PIU’ MURI E MENO… PONTI !

09102021 ORBAN E I MURI

PIU’ MURI E MENO… PONTI !

Ancora una volta mi tocca parlar dell’immigrazione, un evidente e penoso problema creato solo dalla stupidità ideologica e supportato da quel falso sentimento di solidarietà mostrato, solo a parole, negli anni dai “buonisti e radical chic “ mondiali… Un fenomeno incontrollato che grazie a loro si è sviluppato negli anni e in numeri esponenziali e che ora sta portando al collasso tanti stati europei che non riescono più a gestire la marcia disperata e pericolosa di decine di migliaia di migranti, loro viaggiano via terra e si portano ai confini dei paesi dell’Unione Europea dell’est e del nord. Inutile girarci intorno cercando di non capire, la verità sta nella cecità dei governanti e burocrati di Bruxelles, nell’irresponsabilità annosa dei capi di governo di Parigi  Berlino Atene Roma e Madrid nel trascurare il drammatico fenomeno migratorio, loro… privi di lungimiranza hanno portato la situazione migrazione a qualcosa che non è più possibile sostenere n’è possibile  ricercare una soluzione diversa dai respingimenti e dall’uso della forza per rispedirli alle loro case… allo stato attuale è impossibile trovare una soluzione alternativa se non quella del rimpatrio forzato, magari con mezzi aerei e treni e bus perché il freddo è arrivato e la gente non può più sostare ai confini di quei paesi dove il freddo li mieterebbe a migliaia e questa è una possibilità reale che bisogna evitare a tutti i costi. Poi c’è da dire che il movimento di masse incontrollate e senza una meta precisa potrebbe trovare una deriva di violenza assoluta e quello che sta accadendo ai confini croati, in questi giorni, sono la conferma dei miei sospetti ventilati mesi addietro e cioè che la violenza regnerà sovrana nei prossimi mesi e l’odio emergerà con tutta la sua forza quando i migranti capiranno che dovranno tornarsene a casa. Quel che tanti “falsi buonisti” non riescono proprio a comprendere è che la fuga dal proprio paese d’origine è il peggior sentimento d’emulazione del genere umano, quando si vive in condizione di povertà è ovvio che il desiderio unico è quello di andar a vivere e tentare la fortuna proprio nei paesi ricchi e il nord America e l’Europa rappresentano da secoli il sogno di tutti quei giovani del terzo mondo ed è assolutamente normale avere queste ambizioni. Il frutto di chi vuole un’accoglienza illimitata è questo… sì perché lanciare questi messaggi nei programmi televisivi è come un invito a partire, incoraggiati dai continui spot e slogan dei benpensanti, e in più ci si mettono di mezzo  anche le ideologie politiche assistite da quelle religiose di papa Bergoglio, in una vera e propria sorta d’indottrinamento ideologico e convincimento all’immigrazione… Loro lo fanno perché il mondo diventi tutto colorato a mo’ d’arcobaleno con l’ovvia conseguenza politica che i paesi vengono obbligati ad accoglierli, come l’Italia e la Spagna e la Grecia, oggi ci ritroviamo in casa gente con culture contrapposte, persone che hanno poco in comune nello stile di vita di noi occidentali europei, diversi nel pensiero e nell’alimentazione ma che comunque s’insediano nel territorio e continuano a vivere, stranamente, secondo i loro abituali criteri…. Gli immigrati che scappano dalle guerre oggigiorno ce ne sono pochi, quelli che arrivano ai confini europei provengono da paesi dove le condizioni economiche sono disastrose e sarebbe anche bello poterli accogliere e dar loro una possibilità ma oggi non è più possibile, non ci sono le condizioni per ospitare altra gente e trovo logico quanto razionale costruire dei muri per scoraggiare e disincentivare i giovani che vivono ancora in Africa ed in Asia ed hanno intenzioni di imbarcarsi nell’avventura dell’immigrazione . In ultimo una mia personale considerazione, smettetela tutti di strumentalizzare la vita dei migranti per spot elettorali e lasciateli vivere a casa loro e non illudeteli con false speranze e sogni che poi non si realizzeranno mai !   08102021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/     https://vk.com/id52922915

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L’Ungheria del sovranista Orban guida i 12 Paesi (in maggior parte dell’Europa dell’Est) che vogliono costruire altri muri

 

09102021 ORBAN E I MURI

Quello voluto dal premier Viktor Orban al confine fra l’Ungheria e la Serbia è fra i più moderni: un muro ad alta tecnologia per tenere fuori dal paese i migranti che percorrono il corridoio balcanico, tratto determinante del cammino che porta dal medio oriente al cuore dell’Europa. In pochi anni si è via via perso il primato continentale che in fatto di barriere vedeva resistere solo quella nell’isola di Cipro, a divedere la parte greca da quella “indipendente” riconosciuta solo dalla Turcia. Il dopo muro di Berlino sembrava riservare ben altri scenari e invece da Est a Ovest in Europa sono riapparsi i confini difesi e fortificati: ce ne sono già 1.000 chilometri e molti altri sono in allestimento perché la politica anti-migranti è dilagata. Già due anni fa il Transnational Institute (TNI) – un organismo indipendente olandese, ha spiegato in un report che si tratta dell’equivalente di sei muri di Berlino che è stato costruito solo negli ultimi 30 anni, a partire proprio da quel 1989, quando la barriera tra l’Est e l’Ovest divenuta simbolo di tutte le divisioni venne abbattuta a colpi di martello e delle note dell’ Inno alla goia di Beethoven.

La nuova Europa dei muri anti-migranti

Dal Muro di Berlino, frantumato, si passa alle 15 barriere attuali, le ultime 7 installate a partire dal 2015. Dei 28 paesi membri dell’Unione Europea, ben 12 nazioni (Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Repubblica Slovacca) hanno eretto muri sulle proprie frontiere per scoraggiare l’ingresso di migranti. Muri o barriere anche nel cuore dell’Europa come quelle su cui punta l’Austria.

L’analisi dell’agenzia non si limita tuttavia a un semplice elenco dei manufatti costruiti per chiudere i confini nazionali; si propone anche di indagare come si è arrivati a questo risultato. A partire dall’11 settembre 2001- riporta il sito cattolico Il Sismografo – e ancor di più negli ultimi 10 anni, nella maggior parte dei paesi europei i partiti politici sovranisti e nazionalisti, facendo leva sui sentimenti di paura e incertezza della popolazione, hanno concentrato le loro agende politiche sui temi della sicurezza. In quest’ottica i flussi migratori verso l’Europa sono stati progressivamente presentati come una minaccia, creando nell’immaginario collettivo una sensazione di sicurezza interna ai confini e di insicurezza, o minaccia esterna, dalla quale ci si deve difendere a tutti i costi, inasprendo le misure di controllo e sicurezza e riducendo le libertà individuali.

E in prima linea in questa difesa dei confini dai migranti spicca sempre più l’Ungheria di Viktor Orban che è orgoglioso di mostrare ai suoi sostenitori come Matteo Salvini la nuova barriera fortificata anti-migranti lungo la frontiera meridionale, quella che si affaccia per 175 chilometri sulla Serbia. Il premier conservatore ed euroscettico ha sempre detto di temere l’incremento degli arrivi di migranti che per quanto riguarda la Serbia hanno raggiunto picchi di 400 mila profughi diretti in Europa occidentale.

 

ENGLISH

MORE WALLS AND LESS … BRIDGES!

Once again I have to talk about immigration, an evident and painful problem created only by ideological stupidity and supported by that false feeling of solidarity shown, only in words, over the years by the “do-gooders and radical chic” worldwide … An uncontrolled phenomenon which thanks to them has developed over the years and in exponential numbers and which is now leading to the collapse of many European states that are no longer able to manage the desperate and dangerous march of tens of thousands of migrants, they travel by land and reach the borders of the countries of the European Union of the east and north. It is useless to go around trying not to understand, the truth lies in the blindness of the rulers and bureaucrats of Brussels, in the long-standing irresponsibility of the heads of government of Paris Berlin Athens Rome and Madrid in neglecting the dramatic phenomenon of migration, they … lacking in foresight brought the migration situation to something that can no longer be sustained nor can a solution be sought other than rejections and the use of force to send them back to their homes … at present it is impossible to find an alternative solution other than that of repatriation forced, perhaps by plane and train and bus because the cold has arrived and people can no longer stop on the borders of those countries where the cold would reap them by the thousands and this is a real possibility that must be avoided at all costs. Then it must be said that the movement of uncontrolled masses and without a precise goal could find a drift of absolute violence and what is happening on the Croatian borders, in these days, are the confirmation of my suspicions raised months ago and that is that the violence will reign over the next few months and hatred will emerge in full force when migrants realize they will have to go home. What many “false doers” just fail to understand is that the flight from one’s country of origin is the worst feeling of emulation of mankind, when one lives in conditions of poverty it is obvious that the only desire is to go to live and try their luck in rich countries and North America and Europe have been the dream of all those young people in the third world for centuries and it is absolutely normal to have these ambitions. The fruit of those who want unlimited acceptance is this … yes, because launching these messages on television programs is like an invitation to leave, encouraged by the continuous commercials and slogans of the right-thinking, and in addition, political ideologies are also involved. assisted by the religious ones of Pope Bergoglio, in a real sort of ideological indoctrination and conviction of immigration … They do it so that the world becomes all colored like a rainbow with the obvious political consequence that the countries they are forced to welcome them, like Italy and Spain and Greece, today we find at home people with opposing cultures, people who have little in common in the lifestyle of us Western Europeans, different in thought and nutrition but who however they settle in the territory and continue to live, strangely, according to their usual criteria …. Today there are few immigrants fleeing wars, those who reach the European borders. opei come from countries where the economic conditions are disastrous and it would also be nice to be able to welcome them and give them a chance but today it is no longer possible, there are no conditions to host other people and I find it logical and rational to build walls to discourage and discourage people. young people who still live in Africa and Asia and intend to embark on the adventure of immigration. Finally, my personal consideration, everyone stop exploiting the lives of migrants for election spots and let them live in their homes and do not delude them with false hopes and dreams that will never come true! 08102021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

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The Hungary of sovereign Orban leads the 12 countries (mostly Eastern Europe) that want to build more wall

09102021 ORBAN E I MURI

The one wanted by Prime Minister Viktor Orban on the border between Hungary and Serbia is among the most modern: a high-tech wall to keep migrants traveling the Balkan corridor out of the country, a decisive stretch of the path that leads from the Middle East to the heart of Europe. In a few years the continental primacy has been gradually lost, which in terms of barriers only saw the resistance on the island of Cyprus, dividing the Greek part from the “independent” one recognized only by Turkey. The post-Berlin Wall seemed to reserve very different scenarios and instead from East to West in Europe the defended and fortified borders reappeared: there are already 1,000 kilometers of them and many others are under construction because the anti-migrant policy has spread. The Transnational was already two years ago Institute (TNI) – an independent Dutch body, explained in a report that it is the equivalent of six Berlin walls that have only been built in the last 30 years, starting precisely in 1989, when the barrier between the East and the West, which had become a symbol of all divisions, was knocked down with hammer blows and the notes of Beethoven’s Hymn to Joy.

The new Europe of anti-migrant walls

From the shattered Berlin Wall to the current 15 barriers, the last 7 installed since 2015. Of the 28 member countries of the European Union, 12 nations (Austria, Cyprus, Denmark, Greece, Lithuania, Poland, Bulgaria, Czech Republic, Estonia, Hungary, Latvia and Slovak Republic) have erected walls on their borders to discourage the entry of migrants. Walls or barriers even in the heart of Europe such as those on which Austria is aiming.

However, the agency’s analysis is not limited to a simple list of artifacts built to close national borders; it also proposes to investigate how this result was achieved. Starting from 11 September 2001 – reports the Catholic site Il Sismografo – and even more in the last 10 years, in most European countries the sovereign and nationalist political parties, relying on the feelings of fear and uncertainty of the population, have concentrated their political agendas on security issues. From this point of view, migratory flows towards Europe have been progressively presented as a threat, creating in the collective imagination a feeling of internal security at the borders and of insecurity, or external threat, from which we must defend ourselves at all costs. tightening control and security measures and reducing individual freedoms.

And at the forefront of this defense of the borders from migrants, Viktor Orban’s Hungary stands out more and more and is proud to show his supporters like Matteo Salvini the new fortified anti-migrant barrier along the southern border, the one that overlooks for 175 kilometers on Serbia. The conservative and Eurosceptic premier has always said that he fears the increase in arrivals of migrants which, as far as Serbia is concerned, have reached peaks of 400,000 refugees headed for Western Europe.

 

FRANCAISE

PLUS DE MURS ET MOINS… DE PONTS !

Encore une fois, je dois parler de l’immigration, un problème évident et douloureux créé uniquement par la bêtise idéologique et soutenu par ce faux sentiment de solidarité manifesté, uniquement en paroles, au fil des ans par les “bienfaiteurs et chics radicaux” du monde entier … Phénomène incontrôlé qui grâce à eux s’est développé au fil des années et en nombre exponentiel et qui conduit aujourd’hui à l’effondrement de nombreux États européens qui ne sont plus en mesure de gérer la marche désespérée et dangereuse de dizaines de milliers de migrants, ils voyagent en terre et atteindre les frontières des pays de l’Union européenne de l’est et du nord. Inutile de faire le tour en essayant de ne pas comprendre, la vérité réside dans l’aveuglement des gouvernants et bureaucrates de Bruxelles, dans l’irresponsabilité de longue date des chefs de gouvernement de Paris Berlin Athènes Rome et Madrid en négligeant le phénomène dramatique de la migration , ils … manquant de prévoyance ont amené la situation migratoire à quelque chose qui ne peut plus être soutenu et aucune solution ne peut être recherchée autre que les rejets et le recours à la force pour les renvoyer dans leurs foyers … à l’heure actuelle, il est impossible de trouver une solution alternative autre que celle du rapatriement forcé, peut-être par avion et train et bus car le froid est arrivé et les gens ne peuvent plus s’arrêter aux frontières de ces pays où le froid les récolterait par milliers et c’est une réelle possibilité qu’il faut éviter à tout prix. Ensuite, il faut dire que le mouvement de masses incontrôlées et sans but précis pourrait trouver une dérive de violence absolue et ce qui se passe aux frontières croates, ces jours-ci, est la confirmation de mes soupçons soulevés il y a des mois et c’est que le la violence régnera au cours des prochains mois et la haine se manifestera avec toute sa force lorsque les migrants se rendront compte qu’ils devront rentrer chez eux. Ce que beaucoup de « faux faiseurs » ne parviennent tout simplement pas à comprendre c’est que fuir son pays d’origine est le pire sentiment d’émulation de l’humanité, quand on vit dans des conditions de pauvreté il est évident que le seul désir est d’aller vivre et tenter sa chance dans les pays riches et en Amérique du Nord et en Europe font rêver tous ces jeunes du tiers monde depuis des siècles et il est tout à fait normal d’avoir ces ambitions. Le fruit de ceux qui veulent une acceptation illimitée, c’est ça… oui, parce que lancer ces messages sur les programmes télévisés est comme une invitation à partir, encouragé par les publicités et slogans continus des bien-pensants, et en plus, les idéologies politiques sont aussi impliqués, assistés par les religieux du Pape Bergoglio, dans une véritable sorte d’endoctrinement idéologique et de conviction d’immigration… Ils le font pour que le monde devienne tout coloré comme un arc-en-ciel avec la conséquence politique évidente que les pays qu’ils sont obligés de les accueillir, comme l’Italie, l’Espagne et la Grèce, nous trouvons aujourd’hui chez nous des personnes aux cultures opposées, des personnes qui ont peu de points communs dans le mode de vie de nous, Européens de l’Ouest, différentes dans la pensée et la nutrition mais qui pourtant elles s’installent sur le territoire et continuent à vivent, étrangement, selon leurs critères habituels…. Aujourd’hui, il y a peu d’immigrés fuyant les guerres, ceux qui atteignent les frontières européennes. les opei viennent de pays où les conditions économiques sont désastreuses et ce serait bien aussi de pouvoir les accueillir et leur donner une chance mais aujourd’hui ce n’est plus possible, il n’y a pas de conditions pour accueillir d’autres personnes et je trouve cela logique et rationnel construire des murs pour décourager et décourager les jeunes qui vivent encore en Afrique et en Asie et qui entendent se lancer dans l’aventure de l’immigration. Enfin, ma considération personnelle, que tout le monde arrête d’exploiter la vie des migrants pour des spots électoraux et laisse-les vivre chez eux et ne les leurre pas avec de faux espoirs et des rêves qui ne se réaliseront jamais ! 08102021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

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La Hongrie du souverain Orban est en tête des 12 pays (principalement d’Europe de l’Est) qui veulent construire plus de murs

09102021 ORBAN E I MURI

Celui voulu par le Premier ministre Viktor Orban à la frontière entre la Hongrie et la Serbie est parmi les plus modernes : un mur high-tech pour empêcher les migrants empruntant le couloir des Balkans hors du pays, une partie cruciale du chemin qui mène du Moyen-Orient au coeur de l’Europe. En quelques années la primauté continentale s’est progressivement perdue, ce qui n’a vu en termes de barrières que la résistance sur l’île de Chypre, divisant la partie grecque de celle « indépendante » reconnue uniquement par la Turquie. L’après mur de Berlin semblait réserver des scénarios très différents et à la place d’Est en Ouest en Europe, les frontières défendues et fortifiées sont réapparues : il y en a déjà 1 000 kilomètres et beaucoup d’autres sont en construction car la politique anti-migrants s’est généralisée. La Transnationale c’était déjà il y a deux ans Institute (TNI) – un organisme néerlandais indépendant, a expliqué dans un rapport qu’il s’agit de l’équivalent de six murs de Berlin qui n’ont été construits qu’au cours des 30 dernières années, en commençant précisément en 1989, lorsque la barrière entre l’Est et l’Ouest, qui était devenu un symbole de toutes les divisions, a été renversé à coups de marteau et les notes de l’Hymne à la joie de Beethoven.

La nouvelle Europe des murs anti-migrants

Du mur de Berlin brisé aux 15 barrières actuelles, les 7 dernières installées depuis 2015. Sur les 28 pays membres de l’Union européenne, 12 nations (Autriche, Chypre, Danemark, Grèce, Lituanie, Pologne, Bulgarie, République tchèque, Estonie, Hongrie, Lettonie et République slovaque) ont érigé des murs à leurs frontières pour décourager l’entrée des migrants. Des murs ou des barrières même au cœur de l’Europe comme celles que vise l’Autriche.

Cependant, l’analyse de l’agence ne se limite pas à une simple liste d’artefacts construits pour fermer les frontières nationales ; il propose également d’étudier comment ce résultat a été atteint. A partir du 11 septembre 2001 – rapporte le site catholique Il Sismografo – et plus encore au cours des 10 dernières années, dans la plupart des pays européens, les partis politiques souverains et nationalistes, s’appuyant sur les sentiments de peur et d’incertitude de la population, ont concentré leurs agendas politiques sur les questions de sécurité. Dans cette perspective, les flux migratoires vers l’Europe ont été progressivement présentés comme une menace, créant dans l’imaginaire collectif un sentiment de sécurité intérieure aux frontières et d’insécurité, ou menace extérieure, dont il faut à tout prix se défendre. mesures de sécurité et de réduire les libertés individuelles.

Et à la pointe de cette défense des frontières face aux migrants, la Hongrie de Viktor Orban se démarque de plus en plus et est fière de montrer à ses partisans comme Matteo Salvini la nouvelle barrière anti-migrants fortifiée le long de la frontière sud, celle qui surplombe sur 175 kilomètres sur la Serbie. Le Premier ministre conservateur et eurosceptique a toujours dit craindre l’augmentation des arrivées de migrants qui, en ce qui concerne la Serbie, ont atteint des pics de 400 000 réfugiés à destination de l’Europe occidentale.

PIU’ MURI E MENO… PONTI !ultima modifica: 2021-10-08T20:31:21+02:00da manlio22ldc
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