O SEI CRISTIANO E CREDI O NON LO SEI E.. PUNTO !

12012022 papa

O SEI CRISTIANO E CREDI O NON LO SEI E.. PUNTO !

Siamo di fronte all’ennesimo colpo basso alla fede cristiana cattolica e uno schiaffone alle credenze del bravo fedele… certo è che se il signor Bergoglio continua a far diventare sempre più profondo quel solco creato dall’inizio del suo pontificato e senza neanche più preoccuparsi dei risvolti negativi continua a procedere, a parlare e ad operare secondo un criterio tutto suo allontanandosi sempre più da quelli che sono i concetti basilari e millenari della fede cristiana e dalla parola di Dio. Non bisogna dimenticare che il punto di tenuta dell’intera impalcatura morale cattolica ruota intorno alla “inscindibilità dei significati unitivo e procreativo dell’atto coniugale”… cioè, dopo aver osservato il vincolo del sacro matrimonio si è legittimati a procreare. Per chi è cattolico come me la famiglia è una sola… fatta da un uomo ed una donna, magari allargata con la procreazione dei figli susseguenti a gesti d’amore e al desiderio di mettere al mondo dei bambini nella benedizione del Signore. Ovvio che per i credenti e religiosi tutti le famiglie sono queste e rispettose della “volontà divina”… e devono avere due elementi insostituibili  il primo è l’uomo e il secondo è una donna e i figli da loro procreati ed eventualmente adottati nello spiacevole caso in cui  a uno dei due coniugi si dovesse verificare la terribile ipotesi di sterilità. Oggi la scienza viene incontro alle coppie in modo tangibile sebbene la chiesa non si sia mai schierata a favore della procreazione assistita anche se tante volte l’ha accettata in silenzio per amore dei fedeli… e così si riesce a superare il problema e coniugarlo con la fede in un’ottica moderna. Ma oltre questo concetto di famiglia certamente non posso, come cristiano, accettare ed annoverare le coppie omosessuali perché nei fatti non possono avere dei figli e neanche con la collaborazione della scienza, come lo è nel caso della coppia naturale, ma devono rivolgersi sempre ad un terzo soggetto. Non posso neanche considerarle famiglie gli uomini  che contraggono matrimonio di altra religione con due o tre mogli o nel senso opposto come  i nuclei “poliamorosi” che vivendo in contesto lontano dalla coppie naturali certamente non possono considerarsi dei buoni cristiani  e credenti visto la tipologia di rapporti sessuali di gruppo e in totale libertà e dove la fedeltà matrimoniale non esiste più. Piace o non piace questi sono i criteri basilari della religione cristiana cattolica e se a qualcuno non piacciono… pazienza, ce ne faremo una ragione ma non si può cambiare il volere di Dio e la parola di Gesù Cristo per il piacere di una o più persone che non rientrano in quel contesto, lesbica o gay non vuol dire non amare Cristo o non essere un buon fedele ma da questo pretendere di contrarre il matrimonio cristiano inteso come sacramento purtroppo non è proprio possibile perché ciò va contro l’istituzione della sacra famiglia. Benedire le coppie gay o lesbiche è andar contro il principio della cristianità, cosa diversa è benedirli singolarmente perché è ovvio che tutti possono essere buoni credenti ed hanno il diritto, se lo desiderano, di essere benedetti ma se c’è qualche prelato che si rifiuta di benedire la coppi omosessuale oserei dire che è perfettamente in linea con la teologia  cattolica cristiana e non può essere assolutamente né punito né trasferito solo perché ha semplicemente rispettato i basilari concetti del cattolicesimo cristiano. L’epurazione voluta da Bergoglio è qualcosa id inaccettabile e nel contempo molto preoccupante… perché  il capo della chiesa cattolica romana non può andar contro quelli che sono i principi fondamentali del cattolicesimo ed il quarto comandamento che ci  ricorda di onorare “il padre e la madre” cioè, in parole molto semplici “un uomo ed una donna”… e nient’altro. Dopo aver sdoganato la religione islamica ora ci vediamo sdoganate anche le coppie gay e magari… domani saranno anche accettati i frutti dei laboratori di riproduzione per  i figli delle coppie non naturali.  Sia ben chiaro che non è un obbligo essere cristiani ma non è neanche un obbligo pretendere di beneficiare dei nostri sacramenti se non si ha la necessaria fede… e le benedizioni …  se siete una coppia gay… potete farne a meno se siete bravi cristiani e osservare i nostri principi fondamentali e aver rispetto dei credenti e…  punto ! 11012022 …by…  https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

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Epurazioni in curia, Papa spedisce il vescovo contrario a benedire le coppie gay a Reggio Emilia

12012022 papa

di Franca Giansoldati

Lunedì 10 Gennaio 2022, 13:28 – Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio, 17:26

Città del Vaticano – Dopo settimane di indiscrezioni un’altra testa è saltata in curia: stavolta si tratta del segretario della Congregazione per la Fede, l’arcivescovo Giacomo Morandi spedito dal Papa a fare il vescovo a Reggio Emilia, una sede vescovile che si è appena liberata con l’andata in pensione dello stimatissimo Massimo Camisasca.

Da tempo la posizione di Morandi, secondo il tam tam curiale, al dicastero della Fede era piuttosto traballante. La sua stella si era improvvisamente appannata per avere fatto pubblicare, l’anno scorso, il responso dottrinale (negativo) relativo alla benedizione alle coppie gay. Una precisazione teologica chiara, coerente e netta. Nonostante avesse avuto (ovviamente) il benestare del pontefice qualcosa però non deve essere filato liscio visto che il ‘Responsum’ ha creato non pochi contraccolpi all’interno della Chiesa, soprattutto nelle frange più liberal, fino a rendere necessario a Bergoglio una mossa a sorpresa concretizzatasi oggi con una rimozione soft.

Sono anni che nel mondo anglosassone e tedesco la Chiesa di base chiede di modificare il Catechismo nella parte che riguarda l’omosessualità e chiede, al contempo, di arrivare a forme di benedizione per le coppie gay. Nel frattempo erano arrivate copiose alla Congregazione della Fede le richieste di tanti vescovi che chiedevano lumi su come comportarsi nelle proprie diocesi di fronte a diverse coppie omosessuali. Da qui la necessità di un ‘Responsum’ valido per tutti i vescovi del mondo che l’anno scorso ha tagliato definitivamente la testa al toro, vietando tassativamente prassi del genere. A stilare il documento era stato proprio Morandi che, attingendo al patrimonio dottrinale, aveva perfettamente chiarito i limiti pastorali delle richieste.

Ecco il passaggio centrale del documento: «non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso (…) non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppur remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia».

Il documento terminava con la seguente formula: «Il Sommo Pontefice Francesco, nel corso di un’Udienza concessa al sottoscritto Segretario di questa Congregazione, è stato informato e ha dato il suo assenso alla pubblicazione del suddetto Responsum ad dubium, con annessa Nota esplicativa».

Subito dopo la pubblicazione da alcune testate giornalistiche considerate vicine a Santa Marta era stato chiarito che il Papa di quel documento, in quei termini, forse non ne sapeva nulla. Da qui la volontà a smarcarsi. Stamattina l’esito finale di questo caso che contribuisce a creare ulteriori spaccature e divisioni sulla interpretazione della ‘retta dottrina’.

«La gioia e’ il primo sentimento profondo che piu’ si e’ impresso nel mio cuore nell’istante in cui mi e’ stata comunicata la nomina» ha detto il nuovo vescovo di Reggio Emilia Morandi. Il suo messaggio  e’ stato letto dal predecessore Massimo Camisasca che ha indetto a mezzogiorno una convocazione episcopale per annunciare il suo addio alla citta’.

 

 

 

ENGLISH

 

OR YOU ARE A CHRISTIAN AND YOU BELIEVE OR YOU ARE NOT AND .. POINT!

We are faced with yet another low blow to the Catholic Christian faith and a slap in the face of the beliefs of the good faithful … it is certain that if Mr. Bergoglio continues to make that groove created by the beginning of his pontificate and without even more profound worrying about the negative implications continues to proceed, to speak and to operate according to a criterion of its own, moving further and further away from the basic and millenary concepts of the Christian faith and from the word of God. Catholic moral framework revolves around the “inseparability of the unitive and procreative meanings of the conjugal act” … that is, after observing the bond of sacred marriage, one is entitled to procreate. For those who are Catholics like me, there is only one family … made up of a man and a woman, perhaps enlarged with the procreation of children following gestures of love and the desire to bring children into the world in the blessing of the Lord. Obviously, for believers and religious all families are these and respectful of the “divine will” … and they must have two irreplaceable elements: the first is the man and the second is a woman and the children they procreated and eventually adopted in the unpleasant in the event that one of the two spouses should experience the terrible hypothesis of sterility. Today science is meeting couples in a tangible way, although the church has never sided in favor of assisted procreation even if it has often accepted it in silence for the love of the faithful … and so it is possible to overcome the problem and combine it with faith in a modern perspective. But beyond this concept of family I certainly cannot, as a Christian, accept and count homosexual couples because in fact they cannot have children or even with the collaboration of science, as it is in the case of the natural couple, but must always turn to a third party. I cannot even consider them families as men who contract marriages of another religion with two or three wives or in the opposite sense as “polyamorous” nuclei who, living in a context far from natural couples, certainly cannot be considered good Christians and believers given the type of relationships sexual groups and in total freedom and where marriage fidelity no longer exists. Like it or not like these are the basic criteria of the Catholic Christian religion and if someone does not like them … patience, we will make up my mind but we cannot change the will of God and the word of Jesus Christ for the pleasure of one or more. more people who do not fit into that context, lesbian or gay does not mean not loving Christ or not being a good faithful but from this pretending to contract Christian marriage as a sacrament unfortunately it is not really possible because this goes against the institution of the sacred family. Blessing gay or lesbian couples is going against the principle of Christianity, it is different to blessing them individually because it is obvious that everyone can be good believers and have the right, if they wish, to be blessed but if there is any prelate who refuses to bless the homosexual couple I would dare to say that it is perfectly in line with Christian Catholic theology and cannot be absolutely punished or transferred just because it has simply respected the basic concepts of Christian Catholicism. The purge wanted by Bergoglio is something unacceptable and at the same time very worrying … because the head of the Roman Catholic Church cannot go against the fundamental principles of Catholicism and the fourth commandment which reminds us to honor “the father and the mother ”that is, in very simple words“ a man and a woman ”… and nothing else. After having cleared the Islamic religion, now we also see gay couples cleared and maybe … tomorrow the fruits of the reproduction laboratories for the children of non-natural couples will also be accepted. It is clear that it is not an obligation to be a Christian but it is also not an obligation to claim to benefit from our sacraments if you do not have the necessary faith … and the blessings … if you are a gay couple … you can do without them if you are good Christians and observe our fundamental principles and have respect for believers and … period! 11012022 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Purges in the curia, Pope sends the bishop opposed to blessing gay couples in Reggio Emilia

12012022 papa

by Franca Giansoldati

Monday 10 January 2022, 13:28 – Last update: 11 January

Vatican City – After weeks of indiscretions, another head has jumped in the curia: this time it is the secretary of the Congregation for the Faith, Archbishop Giacomo Morandi sent by the Pope to be a bishop in Reggio Emilia, a bishop’s see just released with the first leg retired of the highly esteemed Massimo Camisasca.

For some time, according to the curial word, Morandi’s position in the ministry of Faith had been rather shaky. His star had suddenly tarnished for having published the doctrinal response (negative) relating to the blessing of gay couples last year. A clear, coherent and clear-cut theological clarification. Although he had (obviously) the approval of the pontiff, something however must not go smoothly since the ‘Responsum’ has created quite a few repercussions within the Church, especially in the more liberal fringes, to the point of making Bergoglio necessary a surprise move materialized today with a soft removal.

For years, in the Anglo-Saxon and German world, the basic Church has been asking to modify the Catechism in the part concerning homosexuality and at the same time asking for forms of blessing for gay couples. In the meantime, the Congregation of the Faith had received copious requests from many bishops who asked for information on how to behave in their dioceses in the face of various homosexual couples. Hence the need for a ‘Responsum’ valid for all the bishops of the world who last year definitively cut the bull’s head, strictly forbidding such practices. The document was drawn up by Morandi himself who, drawing on the doctrinal patrimony, had perfectly clarified the pastoral limits of the requests.

Here is the central passage of the document: “It is not permissible to impart a blessing to relationships, or even stable partnerships, which involve a sexual practice outside of marriage (that is, outside the indissoluble union of a man and a woman who are open in themselves to the transmission of life), as is the case with unions between persons of the same sex (…) there is no basis for assimilating or establishing analogies, even remote ones, between homosexual unions and God’s plan for marriage and the family ” .

The document ended with the following formula: “The Supreme Pontiff Francis, in the course of an audience granted to the undersigned Secretary of this Congregation, was informed and gave his consent to the publication of the aforementioned Responsum ad dubium, with an accompanying Explanatory Note” .

Immediately after its publication by some newspapers considered close to Santa Marta it was clarified that the Pope of that document, in those terms, perhaps knew nothing about it. Hence the will to unmark. This morning the final outcome of this case contributes to creating further rifts and divisions on the interpretation of ‘right doctrine’.

“Joy is the first deep feeling that most impressed itself in my heart the instant the appointment was communicated to me” said the new bishop of Reggio Emilia Morandi. His message was read by his predecessor Massimo Camisasca who called an episcopal convocation at noon to announce his farewell to the city.

 

 

 

FRENCH

OU VOUS ÊTES CHRÉTIEN ET VOUS CROYEZ OU VOUS N’ÊTES PAS ET .. POINT !

Nous sommes confrontés à un énième coup bas porté à la foi chrétienne catholique et une gifle face aux croyances des bons fidèles… il est certain que si M. Bergoglio continue à faire ce sillon créé par le début de son pontificat et sans se soucier encore plus profondément des implications négatives continue de procéder, de parler et d’opérer selon un critère qui lui est propre, s’éloignant de plus en plus des concepts fondamentaux et millénaires de la foi chrétienne et de la parole de Dieu. cadre s’articule autour de « l’inséparabilité des sens unitive et procréatrice de l’acte conjugal »… c’est-à-dire qu’après avoir observé le lien du mariage sacré, on est en droit de procréer. Pour ceux qui sont catholiques comme moi, il n’y a qu’une famille… composée d’un homme et d’une femme, agrandie peut-être avec la procréation des enfants suivant des gestes d’amour et le désir de mettre des enfants au monde dans la bénédiction de la Seigneur. Evidemment, pour les croyants et religieux toutes les familles sont celles-ci et respectueuses de la « volonté divine »… et elles doivent comporter deux éléments irremplaçables : le premier est l’homme et le second est une femme et les enfants qu’ils ont procréés et finalement adoptés dans le désagréable au cas où l’un des deux époux éprouverait la terrible hypothèse de la stérilité. Aujourd’hui la science rencontre les couples de manière tangible, même si l’Eglise n’a jamais pris le parti de la procréation assistée même si elle l’a souvent acceptée en silence pour l’amour des fidèles… et il est donc possible de surmonter le problème et de combiner avec foi dans une perspective moderne. Mais au-delà de ce concept de famille, je ne peux certainement pas, en tant que chrétien, accepter et compter les couples homosexuels car en fait ils ne peuvent pas avoir d’enfants ni même avec la collaboration de la science, comme c’est le cas du couple naturel, mais doivent toujours se tourner vers un tiers. Je ne peux même pas considérer ces familles comme des hommes qui contractent des mariages d’une autre religion avec deux ou trois épouses ou dans le sens inverse comme des noyaux « polyamoureux » qui, vivant dans un contexte éloigné des couples naturels, ne peuvent certainement pas être considérés comme de bons chrétiens et croyants compte tenu de la type de relations entre groupes sexuels et en totale liberté et où la fidélité conjugale n’existe plus. Qu’on le veuille ou non comme ce sont les critères de base de la religion chrétienne catholique et si quelqu’un ne les aime pas … patience, nous prendrons ma décision mais nous ne pouvons pas changer la volonté de Dieu et la parole de Jésus-Christ pour le plaisir d’une ou plusieurs personnes qui ne rentrent pas dans ce contexte, lesbienne ou gay ne veut pas dire ne pas aimer le Christ ou ne pas être un bon fidèle mais de cela prétendre contracter le mariage chrétien comme un sacrement malheureusement ce n’est pas vraiment possible car cela va contre l’institution de la sainte famille. Bénir des couples gais ou lesbiens va à l’encontre du principe du christianisme, c’est différent de les bénir individuellement car il est évident que chacun peut être de bons croyants et a le droit, s’il le souhaite, d’être béni mais s’il y a un prélat qui refuse pour bénir le couple homosexuel j’oserais dire qu’il est parfaitement conforme à la théologie catholique chrétienne et ne peut être absolument puni ou transféré simplement parce qu’il a simplement respecté les concepts de base du catholicisme chrétien. La purge voulue par Bergoglio est quelque chose d’inacceptable et en même temps très préoccupant… car le chef de l’Église catholique romaine ne peut aller à l’encontre des principes fondamentaux du catholicisme et du quatrième commandement qui nous rappelle d’honorer « le père et la mère » c’est-à-dire en termes très simples « un homme et une femme »… et rien d’autre. Après avoir blanchi la religion islamique, on voit maintenant aussi des couples homosexuels blanchis et peut-être… demain les fruits des laboratoires de reproduction pour les enfants de couples non naturels seront aussi acceptés. Il est clair que ce n’est pas une obligation d’être chrétien mais ce n’est pas non plus une obligation de prétendre bénéficier de nos sacrements si vous n’avez pas la foi nécessaire… et les bénédictions… si vous êtes un couple gay … vous pouvez vous en passer si vous êtes de bons chrétiens et observez nos principes fondamentaux et avez du respect pour les croyants et … point final ! 11012022 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Purges à la curie, le pape envoie l’évêque opposé à la bénédiction des couples homosexuels à Reggio Emilia

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par Franca Giansoldati

Lundi 10 janvier 2022, 13h28 – Dernière mise à jour : 11 janvier

Cité du Vatican – Après des semaines d’indiscrétions, une autre tête a sauté à la curie : il s’agit cette fois du secrétaire de la Congrégation pour la Foi, l’archevêque Giacomo Morandi envoyé par le Pape pour être évêque à Reggio Emilia, siège épiscopal tout juste libéré avec la première étape retraité du très estimé Massimo Camisasca.

Depuis quelque temps, selon le mot curial, la position de Morandi dans le ministère de la Foi avait été plutôt précaire. Sa star s’était subitement ternie pour avoir publié l’an dernier la réponse doctrinale (négative) concernant la bénédiction des couples homosexuels. Une clarification théologique claire, cohérente et tranchée. Bien qu’il ait eu (évidemment) l’approbation du pontife, quelque chose ne doit cependant pas se dérouler sans heurts puisque le ‘Responsum’ a créé pas mal de répercussions au sein de l’Église, surtout dans les franges les plus libérales, au point de faire de Bergoglio un geste surprise nécessaire. matérialisé aujourd’hui par un retrait en douceur.

Depuis des années, dans le monde anglo-saxon et allemand, l’Église de base demande de modifier le Catéchisme dans la partie concernant l’homosexualité et en même temps demande des formes de bénédiction pour les couples homosexuels. Entre-temps, la Congrégation de la Foi avait reçu de nombreuses demandes de nombreux évêques qui demandaient des informations sur la manière de se comporter dans leurs diocèses face à divers couples homosexuels. D’où la nécessité d’un ‘Responsum’ valable pour tous les évêques du monde qui l’an dernier ont définitivement coupé la tête du taureau, interdisant formellement de telles pratiques. Le document a été rédigé par Morandi lui-même qui, s’appuyant sur le patrimoine doctrinal, avait parfaitement précisé les limites pastorales des demandes.

Voici le passage central du document : « Il n’est pas permis de conférer une bénédiction aux relations, ni même aux partenariats stables, qui impliquent une pratique sexuelle en dehors du mariage (c’est-à-dire en dehors de l’union indissoluble d’un homme et d’une femme qui sont ouverts en eux-mêmes à la transmission de la vie), comme c’est le cas pour les unions entre personnes de même sexe (…) il n’y a aucune base pour assimiler ou établir des analogies, même lointaines, entre les unions homosexuelles et le projet de Dieu pour le mariage et la famille”.

Le document se terminait par la formule suivante : « Le Souverain Pontife François, au cours d’une audience accordée au Secrétaire soussigné de cette Congrégation, a été informé et a donné son accord à la publication du Responsum ad dubium susmentionné, accompagné d’une Note explicative. “.

Immédiatement après sa publication par certains journaux considérés comme proches de Santa Marta, il a été précisé que le Pape de ce document, en ces termes, n’en savait peut-être rien. D’où la volonté de démarquer. Ce matin, l’issue finale de cette affaire contribue à créer de nouvelles divisions et divisions sur l’interprétation de la « bonne doctrine ».

« La joie est le premier sentiment profond qui s’est le plus marqué dans mon cœur à l’instant où la nomination m’a été communiquée », a déclaré le nouvel évêque de Reggio Emilia Morandi. Son message a été lu par son prédécesseur Massimo Camisasca qui a convoqué une convocation épiscopale à midi pour annoncer ses adieux à la ville.

O SEI CRISTIANO E CREDI O NON LO SEI E.. PUNTO !ultima modifica: 2022-01-11T21:16:07+01:00da manlio22ldc
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