PERCHE’ TANTA IPOCRISIA NEI TG ?

PERCHE’ TANTA IPOCRISIA NEI TG ?

TG3 ore 14.00, all’apertura esordisce : <<Un sacerdote di 51enne, don Roberto Malgesini, è stato accoltellato e ucciso a Como da un migrante  con “gravi problemi psichiatrici”, ovvio che li abbia… loro hanno sempre problemi psichiatrici quando accoltellano i cristiani “secondo il manuale coranico”, libro sacro islamico che impone al buon fedele di procurare la morte con l’arma bianca agli infedeli. Di contro, devo rimarcare che non sono loro i veri malati mentali… ma lo siamo noi occidentali ed italiani in particolare che ci ostiniamo a coprire le loro malefatte, i loro crimini attraverso bugie degne del peggior regime totalitario e degno di essere paragonato a quello della Nord Corea o Cinese. Siamo noi occidentali i veri malati mentali da ricovero immediato perché continuare ad accettare il “fascismo dei migranti” è inaccettabile. E’ scontato che oramai i media ci sottopongano a questi disgustosi e deplorevoli slogan da lavaggio mentale da sette sataniche per cercare di convincerci che ogni omicidio non è legato alla religione islamica… quando invece è esattamente all’opposto.  Quindi, se ci troviamo di fronte ad un pazzo, spiegatemi, com’è che lo è alle sette del mattino e dopo qualche ora rinsavisce e riacquista una tale lucidità e capacità di ragionamento tanto  da confessare il  delitto e dichiarare serenamente che ha ucciso il povero sacerdote solo perché  “temeva il rimpatrio” ?  E in più, “il pazzo omicida” di don Roberto Malgesini, durante l’interrogatorio in questura ha ammesso le proprie responsabilità, descrivendo la dinamica e movente in tutta serenità e mi spiegate come mai un pazzo riesca a dialogare in questura, luogo abitualmente che incute paura ? Ci risiamo, è mia opinione ovviamente, che siamo di fronte all’ennesimo “Allah Akbar” e non ci viene detto forse… per non offendere Silvia Romano, meglio conosciuta come Aisha, che prenderà parte ad un progetto europeo per fornire supporto “piscologico e legale alle vittime dell’islamofobia”. Quindi cari italiani, avete capito bene… noi cristiani e occidentali veniamo scannato e le vittime sono quelli che ci scannano e in più, forniamo loro… oltre che l’assistenza dei media prezzolati, che dispensano ipocrisie e slogan per sviarci e  condizionarci alla sottomissione islamica, ora diamo loro anche supporto con un bel progetto europeo. Lo so… la morte di don Roberto Malgesini passerà inosservata e confusa come la morte di uno qualunque, lui non è di colore né è morto per mano di un bianco italiano a cui affibbiare l’appellativo di “ fascista” di turno… no, la morte di un cristiano, come scrivevo appena ieri, non fa testo né notizia e statene certi, vi prego di smentirmi pubblicamente se avverrà il contrario, che né il presidente Mattarella o il presidente Conte esterneranno un pensiero rivolto alla vittima o esprimere quella solidarietà dovuta, come per Willy, per essere vicini alla comunità parrocchiale di Como dove il sacerdote svolgeva la sua missione per conto del Signore. Siamo messi molto male e quel che mi rammarica è che tanta gente occidentale spara su noi cristiani e difende l’islam. “Un giorno, quando sarà troppo tardi, vi rendete conto di cosa sia l’islam” … Attenzione, queste non sono mie considerazioni ma di una certa Oriana Fallaci, che mi pregio ed onoro ricordarla nel giorno dell’anniversario della sua morte.

15092020…by…manliominicucci.myblog.it

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Ucciso a Como don Roberto, «prete degli ultimi»: ad accoltellarlo un senzatetto che aveva aiutato

16092020 Dom malògesiniMartedì 15 Settembre 2020

 La Panda grigia con il necessario per servire le prime colazioni ai senza tetto è ancora lì ferma, sotto casa. Il lavoro di don Roberto Malgesini, 51 anni, valtellinese di Cosio, «prete degli ultimi» per incarico pastorale e vocazione personale, iniziava ogni mattina così. Da piazza San Rocco, il primo borgo che si incontra scendendo a Como, una fila di case a ringhiera ormai abitate prevalentemente da immigrati. E proprio lì, sotto il suo alloggio a fianco della chiesa, don Roberto è stato ucciso a coltellate alle 7 da un tunisino di 53 anni, in Italia dal 1993, senza permesso di soggiorno dal 2014, da quando si era separato dalla moglie italiana.

Il dolore della città – Video

Don Malgesini, il prete degli ultimi che sfidò il sindaco per difendere i clochard
Prete accoltellato a morte a Como

Alle spalle ha precedenti penali (condanne definitive per estorsione e maltrattamenti in famiglia) e due provvedimenti di espulsione. Il primo in sospeso perché impugnato, il secondo non eseguito per via del blocco aereo causa Covid. Una persona «con problemi psichici» ha specificato la diocesi, confermando le testimonianze di chi lo frequentava, anche se i disturbi non risultano da certificati medici. Un disperato, che aveva trovato ospitalità nel dormitorio di una parrocchia, a Sant’Orsola. Don Roberto conosceva da tempo il tunisino, anzi, erano in buoni rapporti, lo aveva più volte aiutato, per cui appare ancora più difficile decifrare che cosa sia potuto accadere. Testimonianze dirette dell’accoltellamento pare non ci siano.

 

PERCHE’ TANTA IPOCRISIA NEI TG ?ultima modifica: 2020-09-16T16:19:00+02:00da manlio22ldc
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