OFFESE DA ZOTICO SESSISTA !

02042021 meloni offesa

OFFESE DA ZOTICO SESSISTA  !

Dopo il vomitevole caso del prof. Gozzini  di Siena “proprietario degli insulti” rivolti al presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, successivamente punito per le offese con una sospensione di tre mesi dall’insegnamento… “punizione molto poco esemplare” visto che a scuola di questi tempi non ci va nessuno…  ebbene, il grave fattaccio di epiteti si ripete nuovamente a danno della Meloni e anche questa volta il bravo di turno, guarda caso, è sempre un professore, lui è Gabriele Di Luca, insegnante  di italiano presso una scuola professionale di lingua tedesca dell’Alto Adige.  La sua ”requisitoria di insulti” è pari a quella del suo stretto collega di pensiero e volgarità Gozzini, identico modo di esternare decisamente volgare e sessista a dimostrazione che il precedente episodio non era un esternazione casuale dovuto ad un momento di poca lucidità del Gozzini ma è il  frutto di una cultura universitaria e scolastica ben sistemata e articolata nel tempo ed indirizzata alla ideologia della sinistra politica che ha come fine quello di plasmare le nuove leve alla cultura della sinistra e dell’odio verso chi non condivide lo stesso pensiero, anziché pensare alla formazione scolastica degli allievi, squallidi elementi che saranno dati in dote ai ragazzi che verranno portati al potere in futuro per rinnovare il sistema all’infinito… Una donna è stata ancora una volta insultata e discriminata per aver delle idee diverse dal “compagno professore di turno” è fa ripiombare il nostro paese nella drammatica verità che rivede quelli che sono i modus operandi dei paesi dell’ex blocco comunista sovietico dell’est e cioè, se non sei comunista e la pensi come me… vai punito a tutti i costi. Evidentemente il professore è sinonimo di quell’odio e livore verso chi la pensa diversamente da lui e questa è una cosa di assoluta gravità… già, perché il professore viene meno a quello che è il concetto del rispetto del libero pensiero altrui e della democrazia e libertà ma soprattutto dell’insegnamento culturale. E allora mi domando : come può insegnare in una scuola o università uno che considera “vomitevole” chi la pensa diversamente da lui ? Non intendo difendere nessuno, ho il mio movimento politico di riferimento, ma non credo che la Meloni abbia passato documenti segreti ai russi o abbia fatto malaffari con le mascherine pagandole milioni di euro senza riceverle com’è accaduto nel Lazio e all’incapace presidente Zingaretti… no, niente di tutto questo e allora perché attaccarla ed offenderla ? Ma poi, riflessione obbligatoria, mi sorge un sospetto legittimo, e come si comporta nell’insegnamento con gli allievi ? Li plasma alle sue idee politiche oppure pratica un insegnamento di tipo neutro ?  E come si comporta con i ragazzi che prendono le distanze dal mondo della sinistra politica e lo palesano in classe ? Quindi che fa, boccia l’allievo se questi manifesta idee politiche vicino alla Meloni o a Salvini o a Berlusconi ? E poi girando la medaglia, come si comporta con i ragazzi che condividono le idee della sinistra politica, nonché le sue, ma non sono delle cime nei risultati scolastici ? Li aiuta perché sono figli ideologici o perché sono simpatici e futuri dirigenti politici della sinistra e vanno aiutati a prescindere ? Se ci riflettete, al di là delle personali opinioni o convincimenti politici o religiosi come si può permette a certi individui di approfittare delle ore scolastiche per mettere a segno il colpo della manipolazione culturale e farli diventare anti Meloni o anti Salvini  e pro Letta ? Noi stiamo vivendo un incubo dal quale difficilmente ne usciremo se non prima del 2023, anno delle prossime elezioni, perché siamo arrivati al punto in cui la metà degli italiani controlla l’altra metà e denuncia esattamente come si faceva nella Germana dell’est sino al 1989 e la scuola è la fucina per forgiare i controllori. Ecco perché i professori si sentono sicuri e in diritto di offendere una donna impunemente… perché sono protetti… mentre il professore che ha attaccato la ex ministro dell’istruzione, la Azzolina, ha avuto una punizione ben diversa dal Gozzini, due pesi e due misure. L’unico consiglio che do ai ragazzi è quella di evitare di interloquire con gli insegnanti di politica e mettere in mostra le proprie idee… non credete alla favola dell’Italia libera e democratica perché non è così… e tra l’altro essere diversi da loro e contrapporsi alle loro idee alla fine si paga un prezzo salato e chi scrive ha avuto già modo di constatarlo tanti anni fa e… a sue spese. 01042021 …by…  … https://manliominicucci.myblog.it/   https://vk.com/id529229155

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L’insulto choc del prof a Meloni: “Turista vomitata dal pullman”

Un insegnante ha messo nel mirino la leader di FdI. E scoppia il caso in Trentino Alto Adige

Jimmy Milanese – Gio, 01/04/2021 – 11:59

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Ennesimo attacco via social da parte di un insegnante contro il partito di Giorgia Meloni. Questa volta, Fratelli d’Italia è stato preso di mira da Gabriele Di Luca, insegnante di italiano presso una scuola professionale di lingua tedesca dell’Alto Adige.

Con parole poco lusinghiere, sulla sua pagina Facebook l’insegnante livornese ha definito la leader di FdI come: “Una di quelle turiste vomitate dai pullman che arrivano qui durante il mercatino”. A quel punto, il consigliere regionale di FdI Alessandro Urzì, con il quale Di Luca è da tempo in conflitto, ha inviato una lettera all’assessore alla scuola di lingua tedesca Philipp Achammer per segnalare, tra l’altro, un’altra frase scritta dallo stesso di Luca con la quale l’insegnante spiegava che “il giorno del ricordo è purissima propaganda fascista”. Frasi che hanno provocato una forte presa di posizione da parte di Urzì: “Nei giorni scorsi un docente appartenente al corpo insegnante della Formazione professionale in lingua tedesca ha espresso via social parole severamente offensive verso l’On. Giorgia Meloni. Il docente in questione, Gabriele Di Luca, ha pieno diritto ad avere il suo orientamento ideologico e manifestare i suoi giudizi verso i temi politici e gli attori politici – continua il consigliere regionale – ma è meno giustificabile per un insegnante usare un modello espressivo verbalmente violento e non dignitoso che proprio per via del ruolo di formatore che svolge, non smette mai di essere modello per i propri alunni anche fuori dall’orario di servizi”, si legge nella lettera di Urzì che a questo punto esplicita le offese indirizzate al suo partito e alla sua leader.

“Le espressioni usate vanno dalla definizione di “questa brutta gente”, per gli esponenti del mio partito, alla presa in giro dell’On. Meloni per la sua inflessione regionale, la dichiarazione che la medesima sembrava “come una di quelle turiste vomitate dai pullman che arrivano qui durante il mercatino” per concludere con un “chiunque militi in Fratelli d’Italia rappresenta il peggio di questo paese” che giudico frasi inaccettabili nei toni e nella forma”, sottolinea Urzì. A dimostrazione che tra i due non corra buon sangue, ecco un altro frammento della lettera inviata all’assessore competente per la scuola in lingua tedesca. “L’insegnante in questione si è espresso con giudizi sferzanti e da creare brivido verso la giornata della memoria, solennemente e annualmente celebrata dal Presidente della Repubblica e dedicata con legge dello Stato dalla Repubblica Italiana alle vittime dell’esodo dai territori orientali italiani”, aggiunge Urzì. Infatti, in un suo post Facebook del 2 marzo Di Luca scrive testualmente: “Sono contento di essere sempre nel cuore di Urzì. E comunque ribadisco: il giorno del ricordo è purissima propaganda fascista”. Sulla questione è arrivata a stretto giro di mail la risposta dell’assessore Achammer che secondo Urzì però “derubrica a posizioni personali le gravi espressioni verso il partito di Giorgi Meloni e la presidentessa stessa”.

Una risposta inaccettabile, secondo il consigliere Urzì, proprio in quanto Achammer non è solo assessore alla scuola in lingua tedesca ma anche: “Il capo della Svp, che è lo stesso partito che ha più volte definito FdI partito post-afascista”, conclude l’esponente di FdI. Infatti, nella sua risposta Achammer aveva spiegato di voler “prendere atto del linguaggio poco rispettoso dell’insegnante fuori dal contesto scolastico. A scuola Di Luca ha un rapporto positivo con gli studenti caratterizzato da rispetto reciproco nelle parole e negli atteggiamenti ma siccome come insegnante è rilevante essere un esempio ed un modello per i ragazzi, con tale ottica questo aspetto verrà ribadito alla persona interessata”, scrive l’Obmann della Svp che però nel passato aveva già condannato alcuni attacchi social, quella volta rivolti però alla sua persona e alla sua famiglia. Immediata anche la replica di Di Luca che, tra le altre cose, ci tiene a precisare di essere editorialista per il Corriere del Trentino e dell’Alto Adige. “La pratica intimidatoria è purtroppo un mezzo al quale i politici ricorrono per punire gli estensori di opinioni a loro avverse, e in certi contesti sono addirittura la norma. Sulla mia pagina Facebook io non ho peraltro mai celato le mie posizioni. Quindi posso solo ripetere che nel caso del Giorno del Ricordo si tratta di una ricorrenza frequentemente strumentalizzata in chiave nazionalista o post-fascista (non capisco di cosa si stupisca Urzì, visto che nel simbolo del partito in cui dice di militare brilla ancora la fiaccola missina) e che l’impressione ricavata nell’assistere a una riunione di partito avvenuta anni fa qui a Bolzano non poteva configurarsi come esteticamente gradevole. Posso comunque tranquillizzare il Consigliere: nella scuola in cui insegno la politica resta sempre fuori dalla porta”, conclude Di Luca. Insomma, uno scontro tra la politica e chi si occupa di fornire le basi della conoscenza ai giovani che è destinata a non concludersi certo con questo botta e risposta.

 

ENGLISH

OFFENSES FROM SEXIST ZOTICO !

After the vomiting case of prof. Gozzini of Siena “owner of the insults” addressed to the president of Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, subsequently punished for the offenses with a three-month suspension from teaching … “very little exemplary punishment” given that at school these days nobody goes there … well, the serious crime of epithets is repeated again to the detriment of Meloni and once again the good guy on duty, coincidentally, is always a professor, he is Gabriele Di Luca, an Italian teacher at a school German-speaking professional from South Tyrol. His “indictment of insults” is equal to that of his close colleague of thought and vulgarity Gozzini, the same way of expressing decidedly vulgar and sexist demonstrating that the previous episode was not a casual externalization due to a moment of lack of clarity of Gozzini but is the result of a university and school culture well organized and articulated over time and addressed to the ideology of the political left which aims to shape the new generations to the culture of the left and hatred towards those who do not share the same thought, instead of thinking to the scholastic training of the students, squalid elements that will be given as a dowry to the boys who will be brought to power in the future to renew the system indefinitely … A woman was once again insulted and discriminated against for having different ideas from the “companion professor on duty “and plunges our country back into the dramatic truth that reviews the modus operandi of the countries of the former Soviet communist bloc of the east and that is, if you are not a communist and you think like me … you must be punished at all costs. Evidently the professor is synonymous with that hatred and hatred towards those who think differently from him and this is something of absolute gravity … yes, because the professor fails to what is the concept of respect for the free thought of others and democracy and freedom but above all of cultural teaching. So I ask myself: how can someone who considers “repulsive” teach in a school or university who thinks differently from him? I do not intend to defend anyone, I have my political movement of reference, but I do not think that Meloni has passed secret documents to the Russians or has done bad business with the masks, paying them millions of euros without receiving them as happened in Lazio and the incapable president Zingaretti … no, none of this so why attack and offend her? But then, obligatory reflection, a legitimate suspicion arises, and how does it behave in teaching with students? Does he mold them to his political ideas or does he practice a neutral type of teaching? And how does it behave with children who distance themselves from the world of the political left and reveal it in class? So what does the student do, if they manifest political ideas close to Meloni or Salvini or Berlusconi? And then turning the medal, how does he behave with the kids who share the ideas of the political left, as well as his own, but are not the tops in the academic results? Does it help them because they are ideological children or because they are nice and future political leaders of the left and should be helped regardless? If you think about it, beyond personal opinions or political or religious beliefs, how can certain individuals be allowed to take advantage of school hours to score the blow of cultural manipulation and make them become anti Meloni or anti Salvini and pro Letta? We are experiencing a nightmare from which we will hardly get out of it until 2023, the year of the next elections, because we have reached the point where half of the Italians control the other half and report exactly as they did in East Germany until 1989 and the school is the forge to forge the controllers. This is why professors feel safe and entitled to offend a woman with impunity … because they are protected … while the professor who attacked the former minister of education, Azzolina, received a very different punishment from Gozzini, two weights and two measures. The only advice I give to the children is to avoid talking with the teachers of politics and show off their ideas … do not believe in the fable of a free and democratic Italy because it is not so … and between other to be different from them and to oppose their ideas in the end you pay a high price and the writer has already had the opportunity to see this many years ago and … at his expense. 01042021 … by … … https://manliominicucci.myblog.it/ https://vk.com/id529229155

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The shock insult of the professor in Meloni: “Tourist vomited from the bus”

A teacher targeted the leader of FdI. And the case breaks out in Trentino Alto Adige

Jimmy Milanese – Thu, 01/04/2021 – 11:59

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Yet another attack via social media by a teacher against Giorgia Meloni’s party. This time, Brother li d’Italia was targeted by Gabriele Di Luca, an Italian teacher at a German language professional school in South Tyrol.

 

With unflattering words, on his Facebook page the teacher from Livorno defined the leader of FdI as: “One of those tourists vomited by the buses that arrive here during the market”. At that point, the regional councilor of FdI Alessandro Urzì, with whom Di Luca has been in conflict for some time, sent a letter to the councilor of the German language school Philipp Achammer to report, among other things, another written sentence from the same Luca with whom the teacher explained that “the day of remembrance is pure fascist propaganda”. Phrases that provoked a strong stance on the part of Urzì: “In recent days a teacher belonging to the teaching staff of Vocational Training in German has expressed severely offensive words via social media towards the Hon. Giorgia Meloni. The teacher in question, Gabriele Di Luca, has full right to have his ideological orientation and express his judgments towards political issues and political actors – continues the regional councilor – but it is less justifiable for a teacher to use a verbally violent and undignified expressive model than his own because of the role of educator he plays, he never ceases to be a model for his students even outside the hours of services “, we read in the letter from Urzì who at this point explicit the offenses addressed to his party and its leader.

“The expressions used range from the definition of” these ugly people “, for the exponents of my party, to the mockery of the Hon. Meloni for his regional inflection, the declaration that the same seemed” like one of those tourists vomited by buses arriving here during the market ”to conclude with a“ whoever militates in the Brothers of Italy represents the worst of this country ”that I consider unacceptable phrases in tone and form”, underlines Urzì. To demonstrate that the two are not in good blood, here is another fragment of the letter sent to the councilor responsible for the school in German. “The teacher in question expressed himself with lashing and thrilling judgments towards the day of remembrance, solemnly and annually celebrated by the President of the Republic and dedicated by state law by the Italian Republic to the victims of the exodus from the eastern Italian territories”, Urzì adds. In fact, in one of his Facebook posts on March 2, Di Luca wrote verbatim: “I’m happy to always be in Urzì’s heart. And in any case, I repeat: the day of remembrance is pure fascist propaganda”. Councilor Achammer replied to the question by mail, but according to Urzì “it robs the serious expressions of Giorgi Meloni’s party and the president herself from personal positions”.

An unacceptable answer, according to councilor Urzì, precisely because Achammer is not only councilor for the German-language school but also: “The head of the SVP, which is the same party that has repeatedly defined the FdI as a post-fascist party”, concludes the ‘exponent of FdI. In fact, in his reply Achammer explained that he wanted to “take note of the teacher’s disrespectful language outside the school context. At school Di Luca has a positive relationship with students characterized by mutual respect in words and attitudes but since as a teacher he is important to be an example and a model for children, with this perspective this aspect will be reaffirmed to the person concerned “, writes the Obmann of the SVP who, however, in the past had already condemned some social attacks, that time, however, aimed at his person and his family. Di Luca’s reply was also immediate. Among other things, he is keen to clarify that he is a columnist for the Corriere del Trentino and Alto Adige. “The intimidating practice is unfortunately a means to which politicians use to punish the opinion-makers against them, and in certain contexts they are even the norm. On my Facebook page, however, I have never concealed my positions. So I can only repeat that in the case of the Remembrance Day it is a recurrence frequently exploited in a nationalist or post-fascist key (I do not understand what Urzì is surprised by, given that the missina torch still shines in the symbol of the party in which he says he is military) and that the he impression gained by attending a party meeting which took place years ago here in Bolzano could not be considered aesthetically pleasing. I can however reassure the Councilor: in the school where I teach politics, he always stays out the door “, concludes Di Luca. In short, a clash between politics and those involved in providing the bases of knowledge to young people that is certainly destined not to end with this question and answer.

OFFESE DA ZOTICO SESSISTA !ultima modifica: 2021-04-01T20:48:43+02:00da manlio22ldc
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