Archivio mensile: ottobre 2019

QUAL E’ IL VALORE DEL VOTO ?

VOTO AI 16ENNI

QUAL E’ IL VALORE DEL VOTO ?

Ha riparlato “l’uomo che sparava cazzate alle capre”, dopo averle dette in veste di presidente del consiglio, nel 2013 in occasione della sua visita in Arabia Saudita, rivolgendosi al re di quel paese, affermò che l’Italia era miracolosamente fuori dalla crisi…mentre in realtà noi affondavamo sempre più nella disperazione…enormemente…patetico.. E’ uno che parla a sproposito e non si rende conto di quel che dice, ora ne spara un’altra… il voto ai 16enni…magari tra un altro annetto…lo allarghiamo ai bambini delle elementari, lo concediamo a tutti gli immigrati, anche a quelli senza residenza e ai clandestini e poi magari lo estendiamo anche alle… pecore alle capre e maiali.. Cioè, noi abbiamo tanti problemi con le persone adulte che non si presentano al voto in percentuali che vanno dal 35 al 45% e invece di adoperarsi per far comprendere l’importanza l’utilità del voto in funzione della sopravvivenza dello stato, che facciamo ? Pensiamo di concederlo anche a dei ragazzini e far decidere loro le sorti di un paese. Ma è andato fuori di cervello ? E secondo voi perché al senato necessiti un’età maggiore, 25 per la precisione, per esprimere il proprio voto ? Proprio perché il piccolo voto è una responsabilità enorme per il cittadino che può decidere le sorti politiche di un paese, i suoi orientamenti di chiaro indirizzo politico, difendere ed incrementare il mondo del lavoro e guardare con attenzione il mondo della sanità anzi, aggiungo che per la sua strategica importanza il voto bisognerebbe renderlo obbligatorio in quanto è da considerare un sano dovere del cittadino. Una buona legge elettorale e l’obbligo del voto sono le uniche cose che davvero necessitano con urgenza in questo paese e non far diventare il voto un semplice gratta e vinci ..ad uso e consumo dei ragazzi. Rammento che alcuni anni fa venne eletto un ragazzo di 18 anni a sindaco della sua città, un piccolo centro, e il suo primo provvedimento fu quello di …rendere di uso pubblico il Wi-Fi…non so se poi ci sia riuscito o meno.. ma vi rendete conto…il suo problema era internet…non i pensionati o le scuole o il lavoro.. c’è da piangere non da ridere, però il ragionamento del ragazzo era in linea con il suo profilo e cioè un ragazzo che aveva bisogno di internet per comunicare con i suoi amici…vicini e lontani.. e lo vedeva come l’obiettivo per tutti…..Certo i ragazzi vanno ascoltati ed anche con attenzione però non confondiamo il diritto al voto che è stato conquistato con il sangue e le morti con la banale concessione a chi nella vita si è appena affacciato, lasciamo agli adulti di buon senso le sorti di un paese che è cosa davvero importante.. 01102019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Enrico Letta rilancia il voto ai 16enni, Conte, Di Maio e Zingaretti d’accordo: “A quell’età si è già maturi per andare al seggio”

VOTO AI 16ENNI

In un’intervista a La Repubblica l’ex premier ha chiesto al nuovo esecutivo di puntare sui giovani, sia con la riforma della cittadinanza (ius culturae) sia con l’estensione del diritto di voto ai minori di 18 anni. E su quest’ultimo punto ha ricevuto l’apertura del capo politico dei 5 stelle e del segretario del Pd oltre a quello dell’attuale inquilino di Palazzo Chigi

di F. Q. | 30 SETTEMBRE 2019

La proposta di estendere il diritto di voto ai 16enni lanciata dall’ex premier Enrico Letta raccoglie non solo l’appoggio del Pd e del M5s, ma anche quello dell’attuale presidente del consiglio. “Negli ordinamenti giuridici si mette una convenzione anagrafica. Per me abbassarla a 16 anni ci sta benissimo, in altri ordinamenti è così”, dice Giuseppe Conte. “I nostri ragazzi credo che a 16 anni abbiano tutta la maturità psicofisica per votare”, aggiunge spiegando che comunque una riflessione nel governo a riguardo “non è ancora iniziata. Anzi, forse sarebbe più utile che la si facesse in sede parlamentare”. Anche il capo politico dei 5 stelle Luigi Di Maio è d’accordo con Letta: “E’ una proposta che portiamo avanti da sempre e che sosteniamo con forza”, ha scritto su Facebook. “I giovani in Italia vengono definiti, a seconda del momento, choosy, viziati, ‘gretini’: per noi vanno soprattutto messi al centro della nostra politica. Se a 16 anni un giovane può lavorare e pagare le tasse, dovrebbe almeno avere il diritto anche di votare e scegliere chi decide della sua vita”. Proprio il voto ai 16enne è da sempre una delle proposte portate avanti da Beppe Grillo in persona che, per primo ne ha parlato nel 2016 e nel 2019 ha rilanciato con la proposta di abbassare l’età minima addirittura a 14 anni.

Si trova in sintonia con Letta anche Nicola Zingaretti che su twitter scrive: “Sono da sempre favorevole al voto ai sedicenni. Bene oggi le parole di Enrico Letta. La passione civile di tante ragazze e tanti ragazzi che incontro tutti i giorni rafforzano questa idea. Ora è tempo“. Sempre in ambito Pd Graziano Delrio considera la proposta da valutare ma solo dopo aver dato “il voto al Senato ai 18enni. Siamo già impegnati su questo fronte, che mi pare già un grande passo avanti. Poi si potrà ragionare anche del voto ai 16enni”. È anche vero che nei paesi dove si può andare al seggio a 16 anni, sono abbassate alla stessa soglia pure la maggiore età e quella per guidare l’automobile.

“Stamani ho proposto di dare risposta alla voglia di partecipazione dei giovani di #FridaysForFuture introducendo il #VotoaiSedicenni. Il tema è diventato trend topic su twitter, tanti hanno approvato e si sono espressi. Ora non ci sono alibi”, ha scritto su Twitter Letta, taggando Conte, Zingaretti e Di Maio. L’ex premier aveva lanciato l’idea con un’intervista a Repubblica, in cui chiedeva a questo proposito una “riforma costituzionale da fare in un anno”. Letta, ora direttore dell’Istituto di Studi politici a Parigi, sempre nell’intervista a Repubblica, ha anche chiesto che il Parlamento lavori per l’approvazione dello “ius culturae”: la proposta però, incardinata a Montecitorio, si è di nuovo arenata perché considerata non prioritaria per la maggioranza. Secondo Letta l’esecutivo deve pensare ai più giovani e a come coinvolgerli: “Il mio lavoro sono i ragazzi, è a loro che bisogna pensare”, ha detto. Proposte che l’ex premier giudica urgenti e facilmente approvabili in Parlamento con questa maggioranza. “È un modo per dire a quei giovani che abbiamo fotografato nelle piazze, lodando i loro slogan e il loro entusiasmo: vi prendiamo sul serio e riconosciamo che esiste un problema di sotto rappresentazione delle vostre idee, dei vostri interessi. Il momento è ora, non si aspetti per ottenere di più”.

 

UNO STUPRO ? DIPENDE..SE..DI DESTRA SE NE PARLA..

milano

UNO STUPRO ? DIPENDE..SE..DI DESTRA SE NE PARLA...

La cosa che più mi irrita quando leggo di questi horror reali urbani è la falsità della stampa nazionale nel dare l’informazione dell’accaduto, sempre oscuro e tendenzioso e omissivo di particolari… mentre la TV non si degna neanche di parlarne, cioè, una giovane donna viaggia su un mezzo pubblico in una domenica del 2019 e viene minacciata si stupro con una mannaia e non se ne parla proprio….neanche una sillaba…silenzio totale da regime….ma siamo impazziti ?  Poi…altra cosa inquietante e strana, perché non dire chiaramente se l’aggressore è un italiano o uno straniero ? Perché tener nascosta la sua nazionalità ? E poi spiegatemi, perché quando si è trattato dei due ragazzi romani, accusati di stupro, se ne è parlato sino alla noia  e rimarcato continuamente che erano iscritti ad un noto partito di estrema destra e lo si messo costantemente in evidenza rapportandolo con lo stupro? Che centra uno stupro con l’appartenenza politica ? Come a voler dire che tutti quelli di estrema destra sono violenti e capaci di stupri…è forse questa l’intenzione dei media ? Spiace dover far il punto su queste sciocchezze ma la realtà è che gli stupri legalizzati fanno parte di un particolare credo religioso in cui la politica, destra o sinistra, non centra assolutamente niente, salvo che i media non vogliano farlo centrare per le ovvie strumentalizzazioni di colore politico…In conclusione, oggi una ragazza ha viaggiato nel terrore e per fortuna è andata bene in tutti i sensi, e alla stampa dico : non coprite le malefatte degli stranieri perché le donne, le nostre donne hanno diritto di sapere in  Italia  come si vive ora e come sia stata cambiata nel peggio per volere delle oscure forze di sinistra. Le donne devono sapere ed essere preparate ad affrontare qualunque situazione, e coprire la vera informazione significa …”coprire le malefatte degli immigrati.”. .basta, descrivete e raccontate la verità… senza inganni, perché prima o poi potrebbe accadere ad una vostra figlia o sorella o moglie…..01102019

…by…manliominicucci.myblog.it

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Milano, ragazza molestata sul tram e minacciata con una mannaia: «Sei violentabile»

milano

Una ragazza che si trovava a bordo di un tram, a Milano, è stata molestata e minacciata da uno sconosciuto che poi ha estratto una mannaia, prima di allontanarsi ed essere arrestato. È accaduto ieri mattina. La giovane, 17 anni, si trovava a bordo della Linea 5 intorno alle 7 quando un uomo che la fissava (forse approfittando dell’assenza di folla per via della giornata non lavorativa) le avrebbe detto: «Sei violentabile».

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Subito dopo le si è avvicinato, l’ha molestata, e alla sua reazione ha estratto dalla cintura una mannaia minacciandola. Quando il mezzo è giunto a una fermata, in viale Zara angolo viale Marche, la ragazza è scesa di corsa. Lui l’ha seguita, ma lei è stata raggiunta da una passeggera che aveva assistito alla scena, e insieme hanno chiamato la polizia. Gli agenti hanno preso le descrizioni dell’aggressore e lo hanno rintracciato per strada. Si tratta di un 24enne con precedenti, che aveva ancora con sé la mannaia. Ora si trova a San Vittore.

 

MOJTO RAZZISTA ?

Morani

MOJTO RAZZISTA ?

Egregia signora, mi creda, ascoltare quanto lei ha detto e leggerla mi convince ancor di più a pensare che lei è davvero penosa e disgustosa, dirò di più…. meriterebbe di essere denunciata per incitazione all’odio razziale per le sue ipocrite dichiarazioni. Ma come si permette di dare del razzista a qualcuno che vuol combattere l’invasione del nostro paese che si sta compiendo in questi anni con la scusa dell’immigrazione dei profughi. È vergognoso avere un sottosegretario che parla di razzismo in modo semplice e banale come se fosse un…”mojto”.. In Italia sino ad oggi non si è mai parlato di impedire gli sbarchi ai neri e favorire quelli dei bianchi e infatti, il precedente governo cercava di impedire gli sbarchi ai finti profughi, in affari con gli scafisti e le ONG, indipendentemente dal colore della pelle e questo fa di lei, egregia signora, una persona politicamente inaccettabile, meritevole di essere denunciata per incitazione all’odio razziale, perché parlare così, come fa lei, divide il paese e lo mette uno contro l’altro col rischio di incendiare gli animi già surriscaldati dalle fesserie dette, oggi in TV, dal ministro delle finanze.. Le sue farlocche affermazioni sono degne di una vera mentecatta..ma si rende conto delle fesserie che dice ? Ora dopo il conto del mojto vi siete anche inventati l’avversario razzista. E perché quando si è tentato di portare i migranti a Capalbio, feudo comunista della rossa Toscana al rifiuto della loro accoglienza non ha urlato al razzismo ? E già, forse il mojto di Capalbio non va bene per i migranti di colore o non è così ? Quindi abbiamo il razzismo di comodo, un razzismo usa e getta da utilizzare solo quando si parla del nemico politico per denigrarlo e offenderlo. Lei parla con lingua lunga del serpente, lei che è stata sconfitta alle elezioni ora si trova a ricoprire un incarico di governo e che in tutta sincerità non merita perché non la ritengo … degna di rappresentarmi… specie se parla di razzismo a vanvera .. lei che occupa un posto di rilievo senza essere stata votata dovrebbe essere molto cauta quando si trattano questi argomenti.. . e parlare collegando il cervello alla bocca prima…30092019

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Ius culturae: Morani, legge ora è errore

Morani

Ci sono tossine Salvini: non capirebbero. Aspettiamo giugno 2020

Redazione ANSAROMA

29 settembre 2019

(ANSA) – ROMA, 29 SET – “Attirerò molte critiche” ma sono “convinta” di “interpretare il ‘sentiment’ della maggioranza delle persone che guardano con simpatia al nostro governo”, nel dire che “riprendere ORA il dibattito sull’approvazione” di una legge sullo ius culturae “è un errore”. Lo scrive su Facebook Alessia Morani, sottosegretario allo Sviluppo, del Pd. “Lo ius culturae è un principio sacrosanto” ma “ORA non sarebbe compresa” considerate le “tossine di razzismo inoculate da Salvini”. Dunque, propone: “Aspettiamo giugno del prossimo anno, diamo il tempo agli italiani di apprezzare la nostra azione di governo e poi approviamo lo ius culturae”.