E ALLORA… NE PARLO IO !

22092021 aborto San Marino NO

E ALLORA… NE PARLO IO !

E’ alquanto singolare che un argomento di interesse nazionale, sebbene San Marino sia un micro stato, trattandosi di aborto non riesca ad entrare nel vivo dei dibattiti televisivi in Italia e nei paesi europei. Mi chiedo del perché nessuno parli della lotta delle donne contro l’attuale legge sull’aborto a San Marino che si vuol cancellare col referendum o di quelle che la difendono. Rammento a tutti che nella Repubblica sammarinese vige ancora una legge del 1865, che francamente appare davvero obsoleta, ma nei fatti l’aborto è illegale, e sono previste pene severissime, col carcere, per chi interrompe la gravidanza, addirittura ci si può essere condannati fino a tre anni di reclusione, e la pena non è esclusiva solo per la donna colpevole ma viene estesa anche per il medico o per chi che aiuta ad abortire la donna che non desidera più portare avanti la gravidanza. Incredibilmente il reato è ancora più grave in caso di interruzione della gravidanza dopo uno stupro o in presenza di gravi malformazioni fetali mentre in caso di aborto, per motivo d’onore, la pena viene ridotta a un solo anno di carcere. Il  codice penale ha questi articoli, ma c’è da dire che non sono mai stati applicati anche se negli anni ’60 e ’70 ci sono stati dei processi ma si è sempre cercato di non condannare le donne alla prigione. Allora le donne che abortivano venivano dipinte in aula come delle pazze e delle poco di buono e quindi assolte come incapaci di intendere e di volere. Insomma, l’unica cosa “apparentemente positiva” è che una donna se rimane incinta, e non è sposata, è un’onta riconosciuta dalla legge ma non può… abortire… è alquanto ridicola la questione. E’ chiaro che la scelta di abortire spetta unicamente e sempre a colei che porta  il feto in grembo, tuttavia ci sono anche dei punti di riferimento che bisogna tenere in considerazione quando si parla di aborto, escludendo a priori lo stupro di cui la donna è sempre vittima di violenza ci sono anche situazioni  nelle quali l’aborto viene visto come soluzione alternativa e riparatrice al banale errore di calcolo del periodo di fecondità o di quel momento, che tutti conosciamo, di irresistibile “confusione sessuale” e questo… sinceramente non va bene, perché l’aborto in se non può essere assolutamente accettato solo per porre rimedio ad un gesto sconsiderato, inaccettabile perché  di contraccettivi a basso costo, nel 2021, se ne trovano in quantità industriale nelle farmacie e nei distributori automatici collocati dappertutto… ma oltre la prevenzione, bisogna anche tener conto della morale dei religiosi che per convinzione e fede si battono per la difesa della vita a qualunque costo e un aborto ingiustificato li offende enormemente, e in più… c’è da considerare la questione etica professionale, nel tempo è diventato un fenomeno che si è radicato su tutto il territorio europeo, infatti ci sono sempre più medici obiettori che si rifiutano di accogliere le richieste di interruzione di gravidanza di tante donne. Ma la storia deve far il suo corso e ricorsi e mesi addietro, un gruppo femminista degli anni 70 si è ricostituito mobilitandosi con mille iniziative ed è riuscito ad ottenere che sul tema ci sia un referendum, la votazione si terrà il prossimo 26 settembre e la battaglia tra i sostenitori del sì e quelli del no è accesa e… soprattutto dispettosa. Quel che mi appare strano e il silenzio che c’è intorno a questo referendum e non capisco perché non si debba parlarne… e va bene vorrà dire che lo faccio io. Domenica prossima oltre 34.000 elettori sammarinesi esprimeranno il proprio consenso o diniego alla cancellazione della legge sull’aborto, il destino è nelle loro mani e vinca la democrazia ! 21092021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/     https://vk.com/id52922915

IL VOTO IL 26 SETTEMBRE

San Marino e il referendum sull’aborto: la sfida (e i dispetti) si gioca anche sui manifesti

Il comitato del sì contro quelli del no: cartelloni strappati, sostituiti (con soggetti nuovi) e pioggia di critiche

22092021 aborto San Marino NO

di Enea Conti

Il prossimo 26 settembre a San Marino si voterà per la depenalizzazione dell’aborto, che nella piccola Repubblica arroccata sul Titano è ancora un reato ai sensi del codice penale. Urne aperte la prossima domenica dunque, al responso mancano davvero pochi giorni e il quorum non sarà necessario: se il “si” vincerà il governo sarà chiamato a legiferare nel rispetto della decisione popolare. Già dall’inizio della campagna referendaria erano stati avviati appuntamenti elettorali con comizi e manifesti. Negli scorsi giorni alcune scritte oltraggiose (come per esempio “omicidio”) sono apparse su quelli del comitato promotore del referendum e favorevole alla legalizzazione dell’interruzione di gravidanza. Allo stesso modo i manifesti del comitato contrario sono stati strappati (e c’è chi dice ad opera degli stessi “contrari”) dopo una poggia di critiche

Il fronte del no

Sui primi manifesti diffusi dal comitato “Uno di Noi” campeggiava infatti la fotografia di un bimbo affetto dalla sindrome di down: «Io sono una anomalia – era scritto (con poco tatto, andrebbe detto ndr) – per questo ho meno diritti di te?”. Ora quei cartelloni sono stati sostituiti con la fotografia di una bambina “stupita” e la scritta “vogliono legalizzare l’aborto fino al nono mese”. Da ricordare il quesito che gli elettori troveranno sulla scheda: «Volete che sia consentito alla donna di interrompere volontariamente la gravidanza entro la 12a settimana di gestazione, e anche successivamente se vi sia il pericolo per la vita della donna o se vi siano anomalie e malformazioni del feto che comportino grave rischio per la salute fisica o psicologica della donna?».

Il fronte del sì

Il fronte del “sì” costruito attorno all’associazione Unione delle donne sammarinesi ha scelto di far parlare sui manifesti uomini e donne (artisti e artiste, ma anche studentesse e studenti, imprenditori e insegnanti) schierati a favore della legalizzazione dell’interruzione di gravidanza.

 

ENGLISH

AND THEN … I TALK ABOUT IT!

It is quite unusual that a topic of national interest, although San Marino is a micro state, is unable to enter the heart of the televised debates in Italy and in European countries since it is a question of abortion. I wonder why no one talks about the struggle of women against the current abortion law in San Marino that is to be canceled with the referendum or about those who defend it. I remind everyone that in the San Marino Republic a law of 1865 is still in force, which frankly appears really obsolete, but in fact abortion is illegal, and very severe penalties are foreseen, with prison, for those who interrupt the pregnancy, even one can be convicted. up to three years of imprisonment, and the sentence is not exclusive only for the guilty woman but is also extended for the doctor or for those who help abort the woman who no longer wishes to carry on the pregnancy. Incredibly, the offense is even more serious in the event of termination of pregnancy after rape or in the presence of severe fetal malformations, while in the event of abortion, for reasons of honor, the sentence is reduced to just one year in prison. The penal code has these articles, but it must be said that they have never been applied even though in the 60s and 70s there were trials but there has always been an attempt not to condemn women to prison. At that time, women who aborted were portrayed in the courtroom as crazy and bad and therefore acquitted as incapable of understanding and wanting. In short, the only “apparently positive” thing is that if a woman becomes pregnant, and is not married, it is a disgrace recognized by the law but she cannot … have an abortion … the question is somewhat ridiculous. It is clear that the choice to abort is solely and always up to the one who carries the fetus in her womb, however there are also some points of reference that must be taken into consideration when it comes to abortion, excluding a priori the rape of which the woman is always a victim of violence there are also situations in which abortion is seen as an alternative and remedial solution to the banal miscalculation of the fertility period or of that moment, which we all know, of irresistible “sexual confusion” and this … frankly this is not good, because abortion itself cannot be accepted at all only to remedy a reckless gesture, unacceptable because of low-cost contraceptives, in 2021, they are found in industrial quantities in pharmacies and vending machines located everywhere. .. but beyond prevention, it is also necessary to take into account the morality of the religious who, out of conviction and faith, fight for the defense of life at any cost. and an unjustified abortion offends them enormously, and in addition … there is the question of professional ethics to consider, over time it has become a phenomenon that has taken root throughout the European territory, in fact there are more and more objecting doctors who refuse to accept the requests for abortion of many women. But history must run its course and appeals and months ago, a feminist group of the 70s has reconstituted itself by mobilizing itself with a thousand initiatives and has managed to obtain that there is a referendum on the subject, the vote will be held next September 26 and the battle between the supporters of the yes and those of the no is heated and … above all spiteful. What seems strange to me is the silence surrounding this referendum and I don’t understand why we shouldn’t talk about it … and that’s okay it will mean that I do it. Next Sunday, over 34,000 San Marino voters will express their consent or denial to the cancellation of the abortion law, fate is in their hands and may democracy win! 21092021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

 

THE VOTE ON SEPTEMBER 26

San Marino and the referendum on abortion: the challenge (and the spite) is also played on the posters

The committee of yes against those of no: billboards torn, replaced (with new subjects) and rain of criticism

22092021 aborto San Marino NO

by Enea Conti

On 26 September in San Marino there will be a vote for the decriminalization of abortion, which in the small Republic perched on the Titan is still a crime under the penal code. Polls open next Sunday, therefore, there are only a few days left for the response and the quorum will not be necessary: if the “yes” wins, the government will be called upon to legislate in compliance with the popular decision. Already from the start of the referendum campaign, electoral appointments with rallies and posters had been started. In recent days, some outrageous writings (such as “murder”) have appeared on those of the committee promoting the referendum and in favor of the legalization of termination of pregnancy. In the same way, the posters of the opposing committee were torn (and there are those who say by the same “against”) after a heap of criticism

The face of the no

On the first posters released by the “Uno

di Noi “was in fact the photograph of a child suffering from Down syndrome:” I am an anomaly – it was written (with little tact, it should be said ed) – is that why I have fewer rights than you? “. Now those billboards have been replaced with a photograph of an “amazed” girl and the words “they want to legalize abortion up to the ninth month”. To remember the question that voters will find on the ballot: “You want the woman to be allowed to voluntarily terminate the pregnancy by the 12th week of gestation, and also subsequently if there is a danger to the woman’s life or if there are anomalies and malformations of the fetus that pose a serious risk to the physical or psychological health of the woman? “.

The face of yes

The “yes” front built around the Association of San Marino Women has chosen to have men and women (artists and artists, but also students and students, entrepreneurs and teachers) speak on the posters in favor of the legalization of abortion .

 

FRANCAISE

ET PUIS… J’EN PARLERAIS !

Il est assez inhabituel qu’un sujet d’intérêt national, bien que Saint-Marin soit un micro-État, ne puisse entrer au cœur des débats télévisés en Italie et dans les pays européens puisqu’il s’agit de l’avortement. Je me demande pourquoi personne ne parle de la lutte des femmes contre l’actuelle loi sur l’avortement à Saint-Marin qui doit être annulée avec le référendum ou de ceux qui la défendent. Je rappelle à tous qu’en République de Saint-Marin une loi de 1865 est toujours en vigueur, ce qui paraît franchement vraiment obsolète, mais en fait l’avortement est illégal, et des peines très sévères sont prévues, avec des peines de prison, pour celles qui interrompent la grossesse, même une seule peut être condamné jusqu’à trois ans d’emprisonnement, et la peine n’est pas exclusive à la seule femme coupable mais est également prolongée pour le médecin ou pour ceux qui aident à avorter la femme qui ne souhaite plus poursuivre la grossesse. Incroyablement, le crime est encore plus grave en cas d’interruption de grossesse après un viol ou en présence de malformations fœtales sévères, alors qu’en cas d’avortement, pour des raisons d’honneur, la peine est réduite à un an de prison seulement. Le code pénal a ces articles, mais il faut dire qu’ils n’ont jamais été appliqués même si dans les années 60 et 70 il y a eu des procès mais il y a toujours eu une tentative de ne pas condamner les femmes à la prison. À cette époque, les femmes qui avortaient étaient dépeintes dans la salle d’audience comme folles et mauvaises et donc acquittées comme incapables de comprendre et de vouloir. Bref, la seule chose “apparemment positive” c’est que si une femme tombe enceinte, et n’est pas mariée, c’est une honte reconnue par la loi mais ne peut pas… avorter… la question est un peu ridicule. Il est clair que le choix d’avorter appartient uniquement et toujours à celle qui porte le fœtus dans son ventre, cependant il y a aussi quelques repères qui doivent être pris en considération en matière d’avortement, excluant a priori le viol de où la femme est toujours victime de violence, il existe aussi des situations dans lesquelles l’avortement est perçu comme une solution alternative et curative à l’erreur triviale de calcul de la période de fécondité ou de ce moment, que nous connaissons tous, d’une irrésistible “confusion sexuelle” et cette … franchement ce n’est pas bien, car l’avortement en lui-même ne peut être accepté du tout que pour remédier à un geste inconsidéré, inacceptable car en 2021, les contraceptifs à bas prix peuvent être trouvés en quantités industrielles dans les pharmacies et les distributeurs automatiques situés partout… mais au-delà prévention, il faut aussi tenir compte de la moralité des religieux qui, par conviction et par foi, se battent pour la défense de la vie à tout prix. et un avortement injustifié les offense énormément, et en plus… il y a la question de l’éthique professionnelle à considérer, avec le temps c’est devenu un phénomène qui s’est enraciné dans toute l’Europe, en fait il y a de plus en plus de médecins réfractaires qui refusent de accepter les demandes d’avortement de nombreuses femmes. Mais l’histoire doit suivre son cours et appels et il y a des mois, un groupe féministe des années 70 s’est reconstitué en se mobilisant avec mille initiatives et a réussi à obtenir qu’il y ait un référendum sur le sujet, le vote aura lieu le 26 septembre et la bataille entre les partisans du oui et ceux du non est houleuse et… surtout rancunière. Ce qui me paraît étrange c’est le silence qui entoure ce référendum et je ne comprends pas pourquoi on ne devrait pas en parler… et c’est bon ça voudra dire que je le fais. Dimanche prochain, plus de 34 000 électeurs de Saint-Marin exprimeront leur consentement ou leur refus à l’annulation de la loi sur l’avortement, le sort est entre leurs mains et que la démocratie l’emporte ! 21092021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

 

LE VOTE DU 26 SEPTEMBRE

Saint-Marin et le référendum sur l’avortement : le défi (et le dépit) se joue aussi sur les affiches

Le comité du oui contre ceux du non : panneaux publicitaires déchirés, remplacés (par de nouveaux sujets) et pluie de critiques

22092021 aborto San Marino NO

par Enea Conti

Le 26 septembre à Saint-Marin aura lieu le vote pour la dépénalisation de l’avortement, qui dans la petite République juchée sur le Titan reste un délit au regard du code pénal. Les bureaux de vote ouvrent dimanche prochain, il ne reste donc que quelques jours pour la réponse et le quorum ne sera pas nécessaire : si le « oui » l’emporte, le gouvernement sera appelé à légiférer dans le respect de la décision populaire. Déjà dès le début de la campagne référendaire, des rendez-vous électoraux avec des rassemblements et des affiches avaient été entamés. Ces derniers jours, des écrits outranciers (comme “meurtre”) sont parus sur ceux du comité promouvant le référendum et en faveur de la légalisation de l’interruption de grossesse. De la même manière, les affiches du comité adverse se sont déchirées (et il y en a qui disent par le même “contre”) après un tas de critiques

Le visage du non

Sur les premières affiches publiées par le « Uno

di Noi “était en fait la photographie d’un enfant trisomique : “Je suis une anomalie – c’était écrit (avec peu de tact, il faut le dire ndlr) – est-ce pour cela que j’ai moins de droits que vous ?”. Maintenant, ces affiches ont été remplacées par une photo d’une fille « émerveillée » et les mots « ils veulent légaliser l’avortement jusqu’au neuvième mois ». Pour rappeler la question que les électeurs trouveront sur le bulletin de vote : « Vous voulez que la femme soit autorisée à interrompre volontairement la grossesse dans la 12e semaine de gestation, et aussi par la suite s’il y a un danger pour la vie de la femme ou s’il y a des anomalies et des malformations du fœtus qui présentent un risque grave pour la santé physique ou psychologique de la femme ? ».

Le visage du oui

Le front du “oui” construit autour de l’Association des femmes de Saint-Marin a choisi de faire parler des hommes et des femmes (artistes et artistes, mais aussi étudiants et étudiants, entrepreneurs et enseignants) sur les affiches en faveur de la légalisation de l’avortement.

E ALLORA… NE PARLO IO !ultima modifica: 2021-09-21T22:48:31+02:00da manlio22ldc
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