UNA QUESTIONE DI … MADRE !

03122021 papa bergoglio

UNA QUESTIONE DI … MADRE !

All’indomani della strage di Charlie Hebdo del 07 gennaio 2015, dove persero la vita dodici giornalisti della redazione parigina per mano di terroristi islamici, Papa Francesco, stranamente ed insolitamente esternò con delle affermazioni incomprensibili per un uomo di chiesa, assumendo un atteggiamento tenero verso i terroristi e senza lanciare verso di loro nessuna parola di condanna, cosa che qualunque persona di buon senso avrebbe detto anzi, quasi a voler giustificare il criminale atto terroristico disse : “se a  uno gli offendi la madre è normale che la sua risposta sua violenta”. In verità, mi pregio ricordare al “Santo Padre” che in nessuno dei quattro Vangelo viene citata mai la violenza come risposta quando ti offendono la madre né tanto meno ti dicono di ammazzare chi offende Gesù Cristo… quanto ovvio è che questo va in netto contrasto con quanto dichiarato ai media nel 2015 dal capo della chiesa cristiana cattolica… un assurdo senza precedenti nella storia. Siamo già nel territorio dell’incompatibilità ed incomprensione tra la fede ed il perdono e la giustificata violenza del terrorismo armato islamico. E che il “Santo Padre” abbia sempre avuto un atteggiamento di assoluta comprensione verso la religione islamica non è certamente una novità ma che addirittura non proferisca una sola parola per difendere la madre di Cristo, Maria, e il padre adottivo Giuseppe è una cosa inimmaginabile e surreale dal punto di vista del credente. È compito del capo della chiesa difendere i personaggi chiave e più importanti della cristianità e non aver preso un atteggiamento energico contro le disposizioni della commissione europea delle pari opportunità è una gravissima colpa di evidente disinteresse della fede cristiana ed abbandono dei fedeli. Ma non è tutto, perché ora sto a parlarvi della sua “totale assenza e menefreghismo” quando di è messo in discussione il Santo Natale… mi sarei aspettato un’offensiva diplomatica senza precedenti e sollevato un vespaio di polemiche da lui ed invece, purtroppo è così, nulla… non abbiamo registrato nessun movimento in ambito diplomatico, nessuna dichiarazione polemica o una chiara e netta presa di posizione in difesa della festività del Natale… né ha levato la sua voce per far sentire il suo disappunto e irritazione per l’ipotesi di cancellazione del nome della santa festività. È dovuto toccare a me e qualche giornalista assumersi l’onere della risposta e il coraggio di difendere a spada tratta il gravissimo tentativo di ridurre il Natale, la madre e il padre  di Gesù Cristo ad una giornata qualunque di festività. Egregio signor Bergoglio, le chiedo : ma lei si sente davvero il capo della chiesa cristiana cattolica ? Francamente a me sembra di no anzi in tutti questi lunghi anni di pontificato lei si è solamente prodigato per i profughi islamici e preso le loro difese in ogni e qualunque situazione e la sua visita ne centro profughi di Lesbo sta a dimostrarlo mentre diserta i luoghi dove i cristiani vengono puntualmente massacrati, e anziché portar loro la parola della speranza, del perdono e dell’amore se ne va… a Cipro a spendere parole di speranze ai profughi per una vita migliore, ovviamente a… spese degli altri, già perché è bello parlare quando sono gli altri a pagare, mi piacerebbe vedere tutti glia appartamenti dei cardinali e vescovi pieni di bimbi chiassosi e di interi  cospicui nuclei familiari di immigrati. Forse i cristiani volevano un Papa come i tanti precedenti… già come quelli che amavano semplicemente i… cristiani, io lo vedo molto distante dal “classico modello standard” quindi… ho rinunciato alla sua figura da un bel po’ di tempo… lui non è il mio Papa… anzi faremmo bene a fare a meno del suo molto discusso operato visto che ad oggi il conto della sua opera mi pare sia stato molto distruttivo per la cristianità che proficuo e i risultati  si vedono e si … contano nei pochi fedeli che si recano nelle chiese a pregare o ad ascoltar messa. Continuasse a girare per il mondo perché tra un po’ di tempo… se vorrà essere ascoltato dovrà recarsi solo al di fuori dell’Italia !  022122021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/            https://vk.com/id529229155

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Papa Francesco è partito per Cipro e per la Grecia 

Messaggio a Mattarella: “Auspico una mutua cooperazione per il bene comune”. Primo volo Ita per il Pontefice che ha incontrato 27 rifugiati. La tragedia dei migranti al centro del 35esimo viaggio apostolico all’estero

03122021 papa bergoglio

di Eliana Ruggiero

PAPA FRANCESCO CIPRO

02 dicembre 2021

© AFP – Il Papa sale sul volo Ita in partenza per Cipro

AGI – L’aereo con a bordo Papa Francesco è atterrato all’aeroporto internazionale di Larnaca, a Cipro, prima tappa del suo viaggio apostolico che lo porterà anche in Grecia. Ad accogliere il Pontefice, il nunzio apostolico dell’isola, monsignor Adolfo Tito Yllana e l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Cipro presso la Santa Sede Georgios Poulides.

Tre bambini in abito tradizionale gli offrono dei fiori. Al termine della Guardia d’Onore e della presentazione delle Delegazioni, il Papa e la President of the House of Parliament si dirigono verso la Vip Lounge. Poi il trasferimento alla Cattedrale maronita di Nostra Signora delle Grazie a Nicosia, dove è previsto l’incontro con il clero.

Il 35esimo viaggio apostolico all’estero di Papa Francesco sarà all’insegna dei migranti. “Avrò l’opportunità di avvicinare un’umanità ferita nella carne di tanti migranti in cerca di speranza”, ha detto Bergoglio ieri dopo l’Udienza Generale.

Allo studio del Vaticano la possibilità di ricollocare alcuni rifugiati dei campi di Cipro, come avvenne nell’aprile 2016, dopo la visita del Papa all’isola greca di Lesbo. Il governo cipriota ha ipotizzato che i migranti ricollocati saranno una cinquantina.

A Matterella “i più cordiali saluti”

“Nel momento in cui lascio il territorio italiano per recarmi in visita pastorale a Cipro e in Grecia, come Pellegrino che anela ad antiche sorgenti, con il vivo desiderio di incontrare i fratelli nella fede e le popolazioni locali, mi è gradito rivolgere a Lei, signor presidente, e all’intero popolo italiano, i più cordiali saluti, a cui unisco fervidi auspici di serenità e di mutua cooperazione per il bene comune“, ha scritto Papa Francesco nel telegramma di saluto al presidente Sergio Mattarella, inviato come di consueto alla partenza di un viaggio apostolico all’estero.

Il presidente: “Nel Mediterraneo prevalgano le ragioni della pace”

“Ho ricevuto con grande piacere e profonda gratitudine il messaggio che ha voluto indirizzarmi al momento della partenza per un Viaggio Apostolico nel cuore del Mediterraneo, sulle cui sponde, lungo il corso dei secoli, si sono incontrati e confrontati popoli e culture in un processo di reciproco arricchimento”, ha risposto Mattarella.

“In un crocevia di tale fondamentale importanza è necessario l’impegno di tutti affinché le ragioni della pace, dell’accoglienza e del mutuo intendimento prevalgano su logiche che alimentano le violazioni alla dignita’ della persona e ai suoi diritti fondamentali” prosegue Mattarella.

“Voglia accogliere, Santità, le espressioni della mia massima considerazione e il più cordiale augurio di buon viaggio”, ha concluso il Presidente della Repubblica

 

 

ENGLISH

A MATTER OF … MOTHER!

In the aftermath of the Charlie Hebdo massacre of January 7, 2015, where twelve journalists of the Parisian editorial office lost their lives at the hands of Islamic terrorists, Pope Francis, strangely and unusually expressed with incomprehensible statements for a man of the church, assuming a tender attitude towards the terrorists and without launching any word of condemnation towards them, something that any person of common sense would have said indeed, as if to justify the criminal terrorist act, he said: “if you offend a mother it is normal that her violent response “. In truth, I have the honor to remind the “Holy Father” that in none of the four Gospels is violence ever cited as an answer when they offend your mother, much less do they tell you to kill those who offend Jesus Christ … how obvious it is that this goes into stark contrast to what the head of the Catholic Christian Church declared to the media in 2015 … an absurdity unprecedented in history. We are already in the territory of the incompatibility and misunderstanding between faith and forgiveness and the justified violence of Islamic armed terrorism. And that the “Holy Father” has always had an attitude of absolute understanding towards the Islamic religion is certainly not a novelty but that he does not even utter a single word to defend the mother of Christ, Mary, and the adoptive father Joseph is something unimaginable. and surreal from the believer’s point of view. It is the duty of the head of the church to defend the key and most important characters of Christianity and not having taken an energetic attitude against the provisions of the European Commission for Equal Opportunities is a very serious fault of evident disinterest in the Christian faith and abandonment of the faithful. But that’s not all, because now I’m talking to you about his “total absence and indifference” when Christmas is called into question … I would have expected an unprecedented diplomatic offensive and raised a crawl of controversy from him and instead, unfortunately it is so, nothing … we have not registered any movement in the diplomatic field, no polemical declaration or a clear and clear stance in defense of the Christmas holiday … nor has he raised his voice to make his disappointment heard and irritation at the hypothesis of cancellation of the name of the holy holiday. It had to be up to me and some journalists to take on the burden of answering and the courage to defend with the sword the very serious attempt to reduce Christmas, the mother and father of Jesus Christ to an ordinary day of festivity. Dear Mr. Bergoglio, I ask you: do you really feel like the head of the Catholic Christian church? Frankly, it seems to me not, indeed in all these long years of pontificate you have only worked hard for the Islamic refugees and defended their defense in any and every situation and your visit to the refugee center of Lesbos proves it while deserting the places where Christians are punctually massacred, and instead of bringing them the word of hope, forgiveness and love, he goes … to Cyprus to spend words of hope to refugees for a better life, obviously at … the expense of others, already because it is nice to talk when others pay, I would like to see all the apartments of the cardinals and bishops full of noisy children and entire large families of immigrants. Perhaps Christians wanted a Pope like the many previous ones … already like those who simply loved … Christians, I see him very far from the “classic standard model” so … I have given up on his figure for quite a while of time … he is not my Pope … indeed we would do well to do without his much discussed work as to date the account of his work seems to me to have been very destructive for Christianity that is profitable and the results are visible and they are … counted in the few faithful who go to churches to pray or to listen to mass. He continued to travel around the world because in a little while … if he wants to be heard he will have to go only outside of Italy! 022122021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https: //vk.com/id529229155

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Pope Francis left for Cyprus and Greece

Message to Mattarella: “I hope for mutual cooperation for the common good”. First Ita flight for the Pope who met 27 refugees. The tragedy of migrants at the center of the 35th apostolic journey abroad

03122021 papa bergoglio

by Eliana Ruggiero

POPE FRANCIS CYPRUS

02 December 2021

 

© AFP – The Pope gets on the Ita flight to Cyprus

AGI – The plane with Pope Francis on board landed at Larnaca International Airport in Cyprus, the first stop on his apostolic journey which will also take him to Greece. To welcome the Pope, the Apostolic Nuncio of the island, Monsignor Adolfo Tito Yllana and the Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary of Cyprus to the Holy See Georgios Poulides.

Three Children in traditional dress offer him flowers. At the end of the Guard of Honor and the presentation of the Delegations, the Pope and the President of the House of Parliament head towards the Vip Lounge. Then the transfer to the Maronite Cathedral of Our Lady of Grace in Nicosia, where the meeting with the clergy is scheduled.

Pope Francis’ 35th apostolic trip abroad will be dedicated to migrants. “I will have the opportunity to approach humanity wounded in the flesh of so many migrants in search of hope,” Bergoglio said yesterday after the General Audience.

The Vatican is studying the possibility of relocating some refugees from the camps in Cyprus, as happened in April 2016, after the Pope’s visit to the Greek island of Lesbos. The Cypriot government has assumed that there will be about fifty relocated migrants.

To Matterella “best regards”

“When I leave the Italian territory to go on a pastoral visit to Cyprus and Greece, as a pilgrim who yearns for ancient springs, with the keen desire to meet the brothers in the faith and the local populations, I am pleased to address you, Mr. President, and to the entire Italian people, my most cordial greetings, to which I join fervent wishes of serenity and mutual cooperation for the common good “, wrote Pope Francis in the greeting telegram to President Sergio Mattarella, sent as usual to the departure of an apostolic journey abroad.

The president: “In the Mediterranean the reasons for peace prevail”

“I received with great pleasure and profound gratitude the message that he wanted to address to me at the moment of my departure for an Apostolic Journey to the heart of the Mediterranean, on whose shores, over the centuries, peoples and cultures have met and compared in a process of mutual enrichment “, Mattarella replied.

“In a crossroads of such fundamental importance, the commitment of everyone is necessary so that the reasons for peace, acceptance and mutual understanding prevail over logics that feed the violations of the dignity of the person and his fundamental rights” continues Mattarella.

“Please welcome, Your Holiness, the expressions of my highest consideration and the most cordial wishes for a good journey”, concluded the President of the Republic

 

 

FRENCH

UNE QUESTION DE… MÈRE !

Au lendemain du massacre de Charlie Hebdo du 7 janvier 2015, où douze journalistes de la rédaction parisienne ont perdu la vie aux mains de terroristes islamistes, le pape François s’est étrangement et inhabituellement exprimé avec des déclarations incompréhensibles pour un homme d’église, assumant une attitude tendre envers les terroristes et sans lancer aucun mot de condamnation à leur égard, ce que toute personne de bon sens aurait effectivement dit, comme pour justifier l’acte terroriste criminel, il a dit : « si vous offensez une mère il est normal que sa réponse violente ». En vérité, j’ai l’honneur de rappeler au « Saint-Père » que dans aucun des quatre évangiles la violence n’est jamais citée comme réponse lorsqu’ils offensent votre mère, et encore moins vous disent-ils de tuer ceux qui offensent Jésus-Christ… à quel point il est évident que cela contraste fortement avec ce que le chef de l’Église catholique chrétienne a déclaré aux médias en 2015… une absurdité sans précédent dans l’histoire. Nous sommes déjà sur le terrain de l’incompatibilité et de l’incompréhension entre la foi et le pardon et la violence justifiée du terrorisme armé islamique. Et que le « Saint-Père » ait toujours eu une attitude de compréhension absolue envers la religion islamique n’est certes pas une nouveauté mais qu’il ne prononce même pas un seul mot pour défendre la mère du Christ, Marie, et le père adoptif Joseph est quelque chose inimaginable et surréaliste du point de vue du croyant. Il est du devoir du chef de l’église de défendre les caractères clés et les plus importants du christianisme et ne pas avoir adopté une attitude énergique contre les dispositions de la Commission européenne pour l’égalité des chances est une faute très grave de désintérêt évident pour la foi chrétienne et abandon des fidèles. Mais ce n’est pas tout, car maintenant je vous parle de son “absence totale et indifférence” lorsque Noël est remis en cause… il en est ainsi, rien… nous n’avons enregistré aucun mouvement dans le domaine diplomatique, aucune déclaration polémique ou une position claire et nette en faveur des vacances de Noël… ni n’a-t-il haussé la voix pour faire entendre sa déception et son irritation à l’hypothèse de l’annulation du nom de la fête sainte. Ce devait être à moi et à quelques journalistes d’assumer la charge de répondre et le courage de défendre par l’épée la très sérieuse tentative de réduire Noël, la mère et le père de Jésus-Christ, à un jour de fête ordinaire. Cher M. Bergoglio, je vous demande : vous sentez-vous vraiment à la tête de l’église catholique chrétienne ? Franchement, il me semble que non, en effet pendant toutes ces longues années de pontificat vous n’avez travaillé dur que pour les réfugiés islamiques et défendu leur défense dans toutes les situations et votre visite au centre de réfugiés de Lesbos le prouve en désertant les lieux où Des chrétiens sont ponctuellement massacrés, et au lieu de leur apporter la parole d’espérance, de pardon et d’amour, il se rend… c’est beau de parler quand les autres paient, j’aimerais voir tous les appartements des cardinaux et des évêques pleins d’enfants bruyants et de familles nombreuses d’immigrés entières. Peut-être que les chrétiens voulaient un Pape comme les nombreux précédents… déjà comme ceux qui aimaient simplement… Chrétiens, je le vois très loin du “modèle standard classique” alors… J’ai abandonné sa silhouette depuis un bon bout de temps. pendant que du temps… il n’est pas mon Pape… en effet nous ferions bien de nous passer de son oeuvre très discutée car à ce jour le récit de son oeuvre me semble avoir été très destructeur pour le christianisme qui est profitable et les résultats sont visibles et ils sont… comptés dans les quelques fidèles qui se rendent dans les églises pour prier ou écouter la messe. Il a continué à faire le tour du monde car dans peu de temps… s’il veut se faire entendre il n’aura qu’à partir hors d’Italie !022122021… par… https://manliominicucci.myblog.it/ https://manliominicucci.myblog.it/ : //vk.com/id529229155

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Le pape François est parti pour Chypre et la Grèce

Message à Mattarella : « J’espère une coopération mutuelle pour le bien commun ». Premier vol Ita pour le Pape qui a rencontré 27 réfugiés. La tragédie des migrants au centre du 35e voyage apostolique à l’étranger

03122021 papa bergoglio

par Eliana Ruggiero

PAPE FRANÇOIS CHYPRE

02 décembre 2021

© AFP – Le Pape embarque sur le vol Ita à destination de Chypre

AGI – L’avion avec le pape François à bord a atterri à l’aéroport international de Larnaca à Chypre, la première étape de son voyage apostolique qui le conduira également en Grèce. De souhaiter la bienvenue au Pontife, nonce apostolique de l’île, Monseigneur Adolfo Tito Yllana et l’Ambassadeur extraordinaire et plénipotentiaire de Chypre près le Saint-Siège Georgios Poulides.

Trois  Des enfants en costume traditionnel lui offrent des fleurs. A la fin de la garde d’honneur et de la présentation des délégations, le Pape et le Président du Parlement se dirigent vers le Vip Lounge. Puis transfert à la cathédrale maronite Notre-Dame de Grâce à Nicosie, où est prévue la rencontre avec le clergé.

Le 35e voyage apostolique du pape François à l’étranger sera dédié aux migrants. “J’aurai l’occasion d’approcher l’humanité blessée dans la chair de tant de migrants en quête d’espoir”, a déclaré Bergoglio hier à l’issue de l’audience générale.

Le Vatican étudie la possibilité de reloger certains réfugiés des camps de Chypre, comme cela s’est produit en avril 2016, après la visite du pape sur l’île grecque de Lesbos. Le gouvernement chypriote a supposé qu’il y aurait une cinquantaine de migrants relocalisés.

À Matterella « bien cordialement »

« Lorsque je quitte le territoire italien pour effectuer une visite pastorale à Chypre et en Grèce, en pèlerin qui aspire aux sources anciennes, avec le vif désir de rencontrer les frères dans la foi et les populations locales, il me fait plaisir de m’adresser à vous, Monsieur le Président, et à tout le peuple italien, mes salutations les plus chaleureuses, auxquelles je joins mes vœux fervents de sérénité et de coopération mutuelle pour le bien commun », a écrit le pape François dans le télégramme de salutation au président Sergio Mattarella, envoyé comme d’habitude au départ d’un voyage apostolique à l’étranger.

Le président : “En Méditerranée les raisons de la paix prévalent”

« J’ai reçu avec un grand plaisir et une profonde gratitude le message qu’il a voulu m’adresser au moment de mon départ pour un Voyage apostolique au cœur de la Méditerranée, sur les bords de laquelle, au fil des siècles, les peuples et les cultures se sont rencontrés et comparés dans un processus d’enrichissement mutuel”, a répondu Mattarella.

« Dans un carrefour d’une importance aussi fondamentale, l’engagement de chacun est nécessaire pour que les raisons de paix, d’acceptation et de compréhension mutuelle prévalent sur les logiques qui alimentent les violations de la dignité de la personne et de ses droits fondamentaux » poursuit Mattarella.

« Veuillez accueillir, Votre Sainteté, les expressions de ma très haute considération et les vœux les plus cordiaux de bon voyage », a conclu le Président de la République

UNA QUESTIONE DI … MADRE !ultima modifica: 2021-12-02T22:57:55+01:00da manlio22ldc
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