E NOI CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO ?

14102021 MOSCHEE GERMANIA

E NOI CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO ?

E perché c’era forse qualche dubbio sulla clamorosa svolta buonista pro islam in atto da diversi anni in Germania ed in Europa ? S’immaginava e si sapeva che prima o poi i muezzin avrebbero vinto la loro battaglia ideologica e sarebbero riusciti a chiamare alla preghiera i fedeli islamici dai loro altoparlanti posti sui minareti delle loro moschee. Già, è successo l’impensabile… alla fine la borgomastro della città di Colonia, Henriette Reker, ha ceduto al volere ideologico religioso della consistente comunità islamica presente nella città, col chiaro intento di avviare un miglior rapporto integrativo tra le comunità, forse i richiami aiuteranno l’integrazione… forse ! Che meravigliosa donna, aperta a tutti i discorsi e a tutte le comunità… quindi oltre il suono delle millenarie campane delle chiese tedesche ora ascolteremo la favolosa nenia dei 35 muezzin che chiameranno i fedeli alla preghiera. E un altro step è stato raggiunto, quindi rifacciamo un po’ il punto delle conquiste degli islamici nell’ultimo ventennio e di quanto invece hanno perduto i fedeli cristiani, lo è in Germania come in tutti i paesi europei. 30anni fa erano arrivati alla sordina in Europa soprattutto dai paesi nordici dell’Africa, alcuni perché cercavano un posto di lavoro e migliori condizioni di vita altri per colmare il sogno di vivere all’occidentale tra donne in minigonna, per loro facili da abbordare, e lussi proibiti nei paesi d’origine… almeno loro lo pensavano e lo pensano ancora oggi… Sono arrivati con apparente educazione e con quella strana riservatezza che poi si è capito bene che trattasi solo di una pantomima per entrare e prendere possesso del territorio ed una volta fatto… ecco che il crocefisso è diventato il primo di tanti obbiettivi da abbattere, missione perfettamente riuscita, il crocefisso è stato tolto dalle scuole, poi sono toccate alle festività religiose scolastiche da soggiacere alla loro volontà. Giustamente… se una bambina mussulmana fa una recita a scuola vestita da angioletto rimarrebbe scioccata per tutta la vita… ma scherziamo ? Poi è toccato alle carne del maiale e anche qui nelle mense si è limitato l’uso del maiale per non “infastidire i musulmani”, poi è toccato alla costruzione di “una moschea” per pregare…oggi ce ne sono a Colonia ben 35, poi con loro sono arrivati i terroristi ed ecco che il bravo e timoroso e pacifico cristiano si è trovato nella sua casa e nella sua terra “accerchiato e a dover stare in silenzio” e fare attenzione alla sua vita. Poi hanno preteso le scuole coraniche… ed hanno avuto anche quelle, hanno preteso la Sharia, la legge coranica per i fedeli mussulmani da applicare in loco e ci… sono riusciti, come in Svezia e in Gran Bretagna, lì la Sharia risolve le questioni tra fedeli musulmani a dispetto dei tribunali nazionali. Adesso hanno richiesto di chiamare alla preghiera via megafoni e ci sono riusciti… Quindi un cittadino tedesco deve sorbirsi una serie di richiami alla preghiera per ben cinque volte al giorno, si perché ora loro parlano solo del venerdì ma poi tra qualche anno lo faranno tutti i giorni. Il prossimo passaggio sarà quello di entrare nei parlamenti in numero massiccio e poi finalmente, per loro, magari obbligheranno le donne a coprirsi il capo e a combinare i matrimoni con le bambine ! E allora il cristiano tedesco e occidentale in genere, cosa ci ha guadagnato dall’invasione islamica e dai terroristi che agiscono in suo nome ? Solo stragi con morti e feriti, privazioni nella libertà individuale, rinunce nelle scuole e nella vita in comune e perché devono rinunciare ai loro diritti e devono veder recise le radici del cristianesimo ? Perché tutto questo ? Intanto mi sarei aspettato un cambio di rotta nei paesi islamici ma non vedo progressi, né chiese con alti campanili… anzi, in quei paesi registro solo morti ammazzati cristiani… 13102021 …by… … https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

 

La Germania s’inchina all’islam: per strada il canto dei muezzin

14102021 MOSCHEE GERMANIA

È esplosa la polemica in Germania per la decisione delle autorità di Colonia di autorizzare tutte e 35 le moschee cittadine, compresa quella più grande del Paese, a diffondere ogni venerdì tramite altoparlanti, come nelle nazioni islamiche, il “canto del muezzin”. Per effetto di un accordo stipulato lunedì dal Comune e dalla comunità musulmana locale, gli altoparlanti dei luoghi di culto islamici del posto potranno diffondere l’azan, ossia la chiamata dei fedeli alle preghiere obbligatorie, da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, avvertendo però anticipatamente condomini e attività commerciali presenti nelle vicinanze. Un’altra limitazione contenuta in quell’accordo riguarda il “volume non eccessivo” che andrà mantenuto dai canti diffusi dagli altoparlanti delle moschee.

Fornito da Il Giornale

Gerry Freda

 

Grande promotrice dell’intesa in questione, che durerà due anni e che cancella gran parte dei divieti previgenti in tema di canti dei muezzin, è stata il borgomastro di Colonia Henriette Reker. Lei, eletta nel 2015 come candidato indipendente, ha salutato il via libera all’azan in città come un segnale di “rispetto” verso la numerosa minoranza islamica residente nella metropoli. Per la prima cittadina, Colonia sarà ricordata da oggi in poi per la compresenza del suono delle campane della cattedrale gotica più grande del Nord Europa e gli appelli dei muezzin diffusi dalle tante moschee urbane. Secondo la Reker, l’allentamento delle restrizioni sulle emissioni sonore dei luoghi di culto musulmani tende a ravvivare l’essenza “inclusiva” di Colonia e chiunque contesti questa svolta “mette in discussione l’identità della città e la pacifica convivenza”.

La decisione del borgomastro ha sì ottenuto l’apprezzamento dei residenti islamici, ma ha anche provocato feroci critiche da parte di testate e commentatori tedeschi. Daniel Kremer, giornalista del quotidiano Bild, ha infatti condannato la scelta della Reker denunciando il fatto che le moschee di Colonia non possono essere affatto considerate come un auspicio di tolleranza, poiché gran parte di quelle sono state finanziate dalla Turchia di Erdogan, poco incline a promuovere i valori democratici e l’uguaglianza. Kremer ha quindi tuonato: “È sbagliato equiparare il canto del muezzin al suono dele campane. Le campane sono un segnale che aiuta anche a leggere l’ora, mentre il muezzin grida ‘Allah è grande!’ e ‘Attesto che non c’è altro Dio all’infuori di Allah.’ Questa è una grande differenza”.

Ahmad Mansour, studioso dei processi di integrazione etnica, ha poi ulteriormente stroncato la tesi della Reker per cui la diffusione a Colonia del canto del muezzin sarebbe un inno alla diversità. A detta del’esperto, l’azan sarebbe in realtà una “dimostrazione di forza”, precisando in seguito ai giornalisti della Bild: “Non si tratta di ‘libertà religiosa’ o ‘diversità’, come sostiene il sindaco Reker. I responsabili di una moschea vogliono visibilità. Celebrano il muezzin come una dimostrazione di potere sui loro quartieri”. Contro la scelta del Comune di Colonia ha quindi preso posizione il partito Csu, che, per bocca del Vicesegretario generale Florian Hahn, ha affermato che i canti dei muezzin “non fanno parte della nostra tradizione occidentale”.

Colonia non è l’unica città in Germania, Paese con una minoranza islamica composta da circa 4 milioni e mezzo di persone, ad autorizzare le moschee a diffondere l’azan. Svolte analoghe sono state operate già negli anni Novanta dalle autorità di Gelsenkirchen e Düren, città ubicate nel Nordreno-Vestfalia.

 

 

ENGLISH

 

AND WE WHO HAVE EARNED IT?

And why was there perhaps some doubt about the sensational do-gooder pro-Islam turnaround that has been taking place for several years in Germany and Europe? It was imagined and known that sooner or later the muezzins would win their ideological battle and be able to call the Islamic faithful to prayer from their loudspeakers placed on the minarets of their mosques. Yes, the unthinkable happened … in the end the burgomaster of the city of Cologne, Henriette Reker, succumbed to the religious ideological will of the substantial Islamic community present in the city, with the clear intention of starting a better integrative relationship between the communities, perhaps the calls will help integration … maybe! What a wonderful woman, open to all speeches and to all communities … so beyond the sound of the millenary bells of the German churches we will now listen to the fabulous dirge of the 35 muezzins who will call the faithful to prayer. And another step has been reached, so let’s go back a little bit about the conquests of the Muslims in the last twenty years and what the Christian faithful have lost, it is in Germany as in all European countries. 30 years ago they had arrived quietly in Europe especially from the Nordic countries of Africa, some because they were looking for a job and better living conditions others to fulfill the dream of living in the West among women in miniskirts, for them easy to approach, and luxuries forbidden in their countries of origin … at least they thought it and still think so today … territory and once done … here is that the crucifix has become the first of many objectives to be demolished, a perfectly successful mission, the crucifix has been removed from the schools, then it is the turn of the school religious holidays to be subjected to their will. Rightly so … if a Muslim girl does a play at school dressed as an angel she would be shocked for life … but are we kidding? Then it was the turn of pork and even here in the canteens the use of pork was limited in order not to “annoy Muslims”, then it was the turn of the construction of “a mosque” to pray … today there are many in Cologne well 35, then the terrorists arrived with them and the good and fearful and peaceful Christian found himself in his home and in his land “surrounded and having to be silent” and pay attention to his life. Then they demanded the Koranic schools … and they also had those, they demanded the Sharia, the Koranic law for the Muslim faithful to be applied locally and there … they succeeded, as in Sweden and in Great Britain, there the Sharia resolves issues between Muslim faithful in spite of national courts. Now they have requested to call to prayer via megaphones and they have succeeded … So a German citizen has to put up with a series of calls to prayer five times a day, yes because now they only talk about Fridays but then in a few years they will. everyday. The next step will be to enter parliaments in massive numbers and then finally, for them, maybe they will force women to cover their heads and arrange marriages with girls! And then the German and Western Christian in general, what has he gained from the Islamic invasion and from the terrorists who act in his name? Only massacres with the dead and wounded, deprivation of individual freedom, renunciations in schools and in life in common and why must they renounce their rights and see the roots of Christianity cut off? Why all this ? In the meantime, I would have expected a change of course in Islamic countries but I do not see progress, nor churches with tall bell towers … indeed, in those countries I only register Christian deaths … 13102021 … by … … https: //manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

 

Germany bows to Islam: the song of the muezzins on the street

14102021 MOSCHEE GERMANIA

The controversy has exploded in Germany over the decision of the Cologne authorities to authorize all 35 city mosques, including the largest in the country, to broadcast the “song of the muezzin” every Friday through loudspeakers, as in Islamic countries. As a result of an agreement signed Monday by the Municipality and the local Muslim community, the loudspeakers of the local Islamic places of worship will be able to spread the azan, that is the call of the faithful to obligatory prayers, from noon until three in the afternoon, however warning in advance condominiums and businesses nearby. Another limitation contained in that agreement concerns the “not excessive volume” that will be maintained by the songs broadcast by the mosque loudspeakers.

 

© Provided by Il Giornale

Gerry Freda

Great promoter of the agreement in question, which will last two years and which cancels most of the prohibitions previous in terms of muezzin songs, was the mayor of Cologne Henriette Reker. She, elected in 2015 as an independent candidate, hailed the go-ahead for azan in the city as a sign of “respect” for the large Muslim minority residing in the metropolis. For the first town, Cologne will be remembered from now on for the coexistence of the sound of the bells of the largest Gothic cathedral in Northern Europe and the appeals of the muezzins spread by the many urban mosques. According to Reker, the relaxation of the restrictions on the sound emissions of Muslim places of worship tends to revive the “inclusive” essence of Cologne and whoever challenges this change “questions the identity of the city and the peaceful coexistence”.

The burgomaster’s decision has won the appreciation of Islamic residents, but it has also provoked fierce criticism from German newspapers and commentators. Daniel Kremer, journalist of the daily Bild, in fact condemned the choice of Reker by denouncing the fact that the mosques in Cologne cannot at all be considered as a wish for tolerance, since most of them were financed by Erdogan’s Turkey, which is not inclined to promote democratic values and equality. Kremer then thundered: “It is wrong to equate the singing of the muezzin with the sound of the bells. The bells are a signal that also helps to tell the time, while the muezzin shouts ‘Allah is great!’ and ‘I testify that there is no God other than Allah.’ This is a big difference. ”

Ahmad Mansour, a scholar of ethnic integration processes, then further crushed Reker’s thesis that the diffusion of the song of the muezzin in Cologne would be a hymn to diversity. According to the expert, azan would actually be a “show of strength”, later specifying to Bild reporters: “It is not about ‘religious freedom’ or ‘diversity’, as mayor Reker claims. a mosque they want visibility. They celebrate the muezzin as a demonstration of power over their neighborhoods. ” The CSU party then took a stand against the choice of the Municipality of Cologne, which, through the mouth of Deputy Secretary General Florian Hahn, affirmed that the songs of the muezzins “are not part of our Western tradition”.

Cologne is not the only city in Germany, a country with an Islamic minority of about 4.5 million people, to authorize mosques to spread azan. Similar changes were made already in the 1990s by the authorities of Gelsenkirchen and Düren, cities located in North Rhine-Westphalia.

 

FRANCAISE

 

ET NOUS QUI L’AVONS GAGNÉ ?

Et pourquoi y avait-il peut-être le moindre doute sur le renversement sensationnel pro-islam bienveillant qui a lieu depuis plusieurs années en Allemagne et en Europe ? On imaginait et on savait que tôt ou tard les muezzins gagneraient leur bataille idéologique et pourraient appeler les fidèles islamiques à la prière depuis leurs haut-parleurs placés sur les minarets de leurs mosquées. Oui, l’impensable s’est produit… à la fin le bourgmestre de la ville de Cologne, Henriette Reker, a succombé à la volonté idéologique religieuse de l’importante communauté islamique présente dans la ville, avec l’intention claire de commencer une meilleure relation d’intégration entre les communautés, peut-être que les appels aideront à l’intégration… peut-être ! Quelle femme merveilleuse, ouverte à tous les discours et à toutes les communautés… alors au-delà du son des cloches millénaires des églises allemandes maintenant nous entendrons le fabuleux chant funèbre des 35 muezzins qui appelleront les fidèles à la prière. Et un autre pas a été franchi, alors revenons un peu en arrière sur les conquêtes des musulmans ces vingt dernières années et ce que les fidèles chrétiens ont perdu, c’est en Allemagne comme dans tous les pays européens. Il y a 30 ans elles étaient arrivées tranquillement en Europe notamment des pays nordiques d’Afrique, certaines parce qu’elles cherchaient un travail et de meilleures conditions de vie d’autres pour réaliser le rêve de vivre en Occident parmi des femmes en minijupes, pour elles faciles à approcher, et luxes interdits dans leurs pays d’origine… du moins ils le pensaient et le pensent encore aujourd’hui… territoire et une fois fait… voici que le crucifix est devenu le premier de nombreux objectifs à être démoli, un parfaitement réussi mission, le crucifix a été retiré des écoles, puis c’est au tour des fêtes religieuses scolaires d’être soumises à leur volonté. A juste titre… si une fille musulmane joue une pièce à l’école déguisée en ange, elle serait choquée à vie… mais on plaisante ? Puis ce fut le tour du porc et même ici dans les cantines l’usage du porc était limité afin de ne pas “agacer les musulmans”, puis ce fut le tour de la construction d’une “mosquée” pour prier… aujourd’hui il y en a beaucoup à Cologne bien 35, puis les terroristes sont arrivés avec eux et le chrétien bon et craintif et pacifique s’est retrouvé dans sa maison et dans sa terre “entouré et devant se taire” et faire attention à sa vie. Puis ils ont réclamé les écoles coraniques… et ils en avaient aussi, ils ont réclamé la charia, la loi coranique pour les fidèles musulmans à appliquer localement et là… ils ont réussi, comme en Suède et en Grande-Bretagne, là la charia résout les différends entre fidèles musulmans en dépit des tribunaux nationaux. Maintenant, ils ont demandé d’appeler à la prière via des mégaphones et ils ont réussi… Un citoyen allemand doit donc supporter une série d’appels à la prière cinq fois par jour, oui parce que maintenant ils ne parlent que du vendredi mais dans quelques des années, ils le feront tous les jours. La prochaine étape sera d’entrer massivement dans les parlements et puis finalement, pour eux, peut-être forceront-ils les femmes à se couvrir la tête et à arranger des mariages avec des filles ! Alors qu’est-ce que les chrétiens allemands et occidentaux en général ont gagné de l’invasion islamique et des terroristes qui agissent en son nom ? Que des massacres avec des morts et des blessés, des privations de liberté individuelle, des renoncements à l’école et à la vie en commun et pourquoi doivent-ils renoncer à leurs droits et voir les racines du christianisme coupées ? Pourquoi tout ça ? En attendant, je me serais attendu à un changement de cap dans les pays islamiques mais je ne vois pas de progrès, ni d’églises avec de hauts clochers… en effet, dans ces pays je n’enregistre que des décès chrétiens… 13102021… par… … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

 

L’Allemagne s’incline devant l’islam : le chant des muezzins dans la rue

14102021 MOSCHEE GERMANIA

La polémique a explosé en Allemagne sur la décision des autorités de Cologne d’autoriser l’ensemble des 35 mosquées de la ville, dont la plus grande du pays, à diffuser le « chant du muezzin » tous les vendredis par haut-parleurs, comme dans les pays islamiques. A la suite d’un accord signé lundi par la Commune et la communauté musulmane locale, les haut-parleurs des lieux de culte islamiques locaux pourront diffuser l’azan, c’est-à-dire l’appel des fidèles aux prières obligatoires, de midi à trois heures du matin. l’après-midi, en prévenant toutefois à l’avance les copropriétés et les commerces à proximité. Une autre limitation contenue dans cet accord concerne le “volume non excessif” qui sera maintenu par les chansons diffusées par les haut-parleurs de la mosquée.

 

© Fourni par Il Giornale

Gerry Freda

Grand promoteur de l’accord en question, qui durera deux ans et qui annule la plupart des interdictions précédent dans le domaine des chansons muezzin, était le maire de Cologne Henriette Reker. Elle, élue en 2015 en tant que candidate indépendante, a salué le feu vert pour azan dans la ville comme un signe de “respect” pour l’importante minorité musulmane résidant dans la métropole. Pour la première ville, Cologne restera désormais dans les mémoires pour la coexistence du son des cloches de la plus grande cathédrale gothique d’Europe du Nord et les appels des muezzins diffusés par les nombreuses mosquées urbaines. Selon Reker, l’assouplissement des restrictions sur les émissions sonores des lieux de culte musulmans tend à raviver l’essence “inclusive” de Cologne et quiconque conteste ce changement “met en cause l’identité de la ville et la coexistence pacifique”.

La décision du bourgmestre a gagné l’appréciation des résidents islamiques, mais elle a également provoqué de vives critiques de la part des journaux et des commentateurs allemands. Daniel Kremer, journaliste du quotidien Bild, a en effet condamné le choix de Reker dénonçant le fait que les mosquées de Cologne ne peuvent en aucun cas être considérées comme une volonté de tolérance, puisque la plupart d’entre elles ont été financées par la Turquie d’Erdogan, qui n’est pas encline promouvoir les valeurs démocratiques et l’égalité. Kremer a alors tonné : « Il est faux d’assimiler le chant du muezzin au son des cloches. Les cloches sont un signal qui aide aussi à dire l’heure, tandis que le muezzin crie « Allah est grand ! et ‘Je témoigne qu’il n’y a pas d’autre Dieu qu’Allah.’ C’est une grande différence. ”

Ahmad Mansour, spécialiste des processus d’intégration ethnique, a ensuite encore écrasé la thèse de Reker selon laquelle la diffusion du chant du muezzin à Cologne serait un hymne à la diversité. Selon l’expert, azan serait en fait une “démonstration de force”, précisant plus tard aux journalistes de Bild : “Il ne s’agit pas de ‘liberté religieuse’ ou de ‘diversité’, comme le prétend le maire Reker. une mosquée dont ils veulent de la visibilité. Ils célèbrent la muezzin comme une démonstration de pouvoir sur leurs quartiers. » Le parti CSU a pris position contre le choix de la municipalité de Cologne qui, par la bouche du secrétaire général adjoint Florian Hahn, a affirmé que les chants des muezzins “ne font pas partie de notre tradition occidentale”.

Cologne n’est pas la seule ville d’Allemagne, pays avec une minorité islamique d’environ 4,5 millions d’habitants, à autoriser les mosquées à répandre l’azan. Des changements similaires ont déjà été apportés dans les années 1990 par les autorités de Gelsenkirchen et Düren, des villes situées en Rhénanie du Nord-Westphalie.

 

 

E NOI CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO ?ultima modifica: 2021-10-13T21:34:19+02:00da manlio22ldc
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