HONG KONG LIBERA … DEVE MORIRE !

HONG KONG LIBERA … DEVE MORIRE !

Il presidente cinese Xi Jinping  ebbe a dichiarare nell’aprile scorso, con evidente soddisfazione e compiacimento, a fine lockdowun nella enorme e distesa provincia di Hubei, nella Cina meridionale, che il contagio era stato debellato perché in Cina … non c’è la democrazia … e che il comunismo è stato l’arma vincente per battere il virus. La sua convinzione è devastante sotto il profilo mentale per non dire altro visto che è un presidente, come può un uomo pensare che una malattia la si combatte potendo disporre a piacimento e con la forza della vita e  sentimenti altrui ? Come si può mettere in galera chi non osserva e rispetta le regole anti democratiche e illiberali oppure, farli sparire nel limbo delle morti misteriose senza neanche tante preoccupazioni e porsi il problema della dignità e valore della vita umana ? La bellezza dei media occidentali, venduti all’ideologia comunista e al business cinese, è che non si rendono conto di quanto lavoro propagandistico mettono in campo ogni giorno a loro favore, una sorta di guerra mediatica contro chi loro si oppone, né tanto mai si sono preoccupati di segnalare al mondo intero che quello è uno stato che reprime i diritti della libertà individuale sanciti dalle tante costituzioni dei paesi occidentali. Anche l’Italia è diventata succube del colosso cinese, i nostri governanti come la commissione europea, sono oramai i loro zerbini, incapaci di prendere una posizione chiara e netta su tutte le questioni che riguardano la Cina ed in particolare su Hong Kong, un vergognoso silenzio da parte delle istituzioni europee e italiane raccapricciante, solo l’opposizione politica italiana, la Lega e FdI, hanno fatto sentire la loro voce di dissenso contro l’ennesimo assassinio della libertà e democrazia nella città stato, mentre il nostro governo, ed in particolar modo il ministro degli esteri, il PD e il M5S tutti, si sono distinti per il coraggioso silenzio e servilismo al grande compagno cinese, difatti il suo assordante … silenzio … si è sentito sino a Pechino. La città stato di Hong Kong si è vista derubata dei suoi diritti che le garantivano autonomia e libertà sino al 2047 ma, il “grande compagno cinese” ha fatto di più, ora si è assicurato che chi non è comunista al 100% dovrà andare … in galera a vita, certo in Italia questa idea piace a tanti, specie ai figli dei radical chic che già alla tenera età di 15 anni contestano l’opposizione anti comunista con il placido benestare della loro mammina, e  Selvaggia Lucarelli ne sa qualcosa. E’ davvero comica la cosa, anziché contestare e duramente chi ha tolto la libertà a 8 milioni di persone si contesta chi li difende … evidentemente è venuto poco bene nel cervello il ragazzino ! Non ho visto cortei di solidarietà nei confronti degli amici di Hong Kong, né in Italia né in Europa, tutti se ne sbattono dei problemi di chi subisce l’opera drammatica del comunismo, esattamente come in Venezuela e Cuba dove i diritti umani vengono lesi ogni santo giorno e nessuno dice niente, per anni  in Italia si fanno sit-in e manifestazioni violente di protesta solo contro il centro destra, prima contro Berlusconi ed ora contro Salvini e La Meloni e perché le si fanno ? Già, perché ? La democrazia in Italia non corre pericoli con loro visto che hanno già governato e governano in tante regioni,  ma non vanno bene perché loro sono l’antisistema della sinistra comunista onnipresente in tutti i posti chiave del potere e che oggi vive il suo momento critico nel mondo, ma se andrà via Trump allora vi do brutte notizie, ci troveremo tutti schiavi di Pechino, statene certi e non venite a raccontarmi, come qualche compagno mi annunciava, che quando la democrazia sarà in pericolo in Italia allora si dialogherà anche con le opposizioni, ma quale dialogo è mai possibile con uno che crede la dittatura comunista sia un bene prezioso e vede la realtà come arte mediatica modificata dai sovversivi e anti rivoluzionari, teorie inculcate nella testolina sin da quando si è piccini,  plasmati nel cervello e costruiti a mo’ di blocco di cemento armato indistruttibile e incapace e impermeabile al ragionamento liberale. Andiamo nei fatti, quante manifestazioni ci sono state negli ultimi mesi contro la destra italiana ed europea motivate solo dall’odio ideologico ? Tante che non si possono contare, e quante ce ne sono state per difendere i diritti degli oltre otto milioni di cittadini hongkonghesi e dei venezuelani e dei cubani ? I cari compagni comunisti europei ed italiani … ne hanno fatte “Zero” … da ciò emerge che nel mondo c’è ora un pericolo tangibile comunista e noi europei dobbiamo preoccuparci seriamente, sono anni che lancio allarmi sull’avanzata cinese, loro non sono il futuro come vogliono farci credere ma il ritorno al passato della schiavitù, e il Covid 19 per certi versi è stato una fortuna perché questo ha messo in rilievo come noi europei ci siamo sottomessi a loro e bisognosi dei loro manufatti, sudditi di una repubblica comunista con tutto il corpo e la mente proni all’ideologia e alla potenza economica e militare del grande compagno comunista. La libertà e democrazia sono beni preziosi acquistati con la vita di centinaia di milioni di persone e il comunismo è il suo nemico … ricordiamolo sempre . E tu, da che parte stai ? 50072020

…by… manliominicucci.myblog.it

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Hong Kong si ribella al nuovo «Grande fratello cinese»

2 luglio 202° Esteri

La legge sulla sicurezza nazionale è più dura del previsto: introduce reati di opinione, ergastolo, processi in Cina e una polizia segreta onnipotente. Ma la popolazione scende in piazza

 

Finalmente anche i cittadini di Hong Kong possono conoscere la nuova legge sulla sicurezza nazionale, scritta e inserita ieri direttamente nella mini-Costituzione della città da Pechino, senza neanche comunicarla ai residenti e al governo di Hong Kong. La nuova legge viola il trattato internazionale firmato con il Regno Unito, che garantiva al Porto profumato uno status di città autonoma per 50 anni fino al 2047, demolisce per sempre il modello “Un paese, due sistemi” e contrasta con diversi articoli della Basic Law. Ormai però è legge e i dettagli, diffusi per la prima volta l’altra sera intorno alla mezzanotte, pochi minuti prima che entrasse in vigore, confermano i timori suscitati dalle indiscrezioni delle ultime settimane.

ERGASTOLO E PROCESSI IN CINA

La legge, che si compone di 66 articoli, prevede pene da due anni fino all’ergastolo per i reati di terrorismo, secessione, sovversione e collusione con forze straniere. I giudici non potranno rilasciare su cauzione gli imputati, o concedere la pena sospesa, a meno che «siano certi che il reato non verrà commesso nuovamente». I colpevoli non potranno candidarsi alle elezioni né ricoprire incarichi pubblici. Chi già li ricopre può essere dimesso/licenziato «immediatamente».

Coloro che sono sospettati di aver compiuto le violazioni più gravi della legge saranno estradati da Hong Kong nella Cina continentale, dove saranno giudicati da magistrati scelti dalla Corte suprema del popolo. Come ricordato dal massimo esperto al mondo di giustizia in Cina, Jerome Cohen, il Dragone ha un tasso di condanna nei processi di oltre il 99 per cento. Per quanto riguarda i casi più lievi, invece, saranno giudicati a Hong Kong da una giuria o da giudici scelti dal governo e potranno svolgersi «in segreto». In base all’articolo 38, potranno essere processati anche i non residenti a Hong Kong che hanno compiuto crimini all’estero.

UN’ONNIPOTENTE POLIZIA SEGRETA

Per quanto riguarda le indagini sulle violazioni della legge, esse saranno svolte (oltre che dalla polizia di Hong Kong) da un ufficio per la sicurezza nazionale che la Cina aprirà a Hong Kong. L’ufficio, che non dovrà sottostare alla legge di Hong Kong né al controllo delle sue autorità, anzi queste saranno obbligate a collaborare, avrà una «forza di polizia locale» che terrà le sue operazioni «segrete». Tra i poteri di questa nuova polizia ci sono: effettuare perquisizioni, arresti, impedire viaggi all’estero dei sospettati, confiscare le loro proprietà, sorvegliarli in segreto, intercettare le loro comunicazioni, obbligare persone terze a collaborare nelle indagini. Alcuni di questi poteri sono illegali a Hong Kong, ma la legge sulla sicurezza nazionale supera quelle locali.

Sarà inoltre istituita una nuova Commissione sulla sicurezza nazionale, guidata dal governatore di Hong Kong, le cui operazioni e i cui fondi resteranno segreti. Anche il Dipartimento di giustizia avrà una sezione dedicata ai nuovi reati che potrà agire in segreto. Il governo di Hong Kong sarà anche incaricato di promuovere e far conoscere la nuova legge nelle scuole, nella società, sui media e su internet.

VIETATO INVOCARE LA DEMOCRAZIA

Infine, per quanto riguarda i nuovi reati introdotti, essi vengono interpretati in modo molto ampio. La “secessione” ad esempio consiste nell’invocare illegalmente «la modifica dello status di Hong Kong» o di qualunque altra regione della Cina e verrà punita a prescindere «dall’utilizzo o dalla minaccia dell’utilizzo della forza». In poche parole, gridare slogan a favore dell’indipendenza o dell’autodeterminazione di Hong Kong è ormai un crimine, un puro reato di opinione.

La sovversione riguarda invece chi tenta di danneggiare o rovesciare il “sistema fondamentale” della Repubblica popolare cinese «con la forza o altri mezzi illegali». Costituisce sovversione anche attaccare fisicamente il Parlamento, le istituzioni della Cina o di Hong Kong.

LA POPOLAZIONE NON SI PIEGA

Terrorista è invece chi cerca o intende «provocare un danno sociale grave minacciando i governi della Cina o di Hong Kong o il pubblico». Tra gli atti di terrorismo, oltre alla violenza fisica, c’è anche la distruzione o la seria interferenza di infrastrutture, trasporti e linee di comunicazione. Collusione con potenze straniere, infine, è mantenere un qualsiasi legame con un paese straniero per danneggiare la Cina.

È chiaro che una legge così ampia e «più dura del previsto», secondo i media di Hong Kong, azzera la libertà di espressione e di stampa nella fu città autonoma, così come qualunque azione a favore della democrazia e contro il regime cinese. La legge, entrata in vigore oggi, non ha impedito a migliaia di cittadini di scendere in piazza per protestare sia per la consueta marcia dell’1 luglio (anniversario del ritorno dell’ex colonia alla Cina), per la prima volta quest’anno vietata dalla polizia, sia per criticare la nuova legge. Oltre 370 persone sono state arrestate, molte saranno accusate in base ai 66 articoli della nuova legge. Hong Kong si ribella al nuovo Grande fratello cinese.

 

HONG KONG LIBERA … DEVE MORIRE !ultima modifica: 2020-07-06T13:25:26+02:00da manlio22ldc
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