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BOOM DI… BALLE !

30122021 market

BOOM DI… BALLE !

Ci avevano raccontato che l’immigrazione era necessaria perché nessuno degli italiani voleva più fare i lavori “cosiddetti umili”… poi ci hanno raccontato che gli immigrati ci avrebbero pagato le pensioni,  quindi tutti i media hanno cercato di convincerci per anni, con bugie colossali, che le spese, decine di miliardi di euro nel corso degli anni, per l’accoglienza provenivano dall’Europa… alcuni ci hanno addirittura raccontato che la “loro cultura sarebbe diventata la nostra”, poi dopo la morte orrenda di Pamela Mastropietro, fatta a pezzi da alcuni immigrati, qualcuno ha cambiato idea … poi, sempre attraverso i media ci hanno raccontato che l’integrazione doveva essere un atto assolutamente da compiere e noi italiani avremmo dovuto cercare di fare l’impossibile affinché si integrassero nel miglior dei modi possibile… “Missione compiuta”…  e i risultati li conosciamo tutti… Poi ci hanno raccontato che il crocefisso, simbolo millenario della cristianità,  andava tolto dai muri delle scuole dell’obbligo perché questo offendeva la sensibilità degli islamici allievi nonché migranti… cioè, per meglio capire il fenomeno io devo rinunciare  alle mie radici e cultura per far piacere ad una che entra nel mio Paese da clandestina e viene a dettar legge in casa mia… ma dico lei o lui che sono venuti perché non hanno lasciato la loro fede nel paese d’origine ? E in più, perché loro non rispettano le mie tradizioni cristiane e il mio modo di vivere e pensare ? Cos’è, forse il rispetto e è solo ad una direzione ed esattamente va sempre nella loro ?  Noi abbiamo chinato il capo e dopo le scuole si è passati  con la rimozione del crocefisso dagli uffici pubblici  e ci hanno raccontato che noi… essendo un Paese laico avevamo anche l’obbligo di rispettare le religione altrui e quindi abbiamo dovuto assoggettarci e piegarci a coloro i quali non gradivano i simboli delle nostre radici che sono nei fatti i nostri usi ed abitudini millenari. Poi scopro che i simboli della loro religione, cioè le moschee e i minareti degli islamici e l’abbigliamento non offendono gli atei… è curiosa la questione e sarebbe anche da capire come funzionano le cose in Italia… quindi i simboli cristiani vanno rimossi perché siamo atei però, permettiamo che le studentesse delle scuole dell’obbligo possano liberamente indossare il velo o abiti, che richiamano alla loro religione, nelle aule scolastiche e negli uffici pubblici…. contrariamente a quel che si possa pensare per gli atei e radical chic… va tutto bene… Nelle campagne i migranti hanno letteralmente sostituito i braccianti agricoli italiani e lo hanno fatto  semplicemente perché vengono pagati di meno rispetto agli italiani, questa condizione, in tantissimi casi, nasce dall’esigenza di lavorare in nero per brevi periodi così non vengono schedati e registrati e sono liberi di andare e venire dall’Italia. Ovvio che in un contesto del genere avviene esattamente tutto e il contrario di tutto, le comunità straniere crescono quotidianamente nei numeri, arrivano a frotte dal Pakistan Iran Afghanistan e Bangladesh,  e alla faccia dell’integrazione loro vivono nelle comunità a circolo chiuso e l’integrazione resta solo il sogno irrealizzato degli insani di mente… che credono alla favoletta dell’integrazione e i fatti purtroppo si vedono, Roma non è la sola città a veder morire la piccola imprenditoria italiana , ci sono città come Prato, per esempio, che ora appare più una provincia cinese che italiana… ma evidentemente piace alla e forze politiche e sognano di vedere l’Italia in mano allo straniero altrimenti si sarebbero preoccupati di fermare l’immigrazione clandestina già anni or sono ! Immagino che tanti “anti italiani” saranno contenti di vedere i commercianti i romani… alle pezze e sapere che due commercianti su tre ora sono stranieri. Già, sono gli stessi stranieri per i quali loro  prima saltavano di gioia, con cartelli di benvenuto al seguito, e correvano anche  ad accoglierli, ora invece… quelle stesse persone non le vedo più in giro, si sono rintanati nella menzogna e  scappano dai confronti dei talk show televisivi, però intanto gli arrivi sembrano come la luce del sole… “ogni giorno ci illuminano di sbarchi” ! 29122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

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Boom di minimarket stranieri. E quelli italiani chiudono

28 Dicembre 2021

30122021 market

Secondo i dati della Camera di Commercio di Roma i minimarket gestiti da cittadini bengalesi non sono stati sfiorati dalla crisi pandemica. E nella Capitale sono spuntati 221 nuovi bazar nonostante lockdown e limitazioni

Alessandra Brignetti

Ci sono vie della Capitale dove i negozi gestiti da stranieri, ormai, sono diventati la maggioranza. Nell’estate del 2020, quella successiva al primo lockdown, vi avevamo raccontato di come in viale Emanuele Filiberto, a due passi dalla basilica di San Giovanni in Laterano, alcune attività storiche, costrette a chiudere per colpa della crisi, erano stati rimpiazzate dai soliti minimarket. E così, tra bazar, ristoranti etnici, sartorie e lavanderie, le insegne esotiche avevano preso il sopravvento.

Non succede soltanto nel rione Esquilino, quartiere multietnico per antonomasia, ma anche nelle zone residenziali e nel centro. Nell’insospettabile via di Valle Melaina, ad esempio, a Montesacro, in cinquecento metri si contano tre piccoli suk gestiti da cittadini bengalesi. Secondo il quotidiano Il Tempo, che cita i dati della Camera di Commercio di Roma, dall’inizio della pandemia nella Capitale 200 negozi di alimentari di proprietà di cittadini italiani sono stati costretti ad abbassare la serranda.

Per contro, i minimarket bengalesi sono stati protagonisti di un vero e proprio boom. Da 871 esercizi nel 2019, nel terzo trimestre del 2021 sono diventati 1092: 221 in più, nonostante la crisi. Tanto che ormai su 172mila imprese presenti nella Capitale, il 26,9 per cento ha al timone un cittadino straniero. In proporzione, una ditta su quattro fa capo ad imprenditori non italiani e, scendendo nel dettaglio, una su cinque è in mano ad extracomunitari. Per un terzo si tratta di cittadini del Bangladesh.

Stando ai dati della Camera di Commercio gli esercizi commerciali che gestiscono sono più longevi rispetto a quelli dei colleghi stranieri. Alcuni di loro, secondo un’inchiesta ancora attuale, pubblicata un paio di anni fa sul Corriere della Sera, possono permettersi affitti che arrivano a sfiorare i 4mila euro al mese, ad esempio nel centro storico o nelle zone della movida, dove sono il punto di riferimento di chi cerca alcolici disponibili h24 a prezzi contenuti, talvolta anche in barba alle ordinanze cittadine.

Nelle zone “giuste”, è soprattutto con le bevande che si fa il grosso dell’incasso, spesso senza neppure emettere scontrini. Sempre i numeri forniti dalla Camera di Commercio capitolina parlano di 2.897 imprese straniere chiuse dal dicembre 2020 al settembre del 2021, di cui 43 minimarket. I fruttivendoli bengalesi che hanno dovuto abbassare la serranda, però, sono stati soltanto 26, e non c’è stata alcuna variazione, ad esempio, nel numero dei fiorai del Bangladesh.

Insomma, i bengalesi sono quelli che più di tutti hanno resistito allo tsunami pandemico, anche tra gli stessi imprenditori stranieri, nonostante lockdown e limitazioni. Può capitare che siano pochi soggetti a possedere più di un’attività. Repubblica raccontava di un giro di prestiti all’interno della comunità bengalese, che concentra nelle mani di alcuni la maggior parte dei negozi. Insomma, chi ci lavora, in più di un caso, non è il vero proprietario, ma lo fa per pagare interessi e debiti.

A Roma i più penalizzati dalla pandemia, comunque, sono stati i commercianti italiani, almeno per quanto riguarda i negozi di alimentari. Il Covid ha spazzato via 196 attività gestite da connazionali, con un calo dell’11 per cento nel terzo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. Il risultato è che oggi dietro al bancone della maggioranza delle botteghe che vendono generi alimentari nella Capitale – il 62,2 per cento – c’è un cittadino immigrato.

 

ENGLISH

BOOM OF … BALES!

They told us that immigration was necessary because none of the Italians wanted to do the so-called “humble” jobs anymore … then they told us that immigrants would pay us pensions, so all the media have tried to convince us for years, with colossal lies, that the costs, tens of billions of euros over the years, for the reception came from Europe … some have even told us that “their culture would become ours”, then after the horrible death of Pamela Mastropietro, torn to pieces by some immigrants, someone changed their mind … then, again through the media, they told us that integration had to be an absolutely necessary act and we Italians should try to do the impossible so that we integrated in the best possible way … “Mission accomplished” … and we all know the results … Then they told us that the crucifix, the millennial symbol of Christianity, had to be removed from walls of compulsory schools because this offended the sensitivity of Islamic students as well as migrants … that is, to better understand the phenomenon I have to give up my roots and culture to please someone who enters my country as a clandestine and comes to dictate she reads in my house … but do I tell her or him that they came because they did not leave their faith in the country of origin? Plus, why don’t they respect my Christian traditions and my way of living and thinking? What is it, maybe respect and is it only in one direction and exactly it always goes in theirs? We bowed our heads and after school we went through the removal of the crucifix from public offices and they told us that we … being a secular country we also had the obligation to respect the religions of others and therefore we had to submit and bend to those who did not like the symbols of our roots which are in fact our millenary customs and habits. Then I discover that the symbols of their religion, that is the mosques and minarets of the Muslims and the clothing do not offend the atheists … the question is curious and it would also be to understand how things work in Italy … so Christian symbols go removed because we are atheists, however, we allow compulsory school students to freely wear the veil or dresses, which refer to their religion, in school classrooms and public offices …. contrary to what one might think for atheists and radical chic … everything is fine … In the countryside, migrants have literally replaced the Italian farm laborers and they have done so simply because they are paid less than Italians, this condition, in many cases, arises from the need to work in black for short periods so they are not filed and registered and are free to come and go from Italy. It is obvious that in such a context exactly everything and the opposite of everything happens, foreign communities are growing daily in numbers, arriving in droves from Pakistan, Iran, Afghanistan and Bangladesh, and in spite of integration they live in closed-circle communities and integration remains only the unfulfilled dream of the insane … who believe in the fairy tale of integration and unfortunately the facts are seen, Rome is not the only city to see small Italian entrepreneurs die, there are cities like Prato, for example, that now it looks more like a Chinese province than an Italian one … but evidently political forces like it and dream of seeing Italy in the hands of foreigners, otherwise they would have worried about stopping illegal immigration years ago! I imagine that many “anti-Italians” will be happy to see the Roman traders … at the patches and to know that two out of three traders are now foreigners. Yes, they are the same foreigners for whom they used to jump for joy, with welcome signs in tow, and also ran to welcome them, now instead … I don’t see those same people around anymore, they have holed up in the lie and run away from the comparisons of the television talk shows, however, in the meantime the arrivals seem like the light of the sun … “every day they illuminate us with landings”! 29122021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Boom of foreign convenience stores. And the Italian ones close

December 28, 2021

30122021 market

According to data from the Rome Chamber of Commerce, the convenience stores managed by Bengali citizens have not been touched by the pandemic crisis. And 221 new bazaars have sprung up in the capital despite lockdowns and limitations

Alessandra Brignetti

There are streets in the capital where the shops run by foreigners have now become the majority. In the summer of 2020, the one following the first lockdown, we told you how in Viale Emanuele Filiberto, a stone’s throw from the basilica of San Giovanni in Laterano, some historical businesses, forced to close for blame for the crisis, they had been replaced by the usual convenience stores. And so, among bazaars, ethnic restaurants, tailors and laundries, the exotic signs had taken over.

It happens not only in the Esquilino district, a multi-ethnic neighborhood par excellence, but also in residential areas and in the center. In the unsuspected via di Valle Melaina, for example, in Montesacro, in five hundred meters there are three small souks managed by Bengali citizens. According to the newspaper Il Tempo, which cites data from the Rome Chamber of Commerce, since the beginning of the pandemic in the capital 200 grocery stores owned by Italian citizens have been forced to lower their shutters.

On the other hand, Bengali convenience stores have been the protagonists of a real boom. From 871 businesses in 2019, in the third quarter of 2021 they became 1092: 221 more, despite the crisis. So much so that out of 172 thousand companies present in the capital, 26.9 percent now have a foreign citizen at the helm. In proportion, one in four companies is owned by non-Italian entrepreneurs and, going into detail, one in five is in the hands of non-EU citizens. One third of them are citizens of Bangladesh.

According to data from the Chamber of Commerce, the businesses they manage are longer-lived than those of their foreign colleagues. Some of them, according to a still current investigation, published a couple of years ago in Corriere della Sera, can afford rents that reach almost 4 thousand euros a month, for example in the historic center or in the nightlife areas, where they are the point reference point for those looking for alcoholic drinks available 24 hours a day at affordable prices, sometimes even in spite of city ordinances.

In the “right” areas, it is above all with drinks that the bulk of the proceeds are made, often without even issuing receipts. The numbers provided by the Capitoline Chamber of Commerce also speak of 2,897 foreign companies closed from December 2020 to September 2021, of which 43 are minimarkets. However, there were only 26 Bengali greengrocers who had to lower the shutter, and there was no change, for example, in the number of Bangladeshi florists.

In short, the Bengalis are those who most of all have resisted the pandemic tsunami, even among the same foreign entrepreneurs, despite lockdowns and limitations. It may happen that few people own more than one business. Repubblica told of a round of loans within the Bengali community, which concentrates most of the shops in the hands of some. In short, those who work there, in more than one case, are not the real owner, but do so to pay interest and debts.

In Rome, however, the most penalized by the pandemic were the Italian traders, at least as far as grocery stores are concerned. Covid has wiped out 196 businesses run by compatriots, with a decrease of 11 percent in the third quarter of 2021 compared to the same period of 2020. The result is that today behind the counter of the majority of shops selling food in the capital – 62.2 percent – there is an immigrant citizen.

 

FRENCH

 

BOUM DE … BALLES !

Ils nous ont dit que l’immigration était nécessaire parce qu’aucun des Italiens ne voulait plus faire les travaux dits “humbles”… avec des mensonges colossaux, que les coûts, des dizaines de milliards d’euros au fil des années, pour l’accueil venaient d’Europe… certains nous ont même dit que “leur culture deviendrait la nôtre”, puis après la mort horrible de Pamela Mastropietro, déchirée mis en pièces par certains immigrés, quelqu’un a changé d’avis … puis, encore une fois par le biais des médias, ils nous ont dit que l’intégration devait être un acte absolument nécessaire et que nous, Italiens, devrions essayer de faire l’impossible pour nous intégrer de la meilleure façon possible … “Mission accomplie” … et nous connaissons tous les résultats … Puis ils nous ont dit que le crucifix, symbole millénaire du christianisme, devait être retiré de murs des écoles obligatoires parce que cela offensait la sensibilité des étudiants islamiques ainsi que des migrants… lit-elle dans ma maison… mais est-ce que je lui dis qu’ils sont venus parce qu’ils n’ont pas laissé leur foi dans le pays d’origine ? De plus, pourquoi ne respectent-ils pas mes traditions chrétiennes et ma façon de vivre et de penser ? Qu’est-ce que c’est, peut-être du respect et est-ce seulement dans un sens et exactement cela va-t-il toujours dans le leur ? Nous avons baissé la tête et après l’école, nous avons procédé au retrait du crucifix des fonctions publiques et ils nous ont dit que nous … étant un pays laïc, nous avions également l’obligation de respecter les religions des autres et nous devions donc nous soumettre et nous plier à ceux qui n’aimaient pas les symboles de nos racines qui sont en fait nos us et coutumes millénaires. Alors je découvre que les symboles de leur religion, c’est-à-dire les mosquées et les minarets des musulmans et les vêtements n’offensent pas les athées… la question est curieuse et ce serait aussi de comprendre comment les choses fonctionnent en Italie… alors Les symboles chrétiens disparaissent car nous sommes athées, cependant, nous permettons aux élèves de l’école obligatoire de porter librement le voile ou les robes, qui font référence à leur religion, dans les salles de classe et les bureaux publics… contrairement à ce que l’on pourrait penser pour les athées et les radicaux chic … tout va bien … A la campagne, les migrants ont littéralement remplacé les ouvriers agricoles italiens et ils l’ont fait simplement parce qu’ils sont moins payés que les italiens, cette condition, dans de nombreux cas, découle de la nécessité de travailler dans noir pendant de courtes périodes afin qu’ils ne soient pas déposés et enregistrés et soient libres d’aller et venir d’Italie. Il est évident que dans un tel contexte il se passe exactement tout et le contraire de tout, les communautés étrangères se multiplient chaque jour, arrivant en masse du Pakistan, d’Iran, d’Afghanistan et du Bangladesh, et malgré l’intégration elles vivent dans des communautés en cercle fermé et l’intégration ne reste que le rêve inassouvi des fous… qui croient au conte de fée de l’intégration et malheureusement les faits sont vus, Rome n’est pas la seule ville à voir mourir de petits entrepreneurs italiens, il y a des villes comme Prato, par exemple, qui maintenant cela ressemble plus à une province chinoise qu’italienne… mais visiblement les forces politiques l’aiment et rêvent de voir l’Italie aux mains d’étrangers, sinon elles se seraient inquiétées d’arrêter l’immigration clandestine il y a des années ! J’imagine que beaucoup d'”anti-italiens” seront contents de voir les commerçants romains… aux patches et de savoir que deux commerçants sur trois sont désormais étrangers. Oui, ce sont les mêmes étrangers pour lesquels ils ont d’abord sauté de joie, avec des pancartes de bienvenue à la remorque, et ont couru aussi pour les accueillir, maintenant à la place… Je ne vois plus ces mêmes personnes autour, ils se sont retranchés dans le mentez et fuyez les comparaisons des talk-shows télévisés, cependant, en attendant les arrivées semblent comme la lumière du soleil… “tous les jours ils nous illuminent avec des atterrissages” ! 29122021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Boom des magasins de proximité étrangers. Et les italiens ferment

28 décembre 2021

30122021 market

Selon les données de la Chambre de commerce de Rome, les magasins de proximité gérés par des citoyens bengalis n’ont pas été touchés par la crise pandémique. Et 221 nouveaux bazars ont vu le jour dans la capitale malgré les blocages et les limitations

Alessandra Brignetti

Il y a des rues de la capitale où les commerces tenus par des étrangers sont désormais majoritaires. À l’été 2020, celui qui a suivi le premier confinement, nous vous racontions comment à Viale Emanuele Filiberto, à deux pas de la basilique de San Giovanni in Laterano, certains commerces historiques, contraints de fermer pour responsable de la crise, ils avaient été remplacés par les magasins de proximité habituels. Et ainsi, parmi les bazars, les restaurants ethniques, les tailleurs et les blanchisseries, les enseignes exotiques avaient pris le relais.

Cela se passe non seulement dans le quartier Esquilino, quartier multiethnique par excellence, mais aussi dans les quartiers résidentiels et dans le centre. Dans la via di Valle Melaina insoupçonnée, par exemple, à Montesacro, à cinq cents mètres se trouvent trois petits souks gérés par des citoyens bengalis. Selon le journal Il Tempo, qui cite des données de la Chambre de commerce de Rome, depuis le début de la pandémie dans la capitale, 200 épiceries appartenant à des citoyens italiens ont été contraintes de baisser leurs volets.

D’autre part, les magasins de proximité bengali ont été les protagonistes d’un véritable boom. De 871 entreprises en 2019, au troisième trimestre 2021 elles sont devenues 1092 : 221 de plus, malgré la crise. A tel point que sur 172 mille entreprises présentes dans la capitale, 26,9% ont désormais un ressortissant étranger aux manettes. En proportion, une entreprise sur quatre est détenue par des entrepreneurs non italiens et, pour entrer dans les détails, une sur cinq est détenue par des citoyens non européens. Un tiers d’entre eux sont des citoyens du Bangladesh.

Selon les données de la Chambre de commerce, les entreprises qu’ils gèrent ont une durée de vie plus longue que celles de leurs collègues étrangers. Certains d’entre eux, selon une enquête toujours en cours, publiée il y a quelques années dans le Corriere della Sera, peuvent se permettre des loyers qui atteignent près de 4 000 euros par mois, par exemple dans le centre historique ou dans les quartiers de la vie nocturne, où ils sont les point de référence pour ceux qui recherchent des boissons alcoolisées disponibles 24 heures sur 24 à des prix abordables, parfois même malgré les ordonnances de la ville.

Dans les “bonnes” zones, c’est surtout avec les boissons que se fait l’essentiel des recettes, souvent sans même émettre de reçus. Les chiffres fournis par la Chambre de commerce du Capitole parlent également de 2 897 entreprises étrangères fermées de décembre 2020 à septembre 2021, dont 43 sont des supérettes. Cependant, seuls 26 marchands de légumes bengalis ont dû baisser le volet et il n’y a eu aucun changement, par exemple, dans le nombre de fleuristes bangladais.

Bref, les Bengalis sont ceux qui ont le plus résisté au tsunami pandémique, même parmi les mêmes entrepreneurs étrangers, malgré les confinements et les limitations. Il peut arriver que peu de personnes possèdent plus d’une entreprise. Repubblica a parlé d’une série de prêts au sein de la communauté bengalie, qui concentre la plupart des magasins entre les mains de certains. Bref, ceux qui y travaillent, dans plus d’un cas, n’en sont pas le vrai propriétaire, mais le font pour payer les intérêts et les dettes.

A Rome, en revanche, les plus pénalisés par la pandémie ont été les commerçants italiens, du moins en ce qui concerne les épiceries. Covid a anéanti 196 commerces dirigés par des compatriotes, avec une baisse de 11% au troisième trimestre 2021 par rapport à la même période de 2020. Le résultat est qu’aujourd’hui derrière le comptoir de la majorité des magasins vendant de la nourriture dans la capitale – 62,2 pour cent – il y a un citoyen immigré.

EH SI’… I BUONI NON IMMAGINAVANO CHE !

29122021 parigi

EH SI’… I BUONI NON IMMAGINAVANO CHE !

Sono svariati decenni che il resto dell’occidente si è allineato all’accoglienza di migranti in quella chiave di lettura moderna che si chiama civiltà… e nei fatti si è dimostrata una vera e propria sottomissione all’avanzata islamica sia in Europa che nel nord degli Stati americani. E chi si opposto a questa invasione “dall’apparenza pacifica” è stato subito tacciato di “islamofobia” o peggio di razzismo. E appoggiati dai cosiddetti buoni e tolleranti hanno riempito la Francia prima, grazie anche ai considerevoli arrivi dall’Algeria e Tunisia, e poi pian piano tutti gli Stati dell’Europa occidentale sino a diventarne una considerevole comunità che pretende i suoi spazi vitali e diritti che nella maggior parte dei casi, bisogna dirlo, vanno sempre in contrasto con le nostre leggi costituzionali e contro le abitudini dei cittadini europei. Ma tutti sappiamo e conosciamo i francesi, terra di mille culture e aperti a tutti… solo che la religione islamica proprio non la si può definire una cultura da poter assimilare ed integrare alle altre perché ha un modus operandi molto diverso e che va in netto contrasto col modo di vita occidentale. E per accorgersene i francesi hanno dovuto attendere ed iniziato a capirlo il 7 gennaio 2015, con la prima di una lunga serie di stragi ad opera del terrorismo islamico aperta con la strage del settimanale parigino Charlie Hbedo, per poi proseguire in quella orrenda della sala Bataclan e diversi caffè del centro, 130 morti giusto per la cronaca, nel successivo novembre dello stesso anno non dimenticando tra i due fatti  la decapitazione di un uomo ad opera del suo fattorino, il 26 di giugno 2015, che poi brandendo una bandiera islamica tenta di far esplodere una fabbrica. Nel 2016, in piena estate, un camion asfalta 876 persone e ne ferisce 450… e non contenti alcuni giorni dopo padre Jacques Hsamek viene massacrato durante la messa nella sua chiesa. Negli anni a seguire gli atti terroristici dell’odio islamico verso gli infedeli si susseguono con un intervallo di tempi impressionanti sino a toccare l’apice dell’odio  il 16 di ottobre 2020 quando un ceceno, di ovvia fede islamica, decapita un professore, Samuel Paty, reo di aver aperto una discussione sulla strage di Charlie Hebdo all’interno della sua classe, il capo mozzato resta sull’asfalto e diventa oggetto di foto e video che poi verranno pubblicati sui social come ad esempio di fulgida vittoria di un torneo sportivo con conseguente trofeo da mostratore orgogliosamente agli altri fedeli. Ora la Francia e Macron hanno capito che aver sottovalutato ed appoggiato la diffusione della religione islamica si è rivelato un vero errore e ora cercano di riparare al danno fatti… troppo tardi, ora non è più possibile farlo con i classici sistemi della comprensione, dialogo  e tolleranza… loro non l’accetterebbero neanche anche perché ora sono numerosi. Quindi il Paese è di fronte ad un problema che per risolverlo, se vuol farlo, dovrà usare i sistemi più energici e rigidi, ed applicare le leggi costituzionale senza se e senza ma e nel modo più severo possibile perché oramai il dado è tratto… e la guerra con gli islamici fondamentalisti francesi, i quali pretendono il potere e che la Francia diventi tutta islamica con la bandiera verde dell’islam e iniziata non da oggi… ma dal 2015. E mentre i francesi combattono contro il pericolo islamici noi e il resto d’Europa che facciamo ? Come al solito niente…. “siamo tanto buoni” tanto che permettiamo la costruzione di altre moschee che in Francia, curiosamente, vorrebbero chiudere e… dulcis in fundo e ci riempiamo di migranti islamici ammassandoli ad ogni angolo d’Italia ed Europa. Ancora un po’ cari europei tutti e dopo toccherà anche noi affrontare il problema… è solo una questione di tempo.   28122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Pugno duro all’islamismo: chiusa la moschea dei sermoni jihadisti

29122021 parigi

Lorenzo Vita

La Francia prosegue nella sua lotta contro il fondamentalismo islamico. Una strada che ha subito una netta accelerazione soprattutto con la presidenza di Emmanuel Macron, che da tempo si dimostra molto preoccupato da quel “separatismo” interno che crea delle vere e

proprie sacche incontrollate all’interno del Paese.

© Fornito da Il Giornale

La prefettura contro l’imam di Beauvais

L’ultima notizia arriva dalla prefettura dell’Oise, a nord di Parigi. Le autorità hanno infatti dato ordine di chiudere per sei mesi la moschea di Beauvais dopo che il ministro dell’Interno, Gerald Dramnin, aveva già annunciato il 14 dicembre l’avvio delle procedure. Il titolare

dell’Interno, a Cnewsaveva detto di ritenere “assolutamente inaccettabile chi combatte i cristiani, gli omosessuali e gli ebrei”. E così la prefettura, con ordine esecutivo a parte dal 29 dicembre, ha dato seguito a quanto espresso dal governo dopo che la moschea era stata accusata di incitamento alla violenza e apologia di jihadismo.

Come riportato dal quotidiano francese Le Parisien, il prefetto dell’Oise, Corinne Orzechowski, ha ricordato che “da diversi mesi un imam di questa moschea predica agli antirepubblicani dove spiega che le leggi religiose hanno la priorità sulle leggi della Repubblica”. La moschea ha provato a evitare il fermo alle attività dicendo che i discorsi erano stati estrapolati dal contesto, ma la prefettura ha tirato dritto ricordando che non esiste “problema di contestualizzazione” di fronte a parole che incitano all’odio e alla discriminazione.

Macron manda un segnale

L’imam autore dei sermoni incriminati è stato sospeso dalla stessa organizzazione che gestisce la moschea di Beauvais. Un gesto per evitare ulteriori strette e confidare nel fatto che la sospensione di sei mesi possa essere ricalibrata in base a quanto fatto dai vertici del centro islamico. Tuttavia, l’impressione è che il governo francese abbia voluto lanciare un messaggio molto chiaro, che serve all’Eliseo anche in funzione politica: mostrare la dura presa di posizione contro i “nemici della Repubblica” conforta quel mondo moderato che è ancora indeciso se votare Emmanuel Macron. E visto il grande movimento alla destra del presidente, da Eric Zemmour a Marine Le Pen fino all’astro nascente del gollismo, Valerie Pécresse, inviare l’immagine di uno Stato forte comporta anche un messaggio verso il mondo conservatore di Francia.

 

 

ENGLISH

YES … GOOD PEOPLE DON’T IMAGINE THAT!

For several decades the rest of the West has aligned itself with the reception of migrants in that key of modern interpretation called civilization … and in fact it has shown a real submission to the Islamic advance both in Europe and in the north of the American states. And those who opposed this invasion “with a peaceful appearance” were immediately accused of “Islamophobia” or worse, of racism. And supported by the so-called good and tolerant, they filled France first, thanks also to the considerable arrivals from Algeria and Tunisia, and then gradually all the states of Western Europe until they became a considerable community that claims its living spaces and rights that in most cases, it must be said, they always go against our constitutional laws and against the habits of European citizens. But we all know and know the French, land of a thousand cultures and open to all … only that the Islamic religion cannot be defined as a culture that can be assimilated and integrated with the others because it has a very different modus operandi and that goes into stark contrast to the Western way of life. And to realize this, the French had to wait and began to understand it on January 7, 2015, with the first of a long series of massacres by Islamic terrorism opened with the massacre of the Parisian weekly Charlie Hbedo, and then continued in the horrendous Bataclan room. and several cafes in the center, 130 dead just for the record, in the following November of the same year not forgetting between the two facts the beheading of a man by his messenger, on June 26, 2015, who then brandishing an Islamic flag tries to blow up a factory. In 2016, in the height of summer, a truck asphalts 876 people and injures 450 … and a few days later, Father Jacques Hsamek is massacred during mass in his church. In the following years, the terrorist acts of Islamic hatred towards infidels follow one another with an impressive interval of times until they reach the apex of hatred on October 16, 2020 when a Chechen, of obvious Islamic faith, beheads a professor, Samuel Paty, guilty of having opened a discussion on the Charlie Hebdo massacre within his class, the severed head remains on the asphalt and becomes the subject of photos and videos that will then be published on social media such as a brilliant victory in a sports tournament resulting in a proud display trophy to the other faithful. Now France and Macron have understood that having underestimated and supported the spread of the Islamic religion turned out to be a real mistake and now they are trying to repair the damage done … too late, now it is no longer possible to do it with the classic systems of understanding, dialogue and tolerance … they would not even accept it also because now they are numerous. So the country is faced with a problem that to solve it, if it wants to do so, it will have to use the most energetic and rigid systems, and apply the constitutional laws without ifs and buts and in the most severe way possible because by now the die has been cast. . and the war with the French fundamentalist Muslims, who demand power and that France become all Islamic with the green flag of Islam, has begun not from today … but from 2015. And while the French fight against the Islamic danger what do we and the rest of Europe do? As usual, nothing …. “we are so good” so much so that we allow the construction of other mosques that in France, curiously, would like to close and … last but not least and we fill ourselves with Islamic migrants, piling them in every corner of Italy and Europe. All a little more dear Europeans and then we will have to tackle the problem too … it is only a matter of time. 28122021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Hard punch to Islam: the mosque of jihadist sermons closed

29122021 parigi

Lorenzo Vita

 

France continues its fight against Islamic fundamentalism. A path that has undergone a clear acceleration especially with the presidency of Emmanuel Macron, who for some time has shown himself to be very worried about that internal “separatism” that creates real and

own uncontrolled pockets within the country.

 

The prefecture against the Imam of Beauvais

The latest news comes from the prefecture of Oise, north of Paris. The authorities have in fact given orders to close the Beauvais mosque for six months after the Minister of the Interior, Gerald Dramnin, had already announced the start of the procedures on 14 December. The owner

of the Interior, in Cnews, had said that he considered “absolutely unacceptable whoever fights Christians, homosexuals and Jews”. And so the prefecture, with a separate executive order from December 29, followed up on what the government expressed after the mosque was accused of inciting violence and condoning already of jihadism.

As reported by the French newspaper Le Parisien, the prefect of the Oise, Corinne Orzechowski, recalled that “for several months an imam of this mosque has been preaching to anti-republicans where he explains that religious laws have priority over the laws of the Republic”. The mosque tried to avoid the halt to the activities by saying that the speeches had been extrapolated from the context, but the prefecture went straight on recalling that there is no “problem of contextualization” in the face of words that incite hatred and discrimination.

Macron sends a signal

The imam author of the incriminated sermons was suspended by the same organization that manages the mosque of Beauvais. A gesture to avoid further tightening and trust in the fact that the six-month suspension can be recalibrated based on what has been done by the leaders of the Islamic center. However, the impression is that the French government wanted to send out a very clear message, which also serves the Elysée in a political function: showing the tough stance against the “enemies of the Republic” comforts that moderate world that is still undecided whether vote Emmanuel Macron. And given the great movement to the President’s right, from Eric Zemmour to Marine Le Pen to Gaullism’s rising star, Valerie Pécresse, sending the image of a strong state also carries a message to the conservative world of France.

 

 

FRENCH

OUI… BONNES GENS N’IMAGINEZ PAS ÇA !

Depuis plusieurs décennies le reste de l’Occident s’est aligné sur l’accueil des migrants dans cette clef d’interprétation moderne qu’est la civilisation… et en fait il a montré une réelle soumission à l’avancée islamique tant en Europe que dans le nord de l’Amérique. États. Et ceux qui se sont opposés à cette invasion « d’apparence pacifique » ont été aussitôt accusés d’« islamophobie » ou pire, de racisme. Et soutenus par les soi-disant bons et tolérants, ils ont rempli la France d’abord, grâce aussi aux arrivées considérables d’Algérie et de Tunisie, puis progressivement tous les États d’Europe occidentale jusqu’à devenir une communauté considérable qui revendique ses espaces de vie et ses droits qui dans la plupart des cas, il faut le dire, elles vont toujours à l’encontre de nos lois constitutionnelles et des habitudes des citoyens européens. Mais nous connaissons et connaissons tous les Français, terre aux mille cultures et ouverte à tous… seulement que la religion islamique ne peut pas être définie comme une culture qui peut être assimilée et intégrée aux autres car elle a un modus operandi très différent et qui contraste fortement avec le mode de vie occidental. Et pour s’en rendre compte, les Français ont dû attendre et ont commencé à le comprendre le 7 janvier 2015, avec le premier d’une longue série de massacres par le terrorisme islamique ouvert avec le massacre de l’hebdomadaire parisien Charlie Hbedo, puis s’est poursuivi dans l’horrible salle Bataclan. et plusieurs cafés du centre, 130 morts juste pour mémoire, au mois de novembre suivant de la même année sans oublier entre les deux faits la décapitation d’un homme par son messager, le 26 juin 2015, qui brandit alors une Le drapeau islamique tente de faire exploser une usine. En 2016, en plein été, un camion asphalte 876 personnes et en blesse 450… et quelques jours plus tard, le Père Jacques Hsamek est massacré lors de la messe dans son église. Au cours des années suivantes, les actes terroristes de haine islamique envers les infidèles se succèdent avec un intervalle de temps impressionnant jusqu’à ce qu’ils atteignent le sommet de la haine le 16 octobre 2020 lorsqu’un Tchétchène, de foi islamique évidente, décapite un professeur, Samuel Paty, coupable d’avoir ouvert une discussion sur le massacre de Charlie Hebdo au sein de sa classe, la tête coupée reste sur le bitume et fait l’objet de photos et de vidéos qui seront ensuite publiées sur les réseaux sociaux comme une brillante victoire dans un tournoi sportif débouchant sur un fier trophée d’affichage aux autres fidèles. Maintenant la France et Macron ont compris qu’avoir sous-estimé et soutenu la propagation de la religion islamique s’est avéré être une véritable erreur et maintenant ils essaient de réparer les dégâts causés… trop tard, maintenant il n’est plus possible de le faire avec les systèmes classiques de compréhension, de dialogue et de tolérance… ils ne l’accepteraient même pas aussi parce que maintenant ils sont nombreux. Le pays est donc confronté à un problème que pour le résoudre, s’il veut le faire, il devra utiliser les systèmes les plus énergiques et rigides, et appliquer les lois constitutionnelles sans si ni mais et de la manière la plus sévère possible car par maintenant les dés sont jetés… et la guerre avec les musulmans fondamentalistes français, qui réclament le pouvoir et que la France devienne toute islamique avec le drapeau vert de l’Islam, a commencé non pas à partir d’aujourd’hui… mais à partir de 2015. Et pendant que les Français se battent contre le danger islamique, que faisons-nous et le reste de l’Europe ? Comme d’habitude, rien…. “nous sommes si bons” à tel point que nous permettons la construction d’autres mosquées qu’en France, curieusement, aimeraient fermer et… last but not least et nous nous remplissons de migrants islamiques , les empilant dans tous les coins de l’Italie et de l’Europe. Tous encore un peu plus chers Européens et puis nous devrons nous attaquer aussi au problème… ce n’est qu’une question de temps. 28122021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Coup dur à l’islam : la mosquée des prêches djihadistes fermée

29122021 parigi

Lorenzo Vita

 

La France poursuit son combat contre l’intégrisme islamique. Un chemin qui a connu une nette accélération notamment avec la présidence d’Emmanuel Macron, qui s’est montré depuis quelque temps très inquiet de ce « séparatisme » interne qui crée un réel et

propres poches incontrôlées à l’intérieur du pays.

 

La préfecture contre l’imam de Beauvais

Les dernières nouvelles viennent de la préfecture de l’Oise, au nord de Paris. Les autorités ont en effet donné l’ordre de fermer la mosquée de Beauvais pendant six mois après que le ministre de l’Intérieur, Gérald Dramnin, avait déjà annoncé le 14 décembre le début des procédures. Le propriétaire

de l’Intérieur, dans Cnews, avait déclaré qu’il considérait “absolument inacceptable quiconque combat des chrétiens, des homosexuels et des juifs”. Et donc la préfecture, avec un décret exécutif séparé du 29 décembre, a donné suite à ce que le gouvernement a exprimé après que la mosquée a été accusée d’incitation à la violence et d’excuse. déjà du djihadisme.

Comme le rapporte le journal français Le Parisien, la préfète de l’Oise, Corinne Orzechowski, a rappelé que « depuis plusieurs mois un imam de cette mosquée prêche aux anti-républicains où il explique que les lois religieuses ont priorité sur les lois de la République. “. La mosquée a tenté d’éviter l’arrêt des activités en affirmant que les discours avaient été extrapolés du contexte, mais la préfecture a tout de suite rappelé qu’il n’y a pas de “problème de contextualisation” face aux propos incitant à la haine et à la discrimination.

Macron envoie un signal

L’imam qui a rédigé les sermons incriminés a été suspendu par la même organisation qui gère la mosquée de Beauvais. Un geste pour éviter un nouveau durcissement et confiance dans le fait que la suspension de six mois peut être recalibrée en fonction de ce qui a été fait par les dirigeants du centre islamique. Pourtant, on a l’impression que le gouvernement français a voulu faire passer un message très clair, qui sert aussi l’Elysée dans une fonction politique : montrer la fermeté contre les “ennemis de la République” réconforte ce monde modéré encore indécis de voter Emmanuel Macron. Et vu le grand mouvement à droite du président, d’Eric Zemmour à Marine Le Pen en passant par l’étoile montante du gaullisme, Valérie Pécresse, envoyer l’image d’un Etat fort est aussi porteur d’un message au monde conservateur français.

COGLI LE DIFFERENZE !

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COGLI LE DIFFERENZE !

Spesso e volentieri siamo soliti ascoltare dai nobili radical chic presenti nei salotti mondani  delle Tv e dai sapienti politici progressisti che tutti i popoli sono uguali e tra loro non ci sono differenze. certamente non si è diversi a livello fisico ma nei tratti somatici lo si è ma io credo che tutti i poli si differenziano in base alla loro storia, cultura e confessioni religiose. Già perché ritengo che la religione,  quelle più diffuse come quella islamica , cristiana, induista, scintoista o buddista diano un’impronta profonda nella cultura e civiltà dei popoli e nel rapporto con i credenti di altre religioni, in sintesi sono le radici religiose che determinano la cultura e il progresso e civiltà dei popoli  sebbene in alcuni Stati vi è oggi un’impronta politica dittatoriale…  ovviamente non è solo il mio convincimento ma è anche un’analisi attenta e accorta sulle differenze di civiltà degli abitanti del mondo occidentale con quelli orientali ed africani. E le differenze si  notano soprattutto quando ci si va nei Paesi di altra religione… solo allora si tocca con mano le differenze che noi accettiamo nostro malgrado… ricordatevi quante volte vi capitato di ricevere la “classica raccomandazione” pre-viaggio turistico dagli operatori del settore, fate attenzione, rispettate le altrui culture e la religione del Paese che vi sta ospitando. Per conseguenza del nostro modo di pensare di “elevata civiltà e cultura”, noi occidentali quando ci rechiamo nei paesi di diversa religione da quella cristiana ovviamente non veniamo meno a quelli che sono i doveri e l’osservanza e il rispetto delle loro regole. Questa è cultura di assoluta civiltà che si fonda su antiche radici cristiane, infatti coloro i quali arrivano da noi, e non in veste da cristiani, certamente il rispetto per la nostra religione e le nostre tradizioni vengono meno e spesso e volentieri, volutamente, sono sempre vicini all’offesa e alla blasfemia. Questo atteggiamento di volgarità e violenza è abbastanza ricorrente nei migranti giunti in Europa nonostante loro arrivino da ospiti indesiderati, e invece di essere cauti ci impongono forzosamente la loro cultura e purtroppo ci costringono a sopportare anche le loro religioni che per paradosso dei paradossi noi le accettiamo in silenzio e… senza distinguo… perché semplicemente siamo cristiani .Quindi, analizzando le differenze a mo’ d’esempio ne traiamo che la cultura dei non cristiani non può essere definita cultura di civiltà pari a quella cristiana… un concetto che può apparire antipatico e arrogante ma che nei fatti è la verità delle cose. Chiarito il punto e le differenze non mi meraviglia affatto che in India, o altrove, i cristiani siano discriminati e vittime di violenze fisiche, e tutto ciò avviene solo perché i fratelli indiani come quelli arabi o africani… pregano ed amano Gesù Cristo, il Messia che a differenza di altri non ha tagliato teste n’è mai stato esempio di violenza ma al contrario è stato ed è un sacro personaggio che infonde e trasmette pace ed amore tra gli uomini in terra. Ora nel Paese indiano la quotidianità è la drammaticità per la vita dei cristiani è tutt’una e adesso si prospetta la reale possibilità che i cristiani vadano a pregare e a festeggiare le sacre ricorrenze nelle… grotte. E mentre i cristiani patiscono le pene dell’inferno noi come li trattiamo i fedeli  di religione induista in Europa ? Beh li trattiamo allo stesso modo dei musulmani  ed altri ancora ma questo non impedisce ai fedeli islamici e induisti di uccidere, picchiare i preti e fedeli, distruggere le chiese e bruciare tutto quello che è legato al cristianesimo nei loro paesi d’origine. Ed è davvero ridicolo quanto patetico che se la prendano anche con Babbo Natale… siamo alla follia, all’assurdo, ma come ho appena scritto tutto dipende dal grado di civiltà e cultura di un popolo… se l’Italia e gli altri Stati europei non avessero raggiunto l’attuale livello di civiltà per gli ospiti di religione diversa non ci sarebbe stato neanche il minimo spazio. Poi c’è anche da dire che il “troppo stroppia”… perché da paese civile ci stiamo facendo sottomettere da gente che non ha il nostro stesso livello di civiltà e così facendo noi retrocederemo paurosamente nel passato di mille anni fa ! 27122021 …by… … https://manliominicucci.myblog.it/        https://vk.com/id529229155

 

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Statue di Cristo in frantumi e assalti a preti e fedeli, il Natale da perseguitati dei cristiani d’India

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DIC 27, 2021

CHENNAI – “Morte a Babbo Natale!” “Via Babbo Natale!” “Morte alla Chiesa!” “A morte i missionari!” Un pupazzo vestito di rosso, con tanto di cappello e barba bianca di cotone viene impalato su una lancia. Lo insultano, gli sputano addosso, gli tirano addosso scarpe e ciabatte. Poi, in questo triste linciaggio simbolico del Natale, i militanti induisti della città di Agra danno fuoco al pupazzo e lo gettano a terra, guardandolo bruciare lentamente mentre continuano i loro inni anti-cristiani. È accaduto l’altro giorno. E non solo ad Agra.

Nonostante l’amichevole incontro lo scorso ottobre tra il premier Narendra Modi e papa Francesco in Vaticano, in India la comunità cristiana ha registrato quest’anno un’impennata di attacchi: oltre ai roghi dei Babbi Natale, preti picchiati, chiese devastate, statue di Cristo frantumate.

La notte di Natale, infatti, anche la chiesa cattolica del Redentore ad Ambala, nell’Haryana, è stata dissacrata quando i fanatici hanno mandato in frantumi la grande statua del Cristo. “Ci siamo svegliati con la statua del Redentore a pezzi e altri danni,” ha commentato il vescovo. Ignatius Loyola Mascarenhas, “siamo addolorati, ma ricordiamo le parole di Gesù sulla croce: ‘Padre, perdonali.’”

Più di 300 episodi in tutto l’anno. Secondo Persecution Relief, in India nel 2021 i crimini contro i cristiani sono aumentati del 40.8 %. Credenti cui vengono rifiutate le cure, ostracismi, case e chiese incendiate, divieto di usare gli stessi pozzi e centrali di polizia che spiano le attività dei preti. L’ex capo del Cbi, gli 007 indiani, Nageswara Rao, ha addirittura twittato: “Perché vi fate gli auguri di Natale? Noi non siamo cristiani!”. E questo Natale ci sono state sette aggressioni in diversi Stati contro eventi natalizi, chiese, fedeli cui è stato impedito di celebrare e pregare assieme in chiese e luoghi di culto.

 

ENGLISH

SEE THE DIFFERENCES!

Often and willingly we are used to hear from the noble radical chic present in the social lounges of TV and from the wise progressive politicians that all peoples are equal and there are no differences between them. certainly we are not different on a physical level but in the somatic traits we are but I believe that all the poles differ on the basis of their history, culture and religious confessions. Yes, because I believe that the religion, the most widespread ones such as Islamic, Christian, Hindu, Shinto or Buddhist, give a profound imprint in the culture and civilization of peoples and in the relationship with believers of other religions, in short, it is the religious roots that determine the culture and progress and civilization of peoples although in some States today there is a dictatorial political imprint … obviously it is not only my conviction but it is also a careful and careful analysis of the differences in civilization of the inhabitants of the Western world with Eastern and African ones. And the differences are especially noticeable when you go to countries of other religions … only then do you feel firsthand the differences that we accept against our will … remember how many times you have received the “classic recommendation” pre-tourist trip by operators in the sector, pay attention, respect the cultures of others and the religion of the country that is hosting you. As a consequence of our way of thinking of “high civilization and culture”, we Westerners when we go to countries of different religions from the Christian one obviously do not fail in those that are the duties and the observance and respect of their rules. This is a culture of absolute civilization that is based on ancient Christian roots, in fact those who come to us, and not as Christians, certainly respect for our religion and our traditions are less and often and willingly, deliberately, are always close to offense and blasphemy. This attitude of vulgarity and violence is quite recurrent in migrants who have arrived in Europe despite their arrival as unwanted guests, and instead of being cautious, they forcefully impose their culture on us and unfortunately force us to put up with their religions as well, which paradoxically we accept them. in silence and … without distinction … because we are simply Christians. Therefore, analyzing the differences by way of example we can deduce that the culture of non-Christians cannot be defined as a culture of civilization equal to the Christian one … a concept that may appear obnoxious and arrogant but which in fact is the truth of things. Having clarified the point and the differences, it does not surprise me at all that in India, or elsewhere, Christians are discriminated against and victims of physical violence, and all this happens only because Indian brothers such as Arabs or Africans … pray and love Jesus Christ, the Messiah who, unlike others, has never cut off heads nor has ever been an example of violence but on the contrary has been and is a sacred character who instills and transmits peace and love among men on earth. Now in the Indian country, everyday life is the drama for the life of Christians and now there is a real possibility that Christians go to pray and celebrate sacred anniversaries in … caves. And while Christians suffer the pains of hell, how do the faithful of the Hindu religion in Europe treat them? Well we treat them in the same way as Muslims and others but this does not prevent the Islamic and Hindu faithful from killing, beating priests and faithful, destroying churches and burning everything related to Christianity in their countries of origin. And it is really ridiculous as it is pathetic that they take it out even with Santa Claus … we are madly, absurd, but as I just wrote it all depends on the degree of civilization and culture of a people … if Italy and the other European states had not reached the current level of civilization for guests of different religions there would not have been even the slightest space. Then there is also to say that “too much is good” … because as a civilized country we are letting ourselves be subjugated by people who do not have the same level of civilization as us and in doing so we will fearfully recede into the past a thousand years ago! 27122021 … by … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Statues of Christ shattered and assaults on priests and faithful, Christmas from persecuted by Christians of India

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DEC 27, 2021

CHENNAI – “Death to Santa Claus!” “Via Santa Claus!” “Death to the Church!” “To death the missionaries!” A puppet dressed in red, complete with a hat and a white cotton beard, is impaled on a spear. They insult him, spit on him, throw shoes and slippers at him. Then, in this sad lynching symbolic of Christmas, the Hindu militants of the city of Agra set fire to the puppet and throw it to the ground, watching it burn slowly as they continue their or anti-Christian hymns. It happened the other day. And not just in Agra.

Despite the friendly meeting last October between Prime Minister Narendra Modi and Pope Francis in the Vatican, in India the Christian community has seen a surge of attacks this year: in addition to the burning of Santas, priests beaten, churches devastated, statues of Crushed Christ.

In fact, on Christmas Eve, the Catholic Church of the Redeemer in Ambala, in Haryana, was also desecrated when the fanatics shattered the great statue of Christ. “We woke up with the statue of the Redeemer in pieces and other damage,” said the bishop. Ignatius Loyola Mascarenhas, “we are saddened, but we remember the words of Jesus on the cross: ‘Father, forgive them.'”

More than 300 episodes throughout the year. According to Persecution Relief, crimes against Christians in India increased by 40.8% in 2021. Believers who are refused treatment, ostracism, houses and churches burned, a ban on using the same wells and police stations that spy on the activities of priests. The former head of the CBI, the 007 Indians, Nageswara Rao, even tweeted: “Why are you sending Christmas greetings? We are not Christians! ”. And this Christmas there have been seven attacks in different states against Christmas events, churches, faithful who have been prevented from celebrating and praying together in churches and places of worship.

 

FRENCH

VOIR LES DIFFÉRENCES !

Souvent et volontiers, nous sommes habitués à entendre du noble chic radical présent dans les salons sociaux de la télévision et des sages politiciens progressistes que tous les peuples sont égaux et qu’il n’y a pas de différences entre eux. certes nous ne sommes pas différents sur le plan physique mais dans les traits somatiques que nous sommes mais je crois que tous les pôles diffèrent sur la base de leur histoire, leur culture et leurs confessions religieuses. Oui, car je crois que les religions, les plus répandues comme islamique, chrétienne, hindoue, shintoïste ou bouddhiste, donnent une empreinte profonde dans la culture et la civilisation des peuples et dans les relations avec les croyants d’autres religions, bref, elle ce sont les racines religieuses qui déterminent la culture et le progrès et la civilisation des peuples bien que dans certains États il y ait aujourd’hui une empreinte politique dictatoriale… évidemment ce n’est pas seulement ma conviction mais c’est aussi une analyse attentive et minutieuse des différences de civilisation de les habitants du monde occidental avec les habitants de l’Est et de l’Afrique. Et les différences sont particulièrement perceptibles lorsque vous allez dans des pays d’autres religions … alors seulement vous ressentez les différences que nous acceptons contre notre gré … rappelez-vous combien de fois vous avez reçu le voyage pré-touristique “recommandation classique” par les opérateurs du secteur, soyez attentifs, respectez les cultures des autres et la religion du pays qui vous accueille. Conséquence de notre façon de penser la « haute civilisation et culture », nous autres Occidentaux lorsque nous nous rendons dans des pays de religions différentes de la religion chrétienne ne manquons évidemment pas à ceux que sont les devoirs et l’observance et le respect de leurs règles. C’est une culture de civilisation absolue qui repose sur des racines chrétiennes anciennes, en fait ceux qui viennent à nous, et non en tant que chrétiens, certainement le respect de notre religion et de nos traditions sont moins et souvent et volontairement, délibérément, sont toujours proches de l’offense et le blasphème. Cette attitude de vulgarité et de violence est assez récurrente chez les migrants arrivés en Europe malgré leur arrivée en tant qu’invités indésirables, et au lieu d’être prudents, ils nous imposent avec force leur culture et nous obligent malheureusement à subir aussi leurs religions, ce qui paradoxalement nous les acceptons. en silence et … sans distinction … parce que nous sommes simplement chrétiens. Par conséquent, en analysant les différences à titre d’exemple, nous pouvons en déduire que la culture des non-chrétiens ne peut pas être définie comme une culture de civilisation égale au chrétien… un concept qui peut paraître odieux et arrogant mais qui en fait est la vérité des choses. Ayant clarifié le point et les différences, cela ne me surprend pas du tout qu’en Inde, ou ailleurs, les chrétiens soient discriminés et victimes de violences physiques, et tout cela n’arrive que parce que des frères indiens comme des Arabes ou des Africains… prient et aimer Jésus Christ, le Messie qui contrairement aux autres n’a jamais coupé les têtes ni n’a jamais été un exemple de violence mais au contraire a été et est un personnage sacré qui instille et transmet la paix et l’amour entre les hommes sur terre. Maintenant dans le pays indien, la vie quotidienne est le drame de la vie des chrétiens et maintenant il y a une réelle possibilité que les chrétiens aillent prier et célébrer des anniversaires sacrés dans… des grottes. Et tandis que les chrétiens souffrent les souffrances de l’enfer, comment les fidèles de la religion hindoue en Europe les traitent-ils ? Eh bien nous les traitons de la même manière que les musulmans et les autres mais cela n’empêche pas les fidèles islamiques et hindous de tuer, de battre prêtres et fidèles, de détruire les églises et de brûler tout ce qui touche au christianisme dans leurs pays d’origine. Et c’est vraiment ridicule comme c’est pathétique qu’ils le sortent même avec le Père Noël… on est follement, absurde, mais comme je viens de l’écrire tout dépend du degré de civilisation et de culture d’un peuple… si l’Italie et les autres États européens n’avaient pas atteint le niveau actuel de civilisation pour les invités de différentes religions, il n’y aurait pas eu le moindre espace. Ensuite, il y a aussi à dire que « trop, c’est bien » … car en tant que pays civilisé, nous nous laissons subjuguer par des gens qui n’ont pas le même niveau de civilisation que nous et, ce faisant, nous reculerons avec peur dans le il y a mille ans ! 27122021 … par … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Statues du Christ brisées et agressions contre prêtres et fidèles, Noël persécuté par les chrétiens de l’Inde

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27 déc. 2021

CHENNAI – “Mort au Père Noël !” “Par le Père Noël !” « Mort à l’Église ! » « A mort les missionnaires ! Une marionnette vêtue de rouge, dotée d’un chapeau et d’une barbe en coton blanc, est empalée sur une lance. Ils l’insultent, lui crachent dessus, lui lancent des chaussures et des pantoufles. Puis, dans ce triste lynchage symbolique de Noël, les militants hindous de la ville d’Agra mettent le feu à la marionnette et la jettent au sol, la regardant brûler lentement tout en poursuivant leur ou des hymnes anti-chrétiens. C’est arrivé l’autre jour. Et pas seulement à Agra.

Malgré la rencontre amicale en octobre dernier entre le Premier ministre Narendra Modi et le pape François au Vatican, en Inde la communauté chrétienne a connu cette année une déferlante d’attentats : en plus de l’incendie des Pères Noël, des prêtres battus, des églises dévastées, des statues du Christ écrasé. .

En fait, la veille de Noël, l’église catholique du Rédempteur à Ambala, dans l’Haryana, a également été profanée lorsque les fanatiques ont brisé la grande statue du Christ. “Nous nous sommes réveillés avec la statue du Rédempteur en morceaux et d’autres dommages”, a déclaré l’évêque. Ignatius Loyola Mascarenhas, “nous sommes attristés, mais nous nous souvenons des paroles de Jésus sur la croix : ‘Père, pardonne-leur.'”

Plus de 300 épisodes tout au long de l’année. Selon Persecution Relief, les crimes contre les chrétiens en Inde ont augmenté de 40,8 % en 2021. Des croyants qui se voient refuser des traitements, de l’ostracisme, des maisons et des églises incendiées, une interdiction d’utiliser les mêmes puits et des postes de police qui espionnent les activités des prêtres. L’ancien chef du CBI, les Indiens 007, Nageswara Rao, a même tweeté : « Pourquoi envoyez-vous des vœux de Noël ? Nous ne sommes pas chrétiens ! ». Et ce Noël, il y a eu sept attaques dans différents États contre des événements de Noël, des églises, des fidèles qui ont été empêchés de célébrer et de prier ensemble dans des églises et des lieux de culte .

GERMANIA : ULTIMO NATALE… IN LIBERTA’ ?

COLOGNE, GERMANY - MAY 09: A general view of the city's main mosque, which has temporarily become a mass vaccination center against Covid-19, during the coronavirus pandemic on May 09, 2021 in Cologne, Germany. City authorities are offering more than 1100 doses of the AstraZeneca vaccine at the mosque on a first-come first serve basis for a second day following the accumulation of doses. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

GERMANIA : ULTIMO NATALE… IN LIBERTA’  ?

C’è da porsi una seria domanda sul futuro delle nostre tradizioni e radici cristiane dinanzi ai nuovi cambiamenti della società tedesca degli ultimi anni : ma questo che è appena passato è uno degli ultimi Natale o in futuro ne vedremo ancora forse altri  due o massimo tre e poi stop ? Già… la domanda potrebbe sembrare alquanto strana e difficile da comprendere se non si è adeguatamente informati sulla drammatica realtà politica e religiosa della nuova Germania, una politica inimmaginabile sino a qualche decennio fa ma che purtroppo sta cambiando i connotati del paese tedesco ed è nostro interesse approfondire l’argomento al fine di evitare che si ripeta ciò che sta accadendo nel Paese tedesco che ricordo è un membro considerevole dell’Unione Europea. Oggi la religione islamica è presente in modo massiccio, si espande a macchia d’olio grazie all’immigrazione costante e continua e le moschee stanno spuntando come funghi a discapito delle chiese che vengono sistematicamente chiuse e trasformate in moschee ed i muezzin ora hanno anche il potere legale di lanciare l’invito alla preghiera quando è necessario. Il cambiamento non è solo religioso ma ha un fine soprattutto politico poiché  l’elemento centrale per individuare l’islam politico sta proprio nella pretesa che alcuni precetti della religione e della tradizione musulmana diventino legge dello Stato. Quello di cui sto parlando e affrontando è un vero e proprio problema politico prima e successivamente culturale e religioso, e quello con cui abbiamo a che fare è di fatto un movimento politico che possiamo definire islam politico dai contorni religiosi che tenta l’assalto alle Costituzioni di ogni Paese democratico. Come appena scritto l’elemento centrale per individuare l’islam politico sta proprio nella pretesa che alcuni loro precetti coranici e della tradizione musulmana diventino leggi dello Stato, questo diventerà nei prossimi anni il passaggio cruciale dalla cultura millenaria cristiana, che verrebbe annullata per legge, a quella della tradizione musulmana… cui certamente alcuni usi e principi sono totalmente incompatibili con la nostra moderna democrazia: pensiamo per esempio alla sottomissione della donna e al loro abbigliamento e ai matrimoni con le bambine. Quel che l’islam politico tenta di fare in Germania lo si può si può ben definire una politica fondamentalista il cui obiettivo è rendere “legge universale, legge dello Stato (sharia)”, queste tradizioni affossando quelle cristiane che diventerebbero blasfeme per i credenti coranici e punibili per legge, e si tratta di un fenomeno relativamente recente in Germania ma che è già ben radicato nei Paesi del nord Europa. Aquisgrana, città storica del cristianesimo ora ha la sua piazza “Moscheeplatz”… voluto dal suo sindaco in onore all’elevato numero di mussulmani presenti nella città che oggi dà più l’idea di un Paese arabo che di una cittadina occidentale e se non bastasse questo c’è da aggiungere anche la persistente questione immigratoria islamica, infatti il 70% della popolazione di Raunheim è costituito da immigrati che sono parte di una comunità islamica, e purtroppo più numerosa di quella cristiana. E’ chiaro che andando avanti di questo passo e con il calo demografico occidentale che si registra in questi anni sarà inevitabile per l’Europa sottomettersi alla religione islamica e alle sue “meravigliose leggi e tradizioni”… è solo una questione di tempo ma come ha già annunciato il cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia, appare chiaro che le chiese tedesche si stiano avviando verso un percorso autodistruttivo… Apprendo con disappunto che l’arcidiocesi di Colonia, la più grande della Germania, intende ridurre le sue parrocchie da 500 a 50 entro il 2030… cioè in termini numerici si riuscirebbero a malapena riempire 50 chiese nella migliore delle ipotesi è ciò vuol dire che la fede cristiana è sulla via del tramonto… è incredibile e terrificante ma è realtà… E se non bastasse il suicido della chiesa cristiana si prodigano anche ad essere buoni e comprensivi con la nuova religione e lo hanno fatto invitando il dittatore Erdogan  chesi è recato a Colonia per inaugurare la più grande moschea, accolto con enfasi dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, tra l’altro lei è la figlia di un pastore prussiano… che esempio di straordinaria apertura al…. suicidio. Intanto quel gesto di bontà e concessione al dialogo non ha impedito al sultano di Istanbul di trasformare, nel 2020, la grande basilica bizantina di Hagia Sophia in una moschea e lo ha fatto col tacito silenzio di tutto l’occidente e senza subire, vergognosamente aggiungo, nessuna sanzione economica alla Turchia per la sua deriva dittatoriale. Ed è avvilente quanto sconcertante sapere che la chiesa cattolica di San Teodoro in Colonia ha contribuito all’islamizzazione della città finanziando… la enorme moschea, e di grazia, mi spiegate in nome di che ? Loro dicono per un futuro dialogo interreligioso… già, ma con chi se tra qualche anno loro prenderanno il potere politico oltre che quello religioso e i cristiani saranno in netta minoranza ? Continuiamo nel nostro percorso suicida di accoglienza di immigrati mussulmani  e regaliamo ai posteri quel falso buonismo autolesionista poi… ci penseranno loro a castigarci e lo faranno nel rispetto delle nuove… leggi  ! Voglio proprio vederli gli accoglitori buonisti dopo che diranno ! 262122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/          https://vk.com/id529229155

 

 

Il suicidio multiculturale della Germania

di Giulio Meotti
24 dicembre 2021

COLOGNE, GERMANY - MAY 09: A general view of the city's main mosque, which has temporarily become a mass vaccination center against Covid-19, during the coronavirus pandemic on May 09, 2021 in Cologne, Germany. City authorities are offering more than 1100 doses of the AstraZeneca vaccine at the mosque on a first-come first serve basis for a second day following the accumulation of doses. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Multicultural Suicide


Traduzioni di Angelita La Spada

“Continuerò ad assumere un atteggiamento critico contro coloro (…) che utilizzano la struttura liberale e la tolleranza della Costituzione per imporre visioni totalitarie dello Stato e che minano le regole dello Stato di diritto, usando l’indottrinamento anti-occidentale. (…) Io non adatterò la mia visione della libertà di espressione. (…) ‘Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente la propria opinione in modo non contrario alla legge della Sharia’”. — Ralph Giordano, FAZ.net.

Una volta che si rompe un argine, c’è soltanto la gara a chi cede più rapidamente.

La città cambia anche il nome delle sue piazze. (…) Il nuovo nome di una piazza di Aquisgrana è “Moscheeplatz” (“Luogo della moschea”), nome voluto dal sindaco Marcel Philipp, in accordo con il [Dipartimento degli Affari religiosi] …

Poi c’è la questione demografica: il 70 per cento della popolazione di Raunheim è costituito da immigrati. “Qui abbiamo più musulmani che cristiani”. – Il sindaco socialdemocratico Thomas Jühe, Die Welt , 16 novembre 2021.

Nonostante questo, dicono che la “Grande Sostituzione” e l’islamizzazione dell’Europa sono soltanto teorie del complotto. Abbiamo davvero capito come sarà l’Europa di domani?

Le moschee di Colonia, la quarta città più grande della Germania, hanno ottenuto il permesso di trasmettere ogni venerdì l’invito alla preghiera dagli altoparlanti del minareto. Per alcuni abitanti di Colonia, la chiamata alla preghiera islamica rappresenta lo stesso grido di conquista che i cristiani del Medio Oriente e dell’Africa sentono cinque volte ogni giorno e sera alle porte delle loro chiese e delle loro case. Adesso è il turno della Germania. Nella foto: la moschea centrale di Colonia. (Foto di Andreas Rentz/Getty Images)

“L’egemonia occidentale è finita”, ha dichiarato di recente il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “È durata secoli, ma è finita.”

Nel contempo, le moschee di Colonia, la quarta città più grande della Germania, hanno ottenuto il permesso di trasmettere ogni venerdì l’invito alla preghiera dagli altoparlanti del minareto.

“Molti residenti a Colonia sono musulmani”, ha affermato il sindaco Henriette Reker, “e a mio avviso è un segno di rispetto consentire la chiamata del muezzin”.

Per altri, la chiamata alla preghiera islamica rappresenta lo stesso grido di conquista che i cristiani del Medio Oriente e dell’Africa sentono cinque volte ogni giorno e sera alle porte delle loro chiese e delle loro case. Adesso è il turno della Germania.

Sedici anni fa, papa Benedetto XVI fece la sua prima visita papale a Colonia. Invitò i giovani d’Europa a tornare alle proprie radici in pellegrinaggio alla tomba dei Re Magi. A Ratisbona, un anno dopo, Ratzinger mise in guardia contro la violenza intrinseca dell’Islam. Colonia è ora il luogo in cui la Germania ha appena firmato la sua resa all’Islam politico.

Il giornalista Daniel Kremer, scrivendo sulla Bild, ha ricordato che molte delle moschee di Colonia sono state finanziate e sono dirette dal presidente turco Erdogan, “un uomo che si oppone ai valori liberali della nostra democrazia”, aggiungendo:

“È sbagliato equiparare le campane delle chiese alla chiamata alla preghiera islamica. Le campane sono un segnale senza parole che aiuta anche a sapere l’ora. Ma il muezzin grida ‘Allah è grande!’ e ‘Attesto che non c’è altro Dio all’infuori di Allah’. Questa è una grossa differenza”.

Le campane della chiesa non proclamano che il dio cristiano è l’unico Dio e che Gesù è suo figlio.

Anche l’esperto di integrazione Ahmad Mansour ha contestato la posizione del sindaco Recker. “Non si tratta di ‘libertà religiosa o ‘diversità’, come sostiene il sindaco Recker”, ha detto Mansour. “La moschea vuole visibilità. Il muezzin è una dimostrazione di potere”.

L’anno scorso, un tribunale della città di Münster ha stabilito che una moschea è autorizzata a eseguire la chiamata alla preghiera del venerdì tramite altoparlanti. Quella moschea è gestita dall’Unione islamica turca per gli Affari Religiosi (DITIB). ). Essendo la più grande organizzazione ombrello delle moschee in Germania, la DITIB fornisce imam e finanziamenti, gestisce circa 900 moschee in Germania e conta circa 800 mila membri.

Poco dopo la sentenza, il governo dello Stato dell’Assia ha stabilito che le chiamate alla preghiera del muezzin attraverso gli altoparlanti del minareto sono consentite anche senza permesso.

Lo Spiegel ha osservato che otto delle 100 città tedesche più popolose hanno dato il via libera alle chiamate alla preghiera islamica. A Düren, nel Nord Reno Westfalia, la moschea turca Fatih chiama alla preghiera tre volte al giorno. La professoressa di etnologia Susanne Schröter della Goethe University di Francoforte sostiene che tali commenti mostrano che molti musulmani considerano le chiamate alla preghiera come il trionfo di un “Islam forte” su un “Cristianesimo debole”, presumibilmente accompagnato dal desiderio che la mezzaluna islamica rimpiazzi le stelle dell’Unione Europea.

“La chiamata del muezzin si sentirà in tutta la Germania?” si è chiesto il Bild, il quotidiano più popolare della Germania. Già a Monaco la si sente: da aprile 2020, sono cinque le moschee che diffondono con gli altoparlanti la chiamata alla preghiera. “Il richiamo del muezzin non necessita di approvazione”, hanno affermato le autorità di Hannover, dove ci sono 27 moschee. “È come il suono delle campane delle chiese, della libera pratica religiosa che è costituzionalmente tutelata”.

Una risposta simile è arrivata da Dresda: “Ci consideriamo una società urbana diversificata e cosmopolita”.

Da Francoforte, sede di una moschea che ospita fino a 6 mila fedeli, il sindaco ha dichiarato: “La legge non prevede una procedura di approvazione per la preghiera del muezzin, così come per le campane delle chiese”.

Anche città come Dortmund, Hamm, Siegen, Düren e Oldenburg hanno consentito alle moschee di trasmettere la chiamata alla preghiera islamica tramite altoparlanti. A Norimberga, che ospita una dozzina di moschee, consentire il richiamo del muezzin a quanto pare “non è un problema”.

L’ex presidente della Corte Costituzionale del Nord Reno-Westfalia, Michael Bertrams, parla di un “trionfo politico” per il presidente turco, mentre Hamed Abdel-Samad, sociologo che vive sotto scorta armata per le minacce di morte dei fondamentalisti islamici, è ancora più chiaro:

“La chiamata alla preghiera inizia con ‘Allahu Akbar’, che è anche il grido di battaglia dei musulmani. Significa che Dio è il più grande. Più grande del nemico, più grande del popolo, più grande della vita, più grande della Germania, più grande di tutto. E poiché è più grande di tutto, alla fine vale solo la sua legge, la Sharia”.

Malte Kaufmann, un membro del Bundestag, ha scritto:

“D’ora in poi ogni venerdì a Colonia, ‘Non c’è altro dio all’infuori di Allah!’ Ma l’islamizzazione non dovrebbe assolutamente avvenire in Germania. (…) Sono anni che ne sottolineiamo i pericoli! Il ricorso al muezzin è una pretesa di potere. Passo dopo passo, l’Occidente cristiano viene tradito”.

“La storia della Moschea centrale di Colonia documenta l’ingenuità delle autorità tedesche nel trattare con le organizzazioni islamiche”, scrive la svizzero Neue Zürcher Zeitung, il più antico quotidiano europeo di lingua tedesca.

“Prima dell’inizio della costruzione, l’Associazione turca ha promesso all’allora sindaco di Colonia, Fritz Schramma, che i sermoni si sarebbero tenuti in tedesco e che la moschea sarebbe diventata un luogo di incontro per membri di diverse religioni. L’ex sindaco, uno dei maggiori sponsor, non è stato invitato all’inaugurazione. Volevano costruire una casa per incontri interculturali in cui si predicasse l’Islam in tedesco. Nello spirito di Erdogan, è stato creato un centro nazionalista islamista. Dopo questa vicenda, chiunque pensi che il muezzin si fermerà a cinque minuti si illude”.

Ciò che sembra esistere è un clima di resa estremamente ingenuo e infantile. “Chi dice sì ai campanili, deve dire sì anche ai minareti”, ha detto il cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia. Sembra che le chiese tedesche si stiano suicidando. L’arcidiocesi di Colonia, la più grande della Germania e una delle più ricche del mondo, intende ridurre le sue parrocchie da 500 a 50 entro il 2030. Erdogan si è recato a Colonia per inaugurare la più grande moschea, accolto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, figlia di un pastore prussiano. Questo gesto di buona volontà non ha impedito al presidente turco, nel 2020, di trasformare la grande basilica bizantina di Hagia Sophia in una moschea. Anche la chiesa cattolica di San Teodoro a Colonia ha contribuito all’islamizzazione della città finanziando la moschea, in nome di un immaginario dialogo interreligioso.

È stato uno scrittore ebreo scampato alla Shoah, Ralph Giordano, a criticare la decisione di Colonia, “l’Islam politico” e la “gigantomania della grande moschea”, che, dal suo punto di vista, è “una sorta di dichiarazione di guerra”. In un articolo apparso sul quotidiano FAZ, Giordano ha scritto:

“Continuerò ad assumere un atteggiamento critico contro quegli imam che utilizzano la struttura liberale e la tolleranza della Costituzione per imporre visioni totalitarie dello Stato e che minano le regole dello Stato di diritto, usando l’indottrinamento anti-occidentale per insegnare la legge della Sharia …

“Vorrei poter dire che non voglio vedere burqa o chador per le strade tedesche, così come non voglio sentire i richiami dei muezzin dai minareti. Inoltre, non adatterò la mia visione della libertà di espressione a un demone che l’interpreta come segue: ‘Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente la propria opinione in modo non contrario alla legge della Sharia’. No, e tre volte no!”

Una volta che si rompe un argine, c’è soltanto la gara a chi cede più rapidamente. Anche il capo della Cancelleria tedesca, che a quanto pare vorrebbe diventare il leader del partito CDU di Angela Merkel, Helge Braun, si è espresso a favore del permesso alle moschee di trasmettere la chiamata alla preghiera.

Ad Aquisgrana, la città dell’imperatore Carlo Magno e della sua meravigliosa cattedrale, e dintorni, la chiamata del muezzin non è solo di casa. La città cambia anche il nome delle sue piazze per fare spazio all’Islam. “Moscheeplatz” (“Piazza della Moschea”) è il nuovo nome di una piazza pubblica di Aquisgrana. Il cambiamento è stato evidentemente voluto dal sindaco Marcel Philipp, in accordo con la DITIB: “Sono molto contento come sindaco di avere una piazza della moschea”, ha dichiarato il primo cittadino.

L’11 novembre il muezzin è arrivato a Raunheim, cittadina alla periferia di Francoforte, la prima in Assia a consentire ufficialmente la preghiera attraverso gli altoparlanti ogni venerdì e, durante il Ramadan, ogni giorno prima della preghiera del tramonto.

“Il principio di uguaglianza vale anche per la religione in una società democratica”, ha spiegato il sindaco Thomas Jühe. Poi c’è la questione demografica: il 70 per cento della popolazione di Raunheim è costituito da immigrati. “Qui abbiamo più musulmani che cristiani”, ha detto Jühe.

Nonostante questo, dicono che la “Grande Sostituzione” e l’islamizzazione dell’Europa sono soltanto teorie del complotto. Abbiamo davvero capito come sarà l’Europa di domani?

In un’intervista a Boulevard Voltaire, Thilo Sarrazin, ex capo della Banca Centrale tedesca e autore di due bestseller sul multiculturalismo e l’Islam che hanno scosso il dibattito in Germania, afferma che la decisione di Colonia è perfettamente in linea con il futuro demografico della Germania:

“La popolazione tedesca, se il trend continuerà, si estinguerà nei prossimi 100 anni. Nell’ultimo capitolo di Deutschland schafft sich ab (“La Germania si distrugge da sola”) ho delineato la direzione che prenderà la situazione nei prossimi anni. (…) La decisione di Colonia non mi sorprende affatto. Corrisponde alla mia immagine di come si evolveranno le cose in quest’area. In Francia, credo che Michel Houellebecq invii lo stesso messaggio nel suo libro Soumission“.

Anche i due principali giornali dell’establishment tedesco hanno criticato la tendenza sempre più diffusa.

Il Frankfurter Allgemeine Zeitung si è schierato contro la decisione di Colonia di autorizzare la preghiera del muezzin da 50 moschee della città. Ronya Othmann ha scritto:

“A differenza dell’adhan, la chiamata alla preghiera islamica, il suono delle campane è solo un suono, non un messaggio. ‘Tolleranza’ è una parola come ‘diversità’ e ‘rispetto’, una vecchia gomma masticata fino a quando non ha più gusto. Se Erdogan ha ricoperto di moschee i villaggi aleviti e yazidi e li ha fatti echeggiare di fede islamica cinque volte al giorno, è un atto di sottomissione islamista e non dovremmo permetterlo [a] Colonia”.

Anche il Süddeutsche Zeitung di Monaco è stato duro:

“La chiamata alla preghiera non è nuova in Germania. Da molto tempo suona in dozzine di città. L’Occidente cristiano, se ancora esiste, non cadrà pertanto immediatamente. Ma Recep Tayyip Erdoğan una volta ha citato una poesia: ‘I minareti sono baionette, le cupole sono elmetti, (…) i credenti sono soldati”. Una cosa è innegabile: l’islamismo è in aumento da decenni. L’ascesa al potere dei Talebani in Afghanistan è salutata dagli islamisti come un trionfo benedetto dal potere della fede. Poi la trasformazione di Hagia Sophia in una moschea. (…) Questo potrebbe avere poco a che fare con le idee e il pensiero della maggior parte dei musulmani in Germania. Ma per un islamista, l’adhan è la conferma quotidiana del mandato politico”.

Ora abbiamo musica ad alto volume che riecheggia da una tenda montata sulla Willy-Brandt-Platz di Lipsia, enormi striscioni verdi con scritte arabe e giovani che distribuiscono volantini ai passanti. Bild ci dice che il compleanno di Maometto si celebra in una grande città tedesca. Se la Francia è il Paese dell’aggressione islamista, la Germania è il Paese della resa. Secondo il Pew Research Center, entro il 2050, la popolazione musulmana della Germania sarà di 17,5 milioni o costituirà il 20 per cento della popolazione. Oggi è solo l’8 per cento. La “città dei Tre Magi” sarà ribattezzata la “città dei Muezzin”?

“Preparatevi al muezzin quotidiano…”, ammonisce Henryk Broder sul Die Welt. “È già una realtà a Stoccolma, Londra, Bruxelles, Amsterdam ….”.

 

 

ENGLISH

GERMANY: LAST CHRISTMAS … IN FREEDOM?

There is a serious question to ask about the future of our Christian traditions and roots in the face of the new changes in German society in recent years: but this one that has just passed is one of the last Christmases or in the future we will see perhaps two or three more. and then stop? Yes … the question might seem somewhat strange and difficult to understand if you are not adequately informed about the dramatic political and religious reality of the new Germany, a policy unimaginable until a few decades ago but which unfortunately is changing the characteristics of the German country and is it is our interest to deepen the subject in order to avoid a repetition of what is happening in the German country that I remember is a considerable member of the European Union. Today the Islamic religion is present in a massive way, it is expanding like wildfire thanks to constant and continuous immigration and mosques are sprouting like mushrooms to the detriment of the churches that are systematically closed and transformed into mosques and the muezzins now also have the legal power to issue an invitation to prayer when necessary. The change is not only religious but has an above all political purpose since the central element for identifying political Islam lies precisely in the claim that some precepts of the Muslim religion and tradition become law of the state. What I am talking about and addressing is a real political problem first and subsequently cultural and religious, and what we are dealing with is in fact a political movement that we can define political Islam with religious outlines that attempts the assault on the Constitutions. of every democratic country. As just written, the central element for identifying political Islam lies precisely in the claim that some of their Koranic precepts and of the Muslim tradition become laws of the State, this will become in the coming years the crucial passage from the millenary Christian culture, which would be canceled by law, to that of the Muslim tradition … which certainly some customs and principles are totally incompatible with our modern democracy: let’s think for example of the submission of women and their clothing and marriages with girls. What political Islam tries to do in Germany can well be defined as a fundamentalist policy whose goal is to make “universal law, law of the state (sharia)”, these traditions by burying those Christian ones that would become blasphemous for Koranic believers. and punishable by law, and it is a relatively recent phenomenon in Germany but which is already well established in the countries of northern Europe. Aachen, historic city of Christianity, now has its “Moscheeplatz” square … wanted by its mayor in honor of the high number of Muslims present in the city which today gives more the idea of an Arab country than a western town and if if this were not enough, there is also the persistent Islamic immigration issue, in fact 70% of the population of Raunheim is made up of immigrants who are part of an Islamic community, and unfortunately more numerous than the Christian one. It is clear that going forward at this rate and with the western demographic decline in recent years it will be inevitable for Europe to submit to the Islamic religion and its “wonderful laws and traditions” … it is only a matter of time but as Cardinal Rainer Maria Woelki, archbishop of Cologne, has already announced, it is clear that the German churches are heading towards a self-destructive path … I am disappointed to learn that the archdiocese of Cologne, the largest in Germany, intends to reduce its parishes from 500 to 50 by 2030 … that is in numerical terms it would be barely possible to fill 50 churches at best and this means that the Christian faith is on the way to sunset … it is incredible and terrifying but it is reality. .. And if the suicide of the Christian church were not enough, they also strive to be good and understanding with the new religion and they did so by inviting the dictator Erdogan who went to Cologne for ina the largest mosque, welcomed with emphasis by the German Chancellor Angela Merkel, among other things she is the daughter of a Prussian pastor … what an example of extraordinary openness to … suicide. Meanwhile, that gesture of kindness and concession to dialogue did not prevent the Sultan of Istanbul from transforming, in 2020, the great Byzantine basilica of Hagia Sophia into a mosque and he did so with the tacit silence of the whole West and without suffering, I shamefully add , no economic sanctions to Turkey for its dictatorial drift. And it is as disheartening as it is disconcerting to know that the Catholic church of San Teodoro in Cologne contributed to the Islamization of the city by financing … the huge mosque, and please, can you explain to me in the name of what? They say for a future interreligious dialogue … yes, but with whom if in a few years they will take political power as well as religious and Christians will be in a clear minority? We continue on our suicidal path of welcoming Muslim immigrants and we give to posterity that false self-defeating goodness then … they will take care of punishing us and they will do it in compliance with the new … laws! I really want to see them the good-natured hosts after they say! 262122021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

 

Germany’s multicultural suicide

by Giulio Meotti

December 24, 2021

COLOGNE, GERMANY - MAY 09: A general view of the city's main mosque, which has temporarily become a mass vaccination center against Covid-19, during the coronavirus pandemic on May 09, 2021 in Cologne, Germany. City authorities are offering more than 1100 doses of the AstraZeneca vaccine at the mosque on a first-come first serve basis for a second day following the accumulation of doses. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Multicultural Suicide

 

Translations by Angelita La Spada

“I will continue to take a critical stance against those (…) who use the liberal structure and tolerance of the Constitution to impose totalitarian views of the state and who undermine the rules of the rule of law, using anti-Western indoctrination. (. ..) I will not adapt my vision of freedom of expression. (…) ‘Everyone has the right to freely express their opinion in a way that is not contrary to Sharia law’ “. – Ralph Giordano, FAZ.net.

Once an embankment breaks, there is only the competition to see who gives way faster.

The city also changes the name of its squares. (…) The new name of a square in Aachen is “Moscheeplatz” (“Place of the mosque”), name desired by the mayor Marcel Philipp, in agreement with the [Department of Religious Affairs] …

Then there is the demographic issue: 70 percent of Raunheim’s population is made up of immigrants. “Here we have more Muslims than Christians”. – Social Democratic Mayor Thomas Jühe, Die Welt, November 16, 2021.

Despite this, they say that the “Great Replacement” and the Islamization of Europe are only conspiracy theories. Have we really understood what the Europe of tomorrow will be like?

 

Mosques in Cologne, Germany’s fourth largest city, have been granted permission to broadcast the invitation to prayer over the minaret loudspeakers every Friday. For some Cologne residents, the Islamic call to prayer represents the same cry of conquest that Christians in the Middle East and Africa hear five times every day and evening at the doors of their churches and homes. Now it is Germany’s turn. In the photo: the central mosque of Cologne. (Photo by Andreas Rentz / Getty Images)

 

“Western hegemony is over,” Turkish President Recep Tayyip Erdogan recently declared. “It lasted centuries, but it’s over.”

At the same time, the mosques in Cologne, Germany’s fourth largest city, have obtained permission to broadcast the invitation to prayer over the minaret loudspeakers every Friday.

“Many residents in Cologne are Muslims”, said Mayor Henriette Reker, “and in my opinion it is a sign of respect to allow the call of the muezzin”.

For others, the Islamic call to prayer represents the same cry of conquest that Christians in the Middle East and Africa hear five times every day and evening at the doors of their churches and homes. Now it is Germany’s turn.

Sixteen years ago, Pope Benedict XVI made his first papal visit to Cologne. He invited the young people of Europe to return to their roots on a pilgrimage to the tomb of the Magi. In Regensburg, a year later, Ratzinger warned against the intrinsic violence of Islam. Cologne is now where Germany has just signed its surrender to political Islam.

Journalist Daniel Kremer, writing in Bild, recalled that many of Cologne’s mosques were funded and run by Turkish President Erdogan, “a man who opposes the liberal values of our democracy”, adding:

“It is wrong to equate church bells with the Islamic call to prayer. Bells are a wordless signal that also helps to know the time. But the muezzin shouts ‘Allah is great!’ and ‘I testify that there is no other God but Allah’. That’s a big difference. ”

The church bells do not proclaim that the Christian god is the only God and that Jesus is his son.

Integration expert Ahmad Mansour also contested Mayor Recker’s position. “This is not about ‘religious freedom’ or ‘diversity’, as mayor Recker argues,” Mansour said. “The mosque wants visibility. The muezzin is a display of power.”

Last year, a Münster city court ruled that a mosque is allowed to carry out the Friday prayer call over loudspeakers. That mosque is run by the Turkish Islamic Union for Religious Affairs (DITIB). ). As the largest umbrella organization of mosques in Germany, the DITIB provides imams and funding, operates around 900 mosques in Germany and has around 800,000 members.

Shortly after the ruling, the Hessian state government ruled that calls to the muezzin’s prayer through the minaret loudspeakers are allowed even without permission.

The Spiegel noted that eight of the 100 most populous German cities have given the green light to calls to Islamic prayer. In Düren, North Rhine Westphalia, the Turkish Fatih mosque calls to prayer three times a day. Ethnology professor Susanne Schröter of Goethe University in Frankfurt argues that such comments show that many Muslims view calls to prayer as the triumph of “strong Islam” over “Christianity. bole “, presumably accompanied by the desire for the Islamic crescent to replace the stars of the European Union.

“Will the muezzin’s call be heard all over Germany?” asked Bild, Germany’s most popular newspaper. You can already hear it in Munich: since April 2020, five mosques have been broadcasting the call to prayer with loudspeakers. “The recall of the muezzin does not need approval,” said authorities in Hanover, where there are 27 mosques. “It is like the sound of church bells, of free religious practice which is constitutionally protected”.

A similar response came from Dresden: “We see ourselves as a diverse and cosmopolitan urban society.”

From Frankfurt, home to a mosque that hosts up to 6,000 faithful, the mayor said: “The law does not provide for an approval procedure for the muezzin’s prayer, as well as for church bells”.

Cities such as Dortmund, Hamm, Siegen, Düren and Oldenburg have also allowed mosques to broadcast the Islamic call to prayer over loudspeakers. In Nuremberg, which is home to a dozen mosques, allowing the muezzin to be called is apparently “not a problem”.

The former president of the Constitutional Court of North Rhine-Westphalia, Michael Bertrams, speaks of a “political triumph” for the Turkish president, while Hamed Abdel-Samad, a sociologist who lives under armed escort for the death threats of Islamic fundamentalists, is even clearer:

“The call to prayer begins with ‘Allahu Akbar’, which is also the battle cry of Muslims. It means that God is the greatest. Greater than the enemy, greater than the people, greater than life, greater than Germany, greater than everything. And since it is greater than everything, in the end only its law, the Sharia law, is valid. ”

Malte Kaufmann, a member of the Bundestag, wrote:

“From now on every Friday in Cologne, ‘There is no other god but Allah!’ But Islamization should absolutely not take place in Germany. (…) We have been stressing its dangers for years! Recourse to the muezzin is a claim to power. Step by step, the Christian West is betrayed “.

“The history of the Cologne Central Mosque documents the naivety of the German authorities in dealing with Islamic organizations,” writes the Swiss Neue Zürcher Zeitung, Europe’s oldest German-language newspaper.

“Before construction began, the Turkish Association promised the then mayor of Cologne, Fritz Schramma, that the sermons would be held in German and that the mosque would become a meeting place for members of different religions. former mayor, one of the major sponsors, was not invited to the inauguration. They wanted to build a house for intercultural meetings in which Islam was preached in German. In the spirit of Erdogan, an Islamist nationalist center was created. After this affair, anyone who thinks that the muezzin will stop in five minutes is deluding themselves. ”

What appears to exist is an extremely naive and childish climate of surrender. “Whoever says yes to the bell towers must also say yes to the minarets”, said Cardinal Rainer Maria Woelki, archbishop of Cologne. It seems that the German churches are committing suicide. The archdiocese of Cologne, the largest in Germany and one of the richest in the world, intends to reduce its parishes from 500 to 50 by 2030. Erdogan traveled to Cologne to inaugurate the largest mosque, welcomed by German Chancellor Angela Merkel, daughter of a Prussian pastor. This gesture of goodwill did not prevent the Turkish president, in 2020, from transforming the great Byzantine basilica of Hagia Sophia into a mosque. The Catholic Church of San Teodoro in Cologne also contributed to the Islamization of the city by financing the mosque, in the name of an imaginary interreligious dialogue.

It was a Jewish writer who escaped the Holocaust, Ralph Giordano, who criticized the Cologne decision, “political Islam” and the “gigantomania of the great mosque”, which, from his point of view, is “a kind of declaration of war”. In an article that appeared in the FAZ newspaper, Giordano wrote:

“I will continue to take a critical stance against those imams who use the liberal structure and tolerance of the Constitution to impose totalitarian views of the state and who undermine the rules of the rule of law, using anti-Western indoctrination to teach Sharia law. ..

“I wish I could say that I don’t want to see burqas or chadors on German streets, just as I don’t want to hear the calls of muezzins from minarets. Also, I won’t adapt my view of free speech to a demon who interprets it as follows: ‘ Everyone has the right to freely express their opinion in a way that is not contrary to Sharia law ‘. No, and three times not! ”

Once an embankment breaks, there is only the competition to see who gives way faster. Even the head of the Chancellery German, who apparently would like to become the leader of Angela Merkel’s CDU party, Helge Braun, has spoken out in favor of allowing mosques to transmit the call to prayer.

In Aachen, the city of Emperor Charlemagne and its marvelous cathedral, and its surroundings, the calling of the muezzin is not only at home. The city also changes the name of its squares to make room for Islam. “Moscheeplatz” (“Mosque Square”) is the new name of a public square in Aachen. The change was evidently wanted by the mayor Marcel Philipp, in agreement with the DITIB: “I am very happy as mayor to have a mosque square”, declared the mayor.

On 11 November, the muezzin arrived in Raunheim, a town on the outskirts of Frankfurt, the first in Hesse to officially allow prayer through loudspeakers every Friday and, during Ramadan, every day before sunset prayer.

“The principle of equality also applies to religion in a democratic society,” said Mayor Thomas Jühe. Then there is the demographic issue: 70 percent of Raunheim’s population is made up of immigrants. “Here we have more Muslims than Christians,” Jühe said.

Despite this, they say that the “Great Replacement” and the Islamization of Europe are only conspiracy theories. Have we really understood what the Europe of tomorrow will be like?

In an interview with Boulevard Voltaire, Thilo Sarrazin, former head of the German Central Bank and author of two bestsellers on multiculturalism and Islam that shook the debate in Germany, says that the Cologne decision is perfectly in line with the demographic future. of Germany:

“The German population, if the trend continues, will become extinct over the next 100 years. In the last chapter of Deutschland schafft sich ab (” Germany destroys itself “) I outlined the direction that the situation will take in the next few years. ..) The decision in Cologne does not surprise me at all. It corresponds to my image of how things will evolve in this area. In France, I believe that Michel Houellebecq sends the same message in his book Soumission “.

The two main newspapers of the German establishment have also criticized the growing trend.

The Frankfurter Allgemeine Zeitung took sides against Cologne’s decision to authorize the muezzin’s prayer from 50 mosques in the city. Ronya Othmann wrote:

“Unlike adhan, the Islamic call to prayer, the ringing of bells is just a sound, not a message. ‘Tolerance’ is a word like ‘diversity’ and ‘respect’, an old chewed gum until it has More taste. If Erdogan has covered Alevis and Yazidi villages with mosques and echoed them with Islamic faith five times a day, it is an act of Islamist submission and we should not allow it [in] Cologne. ”

Munich’s Süddeutsche Zeitung was also tough:

“The call to prayer is not new in Germany. It has long been ringing in dozens of cities. The Christian West, if it still exists, will therefore not immediately fall. But Recep Tayyip Erdoğan once quoted a poem: ‘Minarets are bayonets , domes are helmets, (…) believers are soldiers “. One thing is undeniable: Islamism has been on the rise for decades. The rise to power of the Taliban in Afghanistan is hailed by Islamists as a triumph blessed with the power of faith. Then the transformation of Hagia Sophia into a mosque. (…) This may have little to do with the ideas and thinking of most Muslims in Germany. But for an Islamist, the adhan is the daily confirmation of the political mandate “.

Now we have loud music echoing from a tent set up on Leipzig’s Willy-Brandt-Platz, huge green banners with Arabic script and young people handing out flyers to passers-by. Bild tells us that Muhammad’s birthday is celebrated in a large German city. If France is the country of Islamist aggression, Germany is the country of surrender. According to the Pew Research Center, by 2050, Germany’s Muslim population will be 17.5 million or make up 20 percent of the population. Today it is only 8 percent. Will the “city of the Three Magi” be renamed the “city of the Muezzins”?

“Get ready for the daily muezzin …”, Henryk Broder admonishes in Die Welt. “It is already a reality in Stockholm, London, Brussels, Amsterdam ….”.

 

 

FRENCH

ALLEMAGNE : NOL DERNIER… EN LIBERTÉ ?

Il y a une sérieuse question à se poser sur l’avenir de nos traditions et racines chrétiennes face aux nouveaux changements de la société allemande de ces dernières années : mais celui qui vient de passer est l’un des derniers Noëls ou à l’avenir nous verrons peut-être deux ou trois de plus. Et puis s’arrêter ? Oui … la question peut sembler quelque peu étrange et difficile à comprendre si vous n’êtes pas suffisamment informé de la réalité politique et religieuse dramatique de la nouvelle Allemagne, une politique inimaginable il y a quelques décennies mais qui malheureusement change les caractéristiques de l’Allemagne est-il dans notre intérêt d’approfondir le sujet afin d’éviter une répétition de ce qui se passe dans ce pays allemand dont je me souviens être un membre considérable de l’Union européenne. Aujourd’hui la religion islamique est présente de manière massive, elle s’étend comme une traînée de poudre grâce à une immigration constante et continue et les mosquées poussent comme des champignons au détriment des églises qui sont systématiquement fermées et transformées en mosquées et les muezzins ont désormais aussi la légalité pouvoir de lancer une invitation à la prière lorsque cela est nécessaire. Le changement n’est pas seulement religieux mais a une finalité avant tout politique puisque l’élément central pour identifier l’islam politique réside précisément dans l’affirmation que certains préceptes de la religion et de la tradition musulmanes deviennent loi de l’État. Ce dont je parle et que j’aborde, c’est un vrai problème politique, d’abord et ensuite culturel et religieux, et ce à quoi nous avons affaire est en fait un mouvement politique que l’on peut définir comme un islam politique à contour religieux qui tente l’assaut contre les Constitutions .de tout pays démocratique. Comme il vient d’être écrit, l’élément central pour identifier l’islam politique réside précisément dans l’affirmation que certains de leurs préceptes coraniques et de la tradition musulmane deviennent des lois de l’État, cela deviendra dans les années à venir le passage crucial de la culture chrétienne millénaire, qui serait annulée par la loi, à celle de la tradition musulmane… dont certainement certains usages et principes sont totalement incompatibles avec notre démocratie moderne : pensons par exemple à la soumission des femmes et de leurs vêtements et aux mariages avec des filles. Ce que l’islam politique essaie de faire en Allemagne peut bien se définir comme une politique fondamentaliste dont le but est de faire « loi universelle, loi de l’État (charia) », ces traditions en enterrant celles chrétiennes qui deviendraient blasphématoires pour les croyants coraniques. punissable par la loi, et c’est un phénomène relativement récent en Allemagne mais qui est déjà bien implanté dans les pays du nord de l’Europe. Aix-la-Chapelle, ville historique de la chrétienté, possède désormais sa place « Moscheeplatz »… voulue par son maire en l’honneur du grand nombre de musulmans présents dans la ville qui donne aujourd’hui plus l’idée d’un pays arabe que d’une ville occidentale et si si cela ne suffisait pas, il y a aussi la question persistante de l’immigration islamique, en effet 70% de la population de Raunheim est constituée d’immigrés qui font partie d’une communauté islamique, et malheureusement plus nombreux que la chrétienne. Il est clair qu’à ce rythme et avec le déclin démographique occidental qui a eu lieu ces dernières années, il sera inévitable que l’Europe se soumette à la religion islamique et à ses « merveilleuses lois et traditions »… ce n’est qu’une question du temps mais comme l’a déjà annoncé le cardinal Rainer Maria Woelki, archevêque de Cologne, il est clair que les églises allemandes se dirigent vers une voie autodestructrice… Je suis déçu d’apprendre que l’archidiocèse de Cologne, le plus grand d’Allemagne , entend réduire ses paroisses de 500 à 50 d’ici 2030… c’est-à-dire qu’en termes numériques il serait à peine possible de remplir au mieux 50 églises et cela signifie que la foi chrétienne est en voie de déclin… c’est incroyable et terrifiant mais c’est la réalité… Et si le suicide de l’église chrétienne ne suffisait pas, ils s’efforcent également d’être bons et compréhensifs avec la nouvelle religion et ils l’ont fait en invitant le dictateur Erdogan qui s’est rendu à Cologne pour ina la plus grande mosquée, accueillie avec emphase par la chancelière allemande Angela Merkel, entre autres elle est la fille d’un pasteur prussien… quel exemple d’ouverture extraordinaire au… suicide. En attendant, ce geste de gentillesse et de concession au dialogue n’a pas empêché le sultan d’Istanbul de transformer, en 2020, la grande basilique byzantine de Sainte-Sophie en mosquée et il l’a fait avec le silence tacite de tout l’Occident et sans souffrance, je ajouter honteusement, pas de sanctions économiques à la Turquie pour sa dérive dictatoriale. Et c’est aussi décourageant que déconcertant de savoir que l’église catholique de San Teodoro à Cologne a contribué à l’islamisation de la ville en finançant… l’immense mosquée, et s’il vous plaît, pouvez-vous m’expliquer au nom de quoi ? Ils disent pour un futur dialogue interreligieux… oui, mais avec qui si dans quelques années ils prendront le pouvoir politique aussi bien que religieux et chrétiens seront en nette minorité ? Nous continuons sur notre chemin suicidaire d’accueil des immigrés musulmans et nous donnons à la postérité cette fausse bonté autodestructrice alors… ils se chargeront de nous punir et ils le feront dans le respect des nouvelles… lois ! Je veux vraiment les voir les hôtes de bonne humeur après qu’ils disent ! 262122021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

Le suicide multiculturel de l’Allemagne

par Giulio Meotti

24 décembre 2021

COLOGNE, GERMANY - MAY 09: A general view of the city's main mosque, which has temporarily become a mass vaccination center against Covid-19, during the coronavirus pandemic on May 09, 2021 in Cologne, Germany. City authorities are offering more than 1100 doses of the AstraZeneca vaccine at the mosque on a first-come first serve basis for a second day following the accumulation of doses. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Suicide multiculturel

 

Traductions par Angelita La Spada

“Je continuerai à adopter une position critique contre ceux (…) qui utilisent la structure libérale et la tolérance de la Constitution pour imposer des vues totalitaires de l’État et qui sapent les règles de l’État de droit, en utilisant un endoctrinement anti-occidental. (…) Je n’adapterai pas ma vision de la liberté d’expression. (…) ‘Chacun a le droit d’exprimer librement son opinion d’une manière qui n’est pas contraire à la charia’ ». – Ralph Giordano, FAZ.net.

Une fois qu’un remblai se brise, il n’y a que la concurrence pour voir qui cède le plus rapidement.

La ville change également le nom de ses places. (…) Le nouveau nom d’une place à Aix-la-Chapelle est “Moscheeplatz” (“Place de la mosquée”), nom souhaité par le maire Marcel Philipp, en accord avec le [Département des Affaires Religieuses]…

Ensuite, il y a la question démographique : 70 % de la population de Raunheim est composée d’immigrés. “Ici, nous avons plus de musulmans que de chrétiens”. – Le maire social-démocrate Thomas Jühe, Die Welt, 16 novembre 2021.

Malgré cela, ils disent que le « Grand Remplacement » et l’islamisation de l’Europe ne sont que des théories du complot. Avons-nous vraiment compris à quoi ressemblera l’Europe de demain ?

 

Les mosquées de Cologne, la quatrième plus grande ville d’Allemagne, ont été autorisées à diffuser l’invitation à la prière par les haut-parleurs du minaret tous les vendredis. Pour certains habitants de Cologne, l’appel islamique à la prière représente le même cri de conquête que les chrétiens du Moyen-Orient et d’Afrique entendent cinq fois par jour et chaque soir aux portes de leurs églises et de leurs maisons. C’est maintenant au tour de l’Allemagne. Sur la photo : la mosquée centrale de Cologne. (Photo par Andreas Rentz / Getty Images)

 

“L’hégémonie occidentale est terminée”, a récemment déclaré le président turc Recep Tayyip Erdogan. “Cela a duré des siècles, mais c’est fini.”

Parallèlement, les mosquées de Cologne, quatrième ville d’Allemagne, ont obtenu l’autorisation de diffuser l’invitation à la prière par les haut-parleurs du minaret tous les vendredis.

“Beaucoup d’habitants de Cologne sont musulmans”, a déclaré la maire Henriette Reker, “et à mon avis c’est une marque de respect d’autoriser l’appel du muezzin”.

Pour d’autres, l’appel islamique à la prière représente le même cri de conquête que les chrétiens du Moyen-Orient et d’Afrique entendent cinq fois chaque jour et chaque soir aux portes de leurs églises et de leurs maisons. C’est maintenant au tour de l’Allemagne.

Il y a seize ans, le pape Benoît XVI effectuait sa première visite papale à Cologne. Il a invité les jeunes d’Europe à revenir à leurs racines en pèlerinage au tombeau des mages. À Ratisbonne, un an plus tard, Ratzinger a mis en garde contre la violence intrinsèque de l’islam. C’est désormais à Cologne que l’Allemagne vient de signer sa capitulation face à l’islam politique.

Le journaliste Daniel Kremer, écrivant dans Bild, a rappelé que de nombreuses mosquées de Cologne étaient financées et dirigées par le président turc Erdogan, “un homme qui s’oppose aux valeurs libérales de notre démocratie”, ajoutant :

« Il est faux d’assimiler les cloches des églises à l’appel islamique à la prière. Les cloches sont un signal muet qui permet également de connaître l’heure. Mais le muezzin crie « Allah est grand ! » et ‘Je témoigne qu’il n’y a pas d’autre Dieu qu’Allah’. C’est une grande différence. ”

Les cloches des églises ne proclament pas que le dieu chrétien est le seul Dieu et que Jésus est son fils.

L’expert en intégration Ahmad Mansour a également contesté la position du maire Recker. “Il ne s’agit pas de ‘liberté religieuse’ ou de ‘diversité’, comme le soutient le maire Recker”, a déclaré Mansour. “La mosquée veut de la visibilité. Le muezzin est une démonstration de pouvoir.”

L’année dernière, un tribunal municipal de Münster a décidé qu’une mosquée était autorisée à diffuser l’appel à la prière du vendredi par haut-parleurs. Cette mosquée est gérée par l’Union islamique turque pour les affaires religieuses (DITIB). ). En tant que plus grande organisation faîtière de mosquées en Allemagne, la DITIB fournit des imams et des financements, gère environ 900 mosquées en Allemagne et compte environ 800 000 membres.

Peu de temps après la décision, le gouvernement de l’État de Hesse a décidé que les appels à la prière du muezzin via les haut-parleurs du minaret sont autorisés même sans autorisation.

Le Spiegel a noté que huit des 100 villes allemandes les plus peuplées ont donné leur feu vert aux appels à la prière islamique. À Düren, en Rhénanie du Nord-Westphalie, la mosquée turque Fatih appelle à la prière trois fois par jour. Le professeur d’ethnologie Susanne Schröter de l’Université Goethe de Francfort soutient que de tels commentaires montrent que de nombreux musulmans considèrent les appels à la prière comme le triomphe d’un « islam fort » sur « le christianisme bole », vraisemblablement accompagné de la volonté du croissant islamique de remplacer les étoiles de l’Union européenne.

« L’appel du muezzin sera-t-il entendu dans toute l’Allemagne ? a demandé Bild, le journal le plus populaire d’Allemagne. On l’entend déjà à Munich : depuis avril 2020, cinq mosquées diffusent l’appel à la prière avec des haut-parleurs. “Le rappel du muezzin n’a pas besoin d’approbation”, ont déclaré les autorités de Hanovre, où il y a 27 mosquées. “C’est comme le son des cloches des églises, de la libre pratique religieuse qui est protégée par la Constitution”.

Une réponse similaire est venue de Dresde : « Nous nous considérons comme une société urbaine diversifiée et cosmopolite.

Depuis Francfort, qui abrite une mosquée qui accueille jusqu’à 6 000 fidèles, le maire a déclaré : « La loi ne prévoit pas de procédure d’approbation pour la prière du muezzin, ainsi que pour les cloches des églises ».

Des villes comme Dortmund, Hamm, Siegen, Düren et Oldenburg ont également permis aux mosquées de diffuser l’appel islamique à la prière par haut-parleurs. A Nuremberg, qui abrite une dizaine de mosquées, autoriser l’appel du muezzin n’est apparemment “pas un problème”.

L’ancien président de la Cour constitutionnelle de Rhénanie du Nord-Westphalie, Michael Bertrams, parle d’un “triomphe politique” pour le président turc, tandis que Hamed Abdel-Samad, un sociologue qui vit sous escorte armée pour les menaces de mort des fondamentalistes islamiques, est encore plus clair :

“L’appel à la prière commence par ‘Allahu Akbar’, qui est aussi le cri de guerre des musulmans. Cela signifie que Dieu est le plus grand. Plus grand que l’ennemi, plus grand que le peuple, plus grand que la vie, plus grand que l’Allemagne, plus grand que tout . Et comme il est plus grand que tout, en fin de compte, seule sa loi, la charia, est valable. »

Malte Kaufmann, membre du Bundestag, a écrit :

« Désormais, chaque vendredi à Cologne, ‘Il n’y a d’autre dieu qu’Allah !’ Mais l’islamisation ne doit absolument pas avoir lieu en Allemagne. (…) Cela fait des années que nous insistons sur ses dangers ! Le recours au muezzin est une revendication du pouvoir. Petit à petit, l’Occident chrétien est trahi”.

“L’histoire de la mosquée centrale de Cologne documente la naïveté des autorités allemandes dans leurs relations avec les organisations islamiques”, écrit le Suisse Neue Zürcher Zeitung, le plus ancien journal de langue allemande d’Europe.

“Avant le début de la construction, l’Association turque a promis au maire de Cologne de l’époque, Fritz Schramma, que les sermons se tiendraient en allemand et que la mosquée deviendrait un lieu de rencontre pour les membres de différentes religions. L’ancien maire, l’un des principaux sponsors, n’a pas été invité à l’inauguration. Ils voulaient construire une maison de rencontres interculturelles dans laquelle l’islam serait prêché en allemand. Dans l’esprit d’Erdogan, un centre nationaliste islamiste a été créé. Après cette affaire, quiconque pense que le muezzin s’arrêtera en cinq minutes, c’est se leurrer.”

Ce qui semble exister, c’est un climat d’abandon extrêmement naïf et enfantin. “Celui qui dit oui aux clochers doit aussi dire oui aux minarets”, a déclaré le cardinal Rainer Maria Woelki, archevêque de Cologne. Il semble que les églises allemandes se suicident. L’archidiocèse de Cologne, le plus grand d’Allemagne et l’un des plus riches du monde, entend réduire ses paroisses de 500 à 50 d’ici 2030. Erdogan s’est rendu à Cologne pour inaugurer la plus grande mosquée, accueilli par la chancelière allemande Angela Merkel, fille d’un pasteur prussien. Ce geste de bonne volonté n’a pas empêché le président turc, en 2020, de transformer la grande basilique byzantine de Sainte-Sophie en mosquée. L’église catholique de San Teodoro à Cologne a également contribué à l’islamisation de la ville en finançant la mosquée, au nom d’un dialogue interreligieux imaginaire.

C’est un écrivain juif échappé de la Shoah, Ralph Giordano, qui a critiqué la décision de Cologne, « l’islam politique » et la « gigantomanie de la grande mosquée », qui, de son point de vue, est « une sorte de déclaration de guerre. “. Dans un article paru dans le journal FAZ, Giordano a écrit :

“Je continuerai à adopter une position critique contre les imams qui utilisent la structure libérale et la tolérance de la Constitution pour imposer des vues totalitaires de l’État et qui sapent les règles de l’État de droit, en utilisant l’endoctrinement anti-occidental pour enseigner la charia. ..

« J’aimerais pouvoir dire que je ne veux pas voir de burqas ou de tchadors dans les rues allemandes, tout comme je ne veux pas entendre les appels des muezzins depuis les minarets. De plus, je n’adapterai pas ma vision de la liberté d’expression à un démon qui l’interprète ainsi : ‘Chacun a le droit d’exprimer librement son opinion d’une manière qui n’est pas contraire à la charia’. Non, et trois fois non !”

Une fois qu’un remblai se brise, il n’y a que la concurrence pour voir qui cède le plus rapidement. Même le chef de la chancellerie German, qui aimerait apparemment devenir le chef du parti CDU d’Angela Merkel, Helge Braun, s’est prononcé en faveur de l’autorisation des mosquées de transmettre l’appel à la prière.

A Aix-la-Chapelle, la cité de l’Empereur Charlemagne et sa merveilleuse cathédrale, et ses environs, la vocation du muezzin n’est pas qu’à la maison. La ville change également le nom de ses places pour faire place à l’islam. “Moscheeplatz” (“Place de la Mosquée”) est le nouveau nom d’une place publique à Aix-la-Chapelle. Le changement était évidemment voulu par le maire Marcel Philipp, en accord avec la DITIB : « Je suis très heureux en tant que maire d’avoir une place de mosquée », a déclaré le maire.

Le 11 novembre, le muezzin est arrivé à Raunheim, une ville de la périphérie de Francfort, la première en Hesse à autoriser officiellement la prière par haut-parleurs tous les vendredis et, pendant le ramadan, tous les jours avant la prière du coucher du soleil.

“Le principe d’égalité s’applique également à la religion dans une société démocratique”, a déclaré le maire Thomas Jühe. Ensuite, il y a la question démographique : 70 % de la population de Raunheim est composée d’immigrés. “Ici, nous avons plus de musulmans que de chrétiens”, a déclaré Jühe.

Malgré cela, ils disent que le « Grand Remplacement » et l’islamisation de l’Europe ne sont que des théories du complot. Avons-nous vraiment compris à quoi ressemblera l’Europe de demain ?

Dans une interview accordée au boulevard Voltaire, Thilo Sarrazin, ancien patron de la Banque centrale allemande et auteur de deux best-sellers sur le multiculturalisme et l’islam qui ont secoué le débat en Allemagne, affirme que la décision de Cologne s’inscrit parfaitement dans l’avenir démographique de l’Allemagne :

« La population allemande, si la tendance se poursuit, s’éteindra au cours des 100 prochaines années. Dans le dernier chapitre de Deutschland schafft sich ab (« L’Allemagne se détruit »), j’ai décrit la direction que prendra la situation dans les prochaines années. ..) La décision de Cologne ne me surprend pas du tout. Elle correspond à mon image de l’évolution des choses dans ce domaine. En France, je crois que Michel Houellebecq envoie le même message dans son livre Soumission”.

Les deux principaux journaux de l’establishment allemand ont également critiqué la tendance croissante.

Le Frankfurter Allgemeine Zeitung a pris parti contre la décision de Cologne d’autoriser la prière du muezzin dans 50 mosquées de la ville. Ronya Othmann a écrit :

“Contrairement à l’adhan, l’appel islamique à la prière, la sonnerie des cloches n’est qu’un son, pas un message. ‘Tolérance’ est un mot comme ‘diversité’ et ‘respect’, un vieux chewing-gum jusqu’à ce qu’il ait plus de goût. Si Erdogan a recouvert les villages alévis et yézidis de mosquées et leur a fait écho de la foi islamique cinq fois par jour, c’est un acte de soumission islamiste et nous ne devrions pas le permettre [à] Cologne. »

Le Süddeutsche Zeitung de Munich a également été coriace :

« L’appel à la prière n’est pas nouveau en Allemagne. Il sonne depuis longtemps dans des dizaines de villes. L’Occident chrétien, s’il existe encore, ne tombera donc pas tout de suite. les dômes sont des casques, (…) les croyants sont des soldats”. Une chose est indéniable : l’islamisme est en hausse depuis des décennies. La montée au pouvoir des talibans en Afghanistan est saluée par les islamistes comme un triomphe doté du pouvoir de la foi. Puis la transformation de Sainte-Sophie en mosquée. (…) Cela n’a peut-être pas grand-chose à voir avec les idées et la pensée de la plupart des musulmans en Allemagne. Mais pour un islamiste, l’adhan est la confirmation quotidienne du mandat politique”.

Maintenant, nous avons de la musique forte qui résonne d’une tente installée sur la Willy-Brandt-Platz de Leipzig, d’énormes banderoles vertes avec une écriture arabe et des jeunes distribuant des dépliants aux passants. Bild nous dit que l’anniversaire de Mahomet est célébré dans une grande ville allemande. Si la France est le pays de l’agression islamiste, l’Allemagne est le pays de la capitulation. Selon le Pew Research Center, d’ici 2050, la population musulmane allemande sera de 17,5 millions, soit 20 % de la population. Aujourd’hui, il n’est que de 8 %. La « cité des trois mages » sera-t-elle rebaptisée « cité des muezzins » ?

“Préparez-vous pour le muezzin quotidien…”, prévient Henryk Broder dans Die Welt. “C’est déjà une réalité à Stockholm, Londres, Bruxelles, Amsterdam….”.

BALLE… D’OLTREOCEANO !

26122021 KAMALA HARRIS

BALLE… D’OLTREOCEANO !

Ma c’è davvero qualcuno in occidente che ha veramente pensato che Joe Biden fosse la soluzione vincente ai problemi americani e mondiali ? Beh… se lo avete pensato avete sbagliato di grosso, lui distruggerà tutto quello che è riuscito a costruire Trump e a a portare il paese al disastro. Ancora un altro annetto e poi vedrete insorgere il popolo e Kamala Harris n’è la drammatica prova ! Ricordate in campagna elettorale cosa diceva sulla pandemia ? 4 luglio e gli americani saranno liberi ! Già ma di quale anno ? È un ciarlatano della peggior specie e i risultati si vedono, un debito pubblico crescente che fa paura e l’economia che ristagna e nessuna prospettiva futura che incoraggia. Kamala ha ben ragione di rammaricarsi e sentirsi offesa… messa da parte come fosse lo zerbino di casa… buono da calpestare quando serve per pulirsi le scarpe dal fango e i media sono i principali fautori del fallimento americano i cui frutti amari del malumore politico e sociale sono ben tenuti nascosti alla popolazione americana. 26122021 by… manliominicucci.myblog.it

 

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CHIP SOMODEVILLA VIA GETTY IMAGES

26122021 KAMALA HARRIS

BRANDYWINE, MARYLAND – 13 DICEMBRE: Il vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris pronuncia le sue osservazioni presso la struttura di manutenzione del brandywine della contea di Prince George il 13 dicembre 2021 a Brandywine, nel Maryland. La contea sta lavorando per elettrificare l’intera flotta di veicoli. Durante la visita, Harris ha annunciato il nuovo piano d’azione per la ricarica dei veicoli elettrici dell’amministrazione Biden che lavora per accelerare gli investimenti dalla legge sulle infrastrutture bipartisan e creare un ufficio congiunto per i veicoli elettrici tra i dipartimenti dell’energia e dei trasporti. (Foto di Chip Somodevilla/Getty Images)

 

 

 

BALES … OVERSEAS!

But is there really anyone in the West who really thought that Joe Biden was the winning solution to American and world problems? Well … if you thought that you were very wrong, he will destroy everything that Trump managed to build and bring the country to disaster. Another year or so and then you will see the people rise up and Kamala Harris is the dramatic proof! Do you remember what she said about the pandemic during the election campaign? 4th of July and the Americans will be free! Yeah but what year? He is a charlatan of the worst kind and the results are evident, a growing public debt that is scary and the economy stagnating and no future prospect that encourages. Kamala is right to regret and feel offended … cast aside as if it were the doormat of the house … good to step on when you need to clean your shoes from the mud and the media are the main proponents of American bankruptcy whose bitter fruits of bad mood political and social are well hidden from the American population. 26122021 by … manliominicucci.myblog.it

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26122021 KAMALA HARRIS

BRANDYWINE, MARYLAND – DECEMBER 13: U.S. Vice President Kamala Harris delivers remarks at the Prince George’s County Brandywine Maintenance Facility on December 13, 2021 in Brandywine, Maryland. The county is working to electrify its entire vehicle fleet. During the visit Harris announced the Biden Administration’s new Electric Vehicle Charging Action Plan that works to fast-track investments from the Bipartisan Infrastructure Law and create a joint electric vehicles office between the departments of Energy and Transportation. (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

 

 

BALLES … À L’ÉTRANGER !

Mais y a-t-il vraiment quelqu’un en Occident qui a vraiment pensé que Joe Biden était la solution gagnante aux problèmes américains et mondiaux ? Eh bien… si vous pensiez que vous vous êtes trompé, il détruira tout ce que Trump a réussi à construire et mènera le pays au désastre. Encore un an environ, puis vous verrez les gens se soulever et Kamala Harris en est la preuve dramatique ! Vous souvenez-vous de ce qu’il a dit au sujet de la pandémie pendant la campagne électorale? 4 juillet et les américains seront libres ! Oui mais en quelle année ? C’est un charlatan de la pire espèce et les résultats sont évidents, une dette publique croissante qui fait peur et l’économie qui stagne et aucune perspective d’avenir qui encourage. Kamala a raison de regretter et de se sentir offensé … mis de côté comme s’il s’agissait du paillasson de la maison … bon de marcher dessus quand il faut nettoyer ses chaussures de la boue et les médias sont les principaux partisans de la faillite américaine dont Les fruits amers de la mauvaise humeur politique et sociale sont bien cachés à la population américaine. 26122021 par … manliominicucci.myblog.it

 

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26122021 KAMALA HARRIS

BRANDYWINE, MARYLAND – 13 DÉCEMBRE : la vice-présidente des États-Unis, Kamala Harris, prononce son allocution à l’installation de maintenance Brandywine du comté de Prince George le 13 décembre 2021 à Brandywine, Maryland. Le département travaille à l’électrification de l’ensemble de la flotte de véhicules. Au cours de la visite, Harris a annoncé le nouveau plan d’action de l’administration Biden pour la recharge des véhicules électriques qui vise à accélérer les investissements de la loi bipartite sur les infrastructures et à créer un bureau commun pour les véhicules électriques entre les départements de l’énergie et des transports. (Photo de Chip Somodevilla / Getty Images)

IL GAS ? FATEVELO DARE DA …GRETA !

25122021 NAVE GAS

IL GAS ? FATEVELO DARE DA …GRETA !

L’Unione europea e i governi nazionali membri  proprio non hanno imparato nulla dai propri errori e continuano ad ignorare i veri problemi che attanagliano la ricchezza e la prosperità del popolo europeo e la sicurezza  del futuro dei nostri figli… Già, prima hanno osannato Greta Thunberg come salvatrice della patria per la  sua guerra “contro i mulini a vento” dell’ecologia, infatti è stata ricevuta in pompa magna da diversi governi, compreso quello italiano, senza mai porsi la domanda se effettivamente la transizione dai fossili  ad energia pulita deve passare prima da una soluzione tecnologica valida ed alternativa e non inquinante e non dai proclami di una bambina. Ci siamo incartocciati in una pura e folle ideologia senza pensare che la vita pratica, quella d’ogni giorno, è totalmente diversa dalle ideologie dei radical chic amanti dell’ecologia solo per opportunità. Conclusione di questa idea di  repentino e schizofrenico cambiamento è che il Belgio smetterà  di usare le sue centrali nucleari entro il 2025 mentre la Germania lo farà entro il 2030, la Francia sta già avviando la chiusura di alcune centrali e di grazia, mi fate capire come faremo a rifornirci d’energia se si chiudono le centrali e si bloccano i fossili ? Non è che ci vuole un super ingegnere per capire che l’eolico e il solare sono soluzioni palliative, almeno per il momento, e non è certamente la strada percorribile per l’immediato futuro e mentre si pensa a distruggere quel che è in casa ecco che il problema si presenta già oggi con l’interruzione del gas russo che ha messo col “culo al gelo tutti gli europei”… e siamo solo all’inizio dell’inverno. E qui che si dimostra appieno l’incapacità dei nostri governanti perché l’esperienza mascherine dispositivi di sicurezza, nel caos della pandemia del 2020, mise a nudo la totale dipendenza dai cinesi prima e successivamente per la produzione dei vaccini antivirali facendoci trovare sempre impreparati nelle situazioni di emergenza. Ora siamo nel patetico e ridicolo se non fosse un dramma vero ci sarebbe da piangere e cioè, noi europei non abbiamo fonti di energia sufficiente alle nostre necessità e siamo in balia dei mercati mondiali detenuti… dagli altri, e già… perché il costo del petrolio è arrivato alle stelle, di gas non se ne parla e l’Europa oggi non è padrona del suo futuro energetico perché dipende sempre dagli altri… ora dalle navi statunitense che ci porteranno il gas con le loro navi e poi magari ce lo porteranno a “dorso di mulo” come nel recente dopoguerra ci portavano i beni alimentari… E’ pazzesco parlare di questi problemi quando abbiamo nel fondo del mar Adriatico un’infinità di gas e lo stabilimento della Basilicata che potrebbe triplicare la sua produzione di barili  di petrolio giornalieri ed allora, se continuiamo a fare gli ecologisti da salotto vi informo che tra un po’ il salotto di casa vostra sarà… un po’ freddino e non mi venite  raccontare che dovremo usare le stufe a…legna perché se me lo dite vi do col ceppo sul capo. Ma intanto ora dobbiamo affrontare il problema e capire se i vari governi europei vogliono dare un taglio definitivo al nucleare oppure incrementare l’energia eolica magari regalando a tutti i milioni di abitanti le famose girandole che sfruttano il vento per avere energia. E se la questione Russia magari si protrae per altri cinque sei mesi che si fa o fa guerra all’Ucraina ?  Magari la sera accendiamo le candele di cera o ci strofiniamo le mani per riscaldarci e poi, come faremo a lavorare se le industrie e le officine non avranno l’energia sufficiente per produrre e quanto ci costerà a noi cittadini quella poca energia sufficiente a d accendere la luce nelle nostre case e far funzionare la lavatrice e frigoriferi ? Ecco qual è il problema delle folli ideologie che si sostengono e si perorano… la transazione è complicata e purtroppo al momento oltre il nucleare e fossili non c’è nulla, e lasciate perdere l’illusone del fotovoltaico e l’eolico perché ad ora possono dare un contributo molto ridotto ad una società famelica di energia che non potrà essere soddisfatta certamente con un ponte navale USA-Europa… anche perché gli americani il gas vorranno esserlo pagato e allora quanto ci costerà ? Altro che Greta e von der Leyen… l’energia è vita e senza non ci si può vivere e… punto… Buon Natale a tutti voi e serena vigilia ! 24122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

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24 DICEMBRE 2021 13:36

Gli Usa inviano navi cisterna con gas all’Ue: il prezzo crolla del 20%

25122021 NAVE GAS

Sono 15 le unità dirette verso i porti europei che trasportano Gnl, il gas naturale liquefatto. A queste se ne aggiungono “almeno altre undici”

Prosegue il ribasso del gas naturale, che cede un altro 20% sulla piazza di Amsterdam, riportandosi a 106,5 euro al Mwh, sui livelli del 12 dicembre. Per l’agenzia Bloomberg sono in arrivo dagli Usa 15 navi dirette verso i porti europei che trasportano Gnl, il gas naturale liquefatto che, tramite rigassificatori, può essere immesso nelle reti nazionali. A queste se ne aggiungono “almeno altre undici” con destinazione ignota ma in rotta verso l’Ue.

 

 

ENGLISH

 

THE GAS ? GIVE IT TO YOU … GRETA!

The European Union and the national member governments have just learned nothing from their mistakes and continue to ignore the real problems that afflict the wealth and prosperity of the European people and the security of the future of our children … Yes, before they praised Greta Thunberg as the savior of the homeland for its war “against the windmills” of ecology, in fact it has been received with great fanfare by various governments, including the Italian one, without ever asking the question whether the transition from fossils to clean energy must actually go first from a valid and alternative and non-polluting technological solution and not from the proclamations of a little girl. We got wrapped up in a pure and crazy ideology without thinking that practical life, that of every day, is totally different from the ideologies of radical chic who love ecology only for opportunity. The conclusion of this idea of sudden and schizophrenic change is that Belgium will stop using its nuclear plants by 2025 while Germany will by 2030, France is already starting the closure of some plants and thank you, let me understand how Will we be able to refuel if the plants close and the fossils are blocked? It is not that it takes a super engineer to understand that wind and solar are palliative solutions, at least for the moment, and it is certainly not the way forward for the immediate future and while you think about destroying what is in the house here that the problem is already present itself today with the interruption of the Russian gas that has put all Europeans with “freezing asses” … and we are only at the beginning of winter. It is here that the inability of our rulers is fully demonstrated because the experience of safety devices masks, in the chaos of the 2020 pandemic, exposed the total dependence on the Chinese first and subsequently for the production of antiviral vaccines, making us always find unprepared in the emergency situations. Now we are in the pathetic and ridiculous if it were not a real drama we would have to cry and that is, we Europeans do not have sufficient energy sources for our needs and we are at the mercy of world markets held … by others, and already … because the cost of oil has skyrocketed, gas is not talked about and Europe today is not the master of its energy future because it always depends on others … now on US ships that will bring us gas with their ships and then maybe they’ll take it to us “on the back of a mule” as in the recent postwar period they brought us food … It’s crazy to talk about these problems when we have an infinity of gas at the bottom of the Adriatic Sea and the Basilicata plant that could triple the its production of daily oil barrels and then, if we continue to be living room ecologists, I inform you that in a while your living room will be … a bit cold and don’t tell me that we will have to use the stoves a. ..wood a because if you tell me I give you with the block on your head. But in the meantime, we must now face the problem and understand if the various European governments want to give a definitive cut to nuclear power or to increase wind energy, perhaps by giving all the millions of inhabitants the famous pinwheels that use the wind to get energy. And if the Russia question goes on for another five or six months, what is going on or waging war on Ukraine? Maybe in the evening we light the wax candles or rub our hands to warm ourselves and then, how will we work if the industries and workshops do not have enough energy to produce and how much that little enough energy will cost us citizens to light the light in our homes and run the washing machine and refrigerators? Here is the problem of the crazy ideologies that are supported and advocated … the transaction is complicated and unfortunately at the moment there is nothing beyond nuclear power and fossils, and forget about the illusion of photovoltaics and wind power because now they can make a very small contribution to an energy hungry society that certainly cannot be satisfied with a US-Europe naval bridge … also because the Americans will want to be paid for gas and then how much will it cost us? Other than Greta and von der Leyen … energy is life and you can’t live without it and … period … Merry Christmas to all of you and peaceful eve! 24122021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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DECEMBER 24, 2021 13:36

The US sends gas tankers to the EU: the price drops by 20%

25122021 NAVE GAS

There are 15 units bound for European ports that transport LNG, liquefied natural gas. To these are added “at least another eleven”

The decline in natural gas continues, selling another 20% in the Amsterdam market, returning to 106.5 euros per MWh, on the levels of 12 December. According to the Bloomberg agency, 15 ships are arriving from the US bound for European ports they transport LNG, liquefied natural gas which, through regasifiers, can be injected into national networks. To these are added “at least another eleven” with an unknown destination but en route to the EU.

 

 

FRENCH

LE GAZ ? DONNER À VOUS … GRETA!

L’Union européenne et les gouvernements nationaux membres viennent de ne rien apprendre de leurs erreurs et continuent d’ignorer les vrais problèmes qui affligent la richesse et la prospérité des peuples européens et la sécurité de l’avenir de nos enfants… Oui, avant qu’ils ne fassent l’éloge de Greta Thunberg comme sauveur de la patrie pour sa guerre « contre les moulins à vent » de l’écologie, en effet il a été reçu en grande pompe par divers gouvernements, dont celui italien, sans jamais se poser la question de savoir si la transition des fossiles aux énergies propres doit en réalité partir d’abord d’une solution technologique valable et alternative et non polluante et non des proclamations d’une petite fille. On s’est engouffré dans une idéologie pure et folle sans penser que la vie pratique, celle de tous les jours, est totalement différente des idéologies du chic radical qui n’aiment l’écologie que pour l’opportunité. La conclusion de cette idée de changement soudain et schizophrénique est que la Belgique cessera d’utiliser ses centrales nucléaires d’ici 2025 alors que l’Allemagne le fera d’ici 2030, la France entame déjà la fermeture de certaines centrales et merci, laissez-moi comprendre comment allons-nous pouvoir faire le plein si les usines ferment et que les fossiles sont bloqués ? Ce n’est pas qu’il faille un super ingénieur pour comprendre que l’éolien et le solaire sont des solutions palliatives, du moins pour le moment, et ce n’est certainement pas la voie à suivre pour l’avenir immédiat et pendant que vous pensez à détruire ce qu’il y a dans la maison ici, le problème se pose déjà aujourd’hui avec l’interruption du gaz russe qui a mis tous les européens avec des « culs glacés »… et nous ne sommes qu’au début de l’hiver. C’est ici que l’incapacité de nos gouvernants est pleinement démontrée car l’expérience des masques de dispositifs de sécurité, dans le chaos de la pandémie de 2020, a exposé la dépendance totale aux chinois d’abord et ensuite pour la production de vaccins antiviraux, nous faisant toujours trouver au dépourvu dans les situations d’urgence. Maintenant nous sommes dans le pathétique et le ridicule s’il n’y avait pas un vrai drame nous aurions à pleurer et c’est à dire, nous les Européens n’avons pas suffisamment de sources d’énergie pour nos besoins et nous sommes à la merci des marchés mondiaux tenus… par d’autres , et déjà… parce que le prix du pétrole a explosé, on ne parle pas du gaz et l’Europe d’aujourd’hui n’est pas maître de son avenir énergétique car elle dépend toujours des autres… maintenant des navires américains qui nous apporteront du gaz avec leurs navires et puis peut-être qu’ils nous l’apporteront “à dos de mulet” comme dans l’après-guerre récente ils nous apportaient de la nourriture… C’est fou de parler de ces problèmes quand on a une infinité de gaz au fond de la mer Adriatique et l’usine de Basilicate qui pourrait tripler sa production de barils de pétrole quotidiens et puis, si nous continuons à être des écologistes de salon, je vous informe que dans un moment votre salon sera … un peu froid et pas ‘ t me dis qu’on va devoir utiliser les poêles a. ..bois a parce que si tu me dis je te donne avec le bloc sur ta tete. Mais en attendant, il faut maintenant faire face au problème et comprendre si les différents gouvernements européens veulent arrêter définitivement le nucléaire ou augmenter l’énergie éolienne, peut-être en donnant à tous les millions d’habitants les fameux moulinets qui utilisent le vent pour obtenir énergie. Et si la question de la Russie perdure encore cinq ou six mois, qu’est-ce qui se passe ou fait la guerre à l’Ukraine ? Peut-être que le soir nous allumons les bougies de cire ou nous nous frottons les mains pour nous réchauffer et ensuite, comment allons-nous travailler si les industries et les ateliers n’ont pas assez d’énergie pour produire et combien ce peu d’énergie nous coûtera aux citoyens pour allumer la lumière dans nos maisons et faire fonctionner la machine à laver et les réfrigérateurs ? Voici le problème des idéologies folles qui sont soutenues et prônées… la transaction est compliquée et malheureusement pour le moment il n’y a rien d’autre que le nucléaire et les fossiles, et oubliez l’illusion du photovoltaïque et de l’éolien car maintenant ils peuvent faire un très petite contribution à une société énergivore qui ne peut certainement pas se contenter d’un pont naval américano-européen… aussi parce que les américains voudront être payés pour le gaz et alors combien cela nous coûtera-t-il ? A part Greta et von der Leyen… l’énergie c’est la vie et vous ne pouvez pas vous en passer et… point final… Joyeux Noël à vous tous et réveillon paisible ! 24122021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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24 DÉCEMBRE 2021 13:36

Les États-Unis envoient des pétroliers dans l’UE : le prix baisse de 20 %

25122021 NAVE GAS

Il y a 15 unités à destination des ports européens qui transportent du GNL, du gaz naturel liquéfié. A ceux-ci s’ajoutent “au moins onze autres”

La baisse du gaz naturel se poursuit, vendant encore 20% sur le marché d’Amsterdam, revenant à 106,5 euros le MWh, sur les niveaux du 12 décembre. Selon l’agence Bloomberg, 15 navires arrivent des États-Unis à destination des ports européens  ils transportent du GNL, gaz naturel liquéfié qui, grâce à des regazéificateurs, peut être injecté dans les réseaux nationaux. A ceux-ci s’ajoutent “au moins onze autres” avec une destination inconnue mais en route vers l’UE.

LA STATUA DELL’INFAMIA !

24122021 statua piazza

LA STATUA DELL’INFAMIA !

Dopo 24 anni… “finalmente la vergogna di Piazza Tienanmen” è stata rimossa dall’università di Hong Kong… “l’infame statua”, simbolo della libertà era stata posizionata all’interno dell’ateneo per commemorare i giovani studenti ammazzati dai militari cinesi nei famosi scontri del 1989… incidenti durati quasi due mesi dal 15 del mese di aprile sino al 4 di giugno… Allora la protesta contro il regime totalitario cinese provocò la morte di alcune centinaia, forse anche migliaia, e migliaia di feriti… certo è difficile vincere contro i carri armati… “simbolo di libertà dell’ideologia comunista” che aveva dato dimostrazione di vera efficienza già nel 1956 a Budapest e nel 1968 a Praga… scorre il tempo ma il loro modo di ragionare ed operare è sempre quello… nessun cambio di strategia in un secolo di vita comunista né nessuna concessione di libertà neanche nei momenti drammatici della pandemia… già i giovani morti per la libertà non sono considerato “partigiani” e chissà perché noi in Europa abbiamo una idea molto strana e confusa sull’essere partigiano, forse perché per essere definiti partigiani bisogna combattere dalla parte della bandiera rossa… strano modo di concepire la lotta per la libertà. E noi in occidente cosa facciamo e come ci comportiamo per condannare l’ennesimo e gravissimo gesto di repressione del popolo cinese ? A… niente, oggi c’è stata la consegna della bandiera italiana agli atleti che ci rappresenteranno ai prossimi giochi olimpici di Pechino che si terranno il prossimo 4 febbraio 2022. Di sanzioni economiche alla Cina nel 1989 se ne parlò ma solo… a parole perché nei fatti non si è fatto mai niente per il popolo cinese… anzi nel 2006 furono aperte a loro le porte di casa nostra grazie allo “straordinario e bravo compagno Prodi”, presidente dell’allora governo italiano, lui avviò il famoso scambio sino-italiano dimenticando che il paese era un regime dittatoriale e che i “famosi diritti umani” e il rispetto per gli altri, che vengono utilizzati dai politici italiani di sinistra ad arte nei periodi elettorali, venivano calpestati quotidianamente… ma questo non conta perché nei fatti noi in occidente abbiamo un amore sviscerato per l’ideologia marxista e quindi se i diritti umani e le libertà vengono calpestati da altri bravi compagni tutto è lecito e permesso. La rimozione della statua dei morti per la libertà e democrazia è un offesa ed un insulto a tutto il globo, perché ancora una volta il popolo cinese viene calpestato nella sua anima e nella sua dignità come se fosse un insetto ripugnante da fogna e l’occidente, collaborativo sempre e comunque, in questo ha davvero la coscienza sporca… altro che consegna della bandiera, se volete andarci andateci per conto vostro ma non rappresentatemi perché fossi io a Pechino non andrei a sporcare la dignità della nostra bandiera sventolandola nella stessa città ricolma del sangue di tanti giovani… partigiani… già partigiani, a me piace chiamarli così. Ovvio che bisogna boicottarli i giochi olimpici di Pechino, non ha senso partecipare a dei giochi organizzati dallo stesso regime responsabile della morte di tanti giovani nel passato che continua nel presente… un regime repressore della libertà individuale e del rispetto dei diritti umani e purtroppo che lo sia ancora oggi, ininterrottamente dal 1949, in occidente è noto quanto  Babbo Natale, e mentre quel regime continua a compiere crimini inenarrabili noi tutti noi occidentali invece di boicottarli come sarebbe giusto fare per obbligare il governo cinese a più libertà… che facciamo ? A niente… chiniamo il capo e ci sottomettiamo al loro volere… solo che sarebbe bello capire se siamo proni ai loro soldi o al loro comunismo ? E per concludere, un breve saggio di democrazia cinese di oggi nell’affrontare la pandemia :  il governo cinese ha imposto che ogni due giorni il cittadino compagno può uscir di casa per fare la spesa ed approvvigionarsi di generi alimentari. Immaginate per un attimo se venisse imposto in Italia una roba del genere però i comunisti radical chic da salotto apprezzano… la Cina. L’articolo redatto è in memoria di tutti quei ragazzi partigiani cinesi morti ammazzati dai comunisti cinesi ! 23122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Università di Hong Kong rimuove statua commemorativa Tienanmen

Dopo 24 anni, per motivi legali non meglio specificati

24122021 statua piazza

Redazione ANSAHONG KONG

23 dicembre 2021

L’Università di Hong Kong (Hku) ha confermato che la statua che commemora le persone uccise dalle truppe cinesi in piazza Tienanmen a Pechino è stata smantellata e rimossa dopo 24 anni.

“La decisione sulla vecchia statua si è basata su una consulenza legale esterna e una valutazione del rischio per il migliore interesse dell’Università”, ha affermato l’istituzione in un comunicato.

Hong Kong è stato a lungo l’unico luogo in Cina dove è stata tollerata la commemorazione degli eventi di Tiananmen del 1989.

Ogni anno gli studenti dell’Hku pulivano la statua installata nel loro campus nel 1997 per onorare le vittime di quegli eventi.

Ma Pechino ha impresso il suo marchio autoritario sull’ex colonia britannica dopo le grandi e talvolta violente proteste del 2019, imponendo una legge sulla sicurezza nazionale che vieta tra l’altro la commemorazione di Tiananmen.

A ottobre i funzionari dell’Hku hanno ordinato la rimozione della scultura raffigurante un groviglio di 50 corpi deformati dal dolore, citando rischi legali non meglio specificati.

La statua è stata nascosta alla vista ieri sera, prima di essere sbullonata stamattina per essere riposta altrove, ha assicurato l’università.

 

 

ENGLISH

THE STATUE OF INFAMY!

After 24 years … “finally the shame of Tiananmen Square” has been removed from the University of Hong Kong … “the infamous statue”, a symbol of freedom, was placed inside the university to commemorate the young students killed by the Chinese military in the famous clashes of 1989 … incidents that lasted almost two months from the 15th of April to the 4th of June … Then the protest against the Chinese totalitarian regime resulted in the deaths of several hundreds, perhaps even thousands, and thousands of wounded … certainly it is difficult to win against tanks … “symbol of freedom of the communist ideology” which had already shown true efficiency in 1956 in Budapest and in 1968 in Prague … time goes by but their way of thinking and operating is always the same … no change of strategy in a century of communist life nor any concession of freedom even in the dramatic moments of the pandemic … already young people who died for freedom are not considered “partisans “And who knows for because we in Europe have a very strange and confused idea about being a partisan, perhaps because to be defined partisans you have to fight on the side of the red flag … a strange way of conceiving the struggle for freedom. And what do we in the West do and how do we behave to condemn the umpteenth and very serious act of repression of the Chinese people? A … nothing, today there was the delivery of the Italian flag to the athletes who will represent us at the next Olympic Games in Beijing which will be held on February 4, 2022. Economic sanctions on China in 1989 were talked about but only .. . in words because in fact nothing has ever been done for the Chinese people … indeed in 2006 the doors of our house were opened to them thanks to the “extraordinary and good comrade Prodi”, president of the then Italian government, he started the famous Sino-Italian exchange forgetting that the country was a dictatorial regime and that the “famous human rights” and respect for others, which are used by Italian left-wing politicians artfully in electoral periods, were trampled on a daily basis … but this does not count because in fact we in the West have a deep love for Marxist ideology and therefore if human rights and freedoms are trampled on by other good comrades, everything is lawful and permitted. The removal of the statue of the dead for freedom and democracy is an offense and an insult to the whole globe, because once again the Chinese people are trampled in their soul and dignity as if it were a repulsive insect from the sewer and the West. , collaborative always and in any case, in this he really has a guilty conscience … other than handing over the flag, if you want to go there go there on your own but do not represent me because it was me in Beijing I would not go to dirty the dignity of our flag by waving it in the same city filled with the blood of many young … partisans … already partisans, I like to call them that. Obviously, we must boycott the Beijing Olympic Games, it makes no sense to participate in games organized by the same regime responsible for the death of so many young people in the past that continues in the present … a regime that represses individual freedom and respect for human rights and unfortunately that it still is today, uninterruptedly since 1949, in the West is as well known as Santa Claus, and while that regime continues to commit unspeakable crimes we all of us Westerners instead of boycotting them as it would be right to do to force the Chinese government to more freedom … that we do ? To nothing … we bow our heads and submit to their will … only it would be nice to understand if we are prone to their money or their communism? And to conclude, a brief essay on Chinese democracy today in tackling the pandemic: the Chinese government has imposed that every two days the fellow citizen can leave the house to shop and get food. Imagine for a moment if something like that was imposed in Italy, but the radical chic communists for living rooms appreciate … China. The article written is in memory of all those Chinese partisan boys killed by the Chinese Communists! 23122021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Hong Kong University removes Tiananmen memorial statue

After 24 years, for unspecified legal reasons

24122021 statua piazza

 

ANSAHONG KONG editorial staff

December 23, 2021

The University of Hong Kong (Hku) has confirmed that the statue commemorating the people killed by Chinese troops in Beijing’s Tiananmen Square has been dismantled and removed after 24 years.

“The decision on the old statue was based on external legal advice and a risk assessment for the best interest of the University,” the institution said in a statement.

Hong Kong has long been the only place in China where commemoration of the events of Tiananmen of 1989.

Each year, HKU students cleaned the statue installed on their campus in 1997 to honor the victims of those events.

But Beijing has put its authoritarian stamp on the former British colony after the large and sometimes violent protests of 2019, by imposing a national security law that bans the commemoration of Tiananmen among other things.

In October, HKU officials ordered the removal of the sculpture depicting a tangle of 50 painfully deformed bodies, citing unspecified legal risks.

The statue was hidden from view last night, before being unbolted this morning for storage, the university assured.

 

French

LA STATUE DE L’INFAMIE !

Après 24 ans… « enfin la honte de la place Tiananmen » a été retirée de l’Université de Hong Kong… « la statue infâme », symbole de liberté, a été placée à l’intérieur de l’université pour commémorer les jeunes étudiants tués par le Des militaires chinois dans les fameux affrontements de 1989… des incidents qui ont duré près de deux mois du 15 avril au 4 juin… Puis la manifestation contre le régime totalitaire chinois a fait plusieurs centaines, voire des milliers de morts, et des milliers de blessés… certes il est difficile de gagner contre des chars… “symbole de liberté de l’idéologie communiste” qui avait déjà fait preuve d’une véritable efficacité en 1956 à Budapest et en 1968 à Prague… le temps passe mais leur la façon de penser et de fonctionner est toujours la même… aucun changement de stratégie en un siècle de vie communiste ni aucune concession de liberté même dans les moments dramatiques de la pandémie… déjà les jeunes morts pour la liberté ne sont pas considérés comme des “partisans” « Et qui sait pour parce que nous, en Europe, avons une idée très étrange et confuse d’être partisan, peut-être parce que pour être défini partisans, il faut se battre du côté du drapeau rouge… une étrange façon de concevoir la lutte pour la liberté. Et que faisons-nous en Occident et comment nous comportons-nous pour condamner l’énième et très grave acte de répression du peuple chinois ? A… rien, aujourd’hui il y a eu la remise du drapeau italien aux athlètes qui nous représenteront aux prochains Jeux Olympiques de Pékin qui se tiendront le 4 février 2022. Des sanctions économiques contre la Chine en 1989 ont été évoquées mais seulement … en paroles car en fait rien n’a jamais été fait pour le peuple chinois … en effet en 2006 les portes de notre maison leur ont été ouvertes grâce à “l’extraordinaire et bon camarade Prodi”, président du gouvernement italien de l’époque, il a déclenché le célèbre échange sino-italien en oubliant que le pays était un régime dictatorial et que les “célèbres droits de l’homme” et le respect d’autrui, dont usent astucieusement les politiciens de gauche italiens en période électorale, étaient piétinés au quotidien. .. mais cela ne compte pas car en fait nous, en Occident, avons un amour profond pour l’idéologie marxiste et donc si les droits de l’homme et les libertés sont bafoués par d’autres bons camarades, tout est licite et permis. L’enlèvement de la statue des morts pour la liberté et la démocratie est une offense et une insulte au globe entier, car une fois de plus le peuple chinois est piétiné dans son âme et sa dignité comme s’il était un insecte répugnant des égouts et de l’Occident. , collaboratif toujours et en tout cas, en cela il a vraiment mauvaise conscience… à part remettre le drapeau, si tu veux y aller vas y par toi même mais ne me représente pas car c’était moi à Pékin je le ferais pas aller salir la dignité de notre drapeau en l’agitant dans la même ville remplie du sang de beaucoup de jeunes… partisans… déjà partisans, j’aime bien les appeler ainsi. Évidemment, nous devons boycotter les Jeux Olympiques de Pékin, cela n’a aucun sens de participer à des jeux organisés par le même régime responsable de la mort de tant de jeunes dans le passé qui continue dans le présent… un régime qui réprime la liberté individuelle et respect des droits de l’homme et malheureusement qu’il l’est encore aujourd’hui, sans interruption depuis 1949, en Occident est aussi connu que le Père Noël, et alors que ce régime continue de commettre des crimes innommables nous tous, Occidentaux au lieu de les boycotter comme il serait juste faire pour forcer le gouvernement chinois à plus de liberté… que faisons-nous ? Pour rien… nous inclinons la tête et nous soumettons à leur volonté… seulement ce serait bien de comprendre si nous sommes enclins à leur argent ou à leur communisme ? Et pour conclure, un petit essai sur la démocratie chinoise aujourd’hui dans la lutte contre la pandémie : le gouvernement chinois a imposé que tous les deux jours le concitoyen puisse sortir de chez lui pour faire ses courses et se nourrir. Imaginez un instant si quelque chose comme ça s’imposait en Italie, mais les communistes radicaux chics pour les salons apprécient… la Chine. L’article écrit est à la mémoire de tous ces garçons partisans chinois tués par les communistes chinois ! 23122021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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L’université de Hong Kong retire la statue commémorative de Tiananmen

Après 24 ans, pour des raisons juridiques non précisées

24122021 statua piazza

 

La rédaction d’ANSAHONG KONG

23 décembre 2021

L’Université de Hong Kong (Hku) a confirmé que la statue commémorant les personnes tuées par les troupes chinoises sur la place Tiananmen de Pékin a été démantelée et retirée après 24 ans.

“La décision concernant l’ancienne statue était basée sur des conseils juridiques externes et une évaluation des risques dans le meilleur intérêt de l’Université”, a déclaré l’institution dans un communiqué.

Hong Kong a longtemps été le seul endroit en Chine où la commémoration des événements de Tiananmen de 1989.

Chaque année, les étudiants de l’HKU nettoyaient la statue installée sur leur campus en 1997 pour honorer les victimes de ces événements.

Mais Pékin a apposé son sceau autoritaire sur l’ancienne colonie britannique après les grandes et parfois violentes manifestations de 2019, en imposant une loi sur la sécurité nationale qui interdit entre autres la commémoration de Tiananmen.

En octobre, les responsables du HKU ont ordonné le retrait de la sculpture représentant un enchevêtrement de 50 corps douloureusement déformés, citant des risques juridiques non spécifiés.

La statue a été cachée à la vue hier soir, avant d’être déboulonnée ce matin pour être rangée, a assuré l’université.

E’ SEMPRE…. LEI ! NON SE NE PUO’ PIU’ !

23122021 laura boldracca

E’ SEMPRE…. LEI ! NON SE NE PUO’ PIU’ !

Tutti sono infuriati ed indignati per degli inviti formulati  a soggetti del tutto equivoci e molto vicini al terrorismo palestinese, è alquanto incredibile che sia accaduto una roba del genere, appare come qualcosa che va nella direzione dell’ammirazione per il terrorismo…  Evento che dalle forze politiche italiane sino allo stato di Israele tutti manifestano irritazione per la citata iniziativa mentre vanno di segno opposto le dichiarazioni di una persona che negli ultimi dieci anni ha segnato in negativo la politica italiana… Già, a lei non interessano i mugugni di Israele e va avanti per la sua strada come un “mulo cocciuto”… eh sì, va tutto male tranne che per lei… Sì, sto parlando dell’on. Laura Boldrini, la “meravigliosa ex presidente della Camera”, lei attualmente presiede una commissione permanente sui diritti umani costituita presso la commissione Estera della Camera dei deputati italiana. A le i dico in modo chiaro ed inequivocabile : un conto è urlare al mondo che si è proprietaria di idee molto strane e particolari ed altra cosa è quando si esterna e si opera dall’alto di una posizione prestigiosa come in una commissione. Già evidentemente l’esponente della italiana sinistra non si rende conto che dar la parola a dei terroristi, dietro un invito ufficiale formalizzato dallo stato italiano, ha un significato a dir poco sconvolgente perché ciò vuol dire supportare dei terroristi riconosciuti in ambito internazionale e quindi porli come dei combattenti  di sani principi e che lottano per la liberazione totale della Palestina e lo sfratto forzoso dello stato di Israele dalla  sua casa , nei fatti significa dar un assist alle organizzazioni terroristiche palestinesi che non sarebbe dovuto essere assolutamente fatto, in quanto loro della violenza e morte ne fanno la loro ideologia fondante. E’ pazzesco il modo di operare di questa donna… ricordo la drammatica scena della sua visita in Iran, lei ridotta ad accomodarsi in una angusta poltrona, con il velo in capo e vestita come una musulmana e ai piedi della poltrona, in pratica sul nudo pavimento, obbligata a parcheggiare lì la sua borsa perché a lato, per lei, non c’era né un tavolino né mobiletto dove poterla riporre… una scena davvero infamante e vergognosa che ha umiliato tutto il popolo italiano e l’occidente intero ed è stata l’apoteosi della sottomissione della donna occidentale all’uomo islamico… doveva andarci “abbigliata come richiede un incontro ad alto livello politico” e col capo scoperto e i capelli ben acconciati come si conviene in dette circostanze… e se loro rifiutavano quell’abbigliamento allora l’incontro si poteva evitare anche perché noi non abbiamo bisogno dell’Iran ma al contrario sono loro che hanno bisogno di noi…  Ennesima brutta figura che è parte di “un’infinita collezione di figure di…” come anche lo stravolgimento della lingua italiana che non ha precedenti nella storia… ora grazie a lei siamo nella confusione più totale perché per sua colpa un mio amico, farmacisto,  mi guarda storto perché esige essere chiamato con la ”a” finale e non con la “o” di oca… A parte la battutina… certamente sono uno dei tanti che di lei e delle sue stranezze e follie proprio se ne frega, tuttavia resto obbligato a veder ciò che fa perché poi in fondo rappresenta anche me in ambito internazionale. E il paradosso è che sebbene lei combini guai in continuazione consto con rammarico che resta ancora al centro della politica internazionale, e la occupa da una posizione sfavorevole alla maggioranza degli italiani e dimostrando sempre di essere controcorrente alla libertà e democrazia ma soprattutto non ha mai dimostrato di essere una patriota italiana e ci rema sempre contro ad ogni occasione. E’ evidente che la politica estera nazionale dall’ultimo governo Berlusconi in poi sia andata in una direzione opposta agli interessi dell’Italia e lo è stata  in particolare durante il governo Conte dove incredibilmente ci siamo avvicinati a paesi di regime come il Venezuela e la Cina e questo la dice lunga sul momento che vive il nostro paese in politica estera… e l’ultima sua follia allontanandosi da Israele in modo palese e molto  poco diplomatico e schierarsi a favore di terroristi … costituisce un precedente pericoloso per il nostro paese. Immaginate per un attimo cosa potranno pensare tutti i terroristi dopo l’intervista di un deputato italiano, di un paese importante come l’Italia, ai loro amici terroristi ? Ma dico : ma è mai possibile che questa donna abbia ancora tanto potere ? Eppure non è stata neanche votata ma ha avuto lo scranno per un conteggio di resti e scarti !

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Boldrini fa infuriare anche Israele

 

Paolo Bracalini

23122021 laura boldracca

 

L’ambasciata d’Israele in Italia è «sconvolta dall’invito fatto a terroristi e organizzazioni terroristiche a parlare di diritti umani alla Camera dei deputati». L’invito, tramite un’audizione in videoconferenza, è del «Comitato permanente sui diritti umani nel mondo» costituito in seno alla commissione Esteri e presieduto dalla deputata Pd Laura Boldrini. Ospiti della Camera dei deputati, i rappresentati di due ong palestinesi, «Al-Haq» e «Addameer», definite ufficialmente nei mesi scorsi dal ministro della Difesa israeliano Benny Gantz organizzazioni terroristiche che spalleggiano il «Fronte popolare per la liberazione della Palestina» (Fplp), nella lista nera della Ue e degli Usa per terrorismo. Un fatto che la deputata Boldrini non ignorava certamente, avendo firmato proprio lei una interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni sull’inserimento di sei ong palestinesi (tra cui appunto le due invitate dal comitato) nella black list del governo israeliano. Durante l’audizione è stata data la parola a Sarah Francis, rappresentante di Addameer, e a Shawan Jabarin, direttore di Al Haq. Quest’ultimo secondo lo Shin Bet (l’intelligence israeliana) è in realtà un membro Fplp. Di lui nel 2009 la Corte Suprema israeliana ha scritto che agisce come dottor Jekyll e Mister Hyde, a volte come amministratore delegato di un’organizzazione per i diritti umani, e altre volte come attivista in un’organizzazione terroristica che non ha evitato omicidi e tentati omicidi e che non ha nulla a che fare con i diritti». L’Ambasciata spiega poi che «Addameer ha rappresentato in tribunale Samer Arbid, un terrorista palestinese che lavorava in quell’organizzazione e che ha ucciso in modo crudele e disumano Rina Shnerb, una giovane donna israeliana innocente il cui unico crimine era la sua identità ebraica».

L’invito, scrivono gli israeliani, «è un riconoscimento per il terrorismo e contrasta completamente con l’aspettativa dell’intera comunità internazionale di dissuadere e impedire alle organizzazioni terroristiche di operare dall’interno di strutture civili e di impedire che qualunque forma di finanziamento finisca nelle mani delle organizzazioni terroristiche». La Boldrini, in risposta all’ambasciata israeliana, rivendica come legittima l’audizione delle due organizzazioni palestinesi perché le accuse di Israele sarebbero prive di «sufficiente documentazione a supporto». Da quale parte stia la Boldrini, tra Israele e Palestina, del resto è noto. Non è infatti nuova a iniziative del genere. Da presidente della Camera nel 2017 invitò il rappresentante in Italia di al Fatah, Yousef Salman, uno che definisce gli israelinai «assassini», «nazifascisti», e «nemici della civiltà, della democrazia e dell’umanità».

  • Le uniche voci in appoggio di Israele arrivano dal centrodestra. «Grave l’invito, i legami di Addameer e Al Ha con il terrorismo antiebraico sono noti – commenta la Lega -. Non a caso, durante la loro audizione, hanno definito lo Stato di Israele razzista e coloniale: espressioni inaccettabili». Da Forza Italia esprime «sconcerto e rammarico» il deputato Fi Andrea Orsini, membro della commissione Esteri. «La politica estera in era pentastellata e sinistra oscilla fra regimi brutali come quello cinese, regimi dittatoriali come quello di Maduro e terrorismo internazionale: siamo oltre la decenza. Faccio appello alle forze di centrodestra del Governo: fermateli!» scrive in una nota Andrea Delmastro, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri alla Camera.

 

ENGLISH

 

IT’S ALWAYS …. YOU! IT CANNOT BE MORE!

Everyone is angry and outraged by the invitations formulated to completely equivocal subjects and very close to Palestinian terrorism, it is quite incredible that such a thing has happened, it appears as something that goes in the direction of admiration for terrorism … An event that from the Italian political forces up to the state of Israel all show irritation at the aforementioned initiative while the statements of a person who has negatively affected Italian politics in the last ten years go in the opposite direction … Israel and goes on its way like a “stubborn mule” … oh yes, everything is bad except for you … Yes, I’m talking about the Hon. Laura Boldrini, the “wonderful former president of the Chamber”, currently chairs a permanent commission on human rights set up in the Foreign Commission of the Italian Chamber of Deputies. I say to you clearly and unequivocally: it is one thing to shout at the world that you own very strange and particular ideas and another thing is when you work from the top of a prestigious position as in a commission. Already evidently the exponent of the Italian left does not realize that giving the floor to terrorists, behind an official invitation formalized by the Italian state, has a shocking meaning to say the least because this means supporting internationally recognized terrorists and therefore placing them as fighters of sound principles and fighting for the total liberation of Palestine and the forced eviction of the state of Israel from its home, in fact it means giving an assist to Palestinian terrorist organizations that should not have been done at all, as they are of violence and death make it their founding ideology. This woman’s way of operating is crazy … I remember the dramatic scene of her visit to Iran, she reduced to sitting in a cramped armchair, with a veil on her head and dressed like a Muslim and at the foot of the armchair, in practice on the bare floor, forced to park her bag there because, for her, there was neither a table nor a cabinet where she could store it … a truly infamous and shameful scene that humiliated all the Italian people and the West whole and was the apotheosis of the submission of Western women to the Islamic man … she had to go “dressed as required by a meeting at a high political level” and with uncovered head and well-styled hair as befits these circumstances … and if they refused that clothing then the meeting could have been avoided also because we do not need Iran but on the contrary it is they who need us … Yet another ugly figure that is part of “an infinite collection of figures of i … “as well as the distortion of the Italian language that is unprecedented in history … now thanks to her we are in total confusion because because of her a friend of mine, a pharmacist, looks at me wrongly because he demands to be called with the” a “final and not with the” o “of goose … Apart from the joke … certainly I am one of the many who really don’t care about her and her oddities and follies, however I am obliged to see what she does because after all, he also represents me in the international arena. And the paradox is that although you are constantly in trouble, I realize with regret that you still remain at the center of international politics, and occupy you from an unfavorable position to the majority of Italians and always showing that you are against the tide of freedom and democracy but above all you have never shown to be an Italian patriot and always row against us at every opportunity. It is evident that the national foreign policy from the last Berlusconi government onwards has gone in a direction opposite to the interests of Italy and it was particularly so during the Conte government where we incredibly approached regime countries such as Venezuela and the China and this says a lot about the moment our country is living in foreign policy … and its latest folly by moving away from Israel in a clear and very little diplomatic way and taking sides in favor of terrorists … constitutes a dangerous precedent for the our country. Imagine for a moment what all terrorists will think after an interview with an Italian deputy, from an important country like Italy, about their terrorist friends? But I say: is it possible that this woman still has so much power? Yet she was not even voted but she had the seat for a count of remains and rejects!

22122921 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Boldrini also infuriates Israel

 

Paolo Bracalini

23122021 laura boldracca

The Israeli embassy in Italy is “shocked by the invitation made to terrorists and terrorist organizations to talk about human rights in the Chamber of Deputies”. The invitation, via a videoconference hearing, is from the “Standing Committee on Human Rights in the World” set up within the Foreign Affairs Commission and chaired by the deputy Pd Laura Boldrini. Guests of the Chamber of Deputies, the representatives of two Palestinian NGOs, “Al-Haq” and “Addameer”, officially defined in recent months by the Israeli Defense Minister Benny Gantz as terrorist organizations supporting the “Popular Front for the Liberation of Palestine” ( Pplp), blacklisted by the EU and the US for terrorism. A fact that the deputy Boldrini certainly did not ignore, having signed a parliamentary question to ask for explanations on the inclusion of six Palestinian NGOs (including the two invited by the committee) in the black list of the Israeli government. During the hearing the floor was given to Sarah Francis, Addameer’s representative, and Shawan Jabarin, director of Al Haq. The latter according to Shin Bet (Israeli intelligence) is actually a PFLP member. The Israeli Supreme Court wrote of him in 2009 that he acts as Dr. Jekyll and Mister Hyde, sometimes as the CEO of a human rights organization, and at other times as an activist in a terrorist organization that has not prevented assassinations and attempts. murders and that it has nothing to do with rights “. The Embassy then explains that “Addameer represented in court Samer Arbid, a Palestinian terrorist who worked in that organization and who cruelly and inhumanly killed Rina Shnerb, an innocent young Israeli woman whose only crime was the Jewish identity of she”.

The invitation, the Israelis write, “is a recognition of terrorism and completely contrasts with the expectation of the entire international community to dissuade and prevent terrorist organizations from operating from within civilian structures and to prevent any form of financing ends up in the hands of terrorist organizations ». Boldrini, in response to the Israeli embassy, claims the hearing of the two Palestinian organizations as legitimate because Israel’s accusations are allegedly lacking “sufficient supporting documentation”. Which side Boldrini is on, between Israel and Palestine, is known. In fact, she is not new to such initiatives. As speaker of the Chamber in 2017, you invited al Fatah’s representative to Italy, Yousef Salman, one who defines Israelis as “murderers”, “Nazi-fascists”, and “enemies of civilization, democracy and humanity”.

  • The only voices in support of Israel come from the center-right. «The invitation is serious, Addameer and Al Ha’s ties with anti-Jewish terrorism are known – comments the League -. It is no coincidence that, during their hearing, they defined the state of Israel as racist and colonial: unacceptable expressions ». From Forza Italia, Deputy Fi Andrea Orsini, a member of the Foreign Affairs Committee, expresses “bewilderment and regret”. «Foreign policy in the five-star and left era oscillates between brutal regimes like the Chinese one, dictatorial regimes like that of Maduro and international terrorism: we are beyond decency. I appeal to the government’s center-right forces: stop them! ” writes in a note Andrea Delmastro, group leader of the Brothers of Italy in the Foreign Affairs Committee in the Chamber.

 

 

 

FRENCH

C’EST TOUJOURS …. VOUS! IL NE PEUT PAS ÊTRE PLUS !

Tout le monde est en colère et indigné par les invitations formulées à des sujets complètement équivoques et très proches du terrorisme palestinien, c’est assez incroyable qu’une telle chose se soit produite, cela apparaît comme quelque chose qui va dans le sens de l’admiration pour le terrorisme… Un événement qui des forces politiques italiennes jusqu’à l’État d’Israël, tous montrent de l’irritation face à l’initiative susmentionnée tandis que les déclarations d’une personne qui a affecté négativement la politique italienne au cours des dix dernières années vont dans la direction opposée … Israël et continue son chemin comme une « mule têtue »… ah oui, tout va mal sauf toi… Oui, je parle de l’Hon. Laura Boldrini, la “merveilleuse ancienne présidente de la Chambre”, préside actuellement une commission permanente des droits de l’homme mise en place au sein de la Commission des affaires étrangères de la Chambre des députés italienne. Je vous le dis clairement et sans équivoque : c’est une chose de crier au monde que vous possédez des idées très étranges et particulières et une autre chose c’est quand vous travaillez du haut d’un poste prestigieux comme dans une commission. Déjà visiblement le représentant de la gauche italienne ne se rend pas compte que donner la parole aux terroristes, derrière une invitation officielle formalisée par l’Etat italien, a un sens pour le moins choquant car cela signifie soutenir des terroristes internationalement reconnus et donc les placer comme combattants de principes sains et lutter pour la libération totale de la Palestine et l’expulsion forcée de l’État d’Israël de sa maison, cela signifie en fait apporter une aide aux organisations terroristes palestiniennes qui n’aurait pas dû être faite du tout, car elles sont de violence et de mort en font leur idéologie fondatrice. La manière de fonctionner de cette femme est folle… Je me souviens de la scène dramatique de sa visite en Iran, elle réduite à s’asseoir dans un fauteuil exigu, avec un voile sur la tête et habillée comme une musulmane et au pied du fauteuil, en pratique à même le sol, obligée d’y garer son sac car, pour elle, il n’y avait ni table ni armoire où elle pourrait le ranger… une scène vraiment infâme et honteuse qui a humilié tout le peuple italien et l’Occident tout entier et était l’apothéose de la soumission des femmes occidentales à l’homme islamique… s’ils refusaient ces vêtements alors la rencontre aurait pu être évitée aussi parce que nous n’avons pas besoin de l’Iran mais au contraire ce sont eux qui ont besoin de nous… je … “ainsi que la déformation de la langue italienne qui est sans précédent dans l’histoire … maintenant grâce à elle nous sommes dans une confusion totale car à cause d’elle un de mes amis, un pharmacien, me regarde à tort parce qu’il exige être appelé avec le ” a ” final et non avec le ” o ” d’oie … A part la blague … certainement je suis l’un des nombreux qui ne se soucient vraiment pas d’elle et de ses bizarreries et folies, cependant Je suis obligé de voir ce qu’elle fait car après tout, il me représente aussi sur la scène internationale. Et le paradoxe est que bien que vous soyez constamment en difficulté, je me rends compte avec regret que vous restez toujours au centre de la politique internationale, et vous occupez d’une position défavorable à la majorité des Italiens et montrant toujours que vous êtes à contre-courant de la liberté et la démocratie, mais surtout vous ne vous êtes jamais montré patriote italien et vous avez toujours ramé contre nous à chaque occasion. Il est évident que la politique étrangère nationale du dernier gouvernement Berlusconi est allée dans une direction opposée aux intérêts de l’Italie et ce fut particulièrement le cas pendant le gouvernement Conte où nous avons incroyablement approché des pays du régime comme le Venezuela et la Chine et cela dit un beaucoup sur le moment où notre pays vit en politique étrangère… et sa dernière folie en s’éloignant d’Israël de manière claire et très peu diplomatique et en prenant parti en faveur des terroristes… constitue un dangereux précédent pour notre pays. Imaginez un instant ce que penseront tous les terroristes après une interview avec un député italien, d’un pays important comme l’Italie, de leurs amis terroristes ? Mais je dis : est-il possible que cette femme ait encore autant de pouvoir ? Pourtant, il n’a même pas été voté mais a eu le siège d’un décompte des restes et des restes !

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Boldrini exaspère également Israël

Paolo Bracalini

23122021 laura boldracca

L’ambassade d’Israël en Italie est “choquée par l’invitation faite aux terroristes et aux organisations terroristes de parler des droits de l’homme à la Chambre des députés”. L’invitation, via une audition en visioconférence, émane de la « Commission permanente des droits de l’homme dans le monde » constituée au sein de la Commission des affaires étrangères et présidée par la députée Pd Laura Boldrini. Invités de la Chambre des députés, les représentants de deux ONG palestiniennes, “Al-Haq” et “Addameer”, officiellement définies ces derniers mois par le ministre israélien de la Défense Benny Gantz comme des organisations terroristes soutenant le “Front populaire de libération de la Palestine” (Pplp), mis sur liste noire par l’UE et les États-Unis pour terrorisme. Un fait que le député Boldrini n’a certainement pas ignoré, ayant signé une question parlementaire pour demander des explications sur l’inclusion de six ONG palestiniennes (dont les deux invitées par la commission) dans la liste noire du gouvernement israélien. Au cours de l’audience, la parole a été donnée à Sarah Francis, représentante d’Addameer, et Shawan Jabarin, directeur d’Al Haq. Ce dernier selon le Shin Bet (renseignement israélien) est en fait un membre du FPLP. La Cour suprême israélienne a écrit à son sujet en 2009 qu’il agissait en tant que Dr Jekyll et Mister Hyde, parfois en tant que PDG d’une organisation de défense des droits humains, et d’autres fois en tant qu’activiste dans une organisation terroriste qui n’a pas empêché les assassinats et les tentatives. et que cela n’a rien à voir avec des droits ». L’ambassade explique alors qu’« Addameer a représenté au tribunal Samer Arbid, un terroriste palestinien qui travaillait dans cette organisation et qui a tué de manière cruelle et inhumaine Rina Shnerb, une jeune Israélienne innocente dont le seul crime était son identité juive ».

L’invitation, écrivent les Israéliens, “est une reconnaissance du terrorisme et contraste totalement avec l’attente de la communauté internationale tout entière de dissuader et d’empêcher les organisations terroristes d’opérer à partir de structures civiles et d’empêcher que toute forme de financement ne se retrouve entre les mains de terroristes organisations ». Boldrini, en réponse à l’ambassade d’Israël, revendique l’audition des deux organisations palestiniennes comme légitime car les accusations d’Israël manqueraient de “pièces justificatives suffisantes”. On sait de quel côté se trouve Boldrini, entre Israël et la Palestine. En fait, ce n’est pas nouveau pour de telles initiatives. En tant que président de la Chambre en 2017, il a invité le représentant d’al Fatah en Italie, Yousef Salman, celui qui définit les Israéliens comme des « assassins », des « nazis-fascistes » et des « ennemis de la civilisation, de la démocratie et de l’humanité ».

  • Les seules voix en faveur d’Israël viennent du centre-droit. « L’invitation est sérieuse, les liens d’Addameer et d’Al Ha avec le terrorisme antijuif sont bien connus – commente la Ligue -. Ce n’est pas un hasard si, lors de leur audition, ils ont défini l’État d’Israël comme raciste et colonial : des expressions inacceptables ». Depuis Forza Italia, le député Fi Andrea Orsini, membre de la commission des affaires étrangères, exprime « sa perplexité et ses regrets ». «La politique étrangère à l’ère des cinq étoiles et de la gauche oscille entre des régimes brutaux comme celui de la Chine, des régimes dictatoriaux comme celui de Maduro et le terrorisme international : nous sommes au-delà de la décence. J’en appelle aux forces de centre-droit du gouvernement : arrêtez-les ! » écrit dans une note Andrea Delmastro, chef de groupe des Frères d’Italie à la commission des Affaires étrangères de la Chambre.

VIETATO RIDERE E FAR LA SPESA !

22122021 corea del nord

VIETATO RIDERE E FAR LA SPESA !

Dal 1989, cioè con l’abbattimento del muro di Berlino, mi chiedo perché in Europa e in alcuni parlamenti nazionali si debba registrare la presenza di deputati legati all’ideologia comunista o addirittura constatare che esiste ancora nei paesi democratici formazioni politiche che si rifanno all’ideologia marxista sebbene la dissoluzione dell’Unione Sovietica e dei stati dell’Europa dell’est abbiano ampiamente dimostrato il fallimento epocale e la drammatica eredità di quel che è stato il comunismo, ovvero un’ideologia impositiva e dittatoriale che reprime il popolo nel nome della rivoluzione… e incredibilmente ancora oggi ci sono paesi che vivono la drammaticità di quest’ideologia nel silenzio mediatico dei media europei come a voler dire che se un governo è di stampo marxista allora tutto è permesso e nessuno deve scrivere qualcosa contro perché ciò non sarebbe tollerato. Ma quel che è veramente ridicolo e folle è che  nonostante i fallimenti e un centinaio di  milioni di morti che ha prodotto quest’ideologia si continua a desiderarla e ad esaltarla come se fosse la panacea di tutti i problemi della società, e quel che più indispettisce è che lo si faccia a testa bassa in Europa è davvero sconvolgente e inquietante e la riprova l’abbiamo avuta proprio ieri con l’esaltazione mediatica della vittoria presidenziale cilena del comunista Gabriel Boric. Cioè, noi vediamo diversi paesi nel mondo a regime comunista dittatoriale e non facciamo nulla  ma ci preoccupiamo di guardare sempre il passato relativo al nazismo e fascismo  e lo si fa solo per propaganda politica visto che nel mondo intero di governi dittatoriali che si richiamano a quell’ideologia non ce ne sono più dal lontano 1945. E visto che ad una buona parte del popolo europeo piace tanto il comunismo, consiglierei  loro un bel trasferimento per almeno un periodo di tre mesi proprio nel paese del leader comunista più influente dell’estremo oriente dove poter vivere in armonia e poter così “apprezzare il vero modello comunista di vita”… da loro tanto auspicato e desiderato in Europa. Solo che in questi giorni non vi consiglio di recarvi nella Corea del Nord in quanto loro sono in lutto, già è il decimo anniversario della morte del padre dell’attuale dittatore, e considerato che noi europei abbiamo la “pessima abitudine di ridere sempre”, purtroppo a noi democratici e liberali non ci è stato insegnato a non ridere, non vorrei che il sorriso che potrebbe scappare involontariamente venisse equivocato e magari si rischia un arresto con fucilazione immediata. Quindi se volete andare a trovare il “caro KimJong-un” fate attenzione perché potrebbe costarvi caro. Adesso il paese coreano è in lutto… quindi niente sorrisi e niente spesa al supermercato, niente feste, niente alcool e niente manifestazioni di gioia ma è consentito solo… piangere, ed in rigoroso silenzio, mi chiedo come si faccia a piangere in silenzio… per la perdita improvvisa di un familiare e se ciò dovesse accadere il corpo deve rimanere all’interno della propria abitazione sino alla scadenza del lutto nazionale… vabbè, francamente mi riesce difficile capirlo ma queste sono le “grandi capacità comunicative del comunismo mondiale”. Il regime lo impone e la rivoluzione lo richiede e i compagni devono ubbidire e punto… quindi da oggi e per 11 giorni in Corea del Nord è vietato  ridere… poi al 12° giorno se ne hanno voglia possono farlo… salvo che non ci sia un contrordine. Ora, è ovvio che leggendo i contenuti dell’articolo provo un grande dolore per la vita di quasi trenta milioni di esseri umani costretti a  vivere come schiavi in un paese che si professa “aperto e comunista e… democratico”. Il guaio è che in Europa ci sono persone che vorrebbero lo stesso modus operandi, che poi tra l’altro è sempre lo stesso della Cina e degli altri paesi socialisti, ed infatti nell’unione già da anni si notano segnali di stravolgimenti inaccettabili come il tentativo dell’eliminazione del Natale e il ridimensionamento del cristianesimo e le limitazioni delle libertà individuali e lavorative autonome. Non lo so dove andremo a parare… si continua a parlare del passato con disprezzo ma del presente comunista, che è reale, invece si tessono lodi e complimenti… mi chiedo se la mente di chi vuole il comunismo in occidente e un altro Kim Jong-un nel mio paese giri a meraviglia o perde colpi a ripetizione quando è in funzione. Evidentemente trattasi di pura intelligenza ideologica… asintomatica che noi non riusciamo a comprendere ! 21122021 …by… … https://manliominicucci.myblog.it/        https://vk.com/id529229155

 

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Corea del Nord, vietato ridere per 11 giorni. E niente spesa al supermercato: ‘chi sbaglia è arrestato’

22122021 corea del nord

 

In Corea del Nord ricorre il decimo anniversario dalla morte di Kim Jong II, padre dell’attuale leader Kim Jong-un. Per questo, il figlio ha imposto un lutto nazionale della durata di 11 giorni in cui sarà vietato lasciarsi andare a comportamenti gioiosi o allegri. Non si potranno effettuare festeggiamenti di alcun tipo ma neanche funerali. E, soprattutto, sarà vietato ridere in pubblico o consumare alcolici. Tre giorni fa, il 17, primo giorno di lutto e giorno dell’anniversario della morte di Kim Jong II – che ha governato il paese dal 1994 al 2011 – è stato anche vietato ai cittadini di andare a fare la spesa al supermercato.

“Durante il periodo del lutto, non dobbiamo bere alcolici, ridere o dedicarci ad attività ricreative”, le parole di un nord-coreano a Radio Free Asia (RFA) “In passato molte persone che sono state sorprese a bere o intossicarsi durante il periodo del lutto – prosegue la fonte, che per motivi di sicurezza è rimasta anonima – sono state arrestate e trattate come criminali ideologici. Sono stati portati via e mai più visti. Anche se il tuo familiare muore durante il periodo del lutto, non ti è permesso gridare ad alta voce e il corpo deve essere portato fuori dopo che è finito. Le persone non possono nemmeno festeggiare i propri compleanni se rientrano nel periodo del lutto”, ha concluso.

 

ENGLISH

 

LAUGHING AND SHOPPING FORBIDDEN!

Since 1989, that is, with the demolition of the Berlin Wall, I have wondered why in Europe and in some national parliaments the presence of deputies linked to the communist ideology should be registered or even the fact that in democratic countries there still exist political formations that refer to the ‘Marxist ideology although the dissolution of the Soviet Union and the states of Eastern Europe have amply demonstrated the epochal failure and the dramatic legacy of what Communism was, that is an imposing and dictatorial ideology that represses the people in the name of the revolution … and incredibly even today there are countries that experience the drama of this ideology in the media silence of the European media as if to say that if a government is of a Marxist style then everything is allowed and no one has to write anything against it because this it would not be tolerated. But what is truly ridiculous and crazy is that despite the failures and a hundred million deaths that this ideology has produced, it continues to be desired and exalted as if it were the panacea for all the problems of society, and what irritates it most. is that you do it with your head down in Europe is really shocking and disturbing and we had the proof just yesterday with the media exaltation of the Chilean presidential victory of the Communist Gabriel Boric. That is, we see different countries in the world under a dictatorial communist regime and we do nothing but we are concerned to always look at the past relating to Nazism and Fascism and we do it only for political propaganda since in the whole world of dictatorial governments that refer to that ideology there have been none since 1945. And since a good part of the European people like communism so much, I would recommend them a nice transfer for at least a three-month period in the very country of the most influential communist leader in the Far East. where they can live in harmony and thus be able to “appreciate the true communist model of life” … so much desired and desired by them in Europe. Except that these days I do not advise you to go to North Korea as they are in mourning, it is already the 10th anniversary of the death of the father of the current dictator, and considering that we Europeans have the “bad habit of always laughing”, unfortunately, we democrats and liberals have not been taught not to laugh, I would not want the smile that could unintentionally escape to be misunderstood and maybe we risk arrest with immediate shooting. So if you want to visit the “dear KimJong-un” be careful because it could cost you dearly. Now the Korean country is in mourning … so no smiles and no shopping at the supermarket, no parties, no alcohol and no manifestations of joy but it is only allowed … cry, and in strict silence, I wonder how you can cry in silence … for the sudden loss of a family member and if this should happen the body must remain inside its home until the national mourning expires … oh well, frankly I find it difficult to understand but these are the “great skills communications of world communism “. The regime imposes it and the revolution requires it and the comrades must obey and point … so from today and for 11 days in North Korea it is forbidden to laugh … then on the 12th day if they feel like it they can do it … except that there is no counterorder. Now, it is obvious that reading the contents of the article I feel great pain for the lives of almost thirty million human beings forced to live as slaves in a country that professes to be “open and communist and … democratic”. The trouble is that in Europe there are people who would like the same modus operandi, which by the way is always the same as China and other socialist countries, and in fact in the union for years there have been signs of unacceptable upheavals such as the attempt to eliminate Christmas and the downsizing of Christianity and the limitations of individual freedoms and autonomous work. I do not know where we are going … we continue to talk about the past with contempt but of the communist present, which is real, instead we praise and congratulate myself … I wonder if the mind of those who want communism in the West is a other Kim Jong-un in my country runs smoothly or misses repetitively when running. Evidently this is pure ideological intelligence … asymptomatic that we are unable to understand! 21122021 … by … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

 

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North Korea, no laughing for 11 days. And no shopping at the supermarket: ‘whoever makes a mistake is arrested’

 

22122021 corea del nord

 

North Korea marks the 10th anniversary of the death of Kim Jong II, father of the current leader Kim Jong-un. For this, the son has imposed a national bereavement lasting 11 days in which it will be forbidden to let himself go to joyful or cheerful behaviors. There will be no celebrations of any kind but not even funerals. And, above all, it will be forbidden to laugh in public or to consume alcohol. Three days ago, on the 17th, the first day of mourning and the anniversary of the death of Kim Jong II – who ruled the country from 1994 to 2011 – citizens were also banned from shopping at the supermarket.

“During the period of mourning, we must not drink alcohol, laugh or engage in recreational activities”, the words of a North Korean on Radio Free Asia (RFA) “In the past, many people who have been caught drinking or getting intoxicated during the period of mourning – continues the source, who for security reasons remained anonymous – were arrested and treated as ideological criminals. They were taken away and never seen again. Even if your family member dies during the mourning period, you are not allowed to scream out loud and the body must be taken out after it is finished. People can’t even celebrate their own birthdays if they’re in the mourning period, ”he concluded.

 

 

 

FRENCH

 

RIRE ET SHOPPING INTERDITS !

Depuis 1989, c’est-à-dire avec la démolition du mur de Berlin, je me suis demandé pourquoi en Europe et dans certains parlements nationaux devrait être enregistrée la présence de députés liés à l’idéologie communiste ou encore le fait qu’il existe encore dans les pays démocratiques des formations politiques qui se réfèrent à « l’idéologie marxiste alors que la dissolution de l’Union soviétique et des États d’Europe de l’Est a amplement démontré l’échec historique et l’héritage dramatique de ce qu’était le communisme, c’est-à-dire une idéologie imposante et dictatoriale qui réprime le peuple au nom de la révolution … et incroyablement encore aujourd’hui il y a des pays qui vivent le drame de cette idéologie dans le silence médiatique des médias européens comme pour dire que si un gouvernement est de style marxiste alors tout est permis et personne n’a à écrire rien contre car cela ne serait pas toléré. Mais ce qui est vraiment ridicule et fou, c’est que malgré les échecs et les cent millions de morts que cette idéologie a produits, elle continue d’être désirée et exaltée comme si elle était la panacée à tous les problèmes de société, et ce qui l’irrite le plus, c’est. que vous le fassiez la tête baissée en Europe est vraiment choquant et dérangeant et nous en avons eu la preuve hier encore avec l’exaltation médiatique de la victoire présidentielle chilienne du communiste Gabriel Boric. C’est-à-dire que nous voyons différents pays dans le monde sous un régime communiste dictatorial et nous ne faisons rien mais nous sommes soucieux de toujours regarder le passé lié au nazisme et au fascisme et nous ne le faisons que pour la propagande politique puisque dans le monde entier des gouvernements dictatoriaux qui se réfèrent à cette idéologie, il n’y en a plus eu depuis 1945. Et comme une bonne partie des Européens aiment tant le communisme, je leur recommanderais un beau transfert pour une période d’au moins trois mois dans le pays même du communiste le plus influent leader en Extrême-Orient où ils peuvent vivre en harmonie et ainsi pouvoir “apprécier le vrai modèle de vie communiste”… tant désiré et souhaité par eux en Europe. Sauf que ces jours-ci je ne vous conseille pas d’aller en Corée du Nord car ils sont en deuil, c’est déjà le 10e anniversaire de la mort du père du dictateur actuel, et vu que nous les Européens avons la “mauvaise habitude de toujours rire “, malheureusement, nous, démocrates et libéraux, n’avons pas appris à ne pas rire, je ne voudrais pas que le sourire qui pourrait involontairement s’échapper soit mal compris et peut-être risquons-nous d’être arrêtés avec une fusillade immédiate. Alors si vous voulez visiter le « cher KimJong-un » soyez prudent car cela pourrait vous coûter cher. Maintenant le pays coréen est en deuil… donc pas de sourires et pas de courses au supermarché, pas de fêtes, pas d’alcool et pas de manifestations de joie mais c’est seulement permis… pleurer, et dans un silence strict, je me demande comment tu peux pleurer en silence… pour la perte soudaine d’un membre de la famille et si cela devait arriver le corps doit rester à l’intérieur de sa maison jusqu’à l’expiration du deuil national… eh bien, franchement j’ai du mal à comprendre mais ce sont les “grands compétences en communication du communisme mondial”. Le régime l’impose et la révolution l’exige et les camarades doivent obéir et pointer… alors à partir d’aujourd’hui et pendant 11 jours en Corée du Nord il est interdit de rire… puis le 12ème jour s’ils en ont envie ils peuvent le faire ça… sauf qu’il n’y a pas de contre-ordre. Maintenant, il est évident qu’en lisant le contenu de l’article, je ressens une grande douleur pour la vie de près de trente millions d’êtres humains contraints de vivre comme des esclaves dans un pays qui se prétend “ouvert et communiste et … démocratique”. Le problème, c’est qu’en Europe, il y a des gens qui voudraient le même modus operandi, qui d’ailleurs est toujours le même que la Chine et d’autres pays socialistes, et en fait dans l’union depuis des années il y a eu des signes de bouleversements inacceptables tels que le tentative d’éliminer Noël et la réduction des effectifs du christianisme et les limitations des libertés individuelles et du travail autonome. Je ne sais pas où nous allons… nous continuons à parler du passé avec mépris mais du présent communiste, qui est réel, au lieu de cela nous nous louons et nous félicitons… Je me demande si l’esprit de ceux qui veulent le communisme en l’Occident est un autre Kim Jong-un dans mon pays qui fonctionne bien ou rate de manière répétitive lors de la course. Evidemment il s’agit d’intelligence idéologique pure… asymptomatique qu’on est incapable de comprendre ! 21122021 … par … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

 

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Corée du Nord, pas de rire pendant 11 jours. Et pas de courses au supermarché : “quiconque se trompe est arrêté”

 

22122021 corea del nord

 

La Corée du Nord célèbre le 10e anniversaire de la mort de Kim Jong II, père de l’actuel dirigeant Kim Jong-un. Pour cela, le fils a imposé un deuil national d’une durée de 11 jours au cours duquel il sera interdit de se laisser aller à comportements joyeux ou joyeux. Il n’y aura aucune célébration d’aucune sorte, mais pas même des funérailles. Et, surtout, il sera interdit de rire en public ou de consommer de l’alcool. Il y a trois jours, le 17, premier jour de deuil et anniversaire de la mort de Kim Jong II – qui a dirigé le pays de 1994 à 2011 – les citoyens ont également été interdits de faire leurs courses au supermarché.

« Pendant la période de deuil, il ne faut pas boire d’alcool, rire ou se livrer à des activités récréatives », les mots d’un Nord-Coréen sur Radio Free Asia (RFA) « Par le passé, de nombreuses personnes qui ont été surprises en train de boire ou de s’enivrer pendant la période de deuil – poursuit la source, qui pour des raisons de sécurité est restée anonyme – ont été arrêtés et traités comme des criminels idéologiques. Ils ont été emmenés et jamais revus. Même si un membre de votre famille décède pendant la période de deuil, vous n’êtes pas autorisé à crier à haute voix et le corps doit être retiré une fois qu’il est terminé. Les gens ne peuvent même pas fêter leur propre anniversaire s’ils sont en période de deuil », a-t-il conclu.

ROBIN HOOD E’ SOLO ALL’INIZIO… E POI ?

epa09651091 President-elect Gabriel Boric during his speech to his supporters in Santiago, Chile, 19 December 2021. The newly elected president of Chile, the leftist Gabriel Boric, told a crowd of supporters in downtown Santiago on Sunday that the country is 'facing a change in the historical cycle' and that his next government 'cannot miss it'. In his first public speech after defeating the far-right Jose Antonio Kast with 55.8% of the votes, the former student leader assured that his commitment 'is to take care of democracy every day' and thanked the other six candidates who competed in the elections.  EPA/Elvis Gonzalez

ROBIN HOOD E’ SOLO ALL’INIZIO… E POI ?

Cosa c’è di peggio nell’autoconvincersi che una rigida formula politica ideologica, che si è dimostrata fallimentare in tutto il globo per ben 100 anni, possa essere la soluzione ai problemi economici di un paese ed avviarsi ad quel tenore di vita decisamente migliore ed auspicato da tutti i popoli ?  Quando si è  poveri  e si vive in un paese non certamente ricco è facile farsi strumentalizzare e farsi contagiare dall’ideologia del “togliamo ai più ricchi per dare ai poveri”… E’ ovvio quanto scontato che il Robin Hood di circostanza che sale sul palco dei comizi e fa questi discorsi vince sempre… ma è solo una vittoria effimera perché passata l’euforia della vittoria  e l’entusiasmo dell’inizio poi… quando cominci a renderti conto che le “cazzate sparate ai microfoni” non possono realizzarsi allora bisogna  fare i conti  con la realtà e quelli si fanno all’antica maniera e cioè con carta e penna… e quando li si fa, le parole obbligatoriamente si cestinano insieme ai tanti decantati principi rivoluzionari e anticapitalistici e tutto favore del proletariato. E’ accaduto a Cuba, poi in Honduras e Venezuela e Lula ha chiuso il cerchio in Brasile e cosa è successo in tutti questi stati ? Si è  ballato e festeggiato ma solo… all’inizio perché poi quando si è dovuto far i conti con l’economia reale e confrontarsi con il mercato globale allora si è capito che il liberalismo economico era ed è fondamentale per la crescita del lavoro e la ricchezza di un paese. Il nuovo presidente ha già dichiarato, ed è solo all’inizio, che il capitalismo verrà ridimensionato e lo stesso liberalismo economico verrà rivisto al ribasso, come a voler dire che si sta allineando ad un’economia in stile venezuelano o cubano… e se i cileni sono contenti così allora… va benissimo per tutti…e anche per noi osservatori va bene. Nel giorno della sua elezioni a presidente dello stato in Tv  ho visto i cileni felici e saltellanti di gioia … sarà che sono davvero felici però voglio vederli tra un paio di anni se avranno ancora voglia di saltare… i pasti o meno… esattamente com’è accaduto in Venezuela anni fa … stesse scene di gioia e felicità all’inizio e dopo qualche anno… i venezuelani scappano da quel paese ed è ovvio che il significato del fallimento economico  è eloquente e che è il frutto amaro della  economia di stampo socialista… e ricordo che anche Chavez e Maduro sono stati eletti dal popolo esattamente come Boric. Mi piace ricordare, a mo’ d’esempio, che qualche anno fa Podemos, partito politico della sinistra spagnola, che viaggia sulla stessa linea ideologica di quella del cileno Boric, con una coalizione della intera sinistra, Apruebo Dignidad, nel 2016 ottennero il 21.5% dei voti diventando il terzo partito al congresso spagnolo con ben 71 seggi su 350, e ricevendo  di fatto 5.087.538 voti. Tutto bene allora in Spagna per Podemos e i fedeli marxisti ? Neanche a parlarne, perché il mitico Pablo Iglesias, leader del partito Podemos, dopo appena tre anni di “immenso e proficuo lavoro propagandistico” sta lentamente affondando, tanto che  i suoi voti  si sono più che dimezzati tanto che dal 2016 alle elezioni del  2019 ne ha ottenuti appena 2.258.857, poco meno della metà… un vero successone. Certo che è singolare nel 2021 sentir parlare di rivoluzione anti capitalistica e di negazione della globalità economica, appare quanto mai ridicolo e simile alla follia del rifiuto alla realtà economica del XXI secolo… Ora il popolo cileno, ingannato e illuso secondo me, pensa e crede che il nuovo presidente risolverà tutti i problemi economici, eleminerà le ingiustizie sociali e ovviamente… tirerà fuori tutti i documenti compromettenti del periodo nero della dittatura di Pinochet per punire i colpevoli di tante morti rimasti impuniti…  ma se pensano che Boric farà tutto questo è solo una pia illusione… come anche i documenti compromettenti non verranno fuori… ne sono convinto, i militari sci sono sempre e hanno sempre il potere tra le mani e non bisogna dimenticarlo . Vediamoci tra tre anni e poi ne riparliamo… e ricordate che l’ideologia estrema non ha mai funzionato né portato niente di buono e poi… ricordo che la rivoluzione socialista non riempie lo stomaco nè paga le fatture delle utenze. Viva il Cile ! 20122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/     https://vk.com/id52922915

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Storica vittoria di Boric, il Cile volta pagina

Il leader della sinistra, 36 anni, sarà il più giovane presidente

epa09651091 President-elect Gabriel Boric during his speech to his supporters in Santiago, Chile, 19 December 2021. The newly elected president of Chile, the leftist Gabriel Boric, told a crowd of supporters in downtown Santiago on Sunday that the country is 'facing a change in the historical cycle' and that his next government 'cannot miss it'. In his first public speech after defeating the far-right Jose Antonio Kast with 55.8% of the votes, the former student leader assured that his commitment 'is to take care of democracy every day' and thanked the other six candidates who competed in the elections.  EPA/Elvis Gonzalez

Gabriel Boric

 

Redazione ANSASANTIAGO DEL CILE

20 dicembre 2021

Con una vittoria che equivale ad un ko pugilistico, il leader della sinistra cilena Gabrile Boric si è aggiudicato con un amplissimo margine il ballottaggio presidenziale che lo ha opposto in Cile all’ultraconservatore José Antonio Kast.

Quando lo scrutinio aveva raggiunto il 92,12%, Boric aveva ottenuto oltre il 55% contro il 44% di Kast, con un vantaggio schiacciante di oltre undici punti che nessun sondaggio o analista aveva potuto prevedere.

Secondo i dati ufficiali, l’affluenza è stata record per il Cile, superiore al 50%, equivalente ad oltre otto milioni di voti. E’ stata quindi grazie alla maggiore affluenza alle urne che si è imposto il progetto di cambiamento proposto dal giovane leader della coalizione Apruebo Dignidad, che a 36 anni sarà il prossimo 11 marzo 2022 il più giovane presidente della storia del Cile. Il sindaco comunista del distretto di Recoleta a Santiago del Cile, e rivale di Boric nelle primarie vinte da quest’ultimo, ha dichiarato che con “questa vittoria consideriamo chiuso il capitolo della dittatura” di Augusto Pinochet.

 

 

ENGLISH

ROBIN HOOD IS JUST AT THE BEGINNING … AND THEN?

What’s worse in self-belief that a rigid ideological political formula, which has proven to be unsuccessful all over the globe for 100 years, can be the solution to a country’s economic problems and set out for that much better standard of living and desired by all peoples? When you are poor and live in a country that is certainly not rich, it is easy to be exploited and infected by the ideology of “we take away from the richest to give to the poor” … It is obvious how obvious that the Robin Hood of circumstance that rises on the stage of the rallies and makes these speeches always wins … but it is only an ephemeral victory because after the euphoria of victory and the enthusiasm of the beginning then … when you begin to realize that the “bullshit shot at the microphones” they cannot be realized then you have to deal with reality and those are done in the ancient way, that is with paper and pen … and when you do them, the words are obligatorily trashed together with the many vaunted revolutionary and anti-capitalist principles and all favor of the proletariat. It happened in Cuba, then in Honduras and Venezuela and Lula came full circle in Brazil and what happened in all these states? We danced and celebrated but only … at the beginning because then when we had to deal with the real economy and deal with the global market then it was understood that economic liberalism was and is fundamental for the growth of work and the wealth of a country. The new president has already declared, and it is only at the beginning, that capitalism will be downsized and economic liberalism itself will be revised downwards, as if to mean that it is aligning itself with a Venezuelan or Cuban-style economy … and if the Chileans are happy like this then … that’s fine for everyone … and for us observers it’s fine too. On the day of his election as president of the state on TV I saw the Chileans happy and jumping for joy … maybe they are really happy but I want to see them in a couple of years if they still want to skip … meals or not. .. exactly as it happened in Venezuela years ago … same scenes of joy and happiness at the beginning and after a few years … Venezuelans flee that country and it is obvious that the meaning of economic failure is eloquent and that it is the bitter fruit of the socialist economy … and I remember that also Chavez and Maduro were elected by the people exactly like Boric. I like to remember, as an example, that a few years ago Podemos, a political party of the Spanish left, which travels on the same ideological line as that of the Chilean Boric, with a coalition of the entire left, Apruebo Dignidad, in 2016 obtained 21.5. % of the votes becoming the third party in the Spanish congress with 71 seats out of 350, and actually receiving 5,087,538 votes. Is everything all right then in Spain for Podemos and the Marxist faithful? Not even to mention it, because the legendary Pablo Iglesias, leader of the Podemos party, after just three years of “immense and profitable propaganda work” is slowly sinking, so much so that his votes have more than halved so much that from 2016 to the 2019 elections he got just 2,258,857, just under half … a real blockbuster. Of course it is unusual in 2021 to hear about an anti-capitalist revolution and the denial of economic globality, it appears very ridiculous and similar to the madness of refusing the economic reality of the 21st century … Now the Chilean people, deceived and deluded in my opinion, think and believes that the new president will solve all economic problems, eliminate social injustices and of course … bring out all the compromising documents of the black period of the Pinochet dictatorship to punish those guilty of so many deaths that went unpunished … but if they think that Boric will do all this is just a pious illusion … as even the compromising documents will not come out … I am convinced, the military skis are always and always have the power in their hands and we must not forget it. Let’s meet in three years and then we’ll talk about it … and remember that extreme ideology has never worked or brought anything good and then … I remember that the socialist revolution does not fill the stomach or pay the utility bills. Long live Chile! 20122021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

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Boric’s historic victory, Chile turns the page

The left-wing leader, 36, will be the youngest president

epa09651091 President-elect Gabriel Boric during his speech to his supporters in Santiago, Chile, 19 December 2021. The newly elected president of Chile, the leftist Gabriel Boric, told a crowd of supporters in downtown Santiago on Sunday that the country is 'facing a change in the historical cycle' and that his next government 'cannot miss it'. In his first public speech after defeating the far-right Jose Antonio Kast with 55.8% of the votes, the former student leader assured that his commitment 'is to take care of democracy every day' and thanked the other six candidates who competed in the elections.  EPA/Elvis Gonzalez

Gabriel Boric

 

Editorial ANSASANTIAGO DEL CHILE

December 20, 2021

With a victory that is equivalent to a boxing knockout, the Chilean left-wing leader Gabrile Boric won the presidential ballot by a very large margin that opposed him in Chile to the ultra-conservative José Antonio Kast.

By the time the ballot reached 92.12%, Boric had scored over 55% against Kast’s 44%, with a crushing lead of over eleven points. that no poll or analyst could predict.

According to official data, the turnout was record for Chile, over 50%, equivalent to over eight million votes. It was therefore thanks to the greater turnout that the change project proposed by the young leader of the Apruebo Dignidad coalition was imposed, who at 36 years old will be the youngest president in the history of Chile on 11 March 2022. Recoleta district in Santiago de Chile, and Boric’s rival in the primaries won by the latter, declared that with “this victory we consider the chapter of the dictatorship closed” by Augusto Pinochet.

 

FRENCH

ROBIN HOOD N’EST QU’AU COMMENCEMENT… ET APRÈS ?

Quoi de pire dans la conviction qu’une formule politique idéologique rigide, qui s’est avérée infructueuse partout dans le monde depuis 100 ans, peut être la solution aux problèmes économiques d’un pays et viser ce niveau de vie bien meilleur et souhaité par tous peuples ? Quand on est pauvre et qu’on vit dans un pays qui n’est certainement pas riche, il est facile d’être exploité et infecté par l’idéologie du “on prend aux plus riches pour donner aux pauvres”… Robin des Bois de circonstance qui monte sur la scène des rassemblements et fait ces discours gagne toujours… mais ce n’est qu’une victoire éphémère car après l’euphorie de la victoire et l’enthousiasme du début alors… quand on commence à se rendre compte que les “conneries tirées sur les micros” ils ne peuvent pas être réalisés alors vous devez faire face à la réalité et ceux-ci se font à l’ancienne, c’est-à-dire avec du papier et un stylo … et quand vous les faites, les mots sont obligatoirement saccagés avec les nombreux principes révolutionnaires et anticapitalistes tant vantés et toute la faveur du prolétariat. C’est arrivé à Cuba, puis au Honduras et au Venezuela et Lula a bouclé la boucle au Brésil et que s’est-il passé dans tous ces États ? Nous avons dansé et célébré mais seulement… au début parce qu’à l’époque où nous devions nous occuper de l’économie réelle et du marché mondial, il était alors compris que le libéralisme économique était et est fondamental pour la croissance du travail et la richesse d’un pays. Le nouveau président a déjà déclaré, et ce n’est qu’au début, que le capitalisme sera réduit et que le libéralisme économique lui-même sera revu à la baisse, comme pour signifier qu’il s’aligne sur une économie à la vénézuélienne ou à la cubaine… et si les chiliens sont heureux comme ça alors… ça va pour tout le monde… et pour nous observateurs ça va aussi. Le jour de son élection à la présidence de l’État à la télévision, j’ai vu les Chiliens heureux et sauter de joie… peut-être qu’ils sont vraiment heureux mais je veux les voir dans quelques années s’ils veulent toujours sauter… repas ou pas… exactement comme cela s’est passé au Venezuela il y a des années… mêmes scènes de joie et de bonheur au début et après quelques années… les Vénézuéliens fuient ce pays et il est évident que le sens de l’échec économique est éloquent et que c’est le fruit amer de l’économie socialiste… et je me souviens qu’aussi Chavez et Maduro ont été élus par le peuple exactement comme Boric. J’aime rappeler, à titre d’exemple, qu’il y a quelques années Podemos, un parti politique de la gauche espagnole, qui marche sur la même ligne idéologique que celle des boriques chiliens, avec une coalition de toute la gauche, Apruebo Dignidad, en 2016 a obtenu 21,5% des voix, devenant ainsi le troisième parti au congrès espagnol avec 71 sièges sur 350, et recevant en fait 5 087 538 voix. Tout va-t-il alors en Espagne pour Podemos et les fidèles marxistes ? Sans même le mentionner, car le légendaire Pablo Iglesias, chef du parti Podemos, après seulement trois ans d'”immense et fructueux travail de propagande” s’enfonce lentement, à tel point que ses voix ont plus que diminué de moitié tant que de 2016 à aux élections de 2019, il n’a obtenu que 2 258 857, un peu moins de la moitié… un véritable blockbuster. Bien sûr il est inhabituel en 2021 d’entendre parler d’une révolution anticapitaliste et du déni de la globalité économique, cela apparaît très ridicule et s’apparente à la folie de refuser la réalité économique du 21ème siècle… Maintenant le peuple chilien, trompé et trompé à mon avis, pense et croit que le nouveau président résoudra tous les problèmes économiques, éliminera les injustices sociales et bien sûr… fera ressortir tous les documents compromettants de la période noire de la dictature de Pinochet pour punir les coupables de tant de morts qui sont restés impunis … mais s’ils pensent que Boric fera tout ce n’est qu’une pieuse illusion … car même les documents compromettants ne sortiront pas … J’en suis convaincu, les skis militaires sont toujours et ont toujours le pouvoir de leurs mains et nous ne devons pas l’oublier. Rencontrons-nous dans trois ans et puis nous en reparlerons… et rappelons-nous que l’idéologie extrême n’a jamais fonctionné ni apporté quoi que ce soit de bon et puis… je me souviens que la révolution socialiste ne remplit pas l’estomac ni ne paie les factures de services publics. Vive le Chili ! 20122021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

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Victoire historique de Boric, le Chili tourne la page

Le leader de gauche, 36 ans, sera le plus jeune président

epa09651091 President-elect Gabriel Boric during his speech to his supporters in Santiago, Chile, 19 December 2021. The newly elected president of Chile, the leftist Gabriel Boric, told a crowd of supporters in downtown Santiago on Sunday that the country is 'facing a change in the historical cycle' and that his next government 'cannot miss it'. In his first public speech after defeating the far-right Jose Antonio Kast with 55.8% of the votes, the former student leader assured that his commitment 'is to take care of democracy every day' and thanked the other six candidates who competed in the elections.  EPA/Elvis Gonzalez

Gabriel Boric

 

Éditorial ANSASANTIAGO DEL CHILE

20 décembre 2021

Avec une victoire qui équivaut à un KO de boxe, le leader chilien de gauche Gabrile Boric a remporté le scrutin présidentiel par une très large marge qui l’opposait au Chili à l’ultra-conservateur José Antonio Kast.

Au moment où le scrutin a atteint 92,12 %, Boric avait marqué plus de 55 % contre 44 % pour Kast, avec une avance écrasante de plus de onze points. qu’aucun sondage ou analyste ne pouvait prédire.

Selon les données officielles, le taux de participation a été record pour le Chili, supérieur à 50 %, soit l’équivalent de plus de huit millions de voix. C’est donc grâce à la plus grande participation que s’est imposé le projet de changement proposé par le jeune leader de la coalition Apruebo Dignidad, qui à 36 ans sera le plus jeune président de l’histoire du Chili le 11 mars 2022. Quartier de la Recoleta à Santiago de Le Chili, et rival de Boric dans les primaires remportées par ce dernier, a déclaré qu’avec « cette victoire nous considérons le chapitre de la dictature clos » par Augusto Pinochet.