Autore archivio: manlio22ldc

CANCELLIAMO ANCHE GESÙ CRISTO..?

CANCELLIAMO ANCHE GESÙ CRISTO..?

Certo, togliamo il crocefisso da tutte le pareti, annulliamo il Natale come simbolo della ricorrenza della nascita del Redentore, e ovviamente eliminiamo il presepe, così faremo felici gli immigrati, i poveri atei, e teniamo in piedi un Natale… stile americano e soprattutto ..laico.., creiamolo…soft, con solo colori legati al bianco e rosso, poi ci mettiamo i” babbi” con le loro abbondanti tute rosse, barbe finte lunghe e bianche… e ovviamente le slitte con richiami pubblicitari e tante renne. Saranno pure contenti anche gli amici delle organizzazioni per la protezione animali se vedranno che il bue e l’asinello non saranno obbligati a riscaldare un bambino con il loro alito. Che …bello… finalmente un Natale senza presepe, senza S. Giuseppe e la Madonna, senza canti religiosi nelle scuole e negli asili, senza recite e senza più quella “pallosa messa di mezzanotte” che ripercorre, da 2000 anni, la nascita del Messia, finalmente eliminando tutto questo, forse…dico forse.. saremo più felici e potremo contare su una integrazione, pura e desiderata, con i credenti di altra religione e dimostreremo che abbiamo veramente rispetto sia per i poveri atei che per i poveri.. migranti di altra fede religiosa che viene dal medio oriente. Però a pensarci bene, ora che ci penso… ma il rispetto è un termine da utilizzare solo per gli atei e musulmani  o anche per i credenti e i cristiani ? No perché, se vale solo per loro allora va bene, io non dico niente, mi armo…di martello e piccone e vado a picconare ed abbattere tutte le chiese esistenti in Italia  in quanto inutili, esattamente come si fa in alcuni  paesi del mondo, però, se il rispetto vale anche per me e per tutti gli italiani che si ritrovano nelle radici cristiane, allora qui c’è qualcosa che si è inceppato di brutto e rischia di stravolgere il rispetto a me dovuto come “multiproprietario di questo paese” e quindi mi fa diventare schiavo contro volontà dei poveri atei e migranti, e io mi arrabbio di brutto perché lo schiavo non lo faccio a nessuno. Quindi cari signori del clero, decidete voi cosa farne di … Gesù Cristo, io il mio presepe e alberello, nel rispetto delle mie tradizioni culturali e religiose, lo farò anche quest’anno e nei secoli a venire ..poi nel frattempo con calma e lucidità, fatemi sapere che avete deciso per… Gesù.. così giusto per regolarmi…e per farlo sapere agli altri…cristiani.03122018.

… by… manliominicucci.myblog.it

 

Lunedì 3 Dicembre 2018, 07:57

Il prete: «Non fate il presepe per rispetto a poveri e immigrati»

PER APPROFONDIRE: don luca favarinpadovapresepeprete
don Luca Favarin

di Marina Lucchin

PADOVA – «Quest’anno non fare il presepio credo sia il più evangelico dei segni. Non farlo per rispetto del Vangelo e dei suoi valori, non farlo per rispetto dei poveri». In questo momento, in cui il presepe si è trasformato da rappresentazione della Natività, simbolo di fede e amore, a pomo della discordia tra chi è pro e chi è contro gli immigrati, ecco che arriva la provocazione bomba. A parlare è don Luca Favarin, prete di strada di Padova che può essere visto un po’ come…

“NOCTU CLANCULUM DEVENIT “

IL PLAGIO E LE BUGIE DEL RADICA-CHIC DEL

“NOCTU CLANCULUM DEVENIT ”       

( FURBO IN LATINO )

Tutti gli amici che mi seguono e mi leggono da anni sanno già della mia totale avversione al sig. Saviano, il famoso tuttologo  della camorra napoletana….. sono anni che scrivo di un signore che opera in malafede e con furbizia, scopiazzando a destra e manca dai servizi di altri giornalisti che operano direttamente sul campo o legge sentenze dei tribunali contro  gli appartenenti delle organizzazioni camorriste, atteggiandosi a esperto di cosche mafiose e malavitose. In tanti miei articoli ho sempre fatto emergere che i suoi racconti erano un “replay” di altri articoli giornalistici e non erano niente di eccezionale e niente di sorprendente che a  tanti italiani non fosse già noto. La mia diffidenza e sospetti di sempre, a quanto pare giustificati, si ritrovano nelle  motivazioni e spiegazioni in una lettera “inviata virtualmente” proprio al sig. Saviano, l’autore è tale Francesco Amodeo, un vero e bravo giornalista che rischia la sua vita per narrarci episodi di tragedie e violenze camorriste consumate sul territorio campano in anni diversi e col rischio, altamente probabile di perderci anche la vita mentre, “il bravo radical chic della stampa e della sinistra italiana “… si fa la “barchettina di soldi”, con il compiacimento dei media tutti, vive protetto come un re  in un lussuoso attico di New York e quando torna nel suo paese lo fa come se fosse il premio Nobel per la ricerca scientifica. In più, cosa ripugnante e vergognosa, si permette, impunemente, di offendere le istituzioni del paese, cui garantisce la sua sicurezza, offendendo e non avendo nessun rispetto per i milioni di italiani che hanno votato i rappresentanti di quelle istituzioni. Il nostro paese funziona così, stampa e Tv lo esaltano,e lo elogiano, ma fanno attenzione a non rendere pubbliche le sue sentenze di condanna per “PLAGIO da bravissimo scrittore”, mai intaccare le sacre icone della sinistra italiana ..vero signori tutti ? Intanto Saviano, scortato a spese nostre, ora fa anche politica e ridicolamente viene anche sostenuto mentre, in tono camorristico, si rivolge al ministri degli interni con un “buffone” stile boss da clan ,mafioso. Magari ce lo ritroveremo, come sempre accade, alle prossime elezioni europee per “sciorinare” i panni delle ingiurie contro il governo attuale e contro chi parla male degli immigrati. E’ così il nostro paese, spediamo i nostri giovani migliori, le nostre menti migliori all’estero e poi ci tocca osannare, come un Dio vivente, un volgare uomo di bassa leva che plagia  e imbroglia ..il popolo italiano. 03122018

..by… manliominicucci.myblog.it

Lettera di un ex giornalista di cronache di camorra a Saviano: perché non racconti la verità? di Francesco Amodeo.

Gentile Saviano,

vogliamo raccontare perché ci sono giornalisti che si occupano di inchieste rischiando sulla propria pelle per pochi spiccioli e nel totale anonimato e poi ci sono quelli celebrati dai media, dalla politica, dal mainstream, per capire una volta per tutte cos’è che fa realmente la differenza.

Mi presento: sono Francesco Amodeo e sono un giornalista pubblicista; blogger e autore di 3 libri di inchiesta. Campano come te. Da qualche anno non più praticante (mio malgrado). Dopo una laurea in scienze della comunicazione e stage negli uffici stampa di Londra e Madrid per imparare entrambe le lingue. Torno nella mia Campania e dal 2002 comincio ad occuparmi di cronache di camorra prima per Dossier Magazine, poi per il famoso quotidiano campano il ROMA e il Giornale di Napoli.

Dal 2004 al 2005 con lo scoppio delle più cruente faide di camorra vengono pubblicati a mia firma oltre 200 articoli in meno di un anno. Alcuni finiti in prima pagina sia sul Roma che sul Giornale Di Napoli. Te ne elenco solo alcuni tra questi, guardando le date capirai gli intervalli di tempo tra un agguato ed un altro e quindi tra un articolo ed un altro e i ritmi e i rischi a cui eravamo esposti noi che facevamo questo lavoro:
• 18 Ottobre 2004 Omicidio Albino
• 29 Ottobre 2004 Omicidio Secondigliano: Scoppia la faida
• 5 Novembre 2004 Carabinieri feriti a Secondigliano
• 13 Novembre 2004 Omicidio Peluso in pizzeria
• 21 Novembre 2004 Ragazza accoltellata a Santa Lucia
• 22 Novembre 2004 Omicidio di Piazza Ottocalli
• 26 Novembre 2004 Omicidio a Secondigliano di Gelsomina Verde (in assoluto il più efferato di tutta la faida)
• 19 Dicembre 2004 Intervista esclusiva alla vittima dell’agguato.

L’ultimo mio articolo apparso sulla prima pagina del Roma riguardava l’Omicidio di Nunzio Giuliano dell’omonimo storico clan.

Sono articoli pubblicati negli stessi anni e riguardanti le stesse faide di quelli che tu hai scopiazzato dai colleghi e ricopiato per intero nel tuo Gomorra e per i quali hai subito la sentenza di condanna per plagio.
A me nel 2005 sono stati corrisposti per tutti gli articoli 2117,70 euro di cui netti 1,800,00 euro. (allego prova documentale). Posso immaginare che più o meno siano queste le cifre che guadagnavano anche i giornalisti campani a cui hai copiato pezzi di articoli per pubblicarli nel tuo libro multimilionario.

Ma andiamo avanti:
Nel raccogliere materiale per gli articoli di cronaca puoi immaginare quante botte io abbia preso, quanti cellulari mi abbiano strappato da mano, quanti registratori distrutto e quante intimidazioni subite. Così decisi che era diventato troppo rischioso e passai alla cronaca politica. Un altro settore che ti interessa.

Ho aperto un blog di inchiesta giornalistica e pubblicato video inchieste sulle organizzazioni della finanza speculativa che nel 2011 aveva rovesciato il Governo in diversi paesi europei tra cui l’Italia analizzando i legami tra queste organizzazioni ed i politici e tecnici arrivati al Governo dimostrando in maniera documentata che avevano fatto Cartello contro i popoli e contro le democrazie con la complicità dei nostri media mainstream. Probabilmente sono proprio le organizzazioni a cui stai facendo appello tu in questi mesi esortandoli a rovesciare nuovamente un Governo democraticamente eletto. Sono rimasto sorpreso della tua visita a Macron. La prima volta che io lo vidi ero nascosto fuori al Marriott Hotel di Copenaghen con un cecchino che seguiva dall’alto ogni mio passo (come dimostra il video postato in rete) e lui stava per fare il suo ingresso alla riunione del Bilderberg 2014. Ossia l’incontro a porte chiuse dei più importanti membri della finanza speculativa. Quelli che scrivono che “la democrazia non è sempre applicabile”; che dovremmo “stracciare le nostre Costituzioni”; che bisogna favorire le tecnocrazie non elette per superare gli “eccessi di democrazia”. In pratica quelli che disprezzano i popoli.

Tutte le mie ricerche sui legami tra politici, media e Cartello finanziario speculativo sono state pubblicate in due libri, l’ultimo dei quali La Matrix Europea è stato definito dal compianto Ferdinando Imposimato, Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione (Giudice istruttore caso Moro) il miglior libro sull’argomento e citando le sue parole: “ Il tuo libro è importante come strumento di verità e libertà ma è assediato da silenzio e omertà. Mi congratulo con te per la tua ricerca che è preziosa per tutti noi cittadini di una società in cui le ingiustizie e diseguaglianze sono enormi. Il tuo libro mi ha fatto capire molte cose, chiaro, preciso, documentato coraggioso, incisivo. Ma non è facile far capire agli altri la verità.” Il Presidente mi chiese poi pubblicamente di collaborare con lui per una ricerca sul tema ma dovetti rifiutare perché non mi sentivo tutelato.

Stai tranquillo Saviano, non sto facendo uno spot al mio lavoro, immagino che per deformazione professionale penseresti questo. A differenza dei tuoi libri, che ce li ritroviamo davanti anche in Autogrill mentre prendiamo un caffè, il mio dopo una breve apparizione è sparito dai radar. Nonostante abbia un proprio codice ISBN se lo richiedi nelle librerie sembra che non sia mai esistito. Spero sia stato solo un errore dell’editore.

Eppure i temi trattati nel libro sono stati oggetto di alcuni video su you tube. Uno dei quali ormai punta ai 6 milioni di visualizzazioni ( si hai capito bene 5 milioni di visualizzazioni già superate con un video di 18 minuti ossia un tempo assolutamente proibitivo per YouTube). E non è stato un caso. Ho superato ben 4 volte un milione di visualizzazioni anche quando ho dimostrato come vengono manipolate le interviste da parte di alcune note trasmissioni televisive del mainstream per punire chi prova a toccare argomenti che non dovrebbe toccare. Numeri enormi mai raggiunti da nessuno in Italia e forse neanche in Europa per video che trattavano questo tipo di argomenti.

Pensa che il video più visualizzato sul tuo Gomorra Channel ha raggiunto 477.000 visualizzazioni contro i miei 5 milioni. Per intenderci sommando tutti i video caricati sul canale Gomorra Channel si raggiungono meno della metà delle visualizzazioni di un mio solo video. Nonostante Gomorra sia una serie televisiva, un film a cinema e tu, Saviano, sei inseguito da tutti gli editori, gli autori televisivi e sei presente in numerosi programmi in Tv. E allora cos’è che spinge tanta gente a guardare i video di uno sconosciuto ? Sei d’accordo con me che i conti non tornano ?

Te lo spiego subito: tu sei stato molto bravo ad attaccare i criminali comuni, molti dei quali già in carcere con l’ergastolo ma facendo sempre la massima attenzione a non attaccare il sistema dominante in politica (quello che la manovra) né il ruolo dei media, spesso usati come braccio armato da questi poteri forti. Sei diventato il cavallo di Troia che fa comodo ad un certo tipo di sistema per entrare nelle case degli italiani con una voce che possa fingersi amica, credibile, spostando l’attenzione sui criminali comuni senza mai toccare gli interessi del potere dominante né dei media che lo coprono.

Ecco di chi sei diventato voce.
Ecco perché ti celebrano. Ecco perché sei in tutte le Tv.

Una volta ci sono andato anche io in Tv alla trasmissione in Onda di Luca Telese su la 7 ma è stata la prima e l’ultima volta perché tirai in ballo giornalisti, media e politici che partecipavano alle riunioni di organizzazioni del Cartello finanziario speculativo che hanno interessi diametralmente opposti a quelli dei popoli. Sai come intitolarono la trasmissione ? “La web guerra dei blogger antisistema”. Quando dici certe verità non sei un eroe sei un ANTI.

Eppure ti assicuro che la crisi economica – che io dimostravo essere stata indotta dai membri del Cartello finanziario speculativo di cui facevo nomi e cognomi – ha fatto, indirettamente, molti più morti tra imprenditori e lavoratori che si sono suicidati di quanti ne abbia fatti, tra i criminali, la più sanguinosa delle faide di camorra. Ha fatto chiudere molte più aziende lo Stato per eseguire i diktat del capitale che i camorristi con il racket. Ma questo il pensiero unico dominante tra i media non ce lo fa sapere.

E tu sei diventato l’icona di questo pensiero unico. Tu che parli di solidarietà verso i migranti, di accoglienza tout court pur sapendo bene che la maggior parte di quelli che arrivano dall’Africa sono in realtà i nuovi schiavi deportati dal capitalismo per abbassare il costo del lavoro e annichilire i diritti sociali nei paesi dove vengono accolti. Gente disposta a tutto come li definisce un noto filosofo: “merce umana nell’economia globale per le nuove pratiche dello sfruttamento neofeudale” pronta ad essere sostituita ai lavoratori europei che invece richiederebbero diritti sociali e rivendicazioni salariali.
Tu conosci questa pratica infame. Ma la copri, la appoggi. Per questo meriti programmi in Tv.

Poi ti vedo attaccare Salvini indossando la maschera del paladino dei più poveri, e mentre con una mano reggi quella maschera con l’altra tiri acqua al mulino di quella sinistra che ha svenduto i lavoratori e i loro diritti al Cartello finanziario europeo e che è passata “dalla lotta per i lavoratori contro il capitale alla lotta per il capitale contro i lavoratori” che ha sacrificato volontariamente sull’altare dei globalizzatori i lavoratori italiani per gli interessi di una Europa che si è dimostrata il baluardo del capitalismo speculativo contro le classi lavoratrici ed i popoli europei.
Perché queste cose non le racconti ? anzi perché le neghi ?

Taci perché preferisci essere esaltato dai media per interessi commerciali e contribuire al loro asfissiante, martellante, fuorviante lavoro di propaganda a favore del pensiero unico di chi intende dirigere le sorti dei nostri governi.

Oltre Gomorra che ha soltanto fini commerciali, tu sei considerato un “intellettuale” amico dei popoli. E come può un intellettuale del genere, con il tuo seguito, preoccuparsi dei rimborsi trattenuti dalla Lega, senza mai menzionare i miliardi e miliardi di euro che ogni anno finiscono nelle mani di azionisti privati che si sono autonominati creatori e gestori della moneta del popolo.
Tu questi argomenti non li toccherai mai.

Io, invece, ho dovuto subire intimidazioni, ritorsioni, agguati mediatici, censure.

Ed è per questo, che in seguito ad altri episodi che hanno coinvolto me ed i miei colleghi, ho deciso 3 anni fa di chiudere il blog, smettere di scrivere .

Ma il mio è solo un esempio di quello che accade a centinaia di ragazzi che hanno provato a fare questo mestiere senza volersi allineare al pensiero unico dominante.

Per concludere: io non sono un politico, non sono un Ministro, non sono un capopartito; non puoi trovare altri interessi nella mie parole se non la voglia di ristabilire la verità.

Te lo dico da ex giornalista. Da ex scrittore. Per farti capire che parliamo la stessa lingua. E te lo dico nel mio dialetto perché anche quello ci accomuna.

Robè vir e fa l’ommmm.

Francesco Amodeo

LE SOLUZIONI..NOI LE ABBIAMO…

LIBERAL DEMOCRATICI CRISTIANI

LE SOLUZIONI..NOI LE ABBIAMO…

LE SOLUZIONI..NOI LE ABBIAMO…!

TUTTI LE CERCANO E NESSUNO LE TROVA…POI IN FONDO AL VICOLO C’E 

IL MOVIMENTO DEI LIBERAL DEMOCRATICI CRISTIANI, L’UNICO MOVIMENTO CHE FA DELLA SUA FILOSOFIA LA RICERCA E SOLUZIONE DEI PROBLEMI.

E’ AFFAR NOSTRO, PERCHÉ’ A DIFFERENZA DI TANTI ALTRI PARTITI…. NOI ABBIAMO CREATO E REDATTO UN PROGRAMMA FATTO DI SOLUZIONI.. 

ABBIAMO ELABORATO ATTRAVERSO STUDI ED ANALISI POLITICHE, SOCIALI ED ECONOMICHE SINO A TROVARNE LE GIUSTE E RISOLUTIVE SOLUZIONI.

SE VOLETE METTERLE IN PRATICA, CHIAMATECI E NOI VI INDICHEREMO LE SOLUZIONI…… ” NOI NON FACCIAMO CHIACCHIERE MA FATTI “…

liberaldemocraticicristiani@yahoo.com

 

LIBERAL DEMOCRATICI CRISTIANI

TUTTI I… MINISTRI VENGONO…AL PETTINE…!

TUTTI I… MINISTRI VENGONO…AL PETTINE…!

Alcuni giorni dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, rilevai e feci notare, con alcuni miei articoli, l’assenza di commenti e partecipazione alla tragedia dell’ex ministro dei lavori pubblici del precedente governo, on. Graziano Del Rio, le mie osservazioni e dubbi furono subito condivise da tanti, infatti nei giorni successivi non ci ricordiamo di suoi interventi o dichiarazioni in tal senso o altro, la gente lo ha additato per non aver fornito alla opinione pubblica elementi che rafforzavano una sua estraneità al dramma del crollo del ponte,  oppure, come tanti auspicavano, indicazioni in merito alla strana ed equivoca situazione del suo silenzio. Bastava che avesse detto che in qualità di ex ministro dei lavori preferiva non parlare in attesa di essere convocato ed ascoltato  dai magistrati che indagano sul crollo e sulla morte di 43 persone, ed invece, il suo furbo silenzio è stato assordante. Ieri abbiamo appreso che i magistrati che indagano sulla strage lo hanno convocato e oltre lui c’è anche il “glorioso” Di Pietro, all’epoca dei fatti anche lui ministro del lavoro, artefice della sottoscrizione della convenzione con Autostrade Spa. Non mi sorprende la sua convocazione anzi, anche lui era stato tirato in ballo dal sottoscritto per presunte responsabilità in quanto ex ministro del lavoro dal 206 al 2008, ma la cosa più curiosa nel nuovo scenario sono le dichiarazioni stesse fatte da Di Pietro dopo il crollo del ponte, evidentemente il suo intento era quello di farsi bello che però ha sollevato il giusto polverone, lui disse : << È vero che c’è una responsabilità da parte di Autostrade sull’omessa manutenzione, ma è anche vero che c’ è un omesso controllo da parte del ministero >>. Quindi capiamoci meglio sulle cose e soprattutto sulle colpe, stante le cose così, direi che il solerte e meraviglioso Del Rio non ha provveduto a svolgere il suo lavoro di controllore né ha rispettato il mandato ricevuto, ma se ne è altamente fregato…e perché ? Cos’è, siamo nuovamente di fronte “ai giochi di potere” e relativi interessi in soldoni ? Se il sospetto è fondato direi proprio che i governi precedenti sono parzialmente responsabili nel crollo del ponte  e ne fa  di loro complici nell’omicidio di 43 persone, sospetto che nasce il giorno dei funerali di Genova delle vittime, infatti, nessuno di loro ha avuto il coraggio e l’onestà di presenziare, evidentemente sapevano già di avere la coscienza sporca e volevano evitare la rabbia dei parenti. Ma come dice un vecchio e saggio proverbio : tutti i nodi arrivano al pettine… prima o poi e ora.. sono arrivati, cari ex ministri ora, raccontateci la verità…02122018

                    … by… manliominicucci.myblog.it

 

Crollo ponte Morandi: Procura sentirà Delrio e Di Pietro

Vengono ascoltati come persone informate sui fatti il 19 e 21/12

 

ARRIVANO I REGALI DI ….NATALE..IN ANTICIPO…!

ARRIVANO I REGALI DI ….NATALE..IN ANTICIPO…!

Già, quest’anno i doni sono arrivati un po’ in anticipo, infatti nel sud del Sudan “cristiano” sono arrivati a dorso di …camion.. i quaranta “Re Arrapao ”  loro, buoni e gentili, hanno portato in dono a  tutte le donne, ben 125, un nuovo gioco di società, si chiama “lo stupro collettivo di donne”, il gioco è semplice e facile nello svolgimento, basta trovare una persona, di sesso femminile, che indipendentemente dalla sua volontà si renda “partecipe” e il gioco è fatto, le regole sono semplici e i risultati, a secondo dei punti di vista, sono molto soddisfacenti o addirittura per niente gradevoli ma …molto, ma molto odiosi… Come ogni gioco ci sono i perdenti e i vincenti, però in questo gioco, anticipo, i perdenti sono sempre quelli di genere femminile ma non perché le donne sono stupide, anzi al contrario e lo testimonio, io conosco molti uomini stupidi, specie nel …Sudan e in Nigeria. Sarà un caso che entrambi si trovino in Africa però che ci volete fare, non è colpa mia se quel gioco è stato inventato in quelle zone, comunque le 125 donne non sono contente di come sono andate le cose e una loro rappresentante ha dichiarato di non voler giocare più a patto che si invertano gli elementi del gioco e siano gli uomini a subire gli stupri collettivi, anche perché  poi,.. in fondo… anche loro possono subirlo…e perché no ? Natale arriva e speriamo che il buon Babbo natale porti altri doni alle 125 donne e ai loro bambini se ce ne sono, al sud del Sudan auguro un 2019 diverso, e che magari qualche organizzazione mondiale si …ricordi e s’interessi di loro, sì, perché quella organizzazione che vive nel palazzo di vetro a tanti piani a “nova iorko” , mica capiscono che significa vivere in una capanna di …lamiera…e plastica ..senz’acqua e niente da mandare giù ne4llo stomaco ..quelli “ricevono solo giochi”. Ora visto che l’Onu si prepara per il congresso di Marrakech per il Global Compact, nel frattempo si occupi anche del macello totale del sud Sudan, lì i congressi non si fanno ..eh..?. Attendiamo la fine dei….giochi…01122018 …

by…manliominicucci.myblog.it

 

Sud Sudan: stuprate 125 donne e bimbe

Negli ultimi 10 giorni, tra vittime anche donne incinte

Centoventicinque donne e bambine anche di meno di 10 anni sono state aggredite, picchiate e violentate in una regione del Sud Sudan negli ultimi dieci giorni. L’allarme arriva da Medici senza Frontiere (Msf) che ha detto di aver dovuto fornire assistenza medica e psicologica alle vittime delle “brutali aggressioni”, tra le quali vi sono anche donne incinte e altre di oltre 65 anni.

NON LO SI VUOL PROPRIO CAPIRE… !

NON LO SI VUOL PROPRIO CAPIRE… !

E sì, proprio i governi non capiscono o non vogliono capire che il popolo del XXI secolo non è poi tanto diverso da quello del XVIII, la fame non ha età o giustificazioni, e quando sopraggiunge con tutta la sua forza allora bisogna soddisfarla e placarla. E’ questo che sta dicendo e chiedendo il popolo ad un Macron ottuso e incredibilmente ostile al suo stesso popolo, la possibilità di …vivere decorosamente, ma a quanto pare questo non lo  interessa né lo sollecita ad un intervento  da moderatore, Anche l’Europa in questa protesta mostra essere sempre sorda e cocciuta ai problemi della gente, recita il ruolo del tiranno il cui compito pare sia quello di imporre condizioni economiche da terzo mondo. Dopo la Grecia e noi italiani, ora registriamo il fallimento delle politiche dell’unione anche in Francia, si tenta in tutti i modi di giustificare con chiacchiere…ma che stanno a mille, i fatti invece sono indiscutibili e la realtà è amara e indigesta, l’Europa non funziona così com’è e necessita, con urgenza, un cambio repentino di programma verso quello di sviluppo economico a sostegno dei paesi e su tutto il continente, bloccare gli arrivi di migranti, perché quelli che arriveranno troveranno solo paesi in crisi ed affamati e zero prospettive di futuro. Anche la Germania, come avevo predetto e previsto ben 4 anni fa,  in occasione di un giro turistico proprio nel paese tedesco toccai con mano l’economia del momento e mi resi conto che la situazione e il costo della vita elevato sarebbe stato insostenibile alla prima crisi che sarebbe arrivata, infatti  la crisi è arrivata, nessuno ne parla ovviamente, ma ora si cominciano a scoprire tante truffe organizzate dai “bravi e lodevoli tedeschi” e che la loro economia era tutta basata sugli imbrogli. I francesi sono ammirevoli, io sono con loro, e questa volta non mi dispiace proprio che la protesta sia forte e continua…perché il messaggio lanciato da quei ragazzi sta arrivando in tutte le sedi dei governi europei e della commissione, infatti vedete come sono cambiati i toni della commissione europea nei nostri confronti ? Hanno paura che l’Europa si sciolga come neve al sole e se si va avanti con quest’andazzo sono convinto che non vedrà il 2020. Riflettete un attimo sul loro disastro, impongono manovre economiche al limite dei suicidi collettivi e poi ci dicono che …dobbiamo aprire le porte ai migranti ..ma obbiettivamente ci vedete una logica in tutto questo ? Se ila gente protesta perché non si può più andare avanti, che senso ha aprire le porte all’immigrazione ? Ecco perché sono convinto della malafede dell’unione europea e più che mai certo che è pilotata da poteri occulti che decidono governi e presidenti da mettere sulle poltrone e secondo me, è un mio parere, Macron è uno di quelli, preceduto dal suo amico Renzi…altrimenti non si spiegano tante cose incomprensibili ..ma il tempo è galantuomo e ci porterà la verità.  01122018

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A Parigi 5.500 manifestanti, 107 fermi

Primo ministro segue situazione in prefettura

(ANSA) – PARIGI, 1 DIC – Sono 5.500 i gilet gialli che manifestano oggi a Parigi attorno agli Champs Elysees, una cifra nettamente in ribasso rispetto agli ottomila di sabato scorso.
Lo ha detto il primo ministro Edouard Philippe, che ha rinunciato a partecipare ad una riunione del partito di maggioranza, La Republique En Marche, per seguire direttamente la situazione in prefettura. I fermi, ha aggiunto il premier, sono almeno 107.

COM’ERA .. LA STORIA DELLE PENSIONI….!

COM’ERA .. LA STORIA DELLE PENSIONI….!

No, non devo ricordarla bene la storiella  perché il “maresciallo Tito Boeri” presidente dell’Inps, anni addietro, in pieno “regime renziano”, dichiarò, in merito alla numerosa presenza di immigrati indesiderati sul territorio italiano, che loro erano una risorsa e che ci aiutavano a pagare le pensioni attuali ai nostri pensionati e che ci avrebbero garantito il pagamento e la continuità negli anni futuri. La stessa Boldrini, Renzi, Grasso  e tutti i politici di sinistra, nonché radical chic e tutti quelli che hanno interesse nel business dei migranti, accoglievano le parole del “maresciallo Tito” con viva goduria e soddisfazione piena. Quindi tacete e mettetevi da parte cattivi razzisti e fascisti, i migranti ci servono perché ci pagano le pensioni, questo era il messaggio sintetico lanciato in “formato slogan” nelle TV nazionali e straniere. Quante volte abbiamo ascoltato questo slogan negli anni per convincerci a cedere il passo ai giovani forzuti migranti che scappavano da…scappavano e basta non so da cosa…..quante volte ci hanno fatto sentire razzisti solo per aver difeso i nostri interessi e cercato di combattere il business, stile mafia capitale, e i nostri posti di lavoro…quante volte ci hanno detto che era   l’Europa che pagava l’immigrazione e invece dopo aver scoperto la bugia, in quanto siamo noi a pagare, ci hanno tolto trenta o forse più di miliardi di euro e sottratti al popolo italiano ora, scopriamo che le pensioni…siamo noi che le paghiamo a loro…incredibile…e gliele paghiamo senza neanche uno spillo di contributi versati…inaudito, paghiamo le pensioni a gente che non centra un tubo nella nostra vita quotidiana e poi che si fa ? Si fa la guerra per non dare il reddito di cittadinanza agli italiani o per agevolarli nel farli andare in pensione prima. Ma che razza di individuo è il “maresciallo Tito Boeri”, uno che va in televisione a dire il falso e poi viene clamorosamente smentito dai suoi stessi dipendenti e istituto…ma quali sono i suoi interessi, da chi viene obbligato a dichiarare il falso ? E bravo al “maresciallo Tito” dell’Inps, ora.. anche lui hai le sue “Foibe”.  Roba da ridere ..anzi roba da piangere perché bisogna ancora capire quali siano i veri movimenti ed interessi dietro l’immigrazione e credo che questo sia l’anello di congiuntura in tutto il marciume che ci propinano quotidianamente. 30112018

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 Pensioni, 6 immigrati su 10 hanno l’assegno ma non hanno versato i contributi

Pensioni, 6 immigrati su 10 hanno l’assegno ma non hanno versato i contributi

venerdì 30 novembre 2018 – 14:19

Su 96mila assegni versati dall’Inps agli extracomunitari, ben 60mila vengono percepiti senza essere sostenuti dai contributi versati in precedenza. Si tratta di quelle prestazioni dell’Inps che non sono previdenziali, finanziate cioè principalmente dai contributi dei lavoratori. Esistono infatti anche le prestazioni assistenziali, ossia trattamenti economici riservati a determinate categorie di cittadini in difficoltà. Per loro natura queste prestazioni sono finanziate dalla fiscalità generale e prescindono dai contributi versati dal beneficiario. I dati arrivano dall’Osservatorio sui cittadini extracomunitari.  Al sistema assicurativo pubblico sono registrati ben 2.259.000 immigrati su un totale di circa 6 milioni di extracomunitari residenti nel Belpaese. A incassare già un assegno sono in 90mila e sei su dieci – secondo quanto riporta La Verità – non avrebbero il sussidio coperto da contributi versati in passato.

Ma non è tutto, osserva il quotidiano diretto da Belpietro. “Al 61 per cento di trattamenti non maturati si aggiungono quelli di tipo indennitario, ossia dovuti ad invalidità e infortunio , per un totale di quasi 10mila assegni”. Così si arriva a una percentuale  di assegni non sorretti da contributi pari al 71%. Il risultato è che – tira le somme Belpietro – “non sono gli immigrati che ci pagano la pensione, ma noi che la paghiamo a loro e la paghiamo anche a chi non ha mai lavorato a sufficienza per averla. Di certo 6 su 10 appartengono a questa categoria”.

MARTINA E ANPI …A DIFESA DEI MIGRANTI..!

MARTINA E ANPI …A DIFESA DEI MIGRANTI..!
L’on. Martina del PD, ex reggente e ora uomo barbuto si dichiara pronto alla raccolta di firme per abrogare il decreto sicurezza voluto con forza dalla Lega di Salvini e votato con larga maggioranza dal parlamento italiano su “indicazioni elettorali” del popolo italiano. Sì, infatti in questo paese il popolo per il PD e l’Anpi evidentemente non contano e il suo parere è pari al “piscio di un cagnolino” . Rammento a tutti che a differenza dei precedenti governi questo, finalmente, è stato democraticamente eletto e ha raggiunto oltre il 50% dei consensi, lo so che per i sinistri politici della sinistra è una novità, perché nei fatti loro hanno governato per sette anni con un misero 25% e quindi di democrazia e libertà di espressione non hanno neanche idea di cosa sia né tantomeno possono lagnarsi di un decreto che andrebbe a risolvere e arginare tutti i guai creati e voluti da loro. Paradossale è anche questa associazione di partigiani che è diventato il ” nuovo partito comunista” che nulla ha a che fare con la resistenza o altro, cosa c’entrano loro con l’immigrazione e la sicurezza dello stato? Prendono soldi in quantità industriale e non si capisce il perché, interferiscono nelle leggi sulla sicurezza e sulle politiche dell’attuale governo. L’Anpi si ricordasse di partecipare il XXV aprile, all’anniversario della liberazione, dopodiché tornassero alle loro attività quotidiane e non facessero politica attiva con i soldi che non gli sono dovuti del popolo italiano, ripeto, loro ne prendono tanti e non si capisce il perché. Chiuso questa disgustosa parentesi dei soldi assegnati a chi non si sa, passiamo “all’ex reggicalze” del PD, bene, ammettiamo per ipotesi che il bravo barbuto riesca a raccogliere un milione di firme ed annullarlo il decreto, quale sarebbe il risultato di questa “battaglia ideologica” ? Avremo forse… 1/10/100 altre Pamela Mastropietro ? Oppure, magari 12/13 mila migranti al giorno ? Quindi,… stupri a go-gò, furti per tutti e mafia nigeriana che affonda sempre più le radici in questo paese ? Ritorneremo ad avere centinaia di cooperative che attendono ogni giorno sbarchi di migranti dai taxi-Ong e non ultimo, rivedremo le belle scene di uomini che defecano o orinano nelle pubbliche vie e probabilmente riavremo il piacere di vedere affollati treni, bus di gente che gira gratuitamente. Non intendo continuare lo stillicidio regalatoci dal precedente governo ma domando solo questo a Martina e all’Anpi : ma per voi, cosa conta di più, la libertà e il volere del popolo italiano e la sua sicurezza oppure volete il caos perché il giusto non proviene dalla vostra parte politica ? 30112018

…by… manliominicucci.myblog.it

Decreto Sicurezza, Anpi: “Costituzione stravolta, ora resistenza civile”

La replica di Salvini: “La pacchia è stra-finita”. Appello di Terre des Hommes: “Mattarella non firmi”

Ultimo aggiornamento il 29 novembre 2018 alle 13:49
Il vicepremier Salvini insieme al ministro Fontana alla Camera (Ansa)
Il vicepremier Salvini insieme al ministro Fontana alla Camera (Ansa)

Roma, 29 novembre 2018 – E’ scontro sul decreto Sicurezzaapprovato ieri in via definitiva dall’Aula della Camera. A insorgere contro la nuova legge è l’Anpi, l’associazione dei partigiani, invitando alla “mobilitazione e alla resistenza”.

SCHEDA Che cosa cambia con il decreto Sicurezza: i punti salienti

“Con l’approvazione del decreto sicurezza si stravolge di fatto la Costituzione e l’Italia entra nell’incubo dell’apartheid giuridico“, scrive preoccupata la presidente Carla Nespolo. “È davvero incredibile  – prosegue la nota dell’Anpi – che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all’accoglienza, all’integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo”. “Questa legge, oltretutto, non risolve affatto il problema del controllo dell’immigrazione clandestina, bensì l’aggrava – come stanno denunciando in queste ore non pochi sindaci, anche del M5s – con un carico di lavoro per i Comuni insopportabile. Non si può restare inerti”.

“Non ci si può rassegnare a questo declino, alle pratiche ignobili contro la vita e la dignità dei migranti cui dovremo assistere. Facciamo appello alle coscienze delle cittadine e dei cittadini: che l’indignazione sia permanente, che non manchi occasione di riempire piazze e strade per un’Italia autenticamente umana. Facciamo appello alle forze politiche democratiche: basta divisioni, discussioni stucchevoli, rese dei conti. È ora di una straordinaria assunzione di responsabilità. Di organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria”, conclude la presidente nazionale.

LA REPLICA DI SALVINI – Immediata è però giunta – via Twitter – la replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “I nostalgici delle bandiere rosse parlano di ‘incubo’ e invocano la ‘resistenza civile’… Che paura!. L’INCUBO erano i governi della sinistra, cacciati dagli italiani. Ora tornano finalmente ordine e rispetto. La pacchia è STRA-FINITA!“.

TERRE DES HOMMES – Intanto arriva anche l’appello di Terre des Hommes al presidente della Repubblica affinché non firmi il Decreto sicurezza e “si possa tornare a un confronto parlamentare che dia ancora una speranza di riscatto a migliaia di minori e giovani migranti, assicurare la piena protezione dei minori migranti ed eviti il rischio di emarginazione e disagio psicofisico, che può sfociare in tragedie o nell’allontanamento dal sistema d’accoglienza per finire nelle mani delle reti criminali”.

RIFIUTI INERTI ……?

RIFIUTI INERTI ……?
Partiamo subito da un chiarimento e necessaria premessa, a tutti è noto che sono il presidente di LDC e quindi per ovvietà, non faccio parte, né sono un iscritto del M5S né della Lega di Salvini. Detto questo andiamo alla situazione “teatrale” da sceneggiata comica napoletana. Se si vuol far pubblicità e propaganda a tutti i costi, vanno anche bene i rifiuti inerti e qualche lavoratore assunto in nero, però, se si vuol attaccare un ministro della Repubblica per piccole colpe riconducibili al suo genitore allora vuol dire che si intende attaccare, denigrare il lavoro e la persona del ministro del lavoro in carica, on. Di Maio e questo non è corretto. Spiacenti ma io non ci sto all’ennesima pantomima della stampa italiana e di alcune istituzioni locali, perché giunti al punto di sequestrare un’area privata, dove comunque venivano depositati dei rifiuti, sarebbe stata cosa corretta solo se lo si fosse fatto prima della scoperta del lavoro in nero e non a distanza di pochi giorni dalle polemiche scaturite. È ovvio che s’intenda attaccare un’istituzione attraverso la propaganda politica, perché al lodevole sindaco della città mi vien da chiedere il perché non lo abbia fatto prima, visto che nel suo comune c’è un solo “delinquente di nome Antonio Di Maio” ? E sì, perché il suo prodigarsi attivamente lascia intendere che ..evidentemente.. nella sua zona di queste cose non ne avvengono….mai ed è un fatto inedito, infatti, in tutta la Campania..” non ci sono rifiuti inerti sotto i ponti delle strade o cumuli di altri rifiuti, oppure quelli tossici, tanto amati dalle cosche camorriste” …no…non ce ne sono….ecco perché è cosi tanto indignato. Allora il sindaco ci spieghi perché non lo ha fatto prima, e per piacere non ditemi che lo avete scoperto ieri perché questo sequestro, sicuramente, è figlio di una segnalazione anonima fatta chissà quanto tempo fa. Mi fa piacere che il solerte sindaco intenda ristabilire la legalità nel suo territorio e bene ha fatto a colpire la “piccola discarica privata”. Anche questa è una pessima abitudine di tutti gli imprenditori edili che vogliono disfarsi dei rifiuti senza pagarne i pesanti oneri. Adesso attendo che la città sia integralmente ripulita anche nei più remoti angoli del suo territorio, io ci passerò da quella città e tranquilli tutti, se noto rifiuti nelle pubbliche vie o strade extraurbane lo denunceremo pubblicamente. Caro sindaco, bastava un invito a ripulire quell’area, tra l’altro privata, e non sollevare e creare una tempesta in un bicchiere d’acqua, perché adesso di “soffiate”, per ripicca, sa quante ne riceverà ? Si goda il suo momento di gloria, ma ricordi che le cose non funzionano così, c’è sempre il risvolto della medaglia da tener conto. A volte la cautela ed un invito sono più convenienti di una trasmissione televisiva e duemila polemiche ..inutili, lei, non è un buon sindaco e su questo non ci piove. 29112018

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Sequestrate aree nella proprietà Di Maio

Vi erano stati depositati rifiuti inerti

(ANSA) – MARIGLIANELLA (NAPOLI), 29 NOV – All’interno della proprietà del padre del vice premier, Luigi Di Maio, a Mariglianella (Napoli) sono state sequestrate aree dove erano stati depositati rifiuti inerti. Lo fa sapere il comandante della Polizia municipale di Mariglianella al termine di un sopralluogo avviato nella mattinata di oggi alla presenza di tre agenti della Polizia municipale stessa, dei responsabili dell’ufficio tecnico comunale e di un rappresentante della famiglia Di Maio.

UNA BRAVA MADRE DA …COFANO….!

UNA BRAVA MADRE DA …COFANO….!
Stamane ero in ospedale, nulla di grave, mi sottoponevo ad un semplice esame strumentale e nell’attesa, come sempre accade tra persone civili nelle sale attesa, si intrattengono rapporti di cordialità e conversazioni varie, narravo, con irritazione, alla “vicina di sedia”, della inaudita sentenza dell’omicidio della ballerina ad opera del suo fidanzato, ricordo a tutti che il criminale l’aveva uccisa investendola con la sua autovettura. L’atto omicida, evidentemente, viene considerato, in sede di processo, come omicidio stradale e pertanto il magistrato commina la pena in anni 4 e mesi 8. Nell’apprendere la sentenza, la signora ha un gesto di stizza e aggiunge : certo che nel mondo sono tutti fuori di testa e non si capisce il perché. Condivido la sua rabbia e lei mi ripaga raccontandomi una storia, accaduta anni fa in Francia, e resa famosa qualche giorno fa, una vicenda assurda, incredibile, allucinante per certi versi, sembra tratta dalla serie televisiva di telefilm” x-files”, sì,… quella serie narra sempre di situazioni di horror miste a fantascienza, ebbene mentre ascoltavo il racconto della signora mi è sembrato di vedere uno dei telefilm di quella serie. Ovviamente leggete il link postato e fatevi un’idea, per quanto mi riguarda stentavo a credere che potesse essere vero ed infatti in appresso ho subito fatto una ricerca in merito all’episodio allucinante… sino a trovarlo. E’ pazzesco, come si fa a tenere per due anni una bambina chiusa nel portabagagli di un’auto, poi, obbligarla a vivere in quel contesto e dandole la possibilità, saltuariamente e per poco tempo, di vivere in uno spazio ben definito e per poco tempo all’interno della sua casa. Direi che la donna è una lucida folle, ma di una follia horror sebbene, a detta del marito, lei si fosse comportata sempre… “da brava madre” ,…. madre coscienziosa e premurosa con gli altri due figli, nel link non vengono citati ma l’ho appreso dal racconto della “vicina di sedia” e dalla conferma della testimonianza al suo processo del marito. Che aggiungere, oggi, mio malgrado, ho imparato una nuova lezione di vita, perché mai avrei pensato o sospettato che anche una madre potesse essere e diventare carnefice della propria figlia di pochi mesi o anni, specie in quel modo, farla vivere tra gli escrementi stessi della bambina non trova spiegazioni logiche o altro…una pazza ..una lucida pazza da rinchiudere a vita… 28112018

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Partorisce e nasconde la figlia per 2 anni nel bagagliaio dell’auto: il caso di Rosa Maria da Cruz scuote la Francia

La piccola trovata nuda, legata e tra escrementi. Il padre: «Io all’oscuro di tutto». Condannata a 5 anni la madre, a cui è stata riconosciuta l’infermità mentale

Partorisce e nasconde la figlia per 2 anni nel bagagliaio dell&rsquo;auto: il caso di Rosa Maria da Cruz scuote la FranciaRosa Maria Da Cruz in tribunale (Afp)
Ha partorito da sola, senza dire nulla a nessuno, tenendo segregata la neonata per due anni consecutivi nel portabagagli della sua Peugeot 307. Ad accorgersi dell’orrore è stato il meccanico, a cui la donna – la 50enne Rosa Maria Da Cruz, di origini portoghesi – aveva portato a riparare l’auto, insospettito da alcuni rumori provenienti dalla parte posteriore. Si aspettava forse un topo, al massimo un gatto. Chi avrebbe potuto immaginarsi, aperto il portello, di ritrovarsi puntati contro gli occhi persi nel vuoto di una bambina, bloccata a un seggiolino, al buio, disidratata, sudicia, circondata da escrementi e vermi. La storia dell’orrore, che sta scuotendo la Francia (qui il report dell’Agence France Presse, pubblicato dal Guardian) è ambientata nelle campagne transalpine vicino Tulle, nella regione centrale della Nuova Aquitania. I fatti risalgono al 2013 ma il processo a carico della madre si è concluso venerdì scorso con la condanna a 5 anni di carcere, di cui 3 sospesi, e l’assegnazione dell’imputata ai servizi sociali e psichiatrici. Ne rischiava una ventina.
La piccola in condizioni irrecuperabili

Il prolungato stato di deprivazione sensoriale subito, senza stimoli e contatti col mondo esterno, ha compromesso ormai per sempre le sue facoltà mentali e comportamentali e le capacità di apprendimento della bimba, affetta da autismo irreversibile e non ancora in grado di verbalizzare emozioni, sentimenti, esperienze. Compirà sette anni la prossima settimana: non è stata lasciata al padre, ma è in affido presso un’altra famiglia. «Mi rendo conto di averle fatto molto male e che non la rivedrò mai più» ha dichiarato la donna ai giudici, chiedendo perdono a Serena. Nel processo è emerso che, quando non era tenuta prigioniera in macchina, la figlioletta era segregata in una camera inutilizzata della casa; e che la donna cercò di nascondere al partner – Domingos Sampaio Alves, muratore disoccupato – anche le ultime due gravidanze, senza però riuscirci. «E’ sempre stata una buona madre – ha affermato l’uomo -, non so perché l’abbia fatto». Se lo stanno chiedendo tutti: parenti, periti psichiatrici e opinione pubblica, sconvolta oltralpe da questa vicenda disumana.