ALTRA CORSA… ALTRO MORTO !

 

ALTRA CORSA… ALTRO MORTO !

Che paradosso, lo scrittore che urlava al pericolo droga è a rischio vita proprio per un cocktail di alcol e droga, il solito radical chic che predica molto bene ma… “razzola molto malissimo”. Questa è l’allucinante storia di alcol e droga che si registra nella giornata di ieri nella nota stazione balneare della Versilia, costa marittima della Toscana. È davvero sconvolgente ed incredibile come due persone, uno addirittura è un ragazzo di 25 anni, figlio di quello che ora è in terapia intensiva, e il padre si riducano a schiavi del vizio e si fanno uccidere. Ora il colpevole sarà individuato in uno delle decine di migliaia di spacciatori presenti in Italia e ne pagherà amaramente le conseguenze per aver venduto una misera dose che forse non è stata neanche preparata da lui. Il nostro paese, e lo ripeto per l’ennesima volta, è totalmente assente nella prevenzione all’uso di stupefacenti e alcol, troppo spesso si ignorano i problemi dei ragazzi che affrontano il problema droga totalmente inesperti e impreparati sino a diventare tossicodipendenti e poi, difficilmente recuperabili. I sequestri di sostanze stupefacenti quotidiani che si registrano non servono a nulla, ci sono mille modi per far arrivare la droga in ogni angolo di strada, per combattere lo spaccio e sconfiggerlo c’è un altro modo, liberalizzarlo, ma a tanti non piace bloccare il traffico di miliardi di dollari. La soluzione la si può trovare se si vuole. Questa storia si concluderà nel solito modo, il disgraziato di turno pagherà per la morte di un giovane viziato e di un uomo schiavo della droga… e la giostra continuerà la sua corsa infinita. Altro giro altri morti !

03082020…by… manliominicucci.myblog.it

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Lido di Camaiore: alcol e droga con il padre, muore il figlio 25enne dello scrittore Gerardo Ventrella

Il padre era autore di un libro in cui raccontava in prima persona la sua lotta alla droga. Il figlio era venuto a trovarlo da Torino

di Marco Gasperetti

03082020 DROGATI PADRE E FIGLIO

 

In un libro, Il mio quartiere scritto nel 2007 e dedicato al figlio allora dodicenne, aveva raccontato in prima persona l’esperienza della droga e aveva lanciato un messaggio di speranza. Che si è infranto sabato notte in un appartamento in via Don Minzoni a Lido di Camaiore. Quel figlio, Samuele Ventrella, che aveva compiuto da poco 25 anni, è morto probabilmente per un cocktail di alcol e droga e quel padre scrittore, Gerardo Ventrella, 54 anni, è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Opa di Massa. Nel suo sangue i medici hanno trovato tracce di cocaina, hashish e alcol.
Ventrella, originario di Torino, abitava da qualche anno nella località versiliese famosa per il turismo balneare e per aver ospitato Bussola Domani, il mitico locale-tendone di Sergio Bernardini, proprietario anche della Bussola di Marina di Pietrasanta. Ancora da ricostruire i articolari della tragedia.
Pare che il figlio di Ventrella fosse partito in treno da Torino per andare a trovare il padre Gerardo e che avesse deciso di restare a Lido di Camaiore per trascorrere qualche giorno di vacanza. Il giovane è morto nell’appartamento del padre. L’ultimo a vedere entrambi potrebbe essere stato un cugino che era in casa con loro; ai carabinieri avrebbe detto di non aver visto padre e figlio drogarsi.

Samuele e Gerardo escono più tardi e potrebbero avere acquistato la droga, cocaina e cannabis, in strada: i carabinieri stanno cercando il possibile spacciatore. Padre e figlio si separano intorno alle 23.30 e poco dopo si sentono male. Samuele in via Don Minzoni, Gerardo in via Foscolo e vengono soccorsi. Quando il medico del 118 è arrivato la situazione era già disperata e le manovre di rianimazione non sono servite. Il padre è invece stato intubato e trasportato all’ospedale di Massa dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva con prognosi riservata.

2 agosto 2020 (modifica il 2 agosto 2020 | 21:51

ALTRA CORSA… ALTRO MORTO !ultima modifica: 2020-08-03T19:42:59+02:00da manlio22ldc
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