ANCORA UN INCIDENTE MORTALE !

02092021 MONOPATTINO

ANCORA UN INCIDENTE MORTALE !

Ritengo che un governo serio e il suo relativo ministero dei trasporti quando decidono di autorizzare a far circolare sulle strade un nuovo veicolo di ridotte dimensioni, come il monopattino elettrico, ma che comunque viaggia e si muove ad una velocità pari a quella di una bici sportiva, credo e penso si debba prima studiare ed approfondire l’impatto di detti piccoli mezzi nel traffico urbano e il contesto della condivisone di spazio nelle zone pedonali, nonché preoccuparsi delle eventuali ed  ipotetiche conseguenze dovute alla circolazione stessa di un conducente che è obbligato a guidare in posizione eretta ed in equilibrio precario che potrebbe causare la banale caduta del conducente dal mezzo in qualunque momento, o peggio ancora a probabili incidenti che li vedrebbero coinvolti con auto e bus e moto il cui impatto sarebbe decisamente doloroso e che riporterebbero chiari danni fisici o addirittura provocherebbe anche la morte del conducente come si è già verificato in cinque occasioni solo da gennaio 2021 ad oggi. Senza poi escludere anche i “convulsi modi isterici” di guida anomala registrate e da censurare da parte di alcuni individui che del rispetto del C.d.S. se ne fregano altamente. C’è da aggiungere che consentendo la circolazione ad un numero elevato  di piccoli mezzi indisciplinati questi vanno ad aggiungersi nel già congestionato traffico urbano…  determinando caos e confusione in più. Ora cari governanti dei… piselli e fagiolini, ci spiegate perché non è stato disposto l’obbligo del casco al conducente esteso anche ai maggiorenni ? E perché no ad una piccola targa di riconoscimento applicata sul retro del mezzo o su una ipotetica gilet giallo indossata dal conducente durante la guida ? E perché no… ci vorrebbe anche il patentino per evitare di farli circolare in modo selvaggio tra le vie cittadine infrangendo continuamente il codice stradale e il buon senso. Ciò sarebbe significativo e limitativo… con l’unico fine d’evitare incidenti con serie conseguenze e limitare al massimo i rischi ai pedoni quando circolano da pirati sui marciapiedi anziché sulla strada o nelle zone pedonali. Ci voleva tanto capire che dovevano essere regolamentati a fondo per evitare tutti questi inconvenienti come la morte del povero adolescente? Al solito, noi prima facciamo scappare i buoi e poi chiudiamo il recinto. Nei fatti da quando sono usciti questi “maledetti monopattini elettrici” ne  vediamo di tutti i colori… purtroppo creano scompiglio alla circolazione e mettono in difficoltà gli automobilisti,  anche perché essendo sprovvisti di indicatori luminosi o di avvisatori acustici adeguati, e non un ridicolo campanello, appaiano e scompaiano come fantasmi ai lati delle auto Constati i puerili errori e casini vari, mi chiedo perché non si interviene immediatamente regolamentando la sua circolazione ? Perché si continua ad ignorare il problema ? Se si fosse resi obbligatorio il patentino… oggi un ragazzino di 13 anni sarebbe ancora vivo e questo non è sufficiente ad affrontare il problema ?  01092021 …by… https://manliominicucci.myblog.it/     https://vk.com/id52922915

 

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Sesto, ragazzo di 13 anni morto sul monopattino: un gioco finito in tragedia

Fabio Mosca ha perso la vita cadendo dal mezzo elettrico che stava provando. E torna la polemica sulla sicurezza

02092021 MONOPATTINO

di ROSARIO PALAZZOLO

Articolo Incidenti in monopattino: cinque morti dall’inizio del 2021Articolo Sesto, tragico incidente in monopattino: morto ragazzo di 13 anni

Gli accertamenti sulla ciclabile di viale Gramsci, teatro dell’incidente

Sesto San Giovanni (MIlano) – “Dai, fammelo provare”. Gli occhi del ragazzino probabilmente scintillavano davanti a quel mezzo così potente e veloce. Un monopattino elettrico di grandi dimensioni, completamente diverso da quelli che si incontrano normalmente sulle strade, e forse proprio per questo fuori norma. Sarebbe cominciata così la successione di eventi che ieri pomeriggio ha portato alla tragedia, culminata con la morte di un ragazzino di 13 anni, in seguito a un gravissimo incidente con un monopattino mentre percorreva la nuova pista ciclabile di viale Gramsci, all’altezza del parco omonimo. Proprio tra i vialetti di quel parchetto Fabio Mosca, sestese, 13 anni appena compiuti, stava trascorrendo il pomeriggio con un amico di 17 anni e insieme al padre di quest’ultimo. Il papà aveva portato con sé quel monopattino che quasi certamente è stato comprato su internet. Un mezzo dalle ruote grandi e dal motore potente, di quelli che stanno spopolando sullo shopping online, nonostante spesso si tratti di mezzi non omologati.

Non è ancora chiaro se padre e figlio abbiano accettato di far provare il mezzo al giovane amico o se lui lo abbia preso senza avvertirli. Sta di fatto che il ragazzo è riuscito ad accenderlo e a mettersi alla guida di un mezzo che impone equilibrio e controllo per poterlo condurre. Il ragazzino è uscito dal cancello. Qualche testimone dice di averlo visto sfrecciare lungo la ciclabile di viale Gramsci. Ed è proprio lì che si è consumata la tragedia. In principio si era pensato a una buca, o a un avvallamento della nuova pista ciclabile, che invece appare in buone condizioni. Sta di fatto che il mezzo si è bloccato sulla ruota anteriore e ha catapultato in avanti il corpo del ragazzino fino a farlo ricadere con violenza al suolo, dove ha battuto il viso, riportando un gravissimo trauma cranico che lo ha portato alla morte in pochi minuti. In realtà non è ancora chiaro cosa abbia causato l’incidente, non si esclude che abbia perso il controllo per via della mancanza di esperienza. Certo la tragedia rinfocolerà la querelle sulla sicurezza di questi mezzi, spesso messi all’indice per la loro pericolosità, ma che altrettanto spesso sono usati al di fuori delle norme esistenti. I monopattini sono vietati ai minori di 14 anni. “Questa tragedia mi rattrista, perché è da tempo che chiediamo regole più severe per i monopattini – afferma l’assessore sestese Antonio Lamiranda –. Anche per questo avevamo rinunciato a ospitare servizi di sharing con monopattini, Non si può perdere altro tempo si deve intervenire imponendo l’uso per soli maggiorenni, con l’obbligo e con la prescrizione di una targa per i mezzi”.

ENGLISH

MORE FATAL ACCIDENT!

I believe that a serious government and its related ministry of transport when they decide to authorize the circulation on the roads of a new small vehicle, such as the electric scooter, but which still travels and moves at a speed equal to that of a sports bike , I believe and think we must first study and investigate the impact of these small vehicles in urban traffic and the context of sharing space in pedestrian areas, as well as worry about any and hypothetical consequences due to the circulation of a driver who is obliged to drive in an upright position and in precarious balance which could cause the driver to fall out of the vehicle at any time, or worse still to probable accidents that would involve them with cars and buses and motorcycles whose impact would be decidedly painful and which would bring clear physical damage or it would even cause the driver’s death as has already occurred in five cases oni only from January 2021 to today. Without also excluding the “convulsive hysterical ways” of abnormal driving recorded and to be censored by some individuals who respect the C.d.S. they don’t care highly. It should be added that by allowing the circulation of a large number of small undisciplined vehicles, these add to the already congested urban traffic … causing more chaos and confusion. Now, dear rulers of … peas and green beans, can you explain to us why there was no obligation to wear a helmet for the driver, also extended to adults? And why not a small identification plate applied on the back of the vehicle or on a hypothetical yellow vest worn by the driver while driving? And why not … it would also take a license to avoid letting them circulate wildly through the city streets, continually breaking the highway code and common sense. This would be significant and limiting … with the sole purpose of avoiding accidents with serious consequences and limiting the risks to pedestrians as much as possible when they circulate as pirates on pavements rather than on the road or in pedestrian areas. Was it so hard to understand that they had to be thoroughly regulated to avoid all these inconveniences like the death of the poor teenager? As usual, we first let the oxen run away and then close the fence. In fact, since these “damned electric scooters” came out, we see them in all colors … unfortunately they create havoc on the circulation and put motorists in difficulty, also because they do not have adequate lights or acoustic alarms, and not ridiculous doorbell, they appear and disappear like ghosts on the sides of cars Noticing the childish errors and various messes, I wonder why we don’t intervene immediately by regulating its circulation? Why do you keep ignoring the problem? If the license had become mandatory … today a 13-year-old boy would still be alive and this is not enough to face the problem? 01092021 … by … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

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Sesto, a 13-year-old boy who died on a scooter: a game that ended in tragedy

Fabio Mosca lost his life falling from the electric vehicle he was trying. And the security controversy returns

02092021 MONOPATTINO

by ROSARIO PALAZZOLO

Article Scooter accidents: five dead since the beginning of 2021 Article Six, tragic scooter accident: 13-year-old boy dead

The investigations on the Viale Gramsci cycle path, scene of the accident

Sesto San Giovanni (Milan) – “Come on, let me try it”. The boy’s eyes probably sparkled in front of that powerful and fast vehicle. A large electric scooter, completely different from those normally encountered on the roads, and perhaps precisely for this reason out of the norm. Thus began the succession of events that led to the tragedy yesterday afternoon, culminating in the death of a 13-year-old boy, following a very serious accident with a scooter while traveling the new cycle path in Viale Gramsci, near the park. homonym. Right in the paths of that park, Fabio Mosca, from Sesto, just turned 13, was spending the afternoon with a 17-year-old friend and the latter’s father. Dad had brought that scooter with him, which was almost certainly bought on the internet. A vehicle with large wheels and a powerful engine, one of those that are depopulating on online shopping, despite often being non-approved vehicles.

It is still unclear whether father and son agreed to let the young friend try the vehicle or if he took it without warning them. The fact is that the boy managed to turn it on and drive a vehicle that requires balance and control to be able to drive it. The little boy came out of the gate. Some witnesses say they have it seen whizzing along the Viale Gramsci cycle path. And that’s where the tragedy took place. In the beginning it was thought of a hole, or a depression of the new cycle path, which instead appears to be in good condition. The fact is that the vehicle got stuck on the front wheel and catapulted the boy’s body forward until it fell violently to the ground, where he hit his face, reporting a very serious head injury that led to his death in a few minutes. . In reality, it is not yet clear what caused the accident, it is not excluded that he lost control due to lack of experience. Certainly the tragedy will rekindle the controversy over the safety of these vehicles, often put on the index for their danger, but which are equally often used outside existing regulations. Scooters are prohibited for children under 14. “This tragedy saddens me, because we have been asking for stricter rules for scooters for some time – states the councilor from Sesto Antonio Lamiranda -. This is also why we had given up hosting sharing services with scooters. You can’t waste any more time, you have to intervene. imposing the use for adults only, with the obligation and prescription of a license plate for the vehicles “.

 

FRANCAISE

PLUS D’ACCIDENT MORT !

Je crois qu’un gouvernement sérieux et son ministère des transports concerné lorsqu’ils décident d’autoriser la circulation sur les routes d’un nouveau petit véhicule, comme le scooter électrique, mais qui circule toujours et se déplace à une vitesse égale à celle d’un vélo de sport , je crois et pense qu’il faut d’abord étudier et investiguer l’impact de ces petits véhicules dans la circulation urbaine et le contexte de partage de l’espace dans les zones piétonnes, ainsi que s’inquiéter des éventuelles et hypothétiques conséquences dues à la circulation d’un conducteur obligé de conduire en position verticale et en équilibre précaire qui pourrait faire tomber le conducteur du véhicule à tout moment, ou pire encore à des accidents probables qui les impliqueraient avec des voitures et des autobus et des motos dont l’impact serait décidément douloureux et qui apporterait des dommages physiques évidents, voire provoqueraient la mort du conducteur comme cela s’est déjà produit dans cinq cas oni uniquement de janvier 2021 à aujourd’hui. Sans exclure également les « voies hystériques convulsives » de conduite anormale enregistrées et à censurer par certains individus qui respectent le C.d.S. ils ne s’en soucient pas beaucoup. Il faut ajouter qu’en permettant la circulation d’un grand nombre de petits véhicules indisciplinés, ceux-ci s’ajoutent au trafic urbain déjà encombré… provoquant encore plus de chaos et de confusion. Maintenant, chers souverains de… petits pois et haricots verts, pouvez-vous nous expliquer pourquoi il n’y avait pas d’obligation de port du casque pour le conducteur, étendue également aux adultes ? Et pourquoi pas une petite plaque d’identification apposée à l’arrière du véhicule ou sur un hypothétique gilet jaune porté par le conducteur au volant ? Et pourquoi pas… il faudrait aussi un permis pour éviter de les laisser circuler sauvagement dans les rues de la ville, en enfreignant continuellement le code de la route et le bon sens. Cela serait important et limitatif… dans le seul but d’éviter les accidents aux conséquences graves et de limiter au maximum les risques pour les piétons lorsqu’ils circulent en pirates sur les trottoirs plutôt que sur la route ou dans les zones piétonnes. Était-ce si difficile de comprendre qu’il fallait les réguler minutieusement pour éviter tous ces désagréments comme la mort de la pauvre adolescente ? Comme d’habitude, nous laissons d’abord les bœufs s’enfuir puis fermons la clôture. En effet, depuis que ces “maudits scooters électriques” sont sortis, on les voit de toutes les couleurs… malheureusement ils font des ravages dans la circulation et mettent les automobilistes en difficulté, aussi parce qu’ils n’ont pas de feux ou de klaxons adéquats, et pas de sonnette ridicule , ils apparaissent et disparaissent comme des fantômes sur les flancs des voitures Constatant les erreurs enfantines et les désordres divers, je me demande pourquoi on n’intervient pas tout de suite en régulant sa circulation ? Pourquoi continuez-vous à ignorer le problème ? Si le permis était devenu obligatoire… aujourd’hui un garçon de 13 ans serait encore en vie et cela ne suffit pas pour affronter le problème ? 01092021 … par … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id52922915

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Sesto, un garçon de 13 ans décédé en scooter : un jeu qui s’est terminé en tragédie

Fabio Mosca a perdu la vie en tombant du véhicule électrique qu’il essayait. Et la polémique sécuritaire revient

02092021 MONOPATTINO

par ROSARIO PALAZZOLO

Article Accidents de scooter : cinq morts depuis début 2021 Article Six, tragique accident de scooter : un garçon de 13 ans est mort

 

Les enquêtes sur la piste cyclable Viale Gramsci, lieu de l’accident

Sesto San Giovanni (Milan) – “Allez, laisse-moi essayer”. Les yeux du garçon brillaient probablement devant ce véhicule puissant et rapide. Un gros scooter électrique, complètement différent de ceux que l’on rencontre normalement sur les routes, et peut-être pour cette raison hors du commun. C’est ainsi qu’a commencé la succession d’événements qui ont conduit au drame d’hier après-midi, aboutissant à la mort d’un garçon de 13 ans, à la suite d’un très grave accident de scooter alors qu’il circulait sur la nouvelle piste cyclable de la Viale Gramsci, à proximité du parc homonyme. . Dans les allées de ce parc, Fabio Mosca, de Sesto, tout juste âgé de 13 ans, passait l’après-midi avec un ami de 17 ans et le père de ce dernier. Papa avait apporté ce scooter avec lui, qui avait presque certainement été acheté sur Internet. Un véhicule avec de grandes roues et un moteur puissant, un de ceux qui se dépeuplent sur les achats en ligne, bien qu’il s’agisse souvent de véhicules non homologués.

On ne sait toujours pas si le père et le fils ont accepté de laisser le jeune ami essayer le véhicule ou s’il l’a pris sans les avertir. Le fait est que le garçon a réussi à l’allumer et à conduire un véhicule qui nécessite équilibre et contrôle pour pouvoir le conduire. Le petit garçon est sorti de la porte. Certains témoins disent qu’ils l’ont vu filer le long de la piste cyclable Viale Gramsci. Et c’est là que le drame a eu lieu. Au départ, on pensait à un trou, ou à une dépression de la nouvelle piste cyclable, qui semble au contraire en bon état. Le fait est que le véhicule s’est coincé sur la roue avant et a catapulté le corps du garçon vers l’avant jusqu’à ce qu’il tombe violemment au sol, où il s’est heurté au visage, faisant état d’une très grave blessure à la tête qui a entraîné sa mort en quelques minutes. . En réalité on ne sait pas encore ce qui a causé l’accident, il n’est pas exclu qu’il ait perdu le contrôle par manque d’expérience. Bien entendu, le drame ravivera la polémique sur la sécurité de ces véhicules, souvent mis à l’index pour leur dangerosité, mais qui sont également souvent utilisés en dehors des réglementations existantes. Les trottinettes sont interdites aux enfants de moins de 14 ans. “Cette tragédie m’attriste, car nous demandons depuis un certain temps des règles plus strictes pour les scooters – déclare le conseiller municipal de Sesto Antonio Lamiranda -. C’est aussi pourquoi nous avions renoncé à héberger des services de partage avec des scooters. Vous ne pouvez plus gaspiller temps, vous devez intervenir en imposant l’usage aux adultes uniquement, avec l’obligation et la prescription d’une plaque d’immatriculation pour les véhicules ».

 

 

ANCORA UN INCIDENTE MORTALE !ultima modifica: 2021-09-01T13:47:25+02:00da manlio22ldc
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