È… VENNE LA VERITÀ…

È… VENNE LA VERITÀ…

Ci siamo, purtroppo anche nella questione deceduti per coronavirus, nella Cina comunista e bugiarda,… la verità è venuta a galla finalmente, come ho avuto modo di scrivere e denunciare svariate volte tempo addietro non ho mai creduto e dato peso ai numeri ufficiali governativi, troppo bassi e ridicoli in percentuale su una popolazione di circa 60 milioni di residenti e ancora una volta, mio malgrado, ho avuto ragione, i deceduti e cremati, così come scritto nel mese di febbraio, sono a decine di migliaia ed oggi le foto del massacro sono state rubate da qualche smartphone e rese pubbliche all’opinione mondiale per far comprendere a tutti di cosa siano capaci i dirigenti comunisti cinesi. Nascondere un dramma epocale al mondo intero e omettere la vera pericolosità del virus è un crimine verso il mondo intero. I nostri 10mila morti sono merito del loro silenzio, e il nostro governo si è anche reso complice di questa carneficina. Ed io dovrei anche ringraziarli per qualche dispositivo di protezione e per qualche medico che è venuto da noi per salvare la faccia ora ? Altro che qualche mascherina, loro devono pagare i danni materiali e umani per la perdita di familiari, sì, loro devono pagare i “danni di guerra”, risarcirci per il dolore che stiamo subendo…e per il calo del PIL… altro che due medici e tanta propaganda. Nel mese di febbraio mi giungevano dalla Cina notizie agghiaccianti sul numero dei morti ma non potendolo dimostrare mi sono solo limitato a raccontarlo…e a lanciare allarmi sul pericolo virale…ma ora ci sono anche le prove della loro colpevolezza e ovviamente le pubblico. Io voglio essere risarcito… e i cinesi devono pagare tutti gli italiani… punto. Era come pensavo, l’invio di materiale e di medici è la solita copertura per tutelare il futuro del loro commercio mondiale…che da oggi diventerà molto complicato per le loro gravi colpe, quindi un invio studiato e riparatore solo per mero interesse… È vergognoso ed inaccettabile…Io di cinesi comunisti non ne abbraccerò certamente in futuro…e non voglio neanche sentir parlare di loro… Nel 2020 non si può ragionare con la mentalità comunista del 1950…e pensare di farla franca…le verità vengono a galla prima o poi. 20032020

…by… manliominicucci.my log.it

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Coronavirus, «in Cina pile di urne cinerarie». Crescono i dubbi sul numero dei morti a Wuhan

Un giornale cinese stima che il numero dei decessi nella città epicentro dell’epidemia sia stato almeno dieci volte più alto della stima ufficiale. E una radio calcola che i caduti siano in realtà 42.000

di Guido Santevecchi

Cenere cinesi

 

Il 4 aprile è Qingming in Cina. La ricorrenza dei defunti, il Giorno della Pulizia delle Tombe. E anche Wuhan si prepara a celebrarlo, come ogni anno, ma questa volta con un carico di sofferenza e morte reso ancora più pesante dall’epidemia assassina. Ci sono 2.535 defunti in più da onorare in questo Qingming.

 

Il virus dei sospetti

Tanti sono i cittadini che hanno perso la battaglia con il Covid-19 nell’epicentro del contagio in Cina, secondo la statistica ufficiale. Ma anche intorno a questo numero tragico serpeggia l’altro virus: quello dei sospetti, dei dubbi, che partono dall’origine della nuova malattia (il mercato della carne selvatica di Wuhan), includono la sottovalutazione e le reticenze iniziali da parte delle autorità locali e centrali, arrivano alle dichiarazioni di questi giorni che danno per sconfitto il coronavirus nello Hubei e nel resto del Paese. Circolano sul web cinese foto di casse con le urne per le ceneri dei corpi cremati in questi due mesi. In Cina i defunti si cremano e molte province incoraggiano la gente a seppellire le urne sotto alberi, o a versare le ceneri in mare, altrimenti i cimiteri dovrebbero essere grandi come megalopoli e la terra è troppo preziosa. Con la quarantena stretta imposta dal 23 gennaio, i parenti dei morti non hanno potuto né partecipare alla cerimonia di addio nei crematori, né andare a ritirare le urne. Fatale che si siano accumulate. Ma la rivista Caixin, nota per il suo giornalismo investigativo, ha pubblicato foto di file troppo lunghe davanti alle grandi agenzie di pompe funebri di Wuhan e di cumuli di casse che sembrerebbero in notevole eccesso rispetto all’esigenza di raccogliere le polveri dei 2.535 morti dichiarati dalle autorità.

42mila vittime

È atroce fare conti quando si vedono persone addolorate, accasciate su sedie di plastica ben distanziate le une dalle altre, in attesa che inservienti sigillati in tute bianche, con mascherine e guanti, consegnino le urne. Ma è stato fatto: Caixin ha scritto che 5.000 urne sono state fornite questa settimana in un solo giorno all’agenzia mortuaria Hankou, una delle otto di Wuhan. In totale, le otto agenzie avrebbero cominciato a consegnare dal 23 marzo 3.500 urne al giorno ai parenti, con l’obiettivo di concludere il lavoro il 3 aprile e consentire ai superstiti di celebrare degnamente Qingming. Dodici giorni, per 3.500, farebbe 42.000 vittime, calcola Radio Free Asia. Circola la voce che durante la crisi siano stati fatti affluire nella città assediata dal virus addetti alla cremazione da altre parti del Paese, per tenere gli impianti in funzione 24 ore su 24.

È… VENNE LA VERITÀ…ultima modifica: 2020-03-29T19:09:07+02:00da manlio22ldc
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