LA DONNA È AL CENTRO DEL… DIVANO !

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LA DONNA È AL CENTRO DEL… DIVANO !

Già, nel mondo islamico si dice che la donna è al centro del mondo ! Però, stando ai fatti… lo si dice solo a parole perché nella pratica poi la donna viene considerata come un oggetto da “decorazione della casa” e quando capita anche maltrattata in pubblico. L’ennesimo gravissimo episodio di discriminazione di genere si è verificato nuovamente ad Ankara, Turchia, e sempre coinvolte istituzioni europee femminili di elevata importanza. Non ci sono parole per descrivere l’ultima e allucinante sceneggiata andata in onda nella città turca che questa volta vede vittima predestinata una donna molto importante e influente nel mondo nonché presidente della Commissione europea in visita ufficiale nel paese di Erdogan.  Incredibilmente è stata umiliata da uno “zotico musulmano”, e capo di stato, che ritiene la donna inferiore agli uomini, arroganza e presunzione che lo ha indotto, maleducatamente, a non invitarla ad accomodarsi sulla poltrona riservata all’ospite eccellente e a distanza ravvicinata da quella del padrone di casa, incredibilmente e sovvertendo le regole diplomatiche ha invitato il suo accompagnatore Charles Michel. Gesto inaccettabile che fa seguito ad una fredda accoglienza, né si è preoccupato di farla accomodare quando l’ha vista in piedi, né premurato di riparare all’errore commesso ma l’ha… ignorata e lasciata letteralmente in mezzo alla sala nel suo evidente imbarazzo, lei poi… con modi sottomessi si è accomodata su un divano, ben distante dal dittatore turco,  in quella che è stata la scena più disgustosa di puro razzismo dell’ultimo secolo diplomatico. Non pregandola di accomodarsi nella poltrona, che tra l’altro le spettava di diritto, ma riservandola al suo accompagnatore Michel e lasciarla nell’equivoco in piedi e al centro della sala è un gesto di volgarità assoluta e di mortificante umiliazione per tutti i cittadini europei e più in particolare a tutte le donne occidentali. Uno “sputo in faccia inaccettabile” alle donne che ripete le umiliazioni subite tempo addietro dalla ministro della difesa italiana Pinotti e dall’ex presidente della Camera Laura Boldrini che vergognosamente si sono sottomesse ai loro interlocutori islamici, in identici vertici diplomatici, e hanno coperto il loro capo con il velo islamico, indi occupando una “misera e striminzita sedia” e riponendo la propria borsa personale, quella di una donna normale giusto per intenderci, sul nudo pavimento. È inutile che i media si prostrino ai piedi dei presidenti dei paesi islamici e li giustifichino sempre e comunque perché prima di pretendere rispetto alle proprie tradizioni bisogna rispettare le tradizioni altrui e soprattutto le figure istituzionali. Se il dittatore turco non intende ricevere una donna, che è capo di un’istituzione europea, può farne a meno di invitarla e cosa ancora più chiara è che in questa Europa non c’è posto per chi considera la… “donna soggetto inanimato di serie B”. Né tantomeno io, da semplice cittadino europeo, posso accettare e tollerare che la presidente Van der Leyen venga umiliata e lasciata in mezzo ad una sala senza gli onori ed educazione dovuta al capo di una importantissima Commissione europea ma soprattutto nei confronti di una donna. E non finisce qui la mia disamina, già… ne ho anche per quella specie di individuo che si è sottomesso alla decisione di Erdogan di umiliare una donna, già… parlo proprio del signor Charles Michel, uomo disgustoso e privo di sensibilità verso una donna che dovrebbe rassegnare le dimissioni con effetto immediato motivandole per : “figura di merda e sottomissione ad un tiranno”. Questa è la triste e penosa storia di un incontro ai massimi vertici tra la Turchia e la “rappresentanza” dell’Unione Europea ! È una vergogna inenarrabile, che sia la loro religione ad imporre certe regole vomitevoli o meno a me interessa poco, se loro ritengono poco importante il ruolo della donna, qualunque sia il loro incarico politico o amministrativo, allora vuol dire che la Turchia deve stare lontano anni luce dall’Europa e se continua a minacciarci con gli immigrati al suo confine… ebbene sarebbe opportuno rispondergli con sanzioni negli scambi commerciali così come si fa con i paesi dittatoriali. L’umiliazione subita è di tutta l’Europa, non solo di quella povera e piccola donna,  Erdogan deve chinare il capo in segno di rispetto all’Europa  e capire che in un mondo civile non ci si può comportare come nel passato. Sono notevolmente irritato, uno spregevole dittatore che ha il paese in crisi economica spaventosa si permette di trattarci così è un pessimo segnale che sta ad indicare che la politica estera medio orientale è cambiata e il piatto della bilancia ora pende ad est della Turchia in direzione Cina e Russia. Ribadisco il desiderio di veder andar via subito il miserabile Charles Michel a cui esprimo il mio dissenso e disapprovazione per l’atteggiamento avuto da “leccaculo esemplare” e in più, invito il parlamento europeo ad aprire un serio dialogo sulla necessità di continuare ad avere rapporti commerciali con chi crede che le donne siano solo elementi decorativi. Immagino che una donna come la Melania Trump si sarebbe girata di spalle e avrebbe abbondonato la sala… ma lei è un’altra cosa ed altro piglio. Mi raccomando cari media e giornalisti, ora fate finta di niente e ignorate il gravissimo episodio e alle signore della sinistra chiedo : ma voi vi lagnate e protestate solo quando c’è di mezzo Berlusconi ?

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Erdogan incontra la delegazione europea ma lascia senza sedia Ursula von der Leyen

08042021 van der leyen

All’incontro con Erdogan in Turchia, Ursula von der Leyen non aveva la sua sedia: era prevista solo per Charles Michel. Per lei solo un divano a debita distanza

Francesca Galici – Mer, 07/04/2021 – 12:06

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Una sedia mancante ad Ankara durante l’incontro tra Ursula von der Leyen e Charles Michel con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha rischiato di creare un grave incidente diplomatico.

Quando le tre autorità governative sono entrate in una delle più ricche sale di rappresentanza del Palazzo presidenziale della capitale turca c’erano solo due sedie, predisposte per il presidente turco e per il presidente del Consiglio europeo. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea e più alta carica tra gli ospiti, invece, è stata relegata su un divano a debita distanza dagli uomini.

Palpabile l’imbarazzo di Ursula von der Leyen quando ha visto accomodare i due uomini mentre per lei non era stata predisposta la seduta. Il presidente della Commissione europea è rimasta in piedi a fissare Erdogan e Michel cercando di capire il da farsi. Nessun addetto al cerimoniale ha agevolato una seduta alla von der Leyen, che dopo qualche attimo di esitazione ha fatto un chiaro gesto con la mano ai due, che già erano seduti, andando a sedersi su un divano ben distante da Charles Michel e Recep Tayyip Erdogan. Davanti a lei il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, che nella scala gerarchica occupa un gradino nettamente inferiore al suo.

 Erdogan riceve Michel e von der Leyen, ma per lei non c’è la sedia

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La scena è stata immortalata nel video ufficiale trasmesso e condiviso quasi in tempo reale. Se in Turchia non ha destato particolare attenzione, in Europa ha fatto molto discutere. Tra Michel e von der Leyen, è quest’ultima ad avere una maggiore autorità conferitale dal ruolo che ricopre. Perché il presidente del Consiglio europeo non è intervenuto per cedere la sua sedia al presidente della Commissione europea? Perché la stessa Ursula von der Leyen non ha fatto nemmeno cenno alla necessità di parità di trattamento? L’episodio poteva rappresentare l’assist perfetto per sottolineare l’uscita della Turchia, per volontà dello stesso Recep Tayyip Erdogan, dalla convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, in un Paese dove preoccupa l’alto tasso di femminicidi.

Invece l’occasione è andata persa. Sia Michel che von der Leyen hanno accettato lo status quo turco quasi senza battere ciglio. Il presidente della Commissione europea è stata relegata su un divano a tre metri di distanza dai due uomini, sottintendendo che in quanto donna il suo ruolo, per quanto gerarchicamente superiore, fosse meno importante. Immediata la reazione dei social, che per parlare della questione hanno iniziato a utilizzare l’hashtag #sofagate. Charles Michel al suo rientro in Europa è sembrato stupito dalla grande polemica scatenatasi e ha sottolineato che l’incontro fosse tra lui ed Erdogan. Pertanto il protocollo è stato rispettato.

 

english

 

THE WOMAN IS IN THE CENTER OF THE … SOFA!

Yes, in the Islamic world it is said that women are at the center of the world! However, according to the facts … it is said only in words because in practice then the woman is considered as an object of “home decoration” and when she happens also mistreated in public. Yet another very serious episode of gender discrimination occurred again in Ankara, Turkey, and European female institutions of high importance were always involved. There are no words to describe the latest and hallucinating drama that aired in the Turkish city which this time sees a very important and influential woman in the world as well as president of the European Commission on an official visit to Erdogan’s country as the predestined victim. Incredibly she was humiliated by a “Muslim zotic”, and head of state, who considers women inferior to men, arrogance and presumption that led him, rudely, not to invite her to sit in the armchair reserved for the excellent guest and at close range from that of the landlord, incredibly and subverting the diplomatic rules, invited his companion Charles Michel. An unacceptable gesture that follows a cold welcome, neither did he bother to make her sit down when he saw her standing, nor did he bother to make up for the mistake made but … he ignored her and literally left her in the middle of the room in his evident embarrassment, she then … with submissive ways she took a seat on a sofa, far away from the Turkish dictator, in what was the most disgusting scene of pure racism of the last diplomatic century. Not asking her to sit in the armchair, which, among other things, was due to her by right, but reserving it for her companion Michel and leaving her in the equivocation standing and in the center of the room is a gesture of absolute vulgarity and mortifying humiliation for all European citizens. and more particularly to all Western women. An “unacceptable spit in the face” to women who repeat the humiliations suffered long ago by the Italian defense minister Pinotti and the former speaker of the Chamber Laura Boldrini who shamefully submitted to their Islamic interlocutors, in identical diplomatic summits, and covered the their head with the Islamic veil, then occupying a “miserable and skimpy chair” and putting away their own personal bag, that of a normal woman just to be clear, on the bare floor. It is useless for the media to prostrate themselves at the feet of the presidents of Islamic countries and justify them always and in any case because before demanding respect for one’s own traditions one must respect the traditions of others and above all the institutional figures. If the Turkish dictator does not intend to receive a woman, who is the head of a European institution, he can do without inviting her and what is even more clear is that in this Europe there is no place for those who consider the … “woman subject inanimate series B “. Nor can I, as a simple European citizen, accept and tolerate that President Van der Leyen is humiliated and left in the middle of a room without the honors and education due to the head of a very important European Commission but above all towards a woman. And my examination does not end here, already … I also have some for that kind of individual who submitted to Erdogan’s decision to humiliate a woman, already … I’m talking about Mr. Charles Michel, a disgusting and senseless man towards a woman who should resign with immediate effect motivating them for: “figure of shit and submission to a tyrant”. This is the sad and painful story of a meeting at the top between Turkey and the “representation” of the European Union! It is an unspeakable shame, whether their religion imposes certain vomiting rules or not interests me little, if they consider the role of women to be unimportant, whatever their political or administrative position, then it means that Turkey must stay away. light years from Europe and if it continues to threaten us with immigrants on its border … well it would be appropriate to respond to him with sanctions in trade as is done with dictatorial countries. The humiliation suffered is for all of Europe, not just for that poor little woman, Erdogan must bow his head as a sign of respect for Europe and understand that in a civilized world one cannot behave as in the past. I am greatly irritated, a despicable dictator who has the country in a terrible economic crisis allows himself to treat us like this is a bad sign that indicates that Middle Eastern foreign policy has changed and the scales now hang east of Turkey towards China. and Russia. I reiterate my desire to see the miserable Charles Michel leave immediately to whom I express my dissent and disapproval for the attitude he had as an “exemplary ass licker” and moreover, I invite the European Parliament or to open a serious dialogue on the need to continue to have commercial relations with those who believe that women are only decorative elements. I imagine that a woman like Melania Trump would have turned her back and abandoned the room … but she is another thing and something else. Please, dear media and journalists, now pretend nothing has happened and ignore the very serious episode and I ask the ladies of the left: do you complain and protest only when Berlusconi is involved?

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Erdogan meets the European delegation but leaves Ursula von der Leyen without a seat

08042021 van der leyen

At the meeting with Erdogan in Turkey, Ursula von der Leyen did not have her chair: it was only intended for Charles Michel. For her, just a sofa at a safe distance

Francesca Galici – Wed, 07/04/2021 – 12:06

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A missing chair in Ankara during the meeting between Ursula von der Leyen and Charles Michel with Turkish President Recep Tayyip Erdogan risked creating a serious diplomatic incident.

 

When the three government authorities entered one of the richest staterooms of the Presidential Palace of the Turkish capital there were only two chairs, set up for the Turkish president and the president of the European Council. Ursula von der Leyen, president of the European Commission and highest office among the guests, however, was relegated to a sofa at a safe distance from the men.

Ursula von der Leyen’s embarrassment was palpable when she saw the two men accommodate while the session had not been arranged for her. The president of the European Commission stood staring at Erdogan and Michel trying to figure out what to do. No ceremonial attendant facilitated a session at von der Leyen, who after a few moments of hesitation made a clear gesture with his hand to the two, who were already seated, going to sit on a sofa well away from Charles Michel and Recep Tayyip Erdogan . In front of her, the Turkish Foreign Minister Mevlut Cavusoglu, who occupies a step below her in the hierarchy.

Erdogan receives Michel and von der Leyen, but there is no chair for her

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The scene was immortalized in the official video broadcast and shared almost in real time. While it has not attracted particular attention in Turkey, it has caused a lot of discussion in Europe. Between Michel and von der Leyen, it is the latter who has the greater authority conferred on her by the role she holds. Why did the President of the European Council not intervene to hand over his chair to the President of the European Commission? Why did Ursula von der Leyen herself not even mention the need for equal treatment? The episode could represent the perfect assist to underline the exit of Turkey, by the will of Recep Tayyip Erdogan himself, from the Istanbul convention against violence against women, in a country where the high rate of femicides is worrying.

Instead the opportunity was lost. Both Michel and von der Leyen accepted the Turkish status quo almost without batting an eye. The president of the European Commission was relegated to a sofa three meters away from the two men, implying that as a woman her role, although hierarchically superior, was less important. The social media reacted immediately and started using the hashtag #sofagate to talk about the issue. Charles Michel on his return to Europe seemed surprised by the great controversy that had arisen and stressed that the meeting was between him and Erdogan. Therefore the protocol was respected.

 

francese

 

LA FEMME EST AU CENTRE DU … CANAPÉ!

Oui, dans le monde islamique, on dit que les femmes sont au centre du monde! Cependant, d’après les faits … on ne le dit qu’en paroles car dans la pratique alors la femme est considérée comme un objet de “décoration de la maison” et quand cela arrive aussi maltraité en public. Un autre épisode très grave de discrimination sexuelle s’est de nouveau produit à Ankara, en Turquie, et des institutions féminines européennes de grande importance ont toujours été impliquées. Il n’y a pas de mots pour décrire le drame le plus récent et hallucinant qui a été diffusé dans la ville turque qui voit cette fois une femme très importante et influente dans le monde ainsi que la présidente de la Commission européenne en visite officielle dans le pays d’Erdogan comme la victime prédestinée. Incroyablement elle a été humiliée par un “musulman zotique”, et chef de l’Etat, qui considère les femmes comme inférieures aux hommes, l’arrogance et la présomption qui l’ont conduit, grossièrement, à ne pas l’inviter à s’asseoir dans le fauteuil réservé à l’excellent invité et à bout portant. de celui du propriétaire, incroyablement et subvertissant les règles diplomatiques, invita son compagnon Charles Michel. Un geste inacceptable qui fait suite à un accueil froid, il n’a pas non plus pris la peine de la faire asseoir quand il la voyait debout, ni pris la peine de réparer l’erreur commise mais … il l’a ignorée et l’a littéralement laissée au milieu de la salle dans son embarras évident, elle a ensuite … avec des manières soumises elle s’est assise sur un canapé, loin du dictateur turc, dans ce qui a été la scène la plus dégoûtante de pur racisme du siècle diplomatique dernier. Ne pas lui demander de s’asseoir dans le fauteuil, ce qui, entre autres, lui était dû de droit, mais le réserver à son compagnon Michel et la laisser dans l’équivoque debout et au centre de la pièce est un geste de vulgarité absolue et humiliation mortifiante pour tous les citoyens européens et plus particulièrement pour toutes les femmes occidentales. Un «crachat inacceptable» aux femmes qui répètent les humiliations subies il y a longtemps par le ministre italien de la Défense Pinotti et l’ancienne présidente de la Chambre Laura Boldrini qui se sont honteusement soumis à leurs interlocuteurs islamiques, lors de sommets diplomatiques identiques, et leur ont couvert la tête avec le voile islamique, occupant alors une «chaise misérable et maigre» et rangeant leur sac personnel, celui d’une femme normale pour être clair, sur le sol nu. Il est inutile que les médias se prosternent aux pieds des présidents des pays islamiques et les justifient toujours et en tout cas car avant d’exiger le respect de ses propres traditions, il faut respecter les traditions des autres et surtout des personnalités institutionnelles. Si le dictateur turc n’a pas l’intention de recevoir une femme, qui est à la tête d’une institution européenne, il peut se passer de l’inviter et ce qui est encore plus clair, c’est que dans cette Europe, il n’y a pas de place pour ceux qui considèrent le … “femme sujet série inanimée B”. En tant que simple citoyen européen, je ne peux pas non plus accepter et tolérer que le président Van der Leyen soit humilié et laissé au milieu d’une salle sans les honneurs et l’éducation à cause du chef d’une Commission européenne très importante, mais surtout envers une femme. Et mon examen ne s’arrête pas là, déjà … J’en ai aussi pour ce genre d’individu qui s’est soumis à la décision d’Erdogan d’humilier une femme, déjà … Je parle de M. Charles Michel, un homme dégoûtant et insensé vers une femme qui devrait démissionner avec effet immédiat les motivant pour: “figure de merde et soumission à un tyran”. C’est la triste et douloureuse histoire d’une rencontre au sommet entre la Turquie et la «représentation» de l’Union européenne! C’est une honte indicible, que leur religion impose certaines règles de vomissement ou non m’intéresse peu, si elles considèrent le rôle des femmes comme sans importance, quelle que soit leur position politique ou administrative, alors cela signifie que la Turquie doit rester à l’écart. À des années-lumière de l’Europe et s’il continue de nous menacer d’immigrants à sa frontière … eh bien, il conviendrait de lui répondre par des sanctions commerciales comme c’est le cas avec les pays dictatoriaux. L’humiliation subie est pour toute l’Europe, pas seulement pour cette pauvre petite femme, Erdogan doit baisser la tête en signe de respect pour l’Europe et comprendre que dans un monde civilisé, on ne peut pas se comporter comme par le passé. Je suis très irrité, un dictateur méprisable qui a le pays dans une terrible crise économique se permet de nous traiter comme si c’était un mauvais signe qui indique que la politique étrangère du Moyen-Orient a changé et que les échelles pendent maintenant à l’est de la Turquie vers la Chine et la Russie. . Je réitère ma volonté de voir partir immédiatement le misérable Charles Michel à qui j’exprime ma dissidence et ma désapprobation pour l’attitude qu’il a eue de “lèche-cul exemplaire” et de plus, j’invite le Parlement européen ou d’ouvrir un dialogue sérieux sur la nécessité de continuer à entretenir des relations commerciales avec ceux qui pensent que les femmes ne sont que des éléments décoratifs. J’imagine qu’une femme comme Melania Trump lui aurait tourné le dos et abandonné la pièce … mais elle est autre chose et autre chose. S’il vous plaît, chers médias et journalistes, prétendez maintenant que rien ne s’est passé et ignorez l’épisode très grave et je demande aux dames de gauche: vous plaignez-vous et ne protestez-vous que lorsque Berlusconi est impliqué?

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Erdogan rencontre la délégation européenne mais laisse Ursula von der Leyen sans siège

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Lors de la rencontre avec Erdogan en Turquie, Ursula von der Leyen n’avait pas sa chaise: elle n’était destinée qu’à Charles Michel. Pour elle, juste un canapé à distance de sécurité

Francesca Galici – mer, 07/04/2021 – 12:06

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Une chaise manquante à Ankara lors de la rencontre entre Ursula von der Leyen et Charles Michel avec le président turc Recep Tayyip Erdogan risquait de créer un grave incident diplomatique.

 

Lorsque les trois autorités gouvernementales sont entrées dans l’une des cabines les plus riches du palais présidentiel de la capitale turque, il n’y avait que deux chaises, installées pour le président turc et le président du Conseil européen. Ursula von der Leyen, présidente de la Commission européenne et plus haute fonction parmi les invités, a en revanche été reléguée sur un canapé à une distance sûre des hommes.

L’embarras d’Ursula von der Leyen était palpable lorsqu’elle a vu les deux hommes s’asseoir alors que la séance n’avait pas été arrangée pour elle. Le président de la Commission européenne regardait Erdogan et Michel essayant de savoir quoi faire. Aucun cérémonial n’a animé une séance chez von der Leyen, qui après quelques instants d’hésitation fit un geste clair de la main aux deux, déjà assis, allant s’asseoir sur un canapé bien à l’écart de Charles Michel et Recep Tayyip Erdogan. Devant elle, le ministre turc des Affaires étrangères Mevlut Cavusoglu, qui occupe une marche nettement plus basse dans la hiérarchie que la sienne.

Erdogan reçoit Michel et von der Leyen, mais il n’y a pas de chaise pour elle

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La scène a été immortalisée dans la diffusion vidéo officielle et partagée presque en temps réel. S’il n’a pas attiré une attention particulière en Turquie, il a suscité de nombreuses discussions en Europe. Entre Michel et von der Leyen, c’est ce dernier qui a la plus grande autorité que lui confère le rôle qu’il tient. Pourquoi le président du Conseil européen n’est-il pas intervenu pour céder sa présidence au président de la Commission européenne? Pourquoi Ursula von der Leyen elle-même n’a-t-elle même pas mentionné la nécessité de l’égalité de traitement? L’épisode pourrait représenter une aide parfaite pour souligner la sortie de la Turquie, par la volonté de Recep Tayyip Erdogan lui-même, de la convention d’Istanbul contre les violences faites aux femmes, dans un pays où le taux élevé de fémicides est préoccupant.

Au lieu de cela, l’opportunité a été perdue. Michel et von der Leyen ont tous deux accepté le statu quo turc presque sans sourciller. La présidente de la Commission européenne a été reléguée dans un canapé à trois mètres des deux hommes, ce qui laisse entendre qu’en tant que femme, son rôle, quoique hiérarchiquement supérieur, était moins important. Les médias sociaux ont réagi immédiatement et ont commencé à utiliser le hashtag #sofagate pour parler du problème. Charles Michel à son retour en Europe a semblé surpris par la grande polémique qui avait surgi et a souligné que la rencontre était entre lui et Erdogan. Par conséquent, le protocole a été respecté.

LA DONNA È AL CENTRO DEL… DIVANO !ultima modifica: 2021-04-07T21:21:15+02:00da manlio22ldc
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