetto che chiedeva la carità nel parcheggio del supermercato, ha comprato un panino per regalarglielo. E lui, per tutto ringraziamento, l’ha seguita, bloccata contro una recinzione e violentata. L’uomo, 31 anni, originario della Nigeria, è stato arrestato venerdì sera in flagranza dalla polizia di Como. L’immigrato è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale.

L’aggressore l’avrebbe fatta franca senza il provvidenziale intervento di un passante, che si è accorto di quello che stava succedendo nel parcheggio e ha chiamato il 112, descrivendo l’aggressore, che indossava una felpa con cappuccio di colore scuro. Gli agenti della volante hanno subito notato i due: la donna spaventata e scossa, l’uomo che la teneva bloccata con la forza contro una recinzione. La vittima è stata soccorsa e l’aggressore bloccato e portato in questura.

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Quando si è ripresa, la donna ha raccontato che poco prima, mentre andava a fare la spesa al supermercato di viale Giulio Cesare a Como, aveva comprato un panino da regalare a un senzatetto che aveva notato fuori. All’uscita gliel’ha allungato, e lui ha accettato. Ma poi l’ha inseguita e, in viale Aldo Moro, in una zona appartata poco distante, l’ha spinta contro una recinzione e ha abusato di lei. Tenuta con forza, la donna non è riuscita a liberarsi fino all’arrivo della polizia.

Accompagnata in ospedale al Sant’Anna, la vittima ha avuto una prognosi di 15 giorni. L’uomo arrestato è stato portato in questura e identificato: è un nigeriano di 31 anni, senza fissa dimora, irregolare e già denunciato per percosse e violazione delle norme sull’immigrazione. Ex richiedente asilo, senza più un permesso di soggiorno dal 2016 dopo la scadenza del documento, non rinnovato, ha già ricevuto quattro ordini di espulsione mai eseguiti. È in carcere al Bassone con l’accusa di violenza sessuale.