MACRON : GHEDDAFI = LIBIA : FRANCIA

03052021 radica chic francese

MACRON : GHEDDAFI = LIBIA :  FRANCIA

Quando uno stato che si professa democratico e applica rigorosamente tutte le norme costituzionali e  dove la giustizia, elemento fondante di uno stato di diritto, funziona senza “sbavature ideologiche” giudicando imparzialmente i colpevoli, allora lo si può definire uno stato moderno civile ed  equo e corretto nell’applicazione delle sue leggi. Queste sono le basilari regole e principi di uno stato liberal democratico e non quelle di uno stato canaglia dove il despota o dittatore di turno gestisce la giustizia a proprio piacimento e a seconda delle convenienze. Tutti ricorderanno l’attentato dinamitardo dell’aereo britannico a Lockerbie in Scozia, fatto in briciole nel dicembre 1988, che causò la morte di 270 persone, i responsabili dell’attentato terroristico furono individuati in due terroristi libici, presunti agenti segreti del governo di Gheddafi, l’allora leader del paese, despota e padrone assoluto della Libia. Ricordo molto bene l’ira dei britannici e la richiesta di estradizione dei due terroristi ovviamente non accolta, Gheddafi si oppose tenacemente, perché nei fatti il mandante era lui, e “proteggeva i suoi sicari di morte”. Un tira e molla che è durato sino al 2002 poi il dittatore si è dovuto piegare alla giustizia e spedire i criminali in Inghilterra per il giusto processo. Ovviamente sto parlando di un episodio drammatico che vedeva da una parte un governo democratico e civile e dall’altra un paese totalitario e terrorista che non ha neanche uno straccio di costituzione ma solo leggi legate ai cammelli e tende da deserto. Ora pensiamo un attimo al gioco delle scambio delle parti e al posto della Libia ci mettiamo la Francia e a quello della Gran Bretagna lo sostituiamo con l’Italia. I morti del terrorismo ci sono e quindi siamo a posto, solo che di terroristi anziché due ce ne mettiamo 10. L’equazione così è completa ma le cose non tornano perché non mi risulta che la Francia sia sotto dittatura dal lontano 1975 e quindi mi riesce difficile capire perché non abbia consegnato dei terroristi allo stato italiano e che nei fatti ha protetto degli assassini, si consideri che tra l’altro l’Italia aveva presentato alle autorità francesi una regolare rogatoria per l’estradizione. Gheddafi cedette e la Francia no… è incredibile ma vero ! E la cosa più grave è che neanche la creazione dell’Unione Europea ha determinato un cambio di marcia per l’estradizione di terroristi della peggior razza… e cioè quella “comunista terrorista”. Quindi dopo aver difeso ad oltranza i terroristi” il regime francese” a differenza di Gheddafi non li ha consegnati all’Italia ma ora sono sempre  liberi di circolare nel paese transalpino perché… la costituzione, quella francese, ora “garantisce dei terroristi sino al processo in Cassazione”… ma guarda un po’ !  Ma se sono dei terroristi e quindi giunti in Francia da clandestini… allora mi chiedo : come hanno fatto ad aver ricevuto la cittadinanza francese ?  Quindi paradossalmente ai terroristi brigatisti bisogna garantire dei diritti… e3 allora chiedo se la stessa cosa è garantita anche per i terroristi islamici della strage di Charlie Hebdo ?Qui la logica si arresta inesorabilmente perché non si può concedere ancora la libertà a dei terroristi dopo che hanno vissuto serenamente per 40 anni. Il patetico è che i radical chic francesi, sì… quelli che sono contro i fascisti, li difendono a spada tratta i terroristi comunisti…  come a voler dire al mondo intero che i criminali comunisti terroristi hanno agito nel giusto ad ammazzare i “servi dello stato italiano in servizio”… nonché padri di famiglia e mariti di donne che sono diventate vedove per il resto della loro vita. In tutta questa vicenda almeno Gheddafi ha avuto un sussulto di dignità nel consegnare i criminali alla Gran Bretagna, mente il governo francese con in capo Macron non hanno neanche più quella anche se oggi registro una bellissima presa di posizione del ministro della giustizia. A distanza di oltre 40 anni ci sono ancora figli che piangono i loro padri vittime delle brigate rosse e attendono ancora giustizia. Gli assassini devono essere incarcerati perché sono dei criminali e condannati all’ergastolo dalle sentenze dai tribunali Italiani e… punto. Il governo francese e Macron si vergognassero del loro comportamento, è un insulto a tutto il mondo civile occidentale.

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L’orrido manifesto rosso dei radical chic

30 Aprile 2021

L’appello a Macron degli intellettuali francesi è quanto di più orribile ci possa essere. Ci siete o ci fate

03052021 radica chic francese

La radicalchiccaggine, scusate il neologismo, sta tutta in una delle 30 firme apposte da sedicenti intellettuali all’appello in difesa dei terroristi rossi arrestati (e subito liberati) in Francia. Tra i nomi spunta quello di Valéria Bruni-Tedeschi, scritto proprio così, con l’accento sulla “e” che possono vantare solo i francesi di sangue e i radical chic di un certo peso.

Quell’orrido manifesto andrebbe letto, riletto, esposto al ludibrio della pubblica piazza, portato nelle scuole per dire: cari ragazzi, fate di tutto per non diventare mai così. Chi scrive è nato nel 1992, Craxi volgeva al termine e il terrorismo rosso era già un mezzo ricordo del passato. Quindi l’irritazione cutanea provocata dal leggere quell’appello a Macron non è l’effetto di alcun condizionamento temporale o ideologico. È solo il fastidio per le stupidaggini che vi sono scritte.

Fa infatti specie leggere parole come “rifugiati” riferite a sette terroristi rossi (non ex, ma ancora tali), quando quei signori sono scappati dal Paese che voleva solo giudicarli per i loro crimini. Fa orrore leggere del “doloroso esilio” che avrebbero vissuto a Parigi, quando i familiari delle vittime ancora non riescono a rimarginare le ferite di quegli assassinii. Fa senso sentir parlare di “spaventapasseri” utilizzati “per scopi politici”, quando pretendere il rientro nelle patrie galere di un manipolo di criminali dovrebbe essere il fondamento di ogni Stato liberale.

Macché “vendetta”, cari radical chic. Ma davvero riuscite a dire che quei signori erano attivisti “impegnati” nella violenza politica, come se ammazzare fosse un lavoro normale? Della serie: “Mi scusi, lei: che lavoro fa?”. “Mah, niente: l’impiegato in una banda di terrorismo politico”. Ci siete, o ci fate? “Il contesto era diverso”, dite. Certo. Un tempo era molto peggio. Ed è per questo che sono riusciti a rifarsi una vita in Francia senza pagare per i loro errori. Nel senso che anni fa il “contesto” si poteva riassumere in un caldissimo brodo culturale che allevò quei “compagni che sbagliano” e li armò ideologicamente. Loro erano il braccio armato di un’ideologia che aveva tanti sostenitori. E mentre i malandrini di destra venivano giustamente trattati da criminali, quelli di sinistra godevano di un’aura di giustificatoria comprensione. Niente di più orribile.

Racconta oggi Vittorio Feltri un aneddoto inquietante: il giorno dell’assassinio della scorta di Aldo Moro, durante un convegno di sindacalisti, all’annuncio del rapimento dell’esponente Dc la platea scattò in un fragoroso applauso.

Ecco, miei cari radical chic: voi siete rimasti a quell’applauso. Vi scorticate ancora le mani ben curate per sostenere gente che non merita neppure il rispetto che si può concedere a chi ha combattuto una guerra “dalla parta sbagliata”. Perché allora non ci fu alcuna guerra civile, nessuna “strategia della tensione” che potesse giustificare l’uccisione di giornalisti, politici, operai, gente comune. Si chiamano omicidi, punto.

E poco importa se per 40 anni la giustizia francese li ha coccolati. Poco importa se decine di presidenti, di destra e di sinistra, si sono accomodati al vostro tavolo ricoperto di caviale e mezze bugie. E sì, il loro arresto equivale – come scrivete – ad accusare l’amministrazione francese “di aver protetto, per quaranta anni, degli assassini”. Perché è proprio questo quello che è successo: l’Eliseo ha protetto dei criminali. Punto. Pietrostefani e soci non hanno “deposto le armi” come fanno i combattenti in guerra, sono solo scappati dai loro guai giudiziari. Vi hanno fatto credere di essere combattenti di una battaglia giusta, a volte di essere innocenti, e gli avete pure creduto. Non vi è bastato sostenere Cesare Battisti, il quale vi ha infinocchiato per anni per poi confessare i suoi delitti una volta finito dentro le patrie galere?

Poco importa, infine, se ormai sono dei rispettabili cittadini francesi, se hanno lavorato come impiegati nello Stato, se hanno 80 anni e si sono rifatti una vita. Non c’è debito con la giustizia che non si debba pagare, soprattutto quando il crimine è così odioso e la ferita storica tanto profonda. Cari intellettuali radical chic, fateci e fatevi un favore: smettetela di difendere l’indifendibile. Lasciate perdere appelli pettinati e lettere pseudo libertarie. Lasciate che l’Italia sani la sua ferita. E non ci rompete le scatole.

 

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english

MACRON: QADHAFI = LIBYA: FRANCE

When a state that professes itself to be democratic and rigorously applies all constitutional norms and where justice, the founding element of a state of law, works without “ideological flaws” by judging the guilty impartially, then it can be defined as a modern civil and fair state and correct in the application of its laws. These are the basic rules and principles of a liberal democratic state and not those of a rogue state where the despot or dictator in charge manages justice at will and according to convenience. Everyone will remember the bombing of the British plane in Lockerbie in Scotland, made in crumbs in December 1988, which caused the death of 270 people, the perpetrators of the terrorist attack were identified in two Libyan terrorists, alleged secret agents of the Gaddafi government , the then leader of the country, despot and absolute master of Libya. I remember very well the anger of the British and the request for extradition of the two terrorists obviously not accepted, Gaddafi opposed tenaciously, because in fact he was the instigator, and “protected his death killers”. A back and forth that lasted until 2002, then the dictator had to bow to justice and send the criminals to England for due process. Obviously I am talking about a dramatic episode that saw on the one hand a democratic and civil government and on the other a totalitarian and terrorist country that does not even have a shred of a constitution but only laws related to camels and desert tents. Now let’s think for a moment about the game of exchanging the parts and in the place of Libya we put France and that of Great Britain we replace it with Italy. The deaths of terrorism are there and therefore we are okay, only we have terrorists instead of two. 10. The equation is thus complete but things do not add up because I do not know that France has been under dictatorship since 1975 and therefore I it is difficult to understand why he did not hand over terrorists to the Italian state and that in fact he protected murderers, one should consider that among other things Italy had submitted a regular rogatory letter to the French authorities for extradition. Gaddafi gave in and France didn’t … it’s incredible but true! And the worst thing is that not even the creation of the European Union has brought about a change of gear for the extradition of terrorists of the worst race … and that is the “terrorist communist”. So after having defended the terrorists to the bitter end, “the French regime” unlike Gaddafi did not hand them over to Italy but now they are always free to circulate in the transalpine country because … the constitution, the French one, now “guarantees terrorists up to at the trial in the Supreme Court “… but look a bit! But if they are terrorists and therefore arrived in France as illegal immigrants … then I wonder: how did they get French citizenship? So paradoxically, the RB terrorists must be guaranteed rights … e3 then I ask if the same thing is also guaranteed for the Islamic terrorists of the Charlie Hebdo massacre? who have lived peacefully for 40 years. The pathetic is that the French radical chic, yes … those who are against the fascists, defend the communist terrorists with the sword … as if to tell the whole world that the terrorist communist criminals have done the right thing to kill the “Servants of the Italian state in service” … as well as fathers of families and husbands of women who have become widows for the rest of their lives. Throughout this affair at least Gaddafi had a jolt of dignity in handing over the criminals to Great Britain, while the French government headed by Macron no longer even has that one even if today I register a beautiful stance from the Minister of Justice. After more than 40 years there are still children who mourn their fathers victims of the Red Brigades and still await justice. The killers must be jailed because they are criminals and sentenced to life imprisonment by the sentences of the Italian courts and … period. The French government and Macron were ashamed of their behavior, it is an insult to the whole Western civilized world.

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The horrid red manifesto of radical chic

April 30, 2021

The appeal of French intellectuals to Macron is the most horrible thing there can be. You are there or you do

03052021 radica chic francese

The radicalism, pardon the neologism, is all in one of the 30 signatures affixed by self-styled intellectuals to the appeal in defense of the red terrorists arrested (and immediately released) in France. Among the names is that of Valéria Bruni-Tedeschi, written just like that, with the accent on the “e” that only the French can boast of blood and radical chic of a certain weight.

That horrid poster should be read, reread, exposed to the mockery of the public square, taken to schools to say: dear kids, do everything to never become like this. The writer was born in 1992, Craxi was coming to an end and the red terrorism was already half a thing of the past. So the skin irritation caused by reading that appeal to Macron is not the effect of any temporal or ideological conditioning. It is only the annoyance for the nonsense that is written there.

In fact, he makes people read words like “refugees” referring to seven red terrorists (not former, but still such), when those gentlemen have fled the country that only wanted to judge them for their crimes. He is horrified to read about the “painful exile” they would have experienced in Paris, when the families of the victims are still unable to heal the wounds of those murders. It makes sense to hear of “scarecrows” used “for political purposes”, when demanding the return of a handful of criminals to their homelands should be the foundation of any liberal state.

Not at all “revenge”, dear radical chic. But can you really say that those gentlemen were activists “engaged” in political violence, as if killing was a normal job? From the series: “Excuse me, you: what work do you do?”. “Well, nothing: the employee in a political terrorist gang”. Are you there, or are you doing? “The context was different,” you say. Sure. It used to be much worse. And that’s why they managed to rebuild their lives in France without paying for their mistakes. In the sense that years ago the “context” could be summed up in a very hot cultural soup that raised those “comrades who make mistakes” and armed them ideologically. They were the armed wing of an ideology that had so many supporters. And while right-wing marauders were justly treated as criminals, left-wingers enjoyed an aura of justifying understanding. Nothing more horrible.

Vittorio Feltri tells a disturbing anecdote today: on the day of the assassination of the escort of Aldo Moro, during a conference of trade unionists, the audience broke into a thunderous applause at the announcement of the kidnapping of the DC exponent.

Here, my dear radical chic: you are left with that applause. You still skin your manicured hands to support people who do not even deserve the respect that can be granted to those who have fought a war “from the wrong side”. Because then there was no civil war, no “strategy of tension” that could justify the killing of journalists, politicians, workers, ordinary people. They’re called murders, period.

It matters little if for 40 years the French justice has pampered them. It doesn’t matter if dozens of presidents, right and left, have taken their seats at your table covered with caviar and half lies. And yes, their arrest is equivalent – as you write – to accusing the French administration “of having protected murderers for forty years”. Because this is exactly what happened: the Elysée protected criminals. Point. Pietrostefani and associates did not “lay down their arms” as fighters do in war, they just escaped from their judicial troubles. They have made you believe that you are fighting a just battle, sometimes that you are innocent, and you have also believed them. Was it not enough for you to support Cesare Battisti, who fooled you for years and then confessed to his crimes once he ended up in the country’s prisons?

Finally, it matters little if they are now respectable French citizens, if they have worked as employees in the state, if they are 80 years old and have rebuilt a life. There is no debt to justice that should not be paid, especially when the crime is so hateful and the historical wound so deep. Dear radical chic intellectuals, do us and do yourself a favor: stop defending the indefensible. Forget combed appeals and pseudo libertarian letters. Let Italy heal her wound. And don’t bother us.

 

francaise

MACRON: QADHAFI = LIBYE: FRANCE

Lorsqu’un État qui prétend être démocratique et applique rigoureusement toutes les normes constitutionnelles et où la justice, élément fondateur d’un État de droit, fonctionne sans «défauts idéologiques» en jugeant les coupables de manière impartiale, alors il peut être défini comme une société civile et équitable moderne. correcte dans l’application de ses lois. Ce sont les règles et principes de base d’un État démocratique libéral et non ceux d’un État voyou où le despote ou le dictateur de service gère la justice à volonté et selon sa convenance. Tout le monde se souviendra du bombardement de l’avion britannique à Lockerbie en Ecosse, fait en miettes en décembre 1988, qui a causé la mort de 270 personnes, les auteurs de l’attaque terroriste ont été identifiés chez deux terroristes libyens, présumés agents secrets du gouvernement de Kadhafi, alors chef du pays, despote et maître absolu de la Libye. Je me souviens très bien de la colère des Britanniques et de la demande d’extradition des deux terroristes manifestement refusée, Kadhafi y était fermement opposé, car en fait il en était l’instigateur, et “protégeait ses tueurs de mort”. Un va-et-vient qui a duré jusqu’en 2002, puis le dictateur a dû s’incliner devant la justice et envoyer les criminels en Angleterre pour une procédure régulière. Évidemment, je parle d’un épisode dramatique qui a vu d’une part un gouvernement démocratique et civil et d’autre part un pays totalitaire et terroriste qui n’a même pas la moindre trace de constitution mais seulement des lois liées aux chameaux et aux tentes du désert. Pensons maintenant un instant au jeu de l’échange des pièces et à la place de la Libye nous mettons la France et celle de la Grande-Bretagne nous la remplaçons par l’Italie. Les morts du terrorisme sont là et donc on va bien, seulement on a des terroristes au lieu de 2. 10. L’équation est donc complète mais les choses ne s’additionnent pas car je ne sais pas que la France est sous dictature depuis 1975 et donc je Il est difficile de comprendre pourquoi il n’a pas remis des terroristes à l’Etat italien et qu’en fait il a protégé les assassins, il faut considérer que, entre autres, l’Italie avait soumis une lettre rogatoire régulière aux autorités françaises pour extradition. Kadhafi a cédé et la France n’a pas … c’est incroyable mais vrai! Et le pire, c’est que même la création de l’Union européenne n’a pas entraîné un changement de vitesse pour l’extradition des terroristes de la pire race … et c’est le “terroriste communiste”. Alors après avoir défendu les terroristes jusqu’au bout, “le régime français” contrairement à Kadhafi ne les a pas remis à l’Italie mais maintenant ils sont toujours libres de circuler dans le pays transalpin parce que … la constitution, la France, maintenant ” garantit les terroristes jusqu’au procès devant la Cour suprême “… mais regardez un peu! Mais s’ils sont des terroristes et donc arrivés en France en tant qu’immigrés clandestins … alors je me demande: comment ont-ils réussi à obtenir la nationalité française? Alors paradoxalement, les terroristes de RB doivent avoir des droits garantis … e3 alors je demande si la même chose est également garantie pour les terroristes islamiques du massacre de Charlie Hebdo – qui vivent paisiblement depuis 40 ans. Le pathétique est que le chic radical français, oui … ceux qui sont contre les fascistes, défendent les terroristes communistes avec l’épée … comme pour dire au monde entier que les criminels terroristes communistes ont fait la bonne chose pour tuer le “Les serviteurs de l’Etat italien en service” … ainsi que les pères de famille et les maris de femmes devenues veuves pour le reste de leur vie. Tout au long de cette affaire au moins Kadhafi a eu un élan de dignité en livrant les criminels à la Grande-Bretagne, alors que le gouvernement français dirigé par Macron n’a même plus celui-là même si aujourd’hui j’enregistre une belle position du ministre de la Justice. Après plus de 40 ans, il y a encore des enfants qui pleurent leurs pères victimes des Brigades rouges et attendent toujours justice. Les tueurs doivent être emprisonnés parce qu’ils sont des criminels et condamnés à la réclusion à perpétuité par les peines des tribunaux italiens et … période. Le gouvernement français et Macron ont eu honte de leur comportement, c’est une insulte à l’ensemble du monde civil occidental. 02052021 … par … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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L’horrible manifeste rouge du chic radical

30 avril 2021

L’appel des intellectuels français à Macron est la chose la plus horrible qui puisse exister. Tu es là ou tu le fais

03052021 radica chic francese

Le radicalisme, pardonnez le néologisme, est le tout dans l’une des 30 signatures apposées par des intellectuels autoproclamés à l’appel en défense des terroristes rouges arrêtés (et immédiatement libérés) en France. Parmi les noms se trouve celui de Valéria Bruni-Tedeschi, écrit comme ça, avec l’accent sur le «e» dont seuls les Français peuvent se vanter sang et chic radical d’un certain poids.

Cet horrible manifeste doit être lu, relu, exposé à la moquerie de la place publique, emmené dans les écoles pour dire: chers enfants, faites tout pour ne jamais devenir comme ça. L’écrivain est né en 1992, Craxi touchait à sa fin et le terrorisme rouge appartenait déjà à la moitié du passé. L’irritation cutanée provoquée par la lecture qui séduit Macron n’est donc pas l’effet d’un conditionnement temporel ou idéologique. Ce n’est que l’ennui pour le non-sens qui y est écrit.

En fait, il est étrange de lire des mots comme «réfugiés» faisant référence à sept terroristes rouges (pas anciens, mais toujours tels), alors que ces messieurs ont fui le pays qui ne voulait les juger que pour leurs crimes. Il est horrible de lire le “douloureux exil” qu’ils auraient vécu à Paris, alors que les familles des victimes ne peuvent toujours pas panser les blessures de ces meurtres. Il est logique d’entendre parler d ‘«épouvantails» utilisés «à des fins politiques», alors que le fait d’exiger le retour d’une poignée de criminels dans leur pays d’origine devrait être le fondement de tout État libéral.

Pas du tout “vengeance”, cher chic radical. Mais pouvez-vous vraiment dire que ces messieurs étaient des militants «engagés» dans la violence politique, comme si tuer était un travail normal? De la série: “Excusez-moi, vous: que faites-vous?” “Eh bien, rien: l’employé d’un gang terroriste politique”. Êtes-vous là ou faites-vous? «Le contexte était différent», dites-vous. Bien sûr. C’était bien pire. Et c’est pourquoi ils ont réussi à reconstruire leur vie en France sans payer pour leurs erreurs. En ce sens qu’il y a des années, le «contexte» pouvait se résumer à une soupe culturelle très chaude qui élevait ces «camarades qui font des erreurs» et les armait idéologiquement. Ils étaient la branche armée d’une idéologie qui comptait tant de partisans. Et tandis que les maraudeurs de droite étaient traités à juste titre comme des criminels, les gauchistes jouissaient d’une aura de compréhension justifiée. Rien de plus horrible.

Vittorio Feltri raconte aujourd’hui une anecdote inquiétante: le jour de l’assassinat de l’escorte d’Aldo Moro, lors d’une conférence de syndicalistes, le public a éclaté sous un tonnerre d’applaudissements à l’annonce de l’enlèvement du membre du DC.

Ici, mon cher chic radical: il ne vous reste que ces applaudissements. Vous écorchez toujours vos mains manucurées pour soutenir des gens qui ne méritent même pas le respect qui peut être accordé à ceux qui ont mené une guerre «du mauvais côté». Parce qu’alors il n’y avait pas de guerre civile, pas de «stratégie de tension» qui pouvait justifier l’assassinat de journalistes, de politiciens, de travailleurs, de gens ordinaires. On les appelle des meurtres, point final.

Peu importe si depuis 40 ans la justice française les chouchoute. Peu importe si des dizaines de présidents, de droite et de gauche, ont pris place à votre table recouverts de caviar et de demi-mensonges. Et oui, leur arrestation équivaut – comme vous l’écrivez – à accuser l’administration française “d’avoir protégé des meurtriers pendant quarante ans”. Car c’est exactement ce qui s’est passé: l’Elysée a protégé les criminels. Point. Pietrostefani et ses associés n’ont pas «déposé les armes» comme le font les combattants en temps de guerre, ils ont juste échappé à leurs ennuis judiciaires. Ils vous ont fait croire que vous menez une bataille juste, parfois que vous êtes innocent, et vous les avez également crus. N’était-ce pas suffisant pour vous de soutenir Cesare Battisti, qui vous a dupé pendant des années puis a avoué ses crimes une fois qu’il s’est retrouvé dans les prisons du pays?

Enfin, peu importe qu’ils soient maintenant des citoyens français respectables, s’ils ont travaillé comme salariés dans l’État, s’ils ont 80 ans et ont reconstruit une vie. Il n’y a pas de dette envers la justice qui ne devrait pas être payée, surtout lorsque le crime est si odieux et la blessure historique si profonde. Chers intellectuels du chic radical, faites-nous plaisir et rendez-vous service: arrêtez de défendre l’indéfendable. Oubliez les appels peignés et les lettres pseudo libertaires. Que l’Italie guérisse sa blessure. Et ne nous

MACRON : GHEDDAFI = LIBIA : FRANCIAultima modifica: 2021-05-02T19:37:21+02:00da manlio22ldc
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