CURRICULUM VITAE DI QASSEM SOLIMANI ?

CURRICULUM VITAE DI  QASSEM SOLIMANI ?

Alla sua morte gli iraniani lo hanno pianto a milioni, persino il presidente Rohani lo ha pianto pubblicamente, la stampa anti americana e occidentale ha descritto la sua morte come se si fosse trattato di un attentato terroristico a danno di una “brava persona”, la stampa araba lo ha invece incoronato  come un martire ammazzato dal sionista imperialista americano e in Italia, sì… anche da noi stupidamente tanti si sono esposti senza neanche sapere chi fosse in realtà il soggetto eliminato dagli americani. Curiosamente Qassem Soleimani viene descritto dalla stampa compiacente occidentale come un “militare”, omettendo di menzionare la sua attività terroristica in tutto il medio oriente. Spiace far notare a tutti i fans, giornali e tifosi del generale che, molto prima di Trump, a considerarlo un terrorista erano le stesse Nazioni Unite meglio note col nome di O.N.U., che con la “Risoluzione 1747 del marzo 2007” hanno inserito Soleimani nella blacklist (lista nera dei terroristi) per il suo ruolo nel programma nucleare iraniano. E’ da non dimenticare che a ritenerlo un terrorista sono stati proprio i siriani ribelli contro Bashar al Assad e gli iracheni che in questi anni hanno subito gli attentati da lui studiati ed organizzati col solo fine di espandere il potere del regime iraniano sciita nell’area medio orientale e per tutelare il regime di Bashar al Assad la cui “bontà e generosità” d’animo è nota a tutti e in particolar modo ai “bimbi gasati”. Non solo all’estero, ma è soprattutto in patria che il “generale a cultura zero” si è fatto valere, e dal niente era arrivato a ricoprire la carica di generale, incarico prestigioso ed autorevole… per grazia ricevuta da Khomeini in persona, ricordo a tutti che Khomeini fu l’artefice della rivoluzione in Iran al tempo dello scià e fondatore della repubblica islamica iraniana nel 1979. Ma lui ha anche dimostrato di essere uno stratega del regime molto ma molto apprezzato, pensate che i tanti studenti iraniani, che in queste ore manifestano contro il regime iraniano per aver nascosto i veri responsabili dell’attentato all’aereo ucraino, nel quale hanno perso la vita 82 loro connazionali, non dimenticano che proprio questo “generale buono e meritevole di amore e rispetto”, nel 1999, firmò una lettera con altri Pasdaran, indirizzata all’allora presidente Khatami, con la quale si chiedeva di reprimere le proteste degli studenti dell’Università di Teheran con l’uso della violenza. Proteste che poi, purtroppo, finirono in un massacro e lui, uomo pio e saggio vide rispettate appieno le richieste formulate al suo amico presidente…Ma la sua carriera non si esaurisce in patria, lui, era quello che  finanziava ed armava con missili il gruppo terroristico di Hamas in Palestina, per poi lanciarli su Israele, e diversi gruppi terroristici islamici in Europa ed in Usa, oltre che essere il responsabile di buona parte degli attentati terroristici compiuti in giro nel mondo. Ora mi chiedo :  perché oggi tanti occidentali si rammaricano per la morte di un terrorista del genere ? Cosa devo pensare, che i tanti attentati terroristi islamici degli ultimi anni, con morti e feriti a centinaia, causati da loro erano giusti ? Forse avevano ragione di farlo ? Allora non capisco, abbiate il coraggio  di guardare in faccia la realtà e non le chiacchiere da salotto anti occidente, un terrorista in meno significa più sicurezza per noi occidentali e tanti arabi e …punto. Ecco chi era il tanto “lacrimato”  Qassem Soleimani. Che Dio lo perdoni per tutti i suoi crimini….altro che martire…! 13012020

 …by…manliominicucci.myblog.it

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MONDO

Chi è Soleimani, il potente generale iraniano ucciso dagli Usa

Solimani

03 gennaio 2020

Milano, 3 gen. (askanews) – Il generale Qassem Soleimani, ucciso da un raid americano all’aeroporto di Baghdad, è stato il grande tessitore della rete iraniana in Medioriente. Un uomo potente, architetto silenzioso, e per anni invisibile, delle ambizioni del suo Paese nella regione, capace di allargare l’influenza e il potere dell’Iran in Siria, Libano, in Yemen, in Iraq, dove si trovava quando è stato ucciso, a 62 anni.

Soleimani aveva cominciato la sua carriera combattendo nella guerra fra Iran e Iraq negli anni Ottanta, poi entrò nella Guardie della Rivoluzione, fino a diventare capo della forza Quds, corpo sceltissimo che si occupa delle operazioni all’estero e che lo ha portato a diventare un fedelissimo dell’ayatollah Ali Khamenei.

Nato da una famiglia di contadini e con una scarsa istruzione, grazie ad una fitta rete di contatti e finanziamenti mirati ha contribuito negli anni all’ascesa di Hezbollah, ad aiutare col sostegno russo Bashar al Assad in Siria, a fare crescere forze paramiliatri pro Iran in Iraq.

Un combattente contro l’Isis e “un martire vivente” per gli iraniani e per Khamenei, “il responsabile della morte di migliaia di americani” per gli Stati Uniti.

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