LISTA NOZZE ? NO… GAY ?

epa06037476 (31/34) Parents of Chinese LGBTs (lesbian, gay, bisexual and transgender) and volunteers of the Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China organisation dance with rainbow scarves and colourful costumes during a closing ceremony for the 10th National PFLAG conference held on a cruise in open seas on route back to Shanghai China, 17 June 2017. About 800 members of the Chinese LGBT (lesbian, gay, bisexual and transgender) community and their parents spent four days on a cruise trip organised by Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China, a grassroots non-government organisation, celebrating the 10th anniversary of the organisation. It aims to promote coexistence among homosexuals and their families.  EPA/HOW HWEE YOUNG CHINA OUT
ATTENTION: For the full PHOTO ESSAY text please see Advisory Notice epa06037443

LISTA NOZZE ? NO… GAY ?

Sembrava tramontato e superato il problema omofobia nel mondo dopo aver faticato per anni, in particolar modo in Europa, nella porzione occidentale per annoverarlo come terzo sesso. Seppellite le pratiche storiche di esilio forzato dei gay nelle isole ed eliminato finalmente il problema discriminazione tutto, ovviamente con tanti distinguo e posizioni diverse, rientra in quel contesto di dialogo tra gli etero e i rappresentanti del mondo Lgbtq. Ce né voluto di tempo… ma alla fine la logica e la razionalità si è imposta sulla stupidità di ridurre i gay e le lesbiche a qualcosa di torbido e negativo delle comunità, adducendoli come un pericoloso contagio per la salute mentale di altri soggetti. Il percorso è ancora lungo ma siamo a buon punto, ovviamente ci sono punti di vista differenti in argomenti, come la famiglia con bimbi,  od opposti ma questo rientra nel novero delle cose e della libertà individuale di ragionamento e di espressione delle proprie necessità e preferenze sessuali. Ad oggi il mondo è in continua evoluzione e il sesso certamente non si sottrae alla regola del terzo millennio e cosa più singolare quanto mai, leggendo i contenuti del link postato, è che sono proprio i partiti di sinistra quelli che si adoperano maggiormente per rimuovere le barriere delle differenze sessuali che però questa volta devono segnare clamorosamente il passo… già, perché proprio nella Cina tutta e verace comunista, ideologia di riferimento dei vari sostenitori dei Lgbtq, è accaduto ciò che avveniva durante gli anni delle feroci dittature del XX secolo e cioè, si elencavano i gay… come persone indesiderate, pronte per essere spediti fuori dai confini… già, parlo proprio dell’orrenda “lista gay” ! Incredibile ma vero il problema si ripropone nel 2021… l’università di Shangai ha chiesto ai vari college di redigere una lista di tutti gli studenti gay e lesbiche iscritti e in più, cosa davvero inenarrabile, completa di informazioni sul loro “stato mentale”, come a voler dire che in Cina hanno la convinzione che i gay sono considerati potenziali veri e proprio malati di mente e capaci di contagiare le altre menti…. questi non stanno bene col cervello. Ovviamente di fronte a certe affermazioni dittatoriali dei peggiori regimi comunisti e prive di razionalità mi piacerebbe conoscere il pensiero, in merito a dette affermazioni e alle liste, dei tanti deputati e politici della sinistra europea che dei diritti gay ne hanno fatto negli anni una bandiera ed un’icona di parità. Certo è che trattasi di un paradosso epocale applicato nel maggior paese comunista del mondo, e che vi sia in atto una discriminazione del genere è oramai palese ed indiscutibile. Quindi… con la “lista studenti gay” crolla, come un castello di sabbia sulla battigia alla prima onda del mare, l’ipocrisia e la convinzione che il comunismo e mondo Lgbtq sono tutt’uno… forse lo è in Italia ma certamente in Cina non lo è ! Questa notizia shock che ci giunge dalla Cina è umiliante e mortificante per dei ragazzi che hanno dei gusti sessuali diversi ma che appartengono solo ed esclusivamente alla loro persona e non devono essere certamente oggetto né argomenti cui trattare pubblicamente attraverso una disgustosa e ripugnante lista. Come ho sempre sostenuto, la politica deve andar fuori da questo contesto perché ci sono questioni che non hanno e non devono avere colore politico e le associazioni Lgbtq farebbero bene  a prendere le distanze e a lottare in modo autonomo e apartitico e non essere strumentalizzati da loro per fini elettorali anche perché ci sono lesbiche e gay anche di destra. La dignità di una persona ha un alto valore e significato e non può essere barattata per un  voto. L’unica cosa che resta da dire è che oggi possiamo affermare che in Cina i diritti Lgbt  non sono una battaglia del regime comunista ! In ultimo, sono convinto che pochi lettori sono informati di questa assurda vicenda… ovviamente i media preferiscono non parlarne altrimenti si mette in cattiva luce la … “Cina”.

30082021 …by… … https://manliominicucci.myblog.it/        https://vk.com/id529229155

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Shock in Cina, università Shanghai chiede ‘lista’ studenti gay

Allarme tra i giovani, domande su ‘stato mentale comunità Lgbtq’

epa06037476 (31/34) Parents of Chinese LGBTs (lesbian, gay, bisexual and transgender) and volunteers of the Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China organisation dance with rainbow scarves and colourful costumes during a closing ceremony for the 10th National PFLAG conference held on a cruise in open seas on route back to Shanghai China, 17 June 2017. About 800 members of the Chinese LGBT (lesbian, gay, bisexual and transgender) community and their parents spent four days on a cruise trip organised by Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China, a grassroots non-government organisation, celebrating the 10th anniversary of the organisation. It aims to promote coexistence among homosexuals and their families.  EPA/HOW HWEE YOUNG CHINA OUT
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Redazione ANSAROMA

29 agosto 202108:24NEWS

(ANSA) – ROMA, 29 AGO – E’ allarme tra i giovani cinesi per la notizia che l’Università di Shanghai avrebbe chiesto a tutti i college di “stilare una lista” degli studenti Lgbtq+ fornendo informazioni sul loro “stato mentale”.   Lo riporta il Guardian. Un fatto inquietante che è stato denunciato sui social media, il cinese Weibo ma anche Twitter, dove è stato pubblicato lo screenshot della direttiva nella quale l’università chiede di “indagare e ricercare” gli studenti che fanno parte della comunità Lgbtq+ e di “trovare informazioni sulle loro condizioni psicologiche”, la loro posizione politica, i loro contatti sociali e altri non meglio precisati “requisiti rilevanti”.
L’università di Shanghai non ha risposto alle richieste del Guardian di commentare ma dopo qualche ora il post è sparito dai social media. La paura è che questo tipo di informazioni possano essere sfruttate per colpire gli studenti identificati. Tanto più che di recente le autorità cinesi hanno preso di mira gruppi di femministe e, in generale, nel Paese si è un clima di intolleranza nei confronti delle minoranze sessuali.
In passato nei campus universitari cinesi la comunità Lgbtq+ era molto attiva, ma negli ultimi anni è stata sempre più emarginata. L’anno scorso è stata annunciata la chiusura dello Shanghai Pride, l’unica grande manifestazione dell’orgoglio gay.
(ANSA).

 

ENGLISH

 

WEDDING LIST ? NO … GAY?

The homophobia problem in the world seemed to have faded and overcome after having struggled for years, especially in Europe, in the western portion to count it as the third sex. Having buried the historical practices of forced exile of gays in the islands and finally eliminated the problem of discrimination, everything, obviously with many distinctions and different positions, falls within that context of dialogue between heterosexuals and representatives of the LGBTQ world. It took some time … but in the end the logic and rationality imposed themselves on the stupidity of reducing gays and lesbians to something turbid and negative in the communities, claiming them as a dangerous contagion for the mental health of other subjects. The path is still long but we are at a good point, obviously there are different points of view in topics, such as family with children, or opposites but this falls within the category of things and individual freedom of reasoning and expression of their needs and preferences. sexual. To date, the world is constantly evolving and sex certainly does not escape the rule of the third millennium and what is more singular than ever, reading the contents of the posted link, is that it is precisely the left-wing parties that do the most to remove the barriers to sexual differences which, however, this time must clamorously mark time … yes, because it is precisely in China that is completely and truly communist, the ideology of reference of the various supporters of the LGBTQ, what happened during the years of the fierce dictatorships of the twentieth century that is, gays were listed … as unwanted people, ready to be sent outside the borders … yes, I’m talking about the horrendous “gay list”! Incredible but true, the problem recurs in 2021 … the University of Shanghai asked the various colleges to draw up a list of all the gay and lesbian students enrolled and more, something truly unspeakable, complete with information on their “mental state ”, As if to say that in China they have the belief that gays are considered to be potentially mentally ill and capable of infecting other minds …. these are not good with the brain. Obviously in the face of certain dictatorial statements of the worst communist regimes and lacking in rationality, I would like to know the thoughts, regarding these statements and the lists, of the many deputies and politicians of the European left who have made gay rights a flag over the years and a parity icon. What is certain is that this is an epochal paradox applied in the largest communist country in the world, and that such discrimination is taking place is now clear and indisputable. So … with the “gay student list” collapses, like a sand castle on the shoreline at the first wave of the sea, the hypocrisy and the belief that communism and the LGBTQ world are one … maybe it is in Italy but certainly in China it is not! This shocking news that reaches us from China is humiliating and mortifying for boys who have different sexual tastes but who belong exclusively to their person and must certainly not be the object or topics to be dealt with publicly through a disgusting and repugnant list. As I have always maintained, politics must go out of this context because there are issues that do not have and must not have political color and LGBTQ associations would do well to distance themselves and fight independently and non-partisan and not be exploited by them to electoral purposes also because there are also right-wing lesbians and gays. A person’s dignity has a high value and significance and cannot be traded for a vote. The only thing left to say is that today we can say that LGBT rights are not a battle of the communist regime in China! Finally, I am convinced that few readers are aware of this absurd story … obviously the media prefer not to talk about it otherwise … “China” is put in a bad light.   30082021 … by … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Shock in China, Shanghai university calls for gay students ‘list’

Alarm among young people, questions on ‘mental state of the LGBTQ community’

 

epa06037476 (31/34) Parents of Chinese LGBTs (lesbian, gay, bisexual and transgender) and volunteers of the Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China organisation dance with rainbow scarves and colourful costumes during a closing ceremony for the 10th National PFLAG conference held on a cruise in open seas on route back to Shanghai China, 17 June 2017. About 800 members of the Chinese LGBT (lesbian, gay, bisexual and transgender) community and their parents spent four days on a cruise trip organised by Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China, a grassroots non-government organisation, celebrating the 10th anniversary of the organisation. It aims to promote coexistence among homosexuals and their families.  EPA/HOW HWEE YOUNG CHINA OUT
ATTENTION: For the full PHOTO ESSAY text please see Advisory Notice epa06037443

 

ANSAROMA editorial staff

Aug 29, 202108: 24NEWS

(ANSA) – ROME, AUGUST 29 – Chinese youth are alarmed by the news that the University of Shanghai has asked all colleges to “draw up a list” of LGBTQ + students, providing information on their “mental state”. The Guardian reports it. A disturbing fact that was reported on social media, the Chinese Weibo but also Twitter, where the screenshot of the directive was published in which the university asks to “investigate and search” the students who are part of the Lgbtq + community and to “find information on their psychological conditions “, their political position, their social contacts and other unspecified” requirements relevant “.

Shanghai University did not respond to the Guardian’s requests for comment but after a few hours the post disappeared from social media. The fear is that this type of information can be used to target identified students. All the more so since the Chinese authorities have recently targeted groups of feminists and, in general, there is a climate of intolerance towards sexual minorities in the country.

In the past, the LGBTQ + community was very active on Chinese university campuses, but in recent years it has been increasingly marginalized. Last year, the closure of Shanghai Pride, the only major manifestation of gay pride, was announced.

(HANDLE)

 

FRANCAISE

LISTE DE MARIAGE ? NON… GAY ?

Le problème de l’homophobie dans le monde semblait s’être estompé et surmonté après avoir lutté pendant des années, surtout en Europe, dans la partie occidentale, pour le compter comme le troisième sexe. Après avoir enterré les pratiques historiques d’exil forcé des gays dans les îles et finalement éliminé le problème de la discrimination, tout, évidemment avec de nombreuses distinctions et positions différentes, s’inscrit dans ce contexte de dialogue entre hétéros et représentants du monde LGBTQ. Cela a pris du temps… mais à la fin la logique et la rationalité se sont imposées sur la stupidité de réduire les gais et les lesbiennes à quelque chose de trouble et de négatif dans les communautés, les réclamant comme une contagion dangereuse pour la santé mentale des autres sujets. Le chemin est encore long mais nous sommes arrivés à un bon point, évidemment il y a des points de vue différents dans les sujets, comme la famille avec enfants, ou les contraires mais cela rentre dans la catégorie des choses et de la liberté individuelle de raisonnement et d’expression de leurs besoins et préférences sexuelles. A ce jour, le monde est en constante évolution et le sexe n’échappe certainement pas à la règle du troisième millénaire et ce qui est plus singulier que jamais, à lire le contenu du lien posté, c’est que ce sont justement les partis de gauche qui font le plus pour lever les barrières aux différences sexuelles qui, pourtant, cette fois doit marquer le pas bruyamment… les années des dictatures féroces du vingtième siècle c’est-à-dire, les homosexuels étaient répertoriés… Incroyable mais vrai, le problème revient en 2021… l’Université de Shanghai a demandé aux différents collèges de dresser une liste de tous les étudiants gays et lesbiens inscrits en plus, chose vraiment indicible, complétée par des informations sur leur « état mental », Comme pour dire qu’en Chine ils ont la croyance que les gays sont considérés comme potentiellement malades mentaux et capables d’infecter d’autres esprits… ceux-ci ne sont pas bons avec le cerveau. Evidemment face à certaines déclarations dictatoriales des pires régimes communistes et manquant de rationalité, j’aimerais connaître les réflexions, concernant ces déclarations et les listes, des nombreux députés et politiciens de la gauche européenne qui ont fait des droits des homosexuels un drapeau au fil des ans et une icône de la parité. Ce qui est certain, c’est qu’il s’agit d’un paradoxe d’époque appliqué dans le plus grand pays communiste du monde, et qu’une telle discrimination a lieu est maintenant claire et indiscutable. Alors… avec la “liste des étudiants gays” qui s’effondre, comme un château de sable sur le rivage à la première vague de la mer, l’hypocrisie et la croyance que le communisme et le monde LGBTQ ne font qu’un… c’est peut-être en Italie mais certainement pas en Chine ! Cette nouvelle choquante qui nous parvient de Chine est humiliante et mortifiante pour des garçons qui ont des goûts sexuels différents mais qui appartiennent exclusivement à leur personne et ne doivent surtout pas être le ou les sujets à traiter publiquement à travers une liste dégoûtante et repoussante. Comme je l’ai toujours soutenu, la politique doit sortir de ce contexte car il y a des enjeux qui n’ont pas et ne doivent pas avoir de couleur politique et les associations LGBTQ feraient bien de prendre leurs distances et de lutter de manière indépendante et non partisane et de ne pas être exploitées par elles pour à des fins électorales aussi parce qu’il y a aussi des lesbiennes et des gays de droite. La dignité d’une personne a une valeur et une signification élevées et ne peut être échangée contre un vote. La seule chose qui reste à dire, c’est qu’aujourd’hui on peut dire que les droits LGBT ne sont pas une bataille du régime communiste en Chine ! Enfin, je suis persuadé que peu de lecteurs sont au courant de cette histoire absurde… visiblement les médias préfèrent ne pas en parler autrement… La “Chine” est mise sous un mauvais jour.  30082021 … par … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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Choc en Chine, l’université de Shanghai réclame une “liste” d’étudiants homosexuels

Alarme chez les jeunes, questions sur « l’état mental de la communauté LGBTQ »

 

epa06037476 (31/34) Parents of Chinese LGBTs (lesbian, gay, bisexual and transgender) and volunteers of the Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China organisation dance with rainbow scarves and colourful costumes during a closing ceremony for the 10th National PFLAG conference held on a cruise in open seas on route back to Shanghai China, 17 June 2017. About 800 members of the Chinese LGBT (lesbian, gay, bisexual and transgender) community and their parents spent four days on a cruise trip organised by Parents and Friends of Lesbians and Gays (PFLAG) China, a grassroots non-government organisation, celebrating the 10th anniversary of the organisation. It aims to promote coexistence among homosexuals and their families.  EPA/HOW HWEE YOUNG CHINA OUT
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La rédaction d’ANSAROMA

29 août 202108 : 24NEWS

(ANSA) – ROME, 29 AOT – La jeunesse chinoise est alarmée par la nouvelle selon laquelle l’Université de Shanghai a demandé à tous les collèges de ” dresser une liste ” d’étudiants LGBTQ+, fournissant des informations sur leur ” état mental “. Le Guardian le rapporte. Un fait troublant qui a été rapporté sur les réseaux sociaux, le chinois Weibo mais aussi Twitter, où a été publiée la capture d’écran de la directive dans laquelle l’université demande “d’enquêter et de rechercher” les étudiants qui font partie de la communauté Lgbtq+ et de “trouver informations sur leurs conditions psychologiques “, leur position politique, leurs contacts sociaux et d’autres exigences non spécifiées ” pertinent “.

L’Université de Shanghai n’a pas répondu aux demandes de commentaires du Guardian, mais après quelques heures, le message a disparu des réseaux sociaux. La crainte est que ce type d’information puisse être utilisé pour cibler les élèves identifiés. D’autant plus que les autorités chinoises ont récemment ciblé des groupes de féministes et qu’en général il règne un climat d’intolérance envers les minorités sexuelles dans le pays.

Par le passé, la communauté LGBTQ+ était très active sur les campus universitaires chinois, mais ces dernières années elle est de plus en plus marginalisée. L’année dernière, la fermeture de la Shanghai Pride, la seule manifestation majeure de la fierté gaie, a été annoncée.

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LISTA NOZZE ? NO… GAY ?ultima modifica: 2021-08-30T21:15:15+02:00da manlio22ldc
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