IL PARADOSSO DELL’IMMIGRAZIONE !

15112020 Moschee Svedesi

IL PARADOSSO DELL’IMMIGRAZIONE !

Assurdo, illogico, incoerente insensato e irragionevole, tutti sinonimi del “paradosso”, inizio così per narrarvi un’altra di quelle storie che oramai sono diventate pane quotidiano dei paesi occidentali e che sino ad un ventennio fa erano concetti che non rientravano neanche nel mondo della fantasia dei popoli civili e moderni, però, alla fine del 2020 e in piena pandemia mondiale ci tocca affrontare anche il problema dell’esistenza e della sopravvivenza della nostra civiltà… Nel bene e nel male, oggi si parla sempre di immigrati da salvare in mare, della religione islamica e della convivenza con loro, argomenti di discussione e liti in continuazione  che trattiamo quando accogliamo proprio i tanti migranti senza mai esserci posti la ovvia domanda : a cosa ci servono tanti migranti se non ne abbiamo bisogno né vi è la possibilità di accoglierli ? Un paradosso sensazionale che mi spinge a pensare che nella sfera politica europea si faccia molto uso di sostanze allucinogene, altrimenti mi riesce difficile capire com’è che siamo arrivati a questo punto… e non parlo solo dell’Italia ma dell’Europa intera e soprattutto dei paesi scandinavi, quando questi migranti sono arrivati da noi erano senza scarpe e remissivi a tutto, poi appena sbarcati ecco che gli agnelli si sono trasformati in lupi e improvvisamente hanno “preteso di importare” i loro diritti religiosi per poterli applicare e per conseguenza di ciò spazzare via i nostri di diritti, in quanto padroni di casa, e le nostre leggi. E loro furbizie mi sono note… loro hanno tanta pazienza per giungere all’obiettivo prefissato… un po’ alla volta si fanno le cose per “i bravi fedeli”, tanto è solo questione di tempo… almeno loro ragionano così ! Questa volta parliamo dei “musulmani svedesi” con altro tono, più disteso se vogliamo… perché di teste mozzate, per fortuna, non ce ne sono e questo è già un evento straordinario quando si parla di musulmani, tuttavia, i fedeli islamici reclamano per la ricezione di alcune lettere, inviate a ben cinque moschee, in territorio svedese e non arabo … intendo cogliere la vostra attenzione nel distinguo… contenenti delle polverine bianche, di non ben specificata natura, e di minacce rivolte ai fedeli mussulmani. Non ho idea se le lettere siano state inviate da qualcuno di religione avversa o da qualche parente di una delle tante  vittime per  mano loro… no, gli inquirenti indagano… però il mio dubbio nasce nel momento in cui c’è da analizzare la questione,  e mi chiedo : perché delle banali e ridicole lettere contro delle teste mozzate e morti a centinaia ? Il sospetto è che forse, dico forse,  è qualche fedele terrorista stesso che le ha inviate col fine di alzare il livello di scontro che è in atto nel paese, sollevare i fanatici islamici alla guerra contro gli infedeli e quindi obbligare le istituzione stesse ad avere un atteggiamento più difensivo e sottomesso alla nuova religione islamica svedese  e porre la giusta attenzione nei loro quartieri e concedere loro, magari, di avere delle pattuglie legalizzate che controllino il territorio in modo tale che possa evolversi, in chiave islamica ovviamente, senza fastidio alcuno. Passare per vittime fa sempre comodo, specie quando è in atto la conquista di certi concetti coranici, uno per tutti è la sharia, la legge islamica giusto per capirci, e la messa in pratica di detta legge attraverso dei tribunali islamici legalmente riconosciuti, così come avviene oggi nella moderna Inghilterra, è l’obiettivo primario per chi vive in un paese non islamico. Già… tanti forse non sanno che i tribunali islamici sono già una realtà europea e vengono tollerati e legalizzati com’è avvenuto proprio nella grande e civile Inghilterra. Molti credono che l’Islam sia una religione come quella cristiana con la quale si possa convivere pacificamente ed amorevolmente… spiace ma non è così, la religione islamica ha degli “step” ben precisi, è una marcia trionfale armata di violenza, pazienza e lungimiranza, infatti loro dalla storia hanno imparato tanto… noi invece nulla, ci siamo rammolliti enormemente e persino quando ci scannano non mettiamo fine all’immigrazione e ci ribelliamo all’islam… si continua a giustificare le decapitazioni dicendoci che i terroristi sono  di seconda o terza o quarta generazione… dite quel che volete, ma intanto ai parenti dei decapitati forse… forse non interessa a quale generazione appartiene il decapitatore del loro caro defunto. E la sharia in Italia quando ci sarà ?  14112020

…by… manliominicucci.myblog.it   –  

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Cinque moschee svedesi hanno ricevuto lettere minatorie con dentro della polvere bianca

© REUTERS / Soe Zeya Tun

MONDO

11:33 13.11.2020(aggiornato 15:35 13.11.2020)URL abbreviato

15112020 Moschee Svedesi

 

La Grande Moschea di Eskilstuna ha ricevuto una lettera contenente minacce e una misteriosa polvere bianca la cui natura è ora oggetto di indagine da parte degli inquirenti. Lo stesso episodio è accaduto anche ad altre quattro moschee in tutto il Paese scandinavo.

L’emittente nazionale svedese SVT riferisce che martedì la Grande Moschea di Eskilstuna e le moschee di Göteborg, Stoccolma, Luleå e Malmö, sono state vittima di un atto d’odio quando hanno ricevuto lettere di minaccia contenenti anche una ancora non meglio identificata polvere bianca.

Secondo la polizia svedese, le minacce contro le moschee sono rare in Svezia, ma potrebbero essere collegate alla recente serie di attacchi islamisti in Francia e Austria.

“Da quanto abbiamo finora capito il messaggio era simile per tutte le moschee e ognuna delle lettere conteneva una polvere bianca”, ha detto a SVT Anas Deneche, responsabile delle comunicazioni alla Grande Moschea di Eskilstuna, sottolineando la preoccupazione dei fedeli.

“La gente ricorda Christchurch, quando un uomo entrò in una moschea e uccise 51 fedeli in preghiera. Naturalmente, è nella memoria delle persone e pensano che questo possa essere un avvertimento che qualcosa di più grande potrebbe accadere in futuro”, ha sottolineato Deneche.

La polizia ha affermato che i crimini d’odio hanno la priorità nel loro lavoro, indipendentemente dalla loro natura, sia che si tratti di vandalismo, molestie o minacce, e ha espresso la speranza che il colpevole venga catturato.

Thomas Bergqvist della polizia di Eskilstuna ha sottolineato il “buon coordinamento” e la cooperazione di intelligence tra i distretti di polizia in tutto il Paese. Finora, le indagini tecniche sulle lettere sono ancora in corso.

Bergqvist ha azzardato che gli eventi in Svezia potrebbero essere in qualche modo collegati alla follia di attacchi islamisti in Francia. All’inizio di ottobre, la Francia ha assistito a diversi attacchi terroristici con movente di carattere religioso estremista, tra cui la decapitazione dell’insegnante Samuel Paty per i cartoni animati raffiguranti il Profeta Muhammad che aveva usato per illustrare l’idea della libertà di parola, seguita da accoltellamenti in chiesa nella città di Nizza, dove tre persone sono state uccise.

“Si potrebbe trarre la conclusione che cose come questa accadano in reazione a ciò che sta avvenendo nel nostro mondo. Alcune gravi fatti si sono verificati in Francia, e queste cose fanno eco”, ha riflettuto Bergqvist.

Secondo la Grande Moschea di Eskilstuna, in precedenza erano stati ricevuti altri messaggi minatori, tramite posta, messaggeri o telefonate. Il messaggio tipico reiterato è che i musulmani dovrebbero lasciare il Paese, che non si adattano e che sono assassini e terroristi.

La polizia di Eskilstuna ha descritto simili minacce contro le moschee come non comuni, ma ha ammesso che potrebbero esserci numerosi casi non denunciati. Questa valutazione è stata confermata dalla Grande Moschea di Eskilstuna.

Anas Deneche ha parlato di “paura della pubblicità”. Secondo lei, essere presenti sui media può “attirare l’attenzione di persone con idee ancora più violente”, motivo per cui si tende a non denunciare sempre i crimini d’odio.

Con oltre l’8% su di una popolazione svedese in totale di 10 milioni, l’Islam è la seconda religione più grande della nazione. La comunità islamica del Paese nordico ha registrato una crescita vertiginosa a partire dagli anni ’60. La quota di musulmani della popolazione svedese continua a crescere sia attraverso la continua immigrazione di massa che le tendenze demografiche che vedono tassi di natalità decisamente più bassi tra gli svedesi etnici.

 

 

IL PARADOSSO DELL’IMMIGRAZIONE !ultima modifica: 2020-11-15T19:15:53+01:00da manlio22ldc
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